REGGIO – Tallini, Davi ‘Anche a Reggio voto di scambio ma Falcomatà , PD e Leu tacciono’

“Tallini? Se le accuse dovessero essere confermate(sia chiaro) , i fatti che stanno emergendo  a Catanzaro potrebbero non essere isolati. Le istituzioni -talvolta  a sproposito e per autoassolversi –   si lamentano del popolo calabrese e della presunta omertà dei cittadini di questa terra. Noi abbiamo raccolto l’autodenuncia di alcuni residenti  di Arghilla’ che davanti alle nostre  telecamere hanno dichiarato di avere ricevuto offerte economiche  da alcuni candidati (100 euro) in cambio di voti. Non una intercettazione, non un  audio rubato. Davanti alle telecamere ! Stando sul territorio!  Nessuno ancora ci ha contattato per questi documenti. Ma se dovesse accadere, se qualcuno dovesse ritenere utile il nostro contributo,   saremo a totale  a disposizione. A questo aggiungiamo altre nostre denunce :  le matite taroccate di Archi, le incertezze di una Commissione elettorale che prima annuncia una cosa poi se la rimangia. Le significative  frasi di Giuseppe Campagna che denuncia gravi irregolarità in una lettera alla Corte d’appello  ; voto che però viene poi convalidato come se nulla fosse . Gli orrori elettorali, i killeraggi mirati  dei presidenti di seggio (nominati con quale criterio?  ) . In tutto questo tace Falcomatà, tace la Giunta, tace Tonino Perna, tacciono tutti! Tacciono anche  i king maker Sebastiano Romeo, Nino de Gaetano che, almeno loro, di politica ne masticano.  Incredibile. E da Catanzaro arrivano (per qualcuno) pessime avvisaglie.” Lo ha dichiarato Klaus Davi.

KLAUS DAVI

REGGIO – Prosegue l’attività del Nucleo di monitoraggio operativo in Prefettura

Prosegue positivamente l’attività del Nucleo di monitoraggio, istituito dal Prefetto Massimo Mariani già nella prima fase dell’emergenza Covid-19, composto da personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Metropolitana, dei Vigili del Fuoco, del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e, da ultimo, della Polizia Municipale di Reggio Calabria.

Il Nucleo, operativo in Prefettura ogni giorno dalle 8:00 alle 20:00, oltre a fornire tempestiva risposta ai numerosi quesiti che quotidianamente vengono posti dalla cittadinanza, dall’inizio di novembre ha implementato anche l’attività di contact tracing, in stretto coordinamento con i rappresentati dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

I dati relativi ai contatti dei soggetti positivi vengono acquisiti dalle articolazioni territoriali dell’Arma dei Carabinieri attivate dal Nucleo, mediante apposite interviste agli interessati, e trasferiti su un data base unico per la provincia. Viene così realizzato un monitoraggio costante dei soggetti in quarantena, a disposizione delle Forze dell’Ordine per i controlli sul territorio.

Gli elenchi dei soggetti positivi e dei relativi contatti, inoltre, vengono suddivisi per Comune ed inseriti in un apposito file reso accessibile on line ad ogni Sindaco.

Dal 1° novembre u.s., nell’ambito del territorio metropolitano, sono stati censiti in banca-dati 2.881 (991 nel Capoluogo) casi di morbilità da Covid-19, e verificati 5.091 contatti a rischio ad essi correlati.

Nel complesso, la situazione di emergenza in questa provincia continua ad essere caratterizzata da particolare criticità. Il virus interessa in vario grado 90 dei 97 Comuni della Città Metropolitana: il 27% presenta un indice inferiore a n.5 casi di morbilità; il 42% si colloca in fascia mediana (tra n.5 e n.50 casi); la restante parte, pari al 31%, è caratterizzata da una contagiosità diffusa con punte di particolare intensità, oltre che nel Comune Capoluogo, in quelli di Bovalino, Cinquefrondi, Cittanova, Condofuri, Giffone, Gioia Tauro, Palmi, Polistena, Rosarno, Siderno, Taurianova, Villa San Giovanni.

Nel corso della Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze dell’Ordine svolta in data odierna è stata disposta una ulteriore intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo, con particolare riferimento ai territori dei Comuni maggiormente interessati dalla diffusione del virus.

 

L’Addetto Stampa – Il Capo di Gabinetto – (Oteri)

MESSINA – GDF: Scoperti 36 lavoratori in nero in una struttura di assistenza per anziani

LAVORARE IN UNA RSA IN TEMPI DI COVID: SCOPERTI 36 LAVORATORI IN NERO IN UNA STRUTTURA DI ASSISTENZA PER ANZIANI ATTIVA NEL MESSINESE.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito della rimodulazione delle linee d’azione volte a contrastare, in maniera trasversale, i fenomeni di illegalità economico-finanziaria più lesivi ed insidiosi del già precario quadro
socio-economico, hanno progressivamente orientato i controlli in materia di lavoro nero e irregolare, verso le condotte più gravi e pervasive.
In tale contesto, vieppiù nell’attuale situazione pandemica e sulla scorta dei gravi focolai di COVID 19 verificatisi, ad ogni latitudine a livello nazionale, nelle residenze per anziani, un’attenzione particolare è stata rivolta proprio alle RSA: luoghi nevralgici per la diffusione del virus, fino allo scorso marzo per molti ignoti e che, purtroppo, hanno riempito la cronaca giudiziaria degli ultimi mesi.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina, coordinate dal Gruppo di Messina, dopo una meticolosa mappatura economica del territorio di competenza, effettuavano un mirato intervento in materia di illeciti lavoristici presso una RSA della
provincia, riscontrando come il titolare si fosse avvalso, per l’assistenza degli anziani ivi ricoverati, di ben 36 lavoratori “in nero”, negli anni dal 2016 al 2020, a fronte di una forza lavoro complessiva risultata impiegata di 40 dipendenti.
Più in particolare, emergeva come il dominus della struttura residenziale, al fine di ottenere indebiti risparmi in termini di versamento di contributi ed oneri previdenziali, avesse
abusivamente impiegato, completamente e/o parzialmente, i predetti lavoratori, senza effettuare la prescritta comunicazione al Centro per l’Impiego.
Inequivoco l’esito delle interviste effettuate nei confronti dei lavoratori i quali rappresentavano come il titolare impedisse la fruizione di qualsiasi forma di riposo o ristoro durante l’orario di lavoro, nonché di socializzare tra loro, arrivando addirittura a ricevere il divieto di scambiarsi i numeri di telefono.
Di non minore rilevanza, poi, la circostanza come i medesimi lavoratori siano risultati effettuare, da soli, il turno notturno, pari a dodici ore, durante il quale, oltre ad accudire gli anziani, avrebbero anche dovuto svolgere altre incombenze, quali il lavaggio e la stiratura delle telerie.
Parimenti, si acquisiva come, a fronte della previsione dei contratti di lavoro collettivo che, “per i dipendenti dalle cooperative, consorzi e società consortili del settore socio-sanitario assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo”, prevedono una paga base che va, a
seconda del livello di inquadramento, da € 1.184,19 a € 1.426,41, a fronte di un orario di lavoro pari a 38 ore settimanali, i lavoratori della RSA ispezionata percepissero circa € 700,00, indipendentemente dalle mansioni svolte e dalle ore lavorate, in media pari a 45 ore settimanali.
In altri termini, i militari della Compagnia di Taormina riscontravano palesi violazioni alla normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie, in totale spregio della normativa nazionale e comunitaria in materia di organizzazione dell’orario di lavoro.
Pesantissime, dunque, le sanzioni nei confronti del datore di lavoro che, salvi gli ulteriori aggravi determinati da INPS ed INAIL – destinatari, per quanto di rispettiva competenza, del verbale redatto dai Finanzieri – dovrà regolarizzare la posizione del personale
attualmente impiegato irregolarmente, nonché far fronte ad una contestazione di oltre 130.000 euro di multa a titolo di sanzioni, oltre alle somme dovute a titolo di ritenute fiscali e previdenziali.
Ciò che preoccupa, poi, oltre agli inaccettabili riflessi di scorrettezza fiscale, previdenziale e connesse ripercussioni in termini di concorrenza sleale nel mercato di riferimento, è come l’utilizzo sconsiderato di manodopera in nero sia risultato caratterizzato, in
larghissima parte, in funzione della categoria di inquadramento, da un livello di competenze professionali generiche e di capacità tecnico-manuali per lo svolgimento di attività semplici, ben potendo tale circostanza rappresentare, in ipotesi, un ulteriore aggravio e fungere da volano a possibili fenomeni di contagio, qualora non si padroneggino, a sufficienza, le procedure da adottare per contenere eventuali infezioni all’interno di questi tipi di strutture.
In conclusione, l’intervento odierno testimonia, ancora una volta, come la Guardia di Finanza, in ragione delle specialistiche funzioni di polizia economico – finanziaria, operi costantemente per la salvaguardia dei lavoratori e per garantire il corretto assolvimento
degli oneri contributivi e previdenziali, nonché risulti in prima linea per tutelare l’incolumità delle fasce più deboli che, come in questo caso, vengono messe a repentaglio da imprenditori senza scrupoli, mossi dalla sola logica del guadagno.

– Il video dell’operazione al link:
https://we.tl/t-zlrfwbUla

 

Comando Generale della Guardia di Finanza

V Reparto Comunicazione e Relazioni Esterne – Ufficio Stampa

CATANZARO – La commissione attività economiche e produttive ha incontrato rappresentanti sindacali dell’Abramo Customer Care

La commissione Attività economiche e produttive, presieduta da Antonio Ursino, ha incontrato alcune rappresentanti sindacali dell’Abramo customer care, Emanuela Arena e Letizia Catanzariti.

Le sindacaliste hanno illustrato ai consiglieri presenti i problemi e lo stato di crisi profonda che stanno mettendo a serio rischio l’esistenza stessa del customer care che, nella sola Calabria, dà lavoro a circa tremila dipendenti.

L’azienda – hanno sostenuto le rappresentanti delle parti sociali – aveva promesso nei mesi scorsi un piano industriale che non è stato rispettato. A settembre, inoltre, è stato congelato lo stipendio dei lavoratori, mentre la strada intrapresa al momento si dirige verso una procedura di concordato che potrebbe essere raggiunta all’inizio del 2021. In tutta questa situazione, i dipendenti hanno chiesto all’istituzione comunale il supporto in una vertenza che potrebbe mandare sul lastrico all’incirca mille famiglie nel solo Catanzarese.

“Non possiamo che affiancare le legittime preoccupazioni dei lavoratori dell’Abramo customer care”, ha detto il presidente Ursino. Il consigliere Luigi Levato ha proposto una sinergia fra le varie istituzioni per “formare un blocco unico al fianco dei dipendenti”.

Ricordando di aver evidenziato il problema più e più volte, Ursino ha aggiunto: “È importante non fare promesse, perché il Comune non ha purtroppo alcuna competenza in materia, però l’aiuto dei consiglieri e di tutta l’amministrazione non mancherà di certo: le preoccupazioni dei lavoratori sono le nostre preoccupazioni. Siamo attenti – ha concluso – a ogni evoluzione sociale di questa drammatica vicenda, rispondendo in pieno a quello che è uno dei punti fermi dell’agenda del nostro sindaco: il lavoro”.

Alla riunione hanno partecipato, oltre al presidente Ursino e al consigliere Levato, i consiglieri Antonio Angotti, Carlotta Celi, Enrico Consolante, Lorenzo Costa, Sergio Costanzo, Francesco Gironda, Antonio Mirarchi, Giuliano Renda, Raffaela Sestito, Antonio Triffiletti.

COMUNE DI CATANZARO
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE

CATANZARO – Acqua / Domani, venerdì 20 Novembre, dalle ore 8, interruzione in zona Santo Janni

Domani, venerdì 20 novembre, dalle ore 8, verrà interrotta l’erogazione dell’acqua potabile in zona Santo Janni. Le vie interessate dall’interruzione, causata dalla necessità di sostituire un tratto di condotta idrica, saranno Fiume Busento, Fiume Neto, Savuto e Saul Greco. La normalizzazione della distribuzione è prevista nel tardo pomeriggio.

COMUNE DI CATANZARO
UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE

GIOIA T. (RC) – Autorità portuale: acquistato un sistema di rilevamento Channel Pilot MK3

Per dare supporto alle operazioni di pilotaggio delle mega portacontainer lungo il canale, l’Autorità portuale di Gioia Tauro ha acquistato un sistema di rilevamento Channel Pilot MK3.

Questa mattina, in un incontro presso l’Autorità portuale, a cui ha partecipato anche la Capitaneria di Porto, il commissario straordinario Andrea Agostinelli lo ha consegnato, in comodato d’uso, al Capo Pilota Donato Letterio, comandante dei Piloti dello Stretto di Messina e Gioia Tauro.

Si tratta di una strumentazione, dotata di sistema di geo-localizzazione, capace di offrire una vasta gamma di dati di precisione a supporto delle attività di manovra, in grado di aumentare la sicurezza in tutte le situazioni di scarsa visibilità o anche per motivi dimensionali, come nel caso di ingresso e manovra delle grandi navi che operano in spazi ristretti o in bassi fondali. L’obiettivo è quello di garantire efficienti servizi all’interno del porto attraverso l’installazione di due sistemi di rilevamento grafico-portatile di ausilio al pilota del tipo “PPU – Portable Pilot Unit”. Grazie a questa strumentazione di ultima generazione si renderà più sicura la manovra in ingresso e in ormeggio, consentendo altresì la possibilità di scalare il porto di Gioia Tauro nelle ore notturne.

“Dotare lo scalo di servizi ultramoderni  – spiega il commissario straordinario, Andrea Agostinelli – idonei ad assicurare efficienza alle attività del porto, anche, nei casi in cui si possano verificare momenti di scarsa visibilità della manovra, rientra nella strategia dell’Ente, finalizzata a fare aumentare l’operatività del nostro scalo, che a fine anno certamente raggiungerà i 3 milioni di teus movimentati”.

Il Portable Pilot Unit va, così, a completare le performances dello scalo, capace di permettere l’ingresso delle mega portacontainer a qualunque ora. Non a caso, al fine di raggiungere questo obiettivo, l’Autorità portuale di Gioia Tauro, nei mesi scorsi, ha altresì dotato il porto del sistema di rilevamento e gestione dei dati relativi alla corrente, all’altezza delle onde, alla marea e ai dati meteorologici, per assicurare la gestione in sicurezza dell’ingresso delle navi ultra-large 24 ore su 24.

 

Dott.ssa Concetta Schiariti

Giornalista
Responsabile Comunicazione – Promozione – Marketing – Relazioni esterne

Autorità portuale di Gioia Tauro

CROTONE – Comune: la Biblioteca Digitale

L’emergenza sanitaria non ferma la cultura e non ferma i servizi che l’amministrazione svolge.

Nonostante il Covid 19 ed i recenti DPCM che hanno disposto la chiusura al pubblico degli istituti culturali, la Biblioteca Comunale “Armando Lucifero” continua a rendere i propri servizi alla cittadinanza, mediante l’attivazione della “Biblioteca digitale”.

Attraverso il sito www.bibliotechecalabria.it e il portale SEBINA, infatti, gli utenti della biblioteca civica potranno avere a disposizione, gratuitamente, e digitalmente libri e riviste in formato e-book. Una vera e propria piattaforma di prestito digitale per rispondere alle esigenze di lettura e come misura alternativa al divieto di accesso agli spazi bibliotecari.

Per poter usufruire del servizio bastano solo semplici passaggi:

1. Tesserarsi virtualmente alla Biblioteca Comunale, inviando i propri dati, con allegata copia di un valido documento di identità, all’email: biblioteca@comune.crotone.it;

2. Ricevere per email il numero di tessera e le credenziali;

3. Accedere al portale http://www.bibliotechecalabria.it/SebinaOpac/.do.

4. Cliccare sulla “Sezione Accedi”, per consultare il catalogo online e selezionare i libri di interesse.

Il servizio è completamente assimilabile al normale prestito bibliotecario: i tesserati, infatti, potranno scaricare l’ebookscelto in totale autonomia, per la durata di 15 giorni.

Avranno a disposizione due tipi di ebook: quelli classici e quelli della LIA, libri digitali il cui contenuto può essere adattato a diverse esigenze di lettura (ad es. formato idoneo per gli ipovedenti ecc.).

Per tutto il periodo di durata dell’emergenza il tesseramento è gratuito.

Per informazioni o chiarimenti è possibile rivolgersi al personale della biblioteca, scrivendo all’email sopra riportata o telefonando al numero 0962.921898/852.

L’assessore alla Cultura

Rachele Via

MENDICINO (CS) – L’opposizione interroga e incalza la maggioranza sull’emergenza Covid-19 e sui lavori del Polo Sanitario Asp

Come è tristemente noto, a partire dai primi giorni di ottobre, anche a Mendicino si sono purtroppo registrati diversi casi di cittadini positivi al covid-19, considerata la situazione di enorme difficoltà psico-fisica che gli stessi concittadini positivi si trovano, loro malgrado, a vivere, atteso che le vigenti norme impongono l’obbligo della quarantena per i positivi asintomatici e per tutti i loro familiari, con la conseguente impossibilità di allontanarsi da casa e, quindi, di svolgere le normali attività, anche quelle indispensabili per affrontare la vita quotidiana (fare la spesa, recarsi in farmacia, ecc.) i consiglieri comunali del gruppo Avanti Mendicino hanno deciso di inviare al sindaco, all’assessore in carica ed all’ex assessore alle politiche sociali e sanitarie alcune interrogazioni:

  • Quali politiche attive sono state adottate dai Servizi Sociali del Comune di Mendicino in favore di tali svantaggiate categorie dal verificarsi del primo caso, fino ad oggi;
  • se sono stati adottati (e se sì si richiede di produrli in visione) atti di indirizzo giuntale ovvero disposizioni impartite dal sindaco e/o dagli assessori (ed ex assessori) al ramo ai competenti uffici per garantire tali importantissimi servizi di assistenza domiciliare;
  • Quali politiche attive verranno adottate nei prossimi giorni, successivamente alla ricezione di tale interrogazione;
  • Se le attività messe in campo in tal senso da un membro del Gruppo Comunale di Protezione Civile siano state disposte dal sindaco o dall’assessore al ramo (quello in carica e/o quello appena decaduto) oppure debbano essere attribuite alla generosa ed autonoma iniziativa dello stesso.

In merito, invece, all’adeguamento sismico del Polo Sanitario A.S.P. n.4, il gruppo di opposizione denuncia il ritardo nell’esecuzione dei lavori. Nonostante i lavori di adeguamento strutturale e sismico del polo sanitario di Via Ottavio Greco dovessero essere conclusi, da cronoprogramma, il 15 settembre 2020, gli stessi, dal giorno 11 agosto 2020 ad oggi 19 novembre 2020 risultano essere sospesi, e mai come in questo periodo di profonda crisi che il nostro sistema sanitario sta vivendo, è urgente ed indispensabile fare in modo che tutte le strutture dell’A.S.P. siano efficienti e funzionanti. Quale edificio è stato ufficialmente individuato quale sede ove trasferire temporaneamente e fino alla conclusione dei lavori la Guardia Medica di Mendicino? Come mai è stato accumulato tutto questo ritardo nella scelta della sede?

I consiglieri di Avanti Mendicino attendono risposte concrete da parte del sindaco Palermo e come gruppo continuano a restare a disposizione per trovare soluzioni più rapide ed efficaci per il bene della comunità, soprattutto in questo periodo di forte crisi sanitaria.

Avanti Mendicino

CALABRIA – Sit-in dei sindaci calabresi a Roma – Dalle 15 TALKING IN DIRETTA

Dalle ore 15 in diretta sulla piattaforma social di I&C, tra gli ospiti i segretari di Cisl e Uil Giuseppe Lavia e Roberto Castagna, e il Presidente dell’Ordine dei medici di Cosenza Eugenio Corcione.

Emergenza sanità in Calabria. Oggi in piazza Montecitorio tutti i sindaci si ritroveranno a Roma per dare vita a un sit-in promosso dall’Anci regionale. La mobilitazione vuole richiamare l’attenzione del Governo sulla situazione della sanità e del decennale commissariamento.

Collegamento in DIRETTA DALLE ORE 15 sulle pagine social Facebook di Informazionecomunicazione.it (clicca qui: https://www.facebook.com/InformazioneEComunicazione/)rossanocalabro.itcoriglianocalabro.itsibarinet.itradiocalabria.it

Gli ospiti della puntata di TALKING: Eugenio Corcione (Presidente Ordine dei Medici di Cosenza), Roberto Castagna ( Segretario provinciale della Uil – Cosenza), Giuseppe Lavia (Segretario generale della Cisl – Cosenza). Sarà possibile interagire in linea diretta.

 

DIGITALE TERRESTRE

Su Telelibera Cassano (REGIONALE) al canale 92 la trasmissione andrà in onda venerdì alle 20.30 e sabato alle ore 15.30.

Su Teletebe ai canali 115-293 (Calabria), 697 (Campania e Basilicata) giovedì alle ore 21.15 e venerdì alle ore 14.45.

UFFICIO STAMPA

Corigliano Rossano

CATANZARO – Esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 19 indagati, operazione “Farmabusiness”

Il 19 novembre 2020, in provincia di Catanzaro, Crotone e Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro e del Comando Provinciale di Crotone hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catanzaro su richiesta di questa Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale
Antimafia – nei confronti di 19 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, detenzione
illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, tentata estorsione, ricettazione e violenza o minaccia a un pubblico ufficiale.
Il provvedimento trae origine da due attività investigative convergenti, sviluppate rispettivamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Catanzaro e del Nucleo Investigativo di Crotone, dirette e coordinate dal Procuratore della Repubblica, Dott.
Nicola GRATTERI, dal Procuratore Aggiunto, Dott. Vincenzo CAPOMOLLA e dai Sostituti Procuratori Dott.ri Paolo SIRLEO e Domenico GUARASCIO.
Le emergenze investigate hanno riguardato l’operatività della cosca di ‘ndrangheta GRANDE ARACRI di Cutro (KR) nell’area di origine e nel territorio catanzarese, con particolare riferimento alle iniziative imprenditoriali avviate in quest’ultima provincia mediante il reimpiego di capitali della cosca.
In particolare, gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno permesso di:
– definire i nuovi assetti della cosca GRANDE ARACRI dopo le operazioni che ne hanno colpito i principali esponenti e lo stesso capo GRANDE ARACRI Nicolino;
– documentare la realizzazione e l’operativa da parte degli indagati, attraverso la preliminare intestazione fittizia di beni e utilità, di una rilevante progettualità imprenditoriale tesa al reimpiego dei proventi illeciti della citata cosca, attraverso la costituzione di una società, con base a Catanzaro, finalizzata alla distribuzione all’ingrosso di prodotti medicinali mediante una rete di punti vendita costituiti da
farmacie e parafarmacie ( 20 in Calabria, 2 in Puglia e 1 in Emilia Romagna);
– accertare il supporto fornito alla consorteria, specie nella fase di avvio della suddetta progettualità, di esponente politico istituzionale della Regione Calabria, il cui intervento, contraccambiato anche con il sostegno della cosca alle elezioni regionali del novembre 2014, è stato decisivo per favorire e accelerare l’iter burocratico inziale per
ottenere le necessarie autorizzazioni;
– accertare il ruolo di professionisti ed imprenditori nella realizzazione del programma della cosca con riguardo al perseguimento dei vantaggi economici nei diversi settori imprenditoriali di interesse;
Le indagini hanno consentito di ricostruire anche specifici episodi intimidatori, tanto riconnessi alla realizzazione dell’iniziativa imprenditoriale del sodalizio, quanto con specifico scopo estorsivo, oltre che la disponibilità di numerose armi.
Maggiori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà mediante applicazione Google Meet alle ore 10:45. Il relativo link per il collegamento verrà inviato a breve.

Procura della Repubblica presso Il Tribunale di Catanzaro
Direzione Distrettuale Antimafia