Il Festival delle Spartenze ritorna in presenza, il tema sarà il “ritorno”

Torna il Festival delle Spartenze, quest’anno alla sua sesta edizione. Il tema sarà il “ritornare” e avrà come titolo “Ri-torni e Ri-partenze”. Dal 29 ottobre al 1° novembre, quattro giornate ricche di eventi inaugureranno la stagione 2021, che vedrà un ulteriore svoglimento nei mesi di novembre e dicembre. In questa prima parte “Aspettando (con Dante) il Piccolo Festival delle Spartenze 2021”, uno spazio particolare sarà dedicato ai 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Nel corso del Festival, interessanti dibattiti si alterneranno a rassegne cinematografiche, laboratori di pittura e scrittura, concerti, presentazioni di libri, produzioni teatrali, degustazioni enogastronomiche di prodotti tipici e tanto altro. Per questa prima tappa, si registra una grande attesa per l’evento della Notte dei Ricercatori Italiani nel Mondo, al quale prenderà parte uno special guest, il prof. Luca Serianni.

Il “Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura” nasce da una riflessione profonda, avviata dal Direttore del Festival come progetto di ricerca all’Università di Messina, continuata alla Cattolica di Milano, e colmata nella necessità di aprire il dibattito e promuovere il dialogo con un pubblico più vasto. E così, grazie all’aiuto dell’associazione AsSud di Paludi (CS), dal 2016 il “Piccolo Festival delle Spartenze. Migrazioni e Cultura” è diventato il Festival dei borghi spopolati a causa dell’emigrazione. Durante le sue edizioni, il Festival ha raccontato storie di migranti, ha incontrato artisti, pensatori e istituzioni al fine di elaborare nuove proposte di gestione dell’emigrazione e favorire lo sviluppo delle comunità che lo vivono. Diversi i comuni calabresi e lucani interessati dalle attività culturali del Festival, che ha mantenuto il suo epicentro a Paludi, il 1° in Calabria per incidenza dell’emigrazione sulla popolazione (179,7%). Dopo l’edizione 2020 svoltasi completamente online, il ritorno in presenza di quest’anno coinciderà con un ampliamento dei territori ospitanti: oltre alla Calabria e alla Basilicata, farà tappa nelle Marche, in Molise, e in Irpinia; nella prospettiva di raggiungere, nei prossimi anni, le comunità italiane all’Estero.

Nel corso dei tanti approfondimenti, si racconteranno i ritorni avvenuti e si proporranno azioni che possano generare ulteriori ritorniRitorni possibili, ritorni sognati, ritorni negati. Ritorni 2.0, ritorni a costo zero, ritorni impossibili. La speranza è che i discendenti degli italiani residenti all’estero possano compiere il sogno dei loro padri e quello di Dante: ritornare, sia pure per un tempo transitorio, nella terra delle proprie origini. Una speranza che si innesta e alimenta altre speranze come quelle di ridare polpa ai borghi dell’osso.

L’edizione 2021 si inaugurerà a Paludi il 29 ottobre con una conferenza stampa di apertura alle ore 15.00 presso il Centro Polifunzionale Castiglione di Paludi. Il 30 ottobre si sposterà tra Corigliano Rossano e Cropalati mentre il 31 ottobre, durante la Notte dei Ricercatori Italiani nel Mondo dedicata a Dante, si terrà la Lectio Magistralis di Luca Serianni, Professore emerito di Storia della lingua italiana e socio dell’Accademia dei Lincei e dell’Accademia della Crusca. Il 1° novembre il Festival chiuderà questa prima sessione con l’assegnazione dei vincitori del Premio Spartenze2021.

Il Prof.Giorgio De Santis, Ordinario di chirurgia plastica ricostruttiva all’Università di Modena, riceve dal Sindaco Occhiuto la pergamena della cittadinanza onoraria

“E’ un’emozione molto forte ricevere la cittadinanza onoraria della città dove sono nato. A parte questo, Cosenza è una città che ho visto crescere, espandersi, migliorare, vi ho visto nascere l’Università e mi è rimasta sempre nel cuore”.

Con queste parole il prof.Giorgio De Santis, Professore Ordinario di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica presso l’Università di Modena e Direttore dell’omonima scuola di specializzazione presso il Policlinico della città emiliana, ha commentato il ritiro dell’onorificenza avvenuta questa mattina a Palazzo dei Bruzi. De Santis ha ricevuto la pergamena, con le motivazioni della cittadinanza onoraria, dalle mani del Sindaco Mario Occhiuto. Il prof.De Santis, per altri impegni legati alla sua professione, non aveva potuto presenziare alla cerimonia che aveva visto attribuire l’onorificenza ad altre personalità il 22 settembre scorso. Nato a Cosenza nel 1954, ma trasferitosi, subito dopo la sua nascita, a Modena con i genitori ( il padre era dipendente della Polizia di Stato e venne dislocato al Tribunale della città emiliana) Giorgio De Santis è sempre tornato, quando ha potuto, nella sua città d’origine alla quale è rimasto particolarmente legato per un vincolo materno così forte da ricondurlo qui, fino a dopo il conseguimento della laurea, soprattutto nei mesi estivi. Il suo ritorno a Cosenza oggi ha avuto un sapore ancora più profondo, in quanto è coinciso con l’attribuzione della cittadinanza onoraria deliberata dal Consiglio comunale già il 28 giugno scorso. A leggere le motivazioni del riconoscimento è stato il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto: “per gli alti meriti conseguiti nel corso della sua brillante carriera professionale e per essersi distinto a livello nazionale e internazionale nell’ambito scientifico della microchirurgia e in considerazione del saldo legame con la città di Cosenza che oggi può vantare un conterraneo che ha dato lustro alla Calabria”. Il Sindaco Occhiuto ha evidenziato, nel corso della breve cerimonia di questa mattina, i successi del prof. De Santis. “Ha costruito – ha detto Occhiuto – una solida carriera, fatta di tante ed importanti pubblicazioni scientifiche, di traguardi raggiunti e di altissimi contributi allo sviluppo della chirurgia soprattutto nel delicato settore della chirurgia della mano e della chirurgia plastica e ricostruttiva. La sua storia professionale è punteggiata – ha proseguito il Sindaco – di importanti traguardi ed unanimi apprezzamenti che lo hanno segnalato tra le eccellenze che la Calabria ha dato alla medicina e tra le quali Giorgio De Santis occupa un posto di primissimo piano”. Fiero del suo percorso professionale, il prof.De Santis ha ricordato i suoi inizi di carriera: “nasco – ha detto – nella chirurgia della mano di Modena che è una delle prime chirurgie del settore sorte in Italia. Ho voluto, però, espandere questa conoscenza della microchirurgia e non limitarla soltanto alla mano e per questo andai a lavorare, erano gli anni ’80, in un centro pilota in Australia che allora stava sviluppando la microchirurgia anche per settori diversi della mano e quindi imparai la cosìddetta microchirurgia ricostruttiva in generale. Ritornato a Modena – racconta ancora il prof.De Santis – cominciai a portare in Italia i nuovi interventi di ricostruzione facciale e mammaria, a seguito di asportazione di tumori. Parallelamente si è sviluppata la mia carriera universitaria che mi ha portato a diventare prima professore associato e poi ordinario e direttore della scuola di chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Università di Modena, nonché Presidente della Società Italiana di chirurgia plastica. In virtù della mia permanenza all’estero, durata diversi anni, sono poi diventato Presidente della società mondiale di microchirurgia”. Professore ordinario dal 2009, Giorgio De Santis è stato stato ultimamente eletto preside della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Modena, incarico che manterrà per altri quattro anni. “Una nuova sfida questa – dice – non solo dal punto di vista clinico e assistenziale, ma anche strategico per la formazione degli studenti e della crescita della loro qualità culturale, essendo Modena un’Università di medicina che, seppure collocata in una piccola città, è catalogata, come ranking, tra le grandi per la qualità degli studi medici”. Il prof.De Santis coltiva ancora un sogno nel cassetto: quello di vedere un giorno tra le facoltà dell’Università della Calabria anche la facoltà di medicina. “Con altri ordinari medici di Cosenza – confida – ne abbiamo spesso discusso. Sarebbe sicuramente un sogno al quale mi dedicherei molto volentieri”.

REGGIO – Emergenza rifiuti, il TAR accoglie il ricorso di Ecologia Oggi: la città rischia la sospensione del servizio fino al 15 dicembre

Tramite una diretta Facebook, il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha informato la popolazione sulla vicenda che ha visto la ditta Ecologia Oggi usufruire del ricorso al TAR, in merito alla gara sulla raccolta dei rifiuti, che sospende – temporaneamente, fino all’udienza fissata per il 15 dicembre – l’aggiudicazione di tale bando alla ditta Teknoservice.

Il primo cittadino ha incontrato il prefetto Massimo Mariani al fine di organizzare un incontro indetto per l’inizio della settimana entrante. La prima soluzione accennata da Falcomatà sarebbe un’ulteriore proroga per la ditta AVR, la cui ordinanza scade il 31 ottobre, ma egli non esclude “soluzioni alternative”, nel tentativo di evitare l’eclissamento del servizio. Promessa, inoltre, un’azione di ricorso cautelare presso il Consiglio di Stato.

Infine, il Sindaco ha lanciato un appello alla cittadinanza, chiedendo un approccio collaborativo e misurato, scansando strumentalizzazioni e colpevolizzazioni.

Chiusura del Pronto Soccorso di Gioia Tauro, Frachea (capogruppo FDI) annuncia atto parlamentare della deputata Wanda Ferro

“Interrogazione dell’On. Wanda Ferro Al Ministro della Salute su chiusura del Pronto soccorso di Gioia Tauro, tiene alta l’attenzione su un territorio in cui servizi essenziali sono indispensabili considerata l’inerzia di uno Stato lontano politicamente dalle periferie del Sud”. Con queste parole il Capogruppo FDI al Comune di Gioia Tauro, Francesca Frachea, annuncia l’atto parlamentare della coordinatrice regionale On. Wanda Ferro.

“La gravità di un fatto come la chiusura del punto di primo intervento di Gioia Tauro, avrà l’attenzione nazionale che merita, in quanto la nostra deputata Ferro ha rivolto immediatamente al Ministro Speranza un’interrogazione soprattutto per ribadire che si tratterebbe di un danno alla comunità e confermando di fatto quanto sia fragile il sistema sanitario regionale”.

Intervenuto anche il Commissario provinciale del partito Denis Nesci – “Bene ha fatto dunque l’On. Ferro a chiedere un doveroso e tempestivo intervento da parte delle istituzioni, perché altrimenti si priverebbero i cittadini dell’intero comprensorio – considerata la vasta area in cui insiste il Porto di Gioia Taura con i suoi dipendenti – di un servizio ritenuto di essenziale importanza”.

“Aspettiamo una celere e centrata risposta – conclude la nota – da parte del Ministro della Salute, in parte responsabile del perdurare del Commissariamento della sanità in Calabria”.

 

Francesca Frachea

CALABRIA – Sant’Anna Hospital, appello di Sapia: “Urge confronto per salvare la struttura, inspiegabile l’atteggiamento dell’Asp di Catanzaro”

«Il Sant’Anna Hospital rischia di chiudere per sempre o, da quanto trapela in ambienti di palazzo, potrebbe finanche passare nelle mani di qualche gruppo privato del Nord. Di là da tale ipotesi, che circola molto in ambienti pubblici, trovo inspiegabile che l’Asp di Catanzaro continui il vecchio braccio di ferro questa struttura, così voltando le spalle ai suoi dipendenti e pazienti». Lo afferma, in una nota, il deputato di L’Alternativa C’è Francesco Sapia, che alla Camera siede in commissione Sanità. «Sulle sorti del Sant’Anna, che negli anni ha curato bene moltissimi malati di cuore, sembra calato un inspiegabile velo di silenzio, il che – rimarca il parlamentare – non mi convince affatto e addirittura m’inquieta. Sono sempre stato un difensore della sanità pubblica, ma non posso tacere davanti alle ingiustizie che si stanno perpetrando nei confronti del Sant’Anna, riconosciute dal Tar e perfino dalla struttura commissariale, cui chiedo di intervenire con prontezza e fermezza, se il nuovo vertice dell’Asp di Catanzaro dovesse, come pare, mantenere la stessa linea dei suoi predecessori». «Salvaguardare l’esistente – evidenzia il deputato di L’Alternativa C’è – è un dovere di tutti i dirigenti pubblici interessati e della politica, a partire dal nuovo presidente della Regione, Roberto Occhiuto, cui mi rivolgo perché si avvii un confronto serio, con le diverse parti, al fine di trovare una soluzione rapida e concreta che consenta al Sant’Anna Hospital di andare avanti senza suppliche e difficoltà». «Resto disponibile – conclude Sapia – ad affrontare il problema insieme agli altri rappresentanti politici e istituzionali. Perdere il Sant’Anna sarebbe una grave, imperdonabile sconfitta per tutti».

UniRC, 14-15 ottobre 2021 Edoardo Tresoldi incontra gli studenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria

Opera è il titolo dell’installazione permanente creata da Edoardo Tresoldi nel 2020 a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà. L’architettura aperta – composta da un colonnato di 46 colonne in rete metallica – offre un nuovo monumento attraversabile e completamente fruibile ai reggini e ai visitatori.

Il 14 e 15 ottobre, ad un anno dall’inaugurazione di Opera, Edoardo Tresoldi torna per la prima volta a Reggio. Lo fa incontrando gli studenti dell’Università Mediterranea e dell’Accademia di Belle Arti per discutere con loro di arte e spazio pubblico.

 

Programma degli eventi:

 

Giovedì 14 ottobre ore 9.30 aula Magna Ludovico Quaroni Dipartimento dArTe UniRC

Saluti Istituzionali:
Santo Marcello Zimbone, Rettore Università Mediterranea di Reggio Calabria
Adolfo Santini, Direttore dArTe

Intervengono
Ettore Rocca, Docente di Estetica
Marina Tornatora, Docente di Composizione architettonica e urbana
Alberto De Capua, Docente di Tecnologia dell’architettura

 

Venerdì 15 ottobre ore 10.00 Accademia di Belle arti – Via XXV Luglio Reggio Calabria
Intervengono
Maria Daniela Maisano, Direttrice dell’Accademia di Belle arti di Reggio Calabria
Remo Malice, Docente di Teoria della percezione e psicologia della forma

ROMA – Dalla maggioranza D’Ippolito (M5S) annuncia guerra all’autonomia differenziata

Il deputato M5S Giuseppe d’Ippolito rende noto di non aver partecipato al recente voto sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, perché vi era collegato un disegno di legge recante disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata. «Da parlamentare del Sud – spiega l’esponente del Movimento 5 Stelle – non potevo affatto contribuire a portare avanti questa operazione, che penalizzerebbe oltremodo le regioni meridionali. Infatti, se il provvedimento per l’attuazione dell’autonomia differenziata passasse nella Legge di Bilancio per il 2022, si creerebbero ulteriori diseguaglianze e squilibri a tutto discapito del Mezzogiorno, che già paga un conto troppo salato, tra servizi essenziali inadeguati e diritti fondamentali poco tutelati». «Oltretutto, come noto le Leggi di Bilancio non possono essere sottoposte a referendum, sicché l’autonomia differenziata, già prevista dalla Costituzione, diventerebbe uno strumento diabolico che aumenterebbe le distanze del Sud – denuncia il deputato M5S – dal resto dell’Italia». «Pertanto, con l’obiettivo di bloccare perversi tentativi di colpire ulteriormente le regioni del Mezzogiorno, che invece meritano maggiore attenzione e risorse aggiuntive proporzionate ai loro bisogni, al più presto – assicura il parlamentare – presenterò un disegno di legge costituzionale per cancellare definitivamente l’autonomia differenziata. Per il futuro dell’Italia occorre partire dal Sud, che non può più restare indietro né essere – conclude D’Ippolito – terra di affari, povertà ed emigrazione, ma deve crescere attraverso il pieno riconoscimento, da parte del governo, della verità innegabile. Al netto delle narrazioni politiche, il Mezzogiorno ha avuto sempre meno ed è giunta l’ora di porre rimedio a questa gravissima ingiustizia».

 

 

CALABRIA – Sciopero generale unitario indetto per l’11 ottobre, l’invito di Potere al Popolo alla partecipazione

“Lo sciopero generale unitario del sindacalismo di base, indetto per giorno 11 Ottobre a livello nazionale , rappresenta una novità da appoggiare convintamente.

Crediamo che lo sciopero debba essere generalizzato il più possibile fino a farlo diventare uno sciopero politico ,con rivendicazioni che riguardano le vertenze lavorative calabresi, ma anche questioni più generali ovvero il carovita , l’aumento delle bollette e l’estensione di sussidi come il reddito d’emergenza e di cittadinanza.

Crediamo che solo da un’ opposizione al governo Draghi possa nascere un’alternativa politica in grado di dare una risposta ai bisogni dei cittadini.

Ci mobiliteremo nelle piazze della nostra regione; saremo a Gioia Tauro con i migranti e i portuali , a Catanzaro con i tirocinanti e a Cosenza con i precari e a fianco dei movimenti del territorio Bruzio. Invitiamo i calabresi a scendere in piazza.”

 

Potere al Popolo Calabria

CALABRIA – Salute, Regione aderisce a settimana mondiale allattamento al seno

Anche quest’anno il settore 4 “Prevenzione e Sanità pubblica” del dipartimento Tutela della salute e servizi sociali e sociosanitari della Regione Calabria, guidato dal dirigente generale, Giacomino Brancati, aderisce alla Settimana mondiale allattamento al seno, che si celebra in tutto il mondo nel mese di ottobre.

 

LO SLOGAN 2021

«Lo slogan che accompagna l’iniziativa regionale, giunta al sesto anno, “Io allatto a Km 0”, riconosce che sani stili di vita rappresentano la base per uno sviluppo in salute. Promuovere la salute delle bambine e dei bambini nei primi mille giorni di vita – spiega il dipartimento regionale – rientra tra i programmi del Piano regionale di prevenzione 2020/2025: protezione, promozione e sostegno dell’allattamento al seno rappresentano solo una delle 10 azioni contenute nel piano stesso».

 

LE ATTIVITÀ DELLA REGIONE

«Il tema della Sam – prosegue la nota – è “proteggere l’allattamento: una responsabilità da condividere”. Un tema che rientra tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile (Agenda 2030). La Regione Calabria, da anni impegnata in attività volte a sostenere la pratica dell’allattamento, tra cui la formazione, quest’anno ripropone tre edizioni del corso di 20 ore secondo il modello Oms /Unicef, con il contributo dell’Istituto superiore di sanità».

«In questi sei anni – conclude il dipartimento –, le operatrici e gli operatori dell’area materno-infantile dei servizi consultoriali e dei punti nascita del servizio sanitario regionale hanno aderito all’iniziativa regionale con entusiasmo, organizzando eventi in collaborazione con associazioni di volontariato e enti locali, rivolti alle giovani coppie ma anche a tutta la comunità. Anche quest’anno sono tante le iniziative messe in cantiere e che saranno diffuse dai canali social».

COSENZA – Operazione “Malapresila2020”, 4 misure cautelari per detenzione ai fini di spaccio, cessione e vendita di sostanze stupefacenti

Nelle prime ore di oggi venerdì 8 ottobre, in Casali del Manco (CS) e Castelplanio (AN), i militari della Compagnia Carabinieri di Cosenza, con il supporto dei militari della Compagnia di Jesi (AN) e del Nucleo Cinofili dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria di Vibo Valentia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva di 4 misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di “detenzione, vendita, cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”. I provvedimenti in argomento, emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica presso quel Tribunale, costituiscono l’epilogo di un’attività investigativa condotta dalla Stazione Carabinieri di Casali del Manco (CS) nel periodo compreso tra aprile e dicembre 2020, concernente una fiorente attività di spaccio svolta nei paesi della presila cosentina e nei comuni limitrofi. L’attività investigativa ha tratto origine da un rinvenimento, a carico di ignoti, avvenuto in data 13 aprile 2020 in Casali del Manco (CS), nella località Trenta. In quella circostanza i militari operanti procedevano al sequestro di una busta di plastica con all’interno un ingente quantitativo di sostanza stupefacente di vario genere (cocaina, hashish, marijuana). A seguito delle prime attività di indagine, è stato possibile riscostruire una remunerativa attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. Nel corso dell’attività, supportata anche da attività tecnica, i militari operanti riuscivano a comprendere i collegamenti di uno dei due soggetti inizialmente indagati con altri due individui, a loro volta dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. I militari riuscivano inoltre a comprendere le modalità attraverso le quali avveniva la vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti: in particolare, previ accordi telefonici fra i cedenti e gli acquirenti, la vendita o la cessione avveniva su strada, dinanzi agli esercizi pubblici oppure lo stupefacente veniva direttamente consegnato a domicilio agli acquirenti. Durante le indagini, successivamente, attraverso lo sviluppo investigativo maturato alla luce delle risultanze acquisite, grazie anche ai servizi di osservazione, controllo e pedinamento svolti nei confronti degli indagati, veniva delineato un chiaro quadro probatorio rispetto alle condotte poste in essere da parte degli stessi, altresì corroborato da una serie di riscontri oggettivi, segnalando alla Prefettura di Cosenza alcuni assuntori ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/1990. Durante l’attività d’indagine è stata altresì rinvenuta, il 23 luglio 2020, in un vallone situato nelle campagne di Casali del Manco (CS), una piantagione con 162 piante, alte tra i 190 e 220 cm, di marijuana sativa. Le stesse erano innaffiate tramite sistema di irrigazione mediante un tubo di gomma di colore nero, con acqua prelevata direttamente da un fiume situato nelle vicinanze e da una cisterna. Per tale motivo veniva tratto in arresto un uomo per il reato di “coltivazione di sostanze stupefacenti con aggravanti specifiche”, il quale era giunto all’interno della piantagione, monitorata dai militari operanti, al fine di controllare lo stato vegetativo delle piante e dell’impianto di irrigazione. La piantagione era monitorata dai militari in quanto giornalmente, due degli indagati principali, percorrendo una strada di campagna all’interno della vegetazione arborea, scendevano in un vallone a ridosso di un fiume, in un’area che si prestava bene alla coltivazione di sostanze stupefacenti. Uno dei soggetti tratti in arresto a seguito dell’emissione delle quattro misure cautelari, veniva inoltre deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza per il reato di incendio doloso a danno di un escavatore Caterpillar, consumato a Casali del Manco (CS) la notte del 6 luglio 2020. Nel complesso dell’attività investigativa, venivano deferite in stato di libertà 14 persone, una persona veniva tratta in arresto in flagranza di reato e venivano sequestrati complessivamente 21 gr. di cocaina, 865 gr. di marijuana, 469 gr. di hashish e 162 piante di marijuana sativa. Per questi motivi, valutando come assolutamente sussistenti le esigenze cautelari, il G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza si è determinato nell’applicare, nei confronti degli indagati, le quattro misure cautelari.