REGGIO – MEETUP 5 STELLE : ALLA RICERCA DEL VERDE PUBBLICO TRA INCURIA E ABBANDONO

La vicenda della riapertura del campo scuola Aldo Penna, rinominato campo “Coni” dai reggini, ha messo in luce una delle tante carenze della nostra città: la quasi totale mancanza di aree verdi fruibili gratuitamente. Come molti già sapranno la struttura sportiva su citata è rimasta per decenni nell’incuria e nell’abbandono piu totale, l’ingresso era consentito a tutti gratuitamente ma si era circondati da degrado e sporcizia e carenza dei minimi servizi (inclusi quelli igienici), finchè non è stata dichiarata l’inagibilità che ne ha decretato la chiusura. L’affidamento, dopo svariati mesi e lotte cittadine, alla FIDAL (federazione italiana di atletica leggera) appare finalmente una soluzione sensata e soprattutto scontata, che permettera’ a questa nostra importante struttura sportiva di tornare ai fasti di un tempo, permettere agli atleti di allenarsi in sicurezza ed ospitare gare e tornei nazionali delle varie discipline.

Il problema sembrerebbe cosi risolto ma in realtà non lo è affatto, perche se da un lato si è finalmente riqualificata una struttura da troppo tempo lasciata a sé stessa, dall’altra sono stati privati tanti cittadini dell’unico spazio verde in cui poter fare liberamente sport amatoriale o passeggiate all’aria aperta, poiché da adesso in poi gli accessi saranno, giustamente, consentiti soltanto agli iscritti alle societa’ sportive facenti parte della FIDAL.

E’ così che ci si rende conto, ancora una volta, che la politica reggina attuale e delle passate legislature non si è mai interessata a questo tema così importante, alla cura del verde che già esiste ( villa comunale Umberto I, via marina alta e bassa e relativo verde, villetta di Santa Caterina, viale Calabria) e alla creazione di nuove aree fruibili gratuitamente per i cittadini grandi e piccini. In questi anni abbiamo assistito a svariati incidenti con cadute accidentali di alberi secolari un po’ ovunque ed un progressivo impoverimento di ciò che sarebbe dovuto essere il verde cittadino in una città di 180 mila abitanti e che si definisce citta’ metropolitana votata al turismo ma che di fatto non ha alcuna progettualità che possa compensare a tali carenze.

Così non è per il m5s che da sempre attento all’ ambiente e alle necessità dei cittadini, anche per Reggio Calabria ha realizzato, attraverso i propri attivisti, un progetto di riqualificazione del centro cittadino che prevede la creazione di un’unica area verde, la totale

pedonalizzazione dell’area che comprende la via marina (alta bassa e via mare) e il corso principale. Un progetto senza dubbio ambizioso ma realizzabile che prevedrà anche un ampliamento dei mezzi di trasporto pubblico attraverso bus e navette elettrici ad impatto ambientale zero, miglioramento della qualità della vita dei cittadini che potranno usufruire di parcheggi gratuiti dislocati in punti strategici della città.

La creazione di bagni pubblici a pagamento (50 cent) controllati h24 da personale comunale appositamente designato e lasciare parcheggi gratuiti per disabili nell’aera antistante la stazione Lido.

Tutto questo prevede inoltre un coinvolgimento a 360 gradi di tutte le attività commerciali esistenti che potranno usufruire di sgravi fiscali comunali ed incentivi contribuendo al mantenimento del verde della propria area di competenza, responsabilizzandosi nella cura e nel rispetto del bene comune e facendo anche da “educatori” per i propri clienti, perché non dimentichiamolo mai, la città è la casa di tutti e tutti siamo responsabili della sua tenuta.

Non da ultimo il progetto prevede anche la riqualificazione di alcuni edifici storici di Reggio, lasciati nell’incuria e nella desolazione (Hotel Miramare, Roof Garden e Super Cinema), situati proprio nel cuore della città e che fanno scempio di un centro storico che senza dubbio merita di essere finalmente valorizzato affiche possa trasformarsi in volano per la creazioni di posti di lavoro e sbocchi professionali per i cittadini reggini. Saranno previsti bandi di gara PUBBLICI E TRASPARENTI, che affideranno tali edifici per 10 anni in concessione con agevolazioni per le imprese interessate, che darebbero un nuovo impulso al settore occupazionale dell’area metropolitana fortemente colpita dalla piaga della disoccupazione.

Questi sono soltanto alcuni dei passaggi fondamentali contenuti in questo ambizioso progetto che si pone il fine di ridisegnare il volto della città di Reggio Calabria, risolvere alcuni problemi come l’inquinamento acustico e ambientale e implementare il verde pubblico, aumentando le aree pedonali, dando nuovo impulso alle attività commerciali esistenti e offrendo nuovi servizi come cinema all’aperto e spazi comuni per l ‘aggregazione e la socializzazione.

La nostra città merita di essere finalmente valorizzata per quelle che sono le sue più suggestive attrazioni e che avendo flussi turistici per 12 mesi l’anno deve poter esprimere al meglio le sue potenzialità e mostrare a tutti le sue bellezze non solo storiche ma anche ambientali.

Reggio merita di rinascere come una fenice, dalle proprie ceneri merita di avere quel presente e quel futuro che fin ora la politica in primis le ha negato.

Vorremmo dunque porre al sindaco uscente Giuseppe Falcomatà, perché in tutti questi anni abbia totalmente abbandonato l’aspetto ambientale della città, perché si sia disinteressato al verde pubblico ed alla sua concreta valorizzazione, perché abbia inaugurato piazze e piazzette in giro per Reggio per poi (finite le foto di rito ed i selfie) abbandonarle all’incuria e all’inciviltà di alcuni? Perché le stesse aiuole della via marina, affidate a ditte o attività cittadine che avrebbero dovuto averne cura, sono rimaste poi preda di erbacce e sporcizia? Interessava solamente apporre il cartello per farsi gratuita pubblicità? Perche durante il lockdown l’amministrazione, rimasta dormiente, non ha invece provveduto, di concerto con la Regione a ripulire le strade dai rifiuti, trovare una soluzione alla discarica chiusa e magari tagliare e potare tutto il verde cittadino abbandonato alle erbacce, riparare il manto stradale disastrato della città partendo dalle periferie per giungere al centro? Ma soprattutto perché utilizzare il denaro pubblico per avviare un servizio di bike-sharing, quando mancano completamente le infrastrutture necessarie per consentire ai cittadini di sfruttare al massimo tale servizio? Manca un’area pedonale e ciclabile attrezzata che consenta ai reggini di passeggiare in sicurezza in monopattino, bicicletta o anche a piedi. Questo agire fin ora convulso, improvvisato e incoerente non ha portato ad alcun beneficio né alcun miglioramento della qualità della vita dei cittadini che hanno piazzette di cemento ma senza alberi e senza verde curato, hanno le biciclette in affitto ma nessuna pista sicura in cui circolare, hanno alberi secolari ma cadono distrutti perché malati e abbandonati a sé stessi, hanno il “chilometro più bello d’Italia” ma ormai di bello è rimasto davvero poco poichè è talmente fatiscente che perfino il grande D’Annunzio si sarebbe prontamente rimangiato la sua stessa definizione.

Gli attivisti di:

Meetup Reggio 5 Stelle

Meetup Magna Grecia 5 Stelle

Meetup Palmi

Meetup Vibonesi in Movimento

Meetup 5 Stelle Pizzo

CATANZARO – AUGURI DEL SINDACO ABRAMO AL CATANZARESE DON FABIO SALERNO NUOVO SEGRETARIO PERSONALE DI PAPA FRANCESCO

“La notizia della nomina di don Fabio Salerno, sacerdote catanzarese, quale nuovo segretario personale di Papa Francesco è un motivo di grande orgoglio per tutta la città”.

Lo afferma il sindaco Sergio Abramo. “Un riconoscimento – prosegue – che si arricchisce di ulteriore valore considerando che si tratta del primo italiano a ricoprire questo prestigioso ruolo al fianco del Pontefice. Don Fabio ha mosso i suoi primi passi nell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, guidata da monsignor Vincenzo Bertolone, e negli ultimi anni ha inanellato una serie di esperienze di grande rilievo nell’ambito della diplomazia vaticana a livello internazionale. Ora sarà uno degli uomini più vicini a Bergoglio che ha riconosciuto in don Fabio le doti e le qualità all’altezza di un incarico così delicato. A Don Fabio rivolgo i più sinceri auguri per il percorso che si accinge ad intraprendere, nell’auspicio che il suo servizio possa favorire e promuovere occasioni di incontro tra la città di Catanzaro, la sua diocesi e la Santa Sede”.

CALABRIA – ANAS: PER INCIDENTE, TRAFFICO RALLENTATO SULLA STRADA STATALE 18 “TIRRENA INFERIORE”

A causa di un incidente, è stato istituito il senso unico alternato sulla statale 18 “Tirrena Inferiore”, al chilometro 270,070 in località Diamante, in provincia di Cosenza.

 

L’incidente, sulle cui cause sono in corso accertamenti, ha coinvolto due veicoli e causato il ferimento di una persona rendendo necessario l’intervento dell’elisoccorso del 118.

 

Sul posto sono intervenute le squadre Anas, i Carabinieri, Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco per gli accertamenti della dinamica e per ripristinare la circolazione in sicurezza nel più breve tempo possibile.

 

Al momento si registrano rallentamenti nel tratto in prossimità dell’incidente.

 

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

LAMEZIA TERME (CZ) – DOMENICA 2 AGOSTO FUNERALI PELUSO, 30ENNE VITTIMA DEL TERRIBILE INCIDENTE DI MERCOLEDI’ SULLA 106

Saranno celebrati domani, domenica 2 agosto 2020, alle ore 11.30, nella cattedrale di Lamezia Terme, la sua città, i funerali di Luigi Peluso, il giovane di appena trent’anni rimasto vittima, assieme al collega Salvatore Fiumara, 61 anni, di Vena di Maida, dell’ennesimo, terribile incidente successo mercoledì 29 luglio sulla Strada Statale 106 nel territorio comunale di Cropani Marina, nei pressi del bivio per Cropani Superiore e Sersale, al km 204 + 4.

I due, corrieri per conto della Gls, verso le 6.30 del mattino viaggiavano a bordo di una Fiat Multipla con altri due colleghi di lavoro per raggiungere Crotone e ritirare il furgone per le consegne, quando all’improvviso il conducente del veicolo, per cause al vaglio dei carabinieri della compagnia di Sellia Marina e della magistratura inquirente, ha tamponato un furgone cassonato Renault che era fermo ai lati della carreggiata, nella stessa direzione di marcia.

Un impatto tremendo che ha interessato soprattutto la parte destra della vettura e che è stato subito fatale a Pelusoterzo trasportato sul sedile del passeggero anteriore e che è deceduto praticamente sul colpo: Fiumara, invece, sarebbe spirato poche ore più tardi all’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro.

Saranno in tantissimi, domenica, a voler dare l’estremo saluto a Luigi, conosciutissimo e ben voluto da tutti a Lamezia, e non solo, e anche a stringersi attorno ai suoi cari distrutti dal dolore: il papà Salvatore, la mamma Nunziatinai fratelli Gianni ed Eliola sorella Anna, i nipoti e i parenti tutti.

I familiari dell’incolpevole trentenne, attraverso il consulente personale dott. Giuseppe Cilidonio, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, per essere assistiti sia nell’iter risarcitorio sia nel procedimento penale per omicidio stradale aperto dalla Procura di Catanzaro per il tramite del Pubblico Ministero dott Domenico Assumma, che li vede parti offese.

Il Sostituto Procuratore, anche come atto dovuto per consentire loro di nominare eventuali consulenti di parte, ha iscritto nel registro degli indagati tre persone, V.P., 42 anni, di Sellia Marina, C. C., 59 anni, di Simeri Crichi, e D. C., 40 anni, di Marcellinara.

Il Pm non ha ritenuto necessario procedere con l’autopsia sulla salma di Peluso, dando già il nulla osta per i funerali, ma l’ha invece disposta per Fiumara unitamente a un esame esterno su due dei tre indagati, ossia gli altri occupanti della vettura che sono sopravvissuti, con l’obiettivo di accertare con sicurezza chi fosse effettivamente alla guida del veicolo.

A tal scopo il dott. Assumma ha incaricato come proprio consulente medico legale la dott.ssa Isabella Aquila: l’incarico sarà conferito lunedì 3 agosto, alle 12, presso il Palazzo di Giustizia di Catanzaro.

CROTONE – APPELLO ALLA RESPONIBILITÀ, OCCASIONE STORICA. DA CROTONE LA RIVALSA DELL’ARCO JONICO

Il Comitato apre pubblicamente una campagna d’adesione verso tutti i Crotoniati che condividono i principi fondanti della battaglia intrapresa da un anno, atta a rivendicare il diritto di pari dignità della città Pitagorica e di tutto l’arco Jonico Magnograeco verso i centri di potere regionale che hanno relegato lo Jonio, ed in primis la città di Crotone, a cenerentola d’Europa. Fra circa 50 giorni, un appuntamento con la storia attende la comunità crotonese.

È tempo di rompere gli indugi. È tempo di smetterla con le beghe di basso profilo e decidere di scendere in campo, laddove esiste concretamente la possibilità di sovvertire uno status quo, non più tollerabile. Crotone arriva a questo appuntamento con alle spalle un ventennio di politiche incapaci ed inoculate che hanno contribuito in maniera preponderante a favorire i giochi centralisti regionali atti a relegare la città, e lo Jonio tutto, in una posizione di soccombenza rispetto gli equilibri spostati sull’asse Cosenza-Catanzaro. Non ha senso lamentarsi per strada, essere consapevoli del degrado e della miseria e limitarsi a trasferire la rabbia sulle pagine social.

È giunto il momento di metterci la faccia, tentare, scommettere e provare a cambiare una condizione che altrimenti vedrà la città adeguarsi ad un nefasto destino, del quale sono stati posti i capisaldi ormai da diverso tempo, e che ad oggi palesano chiaramente da uno scampolo iniziale della campagna elettorale, priva di contenuto alcuno e rielaborazione di un disegno già visto negli ultimi vent’anni. Stiamo proponendo l’unica possibilità di rinascita per la città, con un programma mirato alla stessa e calato nella nuova realtà territoriale che restituirebbe a Crotone, ciò che la recente storia le avrebbe dovuto consegnare di diritto: un ambito territoriale degno ed equo rispetto agli altri territori calabresi. Chi, per interessi legati agli scranni di potere centralista, chi per un piatto di lenticchie svende la propria dignità di cittadino Jonico Crotoniate, è un vile.

Chiunque invece sentisse il bisogno, il dovere civico e morale di concorrere alla rinascita della propria città, di sentirsi partecipe ad una nuova visuale del territorio, è invitato a contattarci all’indirizzo mail comitato@magnagraecia.eu, fornendo i suoi dati anagrafici ed il proprio recapito telefonico. Sarà nostra cura ricontattare ed incontrare tutti coloro si sentiranno pronti alla chiamata della propria città. Crotone ha bisogno di persone motivate, preparate, con idee e progettualità che rappresenterebbero il valore aggiunto all’idea progettuale Magna Graecia: un’adeguata area vasta, nella quale Crotone invererebbe finalmente lo status che la storia le ha consegnato e che le miopi e strabiche politiche degli ultimi tempi non sono mai stati in grado di palesare.

Non ha senso, lamentarsi dello status quo davanti ad un caffè o per strada: è ora di scendere in campo, di credere e di combattere per il conseguimento degli obiettivi proposti. È tempo di togliere dagli armadi quei principi che nell’antichità avevano fatto di questa città uno dei centri di riferimento del mondo conosciuto. Stiamo completando le liste elettorali, pertanto chi si ritenesse rispondente alle su indicate caratteristiche, ci contatti e concorra con la propria faccia a cambiare il destino della propria città. Sarà inutile lamentarsi poi, quando i giochi saranno fatti e magari si affideranno le redini ai soliti doppiogiochisti legati anima e corpo ai poteri centralisti pronti, quindi, a svendere la città per un piatto di lenticchie.

COMITATO MAGNA GRAECIA

VIBO V. – Questura: esecuzione fermo Castagna

Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile di Vibo Valentia ha dato esecuzione al Fermo di indiziato di delitto emesso, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, guidata dal Procuratore Camillo Falvo, nei confronti di CASTAGNA Piero, vibonese di 42 anni, pregiudicato, poiché gravemente indiziato del tentato omicidio perpetrato la sera del 29 luglio u.s., mediante l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco, ai danni di PURITA Francesco Alberto mentre si trovava all’interno di un terreno sito nella frazione Vena Superiore di Vibo Valentia. A seguito del grave fatto, il CASTAGNA si era reso immediatamente irreperibile, mentre il PURITA era stato trasportato d’urgenza presso l’Ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia in condizioni inizialmente critiche. Fondamentali ai fini della ricostruzione dell’accaduto sono state proprio le dichiarazioni della vittima la quale, già nell’immediatezza dei fatti, aveva riferito, senza esitazione alcuna, ai poliziotti della Squadra Mobile che era stato sparato da suo cognato Piero CASTAGNA. Escussa nuovamente il giorno successivo, alla presenza del Pubblico Ministero che ha coordinato le indagini – dott.ssa Filomena ALIBERTI – la vittima, dopo aver ricevuto le prime cure, ha meglio circostanziato i fatti, raccontando la dinamica occorsa la sera precedente con dovizia di particolari. Il PURITA ha, infatti, riferito che, dopo aver ricevuto una telefonata “monitoria” dal CASTAGNA, nella quale gli intimava di non recarsi più in quel terreno, quest’ultimo lo avrebbe raggiunto a bordo di un’autovettura, intimandogli che “dopo avrebbero fatto i conti”. A seguito di questo primo avvertimento, CASTAGNA si sarebbe allontanato dal luogo in questione, per farvi ritorno dopo pochi minuti con fare decisamente più aggressivo. E’ stato in tale frangente che CASTAGNA, dopo aver nuovamente minacciato verbalmente il PURITA, avrebbe estratto la pistola e avvicinatosi alla vittima – che nel frattempo cercava di fuggire – la avrebbe attinta dapprima con un colpo all’orecchio e subito dopo con altri spari ad un braccio e alle gambe, provocando la caduta dell’”avversario”. Non ancora appagato, CASTAGNA avrebbe ulteriormente attinto la vittima, ormai riversa al suolo e quasi priva di sensi, con un ennesimo colpo di pistola all’inguine, per poi continuare nell’efferata azione delittuosa sferrandogli numerosi calci al petto e alle gambe. PURITA ha concluso il suo racconto dichiarando che, dopo la fuga del suo attentatore, è riuscito miracolosamente a comporre il numero di emergenza 113 chiedendo di essere soccorso. Le ulteriori investigazioni, condotte attraverso numerose escussioni di persone informate sui fatti e le ininterrotte ricerche del CASTAGNA, hanno messo in luce da un lato la assoluta reticenza e omertà dei familiari e dei conoscenti di quest’ultimo e, dall’altro, una serie di contraddizioni, anch’esse sintomatiche della volontà di sottacere ogni forma di responsabilità dell’autore del reato, ma che hanno plasticamente rafforzato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in capo all’odierno fermato. Quando ormai il cerchio attorno al responsabile del tentato omicidio stava per chiudersi, CASTAGNA Piero ha deciso di costituirsi, presentandosi presso la Questura nella mattinata di ieri, accompagnato dal proprio legale di fiducia. Il provvedimento restrittivo rappresenta, quindi, il frutto di serrate indagini condotte sul campo dalla Squadra Mobile, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che hanno permesso di far luce su questo grave fatto delittuoso, le cui ragioni sono da ricondursi, con ogni probabilità, a dissidi maturati in ambito familiare.  Al termine delle formalità di rito, il CASTAGNA è stato associato alla locale Casa Circondariale.

Questura Vibo Valentia 

REGGIO – Klaus Davi: plauso alla DDA, Gebbione va liberato dai Labate

“Bisogna fare un plauso alla DDA di Reggio Calabria per l’arresto di numerosi esponenti della cosca Labate.” Lo ha dichiarato Klaus Davi consigliere comunale di San Luca in merito all’operazione condotta nei giorni scorsi dai Carabinieri che ha visto l’arresto di numerosi esponenti dello storico clan operanti nel settore delle imprese funebri. ” L’auspicio è che si avvicini l’ora X, il momento in cui nessun affiliato del famigerato Clan sarà più in circolazione. Noi
continueremo a batterci per rendere loro la vita difficile.”

KLAUS DAVI

ITALIA – Weekend di fuoco, domenica bollino rosso in 12 città

Fine settimana di fuoco sulla Penisola. Se oggi sono 14 le città che registrano un caldo record, domani il ‘bollino rosso’, con allerta 3 (livello più elevato che indica condizioni di emergenza) è previsto in 12 città: Ancona, Bologna, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Viterbo.

Sono i dati del Sistema nazionale sulla previsione delle ondate di calore del ministero della Salute. Tre i livelli di allerta indicati: livello 1 (giallo) di pre-allerta indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore; livello 2 (arancione) indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nelle persone fragili; livello 3 (rosso) indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.

Adnkronos

REGGIO – Crollo tetto Sala Calipari, Cannizzaro: “piange il cuore, ricostruirlo subito e commissione di inchiesta per accertare responsabilità”

“Vedere le immagini del crollo del tetto della Sala Calipari mi ha fatto piangere il cuore: in quell’auditorium, che è il più grande e importante della città, ho aggregato più volte tantissime amiche e amici per momenti di intenso confronto politico; lì abbiamo ospitato tanti eventi con centinaia di persone e personaggi illustri con cui abbiamo vissuto momenti entusiasmanti. E’ un simbolo della democrazia della nostra città, è terribile vederlo così piegato dentro se stesso, è davvero triste”. Lo afferma, in una nota, l’on. Francesco Cannizzaro, deputato reggino di Forza Italia.

“Adesso dobbiamo unire le forze e fare di tutto per rimetterlo subito in piedi. La Sala Calipari deve tornare a pulsare democrazia, confronto, opinione. E al tempo stesso – conclude Cannizzaro – è opportuna una commissione d’inchiesta per accertare cos’abbia provocato le cause del crollo: se qualcuno ha sbagliato, deve pagare”.

Ufficio Stampa On. Francesco Cannizzaro

REGGIO – UnMondoDiMondi: alloggi popolari, bando comunale 2005 paradigma della negazione del diritto alla casa

La vicenda del bando comunale per l’assegnazione alloggi popolari del  2005 segna in modo  netto la negazione del diritto alla casa per le famiglie a basso reddito.

E lo segna come scelta politica.

Dopo la presentazione delle domande, avvenuta nel 2005 da parte di circa 2500 famiglie, la graduatoria definitiva, che ha decretato la vittoria di 1270 nuclei familiari,  è stata pubblicata  sette anni più tardi, nel gennaio 2012. Un tempo infinito per le famiglie che hanno bisogno di una casa.

Ma, come se non bastasse, fino ad  oggi, dopo  quindici  anni dalla domanda e otto anni  dalla graduatoria definitiva, soltanto alle prime sette famiglie  è stato assegnato un alloggio. Questa realtà non trova motivazione nella mancanza di alloggi disponibili da assegnare,  ma piuttosto nelle scelte politiche che non danno priorità  al diritto alla casa  per le famiglie a basso reddito.   Da gennaio 2012 ad ottobre 2014,   l’Amministrazione Arena, né tantomeno i Commissari prefettizi, hanno  assegnato  alloggi ai vincitori del bando. Nei sei anni successivi,  l’Amministrazione Falcomatà ha continuato su questa linea in modo anche più netto. Da settembre  a novembre 2015, il Dirigente del settore Alloggi popolari del Comune, avvocato C.P.Nucera,  dopo una verifica degli alloggi disponibili, trasmetteva alle prime 62 famiglie della graduatoria definitiva del bando 2005  i decreti di assegnazione con i quali si comunicava la posizione utile  in graduatoria facendo presagire l’ assegnazione imminente dell’alloggio.  Ma nel 2016, dopo aver notificato  i decreti,  l’Amministrazione Comunale non ha effettuato alcuna assegnazione dichiarando alle 62 famiglie che non c’era la disponibilità di alloggi popolari  disponibili da assegnare.

Tuttavia, mentre l’Amministrazione dichiarava ai vincitori del bando  la mancanza di alloggi  per  l’assegnazione,  incoerentemente provvedeva  a deliberare, prima in Giunta  e poi in Consiglio Comunale,  lo storno  di un finanziamento di 11 milioni di euro del Decreto Reggio che,  da tempo,  era destinato alla costruzione di circa 160 nuovi alloggi popolari, in gran parte da  assegnare ai vincitori del bando 2005.   Il Consiglio comunale decise che il diritto alla casa delle famiglie vincitrici del bando 2005  era meno importante rispetto ad altri interventi.

Il Comune ha giustificato questa scelta di palese negazione del diritto alla casa  con la possibilità di  far fronte alla richieste di assegnazione con gli alloggi confiscati alla ‘ndrangheta. Ma  lo stesso settore Erp del Comune dichiara da tempo che  gli alloggi confiscati  non possono essere utilizzati per le assegnazioni definitive  di un bando ordinario, ma solo per le assegnazioni temporanee  di emergenza abitativa. Del resto gli alloggi confiscati sono in numero talmente esiguo da non essere sufficienti neppure per le emergenze abitative.

L’Amministrazione, sostenendo di non avere alloggi disponibili per l’assegnazione, non solo  ha stornato il finanziamento per nuovi alloggi ma non ha effettuato le operazioni di verifica sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari e le conseguenti decadenze che gli consentirebbero di reperire gli alloggi da assegnare. In ogni caso, negli anni  2017 e 2018, l’Amministrazione Falcomatà sembrava aver cambiato orientamento. Assegnava gli alloggi alle prime sette famiglie della graduatoria del bando 2005.  Per poi fermarsi definitivamente.

Intanto, nel mese di novembre 2018, gli Enti, riuniti nell’Osservatorio sul Disagio abitativo, hanno promosso una petizione popolare per richiedere  il ripristino del finanziamento 11 milioni di euro per l’acquisto di nuovi alloggi da assegnare alle famiglie vincitrici del bando 2005, così come per le emergenze abitative ed i cambi alloggio. La petizione popolare viene  firmata da  oltre 500 persone  e  viene presentata al Comune  il 18 febbraio 2019. Anche se con notevole ritardo, il Consiglio Comunale il 30 settembre 2019, valutando positivamente la petizione, ha ripristinato  il finanziamento di 11 milioni del Decreto Reggio per l’acquisto di nuovi alloggi da assegnare. Nel mese di  novembre 2019 l’Amministrazione ha trasmesso la delibera di Consiglio Comunale al Ministero delle infrastrutture, dal quale dipende il  Decreto Reggio, per ottenere il via definitivo al finanziamento. Ma dal quel momento tutto si ferma nuovamente.

Il Ministero non risponde e non si hanno notizie dei solleciti che dovrebbe fare l’Amministrazione.

Dunque, ad oggi, dopo otto anni e mezzo dalla pubblicazione della  graduatoria definitiva, solo sette delle 1.270 famiglie vincitrici del bando 2005 hanno ricevuto un alloggio.  

Ancora oggi assistiamo alla negazione  del diritto alla casa per le persone a basso reddito.

Il Direttivo Un Mondo di Mondi

Marino Antonino Giacomo, Delfino Cristina, Sgreccia Cinzia