REGGIO – “Magna Graecia Summer School” 1^ Edizione: a Reggio tre giorni di formazione politica

MAGNA GRAECIA SUMMER SCHOOL

C’è chi pensa alle prossime elezioni e chi pensa alle prossime generazioni.

Noi pensiamo al futuro. È da questo che nasce l’idea di realizzare la prima scuola estiva di politica a Reggio Calabria, la Magna Graecia Summer School, una tre giorni di incontri e tavoli istituzionali organizzata dal Coordinamento provinciale di Forza Italia. A curare l’evento il Coordinatore giovanile metropolitano, Federico Milia, in sinergia con il Coordinatore giovanile provinciale, Salvatore Cirillo.

22-23-24 Luglio, nella splendida cornice de Le Saline Resort, interverranno parlamentari, consiglieri regionali, metropolitani e comunali, amministratori locali ed esperti di politica e gestione della Pubblica Amministrazione.

Si inizia il pomeriggio di Giovedì 22, ore 16.00, con le considerazioni d’apertura e le introduzioni generali alla scuola.

Venerdì 23 alle 11.00 il tema sarà “Idee per un Governo e una politica regionale innovativa”; alle 16.00 “Agricoltura principale volano di sviluppo per la nostra Regione: prospettive e idee”; ore 18.00 “Sanità calabrese, dramma e possibili soluzioni”.

Sabato 24 alle 10.30 il tema dei temi, che infuoca la politica nazionale da decenni: “Ponte sullo Stretto, obiettivo da sempre: ultima possibilità per realizzarlo?”.

La chiusura è affidata ai dirigenti calabresi del Partito: a mezzogiorno interverranno Francesco Cannizzaro, Responsabile nazionale per il Sud, Giuseppe Mangialavori, Coordinatore regionale, e Roberto Occhiuto, Capogruppo alla Camera e candidato del CentroDestra a Governatore della Calabria.

Visto il gran numero di iscritti, stiamo già pensando all’edizione invernale della scuola. L’intento è dare seguito alle evidenti e sempre più incalzanti esigenze di formazione delle “nuove leve” della politica, andando a colmare un gap di cui nessuno negli ultimi anni si è occupato, né a Destra né a Sinistra, soprattutto al Sud.

“Non mi occupo di politica” è come dire “non mi occupo della vita”.

CAGLIARI – 20 anni a testa per padre e figlio sardi, uccisero due allevatori calabresi

Vent’anni di reclusione ciascuno per duplice omicidio volontario. E’ la condanna inflitta oggi dal giudice del Tribunale di Cagliari, Giorgio Altieri, nei confronti di Joselito e Michael Marras, padre e figlio di 53 e 28 anni, di Dolianova (Sud Sardegna), a processo con rito abbreviato con l’accusa di aver ucciso due allevatori calabresi, i fratelli Massimiliano e Davide Mirabello, di 35 e 40 anni, il 9 febbraio 2020 nelle campagne di Dolianova.

Accolta, dunque, integralmente la ricostruzione e la richiesta del pubblico ministero Gaetano Porcu che aveva anche condotto le indagini dei carabinieri dopo il duplice delitto. Tensione in corridoio dopo la sentenza, con le urla di Joselito Marras contro la sentenza: aveva reso piena confessione, scagionando il figlio dall’accusa di aver commesso il duplice delitto assieme a lui. Condannato a due anni anche Stefano Mura, 43 anni di Dolianova, accusato di favoreggiamento per un coltello ritrovato nei pressi del luogo del delitto.

    Dopo il duplice omicidio, Joselito e Michael Marras – secondo l’accusa – avrebbero gettato i corpi dei due fratelli nella macchia mediterranea, alla mercé dei cinghiali. Il movente, secondo il pm, sarebbe da ricercare nelle liti continue per questioni di pascolo e nella tensione che, nel tempo, si era accumulata tra le due famiglie.
Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Gianfranco Piscitelli, assieme al legale Salvatore Sorbili e Antonello Spada parte civile per i familiari delle due vittime e dell’associazione Penelope che aveva aiutato nelle ricerche nel mese in cui i fratelli Mirabello risultavano scomparsi.
Leggeranno le motivazioni della decisione del giudice e poi presenteranno ricorso in appello gli avvocati difensori Maria Grazia Monni, Patrizio Rovelli e Fabrizio Rubiu. A difendere Stefano Mura, invece, c’erano Gianfranco Trullu e Doriana Perra.
(ANSA).

COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+33 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 969346 (+2.273). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 69734 (+33) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 33 (5 in reparto, 1 in terapia intensiva, 27 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10240 (10096 guariti, 144 deceduti);

– Cosenza: CASI ATTIVI 1545 (24 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1519 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 21835 (21274 guariti, 561 deceduti);

– Crotone: CASI ATTIVI 47 (2 in reparto, 0 in terapia intensiva, 45 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6581 (6480 guariti, 101 deceduti);

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 250 (12 in reparto, 1 in terapia intensiva, 237 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23080 (22742 guariti, 338 deceduti);

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 17 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 14 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5565 (5473 guariti, 92 deceduti).

PALMI – Il comandante interregionale visita la compagnia dei carabinieri locale

Questa mattina, il Generale di Corpo d’Armata Gianfranco Cavallo, Comandante Interregionale Carabinieri “Culqualber”, organo di alta direzione territoriale dell’Arma di Calabria e Sicilia, si è recato in visita alla Compagnia di Palmi.

Accolto dal Comandante Provinciale, dal Comandante del Gruppo di Gioia Tauro e dal Comandante della Compagnia di Palmi, l’Ufficiale Generale ha voluto rivolgere, nel rispetto delle prescrizioni in tema di Covid 19, un indirizzo di saluto a una limitata rappresentanza dei Carabinieri della Compagnia di Palmi.

Il Generale Cavallo ha salutato i militari presenti ricordando loro i valori etici e morali che devono guidare l’azione del Carabiniere, nonché l’importanza della quotidiana azione svolta dalle Stazioni presenti sul territorio, fondamentali per la raccolta informativa ed il contatto con i cittadini.

Il Comandante Interregionale si è recato anche a Seminara, ove ha visitato sia l’attuale caserma che la struttura destinata ad ospitare la nuova sede.

Bergamotto, presentato il progetto “FarmaBerg” + VIDEO

«Oggi presentiamo un progetto innovativo sulla valorizzazione del bergamotto, le cui proprietà nutraceutiche sono ormai note perché la bevanda, oltre a essere gustosa, fa azione di prevenzione sul colesterolo. Riteniamo che, tramite l’esempio migliore, riusciremo a cambiare questa terra e a modificarne profondamente le abitudini».

Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, nel corso della conferenza stampa durante la quale è stato illustrato il progetto “Farmaberg”, che riguarda la valorizzazione dei sottoprodotti del bergamotto, lo studio dell’attività ipocolesterolemica e della composizione chimica di bevande a base dell’agrume.

All’incontro – che si è svolto questa mattina nella Cittadella “Jole Santelli” di Catanzaro – hanno preso parte il dirigente generale del dipartimento Agricoltura, Giacomo Giovinazzo, l’amministratore dell’azienda capofila, Francesca Pratticò, e i professori degli Atenei partner del progetto, Leonardo Di Donna (Università della Calabria, dipartimento di Chimica e Tecnologie chimiche – laboratorio “Quasiora”) e Alessandra Dei Cas (Università di Parma, dipartimento di Medicina e Chirurgia).

«ALTRI PROGETTI FINANZIATI»

«Una delle parole chiave dell’agricoltura del futuro sarà “innovazione”. Noi crediamo fortemente in questa misura e la finanzieremo ulteriormente. Riteniamo – ha aggiunto Gallo – che altri progetti innovativi, con approccio scientifico, dovranno vedere la luce per fare in modo che le nostre aziende possano vincere, o almeno affrontare la battaglia più importante dei prossimi anni: quella della sicurezza alimentare». «Il bergamotto – ha concluso l’assessore – è un marcatore identitario della nostra regione, sul quale stiamo investendo con un bando di ulteriori tre milioni di euro. L’obiettivo è aumentare la produzione di un prodotto che ha molteplici usi: dall’industria profumiera a quella farmaceutica e, come in questo caso, nell’azione di prevenzione delle malattie cardiovascolari. Innovazione, programmazione e promozione, saranno i punti cardine dell’agricoltura calabrese».

«CONNESSIONE AZIENDE-UNIVERSITÀ»

«Si tratta – ha detto Giovinazzo – di uno dei progetti finanziato con una misura del Psr che ha l’obiettivo di mettere in connessione la ricerca di base, fatta dalle aziende agricole, con quella delle università. Si ripropone, in pratica, l’utilizzo alternativo dei prodotti e di mettere in evidenza gli elementi dell’innovazione in agricoltura».

«INCREMENTARE QUALITÀ PRODOTTI»

«L’Università della Calabria partecipa in doppia veste a questo progetto: come dipartimento di Chimica e Tecnologie chimiche e come laboratorio “Quasiora”. Il laboratorio – ha spiegato Di Donna – nasce con con l’intento di dare supporto alle aziende dal punto di vista della ricerca, per incrementare la qualità dei prodotti agroalimentari calabresi. Con “Farmaberg” intendiamo fornire indicazione di qualità all’azienda Pratticò, cercando di dimostrare che i nutraceutici presenti nel succo di bergamotto possono avere la capacità di contenere il colesterolo nel sangue».

LO STUDIO CLINICO

«Il nostro ruolo è condurre uno studio clinico su soggetti sani. Dopo tre mesi – ha specificato De Cas – andremo a verificare quali saranno i risultati, soprattutto sul profilo dei benefici sul colesterolo Ldl».

 «DIMOSTREREMO BENEFICI»

«Il progetto nasce da una precedente collaborazione con l’Università della Calabria, perché la bibita da noi commercializzata era già certificata dai laboratori, per la presenza di flavonoidi. Successivamente – ha evidenziato Pratticò –, abbiamo deciso di aderire con l’Unical e con l’Università di Parma per la realizzazione di questo nuovo progetto estremamente innovativo, al vertice della graduatoria, per andare a dimostrare l’efficacia dei benefici del bergamotto. Questa linea di prodotto sarà sul mercato in contemporanea con l’inizio del progetto».

IL PROGETTO

Il progetto di cooperazione mira a favorire il trasferimento tecnologico delle competenze acquisite dai ricercatori universitari dell’Unical nel campo della filiera bergamotticola, attestando le qualità intrinseche del prodotto a base di succo di bergamotto. L’attività di ricerca verterà sull’individuazione e sulla quantificazione delle sostanze ad azione ipocolesterolemica (Hmg-flavonoidi) contenute nei prodotti confezionati dall’azienda, e, quindi, cercherà di fornire un’evidenza clinica dell’effetto di tali sostanze sui livelli del colesterolo, attraverso uno studio clinico pilota effettuato dal dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Parma.

L’OBIETTIVO

Il progetto si propone di dimostrare che la bevanda innovativa a base di bergamotto prodotta dall’azienda Pratticò, capofila del progetto, ha un’azione di controllo e mantenimento dei livelli di colesterolo nel sangue, grazie alla naturale presenza di particolari composti bioattivi denominati Hmg-flavonoidi.

I PARTNER

Il progetto si avvarrà anche della supervisione del laboratorio Quasiora (Qualità, sicurezza e origine degli Alimenti) facility Unical, finanziata nell’ambito della costituzione della Rete della ricerca agroalimentare calabrese, il cui responsabile è il professor Di Donna, e la cui principale mission è quella di fornire un supporto alle piccole e medie imprese operanti nel settore agroalimentare, attraverso l’ideazione e la messa a punto di metodologie di ricerca innovative per la qualificazione dei prodotti agroalimentari.

Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, Sottosegretario Pucciarelli: da 156 anni corpo specialistico della Marina sempre vicino alla comunità marittima del Paese

“156 anni fa si costituiva in seno alla Marina il Corpo delle Capitanerie di Porto, da allora componente specialistica della Forza Armata che, nel saper evolvere per mantenersi al passo con i tempi – come l’istituzione nel giugno 1989 della Guardia Costiera quale sua articolazione operativa –, continua ad essere un riferimento primario per la comunità marittima del nostro Paese. In questa ricorrenza mi unisco al Capo di Stato Maggiore della Marina e, suo tramite, al Comandante Generale delle Capitanerie di Porto nel rinnovare la calorosa vicinanza agli 11.000 militari, uomini e alle donne, che orgogliosamente onorano ‘le stellette’, simbolo della militarità nazionale, servendo nelle fila del Corpo con grande professionalità, impegno quotidiano ed altissimo senso del dovere.” – rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.

“Incardinato nel Ministero della Difesa attraverso la dipendenza gerarchica dalla Marina Militare, l’azione del Corpo è trasversale su numerose materie, assolte con dipendenze funzionali anche dai Ministeri delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, della Transizione Ecologica, delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali.

Con una presenza territoriale capillare garantita dai numerosi Comandi e presidi, la sinergia tra il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e le altre componenti operative della Marina Militare assicura la sempre più indispensabile continuità nell’azione dello Stato sul mare, tra gli aspetti di security e safety e tra il controllo delle aree costiere degli spazi marittimi sovrani e la proiezione avanzata nell’alto mare, sempre più cruciale per le prospettive di sviluppo sostenibile e prosperità inclusiva di un Paese, come l’Italia, il cui sistema di interessi nazionali ampiamente distribuito e frammentato è quasi interamente legato ai traffici marittimi ed alle ingenti ricchezze garantite dai mari.” – ha tenuto a sottolineare il Sottosegretario Pucciarelli.

“Il valore aggiunto che l’operato del Corpo delle Capitanerie di Porto assicura alla Nazione si è rivelato prezioso anche nei tempi assai complicati della crisi pandemica, concorrendo fattivamente – in pieno spirito interforze e a fianco delle Forze di polizia nell’ambito del dispositivo nazionale di protezione civile – alla persistenza dei compiti d’istituto: l’ordinato e sicuro svolgimento dei trasporti e del lavoro marittimo, delle attività portuali, del diporto nautico, della pesca, delle attività ludico-ricreative, nonché il contributo alla protezione dell’eco sistema marino e al soccorso della vita umana in mare.

“Dopo più di un secolo e mezzo dalla sua costituzione il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera continua ad essere una componente viva e dinamica della Marina nel panorama istituzionale, e sono sicura che questo sentimento ispirerà anche l’imminente passaggio di testimone al suo vertice tra gli Ammiragli Ispettore Capo del Corpo, Giovanni Pettorino, cedente, e Nicola Carlone, subentrante.” – conclude il Sottosegretario Pucciarelli.

REGGIO – Agenti Polizia Locale arrestati e sospesi, il Comune si costituirà parte civile

“L’odierna indagine eseguita dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria fotografa uno spaccato inquietante sull’operato di alcuni agenti della Polizia Locale del Comando reggino. Circostanze gravi, da stigmatizzare con forza, certamente incompatibili con lo spirito e l’attività di servizio operata quotidianamente dai nostri Agenti di Polizia, e fortemente lesive dell’immagine e dell’onorabilità del Corpo e dell’intera Città”.

“Confidiamo in un rapido accertamento dei fatti, manifestando agli organi inquirenti la piena disponibilità alla collaborazione da parte dell’Amministrazione comunale e del Comando di Polizia Locale nella certezza che che sarà fatta piena luce sulle gravi accuse ipotizzate e sulle responsabilità, ovviamente differenziate, dei singoli indagati. Se i riscontri giudiziari dovessero accertare la sussistenza delle accuse formulate, il Comune di Reggio Calabria si costituirà parte civile contro gli abusi riscontrati, al fine di tutelare l’immagine e l’integrità del lavoro di servizio del Comando nei confronti della comunità reggina”

Così in una nota il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, l’Assessore alla Polizia Municipale Paolo Brunetti ed il Comandante del Corpo Salvatore Zucco.

REGGIO – Parco Nazionale dell’Aspromonte, Touring Club Italiano e WWF rilevano situazioni di disagio

Il Club di Territorio di Reggio Calabria del Touring Club Italiano e l’O.A. WWF Provincia di Reggio Calabria, in relazione alle preoccupanti notizie che giungono dal Parco Nazionale dell’Aspromonte, esprimono apprensione per il futuro dell’Ente e di tutto il territorio che ricade all’interno dell’Area Protetta.

In questi giorni, proprio mentre si sta per concretizzare un altro importante riconoscimento, il cui percorso, peraltro, era stato da tempo avviato e prevedeva la candidatura della foresta “Valle Infernale” quale Patrimonio Mondiale Naturale dell’UNESCO, si allunga la lista di coloro che, tra tecnici, impiegati e funzionari, hanno lasciato il Parco.

Si tratta di una vera e propria emorragia che impoverisce una pianta organica di per sé già limitata e che ha riguardato il personale più qualificato e competente, come è facile dedurre dai risultati che l’Ente ha conseguito negli ultimi anni.

Dagli atti, inoltre, emergerebbero situazioni di disagio con effetti non soltanto sul personale (oggi in fuga) e sulla ridotta serenità dell’ambiente di lavoro, ma anche sul funzionamento degli organi di governo e controllo del Parco (Revisori dei Conti, Sindacati, Consiglio Direttivo). Ridotti risultano, altresì, le collaborazioni e i dialoghi con le realtà di animazione territoriale.

Le scriventi Associazioni hanno partecipato con dedizione e responsabilità, nell’interesse del territorio, alle molteplici azioni che il Parco Nazionale ha portato avanti nel corso degli anni.

Pertanto, mentre esprimono la piena solidarietà al personale dell’Ente, che, suo malgrado, ha lasciato la gestione dell’Area Protetta, manifestano tutta la loro preoccupazione per il futuro delle attività di valorizzazione della Natura e della Biodiversità in essere, grazie alle quali il Parco aveva avviato collaborazioni e intese con Agenzie, Enti e Istituzioni Scientifiche di livello internazionale.

Particolare preoccupazione destano, in particolare, i progetti internazionali in corso, quali il Global Geopark UNESCO; il Life Milvus ed Europarc (la Carta Europea del Turismo Sostenibile), in considerazione del fatto che il patrimonio di conoscenze e di competenze delle risorse umane andate via non può essere rimpiazzato in poco tempo. Giova ricordare, inoltre, che i recenti riconoscimenti internazionali sono sottoposti a verifiche periodiche e, quindi, revocabili in caso di non rispetto degli standard di concessione. Sarebbe veramente grave se si arretrasse dopo aver faticosamente raggiunto i livelli di eccellenza che hanno portato l’Ente all’attenzione planetaria.

Cosa sta accadendo, dunque? Quali circostanze, in un così breve lasso di tempo, hanno portato l’Ente ad uno “spopolamento” che non ha termini di paragone in nessun’altra Amministrazione italiana?

Chiediamo al Presidente Leo Autelitano di fornire chiarimenti in merito sulle problematiche che affliggono il Parco, riservandoci di coinvolgere e rendere partecipi dell’attuale situazione le ns Sedi nazionali ed eventualmente il competente Ministero.

MELITO PORTO SALVO (RC) – Dopo richiesta del 2015 dell’ANCADIC e dell’Associazione “Amici di Raffaele Caserta” anche il Comune di Melito PS chiede la rotatoria di Pilati, ma per l’ANAS lo svincolo è a “norma”

Con riferimento alla nota dello scorso 9 luglio avente ad oggetto: “ SS 106 Lazzaro e Melito di Porto Salvo. Controllo elettronico della velocità in modalità dinamica”, il Corpo di Polizia locale di Melito di Porto Salvo con nota dello scorso 16 luglio  diretta all’ANCADIC e al Commissario Prefettizio del Comune di Melito PS dott.ssa Anna Aurora Colosimo,  ha fatto presente quanto in sintesi di seguito riportato. Dal mese di luglio c.a.  il Comando della polizia locale di Melito PS sta procedendo  ad una attività di controllo elettronico della velocità sul tratto SS 106, che attraversa il territorio melitese, con particolare riferimento al reticolo viario compreso tra la galleria “Calvario” e lo svincolo di Pilati. La prefata attività è stata avviata a seguito del sequestro del Ponte di Pilati disposto, nel mese di aprile 2021 dall’Autorità Giudiziaria, che ha inevitabilmente comportato che oggi la Ss 106 è l’unica via, sia pedonale che veicolare, di accesso per gli utenti della strada verso tale frazione melitese. Peraltro nello svincolo di Pilati non vi è una rotatoria che permetta l’immissione, in entrata e in uscita, di veicoli e ciò comporta, inevitabilmente, ulteriori e potenziali rischi per la sicurezza stradale. In merito il Commissario prefettizio, durante un incontro, svolto  in presenza  di una delegazione dei residenti della frazione di Pilati, ha rappresentato ai vertici dell’ANAS di valutare l’opportunità di interventi di ammodernamento  lungo la SS 106, con particolare riferimento alla realizzazione di una rotatoria in prossimità dello svincolo di Pilati. In merito, poi, alle modalità di controllo della velocità attraverso strumentazione VELOMATIC 512 D queste vengono nel pieno rispetto delle vigenti norme previste subiecta materia ed in ottemperanza di quanto disposto delle varie circolari ministeriali attraverso una postazione fissa composta dal personale del Comando di Polizia Locale e posizionamento in loco, a circa 250 mt, della relativa segnaletica stradale rimovibile previsto dal CDS. L’accertamento avviene in modalità bidirezionale  ed è disposto, compatibilmente con altri servizi di competenza, del Comando in intestazione. Per quanto  riguarda  la  revisione  dei  limiti  di   velocità  attualmente  disposti  sarà  cura dell’Ente proprietario della strada valutare una revisione  dei limiti attualmente previsti sulla ss 106.

L’ANCADIC  e l’Associazione “Amici di Raffaele Caserta”  sin dal 7 luglio 2015 hanno più volte richiesto, interessando anche il Comune di Melito di Porto Salvo, la messa in sicurezza del tratto di Ss 106 compreso tra la galleria del Calvario e il bivio per Pilati e la realizzazione della rotatoria allo svincolo di Pilati. Visto che l’Amministrazione comunale ha tenuto una riunione con i vertici provinciali dell’ANAS SPA  ai quali in tale occasione ha rappresentato di valutare l’opportunità di interventi di ammodernamento  lungo la SS 106, con particolare riferimento alla realizzazione di una rotatoria in prossimità dello svincolo di Pilati, chiediamo quali siano state le rassicurazioni visto che l’ANAS in riferimento ad una richiesta dell’ANCADIC del 15 febbraio 2019 ha precisato che lo svincolo caratterizzato da corsie di accumulo è a “norma”, pertanto non si può imputare la pericolosità alla sua geometria. Inoltre ha precisato che non risulta in programmazione alcun intervento di rimodulazione dello stesso svincolo con la realizzazione a “Rotatoria”  che nella fattispecie contrariamente a quanto affermato dall’ANCADIC nella comunicazione non andrebbe ad  aumentare i margini di sicurezza dello svincolo, in quanto i “punti di conflitto” delle correnti veicolari rimarrebbero identiche a quelle attualmente esistenti.

Al riguardo abbiamo sottolineato le contraddizioni dell’ANAS anche ai competenti Ministeri visto che identica situazione, anzi ancora peggio in quanto non vi è alcuno svincolo, la si riscontra alla rotatoria di “Pellaro Coca Cola”.  Prendiamo atto della partecipazione all’incontro di una delegazioni di residenti e visto l’interessamento dell’ANCADIC e le numerose segnalazioni  inviate anche al Comune di Melito PS ci saremmo aspettati quantomeno una comunicazione sull’iniziativa intrapresa dal Commissario Prefettizio.

 

Vincenzo CREA

Referente unico dell’ANCADIC

e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

 

 

 

REGGIO – Convocato per domani in sessione straordinaria e urgente il Consiglio Metropolitano

Il Consiglio Metropolitano, sentiti i Capigruppo, è convocato, in sessione straordinaria e urgente, ai sensi dell’art. 1, commi 8, 19 e 50, della Legge 7 aprile 2014, n. 56, dell’art. 73, comma 1, del D.L. n. 18 del 17/03/2020, nonché dell’art. 3 delle ”Disposizioni per la disciplina dello svolgimento in videoconferenza delle sedute del Consiglio Metropolitano” approvate con deliberazione del Sindaco metropolitano n. 29 del 25 marzo 2020, presso l’Aula Consiliare di Palazzo “Corrado Alvaro”, con la possibilità di collegarsi “in videoconferenza”, per il giorno mercoledì 21 luglio 2021, in prima convocazione, con inizio alle ore 18,00 e, in mancanza di numero legale, in seconda convocazione, con inizio alle ore 19,00, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. Proposta n. 45 del 09/07/2021 “SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO PER L’ESERCIZIO 2021 AI SENSI DELL’ART. 193 DEL DLGS N. 267/2000”;
  2. Proposta n. 47 del 13/07/2021 “Approvazione modificazione del D.U.P. 2021-2023 – Piano triennale Fabbisogno del Personale 2021-2023. Variazione al Bilancio di Previsione 2021-2023 ai sensi dell’art. 175 del d.lgs. 267/2000” ;
  3. Proposta n. 51 del 15/07/2021 “Istituzione premio “Tommaso Campanella” della Città Metropolitana di Reggio Calabria”

 

La partecipazione alla seduta “in videoconferenza” si svolge secondo le consuete modalità ed ogni partecipante deve esprimere il proprio voto in modo palese, per appello nominale.