CATANZARO – Domani allerta rossa per maltempo, si riunirà il Coc

In considerazione del bollettino diramato dalla Protezione civile regionale, con il quale si segnala allerta meteo rossa per tutta la giornata di domani, il sindaco Sergio Abramo ha disposto la riunione del Coc, Centro operativo comunale, che monitorerà costantemente la situazione oltre ad adottare ogni misura necessaria per affrontare eventuali rischi e pericoli a tutela della pubblica incolumità.  Lo riferisce una nota del Comune di Catanzaro.“In presenza di abbondanti precipitazioni – è detto nel comunicato – l’amministrazione raccomanda di non mettersi in viaggio se non strettamente necessario; evitare i sottopassi; abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi e torrenti tombati; non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di massi”. il bollettino è stato diramato per una perturbazione sul mar Tirreno che raggiungerà nelle prossime ore le regioni meridionali portando piogge e temporali, in particolare su Calabria e Basilicata.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che prevede dalle prime ore di sabato precipitazioni sparse, che localmente potranno essere anche molto intensi e accompagnati fa grandine, fulmini e forti raffiche di vento, su Campania e in estensione a Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. Il Dipartimento ha anche valutato una allerta rossa sul versante ionico della Calabria mentre è allerta arancione sul resto della Calabria e su parte di Basilicata, Sicilia e Puglia.

(ANSA).

COSENZA – La polizia di stato arresta 34enne autore di 6 furti

Nel pomeriggio odierno, personale della locale Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un ‘Ordinanza di applicazione di misura cautelare degli Arresti domiciliari a carico di P.C. nato a Cosenza, classe 1987, pluripregiudicato.

Il menzionato provvedimento restrittivo è stato adottato dal GIP presso il Tribunale di Cosenza su conforme richiesta del Pubblico Ministero titolare, a seguito delle indagini svolte dagli investigatori della locale Squadra mobile.

L’arrestato è ritenuto responsabile di nr. 6 furti aggravati commessi in questo centro cittadino in un lasso di tempo compreso tra il mese di dicembre dell’anno 2020 e il mese di marzo del corrente anno.

In varie occasioni, l’uomo s’impossessava di materiale di elettronica, di diverse biciclette elettriche del valore di oltre mille euro l’una, di carte di credito sottratte dall’interno di autovetture, queste ultime utilizzate successivamente per prelievi di danaro indebiti presso più punti vendita.

All’esito delle formalità di rito, il predetto è stato associato presso la sua abitazione a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+304 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.121.246 (+4.677).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 80.405 (+304) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 242 (24 in reparto, 4 in terapia intensiva, 214 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 10.875 (10.726 guariti, 149 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 1.522 (49 in reparto, 4 in terapia intensiva, 1.469 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 24.733 (24.116 guariti, 617 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 350 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 338 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.295 (7.187 guariti, 108 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 2.348 (71 in reparto, 6 in terapia intensiva, 2.271 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 25.690 (25.319 guariti, 371 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 286 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 277 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 5.956 (5.860 guariti, 96 deceduti).

L’Asp di Catanzaro comunica 8 nuovi soggetti positivi di cui 1 residenti fuori regione. L’Asp di Reggio Calabria comunica 169 nuovi soggetti positivi di cui 2 residenti fuori regione. L’ Asp di Crotone comunica 31 positivi di cui 1 migranti.

MARZI – Carabinieri salvano una gattina ferita e la danno in affido ad una famiglia

Si è conclusa stamane a Marzi, nel cosentino, con l’adozione da parte di una famiglia, la brutta avventura durata circa una settimana, patita da una gattina randagia fortunosamente posta in salvo da un carabiniere.
Domenica scorsa, la gattina di circa 6 mesi, a Piano Lago di Mangone, rimasta tramortita probabilmente per essere stata investita, è stata posta a margine di una strada provinciale, in corrispondenza di un distributore di carburante. Qui un militare della Compagnia carabinieri di Rogliano libero dal servizio, mentre stava facendo rifornimento, l’ha notata barcollare e cercare di attraversare nuovamente l’arteria stradale.

Istintivamente il carabiniere ha preso la gattina e l’ha portata in Caserma. Subito accudito e sfamato da vari militari, l’animale, col trascorrere dei giorni, ha iniziato a dare segnali di ripresa fino a tornare alla normalità grazie anche ad una veterinaria di Rogliano che, gratuitamente, che lo ha più volte visitato e medicato.
Oggi l’epilogo: Fiammetta – così è stata ribattezzata – è stata affidata ad una famiglia di Marzi, sorteggiata tra le numerose che avevano chiesto di poter avere la gattina, che provvederà ad adottarla formalmente e a prendersene cura per il futuro. (ANSA).

Cirò Marina (KR) – Tre clandestini in fuga alla stazione ferroviaria di Strongoli. Arrestati dai Carabinieri di Cirò Marina e dalla Guardia di Finanza di Crotone

Nel corso della serata di ieri i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina unitamente ai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di “possesso di documenti d’identificazione falsi”, due uomini e una donna, tutti di circa 30 anni che, verosimilmente dopo essere sbarcati in maniera clandestina poco prima sulle coste cirotane, erano in procinto di darsi alla fuga presso la stazione ferroviaria di Strongoli. La sinergica attività operativa dei militari intervenuti ha permesso il loro rintraccio e la conseguente identificazione. In tale circostanza, però, i tre stranieri apparivano particolarmente agitati ed esibivano tutti documenti di identità validi per l’espatrio, successivamente risultati falsi. Pertanto, il personale operante procedeva ad approfondire il controllo perquisendo i tre, poi rivelatisi di nazionalità turca, rinvenendo nei loro indumenti i documenti attestanti le loro vere generalità. Condotti presso gli uffici della caserma Carabinieri di Cirò Marina per le operazioni di rito, sotto la costante direzione del Sostituto Procuratore Dott. Alessandro RHO della Procura della Repubblica di Crotone, i tre venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Crotone in stato di arresto in flagranza di reato in attesa della celebrazione del rito direttissimo che si terrà nella mattinata odierna presso il Tribunale di Crotone.

Poste Italiane, un francobollo per il centenario della fondazione della Guccio Gucci Spa

Poste Italiane comunica che oggi 10 settembre 2021 viene emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicato alla Guccio Gucci S.p.A., nel centenario della fondazione, al valore della tariffa B pari a 1,10€.

Tiratura: trecentomila esemplari.

Fogli da ventotto esemplari.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva non fluorescente.

Bozzetto a cura di Guccio Gucci S.p.A. e ottimizzato dal Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. La vignetta raffigura un particolare della stampa Flora, realizzata per Gucci da Vittorio Accornero de Testa nel 1966 e diventata negli anni simbolo di grande riconoscibilità che viene riproposta nelle collezioni della Maison ogni stagione.

All’interno del francobollo si incastona il logo del centenario dell’azienda. Completano il francobollo la leggenda “DAL 1921”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo Spazio Filatelia Milano e presso lo Spazio Filatelia Firenze.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli Spazio Filatelia di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

Per l’occasione è stata realizzata una cartella filatelica, in formato A4 a tre ante, contenente il francobollo singolo, la quartina di francobolli, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione e una tessera filatelica, al prezzo di 18€. La cartella filatelica è contenuta in una busta personalizzata.

CALABRIA – Nino Liotta (Elemento Meridione): “Turismo e PNRR: rotta per la Nuova Calabria”

“La stagione estiva volge ormai al termine e per il turismo si avvicina il tempo dei bilanci. In attesa che vengano resi noti i dati ufficiali sulle presenze nella nostra regione, si coglie tra gli operatori un diffuso senso di soddisfazione. Un fattore indubbiamente positivo, nell’estate dei green pass e delle perduranti limitazioni causate da una pandemia ancora in corso.

Con questo mio intervento, tuttavia, vorrei tentare di andare oltre al mero dato numerico delle presenze, focalizzando piuttosto la riflessione su un punto troppo spesso ignorato dal dibattito pubblico: ovvero, a quali portatori di interesse debba rispondere il turismo calabrese. Non suoni come un tecnicismo per addetti ai lavori, quanto come il punto di partenza di ogni strategia di sviluppo di un territorio storicamente e strutturalmente incline alla vocazione turistica.

Vocazione che, di per sé, racchiude un invito alla riflessione rivolto al principale portatore di interesse: il popolo. Scelgo di proposito questo termine quasi antropologico per includervi anche la fauna e la flora, travalicando la dimensione umana proprio per rimarcare una caratteristica, la meravigliosa natura della Calabria, peculiare come poche altre regioni italiane in particolare per l’ambito turistico. E pongo questo accento oggi che i maggiori danneggiati diretti della mancanza di una strategia di sviluppo e conservazione del patrimonio turistico-ambientale sono proprio la flora e la fauna, devastati dagli incendi che hanno colpito la nostra regione questa estate.

Vocazione, a mio avviso, costantemente sottovalutata da almeno 40 anni – con le dovute eccezioni locali – da una classe politica che non ha mai traguardato il futuro

È stata spesso evocata una strategia turistica funzionale a ri-lanciare la Calabria – in realtà mai lanciata davvero – sui principali circuiti internazionali, ma si finisce con il confondere gli effetti con le cause.

Se l’obiettivo/effetto consiste nella destagionalizzazione dei flussi turistici, allora occorrerà puntare su una strategia imperniata sull’attrattività del territorio, su strutture ricettive adeguate a standard internazionali, su percorsi enogastronomici messi a sistema, su un’offerta ritagliata in funzione del target, ma anche delle tendenze mondiali di flussi e mobilità (p. es. ostelli di qualità per i giovani, resort per gli anziani). In altre parole, diventa cruciale sviluppare il marketing territoriale.

Se invece l’obiettivo/effetto, venendo a situazioni più contingenti e geograficamente più vicine a chi scrive, sarà rilanciare l’aeroporto dello Stretto – possibile solo a patto di diventare attrattivi per altre compagnie aeree – allora si dovranno attivare leve strategiche differenti, come ad esempio: fare crescere economicamente il territorio di riferimento, migliorare le infrastrutture di collegamento, migliorare e integrare i servizi territoriali, lavorare sul tessuto e sulle caratteristiche urbanistiche, agire sul sistema di mobilità e sulle coste. Si comprende senza sforzo che per mettere a frutto una strategia servano almeno 20 anni!

Il fattore tempo gioca un ruolo decisivo, soprattutto quando se n’è colpevolmente sprecato tanto, forse troppo, immaginando di vivere un eterno presente, nella totale noncuranza del futuro.

Qualche giorno fa, avendo appreso del mio impegno in favore della Calabria e dei calabresi, un genitore costretto anni addietro a lasciare la propria città insieme alla famiglia per ragioni di lavoro, mi ha chiesto quali iniziative concrete si intendano attuare affinché non lui o sua moglie, ma almeno i suoi figli adolescenti possano pensare di tornare nella nostra terra fra 10-15-20 anni, ritrovando radici e memoria.

È una questione cruciale, che da genitore mi sta particolarmente a cuore, poiché chiama in causa quelli che dovrebbero essere i portatori d’interesse al centro di qualsiasi decisione o programma strategico, politico, economico, amministrativo del meridione e, in particolare, della Calabria: i giovani.

La questione meridionale degli ultimi 20-25 anni non è più analizzabile in termini percentuali annui di divario territoriale tra un Sud che insegue e un Nord (Italia-Europa) in piena espansione (o pronto a ripartire di slancio, come dimostra la reazione ai lockdown imposti dal COVID), quanto delle conseguenze che questa storica frattura tra aree del paese ha fatto accumulare nel tempo. Una forchetta – peraltro variabile – che si può riscontrare anche nel confronto con le diverse regioni del sud-Italia, che vede gli indicatori di sviluppo socio-economico della Calabria sempre in coda. E non mi soffermo sui dati interni della Calabria, che vedono la provincia di Reggio Calabria coda della coda!

Indubbiamente facciamo i conti con una doppia fuga: quella, nota, dei cervelli, a cui si aggiunge la fuga di coscienze ormai disincantate, nella profonda convinzione che in questa terra possa mai cambiare qualcosa.  Un saldo negativo pari a 1,6 milioni di giovani del Sud in 25 anni: una vera e propria emorragia di quei giovani che dovrebbero essere il primo motore del cambiamento!

L’effetto di questo spopolamento, e del conseguente invecchiamento, è stato fotografato in maniera impietosa dall’ufficio studi di Confcommercio. Tra il 1995 e il 2020, le regioni del Sud hanno ridotto il contributo alla formazione del Pil nazionale dal 24 al 22 per cento, con un PIL pro capite 2020 pari a 34mila EUR al Nord e 18mila EUR al Sud. L’occupazione vale solo un quarto della crescita nazionale, con appena il 4,1% di incremento di occupazione e il grave fenomeno di giovani e donne quasi esclusi dal mondo del lavoro.

Dobbiamo reagire immediatamente a questi 25 anni perduti! L’opportunità di un cambio di rotta – e aggiungo anche questa volta – per fortuna non manca: trasformare il piano Next Generation EU in Next Generation Calabria. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sarà l’ultima chiamata per cambiare la regione. L’occasione storica, unica e irripetibile per trasformare il dramma del COVID in grande opportunità di sviluppo.

Non è tuttavia un’opportunità a costo zero, come ha ricordato anche il Presidente di Confindustria Bonomi, poiché si tratta quasi totalmente di debito che i nostri figli e nipoti dovranno ripagare nei prossimi decenni. Impossibile e improponibile che anche un solo euro speso non si trasformi in opportunità di sviluppo – turistico, industriale, sociale, urbanistico, culturale – diventando invece un ammortizzatore sociale parallelo, buono solo a illudere di creare redditi per i cittadini.

È arrivato il momento che gli indicatori economici e sociali della Calabria seguano i trend di crescita nazionale trasformando, attraverso programmi e progetti mirati, un territorio naturalmente incredibile per cultura, paesaggi e storia, nella principale risorsa economica da sfruttare e da proporre sul mercato turistico mondiale.

Da cosa partiamo, allora? Personalmente, preferisco dire da chi partiamo. E vorrei essere chiaro nei confronti dei destinatari della mia proposta politica (Giovani in primis, Lupi e Faggi compresi!). Non credete alle favole che in Calabria manchino i finanziamenti. In Calabria quello che non manca è la quantità (teorica) di spesa. Manca, piuttosto, la qualità della spesa, il disegno strategico. Manca la volontà di far crescere il territorio, a causa di una classe politica miope e interessata solo al breve termine, perché le rendite di posizione acquisite dai tanti prestati alla politica sguazzano molto meglio negli acquitrini dell’immobilismo e dell’arretratezza, invece di navigare i mari aperti e liberi della crescita sociale, culturale, economica e territoriale.

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare, ci ricorda Seneca. È necessario e urgente sfruttare abilmente il vento favorevole del PNRR per cambiare rotta. Il tempo della confusione, dell’incertezza, dell’immobilismo deve finire. È arrivato il momento di spiegare le vele e di fare navigare, finalmente, in mare aperto la nostra regione. Con un nocchiero eccellente come Amalia Bruni, e una destinazione negli occhi e nel cuore: la Nuova Calabria.”

Nino Liotta

Innovatore dell’Area dello Stretto

Animatore di un nuovo progetto politico “Elemento Meridione”

Candidato nelle Liste di Amalia Bruni Presidente alle prossime elezioni Regionali

CROTONE – Agguato all’interno di un’agenzia funebre, un morto e un ferito

Un agguato avvenuto all’interno di un’agenzia funebre ha scosso la città di Crotone, in via Giovanni Paolo II, nei pressi dello stadio Ezio Scida.

L’obiettivo, il proprietario dell’agenzia funebre, è stato ucciso. Una seconda vittima è rimasta ferita.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia di Stato.

CALABRIA – Roberto Ieraci (Coraggio Italia): “Il problema sanità va affrontato e risolto dal futuro Presidente della Regione”

“La sanità in Calabria rappresenta il tallone d’Achille che il futuro Governatore dovrà affrontare in maniera decisa e tempestiva in quanto i cittadini sono stanchi e avviliti da una situazione atavica che quotidianamente pagano sulla loro pelle in termini di disservizi ed inefficienze. In particolare, la provincia di Reggio Calabria e della Locride lottano da anni contro una sanità inadeguata e per molti aspetti assenteE’ quanto afferma Roberto Ieraci, esponente della locride di Coraggio Italia.

“La situazione – sottolinea – diviene ogni giorno più drammatica, di questi giorni l’ennesima mortificazione. Dal 6 settembre, il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, è stato costretto ad attuare il blocco dei ricoveri Covid-19, pertanto, i pazienti dovranno essere dirottati negli Hub delle altre province calabresi. La pandemia ha messo, sicuramente, a dura prova il nosocomio reggino, sia a livello di risorse umane impiegate, sia a livello gestionale. Un plauso ed un doveroso ringraziamento va a medici, infermieri ed a tutti gli operatori sanitari per l’immane lavoro che, quotidianamente, svolgono con professionalità e spirito di sacrificio. Dopo quasi due anni, però, la situazione non sembra trovare soluzione nonostante una campagna vaccinale effettuata a fasi alterne facendo emergere molte ombre e poche luci. L’obiettivo del nostro partito è ridare fiducia ai calabresi partendo proprio dalla sanità, spina nel fianco della regione. Una sfida difficile ma che riusciremo a vincere: curarsi è un diritto di ogni cittadino”.

Ieraci esprime tutte le sue perplessità in merito alla disponibilità degli Ospedali di Catanzaro, Pugliese e Mater Domini, ad accettare i pazienti Covid provenienti dalla nostra provincia considerando l’avvicinarsi della stagione invernale che potrebbe aggravare una situazione già sofferente: “Perché  aspettare sempre – evidenzia – che accada l’irreparabile quando c’è stato tutto il tempo per attrezzare strutture e posti letto in numero sufficiente ad affrontare una nuova ondata?”.

“In passato -prosegue Ieraci – più volte si era paventata l’apertura di strutture adeguate ad accogliere i pazienti affetti da Covid-19, anche sul territorio della Locride. Penso all’ ex Ospedale di Siderno, chiuso da più di 10 anni, che avrebbe dovuto essere riconvertito in Casa della salute, come centro Covid, per un territorio che ha un bacino di utenza di circa 200 mila persone, ma anche ad investire sulla medicina territoriale, potenziando il ruolo del medico di famiglia, per scongiurare il default dei centri ospedalieri”.

L’esponente di Coraggio Italia aggiunge: “Come mai non si è provveduto per tempo ad assumere e formare personale medico ed infermieristico adeguato che potesse affrontare questa difficile emergenza?”

“Sono tanti gli interrogativi. La gente è stanca ed ha l’esigenza di avere risposte certe e rassicurazioni. Assurdo, considerando l’esosa spesa sanitaria, che i cittadini migrino al Nord per potersi curare in quanto in Calabria non ricevono adeguata assistenza o perché non hanno fiducia nella sanità del nostro territorio. Come Coraggio Italia attueremo una politica basata sul fare e sul dialogo con i cittadini.”

“Auspico che i Fondi del Recovery vengano utilizzati al più presto per una sanità che miri a tutelare in maniera egualitaria tutti i cittadini. La situazione in Calabria non è certo delle migliori, si prospetta una stagione invernale lunga e difficile. Rivolgo – conclude Ieraci – un appello al candidato Presidente per la coalizione di Centro destra, Roberto Occhiuto affinché, con l’apporto di tutti e lavorando in sinergia si vinca, dopo anni di sofferenza, la battaglia della sanità calabrese. La priorità della nuova classe politica sarà ridare dignità ed eguali diritti ad un popolo, quello calabrese, che ha sempre dato ma che ha ricevuto spesso troppo poco”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Regione Calabria – Molinaro (LEGA): “Severi e rigorosi contro il malaffare, gli sprechi ed i vagabondi”

“Alla Regione Calabria non servono più i pannicelli caldi o l’aspirina perché la malattia dell’apparato amministrativo regionale è grave. E’ arrivato il momento del bisturi ed è necessario essere severi e rigorosi contro il malaffare, gli sprechi ed i vagabondi che si annidano nei dipartimenti regionali.

C’è bisogno di prendere in mano il bisturi e tagliare profondamente, in ogni ufficio regionale dove gli interessi dei calabresi sono mortificati e calpestati.

La diagnosi sui mali principali della Calabria inizia dal funzionamento della pubblica amministrazione regionale: posti di responsabilità affidati ad artefici del malaffare; grandi sprechi di risorse per manifeste incapacità tecniche e professionali; tanti vagabondi che negli uffici regionali si dilettano con i social o i video-giochi, piuttosto che pensare a come svolgere al meglio il proprio lavoro.

I calabresi che incontro quotidianamente mi raccontano storie al limite dell’incredibile sulle difficoltà generate dall’apparato amministrativo della Regione Calabria.

Dai tempi biblici per istruire una domanda per i contributi comunitari, all’assurdità delle procedure e dei requisiti contenuti negli avvisi pubblici. Per continuare con l’incapacità di riuscire ad organizzare la gestione dei rifiuti e della depurazione o, molto più semplicemente, l’incapacità di risolvere l’emergenza della moltiplicazione dei cinghiali che devastano le campagne ed impauriscono le città, senza essere nemmeno in grado di erogare il risarcimento dei danni, previsto dalla legge.

Ai responsabili delle nefandezze che umiliano quotidianamente i calabresi onesti, dico chiaramente che la Lega sarà con loro intransigente e severa, per fare spazio alla competenza, al merito ed agli interessi generali, con l’avvio di tutti i concorsi pubblici che serviranno. Non c’è altro tempo da attendere per evitare che la situazione produca ulteriori danni irreparabili. Occorre intervenire subito, in modo determinato, duro ed inflessibile.

Questa è la Lega in cui milito, e su tutti i tavoli della nostra coalizione sosteniamo e sosterremo l’urgenza di agire per bonificare con rigore l’apparato amministrativo della Regione Calabria.”

Pietro Molinaro