‘NDRANGHETA – Rito su muro identifica arsenale da guerra, contanti e marijuana

Un arsenale di armi e munizioni, ma anche un rito di identificazione della ‘ndrangheta impresso su un muro oltre a contanti e marijuana già divise in dosi. E’ quanto hanno scovato durante un’intera giornata di controlli e perquisizioni effettuate dai Carabinieri a Vibo Valentia e nella frazione di Piscopio. Ad operare i Carabinieri nel Nucleo Investigativo e della Compagnia di Vibo Valentia i “falchi” dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e una squadra di Artificieri dei Carabinieri di Reggio Calabria. I servizi straordinari di controllo del territorio sono stati disposti dal Comandante Provinciale a seguito della sparatoria di qualche settimana fa che è costata la vita, proprio a Piscopio, al 21enne Salvatore Battaglia. Il bilancio dell’attività registra l’arresto di un soggetto disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, mentre altre due persone sono state deferite a piede libero. A vario titolo devono rispondere di detenzione illegale di armi clandestine, comuni e da guerra, oltreché detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

 

Parte dell’arsenale era occultato nelle mura perimetrali dell’abitazione e sono state rinvenute anche con l’ausilio di una telecamera a sonda utilizzata dai Carabinieri nel corso della perquisizione domiciliare ad insospettire i carabinieri anche il rito di identificazione della ‘ndrangheta ben visibile sui muri della stessa abitazione con su scritto i nomi dei tre cavalieri della copiata¹: Minofrio, Mismizzo, Misgarro, proprio sotto uno dei nascondigli delle armi murate. Il materiale è stato quindi sottoposto a sequestro e l’arrestato portato in carcere a Vibo Valentia a disposizione dell’autorità giudiziaria. Lunghissimo l’elenco delle armi ritrovate, un vero arsenale da guerra: un fucile d’assalto AK 47 kalashnikov, sei fucili di vari modelli di cui due a pompa ed uno a canne mozze, una mitragliatrice cal. 9, una pistola semiautomatica, un giubbotto antiproiettile, un passamontagna, tre caricatori per pistola, oltre 700 cartucce di vario calibro, quasi ottanta apparecchi d’innesco, polvere da sparo e, ancora, un centinaio di grammi di marijuana per la maggior parte suddivisa in dosi già imbustate singolarmente e pronte per essere spacciate.

 

Due altri familiari dell’arrestato sono stati denunciati poiché uno trovato in possesso di denaro  contante di cui non ha saputo giustificare la provenienza e l’altro poiché trovato in possesso di quasi 300 cartucce di vario calibro.

Nelle vicinanze dell’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto un altro mini arsenale con due pistole(una cal. 40 smith&wesson e una semiautomatica), un silenziatore, tre caricatori, svariate cartucce e 250 grammi di marijuana a carico di ignoti.

Riunione di insediamento della Sezione territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità della provincia di Reggio Calabria

Il 24 ottobre prossimo, alle ore 11,00, alla presenza del Prefetto di Reggio Calabria, si terrà presso il Salone degli Stemmi di questo Palazzo del Governo la riunione di insediamento della Sezione territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità della provincia di Reggio Calabria. Alla riunione parteciperanno il Direttore regionale INPS per la Calabria, il Presidente del Consiglio provinciale INPS, il Direttore Provinciale INPS, il Dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i Direttori provinciali di Confagricoltura, Coldiretti e della Confederazione Italiana Agricoltori e i Rappresentanti delle Organizzazioni sindacali FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL.

La Rete del Lavoro Agricolo di Qualità rientra tra le previsioni normative del D.L. 24 giugno 2014 n. 91, convertito in legge 11 agosto 2014, n. 116, che all’art.6 ne ha statuito l’istituzione presso le sedi provinciali dell’ l’INPS. All’Organismo anzidettopossono partecipare le imprese in possesso dei requisiti indicati dalla norma.

Tra i compiti della Rete rientrano i monitoraggi costanti dell’andamento del mercato del lavoro agricolo, valutando, in particolare il rapporto tra il numero dei lavoratori stranieri che risultano impiegati e il numero dei lavoratori stranieri ai quali è stato rilasciato il nulla osta dagli sportelli unici per l’immigrazione.

La Rete promuove, inoltre, d’intesa con le autorità competenti e sentite le parti sociali, iniziative in materia di politiche attive del lavoro, di  contrasto al lavoro sommerso e all’evasione contributiva, di assistenza dei lavoratori stranieri immigrati, di organizzazione e. e gestione dei flussi di manodopera stagionale.

La Rete del Lavoro Agricolo di Qualità si articola in Sezioni territoriali che hanno sede presso le Commissioni provinciali integrazioni salari operai agricoli che operano presso le Direzioni provinciali dell’INPS.

La Sezione territoriale di Reggio Calabria è composta dai rappresentanti della locale INPS, del Ministero dell’Interno, dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, della Regione Calabria, delle Associazioni di categoria – Confagricoltura, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori – delle Sigle sindacali FLAI CGIL, FAI CISL e UILA UIL, all’uopo delegati.

Nella circostanza sarà particolarmente gradita la presenza degli Organi di Stampa.

22 ottobre 2019

                                         Il Capo di Gabinetto

                                               (Adorno)

RENDE (CS) – Acli Colf bada al lavoro e promuove il patto formativo per assistenti, familiari e babysitter

La città di Rende, sensibile e innovativa verso la promozione e attuazione di concrete politiche sociali, si apre al patto formativo per assistenti familiari e baby sitter che promuoveAcli Colf, con la fattiva collaborazione e il patrocinio di ACLI e della locale amministrazione comunale.

L’iniziativa verrà presentata giovedì 24 ottobre, alle ore 15.30, presso la Biblioteca Civica di Quattromiglia di Rende (Piazza Santo Sergio) all’interno dei lavori del convegno “BadiAmo al Lavoro – per rispondere alle fragilità sociali”, introdotto e coordinato da Pino Campisi della presidenza regionale di Acli Calabria.

Il programma, dopo i saluti della presidente provinciale di Acli Cosenza, Caterina De Rose, e della responsabile di Acli Colf Cosenza, Martina Mauti, prevede gli interventi di: Giamaica Puntillo, Segretaria Nazionale ACLI Colf; Annamaria Artese, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rende; Alessandra De Rosa, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Cosenza; Maria Rosa Scavella, Assessore Politiche Sociali del Comune di Belvedere Marittimo; Agnese Ranghelli, Responsabile nazionale del Coordinamento ACLI Donne; Angela Robbe, Assessore al Lavoro e al Welfare della Regione Calabria.

CALABRIA – “Partecipare e rigenerarsi: la vera rivoluzione”

La città di Lamezia Terme vive il momento più difficile e delicato della sua giovane storia, dovuto allo scollamento tra vita politica e quella sociale. Adesso è arrivato il momento per correre ai ripari e soccorrere la città, allertando il cittadino e renderlo attore principale del proprio destino e di quello collettivo. La comunità è in sofferenza da anni, in una condizione di disagio che ne ha spossato la vitalità culturale e socio economica. Cosa fare? Esistono ricette e ingredienti per dare senso a questo scollamento? Intanto, ci sono relazioni da rinnovare tra i partiti, i movimenti, le associazioni culturali, i corpi intermedi e le forze sindacali-sociali.

L’impegno civico da rianimare, una partecipazione attiva da sostenere, un bene comune vero e serio da praticare, di contenuto. In buona sostanza bisogna ricostruire il dialogo.

Professionisti, imprenditori, tanti promotori sociali e numerosi cittadini sensibili alla chiamata al servizio e al bene comune abbiamo insieme frequentato e sostenuto la Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, per contribuire alla riorganizzazione di un’identità relazionale e collettiva,per un territorio che nell’ultimo decennio si è disgregatoulteriormente.

La SDS ha generato discernimento personale e comunitario, seminari, lezioni e focus di altissimo spessore culturale e di fede.

L’abbiamo seguita con passione, ci ha arricchiti e richiamati anche all’impegno politico per dare nuovo ossigeno alla comunità lametina e calabrese.

In tutti questi anni ci è stato insegnato che la SDS dovesse formare e far nascere una buona classe dirigente, di cattolici protesi verso l’impegno politico.

Siamo stati testimoni di valori culturali, per molti aspetti compiuti e spendibili nelle scelte politiche anche locali, con la chiamata” all’assunzione di responsabilità.

I cattolici, dopo il centenario dell’appello dei Liberi e Forti di don Sturzo, continueranno a elaborare idee per un possibile sviluppo della città e della Calabria.

D’altra parte, adesso, in questo quadro carico di attese, è il tempo dell’impegno dei cattolici e con stupore abbracciare la missione della politica.

Impegnati con la loro identità, con le loro convinzioni maturate nei vari ambiti dei luoghi di formazione ai valori cristiani e della DSC.

Apprezzabile il loro impegno politico perché il bene comune si costruisce con la partecipazione e la presenza,mischiandosi, con le competenze e la passione civile, con il mettersi in gioco in una partita dove il destino è la ricostruzione della comunità-città Lamezia.

D’altra parte come rimuovere quanto ci è stato detto da numerosi e autorevolissimi relatori che hanno animato e facilitato la SDS, allorquando hanno sottolineato ed auspicatoil servizio all’impegno politico dei cattolici?

A partire da Monsignor Toso, guida altissima di tutto il percorso formativo. Essere partecipativi e in cammino rappresenta la vera rivoluzione sturziana contemporanea.

A volte abbiamo sentito dire : un buon cattolico non si interessa di politica. Ma non è vero: un buon cattolico si immischia in politica offrendo il meglio di sé perché il governante possa governare(Papa Francesco ).

Impegnarsi per il bene comune è prendersi cura, da unaparte, e avvalersi, dall’altra, di quel complesso di istituzioni che strutturano giuridicamente, civilmente, politicamente, culturalmente il vivere sociale, che in tal modo prende forma di polis, di città…Ogni cristiano è chiamato a questa carità, nel modo della sua vocazione e secondo le possibilità d’incidenza nella polis. È questa la via istituzionale, possiamo anche dire politica, della carità…(Caritas in veritate Benedetto XVI ).

Dall’esperienza della SDS è nato anche il Movimento regionale della Nuova Frontiera dei Liberi e Forti, che non è un partito, né pratica azioni accostabili al partitismo.

È impegnato a sostenere tutte le forme coerenti dell’impegno politico dei cattolici, perché si ispira per intero ai valori della SDS, finalizzando ogni azione alla crescita dello sviluppo integrale e collettivo.

La forza di Liberi e Forti sta nel rafforzare luoghi di comunità, operare per costruire strade di dialogo, che vadano oltre le ideologie, per lo sviluppo e la crescita generativa di spazi civili e civici.

Far nascere idee per il lavoro e l’impresa, il rafforzamento del sistema della mobilità regionale, la cultura, le relazioni propositive, le opzioni autopropulsive dello sviluppo, i punti fondamentali di un nuovo Umanesimo, una nuova questione sociale sulle problematiche demografiche, una costante solidarietà per gli emarginati, la costruzione di un sentire collettivo, la profonda tensione etica, una rinnovata bellezza urbana e uno sviluppo integrale.

Sono tutti compiti che il cattolico impegnato in politica deve saper sprigionare dal suo vivere partecipativo e istituzionale.

Su molte di queste tematiche Liberi e Forti Calabria già lavora ed opera da tempo con competenze e risultati, animando un confronto regionale innovativo.

A questo fine, per dare maggiore forza al progetto, è in preparazione l’istituzione della Sud Summer School Liberi e Forti Calabria, la prima edizione nel 2020.

Tutto questo perché pensiamo, come ci ha insegnato Monsignor Giancarlo Bregantini, che le sfide sono occasioni di grande Grazia e i problemi affinano l’uomo e rendono la persona capace di dare forza alla sua rispostadobbiamo vivere un presente che diventa coraggio.

Pino Campisi

Presidente regionale

La Nuova Frontiera dei Liberi e Forti

CALABRIA – Sanità, U.Di.Con.: “E’ emergenza, bisogna fare qualcosa di concreto”

Corigliano-Rossano, 22/10/2019 – “Nel territorio cosentino della Sibaritide potrebbe verificarsi un grave problema se non verranno assunti provvedimenti urgenti per garantire allo Spoke di Corigliano-Rossano la copertura di personale medico e professionale al momento insufficiente – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – leggiamo che lo Spoke di Corigliano-Rossano e quindi l’utenza di un comprensorio che conta circa 250mila abitanti, rischia di perdere il punto nascita di Corigliano. Una situazione folle, che si aggiunge alle tante criticità del sistema sanitario in Calabria più volte da noi denunciate, determinatasi a causa della cecità amministrativa e organizzativa in cui al momento versa la sanità calabrese e che oggi non risparmia la provincia di Cosenza e ancor più il territorio della Sibaritide. Chiediamo pertanto – continua Nesci – al commissario straordinario ed al governatore Oliverio un intervento deciso ed urgente per rimediare alle criticità dello Spoke di Corigliano-Rossano per evitare l’ennesimo e grave disservizio alla sanità territoriale. Constatiamo, altresì, che questa situazione emergenziale è l’ennesimo pericoloso segnale di grave crisi della rete ospedaliera calabrese, e che, oggi, interessa l’area della Sibaritide”.

“La percezione chiara – aggiunge il Responsabile Provinciale U.Di.Con. di Cosenza, Ferruccio Colamaria – è che mentre si litiga sulla gestione della sanità in Calabria, la gente continua ad emigrare, ormai anche per curarsi e ricevere servizi che prima venivano regolarmente erogati dalla rete assistenziale territoriale. Evitiamo che un’abominevole ipotesi possa trasformarsi in una condizione di disagio gravissimo per la popolazione. Attendiamo – prosegue Colamaria – di avere riscontri concreti alle nostre missive indirizzate agli enti competenti su come la Regione e l’Azienda sanitaria vorranno risolvere l’ennesima questione di disagio venutasi a creare, ricordando che l’U.Di.Con. è pronta ad avviare tutte le azioni legali e di protesta a tutela del diritto alla salute dei cittadini, specie in quest’area che continua ad essere mortificata e maltrattata. Ormai siamo al limite – conclude Colamaria – l’ipotesi di chiusura dei reparti di Pediatria e Ostetricia nello Spoke di Corigliano-Rossano è semplicemente inaccettabile. Chiediamo chiarezza, la chiediamo a nome di un vasto bacino di utenza che pretende di sapere che cosa sta succedendo nello Spoke di Corigliano-Rossano. Prima è stata sospesa la funzionalità dei reparti e poi immediatamente è stata chiesta la revoca del provvedimento”.

“Si rende necessario un provvedimento – dichiara Nesci – che assuma una via prioritaria, riguardo ad altra qualsivoglia necessità, è indispensabile garantire la sicurezza assistenziale a favore dell’utenza. Un’utenza che, in questo caso, si compone di neonati e bambini, di giovani donne, di mamme che, da ora, per curare le loro patologie potrebbero correre il rischio di doversi trasferire lontano da casa, in altri presidi ospedalieri in cui sono presenti le unità operative di Ostetricia e Pediatria. Il commissario Cotticelli deve agire con immediatezza a sciogliere tutti i dubbi sullo Spoke di Corigliano-Rossano, chiediamo un incontro immediato per studiare qualunque intervento che elimini ogni indugio, un intervento concreto ed immediato a favore di un territorio che rischia di essere spogliato dal diritto di accedere ai sacrosanti servizi sanitari. Ribadiamo il nostro pensiero, più volte espresso, che il lunghissimo commissariamento della Sanità in Calabria non solo non è riuscito a risanare la situazione economica della sanità calabrese, ma l’ha aggravata e portata sul punto di non ritorno. L’ evidente incapacità dei vertici politici della Regione Calabria di interloquire con la struttura commissariale, ci portano a denunciare che i più elementari diritti alla salute dei cittadini calabresi sono calpestati – conclude Nesci – il Commissario ad acta e la Regione Calabria devono ammettere che la sanità in Calabria è in piena emergenza e urgono misure concrete ed immediate ed agire di conseguenza”. 

 

REGGIO – Incendio in centro, Carabinieri evacuano abitazione

Nella serata di giovedì, i Carabinieri delle A.P.I (Aliquote di Primo Intervento) successivamente supportati dalle pattuglie della sezione radiomobile di Reggio Calabria, sono intervenutinel centro cittadino ove poco prima avevano notato la fuori uscita di fumo da un’abitazione posta al piano terra di uno stabile sviluppato su due livelli.

I militari dell’Arma, riusciti ad entrare all’interno dei locali, dopo aver evacuato l’abitazione ove si trovavano una ragazza con il suo compagno e due nipoti minorenni, utilizzando un estintore in dotazione di Reparto hanno tentato di spegnere l’incendio.

Nel contempo, giunti sul posto in tempi rapidi i Vigili del Fuoco, sono riusciti a domare e contenere le fiamme che interessavano così solo il salotto dell’abitazione con conseguente annerimento delle pareti. Non si è riusciti a stabilire l’esatta causa dell’evento, verosimilmente riconducibile a cortocircuito di un elettrodomestico ivi presente.

Tale azione posta in essere dai militari ha consentito una rapida risoluzione dell’evento, evitando il diffondersi delle fiamme e contestualmente una vicinanza al cittadino turbato dall’incidente domestico che poteva sfociare in conseguenze ben più gravi.L’evento ha visto anche il coinvolgimento di una persona anziana, condomine del piano superiore, che a causa dell’evento si stava agitando, ma è stata immediatamente rassicurata ricevendo il sostegno psicologico dei militari dell’Arma.

L’episodio ha avuto un lieto fine, indice della costante vigilanza dell’Arma dei Carabinieri nel centro cittadino reggino.

TREBISACCE (CS) – Affidati i lavori per il ripristino ed il completamento del campo polivalente

L’Amministrazione comunale di Trebisacce ha formalizzato l’aggiudicazione dei lavori inerenti al ripristino e completamentodel Campo Polivalente coperto sito in Canale della Porta. I lavori, che ammontano a circa 150.000,00 euro, consegneranno alla città di Trebisacce una struttura che, quasi terminata e prossima all’inaugurazione, fu oggetto di una serie di atti vandalici i quali compromisero l’assetto della struttura tanto da renderla vulnerabile ad una serie di danni di notevole entità prodotti da agenti atmosferici.

Finanziata nell’ambito del Piano di Azione Giovani Sicurezza e LegalitàIniziativa Quadro “Io Gioco Legale”, la struttura è stata concepita come un luogo in cui sport e sportivi possano trovare casa, forte di un campo multifunzionale adibibile a pallavolo, calcio a cinque, basket e varie altre discipline, il tutto nell’ambito di una struttura moderna, al coperto, perfettamente funzionale durante ogni stagione.

L’impegno necessario a recuperare presso il Governo centrale e il Ministero dello Sport i fondi necessari perché questa struttura, su cui si è tanto investito e lavorato, non andasse persa, sono stati notevoli – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici  Filippo Castrovillarima non ci siamo mai scoraggiati. Non era accettabile né subire passivamente l’azione di vandali che non hanno alcun rispetto per il bene comune, né privare una cittadina votata allo sport come Trebisacce di una struttura necessaria e di prestigio, destinata a diventare un piccolo ma elegante tempio dello sport. Questo successo dimostra ancora una volta come la nostra amministrazione riesca in imprese spesso al limite dell’impossibile, recuperando fondi importanti e facendosi trovare sempre pronta alle sollecitazioni degli enti sovracomunali, oltre che attenta ai fabbisogni della comunità.

Il delegato allo Sport, Mimmo Pinelli, soddisfatto di questo passo avanti nella realizzazione di nuovi spazi dedicato allo sport, ha dichiarato: “Trebisacce è sempre più Città dello sport. Lo dimostra l’attenzione che stiamo dedicando alla nascita di nuove realtà in cui gli sportivi possano aggregarsi, in cui i giovani possano conoscere e fare proprie le regole e la disciplina che il mondo dello sport ha insite nel proprio DNA. Il recupero del Campo Polivalente coperto era il primo passaggio da compiere, perché tale struttura è il simbolo della lotta a chi sceglie di distruggere invece che di costruire, una politica a cui ci opporremo sempre con forza e risolutezza”.

Il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, ha evidenziato come “Sebbene i danni siano stati causati da alcuni vandali, non ci siamo mai abbattuti nella consapevolezza di dover recuperare una struttura pubblica e porla al servizio dei cittadini di Trebisacce. Riteniamo di essere riusciti ad avviare uninterazione propositiva con il Ministero dell’Interno tanto da avere ottenuto il necessario finanziamento per ripristinare i danni che persone senza alcun rispetto della cosa pubblica hanno posto in essere. Cercheremo di contrastare questi atti  installando un servizio di video sorveglianza che garantisca sicurezza alla struttura e a chi la frequenta, anche in considerazione del luogo un po’ periferico dove è stata realizzata”.

Trebisacce, lì 2110-2019

SPORT – Viola, l’assistant coach è Massimo Bianchi

Tremilaottocentottantadue punti e innumerevoli assist con la maglia neroarancio, dalle sue mani una raffica di palloni per servire Kim Hughes, Mark Campanaro, CJ Kupec; la fascia in testa per contenere la chioma e il suo palleggio elegante. Chi, a Reggio, non sa chi è Massimo Bianchi?
Allenatore in serie A1 già all’alba del nuovo millennio sulla panchina della Viola, poi i campionati a Teramo, sempre nella massima categoria, e ancora tanta A1 e A2 come Head coach e Assistant.
Il nome dell’ex playmaker della Viola è entrato nell’Olimpo del basket italiano, anche come tecnico: nel 2018, per lui, la nomina ad allenatore benemerito.
Milanese classe 1955 ma reggino d’adozione, è stato lui la guida dei neroarancio nell’anno della rinascita in serie B, il 2010. Ancore lui a guidare la Viola per qualche giornata in serie A2 nella travagliata stagione 2015-2016.
È lui, sempre lui, Massimo Bianchi: una storia d’amore con i colori neroarancio e la città di Reggio che non finirà mai.
Oggi, quella storia continua con l’incarico da Assistant coach nella Pallacanestro Viola, al fianco di coach Paolo Moretti per completare uno staff tecnico già di categoria superiore.
Bentornato Massimo!

Ripepi: Nuovo PSC sempre più un miraggio a danno degli stabilimenti balneari reggini.

L’inevitabile quanto ordinaria lentezza ed imperizia dell’amministrazione Falcomatà hanno fatto ancora colpo sui ruderi di una città fantasma ormai vittima arresa di un Sindaco assolutamente di facciata ma senza alcuna sostanza.

Nello specifico faccio riferimento agli imprenditori balneari che hanno la necessità di programmare il futuro della loro attività, essendo le stessa fonte di sostentamento in un momento storico particolarmente povero di lavoro e risorse.

Il caro Sindaco difatti, piuttosto che occuparsi esclusivamente della sua campagna elettorale, dovrebbe prestare maggiore attenzione alle richieste dei cittadini che sono sempre di più sommersi da problemi frutto della sua pessima gestione del bene pubblico.

Il prossimo 31 ottobre infatti, scade il termine per la presentazione delle domande di concessione demaniale marittima per finalità turistico-ricreative e l’amministrazione comunale non ha ancora stabilito un percorso univoco e certo che consenta a chi ne abbia l’interesse di progettare la propria impresa.

Il settore turistico è portante per l’economia della nostra città e l’Amministrazione Comunale dovrebbe con tutte le sue forze sostenere chi opera in questo settore contribuendo da rendere in parte un’immagine positiva della città.

Purtroppo però, come in buona parte degli uffici comunali, anche quelli preposti all’operatività del PCS annegano nella più totale confusione rinviando di continuo qualsiasi decisione e scaricando come consueto la responsabilità ad altri.

Essendo ormai profondamente indignato dall’andamento pessimo di questa amministrazione, ma determinato a lottare con tutte le mie forze affinché Reggio possa risorgere dalle sue ceneri, anche su questo argomento presenterò immediatamente un’interrogazione al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale per avere delucidazione sullo stato dell’arte del PSC di Reggio Calabria.

La città merita servizi e strutture che funzionino e che siano a livello di tutte le altre località turistico-balnerari. Il mio impegno sarà di seguire e fare battaglia anche su questo ennesimo fiasco.

Massimo Ripepi

Fratelli d’Italia