MILETO – Rapina a mano armata ad un distributore di benzina, ricercati i due responsabili

Una rapina è stata compiuta nel pomeriggio di ieri al distributore di carburanti Agip sito all’entrata di Mileto. Ad entrare in azione, in base a quanto è stato possibile apprendere, almeno due persone arrivate a bordo di un veicolo, entrambe armate di pistola e col volto travisato. Rapidamente si sono fatte consegnare l’incasso della giornata dal dipendente – alcune centinaia di euro – per poi allontanarsi. Immediato l’allarme alla sala operativa dei carabinieri che ha inviato sul posto alcune pattuglie, mentre altre si sono messe alla ricerca dei rapinatori. Gli investigatori stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della stazione di servizio per riuscire a risalire ai rapinatori.

(ANSA).

Ddl Zan, Lucio Malan mette in guardia sui pericoli che questa legge potrebbe comportare sui luoghi di lavoro

Secondo quanto afferama il vicepresidente di Pro Vita & Famiglia onlus, Jacopo Coghe il ddl Zan “mette a rischio la libertà di espressione del pensiero, di religione, di associazione e la libertà d’iniziativa economica privata”. Tali dichiarazioni sono rimarcate dal Report sulle violazioni delle libertà fondamentali causate dalle leggi sull’omotransfobia: un lavoro che ripercorre le esperienze all’estero in cui provvedimenti simili al ddl Zan sono diventati legge. Coghe parla di “compressione delle libertà fondamentali” in caso di approvazione del ddl Zan, e sul punto “sono d’accordo anche alcune associazioni femministe, che criticano l’idea del self-id, o autocertificazione di genere”. Specialmente sull’art.4 del ddl, quello dedicato alla salvaguardia della libertà di opinione e di scelta, “c’è un fronte ampio e compatto di contrarietà”, ricorda Coghe. Il rischio “è di avere maglie talmente larghe che ogni giudice potrebbe decidere cosa è idoneo e cosa no. Non c’è nemmeno certezza dal punto di vista penale per i cittadini”. Pro Vita e Famiglia chiede: “se diventasse legge il testo Zan, potremo domani fare campagna contro l’utero in affitto o contro l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso? Non si capisce”.
Presenti anche i senatori Simone Pillon (Lega), Lucio Malan (FI) e Isabella Rauti (FdI) oltre Maria Rachele Ruiu,  Onlus con specializzazione sul settore scuola.
Della stessa opinione Ruiu, membro del consiglio direttivo presso Pro Vita e Famiglia, che ricorda alcuni episodi recenti avvenuti in Messico, dove 18 candidati alle elezioni hanno infatti deciso di ‘autodeterminarsi’ donne nei documenti per rispettare le quote rosa richieste dalle leggi messicane, o i casi di atleti trans che gareggiano in competizioni sportive con le donne. “Crediamo che siano approcci tanto lontani dal nostro- spiega Ruiu- ma non è così. Ora dobbiamo piuttosto difenderci da un escamotage comunicativo che porta ad etichettare e sminuire tutti coloro che si oppongono a questo stato di cose, togliendo il diritto di parola. Quindi noi siamo tacciati di omofobia e le femministe che la pensano come noi sono considerate invece terf. C’è una divisione tra buoni e cattivi, noi siamo i cattivi e questa narrazione arriva fino ai più giovani, nelle scuole, che sono i soggetti più fragili”.
Secondo il senatore Pillon “si sta progettando una società nuova, noi per fortuna siamo ancora in ritardo rispetto ad altri Paesi e siamo ancora in tempo per fare un passo indietro prima di finire nel burrone. Le conseguenze del ddl Zan finiranno sui nostri bambini, costretti a crescere senza padre e madre, privati della loro identità. L’obiettivo finale è cancellare la famiglia naturale, costruire una società di individui soli e isolati. Serve buonsenso”.
Il senatore Lucio Malan mette in guardia sui pericoli che questa legge potrebbe comportare sui luoghi di lavoro, e per questo cita l’art. 8 del ddl Zan, secondo cui ai compiti dell’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, si aggiungono quelli relativi alla ‘prevenzione e il contrasto delle discriminazioni per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere’. “C’è il rischio di una sorta di polizia politica in tutte le aziende– spiega il senatore- in cui tutti potranno chiedere tutele”. Quanto alla scuola, invece, “bisognerebbe semplicemente insegnare ad accettare l’unicità delle persone, senza una legge che comporti intimidazione e possa portare fino al carcere”.

CUTRO (KR) – Arresti domiciliari nei confronti di quattro indagati

In data odierna, i carabinieri della Compagnia di Crotone hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Crotone dott. Michele Ciociola, nei confronti di 4 persone (destinatarie della misura degli arresti domiciliari), indagate per lesioni personali pluriaggravate in concorso, lesioni gravi pluriaggravate in concorso e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

 

L’odierno provvedimento scaturisce dagli approfondimenti investigativi effettuati dalla Stazione Carabinieri di Cutro, sotto la direzione del Sostituto Procuratore dott.ssa Ines BELLESI e coordinate dal Procuratore della Repubblica di Crotone dott. Giuseppe CAPOCCIA, successivamente all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita lo scorso 8 giugno, nei confronti di 11 persone indagate per l’aggressione avvenuta sulla pubblica via, a Cutro, la sera del 19 maggio 2021.

 

L’attività d’indagine, sviluppata a seguito dell’esecuzione del citato provvedimento, ha infatti permesso di raccogliere gravi indizi circa la partecipazione alla brutale aggressione da parte degli odierni 4 indagati.

“Ponte sullo Stretto tra le grandi opere del Governo. Battaglia vinta”. Lo dichiara il consigliere regionale Domenico Giannetta (FI).

“Il Ponte rientrerà tra i 30 progetti da 30 miliardi che possono essere finanziati con i fondi del Recovery plan – dichiara Giannetta – e toccherà al Governo reperire le adeguate coperture finanziarie.
Il collegamento stabile, veloce e sostenibile tra la Sicilia e la Calabria e, di fatto, l’Europa a completamento dell’alta velocità Salerno – Reggio Calabria, è fondamentale per lo sviluppo. Una battaglia  – continua il consigliere forzista – su cui il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, non ha mai abbassato la guardia e su cui, c’è un fronte unito nel Centrodestra.
E anche se, ancora una volta, la Sinistra e il Movimento 5 Stelle hanno dimostrato di non avere una visione politica univoca e unitaria, sull’ordine del giorno presentato alla Camera, grazie a un grandissimo lavoro di mediazione del presidente della deputazione di Forza Italia, Roberto Occhiuto – sottolinea Giannetta – si è trovata  la convergenza trasversale di altre anime che storicamente si sono opposte alla realizzazione dell’opera.
Questo è un dato politicamente molto importante, che ci fa ben sperare nella effettiva realizzazione del Ponte, dopo anni di promesse e rimandi. A questo obiettivo aspirava la mozione che ho presentato al Consiglio regionale della Calabria per impegnare la Regione Calabria nella interlocuzione con il Governo sul progetto Ponte, escluso in prima battuta dall’opportunità storica del Recovery plan. Abbiamo raggiunto l’obiettivo – conclude Giannetta – adesso dobbiamo lavorare per raggiungere il traguardo”.

VIBO VALENTIA – Trovato il cadavere di un 67enne, ipotizzata caduta

Un uomo di 67 anni, A.A., residente a Mileto, è stato trovato cadavere ai piedi di una scarpata di località Badia Falcone, un territorio a cavallo tra i comuni di Cessaniti e Vibo Valentia. Il decesso, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, sarebbe stato provocato da una caduta. L’uomo, che lavorava come operaio, si era allontanato in mattinata dalla propria abitazione di Mileto per motivi non meglio precisati senza fare ritorno a casa all’ora di pranzo. I familiari, preoccupati per non averlo visto rincasare, hanno allertato i carabinieri. Sono state le ricerche, svolte con il supporto di personale dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Vibo Valentia. In particolare sono state setacciate sia la zona intorno al comune di residenza sia i territori dei comuni vicini. Nel tardo pomeriggio il ritrovamento del corpo del 67enne che, a breve, sarebbe andato in pensione. Alle operazioni di recupero della salma hanno provveduto i vigili del fuoco del comando provinciale di Vibo Valentia. Adesso sarà il medico legale a stabilire l’esatta causa del decesso.

(ANSA).