CALABRIA – Mare, Orsomarso replica al Codacons: “Abbiamo fatto operazione verità”

«Mi dispiace deludere il Codacons, ma qui non c’è nessuno che ricorre all’omertà. Anzi, il contrario. Non a caso, rispetto a un passato di sofferenze e disinformazione, serviva ed era urgente fornire spiegazioni precise rispetto alla situazione del nostro mare».

È quanto dichiara l’assessore regionale al Turismo, Fausto Orsomarso, in replica alle recenti affermazioni del Codacons.

«Anche se il mio assessorato non ha responsabilità dirette circa lo stato di pulizia del mare, visto che sono appannaggio di Comuni, Capitaneria di porto e assessorato all’Ambiente, sono stato io – prosegue Orsomarso – a chiedere a tutti i soggetti coinvolti di fare più controlli su eventuali scarichi abusivi e a invocare l’intervento delle Procure. La Regione non è rimasta ferma e, assieme al collega De Caprio, pochi giorni fa abbiamo presentato un programma di interventi, quantificati in 98 milioni di euro, che in futuro incideranno sul funzionamento della depurazione regionale».

«Dopodiché – aggiunge Orsomarso –, bisogna considerare un fenomeno naturale rispetto al quale il Codacons farebbe bene a non banalizzare o fare sorrisini. Si tratta della fioritura algale, la cui presenza è stata certificata anche dalle Procure e dalle analisi dell’Arpacal. La fioritura algale è un fenomeno complesso: si tratta di micro-organismi naturali che, a una determinata temperatura dell’acqua, con determinate correnti e in determinate zone, producono quell’effetto schiumoso che, di certo, non favorisce l’attrattività di alcuni tratti del nostro mare».

«Al Codacons – conclude Orsomarso – chiedo dunque meno licenze poetiche nei confronti di chi, come me, forse per la prima volta in Calabria, ha inteso fare un’operazione verità. Detto questo, è chiaro che i Comuni e gli enti che sbagliano devono pagare e assumersi le proprie responsabilità, perché tutti noi desideriamo ammirare un mare meraviglioso e capace di attirare migliaia e migliaia di visitatori nelle nostre splendide località turistiche».

CALABRIA – Bando borghi, pubblicata graduatoria per servizi turistici

È stata pubblicata la graduatoria provvisoria dei soggetti ammessi per i progetti proposti dai giovani con età non superiore ai 29 anni, in riferimento all’ambito 3 del “Bando borghi”, con l’obiettivo di sostenere e rafforzare i servizi turistici (tra cui attività di noleggio autovetture, bici, attrezzature sportive; attività di guida turistica; commercio dell’artigianato; organizzazione di convegni; gestione di musei, teatri, centri equestri).

 

IL BANDO

Il bando prevede, per l’ambito 3, una somma pari a 7.819.382,43 euro (su un investimento complessivo di  quasi 37), di cui 1,8 riservati al finanziamento di progetti proposti da giovani con età non superiore ai 29 anni.

L’avviso prevedeva una misura di particolare agevolazione (fino al 100%) per i più giovani (fino a 29 anni di età), al fine di incentivarli a restare e a ripopolare i borghi. In totale, sono stati finanziati 26 progetti (tutti con valutazione di merito pari o superiore ai 60 punti).

 

IL COMMENTO DI SPIRLÌ

«La graduatoria appena pubblicata – commenta il presidente della Regione, Nino Spirlì – è il primo passo concreto verso l’attuazione di un progetto per il quale ho fortemente lottato, tirandolo fuori dalle secche in cui era finito. Questo primo elenco riguarda gli under 29 e i progetti che sono riusciti a mettere in campo per rilanciare e valorizzare le loro imprese. La rigenerazione dei nostri borghi passa anche dal sostegno che saremo in grado di dare alle attività economiche che in quelle stesse realtà operano, ogni giorno. È dai borghi, come ho già avuto modo di dire in passato, che può ripartire la nuova Calabria, una regione che ha tutte le carte in regola per diventare più accogliente, più digitale, più moderna, davvero attrattiva e capace di coniugare in modo unico tradizione, futuro e innovazione».

 

MESSINA – Percuote e ferisce compagna incinta, arrestato 33enne

Personale delle Volanti ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Messina, a carico di un trentatreenne messinese, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia. Vittima la convivente, in stato di gravidanza, costretta a subire ripetutamente molestie fisiche e verbali. Alla donna non sono stati risparmiati insulti e minacce e, in più occasioni, limitazioni alla propria libertà personale. A fine luglio scorso l’ennesima lite, a seguito della quale la donna è stata schiaffeggiata e ferita con una bottiglia, riportando lesioni per le quali si è reso necessario recarsi presso struttura ospedaliera cittadina. I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire la vicenda, evidenziare le responsabilità dell’uomo ed emettere la predetta misura.

Trent’anni fa l’assassinio del giudice Antonino Scopelliti

Esattamente trent’anni fa, in quel di Campo Piale, frazione di Villa San Giovanni, il giudice Antonino Scopelliti veniva assassinato da uomini in sella ad una moto.

Secondo la testimonianza dei pentiti Giacomo Lauro e Filippo Barreca, l’omicidio fu pianificato e ordinato da Cosa Nostra, poiché Scopelliti lavorava nel maxi processo contro la suddetta organizzazione; egli, nel dettaglio, stava preparando il rigetto dei ricorsi per Cassazione preparati dalle difese dei condannati.

Dopodiché, vennero istruiti dal Tribunale di Reggio Calabria due processi: il primo contro Salvatore Riina, Bernardo Brusca, Pietro Aglieri, Giuseppe Calò, Antonino Geraci, Salvatore Buscemi, Salvatore Montalto e Giuseppe Lucchese; il secondo contro Bernardo Provenzano, i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, Raffaele Ganci, Giuseppe Farinella, Antonino Giuffrè, Giuseppe “Piddu” Madonia, Benedetto Spera, Mariano Agate e Nitto Santapaola. Questi sono i membri delle “Commissioni” provinciale e regionale di Cosa Nostra, accusati di essere i mandanti del delitto.

In primo grado, costoro vennero condannati. Tuttavia, in Corte d’Appello, furono assolti, in quanto le accuse dei collaboratori di giustizia furono ritenute “discordanti”.

Una plumbea pagina di storia contemporanea che anticipò ulteriori tragedie. Quando Giovanni Falcone apprese di tale crimine, si dichiarò – profeticamente – come vittima seguente.

 

CALABRIA – Volontari, mezzi e uomini del sistema di Protezione Civile mobilitati per emergenza incendi

Squadre di volontari, mezzi e uomini del sistema di Protezione Civile raggiungeranno la Calabria per far fronte agli incendi che stanno interessando la Regione. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale e il Dipartimento è già al lavoro per coordinare l’invio di volontari e delle colonne mobili.

Al momento al Centro operativo aereo unificato del Dipartimento (Coau) sono arrivate complessivamente 28 richieste di intervento per la flotta dello Stato, delle quali 8 dalla Calabria, 6 dalla Sicilia, 4 dal Lazio, 2 ciascuna da Sardegna, Basilicata, Campania e Molise, una dall’Umbria e dall’Abruzzo.

    12 roghi risultano al momento sotto controllo.  (ANSA)

CALABRIA – Incendi, Domenico Giannetta (FI): “Si dichiari lo stato di calamità delle aree colpite.”

“Si dichiari lo stato di calamità delle aree colpite. Chi ha appiccato quegli incendi, ha commesso un crimine contro l’umanità.

Lo dichiara Domenico Giannetta (FI) che illustra la sua proposta al Consiglio regionale.

“Il disastro ambientale di questi giorni ha colpito al cuore la Calabria e in particolare l’area grecanica, patrimonio meraviglioso e inestimabile. Un disastro annunciato, culminato nella morte di due persone, che deve essere punito con pene esemplari. Sono certo – dichiara ancora a il consigliere – che la massima assise regionale, in tutte le componenti di maggioranza ed opposizione, accoglierà la proposta di impegnare la Giunta nella richiesta al Governo di intraprendere iniziative legislative contro i reati di piromania, quali “Crimini contro l’umanità”, come definiti da Papa Ratzinger, con maggiori inasprimenti di pena, nell’ottica di una maggiore tutela del bene giuridico colpito dalle “stragi” e dai “disastri ambientali” provocati dalle azioni criminali dei piromani e per la prevenzione delle stesse.

Non basta – incalza Giannetta – il Governo deve individuare le soluzioni politiche per prevenire e contrastare prima possibile tali fenomeni, che rappresentano, per la particolare intensità e recrudescenza, la punta dell’iceberg di una progressione seriale di fenomeni distruttivi che colpiscono ogni estate i nostri territori e che si configurano come catastrofe annunciata.

Il Governo deve, quindi, programmare, in maniera strutturata ed organizzata, l’impiego di maggiori uomini e mezzi, non solo e soltanto in concomitanza dell’emergenza – sottolinea il consigliere – ma a scopo preventivo e di presidio operativo, con una più intensa ramificazione delle azioni di controllo e contrasto degli incendi dolosi.

Un passo importante in questa direzione è stato compiuto dalla Regione Calabria, con l’approvazione del nuovo atto aziendale di Calabria Verde, con il parere favorevole della Commissione agricoltura del Consiglio regionale, che prevede l’assunzione di oltre mille unità lavorative.

In proposta, inoltre, – illustra ancora Giannetta – la necessaria interlocuzione con il Governo per disporre, in aiuto alle aree colpite, lo stato di emergenza e di calamità, unitamente ad agevolazioni fiscali e sovvenzioni economico-finanziarie per i comparti messi in ginocchio, a copertura dei danni e per la ricostruzione degli stessi, con politiche attive di contrasto all’abbandono delle zone colpite, le cui caratteristiche sono uniche, per patrimonio culturale, naturale e della biodiversità.
Val la pena evidenziare che gli incendi hanno distrutto territori protetti ricadenti nei nostri meravigliosi parchi nazionali, con specifiche identità, uniche al mondo. Gli incendi hanno, infatti, distrutto decine di migliaia di ettari di boschi e macchia mediterranea con alberi carbonizzati, oliveti, pascoli distrutti ed una vera strage di animali i cui danni sono incalcolabili. Tanto che – evidenzia Giannetta – per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco, secondo dati della Coldiretti, ci vorranno fino a 15 anni, con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo.
Nelle aree bruciate, inoltre, saranno impedite anche tutte le attività umane tradizionali e la scoperta del territorio da parte di decine di migliaia di appassionati. Ciò acquista più rilevanza dove ci sono delle peculiarità identitarie legate al territorio che vanno tutelate, come nella fattispecie del Bio-Distretto Grecanico, nato dall’associazione dei comuni dell’Area Grecanica, dove ancora  vive parte della minoranza storico linguistica greco-calabra.
Non dobbiamo fare in modo che, superato il momento dell’emergenza e del dolore, si abbassi l’attenzione sul problema.
Prima che si faccia una nuova conta dei danni – dichiara in conclusione Giannetta – ci aspettiamo che lo Stato italiano metta in campo azioni concrete per il futuro, per aiutare chi ha scelto, con coraggio, di restare, investire e prendersi cura di questi luoghi straordinari ma interessati da anni di emigrazione e abbandono. E che oggi sente di avere perso tutto”.

CALABRIA – Gli studiosi Bencze e Arslan incantano Vibo Valentia Capitale del libro 2021

Un doppio appuntamento con la cultura e con la storia ha animato le ultime settimane vibonesi in cui la città ha ospitato studiosi di calibro internazionale come Agnes Bencze e Ermanno Arslan. Ad entrambi il merito di aver fatto appassionare il pubblico ad argomenti che riguardano il passato archeologico del territorio e che per troppo tempo sono stati considerati prerogativa esclusiva degli addetti ai lavori. I due eventi scientifici sono stati realizzati dal Sistema Bibliotecario Vibonese, nelle persone del suo direttore scientifico Gilberto Floriani e dell’archeologa Maria d’Andrea, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Vibo Valentia e il Museo Archeologico Nazionale ‘Vito Capialbi’. Entrambi rientrano nell’ambito delle attività di promozione collegate a ‘Vibo Capitale del libro 2021’.

Il 29 luglio nelle sale del Museo Archeologico Capialbi l’incontro ha avuto come brillante relatrice la professoressa Agnes Bencze, che ha sviscerato un argomento molto interessante dal titolo ‘Anime nel grembo della regina degli inferi’. Presentata ed introdotta da Maria d’Andrea ed Emilio Floriani, la ricercatrice ungherese, docente presso la Pázmány Péter Catholic University, l’Università cattolica di Budapest, ha catturato l’attenzione del pubblico discutendo di un argomento molto avvincente e coinvolgente, che l’ha vista spaziare tra le laminette orfiche del mondo classico – ed in particolare la laminetta orfica custodita presso il Museo archeologico cittadino e rinvenuta nella necropoli Inam 52 anni orsono -, e la coroplastica medmea proveniente dalla stipe votiva di Calderazzo, oggetto e soggetto di studio inserito in un più vasto progetto di ricerca curato dal CeRCoLoc, ovvero Centro di ricerche sulle colonie Locresi.

Il 4 agosto nello storico Palazzo Santa Chiara, sede del Sistema Bibliotecario, è stata la volta di Ermanno Antonio Arslan archeologo, numismatico, accademico dei Lincei e da due anni anche cittadino onorario Vibonese. Dopo i saluti di rito e l’intervento di Adele Bonofiglio direttrice del Museo Capialbi, Ermanno Antonio Arslan ha intrattenuto il pubblico, liturgicamente attento, raccontando degli imperatori Agrippa ed Augusto, di guerra e pace, di ritratto ed immagine. Se qualcuno si aspettava una relazione tradizionale, rigida e paludata, si è dovuto ricredere in quanto Arslan è riuscito a ribaltare il cliché delle noiose conferenze accademiche, suscitando sincero interesse e grande attenzione nel numeroso uditorio presente. D’altra parte Ermanno Antonio Arslan ha dedicato quasi 50 anni di studio sulla storia del vice imperatore Vipsanio Agrippa, dunque tutto il tempo per approfondire le mille sfaccettature della personalità eclettica e affascinante dell’uomo politico, militare e architetto romano.

REGGIO – Il comune di Bagaladi in zona rossa fino al 18 agosto

Nuova “zona rossa”, in Calabria, nel comune di Bagaladi in provincia di Reggio Calabria. Il presidente ff della Regione, Nino Spirlì, a seguito dell’aumento dei casi di positività al Covid 19 riscontrati sul territorio del comune, ha firmato un’ordinanza che è entrata in vigore dalle 22 di ieri sera e avrà durata fino a tutto il 18 agosto.

Nell’atto si rileva che il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria ha comunicato “una crescita esponenziale dei contagi tra la popolazione residente, che determina una elevata incidenza, con 19 casi confermati attivi dei quali il 53% registratisi nelle ultime 24 ore, su una popolazione di circa 1.025 abitanti”.

    Bagaladi è il centro del reggino interessato nei giorni scorsi dagli incendi che hanno devastato l’area grecanica della provincia di Reggio Calabria e dove si sono contate anche due vittime. (ANSA).

CINQUEFRONDI (RC) – Si chiude la settimana della cultura

I versi danteschi dello spettacolo culturale Lectura Dantis sono ritornati in scena a piazza Castello a Cinquefrondi e hanno chiuso la settimana culturale, del programma estivo della città pianigiana. L’amministrazione comunale, attenta promotrice di una serie di manifestazioni di elevato spessore artistico e intellettuale, si è inserita tra le location italiane che hanno celebrato i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

Una location perfetta per la compagnia “La Coppa Vitrea” di Varapodio che ha messo in piedi un evento di recitazione, musica, canto e danza mirato alla promozione turistico culturale nell’area metropolitana reggina già lo scorso anno con la giornata Dantedì, promossa dal Ministero della Cultura italiana per ricordare il Sommo Poeta.

Nella cornice dell’inferno dantesco si è susseguita una scaletta senza interruzioni preceduta solo dalla presentazione di Mara Ferraro, presidente della Pro loco la Coppa Vitrea. Un alternarsi di artisti che ha visto subito protagoniste le allieve della scuola di danza Olimpiadmaiora di Antonella Pace, che si sono esibite in assolo, passo a due e balli di gruppo portando sul palco le coreografie di Roberta Ficarra che hanno incarnato al meglio la moltitudine di anime in pena che subiscono il tormento e la damnatio eterna. L’esegesi e interpretazione del canto I e V sono state curate da Mara Ferraro e Luigi Mamone che hanno rappresentato una proposta di altissima valenza culturale mirante a evidenziare l’eterna bellezza della Commedia. Versi che sono stati accompagnati dalla musica di Tatiana Belekanic e dalla voce di Maria
Tramontana che hanno impreziosito l’evento culturale suscitando forti emozioni tra il pubblico.

Il presidente della Pro Loco “La Coppa Vitrea”, Maria Ferraro, ha affermato: “la pièce teatrale è una proposta che sta riscuotendo notevole successo nell’area metropolitana reggina e ha suscitato critiche positive e grande interesse di pubblico. Siamo impegnati per ridare vita alla memoria del poeta anche nel 700° anniversario dalla morte e alla sua principale opera, facendo sorgere quella curiosità intellettuale verso di essa, anche grazie al linguaggio teatrale, impregnato dell’incanto sottile che solo esso può offrire, insieme al canto e alla danza”.

L’assessore alla Cultura, Giada Porretta, ha sottolineato che “la settimana della cultura non si poteva non concludere con un omaggio a Dante Alighieri, che chiude una sette giorni ricca di arte e cultura nel centro storico. Con la Lectura Dantis abbiamo voluto celebrare il genio dantesco e siamo entrati a far parte delle location turistiche italiane che, nell’anno di Dante pianificato dal Mibact, hanno promosso un evento legato al padre della lingua italiana”.

Molinaro (Lega): “Aree di sosta sulla A2 in una situazione di degrado brutta immagine per la Calabria. Ho chiesto all’ANAS di intervenire”

A seguito di numerose segnalazioni che mi sono giunte, che oggi ho verificato di persona, ci sono situazioni incresciose (vedi foto allegate)  nelle aree di servizio lungo la tratta calabrese della A2 -Autostrada del Mediterraneo in particolare da Morano Calabro a Firmo, proprio in una fase di  traffico intenso e afflusso dei  turisti con le famiglie. Di tale situazione ho informato l’Anas, Compartimento della Calabria, affinchè, nell’ambito delle competenze assegnate e delle conseguenti azioni di vigilanza, intervenga, nei modi e nelle forme che riterrà,  presso i gestori delle aree di servizio per mettere in atto, sin da subito, un’opera di manutenzione e pulizia straordinaria degli spazi comuni nelle areeQuesto quanto comunica Pietro Molinaro  Presidente della Sesta Commissione Consiliare. Nello specifico, mi riferisco,  – continua – all’efficienza e pulizia delle toilette molte fuori uso, che non possono essere utilizzate, nonché all’accessibilità e la qualità delle strutture per gli utenti disabili, per non dire dei fasciatoi per neonati. Tale situazione, non essendoci minimi accorgimenti di sicurezza,  impensierisce notevolmente anche riguardo alla trasmissibilità del Covid 19. Anche i piazzali delle aree di servizio, sono pieni di rifiuti, che non vengono raccolti, non sono differenziati e gettati ovunque anche in ragione della mancanza della indispensabile organizzazione.

Tale stato  delle cose, pregiudica sin dall’inizio in negativo, l’approccio dei turisti con la nostra Regione e offre di essa un’immagine assolutamente negativa. Sostanzialmente è come se ad un ospite che viene a casa nostra, facciamo trovare l’immondizia sulla porta! Questo permette anche una sottile non banale e  dovuta considerazione:  si rileva l’emblema e la dimostrazione plastica di una Italia spaccata in due con una situazione che peggiora decisamente a sud di Salerno. Proprio perché le aree di servizio svolgono un ruolo importante nei momenti di sosta – aggiunge – non possono limitare il loro compito solo a “vendere servizi”, bensì, ritengo che complessivamente devono provvedere al meglio a creare le condizioni per una sosta del turista che sia accogliente e rigenerante offrendo condizioni di decoro. Se l’impatto che garantiamo è quello sopra descritto, e lo è,   – chiosa Molinaro – è evidente che, in una fase decisiva e importante di rilancio del turismo, non offriamo nemmeno le condizioni minime con i relativi riflessi negativi. Questa non è la Calabria bella che piace e vince!

Pietro Molinaro