REGGIO – Ss 106 Lazzaro. Richiesta notizie “autovelox in fase sperimentale”?

Atteso che ad oggi non è stato pubblicato sul sito Istituzionale del Comune di Motta SG, salvo diversa dimostrazione, il calendario operativo con l’indicazione dei giorni di attivazione dei controlli elettronici della velocità in modalità dinamica successivi alla data dello scorso 23 luglio, si chiede al sindaco e alla polizia Municipale di Motta SG di sapere se il servizio è ancora attivo.

Si chiede altresì di sapere se il servizio di cui si parta ha carattere sperimentale. La richiesta è motivata dalle considerazioni del Vicesindaco esternate tramite whatsApp. Considerazioni secondo il vicesindaco personali, ma che non appaiono tali poiché nella parte finale delle stesse si afferma: “valuteremo la fase sperimentale e siamo pronti ad apportare eventuali miglioramenti anche ascoltando con attenzione tutte le persone che in buona fede e con spirito costruttivo proveranno a darci dei consigli e dei suggerimenti”.

Si riportano le considerazioni del Vicesindaco: ““….A tal proposito vorrei fare qualche considerazione personale: Si tratta di tre giornate sperimentali coscienti del fatto che una soluzione perfetta non esiste. Concordo con chi ritiene che in alcuni tratti il limite massimo di 50 sia giusto mentre in altri appare un po’ basso; purtroppo l’amministrazione comunale non può modificare i limiti di velocità a proprio piacimento….i limiti sono quelli già esistenti e che per legge andavano rispettati anche prima.

La presenza di autovelox in tutte le zone limitrofe (Bocale, Saline e recentemente anche Melito ) per molti automobilisti avrebbe trasformato il nostro territorio come quello in cui si sarebbe recuperato “il tempo perduto nelle altre zone” facendo diventare dalle nostre parti la 106 ancor più pericolosa di quanto lo fosse già in passato. Valuteremo la fase sperimentale e siamo pronti ad apportare eventuali miglioramenti
anche ascoltando con attenzione tutte le persone che in buona fede e con spirito costruttivo proveranno a darci dei consigli e dei suggerimenti””.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’A.N.CA.DI.C
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

COSENZA – Numerosi crolli avvenuti nel centro storico, cittadini e associazioni protestano

Dopo i numerosi crolli avvenuti nel centro storico di Cosenza, cittadini e associazioni chiedono un intervento immediato per salvaguardare il patrimonio architettonico, artistico e culturale della città. L’obiettivo è tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su quella che è stata ribattezzata la “questione Cosenza vecchia”.

Una cinquantina di persone si sono ritrovate in piazza Valdesi per dare il via ad un percorso di trekking urbano tra i vicoli del centro storico, per ammirarne la bellezza, ma soprattutto, per mettere in evidenza le grandi criticità: un centro storico che si gretola sotto il peso dell’incuria. “Ormai non c’ è più tempo – dicono gli organizzatori – la questione di Cosenza Vecchia deve diventare una questione sentita da tutta la città. L’abbandono delle istituzioni in questi anni ha provocato un peggioramento della situazione e un aumentare vertiginoso dei crolli. Il patrimonio storico e culturale della nostra città si sta sgretolando, è arrivato il momento di reagire. Difendiamo le radici della nostra città”. (ANSA).

REGGIO – Ricevuto a Palazzo San Giorgio il Prof. Riccardo Partinico, in partenza per il villaggio olimpico

Anche Reggio Calabria sarà presente alle Olimpiadi di Tokio. Il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’Assessora allo Sport Giuggi Palmenta hanno ricevuto a Palazzo San Giorgio il Professor Riccardo Partinico, unico reggino accreditato dal Cio, in partenza per il villaggio olimpico dove tra pochi giorni si occuperà della trasmissione dei dati tecnici delle gare di Karate alle testate giornalistiche internazionali. Presenti all’incontro anche le due campionesse reggine di Karate della società sportiva Fortitudo 1903 Alessandra Benedetto e Rossella Zoccali, insieme al Governatore del Panathlon International Antonio Laganà.

Un orgoglio per Reggio Calabria, salutato con entusiasmo dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale con un grande in bocca al lupo al tecnico karateca, che peraltro sfrutterà l’importante occasione professionale per presentare, nel corso di un’apposita conferenza, uno studio sui Bronzi di Riace, atleti dell’antico sport greco del Pancrazio, che il Professore illustrerà a Tokio a margine delle gare olimpiche.

«Felici di aver potuto fare il nostro in bocca al lupo al professor Partinico – hanno dichiarato il sindaco e l’assessora a margine dell’incontro tenutosi quest’oggi nel Palazzo Municipale – abbiamo avuto l’onore di incontrarlo, insieme a due giovani campionesse e ad un’istituzione del circuito sportivo reggino come Antonio Laganà, mentre si appresta a questa entusiasmante avventura olimpica. E’ per noi motivo di grande orgoglio, anche perché attraverso Riccardo Partinico un pezzo della nostra Città sarà presente in un contesto così prestigioso come quello di Tokio, dove il Professore presenterà  anche il suo studio sui Bronzi di Riace, uno degli elementi più caratterizzanti dell’identità reggina, che certamente vorremo approfondire al suo rientro».

Grande soddisfazione, a margine dell’incontro, è stata espressa dallo stesso Partinico che nel ringraziare i rappresentanti dell’Amministrazione comunale reggina per l’invito ricevuto ha messo in evidenza l’importanza del suo impegno nell’ambito dei giochi olimpici in corso di svolgimento a Tokio. «Partirò tra pochi giorni – ha spiegato Partinico – e dal 5 agosto assisterò alle gare di karate cui prenderanno parte 80 atleti da tutto il mondo, 5 dei quali italiani. Sarà un onore rappresentare in quel contesto la mia città, che cercherò di raccontare anche attraverso lo studio sui Bronzi, non solo guerrieri ma lottatori dell’antico sport greco del pancrazio, al quale ho lavorato negli ultimi anni».

COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+183 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 988.267 (+2.652).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 70.725 (+183) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 131 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 127 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10.260 (10.116 guariti, 144 deceduti);

– Cosenza: CASI ATTIVI 1.483 (30 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.450 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 22.135 (21.559 guariti, 576 deceduti);

– Crotone: CASI ATTIVI 149 (2 in reparto, 1 in terapia intensiva, 146 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 6.607 (6.506 guariti, 101 deceduti);

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 647 (17 in reparto, 0 in terapia intensiva, 630 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 23.102 (22.763 guariti, 339 deceduti);

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 41 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 38 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.583 (5.491 guariti, 92 deceduti).

L’asp di Catanzaro comunica che dei 30 soggetti positivi di oggi 2 sono migranti e uno è residente fuori regione.

L’asp di Cosenza comunica che dei 43 soggetti positivi 2 sono migranti, trasferiti su nave quarantena, e 11 sono residenti fuori regione.

L’asp di Vibo Valentia precisa che i 10 soggetti comunicati in data 28/07/2021 sono così suddivisi: un soggetto guarito nel mese di gennaio 2021; due soggetti guariti nel mese di febbraio 2021; sette soggetti guariti nel mese di marzo 2021.

CALABRIA – Al via “Ri-parti con l’export”, Orsomarso: “Percorso virtuoso”

Prende il via anche in Calabria, dopo Campania, Marche e Abruzzo, l’iniziativa promossa da Anpal Servizi e Istituto per il Commercio Estero “Ri-parti con l’export”.

«Formare 40 giovani in Marketing Manager e sostenere le aziende del territorio calabrese nelle sfide sui mercati internazionali – spiega l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico – è questo l’obiettivo del progetto “Ri-parti con l’Export”. Il corso è promosso da Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Regione Calabria, Anpal Servizi».

PERCORSO FORMATIVO

«Il percorso formativo – prosegue la nota – è destinato a giovani fino ai 40 anni, in possesso di diploma di scuola secondaria superiore e con un’ottima conoscenza dell’inglese ed è destinato a disoccupati o inoccupati con priorità verso i percettori di reddito di cittadinanza. I futuri manager dell’export, dopo la fase di aula di 330 ore complessive, svolgeranno uno stage di due mesi. I candidati possono presentare la domanda fino al 17 settembre direttamente sul sito della Regione Calabria. Ai candidati ammessi al corso verrà riconosciuta dalla Regione, una indennità oraria di partecipazione pari a 2,50 euro per ogni ora di corso frequentato. Tale indennità verrà corrisposta esclusivamente ai candidati ammessi che non beneficiano di altri strumenti di sostegno al reddito e/o altre indennità».

ORSOMARSO: «SOSTEGNO A IMPRESE»

«La Regione Calabria – sottolinea Fausto Orsomarso, assessore al Lavoro Attività Produttive, Turismo e Internazionalizzazione della Regione Calabria – sta investendo in modo concreto sul mercato del lavoro. Ci sarà un concorso per 500 nuovi operatori dei centri per l’impiego che partirà a brevissimo per cambiare in modo radicale il sistema dei servizi per l’impiego».
«Rispetto al corso “ri-parti con l’export ” – continua Orsomarso –   abbiamo messo da parte 3,2 milioni di euro per l’Internazionalizzazione perché così pagheremo alle imprese calabresi gli export manager , chi si approccia a questo corso deve sapere che non è tempo perso, aggiungeremo questo finanziamento per dare sostegno alle imprese per assumere questi giovani. Formiamo i giovani, aiutiamo le aziende e facciamo crescere l’export calabrese, un percorso virtuoso, l’auspicio è che questa terra possa cominciare a parlare un linguaggio diverso».

«Lo sviluppo delle regioni del Mezzogiorno – afferma Carlo Maria Ferro, presidente dell’Ice – è l’obiettivo centrale. L’export nelle regioni del Sud raggiunge dati che sono la metà rispetto alla media nazionale. Con questo progetto avremo 40 giovani calabresi qualificati che entrano in un percorso utile per la spinta delle piccole e medie imprese, diamo la possibilità al territorio di formare figure professionali che porteranno ricchezza e commesse in un territorio spesso non valorizzato».
A sottolineare l’importanza del progetto è Michele Raccuglia, responsabile Anpal Servizi Campania-Calabria. «Oggi – spiega – diamo un segnale importante per la ripresa del mercato del lavoro in Calabria, arriva sul territorio un progetto d’eccellenza che vede le istituzioni pubbliche e private fare rete per mettersi al servizio dei nostri giovani. Sono certo che le imprese che accoglieranno i ragazzi in stage cresceranno sui mercati esteri e che anche saranno inseriti stabilmente all’interno delle imprese dove hanno svolto il tirocinio. Oggi, infatti, l’assessore ha confermato l’intenzione della regione di finanziare un percorso di accompagnamento al lavoro dedicato al progetto ri-parti con l’export».

IL PROGETTO
   «Ice, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con Anpal Servizi – prosegue la nota – ha promosso a livello nazionale la realizzazione di un percorso di formazione denominato “Progetto Ri-parti con l’Export”, intervento  che riveste carattere di pubblico interesse, in quanto coerente con gli obiettivi di qualificazione professionale previsti dalla normativa in materia di Reddito di Cittadinanza, relativamente al percorso “Azioni formative nell’ambito del Patto per il Lavoro”. (D.L.4/2019) ».
«La Regione Calabria, attraverso l’Assessorato Attività Produttive, Lavoro, Turismo, ha aderito all’iniziativa – viene specificato – ritenendo l’intervento di grande valore sociale soprattutto in questo momento di oggettiva difficoltà che la crisi Covid ha generato, cofinanziando l’iniziativa con budget di 60mila euro (2 edizioni per 40 partecipanti) attraverso l’erogazione di un’indennità di frequenza di 2,50 euro a ora ai partecipanti privi di qualsiasi sostegno al reddito. L’obiettivo è formare i futuri manager dell’export, mediante una formazione dal taglio pratico ed operativo, integrata da attività sul campo quali: esercitazioni, case studies, collegamenti con uffici esteri ICE, incontri con associazioni e realtà aziendali, ecc. Stage presso le aziende individuate attraverso la manifestazione d’interesse rivolta alle imprese».

PARTNERSHIP 

Il progetto Ri-parti con l’export”, rivolto a disoccupati e inoccupati, con titolo di studio diploma e/o laurea, prioritariamente beneficiari del Reddito di Cittadinanza (RdC), promosso da  Ice “Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese  Italiane” e  Anpal Servizi, vede il coinvolgimento sia di  partner istituzionali quali la Regione Calabria con l’Assessorato Attivitàà Produttive, Lavoro, Turismo), che hanno aderito all’iniziativa assicurando la collaborazione del Dipartimento Lavoro e,  dei Centri per l’Impiego.

DESTINATARI

I destinatari sono i soggetti di età max 40 (40 non compiuti alla data di scadenza dell’avviso), prioritariamente a disoccupati e inoccupati, beneficiari del RdC. Successivamente i disoccupati o inoccupati (Gg e Naspi). I candidati devono avere i seguenti requisiti: titolo di studio di Scuola Secondaria Superiore (Diploma e Laurea), buona conoscenza della lingua inglese (livello minimo di accesso B1), Durata del percorso di circa 5/6 mesi, 330 ore di formazione in aula (considerato il periodo di emergenza Covid19 le attività saranno in modalità remoto), 2 mesi tirocinio presso un’azienda (240 h)  

ATTESTAZIONE E COMPETENZE

Anpal Servizi e Ice Agenzia si riservano di attivare e utilizzare lo strumento innovativo digitale dell’Open Badge (dispositivi di verifica per certificazione competenze acquisite) che permetterebbe al beneficiario di avere un’immediata attestazione degli apprendimenti.

REGGIO – “Leonida Edizioni”: Oggi (ore 18.30) inaugurazione XENIA Book Fair, la Fiera Nazionale del libro all’aperto

“Parte oggi la sesta edizione dello “XENIA Book Fair”, la Fiera Nazionale del Libro all’aperto promossa dalla Casa Editrice “Leonida” di Domenico Polito di concerto con “Sonartis Academy” e patrocinata, tra gli altri, dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria e dal Consiglio Regionale della Calabria.
Appuntamento alle 18:30, all’Arena dello Stretto, per l’inaugurazione dell’evento. Presenta Maria Teresa Notarnicola.
Seguirà un reading poetico, delle liriche dei poeti classici, a cura dell’Associazione Culturale “Anassilaos”.
Poi gli incontri con gli scrittori: Francesco Idotta; Simeone Carullo; Eliana Iorfida e Filippo Arilotta, che concluderà la giornata intorno alle 22.30. Relatrice Ilda Tripodi.
Nondimeno, i libri saranno i veri protagonisti della kermesse: saranno presenti, infatti, numerosi editori ed espositori provenienti da tutto il territorio nazionale, tra cui le nostre “Leonida”, “Laruffa”, “Kaleidon”, “AVE Ubik”, “Fahrenheit 451”, “Il Salotto dei Poeti – la rosa nel pozzo” ecc., che esporranno le novità editoriali nonché le migliori pubblicazioni degli ultimi anni.
Vi aspettiamo!”

REGGIO – Le proposte del movimento “La Strada” sull’emergenza idrica

Reggio ha sete, tanta sete.
Non c’è area della città in cui non si segnalino disservizi, non c’è area del comune in cui l’acqua arrivi con regolarità.
Già in passato, parliamo dello scorso autunno, avevamo formalmente chiesto al Sindaco di predisporre per tempo un piano informativo per dare a tutta la cittadinanza un quadro orario del razionamento idrico, visto che è palese e innegabile che l’acqua manchi con una regolarità quasi svizzera. Ci è stato risposto che è impossibile fare un piano, in quanto le interruzioni di acqua deriverebbero in massima parte da guasti imprevedibili. Eravamo in autunno e ci sarebbe stato tutto il tempo, da parte dell’amministrazione comunale, di correre ai ripari.
I fatti dicono che la questione dei guasti è solo uno dei problemi, che in un quadro di assenza di programmazione diventa devastante per un territorio come il nostro.
DECREMENTO DI PORTATA
Il 23 giugno la Sorical ha formalmente comunicato il verificarsi di una notevole diminuzione di acqua dalla sorgente del Tuccio. Soprattutto la parte sud del territorio comunale è servita da questa falda.
La questione era prevedibile, com’è prevedibile ogni anno data la stagione estiva. Ma lasciamo stare la programmazione che certo, dopo 7 anni, non è ancora una freccia all’arco di questa amministrazione.
Dal 23 in poi in poi il Comune avrebbe potuto e dovuto predisporre quel piano orario di razionamento che in autunno aveva detto di non poter realizzare. Invece niente, si va avanti giorno per giorno, senza sapere quando mancherà l’acqua, né quando arriverà per poter almeno attrezzarsi con le cisterne e gli impianti di autoclave. Meglio per chi amministra fare finta di nulla, costringendo la gente a sopportare di tutto.
Data la riduzione di acqua dal Tuccio non può essere sufficiente l’acqua del Menta, che anche non gode di abbondanza data la stagione, e occorre attivare (ormai tardivamente, ma sempre meglio tardi che mai) tutta una serie di misure per rendere un po’ più accettabile la situazione complessiva.
Il personale comunale, nonostante turni estremamente impegnativi, è in condizioni di oggettiva difficoltà per il numero esiguo di dipendenti. Tuttavia la Politica non può continuare ad usare questo come alibi, né continuare a mettere tutta la responsabilità sulle spalle dei lavoratori, perché avrebbe potuto e dovuto attivare per tempo le opportune misure, essendo a conoscenza per tempo delle problematiche.
PROPOSTE
Occorrono:
1. L’immediata istituzione di una squadra di controllo per verificare abusi e usi illegittimi dell’acqua. Se non c’è il personale perché il Comune possa farlo, si chieda aiuto ad altre Istituzioni. La questione è urgente e chi amministra la città non può limitarsi a rilevare con semplici dichiarazioni il problema degli abusi, ma ha il dovere di mettere in campo tutte le strategie di controllo. Controllo che, ad oggi, di fatto non esiste.
2. L’immediata organizzazione di un piano orario del razionamento, perché la cittadinanza possa programmarsi ed avere, in massima trasparenza, tutte le informazioni di cui necessita. L’assenza di informazione è un disservizio nel disservizio, un arbitrio nell’arbitrio.
3. I manovratori vengano forniti di un registro in cui annotare le manovre effettuate per consentire una organica analisi delle problematiche e delle aree in cui arriva l’acqua e a quali orari.
4. Un servizio di autobotte efficiente. L’emergenza c’è ed è innegabile. Certo non è dignitoso nel 2021 dover parlare di autobotte per portare l’acqua ai cittadini… Ma purtroppo è innegabile anche il fatto che per giorni interi molti cittadini restano senz’acqua, con serie conseguenze per la salute e la gestione domestica. Ad oggi il Comune dispone di una sola autobotte con un solo autista ed è, peraltro, in grado di coprire solo un turno di lavoro e non i festivi. Davvero insufficiente per le esigenze della popolazione. Serve almeno un ulteriore autobotte con autista, il Comune si attivi immediatamente in tal senso. Anche questo era programmabile e non è stato fatto, ma almeno si corra ai ripari.
C’è poi la questione dei guasti sui quali occorrerà tornare con ordine per una valutazione più approfondita. Anche questa è causa notevole di dispersione di acqua. Ma è sui primi quattro punti che il Governo della città può concentrarsi immediatamente senza ulteriori indugi né alibi.

REGGIO – Gruppo FI: “Grazie a Forza Italia in arrivo 45,8 milioni nelle casse comunali, il merito non è della pessima amministrazione Falcomatà”

Grazie a continue conferme, ultima quella di ieri, abbiamo capito che a questa Amministrazione comunale risulta troppo difficile riconoscere i meriti delle altre forze politiche. Soprattutto davanti a risultati notevoli, come l’aver incassato dallo Stato ben 45,8 milioni di euro per dare respiro al bilancio comunale.

Un aiuto corposo, ottenuto non certo grazie al contributo dell’assessore comunale responsabile di Finanze e Tributi, che sarebbe meglio pensasse a trovare il modo di abbassare le tasse in una Città senza alcun servizio minimo per il cittadino, o all’interessamento del Sindaco, nemmeno presente alla Conferenza unificata per la ripartizione dei fondi.

Eppure entrambi sono stati puntualissimi nell’uscita pubblica di autocelebrazione. Tutto fumo e niente arrosto. Forza Italia, in questo caso la sua Deputazione in particolar modo, è da sempre molto attenta alle difficoltà degli enti locali. E l’ulteriore grande riprova è questo emendamento al Decreto Sostegni-bis, fatto emergere in mezzo agli oltre 5mila dal Capogruppo della Commissione Bilancio, Roberto Pella, supportato dai parlamentari calabresi del nostro partito, Cannizzaro e Occhiuto.

Mentre altri si gonfiano d’aria, rubando onori e mai ammettendo responsabilità, c’è chi bada al sodo e sgomita per la propria terra. I campioni dello scarica barile da anni tentano invano di auto incensarsi, senza riuscire nel becero intento. Le bugie hanno le gambe corte, come dimostrano le carte dell’emendamento di Forza Italia a favore dei comuni in difficoltà. Le chiacchiere stanno a zero.

Federico Milia
Antonino Caridi
Antonino Maiolino

CROTONE – Arrestato 60enne, aveva e coltivava una piantagione di marijuana

I militari della Stazione Carabinieri di Crotone hanno arrestato un 60enne del luogo con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri, nell’ambito dei servizi finalizzati alla repressione della coltivazione illegale di canapa indiana, hanno sorpreso l’uomo mentre era intento a lavorare in una piantagione costituita da 35 piante in pieno stato vegetativo e realizzata in un terreno sito nella località “Trafinello” di Crotone. Sono stati rinvenuti inoltre un impianto di irrigazione e utensili per la lavorazione e la concimazione.

Nel corso del medesimo servizio, a poca distanza, sono state sequestrate altre tre piantagioni di canapa indiana ove erano state messe a dimora altre 85 piante.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, così come disposto dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

 

“No Driftnets”, complessa operazione della Guardia Costiera contro la pesca illegale

Il contrasto all’utilizzo delle reti da posta derivanti illegali è sempre stato uno dei principali obiettivi del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che nell’ultimo periodo ha registrato un generale e deciso ridimensionamento grazie alla costante attività di controllo operata sia in acque territoriali sia al di fuori di esse.

Nel 2021, il Centro di Controllo Nazionale Pesca (CCNP) del Comando Generale della Guardia Costiera, ha pianificato un’operazione nazionale complessa diretta a contrastare la pesca con reti da posta derivanti irregolari, ancora utilizzate, seppur in maniera sporadica da parte di alcune marinerie.

Tali reti non vengono ancorate al fondo, ma sono lasciate libere di muoversi in balìa delle correnti grazie a dei galleggianti che permettono alla rete di posizionarsi sopra – o appena sotto – la superficie dell’acqua. Queste reti, quando irregolari, non garantendo la selettività, intrappolano specie marine protette e tra questi cetacei, mammiferi marini, uccelli e tartarughe, costituendo – di fatto – dei veri e propri muri della morte.

L’operazione “NO DRIFTNETS” (nessuna rete derivante), si è svolta sia all’interno che al di fuori delle acque territoriali nel periodo compreso tra il 15 aprile e il 15 luglio 2021, e ha previsto una serie di controlli volti a verificare l’uso e la presenza di reti irregolari a bordo delle unità da pesca in mare e a terra al momento dello sbarco dei prodotti ittici.

Nell’attività sono stati coinvolti i Centri di Controllo Area Pesca (CCAP), distribuiti capillarmente sul territorio. Nello specifico, le sedi di Palermo, Catania, Reggio Calabria, Napoli, Bari e Civitavecchia.

Nel corso dell’operazione sono stati impiegati diversi assetti aeronavali della Guardia Costiera sotto il coordinamento del Centro di controllo nazionale della pesca.

Tra i risultati di rilievo vanno segnalati:

–       l’attività di nave Gregoretti che nelle acque delle Eolie e del Tirreno Meridionale nel suddetto periodo ha sequestrato diversi attrezzi illegali e reti da posta derivanti irregolari per oltre 10km, garantendo nel contempo un controllo costante sulla regolarità della pesca del tonno sia all’interno che al di fuori delle acque territoriali, esercitata da navi italiane e di paesi terzi.

–       l’attività di Nave Cavallari, che ha portato al sequestro di una rete irregolare di oltre 2500 metri a largo di  Amantea (Calabria).  Nel corso dell’operazione, sono stati liberati due esemplari di manta, una delle quali stimata in 500 kg di peso. In merito, si ricorda che la manta rientra tra le specie per le quali è sancito il divieto di cattura ai sensi della normativa unionale;

–       l’attività svolta dal CCNP in collaborazione con il CCAP di Reggio Calabria, che in località San Lucido (Cetraro), ha portato al sequestro di 3 reti derivanti illegali della lunghezza totale di 3800 metri circa oltre a reti irregolari nascoste all’interno di natanti da diporto.

In tutti i casi, oltre al sequestro degli attrezzi da pesca irregolari, si è proceduto nei confronti dei trasgressori ad applicare le previste sanzioni pecuniarie.

In totale l’operazione “No Driftnets” ha raggiunto i seguenti risultati:

–       circa 40 Km di reti sequestrate;

–       221 ispezioni e 1198 controlli effettuati

–       136 illeciti amministrativi e 7 illeciti penali elevati, per un importo di sanzioni pari a € 195.115,00;

–       più di 11 tonnellate di prodotto ittico sequestrato.

–       200 militari, 10 mezzi navali un mezzo aereo della Guardia Costiera impiegati nell’operazione