INFORMAZIONE – Cosa è l’HACCP? E a cosa serve?

Oggigiorno sentiamo spesso parlare dell’importanza dell’igiene e delle metodologie utilizzate dalla filiera produttiva al fine di produrre un “alimento sano”. Per definizione, la parola “sano” sta ad indicare che l’alimento non causa danni al consumatore quando è preparato e/o consumato secondo l’uso cui è destinato. In questo ambito rientra l’HACCP (acronimo dall’inglese Hazard Analysis and Critical Control Points, traducibile in sistema di analisi dei rischi e punti di controllo critico) è un insieme di procedure, mirate a garantire la salubrità degli alimenti, basate sulla prevenzione anziché l’analisi del prodotto finito.

Di seguito una sintesi delle cose più importanti da sapere sull’HACCP:

METODO HACCP

Il metodo di controllo HACCP “Hazard Analysis Critical Control Point” ovvero analisi dei rischi e controllo dei punti critici, è entrato in vigore in Italia a partire dal mese di Giugno 1998, con Decreto (D.Lg n. 155/1997) emanato a seguito della direttiva comunitaria n. 93/43 sull’igiene dei prodotti alimentari.

SISTEMA TRADIZIONALE DI GARANZIA DELLA SICUREZZA

  • Buone pratiche igieniche e di produzione per la produzione di alimenti sicuri
  • Analisi dei prodotti finiti per ottenere la garanzia di prodotti sicuri.

La sicurezza si costruisce nella progettazione e nella realizzazione del prodotto e, sicuramente, l’HACCP rappresenta lo strumento per raggiungere questo obiettivo.

COSA E’ L’HACCP?

L’HACCP è un sistema preventivo di controllo degli alimenti finalizzato a garantirne la sicurezza dal punto di vista igienico sanitario.

I principi dell’HACCP possono essere applicati a tutti i settori che sono coinvolti nei processi di produzione, rilavorazione e distribuzione di alimenti e bevande partendo dal settore agricolo fino ad arrivare a quello della ristorazione collettiva e della vendita al dettaglio. Può essere applicato sia a prodotti tradizionali che a prodotti nuovi.

La traduzione in italiano dell’inglese Hazard analysis and critical control point può essere fatta scomponendo la frase in due parti:

  • Hazard analysis che significa “analisi del rischio” e sta quindi a sottolineare la necessità di adottare un sistema di analisi che permetta di scoprire a quali rischi può andare incontro il consumatore in seguito all’assunzione di un certo alimento.
  • Critical control point che va tradotto con “punti di controllo critici” per indicare che l’aspetto di criticità è focalizzato nell’azione di controllo

PERCHE’ L’HACCP E’ IMPORTANTE?

  • Necessità di requisiti igienici (misure di controllo) specifici per gli alimenti ed i processi ed i pericoli a loro associati;
  • Definizione di priorità nelle misure di controllo;
  • Necessità di garantire che le misure essenziali sono state correttamente implementate ed applicate;
  • Necessità di applicare le misure correttive in caso di insuccesso o errore;
  • Necessità di monitorare i parametri del processo per poter controllare la sicurezza in ogni momento.

PRINCIPI DELL’HACCP

  1. Condurre l’analisi dei rischi: Individuazione dei rischi potenziali associati alla produzione di un alimento in tutte le sue fasi, dalla coltura o allevamento, alla produzione e distribuzione fino al consumo. Valutazione delle probabilità che il rischio si verifichi e identificazione delle misure preventive per il suo controllo.
  2. Determinare i CCP: Determinazione di punti, procedure e tappe operazionali che possono essere controllate al fine di eliminare i pericoli o minimizzare la loro probabilità di verificarsi (punti critici di controllo CCP). “Fase” è ogni stadio di produzione e manipolazione degli alimenti, partendo dal lavoro agricolo, attraverso la raccolta e il processo di trasformazione, la conservazione, il trasporto, la vendita e l’uso del prodotto da parte del consumatore.
  3. Stabilire i limiti critici: Fissazione i limiti critici che devono essere osservati per assicurare che ogni CCP sia sotto controllo.
  4. Stabilire un sistema di monitoraggio: Definizione di un sistema di monitoraggio che permetta di assicurarsi il controllo del CCP tramite un test o delle osservazioni programmate. Occorre individuare le metodologie e i tempi di monitoraggio
  5. Stabilire le azioni correttive: Determinazione dell’azione correttiva da attuare quando il monitoraggio indica che un particolare CCP non è sotto controllo.
  6. Stabilire le procedure di verifica: Definizione di procedure per la verifica, che includano prove supplementari e procedure alternative per confermare che il sistema HACCP stia funzionando nel modo giusto.
  7. Stabilire la documentazione: Predisposizione di una documentazione di illustrazione del piano messo in atto di registrazione dei risultati ottenuti, al fine di dimostrare l’efficacia del sistema

REVISIONE

La revisione ha lo scopo di verificare che il piano è ancora adatto al processo. Momenti tipici di revisione possono essere dati dal cambio delle specifiche di prodotto, dalla modifica dei processi o da ridefinizioni del layout aziendale

CCP – PUNTO CRITICO DI CONTROLLO (CRITICAL CONTROL POINT)

Fase della lavorazione su cui si può esercitare un’azione di controllo in grado di garantire una riduzione quantificabile del rischio associabile ad un pericolo predeterminato. Il rischio dovrebbe essere ridotto in quantità tale da ottenere alimenti accettabili e salubri. Allo scopo è necessario determinare i limiti critici.

  • CCP1: Punto critico di controllo al quale è sufficiente applicare la procedura per garantire il controllo del rischio.
  • CCP2 o CP: Punto critico di controllo dove l’applicazione delle procedure consente la riduzione ma non l’eliminazione delle condizioni di rischio.

GMP – CODICE DI BUONA PRATICA DI FABBRICAZIONE

Codice che riporta le regole relative alle tecniche di lavorazione ottimali, ai sistemi di sanizzazione, al comportamento igienico, ecc. Permettono di contenere ad un livello accettabile i rischi associati a determinati pericoli.

DEFINIZIONI TERMINI IMPORTANTI UTILIZZATI:

Pericolo: Caratteristica biologica, chimica o fisica di un alimento, in grado di compromettere la sicurezza

Rischio: Possibilità che si verifichi un pericolo (evento dannoso per la salute del consumatore).

Limite critico: Confine entro il quale il punto critico deve rimanere per essere considerato sotto controllo

Azione preventiva: Gestione del punto critico al fine di ridurre o eliminare il pericolo.

Azione correttiva: Operazione da intraprendere quando si verifica una non conformità ai limiti.

Monitoraggio: Sequenza programmata di osservazioni e/o misure per valutare se il punto critico è sotto controllo.

Metodologia: Modalità di monitoraggio del punto critico.

Raccolta dati: Registrazione ed archiviazione dei documenti inerenti ai parametri controllati.

 

S. M.

COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+26 rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 943484 (+2.286).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 69119 (+26) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 50 (10 in reparto, 1 in terapia intensiva, 39 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10194 (10050 guariti, 144 deceduti)

– Cosenza: CASI ATTIVI 2158 (24 in reparto, 3 in terapia intensiva, 2131 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 20962 (20403 guariti, 559 deceduti)

– Crotone: CASI ATTIVI 59 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 55 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6522 (6421 guariti, 101 deceduti)

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 178 (10 in reparto, 1 in terapia intensiva, 167 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22922 (22586 guariti, 336 deceduti)

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 38 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 34 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5527 (5435 guariti, 92 deceduti)

L’ASP di Cosenza comunica un decesso avvenuto il 17/06/2021 avvenuto il 17/06/2021 di cui si è avuta notizia tramite flusso scheda ISTAT di morte.

L’ASP di Catanzaro comunica che “14 soggetti inseriti precedentemente nei casi attivi dell’ASP di Catanzaro vengono allocati nel setting Altro/Fuori Regione perché migranti”.

Pizzimenti “Cittadini per il Cambiamento” invita Falcomatà a costituirsi parte civile nel processo per i presunti brogli elettorali delle Amministrative 2020

<<È di pochi giorni fà, – fa notare Nuccio Pizzimenti, Presidente dell’Associazione “Cittadini per il Cambiamento”, – la notizia di stampa, che Antonino Castorina, – (accusato di presunti brogli elettorali alle ultime Amministrative del Settembre 2020 dalla Magistratura reggina, che lo ha  sottoposto, – com’è notorio, – alla misura alternativa degli arresti domiciliari da Dicembre 2020 al 10 giugno 2021), – sarà probabilmente rinviato a giudizio, insieme a tutti i coimputati nella medesima vicenda, avendo il Gip, Stefania Rachele, rigettato  l’istanza di rito immediato – (ovvero: di rito abbreviato anche nei confronti di tutti gli altri imputati).

Quindi, il Gip Stefania Rachele, ha ritenuto di azionare il rito “ordinario”, per esercitare l’azione penale, essendo trascorsi oltre 20 giorni dall’avviso di conclusione delle indagini, avviso ritualmente notificato alle parti il 9 Giugno 2020. In conseguenza di ciò, il Procuratore Giovanni Bombardieri, l’Aggiunto Gerardo Dominijanni; ed i PM: Paolo Petrolo e Nunzio De Salvo, chiederanno, con ogni probabilità il rinvio a giudizio di tutti gli indagati e dello stesso Castorina – che deve rispondere di diverse fattispecie di reati – il quale, risulterebbe sottoposto dal Gip, su richiesta della Procura, alla misura del “divieto di dimora a Reggio Calabria.

A margine di questa notizia di cronaca giudiziaria, Nuccio Pizzimenti, invita esplicitamente il Sindaco Giuseppe Falcomatà a valutare l’opportunità di costituirsi “parte civile” nell’instaurando processo, onde tutelare il  diritto di voto dei cittadini danneggiato dai presunti brogli elettorali. Tale comportamento dovrà essere mirato a coinvolgere pure tutta la cittadinanza, avendo essa subito gravissimi danni e non solo d’immagine. Non può fare a meno Pizzimenti di sottolineare che, i presunti brogli elettorali siano uno strumento per creare dal nulla falsi voti come è emerso dalle indagini svolte dalla Magistratura.>> Si ritiene pertanto,che per  tali considerazioni, il Sindaco Falcomatà avrebbe l’obbligo morale e politico, come atto dovuto, di far costituire “parte civile” sia il Comune, sia il Consiglio della Città Metropolitana. In caso negativo dovrà certamente spiegare alla Cittadinanza i motivi di tale rifiuto. Si resta in religiosa attesa di una decisione, che certamente il Sindaco riterrà di far pervenire!>> Conclude Nuccio Pizzimenti.

 

CALABRIA – Iniziata ricerca internazionale sulla pastorizia nell’Aspromonte

La pastorizia transumante è una delle attività che maggiormente caratterizzano l’Aspromonte. Da molti secoli greggi di pecore e capre vengono condotti sui pascoli montani durante l’estate e verso le bassure collinari nella stagione invernale. Il paesaggio rurale dell’Aspromonte è stato plasmato nel corso del tempo da queste strategie stagionali, le cui tracce comprendono capanne dei pastori, recinti per gli animali e strutture per la maturazione del formaggio, risalenti ad un passato più o meno lontano. Non è invece totalmente chiarito l’impatto che la transumanza abbia avuto (ed abbia) sui fragili ecosistemi della montagna calabrese, e vi è chi sospetta che il pascolo intensivo e prolungato sia una delle cause principali dell’instabilità dei versanti che tormenta quest’area. È per questa ragione che abbiamo scelto l’Aspromonte come una delle aree di studio del progetto P.L.A.S. (acronimo che significa “Pastorizia e Sostenibilità del Paesaggio”), un progetto internazionale e multidisciplinare coordinato da Francesco Carrer dell’Università di Newcastle (Regno Unito), che mira a valutare gli effetti delle pratiche pastorali su ambienti e paesaggi d’Europa e del Mediterraneo: dalle Alpi del Trentino, agli altipiani dell’Anatolia, alle alture torbose del sud dell’Inghilterra. Il progetto si avvarrà anche della preziosa collaborazione di esperti locali. Nel ruolo di coordinatore locale del dr. Alfonso Picone Chiodo, agronomo in servizio presso il Dipartimento P.A.U. dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, forte dell’esperienza delle recenti indagini condotte col prof. John Robb dell’Università di Cambridge; dell’arch. Domenico Malaspina esperto in GIS, del prof. Leo Stilo per quanto riguarda il territorio di Africo e del dr. Bruno Palamara per Casalnuovo.  

Utilizzando metodologie mutuate dall’archeologia, dall’etnografia, dall’ecologia storica, dalla geomorfologia e dalle scienze computazionali, cercheremo di capire quali siano stati gli effetti della pastorizia sul territorio aspromontano negli ultimi secoli. Le ricerche si concentreranno in particolare sul comprensorio di Africo Vecchio e Casalnuovo, paesi fortemente legati all’economia pastorale che furono abbandonati a seguito di una devastante frana nel 1951. Lo scopo principale, in questo caso, sarà di comprendere quali fattori abbiano influenzato la transumanza in quest’area e se l’uso intensivo dei pascoli abbia contribuito alla destabilizzazione dei versanti attorno ai paesi. I risultati di questo progetto consentiranno non solo di capire meglio l’evoluzione storica della pastorizia, ma forniranno anche delle informazioni di fondamentale importanza per la tutela del paesaggio rurale in Aspromonte. A fine agosto il prof Carrer con alcuni suoi giovani collaboratori verrà in Aspromonte per una attenta visita dei luoghi.

Francesco Carrer, coordinatore del progetto PLAS, è un archeologo di formazione, che da diverso tempo si interessa dell’occupazione umana di ambienti montani e dell’origine delle strategie pastorali in Europa e nel Mediterraneo. Specialista di archeologia del paesaggio e di metodi quantitativi in archeologia, italiano di nascita e inglese di adozione, è ricercatore presso l’Università di Newcastle e membro del McCord Centre for Landscape. Nel corso degli anni ha coordinato scavi e ricerche sul campo nelle Dolomiti, nelle Alpi Marittime e nelle Alpi francesi. Ha recentemente collaborato con colleghi britannici e turchi allo studio dei paesaggi storici della Turchia, attraverso lo sviluppo e l’applicazione di nuove tecnologie digitali. È partner in numerosi progetti scientifici ed editoriali che coinvolgono colleghi da tutto il mondo. Ha all’attivo oltre 50 pubblicazioni scientifiche e 3 volumi, ed è stato invitato a presentare i risultati della sua ricerca ad alcune delle più importanti conferenze archeologiche europee. 

Alcune informazioni e pubblicazioni relative al progetto PLAS sono disponibili in questa pagina:

https://www.researchgate.net/project/Pastoralism-and-Landscape-Sustainability

Info e video sull’avvio della ricerca in Aspromonte si trovano in

https://www.facebook.com/altroaspromonte/posts/266349531951087

Altre recenti pubblicazioni di Francesco Carrer possono essere consultate tramite questi link:

“Economia, ecologia e paesaggi d’altura: dinamiche socio-ecologiche nelle Alpi nella transizione verso la modernità”: https://link.springer.com/article/10.1007/s10745-020-00130-y

“Interpretare organizzazioni spaziali intra-sito in contesti stagionali: un caso studio etnoarcheologico dalle Alpi occidentali”: https://link.springer.com/article/10.1007/s10816-015-9268-5

Calabria Mediterraneo e rapporti internazionali, domani conferenza stampa di Gallo

Domani, 7 luglio, nella sala Verde della Cittadella regionale “Santelli”, a Catanzaro, si svolgerà, alle ore 10.30, una conferenza stampa su “Calabria Mediterraneo e rapporti internazionali – incoming delegazioni”, in cui sono coinvolti Emirati Arabi, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Pakistan, Qatar e Svizzera.

A porgere i saluti istituzionali sarà l’assessore all’Agricoltura della Giunta regionale, Gianluca Gallo.

Saranno presenti il direttore generale del dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, il coordinatore scientifico e docente di Impresa turistica e Mercati internazionali Discag Unica, Peppino De Rose, il responsabile programma Agenda urbana città di Catanzaro, Antonio De Marco, il referente incoming delegazione, Domenico Di Sarro, il capo delegazione internazionale, Carlo Frolichsthal.

Sono previsti interventi da parte dei rappresentanti dei Gruppi di azione locale (Gal) della Regione Calabria.

La presente comunicazione vale come invito per le testate giornalistiche.

CALABRIA – Welfare: Piani di zona, differiti i termini

È stato fissato al 31 luglio prossimo il termine ultimo per l’approvazione e invio, da parte degli Ambiti, dei Piani di zona. Lo ha stabilito, nei giorni scorsi, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Gianluca Gallo. Il Piano di zona è un documento programmatico con il quale i Comuni associati definiscono le politiche sociali rivolte alla popolazione dell’ambito territoriale coincidente con quello dei Comuni che lo compongono.

«SCELTA DOVUTA A PANDEMIA»

«La scelta adottata – spiega l’assessore Gallo – è riconducibile al ritardo verificatosi, per molti Ambiti, nella predisposizione del Piano, e ciò a causa del protrarsi della pandemia e alla necessità di articolare al meglio le valutazioni programmatiche dei fondi assegnati agli stessi Ambiti, oltre che all’esigenza di sviluppare un confronto con tutti gli attori pubblici e privati a vario titolo coinvolti».

Da qui la decisione, formalizzata con atto di Giunta, di spostare al 31 luglio il limite temporale per l’approvazione e invio dei Piani di zona, attraverso il sistema informativo sociale sis.welfarecalabria.it.

CORTALE (CZ) – Misura cautelare per due soggetti: avrebbero incendiato vettura di esponente Giunta Comunale

Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro unitamente ai militari della Compagnia di Girifalco hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di due indagati in relazione all’incendio, avvenuto la notte del 12 marzo 2017, nel centro di Cortale, di un’autovettura di proprietà di un soggetto all’epoca dei fatti esponente della Giunta Comunale di Cortale (CZ). Si tratta di una ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, di applicazione, in relazione al reato di danneggiamento seguito da incendio aggravato dalle modalità mafiose, nei confronti di uno dei due indagati, della custodia cautelare in carcere, e nei confronti dell’altro della misura dell’obbligo di dimora. Il soggetto attinto dalla misura cautelare è già detenuto per il reato di estorsione aggravata.

CROTONE – Percepivano indebitamente i buoni spesa Covid-19, denunciate 19 persone

Hanno dichiarato falsamente di trovarsi nelle condizioni previste per poter accedere a forme di sostegno economico con l’assegnazione di buoni spesa Covid 19, ma si tratta di soggetti, sei dei quali con precedenti per associazione di tipo mafioso ex 416 bis, e altri già noti per truffa, associazione per delinquere, rapina, porto e detenzione abusiva di armi. Diciannove “furbetti” sono stati scovati nel Crotonese, grazie all’attività del gruppo interforze formato da personale di Questura, Carabinieri e Guardia di finanza, e denunciati per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato.

Tutti i soggetti sono stati segnalati alle autorità competenti per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative.
L’ attività di monitoraggio avviata allo scopo di fare luce su possibili utilizzi impropri dei sussidi è stata avviata su impulso della Prefettura di Crotone, con il coordinamento della Procura della Repubblica, ed è stata condotta attraverso il monitoraggio e lo screening dei nuclei familiari residenti nei comuni di Crotone, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto, Cutro, Petilia Policastro, Mesoraca e Cirò. In particolare Il personale della Questura e i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno raccolto gli elenchi nominativi dei richiedenti, completi di stati di famiglia e di tutti i soggetti beneficiari e degli esercizi commerciali convenzionati all’incasso, mentre la Guardia di finanza si è occupata dei controlli mirati nei confronti di 179 soggetti. (ANSA).

CALABRIA – Festival “Leggere&Scrivere” escluso da finanziamenti Regione, il Touring Club Italiano esprime solidarietà

Il corpo consolare della Calabria del Touring Club Italiano esprimono la più ampia e
condivisa solidarietà a Gilberto Floriani, ideatore e promotore del festival “Leggere
& Scrivere”, per l’esclusione del festival dai finanziamenti della Regione Calabria.
Nell’anno in cui Vibo Valentia diventa Capitale italiana del libro, uno dei più rilevanti
eventi del territorio, chiude i battenti. Il festival “Leggere & Scrivere”, una kermesse
da 30mila presenze condensate in pochi giorni di appuntamenti, ha richiamato
personaggi di spessore nazionale nel corso delle precedenti edizioni.
Nella convinzione che tale esclusione trovi il suo fondamento in farraginosità
burocratiche e non in scelte di politica culturale.
Il Touring Club Italiano, nella sua componente calabrese, rivolge un appello al
Presidente Spirlì, anch’egli uomo di cultura, per un intervento straordinario che
consenta la prosecuzione del festival anche per l’anno in corso.
Tale appello trova il suo fondamento nella funzione sociale della cultura ed in
particolare dei libri come strumento di crescita in particolare delle giovani
generazioni

Il Colonnello Frisone, Comandante del CME, consegna a centenario reduce della campagna di Grecia Francesco Uliano il suo foglio matricolare e un crest del COMFOP con dedica

Ha compiuto 100 anni il signor Francesco Uliano reduce della Campagna italiana di Grecia. Per l’occasione il Sindaco di Castrovillari, gli ha tributato un particolare omaggio e un ringraziamento a nome di tutta l’Amministrazione comunale e della comunità castrovillarese per l’onore di avere tra i propri concittadini un reduce della II Guerra Mondiale, durante il quale Uliano fu fatto prigioniero dagli inglesi mentre partecipava alla Campagna di Grecia.
Alla cerimonia ha partecipato anche il Comandante del Comando Militare Esercito “Calabria” Colonnello Frisone, che ha consegnato al reduce Uliano il suo foglio matricolare, custodito presso l’Ufficio Documentale di Napoli, insieme ad una lettera che il reduce scrisse ai suoi genitori il 18 agosto 1941 nel quale li informava di stare bene, augurandosi lo stesso per loro, ma che non giunse mai alla famiglia poiché censurata. E’ stato anche donato un crest del COMFOP Sud con particolare dedica da parte del Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Sud ed il CalendEsercito 2021.
Durante l’incontro con il Colonnello Frisone, il centenario “Ciccio”, così affettuosamente chiamato dai castrovillaresi, nell’occasione accompagnato dalla figlia, ha ripercorso alcuni dei momenti che hanno caratterizzato la sua vita militare tra ricordi e aneddoti che oggi hanno la possibilità di tramandare e raccontare. Francesco Uliano si arruolò poco meno che ventenne presso il Distretto Militare di Nola (80°). Divenuto soldato di leva nel 1940 e agli inizi del 1941 Artigliere del 27° Reggimento Artiglieria – 6° Divisione Fanteria “Cuneo”, si imbarcò per la Grecia nel gennaio del 1941, prendendo parte alla guerra dell’Egeo dal 1° luglio 1941 all’8 settembre 1943. Proprio in quella data, venne fatto prigioniero dagli inglesi, e liberato tre anni dopo, il 3 agosto 1946 per congedarsi infine nel mese di ottobre dello stesso anno per stabilirsi residente a Castrovillari.