Reddito di Cittadinanza, nuova interrogazione on. Wanda Ferro (FDI) dopo la denuncia di 469 stranieri nel Lametino

“Grazie all’ennesima operazione della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinata dalla Procura di Lamezia Terme diretta dal procuratore  Salvatore Curcio,  è stato possibile  alcuni giorni fa scovare e denunciare 469 stranieri che, dichiarando il falso, erano riusciti ad ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza, sottraendo ai cittadini bisognosi cifre per 2 milioni di euro che oggi, si presume, saranno difficilmente recuperabili dallo Stato. L’ennesima prova che il reddito di cittadinanza, oltre ad essersi rivelato un clamoroso insuccesso per la percentuale irrisoria di beneficiari che ha trovato un nuovo lavoro, si è dimostrato anche un regalo per criminali, mafiosi, spacciatori, terroristi, delinquenti abituali e truffatori”. E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, che ha rivolto una interrogazione ai ministri del Lavoro e dell’Economia, per chiedere “cosa non ha funzionato nel sistema dei controlli preventivi e quanti siano i casi accertati di indebita percezione del reddito di cittadinanza”. Nell’interrogazione Wanda Ferro ricorda come in Calabria sono già stati scoperti a percepire indebitamente il reddito di cittadinanza quasi 150 tra boss e gregari delle maggiori cosche di ‘ndrangheta. Nelle cronache degli ultimi tempi, tra i casi di beneficiari di reddito di cittadinanza senza averne diritto, si annoverano persone arrestate per detenzione di esplosivi, narcotrafficanti, evasori totali, parcheggiatori abusivi, svaligiatori di appartamenti, rom dediti ai furti, rapinatori”. Wanda Ferro chiede quindi al governo “quali iniziative di competenza intenda adottare per introdurre idonei correttivi, e quali sono i dati aggiornati in merito al reddito di cittadinanza, con particolare riferimento al numero delle offerte di lavoro e di quelle andate a buon fine”.

REGGIO – Evento Accademia delle Belle Arti con Michelangelo Galliani

Grande attesa per l’incontro con l’artista Michelangelo Galliani intitolato “Scultura lingua viva”, in programma per sabato alle ore 10.30, nell’aula virtuale dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, la storica istituzione di alta formazione artistica diretta da Maria Daniela Maisano e presieduta da Francesca Maria Morabito.

L’incontro curato dal critico d’arte Pasquale Lettieri rientra in un più vasto programma dal titolo Metanalisi dell’arte, inserito negli eventi Laboratorio dello Stretto per la direzione artistica di Francesco Scialò.

“Michelangelo Galliani – sottolinea Pasquale Lettieri” – si colloca tra il classico e l’estrema sperimentazione, attraverso cui guardare le cose del mondo, con spirito aperto, ma anche con una grande opinione della propria individualità, che è la carta vincente, perché rende protagonisti, di lungo respiro. Il senso  continuo della sua ricerca, dettato da una smania inesorabile del fare, gli detta dentro, portandolo alla contaminazione delle discipline, al confronto tra i diversi codici “creativi” esistenti, nella nostra società pluralistica, nel gioco continuo, che lo porta alla trasmigrazione senza soste, dalla scultura alla installazione concettuale, dalla pittura all’opera site specific, cogliendo in ciascuno di questi momenti, l’imprendibilità della conspiratio oppositorum, nella volontà di coniugare la leggerezza e l’imponenza, portandolo a lavorare sulla contraddizione e sul conformismo del “secondo tempo” di tutte le avanguardie novecentesche. La sua escursione, libera, fluente, sensibile, corre sempre sul filo di una tramatura forte, che attraversa tutto il suo pensiero della trasformazione, in quanto anelito di novità, fondata  sulla memoria stricta e dilatata, come lezione e come scuola della qualità, del dettaglio, della corrispondenza (specifica, di quell’oggetto, di quell’opera e non generica ed intercambiabile). In questo senso la sua genialità è tempistica, opportunistica, nel saper distinguere il momento della sintesi, tra forma e contenuto, con le ragioni specifiche di ciascuna di esse, della forma in quanto involucro e seduzione del visibile, con il peso specifico del contenuto, come specularità del pensiero analitico del progetto, su quello sintetico dell’ispirazione e dell’idea”.

Info

Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria

Direttore

Maria Daniela Maisano

Metanalisi dell’arte

Ch.mo prof. Pasquale Lettieri

Sabato 10/07/2021

Aula virtuale

Ore 10.30

POR – Laboratorio dello Stretto – Direttore artistico Francesco Scialo’

Scultura lingua viva

Ospite

Michelangelo Galliani

Interverranno

Fulvio Granocchia

Gallerista

Federico Fusj

Accademia di Belle Arti di Roma

Simona Gervasio

Il Salotto di Milano Gallery

Marcello Francolini

Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria 

Antonella Barbarossa 

Maestro d’orchestra

Conservatorio musicale di Cosenza 

Carmen Cardillo

Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria

Luca Filipponi

Direttore Spoleto Art Festival

Dalla Diva Clinic di Milano 

Raimondo Tisbo

Visioni di Paolo Giosuè Genoese

Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria

L’abito scultura

di Deborah Correnti

Modera 

Letizia Bonelli

Direttore de La Critica

 

VILLA S.G. (RC) – Operazione “Freccia bianca” indagini su rete di traffico di stupefacenti ed armi

Lo scorso 7 luglio, gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P. S. di Villa San Giovanni hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, emesso lo scorso 11 giugno dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 26 soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo d’armi (anche da guerra), furto, ricettazione, riciclaggio, estorsione ai danni di un imprenditore operante nel settore della ristorazione e danneggiamento a mezzo incendio di alcune autovetture, avvalendosi dell’appartenenza a locali cosche di ‘ndrangheta.

Le indagini, caratterizzate da intense attività di intercettazione telefonica, ambientale e video, hanno consentito agli Agenti della Polizia di Stato di individuare tre soggetti come punto di convergenza dello spaccio di cocaina e cannabis nella città di Villa San Giovanni. 

L’articolata attività investigativa, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri e coordinata dal Procuratore Aggiunto Dott. Giuseppe Lombardo e dal Sostituto Procuratore Dr.ssa Sara Amerio della Direzione Distrettuale Antimafia, ha trovato un concreto riscontro nelle diverse perquisizioni svolte dai poliziotti del Commissariato.

GIOIA TAURO – Scoperto maxicarico di cocaina in un tir diretto a Reggio, arrestato il conducente

Oltre 117 chili di cocaina sono stati scoperti e sequestrati all’interno di un tir in transito sull’autostrada A2 del Mediterraneo dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria che hanno arrestato il conducente del mezzo, un cittadino bosniaco incensurato di 38 anni, con permesso di soggiorno sloveno. I militari del nucleo radiomobile di Gioia Tauro dopo avere notato l’autoarticolato che stava percorrendo l’arteria in direzione Salerno hanno deciso di procedere ad un controllo trovando, nascosti nella parte inferiore del mezzo, quattro borsoni da palestra contenenti 100 panetti di cocaina. Sul posto sono poi intervenute altre pattuglie e si è deciso di controllare tutto il carico, senza però rilevare ulteriori anomalie. Si stima che il maxicarico di droga sequestrato, una volta immesso sul mercato illecito al dettaglio, avrebbe fruttato circa 7 milioni di euro.

(ANSA).

LAMPEDUSA – Ritrovata l’imbarcazione affondata lo scorso 30 Giugno

Individuato da Nave Dattilo della Guardia Costiera, nel primo pomeriggio di oggi, il barchino capovolto durante un’attività di soccorso il 30 giugno scorso a largo di Lampedusa.

Lunedì scorso Nave dattilo con a bordo gli operatori subacquei del 5°Nucleo della Guardia Costiera, su disposizione del Procuratore della Repubblica di Agrigento, dott.re Luigi Patronaggio, ha iniziato le operazioni di ricerca dei corpi dei  migranti dispersi durante il naufragio del 30 giugno nella zona di mare tra l’Isola di Lampedusa e Lampione. Dopo due giorni di ricerca nel pomeriggio di oggi è stata individuata, con l’ausilio di un robot sottomarino (ROV) in dotazione ai nuclei subacquei, su un fondale di 90 metri l’unità affondata. Un corpo è stato rinvenuto adagiato all’interno dello scafo, mentre altri otto sul fondale adiacente. Continueranno nei prossimi giorni, non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, le ricerche  di eventuali dispersi.​

REGGIO – Il consigliere comunale Nicola Malaspina richiede convocazione urgente di una commissione che affronti il problema dell’erogazione dell’acqua.

 

Con l’arrivo della stagione estiva e del caldo asfissiante, “puntualmente” si ripropongono gli innumerevoli disagi legati alla mancata erogazione idrica in buona parte del territorio cittadino. Diverse segnalazioni sono giunte sia dai residenti nel centro storico, sia da quelli delle periferie ed in particolar modo della zona nord della Città, con l’aggravante che, in questa zona, il fenomeno assume carattere di emergenza soprattutto, in uno specifico periodo dell’anno. Se oggettivamente il guasto alla condotta Sorical di Contrada Marianazzo ha lasciato a secco i rubinetti di molti cittadini, è altrettanto vero che, a distanza di giorni dall’avvenuta riparazione, la situazione non sembra cambiata ed a questo si aggiunga che, secondo alcune segnalazioni, in diversi quartieri cittadini privi di acqua si riscontrano pozzi pieni di questo liquido che ormai per i Reggini è diventato un prezioso miraggio. Alla luce di quanto sopra esposto e sollecitato costantemente da diversi cittadini ormai stanchi ed esasperati, nei giorni scorsi, con PEC indirizzata al Presidente del Consiglio, ho presentato una richiesta di immediata convocazione di una commissione che affronti il problema in generale e con particolare attenzione per il disagio sofferto dai cittadini residenti nei territori di Gallico Superiore, San Giovanni di Sambatello, Arghillà Nord, Rosalì, Catona ( Via Romana; via Garibaldini ecc. ecc ,) Concessa. I cittadini, a dir poco inviperiti (per usare un eufemismo), pretendono delle risposte rispetto alle cause che provocano una tale riduzione della pressione idrica da non consentire l’arrivo dell’acqua già al mattino. E tale richiesta, si fa più pressante dopo la notizia circolata sugli organi di stampa, attraverso la quale, è lo stesso Comune ad affermare che: “si stanno registrando consumi anomali e in orari strani in determinate zone e il sospetto è quello di un utilizzo dell’acqua potabile per irrigare i terreni e le colture”. Personalmente, non riesco ad immaginare un altro bene più universale dell’acqua, elemento senza il quale non potrebbe esistere la vita, ma che in questa Città continua a rappresentare un diritto negato che peraltro paghiamo a caro prezzo.

 

REGGIO – Condannato a 13 anni di carcere il boss Giuseppe De Stefano

Il boss Giuseppe De Stefano è stato condannato a 13 anni di carcere dalla Corte d’appello di Reggio Calabria, presieduta dal giudice Giancarlo Bianchi, che oggi ha emesso la sentenza di uno stralcio del maxi-processo “Meta”.
Sono stati condannati anche il boss di Sinopoli Cosimo Alvaro (7 anni e 4 mesi), Domenico Condello (10 anni), l’ex sindaco di San Procopio Rocco Palermo (2 anni e 6 mesi) e Antonino Crisalli (2 anni e 11 mesi). Sono stati assolti, invece, Antonio Giustra e Umberto Francesco Creazzo. Il processo era nato da un’inchiesta del Ros, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e dal sostituto procuratore generale Domenico Galletta, all’epoca entrambi sostituti della Dda di Reggio Calabria. L’indagine era partita dall’attività investigativa sulla cattura del boss Pasquale Condello, detto “il Supremo”, avvenuta nel febbraio 2007.

REGGIO – Polizia arresta giovane in possesso di cocaina

Ennesimo risultato registrato grazie all’attività di controllo del territorio delle Volanti, svolta nell’ambito dei protocolli operativi attuati in città, che hanno tra gli obiettivi principali l’intensificazione dell’attività di controllo delle aree ad alta densità criminale. Tali servizi sono stati ulteriormente intensificati, su disposizione del Questore di Reggio Calabria, con particolare riguardo al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso delle attività il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha arrestato, nei pressi del rione Marconi, in flagranza di reato, un 22enne trovato in possesso di sostanza stupefacente.

Il giovane è stato controllato mentre si trovava accanto ad una moto di grossa cilindrata e le indagini svolte nell’immediatezza hanno consentito di accertare che questa, sebbene intestata ad altro proprietario, fosse di fatto a lui in uso. Le attività sono proseguite con la perquisizione del mezzo, nel cui vano portaoggetti è stata rinvenuta una bustina in cellophane con all’interno una sostanza che, all’esito degli accertamenti esperiti dal locale Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica per la Calabria, è risultata essere cocaina per un peso complessivo di circa 73 grammi.

L’autorità Giudiziaria ha confermato l’arresto  e disposto che il giovane fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

REGGIO – Beni confiscati, Consiglieri di opposizione: “Fuggi fuggi della Iachino e del csx in Commissione Controllo e Garanzia. Se la svignano perché si vergognano dell’inesistenza dei documenti richiesti”

La prima a innervosirsi, poi a intavolare sotterfugi, e infine a far finta di dire tutto per non dire niente, è stata la ormai di per sé mitologica Nancy Iachino, ex delegata ai beni confiscati del Comune di Reggio che, per avallare meglio le sue bugie, qualche giorno fa, si è fatta accompagnare dal Sindaco in persona in una conferenza stampa che rimarrà certamente nella storia di questa sciagurata amministrazione. Oggi invece si è consumata l’ennesima fumata nera davanti alla Commissione Controllo e Garanzia, convocata presso l’Assessorato al Patrimonio edilizio del Cedir. Noi consiglieri di minoranza siamo sbigottiti di fronte al comportamento della maggioranza, che, dovendosi presentare stamane, ha pensato bene di boicottare la seduta con un giochetto, riuscito malissimo, che avrebbe fatto inorridire finanche gli ingenui bambini del nostro asilo comunale. La convocazione è stata recapitata anche alla Iachino e al capogruppo del PD, che però non si sono minimamente preoccupati di metterci la faccia in una vicenda dai contorni sempre più paradossali. Pizzicati sui mancati atti amministrativi del Comune, riguardo la normativa sul monitoraggio dei beni confiscati alla mafia almeno degli ultimi quindici anni, e per i quali in sei anni non sono state predisposte nemmeno le carpette con le informazioni minime su tali beni, la maggioranza e la stessa Iachino continuano a mettere la testa sotto la sabbia. La vergognosa pantomima, andata in scena stamattina, davanti alla pubblica assemblea della Commissione e alla stampa locale, rappresenta il sigillo sulle solite sciatterie della giunta Falcomatà, ma è anche un segnale importante che la dice lunga su una gestione amministrativa a dir poco ambigua. La seduta, a pochi minuti dall’inizio è stata sospesa per la mancanza del numero legale. I pochi consiglieri di maggioranza, che si erano palesati questa mattina, si sono sciolti come neve al sole uscendo velocemente dalla commissione dopo pochissimi minuti. L’unico a rimanere è stato Filippo Quartuccio per chiedere il numero legale, per il quale tutta la maggioranza si era già messa d’accordo. Una tattica procedurale per sabotare, ancora una volta, la questione e i nodi venuti al pettine nell’indagine conoscitiva in corso e sulla quale si sta spendendo finanche il Prefetto di Reggio Calabria. La verità, chiara ormai a tutti, è che la Iachino e i consiglieri di maggioranza si vergognano di venire in Commissione, perché non sanno cosa dire né come giustificarsi sui mancati monitoraggi dei beni confiscati. Si riempiono la bocca di paroloni come trasparenza, legalità, partecipazione democratica, mentre l’evasione di massa, compiuta stamattina, spiega apertamente la reazione rabbiosa di Nancy Iachino di fronte alla pretesa di controllare atti assolutamente pubblici e di competenza proprio della ex delegata per i beni confiscati. Altro che trasparenza, qui rischiamo di pescare in acque profonde e torbide. Noi consiglieri di minoranza non abbiamo polvere da nascondere sotto il tappeto, bensì stiamo facendo semplicemente il nostro dovere e non ci fermeremo davanti a nessuna strategia di intralcio di questa maggioranza, né davanti alle dichiarazioni al vetriolo della Iachino, divenuta ormai un mito di inefficienza misto a livore. Piuttosto, siamo convinti, ora più che mai, che bisogna applicare lo stesso sistema di controllo in tutti i settori del Comune, e proseguiremo a oltranza, una legittima battaglia di conoscenza ed esame degli atti pubblici fino ad oggi negati, a partire dal prossimo giovedì. Lo dobbiamo alla cittadinanza reggina.

I consiglieri di opposizione in Consiglio comunale

REGGIO – Venerdì 9 luglio prima seduta in Commissione consiliare sui Comitati di quartiere e il Bilancio partecipativo

“Si informa la collettività che Venerdì 9 luglio, alle ore 12:00, presso l’Aula Battaglia del Comune di Reggio Calabria, si terrà la prima seduta della II° Commissione consiliare per la trattazione della petizione popolare sul disegno di Regolamento comunale sui Comitati di quartiere e sull’attuazione del Bilancio partecipativo.

Alla seduta parteciperanno, in qualità di soggetti proponenti la petizione, una delegazione formata dai rappresentanti del gruppo MITI Unione del Sud e della Rete dei Comitati di quartiere, al fine di illustrare i punti contenuti nel documento elaborato e depositato presso il Comune con quasi 600 sottoscrizioni.

E’ un momento storico per Reggio Calabria dato che l’istituzione di un Regolamento comunale sui Comitati di quartiere darebbe la possibilità a tutti i cittadini, al di fuori delle fazioni politiche, di partecipare direttamente alla programmazione degli interventi sul territorio in base alle puntuali esigenze della zona di residenza o di lavoro o altri interesse legittimo.

Oltre la fase di programmazione, è diritto dei Comitati di quartiere anche prendere parte ad assemblee rionali con i rappresentanti dell’Amministrazione comunale al fine di compiere la valutazione e il monitoraggio dello stato di avanzamento dei lavori o dei procedimenti, nonché intervenire per correggere le criticità e superare eventuali inadempimenti.

Queste ed altre importanti funzioni competono ai Comitati di quartiere, i quali vanno riconosciuti come interlocutori istituzionali, secondo l’articolo 8 del TUEL e le vigenti normative sulla trasparenza e partecipazione.

Auspichiamo pertanto che la comunità di Reggio Calabria possa presto beneficiare di questo importante Regolamento che rappresenterebbe un’innovazione nella gestione condivisa del territorio ed una garanzia di maggiore efficienza amministrativa, sia per gli uffici centrali che per quelli periferici o decentrati, visto che nella petizione si è espressamente chiesto, a differenza delle ex circoscrizioni politiche, che i Comitati di quartiere siano espressamente riconosciuti come strutture apartitiche in linea con le sopraindicate normative, oltre il fatto che intrinsecamente operano con l’obiettivo esclusivo di migliorare la vivibilità del territorio di riferimento.”

Gli attivisti del MITI Unione del Sud