REGGIO – Oggi un positivo COVID 19 in più, due anziani con patologie deceduti: il bollettino del G.O.M.

Bollettino del 24 marzo

“La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che nella giornata di oggi sono deceduti due uomini. I pazienti, rispettivamente di 79 e 86 anni, erano ricoverati nel reparto di Pneumologia per insufficienza respiratoria ed erano gravati da severe copatologie. Il Grande Ospedale Metropolitano porge le più sentite condoglianze ai familiari.

Oggi sono stati sottoposti allo screening per CoViD-19 73 nuovi soggetti con sospetto di infezione. Di questi, 1 è risultato positivo al test.

In totale, ad ora, sono state sottoposte a controllo 1801 persone. I casi positivi confermati sono 95 (di cui 2 da confermare). I pazienti ricoverati in ospedale sono attualmente 29: 20 in Malattie Infettive, 4 in Pneumologia e 5 in Terapia Intensiva. I pazienti deceduti sono 4 (che si aggiungono al decesso avvenuto all’ospedale di Melito Porto Salvo), mentre i pazienti dimessi perché guariti sono 5.

Si raccomanda a chiunque voglia chiedere informazioni o in caso di sintomi sospetti di non recarsi al Pronto Soccorso, ma di contattare il numero Verde 1500 del Ministero della Salute e il numero Verde 800 76 76 76 della Regione Calabria.

Si esorta tutta la cittadinanza a rispettare le norme di sicurezza e restare in casa.”

VILLA S.G.(RC) – Traghettate le auto con donne e bambini

Dopo una serie interminabile di disagi, rimpalli di responsabilità e continui cambi di programma, una parte dei traghettanti,  le automobili con a bordo donne o bambini, per un totale di circa 150 persone sulle 220 presenti stasera è salpata con la ferry-boat delle 22. Rimangono, dunque, solo gli uomini a bordo delle rimanenti auto, nel piazzale ANAS. Verranno pubblicati ulteriori aggiornamenti.

VILLA S.G. – Imbarcaderi, contrordine: Nello Musumeci scarica a Reggio la patata bollente dei suoi concittadini [AGGIORNATO]

Pareva finita ed invece no. Con un manovra pilatesca dell’ultimo momento, la bomba, tutta siciliana, è passata nuovamente nelle mani di Reggio.

Alla rassicurante dichiarazione di Maria Grazia Richichi, sindaco f.f. di Villa, sull’imminente traghettamento dei cittadini siciliani, ha fatto seguito una clamorosa smentita. Ad opporsi, pare, lo stesso Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, il quale avrebbe obiettato sul numero dei viaggiatori, che nel frattempo è cresciuto; 230 anziché un centinaio, come si evinceva da un primo conteggio, sono ora le persone in attesa. Famiglie, donne incinte, bambini, tutti siciliani, a cui, al momento, paiono non essere garantite nemmeno le possibilità di servizi igienici e pasto. A complicare la situazione, il brusco abbassamento delle temperature e la pioggia.

Instancabile, in questo grottesco scenario, il supporto delle forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza presenti in maniera massiccia. A loro il compito arduo di placare la rabbia dilagante.

Sul posto, oltre al sindaco ed agli assessori villesi, sono presenti anche il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà.

Resta da chiarire come mai dovrebbe essere la Calabria, ed in particolare il piccolo comune di Villa San Giovanni, a farsi carico di una situazione creatasi dopo il blocco dei traghetti imposto da Cateno De Luca. Il quale, peraltro con un mirabile show in diretta, ha poi dichiarato di non essere a conoscenza del flusso in arrivo. Flusso registrato e trasmesso dalla stampa. La pretesa, nemmeno tanto indirettamente sostenuta, è che si disponga la quarantena a Reggio.

Sembra dunque di assistere, da parte delle autorità oltre lo Stretto, al classico, pilatesco  lavaggio di mani rispetto al destino dei corregionali siciliani, molti dei quali, promettono  che non dimenticheranno facilmente le decine di ore di “sequestro” subite.

Nelle ore scorse, sono stati molteplici gli episodi di esasperazione; la minaccia, che rende sempre più pesante l’aria, qui all’imbarcadero, è che la situazione degeneri rendendo impossibile il mantenimento dell’ordine pubblico.

Nessuna indicazione al momento dalla Prefettura di Reggio Calabria.

Intanto le Forze dell’Ordine si preparano ad un inevitabile acutizzarsi dei disordini alla vista del traghetto proveniente da Messina che arriverà alle ore 22.

Cesare Minniti

[AGGIORNAMENTO]

Una parte dei traghettanti, solo le automobili con a bordo donne o bambini, è salpata col traghetto delle 22. Rimangono, dunque, solo gli uomini a bordo delle rimanenti auto, nel piazzale ANAS. Verranno pubblicati aggiornamenti.

VILLA S.G. (RC) – Punto di svolta per i viaggiatori in sosta forzata

24 marzo 2020, Villa San Giovanni (RC)

Un incubo di ore, dove non sono mancati attimi di tensione, quello vissuto da circa cento persone in sosta forzata agli imbarchi, che però pare prossimo ad una soluzione.

Lo riferisce il sindaco f.f. Maria Grazia Richichi. “Dopo molta fatica” lo sblocco sarebbe già stato organizzato. Tutti, a cominciare da bambini e soggetti deboli, procederanno nelle prossime ore all’imbarco. Le Prefetturedi Messina e Reggio starebbero pianificando i termini per accompagnare i viaggiatori ed accoglierli assicurandosi che ciascuno rispetti le misure previste dal DPCM.

C.M.

 

CALABRIA – I provvedimenti approvati oggi dalla Giunta Regionale

Si è svolta oggi, nella sede della Cittadella regionale, la prima Giunta che ha visto partecipare il presidente Jole Santelli, il vicepresidente Nino Spirlì e tutti gli assessori: Domenica Catalfamo, Sergio De Caprio, Gianluca Gallo, Fausto Orsomarso, Sandra Savaglio e Francesco Talarico.La Giunta ha iniziato i lavori con le questioni legate all’emergenza coronavirus sulla quale la squadra di governo è impegnata in questi giorni; ha poi approvato, su proposta del Presidente, che la costituzione di parte civile della Regione in procedimenti legati a reati di mafia contro la pubblica amministrazione e di truffa contro la Commissione Europea, avverrà d’ufficio, quindi senza la necessità di passare ogni volta dall’approvazione della Giunta.Su proposta dell’assessore al bilancio e al personale, Francesco Talarico, è stato approvato il Piano della performance: un documento programmatico che riguarda il personale della Giunta regionale, tramite cui vengono individuati gli indirizzi strategici e operativi e le risorse ad essi destinate. Il piano, che doveva essere adottato entro il 31 gennaio, sarà rivisto e adeguato entro la fine del prossimo mese di giugno, alla luce degli sviluppi dell’emergenza Covid-19.La Giunta ha anche deliberato, su proposta dell’assessore al lavoro e alle attività produttive Fausto Orsomarso, l’accordo sulla cassa integrazione in deroga fra la parte sindacale e datoriale. La Calabria è tra le prime Regioni a chiudere un accordo cosi importante che riguarda il sostegno economico di tante famiglie e lavoratori, i quali in questa fase di emergenza coronavirus avranno a disposizione questo strumento di sostegno al reddito garantito da finanziamenti del Governo nazionale.Inoltre, sempre su proposta dell’assessore al lavoro  e alle attività produttive, è stata approvata la sospensione del pagamento delle rate di rimborso degli strumenti di ingegneria finanziaria regionale e la sospensione dei termini decadenziali previsti dalle misure di aiuto in favore delle imprese fino al 30 settembre 2020.

CORONAVIRUS. SANTELLI, “SU STRETTO INIZIATIVE ADEGUATE PER RISOLVERE SITUAZIONE”

Presidenza – Catanzaro, 24/03/2020

È necessario che le autorità competenti assumano iniziative adeguate a risolvere la difficile situazione che si è venuta a verificare a Villa San Giovanni. Ci sono due ordinanze emanate dai governatori di Calabria e Sicilia, un’ordinanza congiunta del Ministero della Salute e dell’Interno e un decreto del Governo in merito.

Occorre assumere le decisioni necessarie perché vengano rispettate e attuate le leggi dello Stato e si ritorni alla normalità. Non è accettabile che una cittadina come Villa San Giovanni subisca momenti di tensione che rischiano di avere effetti più gravi. Mi preme aggiungere che sulla vicenda non vi è alcuna controversia tra la Calabria e la Sicilia.

Le persone che in queste ore bloccano i traghettamenti hanno utilizzato il territorio calabrese esclusivamente come zona di transito e quanto accaduto rappresenta un monito affinché vengano intensificati i controlli che, evidentemente, non sono stati fino ad ora adeguati. Lo dichiara Jole Santelli, presidente della Regione Calabria.

Anche il Museo dei Brettii e degli Enotri aderisce alla campagna social #iorestoacasa

Anche il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza sta aderendo alla campagna, sui social, #iorestoacasa,  offrendo ai suoi utenti preziose pillole di conoscenza sulla sua collezione, entrando nelle loro case attraverso i suoi canali social (facebook, instagram e twitter) ma anche – al fine di fare rete e rispondendo alle varie challenge – con riferimenti e richiami ad altri Musei italiani. Un modo per supplire, seguendo la mobilitazione di tutto il mondo della cultura, alla sospensione dell’apertura dei musei e dei luoghi di cultura su tutto il territorio nazionale, tra le misure di contenimento alla diffusione del coronavirus Covid-19. Lo ha reso noto la direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri Marilena Cerzoso. Diverse le iniziative attivate dall’istituzione culturale che ha sede nel complesso monumentale di S.Agostino: dalle rassegne di approfondimento alla rubrica dal titolo #archeoenigmistica, un modo simpatico per tenere compagnia in questi giorni in cui il Museo è chiuso, ai giochi enigmistici tra i più diffusi, studiati per mettere alla prova i propri followers sulla conoscenza della collezione del Museo e mantenere, così, viva l’attenzione sulla Cultura.  E domani, 25 marzo, nella data individuata come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, e nella quale si celebrerà per la prima volta Dante Alighieri, simbolo della cultura italiana e fondatore della nostra lingua, anche il Museo dei Brettii e degli Enotri risponderà presente all’appello, condividendo i versi immortali del Sommo Poeta che possono, in qualche modo, avere dei legami con l’istituzione culturale. Un grande sforzo creativo,  ma anche un modo per unire ancora di più il Paese in questa difficile circostanza, perché l’unico contagio possibile sia quello dell’Arte e della Bellezza e perché la Cultura non si fermi. Grazie alla mobilitazione della campagna #iorestoacasa, i Musei si ritrovano sui social per invitare gli italiani alla responsabilità di restare a casa, ma nello stesso tempo offrendo loro la possibilità di fruire, attraverso la rete,  dei propri capolavori invitando a scoprire da casa i segreti della Cultura. Una Cultura che non si è arresa, ma che, invece, attraverso tutte le piattaforme social, ha individuato nuove forme di fruizione proprio grazie al digitale.

CATANZARO, IL SINDACO ABRAMO: “HO CHIESTO ALL’ASP TAMPONI A TUTTI I DIPENDENTI SUPERMERCATI E ALIMENTARI”

Dichiarazione del sindaco Sergio Abramo:

“Volevo tranquillizzarvi, per il minimo che posso, vista la drammatica situazione che stiamo vivendo. È di ieri la notizia della positività al coronavirus di un dipendente di un supermercato. Stamattina ho immediatamente telefonato al dottore Lazzaro, direttore sanitario dell’Asp, per chiedere che vengano effettuati tamponi a tutti i dipendenti in servizio nei supermercati e negli alimentari della città. La mia richiesta è stata accolta con estrema positività dalla dirigenza sanitaria. Colgo dunque l’occasione per ringraziare ancora una volta il dottore Lazzaro e tutta la dirigenza sanitaria per aver detto sì, senza esitazione, alla richiesta che ho avanzato. Mi rendo conto sia stata una richiesta straordinaria sia per la difficoltà di reperire i tamponi, che per la possibilità di effettuarli. Quindi ancora grazie di vero cuore. Qualche giorno fa ho chiesto ai catanzaresi di fare la spesa non più di una volta a settimana, ma quando andranno voglio, io per primo, che possano farla in tutta sicurezza. Rinnovo a tutti l’invito di rimanere a casa. Vinceremo questa dura battaglia, ma restare a casa è indispensabile per poter superare questo momento il prima possibile”.

SAN FERDINANDO(RC) – 2 milioni alla tendopoli per assistenza migranti contro COVID 19

 

L’assessore al welfare Gallo: «Misure essenziali per la prevenzione del contagio»

 

Due milioni di euro, attinti da finanziamenti europei e statali ed iscritti oggi nel bilancio regionale per promuovere l’assistenza ai migranti, utilizzando parte della somma per incentivare da subito le attività di prevenzione del contagio da Coronavirus sia nella tendopoli di San Ferdinando, sia negli insediamenti informali di extracomunitari della Piana di Sibari.

L’annuncio arriva dall’assessore regionale al welfare, Gianluca Gallo, al termine della riunione odierna della giunta regionale. «Con il consenso unanime di tutti i colleghi e secondo le specifiche indicazioni della presidente Santelli», dice Gallo, «abbiamo ritenuto opportuno e doveroso dar corso alle misure del progetto concertato con Unione Europea e Ministero delle Politiche Sociali sul versante dell’assistenza e dell’integrazione in favore dei migranti, con un’urgenza resa ancor più stringente dall’avanzata della Covid 19, che se non arginata per tempo potrebbe trasformare la tendopoli e gli insediamenti di immigrati della Sibaritide in altrettanti focolai, con negative ripercussioni sui migranti stessi e sull’intera Calabria».

Le risorse incamerate consentiranno l’attuazione della prima tranche del progetto predisposto dal Dipartimento Politiche Sociali della Regione di concerto col Ministero dell’Interno, elaborato sulla base di un percorso protrattosi per oltre ultimi due anni ed infine giunto a compimento solo negli ultimi giorni, a seguito di un’accelerazione che ha permesso il trasferimento di parte delle risorse finanziarie stanziate. Attraverso esse, ora, si punterà essenzialmente e con rapidità «a garantire indefettibili interventi di carattere medico e sanitario, come auspicato di recente, in riferimento alla delicata situazione della tendopoli di San Ferdinando, anche dagli amministratori locali, dalla Caritas e dalle tante associazioni impegnate in prima linea sul campo», aggiunge l’assessore Gallo, specificando che «già nelle prossime ore la Regione prenderà contatto con le Asl e le Prefetture interessate, al fine di definire le azioni che a questo punto sarà finalmente possibile porre in essere, ovviamente nel più breve tempo possibile».

Conclude Gallo: «Il nostro impegno continuerà, nelle settimane a venire, per implementare il servizio di sostegno ed assistenza, avendo cura di avviare un confronto con le varie realtà istituzionali e di volontariato attive a San Ferdinando, che mi sento di ringraziare pubblicamente per il lavoro svolto in giorni se possibile più difficili del solito. Altrettanto avverrà, naturalmente, in riferimento agli insediamenti informali localizzati tra Sibari e Corigliano».

Catanzaro, 24 Marzo 2020

Segreteria dell’Assessore al Welfare

Regione Calabria

CATANZARO – Covid-19, Controlli a tappeto della Polizia Locale: due denunce per violazioni limitazioni spostamenti

Proseguono, su input del sindaco Sergio Abramo, i controlli a tappeto della Polizia locale di Catanzaro su tutto il territorio cittadino mirati a verificare la corretta osservanza delle limitazioni degli spostamenti disposte per la gestione dell’emergenza COVID-19. In particolare, sono state denunciate due persone provenienti da un Comune diverso rispetto a quello in cui si trovavano. Si ribadisce che il DPCM del 22 marzo scorso ha imposto il divieto di spostamento tra Comuni salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
Inoltre, sono state riscontrate violazioni da parte di due soggetti dello stesso nucleo familiare usciti da casa per andare a fare la spesa. Si sottolinea, rispetto a questa fattispecie, che il decreto n. 12 del 20 marzo del Presidente della Regione Calabria ha disposto, fino al 3 aprile e sull’intero territorio regionale, che “le uscite per gli acquisti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare; l’eventuale presenza di accompagnatori può essere consentita esclusivamente per motivi di salute, ove la presenza di un accompagnatore sia indispensabile o necessaria, ovvero per motivi di lavoro, qualora si tratti di spostamenti di persone appartenenti al medesimo nucleo familiare, in relazione al tragitto da/per il luogo di lavoro di uno di essi”.
Ai trasgressori, oltre a quanto previsto dall’art. 650 c.p., è stata applicata anche la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni, attraverso il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, prescritta con ordinanza del sindaco.