SICLARI (FI): OTTIMA LA CONFERMA DI OLIVETI PRESIDENTE ENPAM. AUGURI A GALBANI E MALAGRINO 

 

 

«Ad Alberto Oliveti va il mio sincero augurio per la rielezione a presidente della Fondazione Enpam. Da medico non posso che essere soddisfatto di questa conferma considerando che siamo di fronte a un medico di grande esperienza. Un caloroso augurio di buon lavoro va anche ai due vicepresidenti, Luigi Galvano, in rappresentanza di tutti gli iscritti e Giampiero Malagnino eletto tra i liberi professionisti».

Ad accogliere con entusiasmo e soddisfazione la votazione del direttivo dell’Enpam è il senatore forzista Marco Siclari che da medico non ha potuto che valutare positivamente la scelta di confermare Oliveti.

La scelta di Menez “voglio la serie A con la Reggina”

REGGIO CALABRIA, 27 GIU – “Sono venuto qui per vincere il campionato di serie B e andare in serie A”. Non nasconde le sue ambizioni Jeremy Menez, l’ex nazionale francese, del Paris Saint Germain, di Roma e Milan, accolto a Reggio Calabria per la prima conferenza stampa della sua esperienza in riva allo Stretto. Nel frattempo, dopo l’arrivo in catamarano da Messina, ha già avuto modo di apprezzare la cucina locale. “Ieri sera ho mangiato veramente bene” ha detto e ha già gustato il primo gelato poco prima dell’incontro con i giornalisti. E’ stato amore a prima vista con la Reggina. “C’erano altre squadre che mi cercavano – ha spiegato – ma io volevo venire alla Reggina. Lo sentivo. Non so dirvi perché, ma sono qui”.
In campo indosserà la maglia numero 7: “Ringrazio per questo Sounas che mi ha ceduto la sua. Ho un legame molto forte con questo numero e mi fa piacere poter giocare con il 7”.
Menez approda a Reggio Calabria con numeri da campione. Li ha snocciolati, non senza orgoglio ed emozione, il presidente della società Luca Gallo, accanto a lui in conferenza stampa. “Sono molto contento di essere qui – ha detto il calciatore -. Ho ritrovato gli stimoli giusti per poter lavorare e rendere al 100%. Al di là del calcio ci sono i rapporti umani – aggiunge riferendosi a Gallo, con cui è entrato subito in sintonia – e ci sono delle cose che non so spiegare, ma che senti subito: il suo lato umano e l’amore per il calcio. E’ una cosa che percepisci subito. Adesso sono a disposizione di mister Toscano. Abbiamo già parlato un po’ per vedere cosa c’è da fare per rendere la squadra più forte”. Nella Reggina conosce già Denis: “L’ho incontrato spesso da avversario, mentre abbiamo giocato insieme con Mastour”.
Al termine dell’incontro con i giornalisti qualche palleggio sul terreno dello stadio Oreste Granillo in cui presto esploderà il suo nome come incitamento alle sue giocate, ai suoi assist e magari ai suoi goal. L’avventura di Jeremy Menez in maglia amaranto è iniziata. (ANSA).

REGGIO – Polizia Locale. Ancora velocipedi modificati. Sequestri anche di frutta venduta abusivamente.

Continua l’attività di controllo della Polizia Locale sui velocipedi non a norma. Nell’ultimo servizio , diretto dall’istruttore Garofano , ed inserito nell’ambito del programma Focus n’drangheta, sono stati individuati ulteriori tre velocipedi con modifiche sostanziali che ne alteravano la tipologia costruttiva e i congegni di propulsione. Anche in quest’ultima circostanza le pattuglie hanno operato con il prezioso supporto dei funzionari della motorizzazione civile. Sequestro del veicolo e sanzioni da 450 ad oltre 2.000 euro per i conducenti. Sequestrato nell’occasione anche un ciclomotore condotto da un minore senza i requisiti prescritti per il trasporto del passeggero. Giorni impegnativi anche per il servizio operativo agli ordini del dottore Giordano, che nei vari controlli su strada, ha l’elevato sanzioni per oltre seimila euro. Occupazione abusiva del suolo pubblico e vendita senza titolo autorizzativo le infrazioni contestate. In quest’ultimo caso è scattato anche il sequestro di un quintale di frutta immediatamente donato ad un’onlus cittadina.

Aree protette, Francesco Pitaro (G.misto): “Non mancano idee ma resta tanto da fare”

“Sulle aree protette in Calabria non mancano  le iniziative ma  resta tanto da fare. Prendendo atto dei chiarimenti dell’Assessorato regionale all’Ambiente ai quesiti posti dalla mia interrogazione e posto che concordiamo sull’enorme importanza delle aree protette per creare sviluppo ed occupazione, sono dell’avviso che di tutta la problematica occorra discutere in una seduta del Consiglio regionale alla presenza di tutti i soggetti che hanno voce in capitolo”.

E’ quanto afferma il consigliere regionale Francesco Pitaro (G.misto), che aggiunge: “Non trovo alcun tratto demagogico nella risposta dell’assessore Di Caprio, ma una rappresentazione realistica che da un lato demolisce le rappresentazioni entusiastiche e, dall’altro,  lascia intendere che, essendoci  consapevolezza delle tante  lacune, si possano potenziare le buone prassi naturalistiche messe in atto dalla Regione e individuare nuovi percorsi innovativi. Preoccupanti – sottolinea Pitaro – sono alcune osservazioni dell’Assessorato, per esempio il fatto che  la  programmazione per metterle a valore  è assai complessa. Intanto, perché dei 255 mila ettari di aree protette  ‘poco meno di 20mila ettari sono di rilevanza regionale, mentre  per ciò che riguarda i  tre Parchi nazionali sono stati istituiti per finalità conservazionistiche e marginalmente attenzionati dalle politiche di incentivazione turistiche a livello regionale’, mentre le risorse messe a disposizione dalla Regione per le are protette di sua stretta competenza (600mila euro euro) non consentono alle stesse ‘di espletare in maniera adeguata le proprie funzioni’. Critica appare la situazione anche perché  ‘nei tre Parchi nazionali si registra una mancata diversificazione di imprese e una eccessiva concentrazione sulle imprese primarie (ristorazione e alloggi)’.  L’Assessorato aggiunge, inoltre, che ‘il turismo in Calabria è stato identificato da sempre con il mare, trascurando il valore aggiunto che deriva dal connubio mare – montagna, benché la Calabria, pur essendo circondata da 750 chilometri di costa, sia  di fatto una montagna al centro del Mediterraneo. Non si può parlare di destagionalizzazione del turismo senza guardare all’enorme patrimonio di biodiversità, di geodiversità, di peculiarità paesaggistiche delle aree interne e senza un adeguato percorso di valorizzazione dei borghi di valenza storico-culturale di cui questa regione è ricca’. Critica la conclusione cui si perviene: ‘A livello regionale le politiche di incentivazione turistica hanno guardato quasi esclusivamente al turismo balneare trascurando la maggior parte del territorio, con il risultato deludente sia per la costa che per le aree interne’”. Ancora il consigliere regionale: “Sprazzi di  positività si avvertono laddove si asserisce che ‘Importanti risorse comunitarie sono state destinate a far conoscere il territorio interno e ad intercettare  segmenti del turismo naturalistico ed esperenziale’. Ma tutto è ipotecato dal fatto che ‘si tratta di azioni che implicano non immediate tempistiche di attuazione e. soprattutto, non immediati risultati in termini di incremento di flussi turistici che risulteranno apprezzabili soltanto nel medio periodo’”. Per Pitaro, “Pur essendo positivo il modello  di gestione delle risorse  di cui alla  programmazione dei fondi comunitari 2014 – 2020, perché l’intero ‘programma d azione’, così come i singoli progetti implementati, sono stati definiti sulla base di un percorso amministrativo di concertazione con gli Enti gestori delle aree protette,cosicché i progetti di rilevante portata  sono stati implementati in un ottica di sistema’, rimangono alcune domande. Per esempio:  cosa si intende fare per avviare una pianificazione su tutte le aree interne e per rimediare alle storture segnalate? E’ opportuno rafforzare la prassi concertativa in vista del prossimo periodo di programmazione 2021 – 2027, alla condizione, però,  che si verifichi se la spesa effettuata produce risultati tangibili e non sia  tesa soltanto a sostenere l’impalcatura delle diverse governance e dei loro sottosistemi”.

CODACONS: RIMBORSI SOLO DOPO 36 MESI E SOLO SE CONCERTO NON SARA’ REPLICATO. E’ UNA PRESA IN GIRO

Il Governo apre alla possibilità di rimborsi in denaro per i concerti annullati a causa del coronavirus. Lo si apprende da fonti stampa, secondo cui la palla passerebbe ora al Parlamento che dovrà valutare gli emendamenti presentati in materia.
La soluzione proposta, tuttavia, suona più come una beffa che come una soluzione in favore degli utenti – afferma il Codacons, associazione che rappresenta in Italia gli spettatori coinvolti nel caso e che ha già avviato diverse iniziative legali contro i mancati rimborsi in denaro – L’emendamento presentato dal presidente della Commissione per le Politiche dell’Ue alla Camera, Sergio Battelli, estende infatti a 24 mesi la validità del voucher per i concerti annullati, rinnovabili per altri 12 mesi dopo i quali è prevista la possibilità di essere rimborsati. Questo significa che chi ha acquistato biglietti per eventi cancellati, potrà ottenere un rimborso solo dopo 3 anni e solo se entro tale termine lo spettacolo non sarà replicato.
“Una vera e propria presa in giro per gli utenti, che non risolve affatto l’illegittimità dei voucher – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il rimborso in denaro deve essere infatti riconosciuto indistintamente per tutti i titolari di biglietto, perché in 3 anni l’utente può cambiare idea o non essere più in condizione di partecipare ad un evento acquistato molto tempo prima”.
L’associazione ricorda che è possibile ottenere supporto e informazioni contattando il numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.

CATANZARO – Ambiente: sequestrati depositi incontrollati di rifiuti

CATANZARO, 27 GIU – I carabinieri della Stazione di Borgia hanno proceduto a una serie di controlli in materia ambientale, denunciando due persone e sequestrando due aree per complessivi 500 metri quadrati.
Nel primo caso, è stato controllato un cantiere di rifacimento di una piazza cittadina che ha portato alla denuncia del titolare della ditta incaricata dei lavori, ritenuto responsabile di gestione non autorizzata di rifiuti. Gli scarti di lavorazione, secondo l’accusa, erano stati depositati in modo incontrollato sia presso l’area pubblica del palazzetto dello sport di Borgia, che in un deposito comunale. Successivamente, i carabinieri, all’interno dello stesso deposito comunale, che si presentava come una discarica, hanno trovato anche rifiuti speciali di ogni genere (elettrodomestici, pneumatici esausti, materiale ferroso, scarti di lavorazioni edili), accumulati da vari operai comunali poiché autorizzati da un funzionario dell’ente. Il deposito è stato sottoposto a sequestro e il funzionario comunale denunciato per gestione non autorizzata di rifiuti. (ANSA).

Francesco D’Ambrosio ancora alla guida della FIB Cosenza

Si è aperta nel ricordo dei compianti Mario Gerace, già patron della San Paolo Cosenza, e Gennaro Nigro, indimenticato atleta della Bocciofila Italia Cs, l’assemblea provinciale della Federbocce di Cosenza per la nomina del primo delegato provinciale. Infatti, sul modello già assunto dal massimo organo sportivo italiano, il Coni, anche la Federazione Italiana Bocce ha scelto di trasformare in delegazioni provinciali – già esistenti a Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria – anche gli ormai ex Comitati Provinciali di Cosenza e di Catanzaro i cui vertici non vengono più eletti dai rappresentanti delle società territoriali, bensì nominati dal presidente del Comitato regionale.

E così ieri, 26 giugno, nella struttura dell’A.S.D. Bocciofila Italia, il presidente regionale Ernesto Mazzei ha proceduto alla nomina di Francesco D’Ambrosio, già presidente del Comitato provinciale FIB di Cosenza, a delegato provinciale. «Giusto riconoscere a D’Ambrosio – ha spiegato Mazzei a margine della nomina – il lavoro fatto in questi anni alla guida del Comitato provinciale che è stato efficiente e funzionale sia dal punto di vista degli adempimenti federali che per l’organizzazione dell’attività agonistico-sportiva». Dal canto suo D’Ambrosio, che prossimamente scioglierà le riserve sui componenti del nuovo organo, ha ringraziato i componenti dei comitati provinciali passati – a cominciare dal decano Franco Mandolito, ex arbitro nazionale – e i consiglieri uscenti per la collaborazione ed il sostegno dimostrati negli ultimi anni.

Nei prossimi giorni anche a Catanzaro si concretizzerà la nomina del delegato provinciale.

SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA: SI PREPARA LO SCIPPO A CROTONE DAL CENTRALISMO DI CATANZARO

Era il 24 Agosto 2017, quando a Crotone veniva inaugurato l’ufficio della Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio, situata nel castello di Carlo V. Passo molto importante per la tutela del patrimonio archeologico della città Pitagorica, con programmi e progetti di lavoro e occupazione per tanti giovani nel settore degli studi archeologici. Tutto ciò è il frutto di quanto seminato negli anni passati; la città di Crotone ha tutte le carte in regola per dar vita alla genesi di un rilancio turistico valorizzando i propri beni culturali, archeologici e paesaggistici.

Soddisfazione da un lato, sogno svanito dall’altro in quanto l’ultima eclatante notizia del 12 Giugno 2020 è quella che il TAR del Lazio rimette in discussione la sede della Soprintendenza Archeologica di Crotone e Catanzaro.  Le rivendicazioni del Sindaco Abramo nel sostenere le ragioni difensive, ancora in attesa della definizione nel merito, non hanno nessun valore storico, etico e sociale. Sicuramente di diversa natura sono le attenzioni verso questa vicenda da parte di Abramo, il quale mostra di salvaguardare soltanto i propri interessi politici e istituzionali. Gli sviluppi legali di tale vicenda sono confluiti in un dispendio di denaro a carico del bilancio delle amministrazioni locali, roba di non poco conto! Questa nuova opportunità per la città Pitagorica, la quale vanta un grande patrimonio archeologico, architettonico e storico, arriva in un periodo nero per il MIBACT che vive di riforme a beneficio solo di telecamere e carta stampata. Infatti il DPCM 169 del 2 Dicembre 2019, prevede oltre allo sviluppo del turismo al MIBACT, la creazione e la crescita di nuovi organismi centrali (sicurezza del patrimonio culturale, Digital, library ecc.) ma, in essere mai attuati in quanto sempre  rinviati, come esplicitati nell’art.33 dello stesso DPCM. La guerra tra Crotone e Catanzaro riguardo la terza Soprintendenza con la scelta di Catanzaro come sua sede, dimostra come la centralizzazione del Capoluogo storico nei fatti abbia sempre inibito la possibilità di realizzazione della città Pitagorica e del suo ambito, mai completamente staccato dall’originaria provincia, se non nella pura formalità. Lo stesso Commissario Prefettizio del comune di Crotone,  Tiziana Costantino, si è opposta al ricorso presentato dal comune di Catanzaro, costituendosi e facendo valere le proprie ragioni in punto di fatto e di diritto, tutelando gli interessi legittimi di Crotone.  Crotone dovrà portare avanti questa battaglia ad oltranza, per non far tramontare l’unica vera risorsa territoriale, costituita dal patrimonio archeologico. Personalmente e come componente del Comitato per la Provincia della Magna Graecia, auspico che la sospensione non si trasformi nell’ennesima mannaia a danno dello Jonio, con l’aggravante di decapitare definitivamente il futuro di Crotone.

Giovanni Antonio Marsala — Comitato per la Provincia della Magna Graecia.

Coldiretti Calabria : Turismo Rurale ed Enogastronomico acceleratore per la ripartenza in Calabria

Gli “exit poll” , cioè le analisi campionarie previsionali, relative al Turismo Rurale ed Enogastronomico calabrese raccontano che vi è una lenta ma graduale ripresa delle vacanze in questo particolare segmento del turismo. La ragione – riferisce Terranostra –Campagna Amica Coldiretti – in primo luogo è da ricercarsi nei grandi spazi che i turisti possono avere a disposizione quindi con la possibilità di fare anche sport all’aperto, poi ancora la bassissima incidenza del Covid-19 nella nostra regione e sicuramente la possibilità che l’ospitalità in campagna, la ristorazione di qualità e l’accoglienza possono giocano un ruolo strategico per l’incremento del turismo a livello regionale puntando su un turismo rurale innovativo che il sistema Coldiretti è impegnato sempre di più a consolidare. Riflettere sulle emergenti modalità di vivere il paesaggio secondo approcci esperienziali ed emozionali – spiega Adriana Tamburi presidente Regionale dell’associazione agrituristica e ambiente di Terranostra-Campagna Amica – è uno spunto per costruire mappe e percorsi alternativi, sviluppando prospettive diverse. In questo senso l’operatore agrituristico diventa animatore della bellezza naturale. La forza del vero agriturismo anche in Calabria – evidenzia Tamburi – risiede nell’azienda agricola che gli sta alle spalle. Una realtà che è testimoniata dal fatto che l’85% delle strutture sono impegnate in attività di vendita diretta dei prodotti. Agriturismo e turismo rurale- aggiunge – emblema della multifunzionalità del settore, fondamentali non solo in chiave turistica e occupazionale, ma anche per la lotta allo spopolamento, per il presidio del territorio e delle aree marginali, della biodiversità. Il nostro obiettivo è quello di esprimere e rappresentare il vero agriturismo: in questa fase, anche per diversificare – spiega – diventa fondamentale proprio far conoscere il lavoro agricolo che c’è dietro al nostro cibo, aprire le porte alle visite in azienda, dei luoghi dove produciamo e raccogliamo le nostre eccellenze. Se l’emergenza ci ha imposto un cambio di “postura”, occorre ora tradurre le criticità in opportunità raccontando la verità e autenticità della nostra offerta, in grado di esprimere fiducia e sicurezza nei confronti di chi sceglie questo tipo di vacanza. Da parte nostra – continua – stiamo trasmettendo un forte segnale di sostegno e fiducia verso il turismo rurale puntando sulla promozione e reagendo in maniera determinata e coraggiosa in un momento comunque difficile. Le fasi di crisi spesso si rivelano veri “acceleratori” di sviluppo; per cogliere le opportunità che si apriranno in questa fase, occorre però – conclude con convinzione Tamburi – fare della qualità una costante”: una qualità da elevare proprio intorno a quei valori principali che il Turismo Rurale ed enogastronomico di per se racchiude, semplicità, identità e tradizione che consentono indiscutibilmente ampi margini di crescita.

27.06.2020

CNDDDU: “Immediato rientro presso i propri nuclei familiari del personale docente richiedente trasferimento”

Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani, prendendo atto delle dichiarazioni del ministro Azzolina, la quale ieri in conferenza stampa ha affermato: “Abbiamo bisogno di più docenti, possiamo assumere fino a 50 mila persone in più”; delle dichiarazioni del direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Ranieri Guerra alla stampa (durante Agorà, su Rai 3) da cui si evince “il paragone è con la Spagnola che si comportò esattamente come il Covid 19: andò giù in estate e riprese ferocemente a settembre e ottobre, facendo 50 milioni di morti durante la seconda ondata”, precisa quanto segue: in ragione della condizione di urgenza e dei finanziamenti previsti per potenziare l’organico della scuola, si richiede l’immediato rientro presso i propri nuclei familiari del personale docente richiedente trasferimento presso la città di residenza di riferimento. Ribadiamo che molti docenti vivono in perfetta solitudine a circa mille chilometri di distanza senza nessun parente di supporto in caso di malessere e si trovano costretti a intraprendere lunghi viaggi per ritornare tra i propri cari. Imperterriti continueremo a sottolineare l’età avanzata della categoria, la quale, qualora si verifichi la previsione prospettata dall’esperto Ranieri Guerra, potrebbe determinare danni incalcolabili per la salute dei cittadini e per le spese sanitarie già messe a dura prova dall’ondata precedente del Coronavirus. Il ricongiungimento famigliare, viste le caratteristiche fluttuanti e imprevedibili della pandemia, si inserisce a nostro avviso, tra le azioni preventive più efficaci per contenere la diffusione del contagio.

Prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU