REGGIO – DanzaFest 2021, Summer intensive e concorso di danza internazionale in riva allo Stretto

La Costa Viola si trasforma in una “scuola-palcoscenico” con il DanzaFest 2021, una
manifestazione che porta in riva allo Stretto i più grandi nomi della danza
internazionale, per offrire una occasione di studio e perfezionamento ai giovani che
amano e praticano questa disciplina artistica.

L’evento, organizzato da Pasqualina Iacopino e Michela Sarra, prevede una
settimana di lezioni, dal 26 al 30 luglio 2021, con lo stage speciale di danza classica
Sabato 31 luglio (dalle ore 16.00 alle 17.15) con la maestra Alessandra Celentano.

 

I docenti di fama internazionale

Di grande rilievo i nomi degli artisti-docenti in campo per questa manifestazione:
Giovanni Rosaci, Classico; Arturo Cannistrà, Laboratorio Coreografico; Fabrizio Prolli,
Modern; Alessandra Celentano, Classico; Vittorio Incarnato, Caraibici; Michela Sarra,
Classico/Modern; Carlos Kamizele, Afro Hip-Hop.

Il DanzaFest sarà altresì occasione per valorizzare le bellezze turistiche e il
patrimonio culturale della città di Reggio Calabria e della costiera tirrenica : nel
corso della settimana, infatti, saranno organizzate escursioni nella città
metropolitana e nei vicoli di Chianalea, nonché verso le magnifiche spiagge della
Costa Viola.

Dopo diversi anni di sospensione, la manifestazione ritorna con grande entusiasmo,
rispondendo alle innumerevoli richieste ricevute da parte dei ballerini interessatiall’evento.
Un nuovo periodo estivo di studio per una scuola che punta, da sempre, sull’ alta
formazione, mettendo a disposizione di allieve e allievi – che vogliono crescere
professionalmente – i nomi più accreditati del panorama ballettistico nazionale e internazionale.

 

La location

La location nella quale si apriranno le porte della Summer School sarà l’incantevole
resort Altafiumara di Santa Trada, dove i ragazzi e gli insegnanti potranno vivere a
stretto contatto, associando la vacanza e lo studio della danza per approfondire e
perfezionare la tecnica e lo stile delle diverse espressioni: classica, moderna,
contemporanea e hip hop, con la presenza di maestri internazionali e corsi di
diverso livello formativo: principianti, intermedio e avanzato-professionista.

 

Il concorso e lo spettacolo finale

Il concorso internazionale di danza, riservato ai partecipanti del DanzaFest, si terrà il
29 luglio alle ore 21,30 all’interno della struttura Altafiumara in uno spazio ampio 14
metri X 12 metri allestito con tappeto danza e nel rispetto di tutte le norme dovute
alla pandemia.

Le categorie previste sono Classico-Contemporaneo/Moderno-Hip hop, diviso per
fasce di età dai 7 ai 17+.

Alle ore 21.30 di sabato, inoltre, si terrà lo spettacolo finale di tutti i partecipanti
allo stage con esibizione dei gruppi e solisti vincitori del concorso. A seguire la
cerimonia con l’assegnazione delle borse di studio.

I premi saranno consegnati il giorno del gala unitamente alle borse di studio:
Premio Miglior Talento, Borse di studio per avviamento, Professionale, Borse di
studio per stage nazionali e internazionali, Premio migliore coreografia gruppo e
migliore talento solista.

REGGIO – “Onde road music festival” apre con la voce versatile e affascinante di Serena Brancale Trio

È un ritorno alla musica in grande stile con l’abbraccio della città quello della prima tappa di “Onde road music festival”, ieri sera al Parco Ecolandia con il live di Serena Brancale Trio. Il festival, ideato e curato dall’Associazione Culturale Across The Universe, cofinanziato dalla Regione Calabria è stato introdotto dal saluto del presidente Gabriele Marcianò. Poi spazio alla leggerezza, al sound per lasciarsi andare. Voce versatile e personalità artistica affascinante per la cantante pugliese accompagnata da straordinari musicisti: Domenico Sanna al rhodes e synth bass e Davide Savarese alla batteria e Drumpad.

Musa variegata che si muove a ritmo, ironizza e che sul palco canta pop, ma con la grazia e la preparazione di una cantante jazz, con echi groovy. Loop station, tastiera e percussioni elettroniche fanno il resto. E il suo timbro si innesta come uno strumento, mettendo in mostra una capacità canora fuori dal comune. Proveniente da una famiglia di musicanti e musicisti, è cresciuta immersa in diversi generi musicali. E il violino è stato il primo strumento che ha iniziato a suonare quando aveva sette anni. È diplomata in Canto Jazz al Conservatorio Piccinni di Bari.

La musica spazia dal sound sudamericano della samba, ai canti folkloristici romeni e quelli in dialetto barese. Immancabile il saluto con “Galleggiare”, la canzone che le ha portato successo e fortuna da Sanremo 2015. Un repertorio che impressiona, appassiona e diverte gli spettatori. Sul palco anche un duetto col musicista reggino Emanuele Triglia, “La mia anima” è un abbraccio soave tra voce e basso.

«A Reggio sono venuta qualche anno fa per un omaggio a Pino Daniele, in teatro, con i Neri per caso, Antonio Onorato, ma stasera il primo concerto mio, eseguito con i miei brani – spiega entusiasta a fine
serata – la città è riuscita a darmi una bella sensazione: abbiamo anche fatto la masterclass. La cosa meravigliosa è che ho scelto io il pubblico che mi viene a sentire. Sono ragazzi che amano ciò che faccio e magari se c’è qualcosa che mi imbarazza o mi emoziona loro mi sostengono. Ed è stato così stasera».

Un ritorno alla musica dopo tanti mesi di silenzio. «È difficile perché si perde l’allenamento nei testi, non si controllano le emozioni come quando prima si cantava ogni giorni di seguito, però ci siamo riusciti».

Prossimi impegni a Pescara Jazz «Sarò con Danilo Rea e Luca Aquino, facciamo un omaggio alla musica del Sud, tra Napoli e Puglia e ci sarà anche un’orchestra. Poi avrò quattro concerti con l’Orchestra sinfonica di Bari, mentre continueremo con il tour del Trio».

Si sta lavorando invece per riprogrammare l’attesissimo live di Matt Bianco, sempre al parco Ecolandia, previsto il 16 luglio dall’Inghilterra, rinviato a causa problemi di spostamenti per la pandemia.

REGGIO – Oggi riunione di Comune, Prefettura e Comitato di Quartiere al serbatoio Alfieri di Arghillà

Si è tenuta in data odierna l’annunciata riunione tecnica sulla grave ed ennesima crisi idrica ad Arghillà, stavolta tenuta direttamente nei locali del serbatoio Alfieri, che serve appunto Arghillà, Rosalì e Villa San Giuseppe, su esplicita richiesta del Cooordinamento di Quartiere, ceh tramite la consigliera Mariella Quattrone ha chiesto e ottenuto che l’incontro si tenesse nei luoghi “incriminati”, piuttosto che nei palazzi della politica, in modo che tutti potessero rendersi conto sia della effettiva carenza di acqua e dell’insufficienza del serbatoio a servire tutta la cittadinanza , sia delle soluzioni pratiche da attivare per alleviare il disagio, lì, davanti al groviglio di condotte, tubi e meccanismi vari che indirizzano il prezioso liquido..

 

Oggi puntuali alle 11,30 erano presenti l’assessore Rocco Albanese, responsabile delle risorse idriche e del patrimonio edilizio, il presidente del consiglio comunale Enzo Marra, Luisa Tripodi, funzionaria delegata dalla Prefettura, i responsabili dell’ufficio acquedotti Domenico Macrì, Vincenzo Cordiano e il manovratore Agostino Russo, e per il coordinamento di Quartiere il Presidente Giovanni Votano, Don Antonino Iannò, parroco di S.Aurelio in Arghillà, Mariella Quattrone, Fabrizio Vadalà, Albino Passalacqua, Pietro Marcianò, e Giuseppe Naim.

 

Il sopralluogo ha consentito di accertare innanzitutto che già alle ore 11 il serbatoio era vuoto, come più volte evidenziato, di conseguenza è lampante la insufficienza dell’apporto d’acqua per il popoloso quartiere, cosa che ha comportato l’ avvio di una argomentata e a volte aspra discussione tar i presenti, sulle azioni da intraprendere sia nel lungo periodo, per rimediare con soluzioni strutturali ad una endemica e vergognosa carenza che si ripresenta da decenni, che ricercare , oggi stesso, soluzioni tampone che possano dare un po’ di respiro agli abitanti provati dalla mancanza d’acqua e dal caldo asfissiante.

Dal punto di vista strutturale , è stato comunicato dal Comune, che la soluzione di attivare il Pozzo Penna non è praticabile per la vetustà della condotta che da s.Cono porta ad Alfieri, che oggi non sopporterebbe l’aumento , tanto è vero che si sta lavorando per sostituirla ( i lavori però dureranno almeno tre mesi) Le soluzioni a suo tempo promesse al Coordinamento, ovvero il nuovo pozzo e il nuovo serbatoio, ormai acclarati come necessari per Arghillà, fermo restando gli sprechi e gli usi impropri per i giardini o altri usi abusivi da partre di pochi in danno di tutti gli altri abitanti, sono in attesa di autorizzazione finanziaria dal Governo, dovendo essere finanziati con i fondi del decreto Reggio, il cui delegato è il sindaco . il Comune con le sue risorse autorizzerà a breve gli altri lavori di ammodernamento richiesti e concordati a suo tempo, tra i quali il telecontrollo, i quadri elettrici, le saracinesche etc.

Nell’immediato sono emerse tre soluzioni :

1) l’attivazione , nel giro di qualche giorno, del pozzo Cotroneo, che dovrebbe servire Rosalì, e quindi rimpinguare l’afflusso di acqua per Arghillà. I tecnici comunali sono già al lavoro per l’estrazione della pompa elettrica e la sua manutenzione, la settimana prossima dovrebbe attivarsi.

2) l’alternanza delle manovre di afflusso di acqua , riservando l’apertura delle condotte per Arghillà Nord al mattino, dalle 6 alle 11 e nelle ore pomeridiane per arghillà sud, in modo da garantire, secondo certi calcoli effettuati sul posto, un afflusso anche ai piani alti di arghillà Nord;

3) La richiesta a Sorical, effettuata telefonicamente sul posto, di aumentare, in qualche modo , l’afflusso al serbatoio alfieri, sempre in via emergenziale e provvisoria.

Il coordinamento di Quartiere esprime soddisfazione perché si è riusciti finalmente ad acclarare sul posto, in un franco dibattito, la natura reale e la portata delle carenze idriche ad Arghillà, e dà atto della buona volontà di tutti gli intervenuti per trovare soluzioni a un problema complesso e annoso, dall’altro attende di vedere i primi risultati delle soluzioni oggi faticosamente individuate, e seguirà i percorsi attuativi , sia emergenziali che di più vasto respiro, per la rinascita del quartiere.

Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà

CALABRIA – Coldiretti, Aceto lancia la sfida: “Subito un cambio di passo all’Associazione Regionale Allevatori. Troppe le criticità e servizi agli allevatori inesistenti”

Con l’assemblea dell’Associazione Regionale Allevatori Calabria (A.R.A) che ieri giovedì 8 luglio ha approvato il bilancio, di fatto si chiude la consiliatura. Per il rinnovo degli organi l’Associazione chiamerà al voto gli allevatori in autunno. “Certamente – dichiara Franco Aceto Presidente di Coldiretti Calabria – finisce ingloriosamente una consiliatura che non ha segnato la differenza, anzi ha contribuito ad indebolire il reddito degli allevatori, che hanno lavorato in perdita. Ci si è limitati all’ordinaria amministrazione, a fare il compitino, con servizi agli allevatori di routine senza incidere sulle innovazione tecniche e gestionali prer l’impresa zootecnica che oggi – continua Aceto – per le condizioni sociali ed economiche e per salvaguardare il benessere degli animali, deve rispondere alle richieste di tracciabilità e qualità del prodotto sempre più apprezzate dai cittadini- consumatori. Non voglio attribuire responsabilità a singoli – dice Aceto – ma spesso la stessa presidenza e dirigenza, hanno operato in situazioni conflittuali all’interno della stessa maggioranza, dimostrando di non avere mai avuto una programmazione condivisa; ciò che accumunava era solo un “cartello elettorale” finalizzato alla nomina delle nuove cariche. Tralasciando il passato “vicino e lontano”, Coldiretti aveva chiesto la modifica del regolamento elettorale inroducendo uno strumento di democrazia partecipata nella composizione del prossimo organo amministrativo. La proposta si basava su un sistema elettivo “proporzionale puro” con il quale ogni socio allevatore poteva esprimere la propria preferenza alla lista da cui si sentiva rappresentato, sicuro che la lista votata, anche se non vincitrice, avrebbe comunque, proporzionalmente, espresso propri rappresentanti nell’organo di amministrazione. Si è preferito continuare con l’attuale sistema con il quale “per un voto si vince o si perde”. Coldiretti, continuerà nella sua battaglia di rappresentanza democratica coinvolgendo la base degli allevatori. Proponiamo la formazione di una lista composta da allevatori “Allevatori Responsabili”, aperta a tutti coloro che hanno la volontà di riformare l’ARA. Per Coldiretti – chiarisce – il sistema zootecnico rappresenta un grande valore e perciò occorre sintonia tra assistenza tecnica qualificata e valorizzazione del prodotto. Questo – ribadisce – in questi anni non è avvenuto! Anzi il contrario: due ambiti che hanno operato con obiettivi e finalità non sincronizzati tra di loro. E’ necessario e indispensabile, cambiare passo e perciò Coldiretti avvierà sin da subito un’attività di ascolto e confronto con tutti coloro che vogliono condividere un progetto di rilancio dell’ARA e delle Organizzazioni di Prodotto (OP), in cui i protagonisti debbono essere gli allevatori e le loro aziende. Il programma – precisa – deve avere tra i cardini non solo l’erogazione dei servizi base ma puntare sull’armonizzazione delle politiche zootecniche con le O.P. per accrescere i livelli di qualità delle grandi produzioni Dop, di formaggi, carni fresche e salumi. E l’ora – insiste Aceto – di progetti che il sistema allevatori deve mettere in campo a tutela del benessere animale e della sostenibilità degli allevamenti a garanzia di salubrità e qualità delle produzioni zootecniche. Dal sistema allevatoriale dipende non solo la competitività del Made in Calabria e la tutela dei redditi delle imprese ma anche della biodiversità animale con la tenuta e il controllo dei registri di specie e razze animali. Questa nuova fase – conclude Aceto – per Coldiretti deve coinvolgere tutte le singole realtà imprenditoriali, per costruire un rinnovato percorso idoneo al superamento delle notevoli criticità. Questa la sfida impegnativa che Coldiretti lancia e che richiede una forte coesione della base associativa dell’ARA, che non può e non deve mancare.

CALABRIA – Il Presidente del Consiglio Regionale Arruzzolo su cliniche psichiatriche: “Ci attiveremo affinché il Commissario Longo e il Presidente f.f. Spirlì possano favorire una risoluzione immediata”

Non può restare inascoltato il monito del Vescovo di Reggio Calabria, Mons. Fortunato Morrone,
così come l’appello delle famiglie degli utenti di enti e cooperative psichiatriche” – queste le parole
del Presidente del Consiglio regionale Giovanni Arruzzolo che assicura – “Ci attiveremo affinché il
Commissario Longo e il Presidente f.f. Spirlì possano favorire una risoluzione immediata; perché
ormai è da troppo tempo che questa situazione di disagio, per lavoratori, pazienti e famiglia,
persiste”.
“Garantire ed assicurare nella propria regione le cure per pazienti psichiatrici non è solo una
questione irrinunciabile di diritti sanitari, ma è un dovere istituzionale che deve impegnare la
Regione Calabria a colmare questo colpevole ritardo” – continua Arruzzolo; perché non è
ammissibile che i familiari dei pazienti reggini e calabresi, siano costretti ad emigrare per aver
garantiti i livelli essenziali di assistenza per i loro cari.
“Gli uomini impegnati, a tutti i livelli, nelle istituzioni – ha concluso il Presidente del Consiglio
regionale – possano lavorare alacremente e nella stessa direzione per arrivare alla più immediata
ed esaustiva risposta per i lavoratori e gli utenti delle strutture psichiatriche calabresi. Perché, come
sostiene Mons. Morrone siamo tutti chiamati a dare una risposta di civiltà e di buon senso.
Dott. Giovanni Arruzzolo

Tirocinanti, Gallo: “Tracciata via per risolvere la questione”

«Finalmente siamo a una svolta. C’è altro ancora da fare, ma la strada tracciata è quella giusta: come da sempre sosteniamo, la risposta al problema è nel confronto col Governo».

Lo dice l’assessore regionale all’Agricoltura e al Welfare, Gianluca Gallo, commentando la notizia dell’inserimento, nel decreto Sostegni bis, di uno stanziamento complessivo di 60 milioni per le annualità 2021 e 2022, al fine di sostenere l’indizione di procedure selettive dedicate ai tirocinanti dei ministeri della Giustizia, dei Beni culturali e dell’Istruzione, oltre a risorse per altri 25 milioni, per sostenere il rinnovo dei tirocini di inclusione sociale.«Il provvedimento – ricorda Gallo – nasce da un emendamento a firma del deputato di Fi Francesco Cannizzaro, sostenuto e portato poi avanti con determinazione dal nostro capogruppo alla Camera Roberto Occhiuto: due calabresi che hanno dimostrato come fosse necessaria l’interlocuzione col Governo per addivenire a una soluzione della questione, nel solco di quanto fatto anche dalla Regione negli ultimi mesi, attraverso il lavoro dell’assessore Fausto Orsomarso». «A Cannizzaro e Occhiuto – prosegue l’assessore – va riconosciuto il merito storico di aver lavorato a una soluzione ora divenuta concreta grazie all’impegno anche di altri loro colleghi parlamentari di diversa estrazione politica. Un’unità di intenti che aiuta la Calabria e che va necessariamente riproposta per dare risposta ad altre problematiche, ad esempio nel settore della Forestazione, ma pure per definire la posizione dei tirocinanti impegnati negli enti locali, per i quali continueremo a impegnarci, perché la nuova parentesi che si apre con il rifinanziamento dei tirocini di inclusione sociale possa consentire, come già per i loro colleghi, l’individuazione di percorsi utili a una positiva definizione della loro posizione».

CROTONE – Disperso sub 61enne, avviate le ricerche dei vigli del fuoco

Un sub di 61 anni risulta disperso in località Cicala nelle acque antistanti Capocolonna, a Crotone.
Dopo che è scattato l’allarme, la Guardia costiera ha allertato la sala operativa provinciale dei Vigili del fuoco che ha attivato la procedura di soccorso con richiesta del supporto aereo del nucleo di Bari e dei sommozzatori del comando provinciale di Reggio Calabria. Attualmente nelle ricerche della persona dispersa, che è residente nella città di Crotone, sono impegnati alcuni sommozzatori privati contattati dalla Guardia Costiera, i vigili del fuoco del comando di Crotone con una squadra di terra ed unità di soccorso acquatico del Corpo con mezzi nautici in dotazione. Al momento, però, non si è avuto alcun esito.

(ANSA).

BOVALINO (RC) – Travolto da un auto, 79enne di Modena muore sul colpo

Un anziano, V. P., di 79 anni, pensionato, originario di Modena e in vacanza in Calabria, nella Locride, è stato travolto e ucciso nella tarda serata di ieri lungo la strada statale 106, alla periferia di Bovalino.

La vittima, secondo una prima ricostruzione fatta dagli investigatori del nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Locri e dai carabinieri di Bovalino, dopo aver parcheggiato la propria auto ai lati della carreggiata, stava per attraversare l’arteria ionica in un tratto poco illuminato quando all’improvviso è stato investito da un’utilitaria condotta da una persona della zona. L’impatto è stato particolarmente violento tant’è che il pensionato modenese, a seguito delle gravi ferite e lesioni riportate in diverse parti del corpo, è deceduto sul colpo , rendendo inutili i soccorsi dei sanitari del 118. Illesa l’anziana moglie della vittima che si trovava a poca distanza ed era anche lei in procinto di attraversare a piedi, assieme al coniuge, la carreggiata. I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. (ANSA).

COSENZA – SuperEnalotto, centrato un 5 da 56mila euro

Giornata fortunata a Cosenza dove è stato centrato un “5” da 55.895 euro. A puntare sulla giocata vincente, nell’estrazione di giovedì 8 luglio, è stato uno sconosciuto cliente del punto vendita Sisal Cartoleria Principe situato in corso Luigi Fera, 95 che ha potuto festeggiare portando a casa una discreta somma. La combinazione vincente è stata 21, 24, 25, 61, 73, 74 Jolly 58, SuperStar 24.

Nell’ultimo concorso SuperEnalotto SuperStar ha assegnato ben 332.529 vincite.
Ancora non pervenuto il “6” che si nasconde da tempo con il Jackpot che arriva a 52,4 milioni di euro in palio per il prossimo concorso di sabato 10 luglio.

(ANSA).

VALLEFIORITA (CZ) – Arrestato 67enne per detenzione e coltivazione di cannabis sequestrate 64 piantine

In un terreno attiguo alla sua abitazione aveva messo a dimora 64 piantine di cannabis di altezza variabile tra i 20 centimetri e il metro e mezzo. Un uomo di 67 è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti. I militari da alcuni giorni nutrivano sospetti sull’abitazione dell’uomo, noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici e in più circostanze avevano anche avvertito provenire dall’interno dell’edificio l’odore tipico della marijuana. Da qui la decisione di compiere una perquisizione domiciliare con l’ausilio dell’unità cinofila. In un terreno attiguo alla casa dell’uomo sono state trovate le piantine e poco meno di 10 grammi di marijuana pronta per l’uso. (ANSA).