SAN LUCA (RC) – Scoperta piantagione di canapa, oltre 200 piante

I carabinieri della Compagnia di Bianco, insieme ai Cacciatori di Vibo, hanno individuato una piantagione di canapa indiana in località Fania del comune di San Luca composta da oltre 200 piante di altezza compresa tra 1,5 e 2,5 metri. L’Aspromonte è diventato ormai zona di coltivazione illecita di canapa, sia per le proprietà del terreno e del clima circostanza, sia per la possibilità, da parte di chi coltiva, di nascondere la piantagione e muoversi indisturbato. I Cacciatori di Calabria, tuttavia, conoscono bene quei luoghi e con i carabinieri di San Luca hanno individuato la nuova piantagione. Le piante sono state estirpate e distrutte sul posto, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Locri. Rimangono aperte le indagini per la ricerca dei responsabili della coltivazione.

ANSA

COSENZA – I bambini delle terze classi dell’Istituto comprensivo di via Negroni in visita per tre giorni a Palazzo dei Bruzi

Il Comune diventa sempre più amico dei bambini. Per tre giorni le porte di Palazzo dei Bruzi si apriranno per gli alunni delle terze classi dell’Istituto comprensivo Cosenza III di via Negroni per far conoscere  il funzionamento delle istituzioni, quali sono gli organi politici del Comune, le loro prerogative, come si sviluppa il rapporto con i cittadini e come funziona la macchina comunale. 

Questa mattina sono stati gli alunni della terza A e terza B dell’Istituto di via Negroni, partecipanti al laboratorio “Noi e il Territorio”, a visitare Palazzo dei Bruzi, dapprima il salone di rappresentanza e poi la stanza del Sindaco Mario Occhiuto. A riceverli, l’Assessore alla comunicazione, al turismo e marketing territoriale Rosaria Succurro che ha sostituito il Sindaco, assente per altri impegni. Con lei anche la responsabile del cerimoniale del Comune Elena Mittembergher. L’Assessore Succurro ha spiegato ai bambini delle elementari della scuola di via Negroni, accompagnate dalle insegnanti Maria Pia Spadafora, Pamela Del Vecchio, Floridana Passarelli e Tiziana Cundari, la simbologia dello stemma della città e del gonfalone di Palazzo dei Bruzi. I bambini dell’Istituto comprensivo Cosenza III “Negroni” per come previsto dal laboratorio avviato a scuola, stanno studiando la città e, dopo aver visitato il Castello Svevo, hanno visitato questa mattina il Palazzo municipale, mentre, nei prossimi giorni, la loro “agenda” prevede una visita al Planetario “Giovan Battista Amico” e  successivamente al Teatro “Rendano”.

Stupore e meraviglia i bambini hanno manifestato quando sono stati introdotti dall’Assessore Succurro nella stanza del Sindaco. La responsabile del cerimoniale di Palazzo dei Bruzi, Elena Mittembergher, ha spiegato loro l’importanza della bandiera tricolore e di quella europea e perché sono esposte sul palazzo municipale. 

Poi l’attenzione si è spostata sul MAB, il Museo all’aperto Bilotti, e sulle opere che raccoglie. Simpatica la risposta che una delle alunne della scuola ha dato alla domanda che le è stata rivolta per sapere quale delle opere del MAB ricordasse maggiormente. Senza esitazioni la risposta è stata: “i dinosauri” e “gli animali colorati” che affiancavano e contaminavano le opere del MAB durante le ultime due edizioni del Festival delle Invasioni. Insomma, un bell’esperimento di educazione civica sul campo per far conoscere le funzioni e le molteplici attività del Comune e dei suoi organi politici, al fine di renderli sempre di più amici dei bambini. Domani la visita dell’Istituto Negroni sarà ripetuta a Palazzo dei Bruzi con gli alunni delle terze classi, sezioni C, D ed E.

 

CATANZARO – Ginecologia AOPC a rischio, interrogazione on. Wanda Ferro (FDI)

Sul futuro del reparto di Ginecologia dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro in seguito alla paventata riorganizzazione aziendale ha presentato una interrogazione al ministro della Salute il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro. “E’ di pochi giorni fa la notizia che Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha valutato la Ginecologia dell’Ospedale ‘Pugliese’ di Catanzaro come il primo e principale Centro calabrese per la diagnosi e la cura dei tumori della sfera riproduttiva femminile. Un risultato importantissimo, che conferma come centinaia di donne e di famiglie calabresi possono confidare nelle migliori cure dentro casa, senza la necessità di fare le valigie in un momento così delicato della vita. E’ solo di pochi mesi fa la tanto attesa notizia dell’avvio delle attività del Centro di Procreazione Assistita dell’Azienda ospedaliera ‘Pugliese-Ciaccio’, primo e unico centro di III livello pubblico presente sull’intera Regione e l’avvio della parto-analgesia, fortemente sollecitata dall’attuale struttura commissariale, quale indicatore di civiltà. Arrivano da tutta la Regione, e sono più di 2.200, le donne che ogni anno scelgono il ‘Pugliese’ per mettere al mondo i loro bambini. Un numero destinato a crescere, considerata la chiusura di diversi punti nascita sul territorio, l’ultimo poche settimane fa a Soverato. Nonostante ciò, proprio la Ginecologia del ‘Pugliese’ sembra uno dei reparti più a rischio nel caso di riorganizzazione aziendale, soprattutto qualora, dopo il 31 dicembre, i 150 precari che lavorano all’interno dell’ospedale dovessero vedersi confermare il licenziamento”, spiega Wanda Ferro. “Forte è la preoccupazione, e soprattutto l’incredulità tra il personale medico, infermieristico, ostetrico e tra i Responsabili delle Unità Operative, sia l’aziendale che l’universitaria: un Reparto modello di integrazione, lo sanno tutti, in cui l’illuminata direzione degli ultimi anni ha fatto sì che turni di guardia, sale operatorie, reparti di degenza (appena ristrutturati tra l’altro), tutto sia perfettamente integrato. Stiamo parlando – prosegue il parlamentare di Fdi – di un Reparto con una integrazione Azienda-Università vera; sale operatorie attive senza sosta, grazie al lavoro incessante di decine di infermieri e operatori sanitari che adesso si trovano con le lettere di licenziamento in tasca. E nonostante ciò continuano a svolgere il loro lavoro con la massima professionalità. Solo all’Azienda Pugliese, la Ginecologia Universitaria ha portato centinaia di migliaia di euro in finanziamenti ministeriali, su progetti vinti dai professori che vi lavorano, tra il 2016 e il 2019. Non si riesce a credere che una gestione politica così scellerata possa minare il lavoro degli ultimi 30 anni”. L’on. Wanda Ferro ha chiesto quindi al ministro Roberto Speranza “quali urgenti provvedimenti intenda adottare, anche per il tramite del commissario ad acta, per scongiurare il paventato taglio del personale dell’ospedale Pugliese di Catanzaro”.

CATANZARO – Sopralluogo in via Carlo V, La strada non presenta alcun rischio per la circolazione.

 

A seguito della notizia diffusa da una nota agenzia di stampa in merito ad un presunto abbassamento della sede stradale di via Carlo V, l’amministrazione comunale rende noto che la segnalazione riportata è priva di fondamento e non corrisponde alle condizioni reali in cui versa la strada. Da un sopralluogo effettuato immediatamente dall’assessore alla gestione del territorio, Franco Longo, unitamente ad un responsabile dell’ufficio tecnico di Ferrovie della Calabria, è stato accertato che sul tratto di strada in questione sono visibili solo due buche sotto un raccordo di cemento adiacente ad un fabbricato, posto al lato della carreggiata. Pertanto, nessun pericolo è riscontrabile per la circolazione e l’incolumità pubblica.  Sono state anche verificate le condizioni del sottostante pontino e dell’area circostante il tracciato ferroviario che non presentano alcuna condizione di rischio. A scopo precauzionale, FdC ha sospeso per un breve lasso di tempo i collegamenti fino agli esiti del sopralluogo. L’amministrazione comunale invita gli organi di informazione a verificare sempre presso gli uffici competenti la fondatezza e la veridicità di segnalazioni ricevute per non generare casi di ingiustificato allarme.

CATANZARO – Oliverio: ”24 milioni di euro per i porti calabresi”.

Abbiamo messo in cantiere una programmazione che per quanto riguarda la portualità regionale recupera ritardi decennali. La Calabria, all’interno del 23% di quelle europee, possiede il 10% delle coste che si sviluppano  lungo 800 chilometri. Questa ricchezza noi l’abbiamo tradotta in una grande opportunità attraverso politiche mirate e una pianificazione di investimenti nella portualità. Non è, e non è  stata, un’operazione semplice ma questa é l’unica strada per dare alla Calabria una prospettiva di futuro”.

Con queste parole il presidente della Regione Mario Oliverio ha introdotto il suo intervento al  seminario tecnico-scientifico che si è svolto oggi a Catanzaro Lido all’hotel Perla del Porto.

“Per la prima volta – ha proseguito Oliverio rivolgendo un ringraziamento al vicepresidente Franco Russo con delega alla portualità per il lavoro svolto –  la Regione Calabria ha investito 24 milioni di euro in modo integrato per la valorizzazione e il recupero della portualità turistica e l’attrattività dei suoi porti, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo turistico e l’accessibilità alla nostra regione anche via mare.Ci siamo dotati anche del Piano regionale dei trasporti che ha superato il vaglio della Commissione europea. E abbiamo individuato come soggetti attuatori gli Enti territoriali e le Università.

Il presidente Oliverio ha poi parlato dei progetti riguardanti i porti di carattere nazionale e di quelli  regionali finanziati con risorse destinate all’adeguamento, al miglioramento e alla riqualificazione delle strutture esistenti, alle attrezzature di supporto alla nautica da diporto e all’aumento dei posti barca. Tra questi rientra anche il porto di Catanzaro per il quale sono stati programmati 20 milioni di euro di investimenti.

“Attraverso questi investimenti – ha evidenziato Oliverio -,  che ci consentiranno anche di recuperare l’enorme ritardo accumulato,  abbiamo messo in campo una visione della portualità che ci ha permesso di dare un’impostazione programmata di sistema per realizzare una rete  di infrastrutture portuali sfruttando l’opportunità che  ci viene data dalla proiezione della nostra regione come porta dell’Europa nel cuore del Mediterraneo. Faremo in modo che questa vocazione non venga vanificata. La portualità è il segmento che offre maggiore possibilità per far esprimere le tante potenzialità della Calabria. Le risorse – ha specificato – non le abbiamo distribuite ma utilizzate e la Calabria è la seconda regione in Italia per quanto riguarda la spesa. Ora siamo nel vivo del lavoro di programmazione e di monitoraggio delle risorse messe in campo che andranno agganciate anche alla nuova programmazione 2021-2027 avviata dalla nostra Regione con due anni di anticipo”.

Sul porto di Gioia Tauro, il presidente ha detto che “ci sono 150 milioni di euro da cantierizzare. Ho chiesto un incontro al ministro competente affiché si possa accelerare la realizzazione del programma tenendo anche conto che su di esso ricade il 50% della superfice destinata a  Zona economica speciale”.

Oliverio ha poi dedicato un passaggio alla questione  dell’Autorità portuale dello Stretto ribadendo di non condividere di aver tolto dalle autorità di sistema di Gioia Tauro i porti di Villa e Reggio Calabria per essere inclusi in quella di Messina e di aver fatto ricorso alla Corte Costituzionale.

“Un’operazione – ha rimarcato infine il presidente Oliverio – che non possiamo condividere proprio perché  in Calabria siamo riusciti finalmente a realizzare un sistema di portualità, con investimenti importanti, con una visone di sviluppo e di crescita a 360 gradi”.

CATANZARO – Conferenza stampa ”Il trionfo delle meraviglie”. Bernini e il barocco romano.

Il venerdì 25 ottobre, alle ore 11, presso il Complesso monumentale del San Giovanni di Catanzaro, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra “Il trionfo delle meraviglie. Bernini e il Barocco Romano”. L’evento espositivo vedrà l’allestimento in Calabria, per la prima volta in Italia, di una selezione di capolavori dell’arte barocca tra cui opere uniche di Giovan Lorenzo Bernini.

I dettagli dell’iniziativa saranno illustrati dall’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Maria Francesca Corigliano, dal sindaco e presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, dall’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Ivan Cardamone, dai rappresentanti di 4culture ed e-bag, Simona Cristofaro e Andrea Perrotta, che organizzano la mostra arricchita da numerosi servizi museali e da un fitto calendario di eventi collaterali.

COSENZA – Presentata al ridotto del Rendano la Festa del Cioccolato, dall’impronta solidale

Si appresta a diventare maggiorenne la Festa del Cioccolato che alla sua XVII edizione torna ancora una volta su Corso Mazzini, il salotto buono della città, da giovedì 24 ottobre a domenica 27 (il taglio del nastro è previsto proprio il 24, alle ore 18,00, sull’isola pedonale, all’incrocio tra Corso Mazzini e via Isonzo).

50 espositori provenienti da tutta Italia (Sicilia, Puglia, Basilicata, ma anche da Bergamo, Gorizia e Perugia) affiancheranno i maestri cioccolatieri calabresi per quattro giornate intense e ricchissime anche di novità, come confermato dal programma illustrato questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi nella “Sala Quintieri” del Teatro “Rendano”. E se si sceglie un teatro di tradizione come il “Rendano” per il battesimo ufficiale della manifestazione, non ci si poteva non affidarsi alla musica. La conferenza stampa è stata, infatti, introdotta dalle note della celeberrima “Over the rainbow” eseguita al violino dal maestro Antonio De Paoli che ha intervallato gli interventi previsti con altre due delicate incursioni musicali, molto apprezzate.

Il programma e la filosofia dell’edizione 2019 sono state poi illustrati dall’Assessore alla crescita economica urbana e alle attività economiche e produttive del Comune di Cosenza Loredana Pastore e da  Franco Rosa, Presidente provinciale della CNA.

Un tandem che ha suggellato l’accordo quinquennale sottoscritto tra il Comune di Cosenza e la CNA anche per le prossime edizioni.

Quest’anno – ha detto l’Assessore Pastore – oltre al format che già conosciamo e che ha ormai riscosso grande successo (sono state circa 200 mila le presenze della passata edizione) abbiamo voluto, insieme agli organizzatori, avere un occhio di riguardo verso il sociale. Sono nostri partner da tempo – ha aggiunto Pastore – l’Associazione nazionale persone down (AIPD) e l’associazione “Gli altri siamo noi”. Ma quest’anno le abbiamo volute integrare nella Festa del cioccolato assegnando loro uno stand dove promuovere la loro associazione, ma soprattutto il loro lavoro. Negli stand i soci delle associazioni, insieme alle persone down, prepareranno deliziose praline ed altri dolci. I proventi della vendita di questi prodotti saranno tutti destinati a finanziare le attività delle due associazioni. Un modo per favorire l’inclusione sociale di soggetti affetti da sindrome di down attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro. Un progetto, questo- ha spiegato ancora Loredana Pastore – che arriverà fino al Natale, coinvolgendoli in veri e propri laboratori di cucina  con l’assistenza ed il coordinamento della “Macaroni Chef Academy”. Insomma, un aiuto concreto che soprattutto li abituerà ad acquisire autonomia”.

Tra i maestri cioccolatieri che parteciperanno alla XVII Festa del cioccolato di Cosenza – ha annunciato l’Assessore Pastore – ci sarà il gradito ritorno di un maestro cioccolatiere francese, del quartiere parigino di Montparnasse, che l’anno scorso ha fatto la sua prima esperienza in città e che, essendosi trovato molto bene, ha deciso di farvi ritorno.

La Festa del Cioccolato – ha aggiunto il Presidente provinciale della CNA Franco Rosa è un appuntamento dolce non solo per la città, ma per l’intera regione. Siamo quasi maggiorenni e finalmente, dopo 17 anni, abbiamo sottoscritto un importante accordo quinquennale con il Comune di Cosenza. Siamo al fianco delle aziende e degli imprenditori che si mettono in gioco e che ogni anno si prefiggono la sfida di portare qualcosa di più e di nuovo. Quest’anno abbiamo l’apporto dell’Unione regionale Cuochi Calabria, con tanti show cooking affidati a chef non solo calabresi, ma anche del resto del Paese,  e della CIA (Confederazione degli Agricoltori) che per la prima volta metterà a disposizione i suoi agrichef per l’esecuzione di piatti legati al territorio, ma che si sposano bene con il cioccolato”.

Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche Pino De Rose di Publiepa, coordinatore generale della Festa del cioccolato e il Presidente della Confederazione Agricoltori Calabria Nord, Luca Pignataro. Nel dettaglio del programma è poi entrato Carmelo Fabbricatore, Presidente dell’Unione regionale Cuochi Calabria.

Per Fabbricatore “il cioccolato resta l’ingrediente principe, mentre il suo molteplice impiego nella cucina (e la Festa di Cosenza lo utilizzerà nelle più diverse declinazioni)   è molto spesso dovuto alle menti strategiche dei cuochi che riescono a fare degli abbinamenti particolari e a volte bizzarri che però riescono sempre a deliziare i palati”. Fabbricatore ha ricordato la presenza per l’occasione a Cosenza di un folto gruppo di chef calabresi, provenienti da quasi tutte le province della regione, dando inoltre l’annuncio di due eventi nell’evento: la celebrazione proprio a Cosenza,  dopo 50 anni dalla sua costituzione, del consiglio nazionale della Federazione italiana Cuochi e la presenza, nel contesto della Festa, dello chef stellato Alessandro Circiello, volto noto delle reti RAI, Mediaset e Sky che sarà ospite della Festa del Cioccolato domenica 27 ottobre, alle ore 10,30, in Piazza Kennedy. Particolare curiosità susciterà l’esecuzione della ricetta da lui proposta: filetto di maialino nero, fave di cacao, cioccolato fondente ed estratto di verdure.

Provare per credere!

Collaborazione AVIS & Pallanestro Viola “Mens sana in corpore sano”

Sport e generosità si incontrano. La Pallacanestro Viola è lieta di annunciare la collaborazione per la stagione 2019/2020 con l’A.V.I.S. Comunale di Reggio Calabria – Odv
L’ AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) è un’associazione privata e senza scopo di lucro che persegue fini  di interesse pubblico: garantire un’adeguata disponibilità di sangue e dei suoi emocomponenti a tutti i pazienti che ne abbiano necessità attraverso la promozione del dono, la chiamata dei donatori e in alcuni casi anche la raccolta diretta di sangue d’intesa con le strutture ospedaliere pubbliche.
Fonda la sua attività sui principi di democrazia, di  libera partecipazione sociale e sul volontariato quale elemento centrale e insostituibile di solidarietà umana.
Vi aderiscono tutti coloro che hanno intenzione di donare volontariamente, anonimamente, periodicamente e gratuitamente il proprio sangue, ma anche chi, non potendo compiere questo gesto perché non idoneo, desideri collaborare gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.
Scarica l’applicazione AVISNet, per donare in modo semplice e sicuro.
La sede di Reggio Calabria si trova sul Corso Garibaldi n. 585, cap  89127 Reggio Calabria, recapito telefonico  0965 813250.
Fai un gesto d’amore, chiama e fissa un appuntamento per donare.

Parco Aspromonte, inaugurazione Area Faunistica e Laboratorio del Pane – Rifugio Il Biancospino

Giovedì 24 ottobre alle ore 10, al Rifugio “Il Biancospino” di Delianuova (loc. Carmelia), l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromontepresenterà il Laboratorio “Dal grano al pane” e la nuova area faunistica.

Le due strutture realizzate in collaborazione con l’Ente Parco saranno destinate ad attività di educazione ambientale rivolta alle scuole.

Per l’occasione saranno presenti gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Delianuova.

REGGIO – Situazione strutture residenziali psichiatriche, USB e CooLaP scrivono al Ministro Speranza

Egregio Ministro,

le scriventi organizzazioni sono con la presente a manifestarLe le forti preoccupazioni dei lavoratori delle strutture psichiatriche reggine, a causa dell’incertezza riguardo il futuro loro, di quello delle strutture dove lavorano e di quello dei loro stessi pazienti.

All’interno del drammatico quadro rappresentato dall’ASP 5 di Reggio Calabria, commissariata per mafia e sull’orlo del dissesto, quello della psichiatria è uno tra i settori più problematici e troppo spesso incapace di dare risposte alle esigenze del territorio.

In particolar modo è il servizio residenziale, sulla cui gestione la Procura di Reggio Calabria ha avviato un’inchiesta nel settembre dello scorso anno, a rappresentare un vulnus dell’intero settore con la protrazione di  un’anomala quanto illegale gestione da parte dell’ASP. Sin dagli inizi degli anni ‘90, dopo la chiusura del manicomio di Reggio Calabria, infatti il servizio residenziale è stato gestito direttamente dall’ASP insieme a delle cooperative sociali, cui sono stati affidati il servizio alberghiero e quello di riabilitazione. L’evoluzione normativa ha reso ben presto però questa forma di gestione superata, tanto è che già dal 2008 si sarebbe dovuto definire il percorso di definitivo accreditamento delle strutture. Ma dal 2008 ad oggi fra continui quanto ingiustificabili rimandi nulla è stato fatto; ciò è accaduto nonostante un tavolo tecnico che, nel 2015, aveva tracciato un percorso, poi rimasto disatteso, per consentire entro il 2016 l’accreditamento delle cooperative. Lasciando così non solo le strutture e i lavoratori in un clima di eterna incertezza, ma arrivando persino al blocco dei ricoveri, con le gravi conseguenze che ben si possono immaginare per i pazienti psichiatrici, per le loro famiglie e per l’intera collettività.

Dopo diverse mobilitazioni nel novembre scorso si è arrivati a un accordo con l’allora Commissario alla Sanità Massimo Scura, che emise il DCA 221/2018 con il quale si stabiliva un iter per arrivare alla riorganizzazione della Rete psichiatrica territoriale e quindi a questi agognati accreditamenti. I cambi al vertice della struttura commissariale e l’ulteriore commissariamento per mafia dell’ASP 5 sono stati “utilizzati” per far saltare tutti gli step precedentemente indicati, tanto che si è giunti ad una semplice proroga, attraverso il DCA 91/2019, delle attuali gestioni fino al 31 dicembre 2019.

Contestualmente le cooperative, come da direttive commissariali, hanno tutte presentato nuovamente (dopo averlo già fatto nel febbraio 2016!) istanza di accreditamento (entro il 31 luglio 2019). Al momento, questo iter appare nuovamente bloccato, lasciando forti preoccupazioni per i lavoratori, gli utenti i familiari ed i soggetti convenzionati riguardo il futuro prossimo, e quindi la scadenza del 31 dicembre.

È urgente quindi che si dia sostanza alla raccomandazione presente nel DCA 91/2019 riguardo “l’utilizzo prioritario delle strutture nate dal superamento dell’ospedale psichiatrico”, accelerando l’iter di accreditamento.

Allo stesso tempo vorremmo segnalare che, dopo la chiusura del manicomio reggino, le strutture psichiatriche operavano attraverso l’impiego di 6 educatori, 4 istruttori, 1 coordinatore oltre al personale addetto ai servizi e gli operatori sanitari a carico dell’ASP (infermieri, medici, psicologi, assistente sociale). In seguito la Regione Calabria ha approvato delle linee guida che hanno notevolmente ridimensionato il numero di operatori: in particolare per le SPR 1 sono previsti 2 educatori, 5 infermieri e 5 OSS, mentre per le SPR 2 solo 2 educatori, 3 infermieri, 5 OSS. Standard nettamente inferiori a quelli previsti in altre regioni e che non solo rendono difficoltosa la semplice organizzazione dei turni, ma di fatto sviliscono l’attività riabilitativa e rieducativa, trasformando le strutture in meri luoghi di contenimento.

In un periodo storico in cui, purtroppo, la stessa OMS segnala l’aumento costante del numero di persone affette da disturbi psichiatrici, la Calabria registra fra i suoi tristi primati anche quello della minore spesa e dei minori servizi per l’assistenza psichiatrica. Il caso delle strutture psichiatriche reggine diventa perciò emblematico per evidenziare l’attenzione quasi nulla rispetto ai quasi 200 lavoratori del settore, tra i quali molti da oltre trent’anni impegnati, tra mille difficoltà, in un lavoro così delicato, ma soprattutto rispetto ai pazienti stessi e ai familiari di persone con disagio mentale, spesso costretti a ricorrere alle cure domestiche per l’impossibilità di un semplice ricovero.

Sollecitiamo perciò la massima attenzione su questa vicenda, per la salvaguardia di numerosi posti di lavoro in un comprensorio come quello di Reggio Calabria già martoriato dalla disoccupazione dilagante, masoprattutto per un servizio fondamentale e necessario a garantire la dignità di esseri umani alle persone affette da disturbi psichiatrici.

I termini del 31 dicembre 2019 sono sempre più vicini e ormai improcrastinabili. Le scriventi organizzazioni e i lavoratori del settore, in mancanza di risposte adeguate ed immediate, saranno costrette a riattivare lo stato di agitazione e mobilitarsi utilizzando ogni sistema democratico che una situazione così drammatica richiede.

Certi della Sua attenzione rispetto questa annosa questione, porgiamo cordiali saluti.

USB Reggio Calabria Coo.La.P