CALABRIA: Polizia di Stato – Corigliano Rossano: Eseguita misura cautelare nei confronti di uno stalker ai danni dell’ex compagna.

 

Nel pomeriggio del 25.11.2021, gli uomini della Squadra di P.G. del Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano hanno dato esecuzione all’Ordine di applicazione di misura cautelare consistente nel divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa emessa in pari data dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Castrovillari Dr. Biagio POLITANO su richiesta del D.ssa Veronica RIZZARO, Sostituto Procuratore della Repubblica di Castrovillari, nei confronti di P.V di anni 58 residente in Corigliano Rossano. Le indagini iniziavano in seguito ad una denuncia-querela per atti persecutori presentata nei confronti del suo ex compagno dalla vittima, agli inizi di novembre,  presso gli Uffici del Commissariato di P.S. di Corigliano Rossano. L’uomo, incapace di accettare la fine di una relazione durata circa dieci anni, poneva in essere reiterate condotte moleste ai danni dell’ex compagna volte ad impedirle di intrattenere serenamente le relazioni sociali, denigrandola con chiunque e soprattutto con i soggetti con i quali reputava  che la donna avesse intrapreso un rapporto sentimentale. L’attività dello stalker continuava con incessanti pedinamenti nei pressi dell’abitazione e nei luoghi frequentati dalla donna, anche durante i turni di servizio,  tempestava la stessa con chiamate e messaggi telefonici dal carattere offensivo, provocando di conseguenza  gravi stati di ansia e di paura tale da ingenerare un fondato timore per la sua incolumità tanto da costringerla a cambiare le sue abitudini di vita. La delicata e celere attività di P.G., di concerto con gli Uffici della Procura di Castrovillari sotto le direttive del Procuratore Capo D’Alessio Alessandro, consentiva così l’emissione del decreto da parte del Tribunale di Castrovillari, dimostrando un’attenzione particolare ai reati di violenza di genere in questo periodo particolare in cui si registrano tantissimi episodi che purtroppo, spesso, sfociano in tragedie.

Italia, Dal 6 dicembre in vigore il “super” green pass: tutte le novità del nuovo decreto

Obbligo vaccinale e terza dose; estensione dell’obbligo del vaccino a nuove categorie; istituzione del Super Green pass a partire dal 6 dicembre; rafforzamento dei controlli e campagne promozionali sulla vaccinazione.

Sono questi i quattro ambiti di intervento previsti nel decreto legge varato oggi che detta “misure urgenti” per evitare che la pandemia dilaghi e il Paese si fermi.

 TERZA DOSE – Il decreto legge prevede di estendere l’obbligo vaccinale alla terza dose per i sanitari a decorrere dal 15 dicembre prossimo e con esclusione della possibilità di essere adibiti a mansioni diverse.

Inoltre si ricorda che è già consentito l’anticipo della terza dose dopo 5 mesi dalla seconda. Il governo inoltre ha annunciato di volere aprire dal 1 dicembre la terza dose agli over 18 e manifestato l’intenzione di avviare campagne vaccinali, se autorizzate, per la fascia di età 5-12 anni.

OBBLIGO PER PROF E FORZE ORDINE – Dopo le categorie sanitarie, l’obbligo vaccinale viene esteso anche a tutto il personale scolastico e a quello del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Il Governo ha fissato al 15 dicembre la data in cui entra in vigore l’immunizzazione obbligatoria. Nel dettaglio le nuove categorie coinvolte saranno personale amministrativo della sanità, docenti e personale amministrativo della scuola, militari, forze di polizia (compresa la polizia penitenziaria) e personale del soccorso pubblico.

 GREEN PASS RAFFORZATO – La durata di validità del Green pass viene ridotta dagli attuali 12 a 9 mesi. L’obbligo di Green pass viene esteso a ulteriori settori: alberghi; spogliatoi per l’attività sportiva; servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale; servizi di trasporto pubblico locale. A decorrere dal 6 dicembre arriva il Green pass rafforzato: vale solo per coloro che sono o vaccinati o guariti e serve per accedere ad attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla. Gli ambiti sono gli spettacoli, gli spettatori di eventi sportivi, la ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche.

In caso di passaggio in zona arancione, le restrizioni e le limitazioni non scattano, ma alle attività possono accedere i soli detentori del Green pass rafforzato. Dal 6 dicembre 2021 e fino al 15 gennaio 2022 è previsto che il Green Pass rafforzato per lo svolgimento delle attività, che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla, debba essere utilizzato anche in zona bianca. In zona bianca, però, sarà valido anche il pass ottenuto con il tampone per accedere a ristoranti all’aperto, palestre, piscine e in generale alle attività sportive.

    CONTROLLI RAFFORZATI – Il decreto prevede un rafforzamento del sistema dei controlli: entro 3 giorni dall’entrata in vigore del dl, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza ed entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli, a livello provinciale, coinvolgendo tutte le forze di polizia. Si tratta di controlli “costanti” di cui le prefetture sono obbligate a redigere una relazione settimanale da inviare al Ministero dell’interno.

   MASCHERINE – La questione è stata posta ma il governo non è intervenuto sul punto, così valgono le disposizioni fin qui in vigore. In zona bianca la mascherina non è obbligatoria all’aperto, ma va indossata in tutti i luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione, compresi i mezzi di trasporto pubblico (aerei, treni, autobus) e in tutte le situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o siano possibili assembramenti. E’ invece obbligatoria all’aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa.

  TAMPONI E CERTIFICATO – Ai fini del Green pass sono confermate sia le tipologie che la durata dei test. Il Certificato resta valido in caso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti o rapido nelle 48 ore precedenti. (ANSA)

     

    In occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” la lettera aperta dell’Associazione “Donne in Prima Fila”

    “Essere umani e non solo esseri umani: questa è la massima aspirazione a cui ognuno può ed è chiamato a protendere. Ed è dall’inizio dei secoli, in un sistema collettivo che va progressivamente avanzando in un intreccio sempre più complesso, che la donna è stata vista come la parte più debole e delicata della famiglia e della società: più esposta alle intemperie che la sua stessa esistenza poneva dinanzi ai suoi piedi.

    Intemperie che purtroppo, in troppe occasioni, sono state generate proprio da esseri umani privi della capacità di essere umani.

    Non è semplice essere donna in un mondo che ti mette in secondo piano, magari sullo sfondo sfocato di un quadro fin troppo maschilista. Non è semplice essere donna quando si parla di affermazione professionale e politica. Non è semplice essere donna, lavoratrice, mamma, figlia, studentessa. Non è semplice essere donna perché purtroppo, spesso, non ti è concesso esserlo.

    Ma a tutte le donne, sia a quelle vittime di un sistema ingiusto che soprattutto a quelle vittime di violenze, l’Associazione “Donne in Prima Fila” vuole esprimere la propria vicinanza ricordando a tutte che ognuna di voi è speciale e preziosa agli occhi di Dio e agli occhi nostri, anche quando tutti dicono il contrario. Perché non è una questione di sesso, di colore della pelle, di provenienza ad affermare chi sei, ma è per le virtù, per l’umiltà, per l’intelligenza, per la tenacia, per il coraggio, per l’amore e la misericordia che ogni giorno, contro ogni tempesta, determineranno la tua vita ed il tuo essere.

    Per cui ci rivolgiamo a tutte coloro che ogni giorno subiscono violenze e atrocità di ogni genere e tipo, chiedendo di essere coraggiose, di amarvi di più, di non sottostimarvi, perché anche la Storia ci ha insegnato che le grandi cose non sono state fatte solo da Grandi Uomini, ma anche da Grandi Donne, ricordandoci che un piccolo cerino può infiammare un’intera foresta.”

     

    “Chi troverà una donna forte e virtuosa? Il suo valore è di gran lunga superiore alle perle. Il cuore di suo marito confida in lei e avrà sempre dei guadagni.”

    [Proverbi 31:10-11]

     

    Con affetto,

    Il Presidente

    Monica D’Aguì

    COVID-19, il bollettino della Regione Calabria del 25 novembre

    In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.408.493 (+5.334).

    Le persone risultate positive al Coronavirus sono 91.718 (+224) rispetto a ieri.

    Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

    Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

    – Catanzaro: CASI ATTIVI 304 (15 in reparto, 5 in terapia intensiva, 284 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.710 (11.545 guariti, 165 deceduti).

    – Cosenza: CASI ATTIVI 1.440 (49 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.386 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 27.872 (27.199 guariti, 673 deceduti).

    – Crotone: CASI ATTIVI 180 (3 in reparto, 0 in terapia intensiva, 177 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.813 (8.695 guariti, 118 deceduti).

    – Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1.511 (36 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.472 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 31.009 (30.591 guariti, 418 deceduti).

    – Vibo Valentia: CASI ATTIVI 343 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 334 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7.071 (6966 guariti, 105 deceduti).

    L’Asp di Cosenza comunica un “Oggi si registrano 67 nuovi casi; il numero totale dei casi è incrementato di 66 unità e non di 67 in quanto 1 paziente ricoverato al Covid Rossano è stato trasferito in Terapia Intensiva a Catanzaro e quindi risulta in carico all’ASP di Catanzaro. Oggi nel setting fuori regione si registra 1 nuovo caso a domicilio”.

    L’Asp di Reggio Calabria comunica 86 nuovi soggetti positivi di cui 4 fuori regione.

    Finisce la disavventura dei lavoratori della Gioia Tauro Port Agency, correttamente iscritti al relativo elenco riceveranno l’indennità di mancato avviamento

    Si conclude positivamente l’attesa dei 40 lavoratori per i quali l’Inps aveva bloccato il pagamento dell’Ima dallo scorso agosto e torna, finalmente, il sereno tra i lavoratori e le rispettive famiglie. Ciò è quanto emerge dal parere reso dall’Ufficio del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che, nello specificare i criteri per la regolare iscrizione dei lavoratori alla Port Agency, ha fugato ogni dubbio sulla correttezza dell’interpretazione, fatta propria dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, che l’Ufficio Legale dell’Ente aveva da sempre sostenuto.

    Nel condividere la posizione dell’Ente, l’Ufficio legislativo del MIMS ha chiarito che l’Autorità di Sistema portuale ha iscritto i lavoratori nell’elenco della Port Agency in applicazione all’art. 4, comma 1 del DL 243/2016, convertito in legge n°18 del 2017 e modificato dal DL 104/2020, convertito in legge 126/2020.

    E’ stato, infatti, puntualizzato che esiste, nell’area portuale di Gioia Tauro, una condizione soggettiva di persone licenziate per esubero da impresa ex art. 18 o ex art.16 e che, da almeno cinque anni, persistono stati di crisi aziendale o cessazioni delle attività terminaliste e delle imprese portuali.

    L’Ente in via prudenziale ha ritenuto di far confluire nell’Agenzia gli ulteriori soggetti licenziati per esubero applicando oltre ai meri criteri fissati dalla norma in materia, riferita all’esubero da impresa ex art. 16 o ex art. 18 regolarmente autorizzata, ulteriori “criteri di salvaguardia” che hanno sostanzialmente assimilato le valutazioni effettuate in sede di prime iscrizioni a quelle successive all’emendamento.

    Nello specifico, quindi, è stata verificata ed accertata la sussistenza del requisito del godimento degli ammortizzatori sociali dell’impresa ex art. 18 o ex art. 16 nel quinquennio precedente all’entrata in vigore dell’emendamento.

    I lavoratori che rientrano nell’elenco sono quelli appartenuti alle società Automar (ex Blg), Coopmar, Universal Service, International Shipping, Sea Work e All Service.

    Determinante alla celere risoluzione del contrasto giuridico, è stato l’impulso del viceministro del Mims, on. Teresa Bellanova, che in occasione della sua visita a Gioia Tauro aveva incontrato, nei locali dell’Autorità di Sistema portuale, i rappresentanti della Cgil e dei lavoratori, dell’on. Enza Bruno Bossio e del capo dell’Ufficio Legislativo del Mims, consigliere Mario Capolupo, sensibili alle esigenze e ai disagi manifestati dai lavoratori coinvolti alla sospensione dei pagamenti IMA.

    REGGIO – Sul Lungomare un albero contro la violenza sulle donne, il Comune accanto alla Fidapa “Morgana”

    Le assessore Scopelliti e Palmenta: “Anche i simboli sono importanti. Chi denuncia non sarà mai sola”.

    Il consigliere Merenda: “Serve sinergia contro soprusi e prevaricazioni”.

     

    Le assessore Rosanna Scopelliti e Giuggi Palmenta, insieme al consigliere comunale delegato al Verde pubblico, Massimiliano Merenda, ed al dirigente del settore Ambiente, Domenico Richichi, hanno partecipato, stamane, all’iniziativa promossa dalla Fidapa “Morgana”, presieduta da Cinzia Ladicola, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. In un’aiuola del lungomare Falcomatà, all’altezza della scuola “Raffaele Piria”, infatti, è stato piantato un esemplare di Hibiscus rosso “quale simbolo che educhi i cittadini e, soprattutto, le giovani generazioni a crescere nel rispetto e nell’accettazione dell’altro, respingendo con forza  ogni forma di prevaricazione e violenza fisica e psicologica”.

    Dopo aver ringraziato la presidente della Fidapa “Morgana”, l’assessora Rosanna Scopelliti ha sottolineato l’importanza dell’albero rosso quale “metafora di memoria ed impegno”.

    “Oggi è una giornata molto importante – ha detto – durante la quale ricordare le vittime e rivolgere un pensiero ai tanti orfani di femminicidio costretti, per sempre, ad un immane dolore. Bisogna costruire una barriera di solidarietà e sostegno intorno alle donne vittime di violenza affinché trovino la forza ed il coraggio di denunciare sapendo di non essere mai lasciate sole”.

    Concetti ampiamente condivisi dall’assessora Giuggi Palmenta che ha aggiunto: “Questo impegno deve andare oltre il 25 novembre ed essere proiettato in ogni giorno della nostra quotidianità. In questo caso, anche i simboli sono importanti e la scelta della Fidapa “Morgana” di piantare un albero risulta fra le migliori perché infonde sentimenti di speranza, immaginando la fioritura di una maggiore consapevolezza nella società e nelle donne che, dopo la denuncia, possono essere certe di riappropriarsi della loro libertà”.

    Fra i primi sostenitori dell’iniziativa promossa dall’associazione guidata da Cinzia Iadicola, anche il consigliere Massimiliano Merenda che si è detto “orgoglioso nel constatare la passione e l’impegno della Fidapa “Morgana” “.

    “Di fronte ai dati sulle violenze subite dalle donne – ha spiegato – ogni manifestazione è decisiva per affrontare una riflessione su un fenomeno grave e particolarmente specioso. Tutti gli attori istituzionali, associativi e civili coinvolti nel contrasto alla violenza sulle donne dovono operare in sinergia perché non abbiano più a ripetersi abusi, soprusi e violenze che vanno condannati e repressi”.

    CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Arrestata una persona per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio

    Nel pomeriggio di ieri 24 novembre u.sc., personale in servizio presso il Commissariato di P.S. di Corigliano – Rossano traeva in arresto P.G., di anni 45, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.

    In particolare, nel corso dell’attività di monitoraggio delle piazze di spaccio di quel centro cittadino, gli agenti eseguivano una perquisizione presso il domicilio del predetto P.G., sulle cui tracce erano già da qualche giorno, ove venivano rinvenute occultati nr. 6 involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di grammi 312, un panetto di hashish del peso complessivo di grammi 81,65 ed un bilancino di precisione perfettamente funzionante.

    Per i fatti sopra esposti, P.G. veniva tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Castrovillari, sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. procedente, in attesa del rito per direttissima.

    In viaggio “Per la Calabria selvaggia”, Sindaco Verduci: “Immagini che testimoniano il ruolo storico di Motta”

    Una Calabria autentica e affascinante raccontata nel percorso culturale e umano fatto dallo scrittore inglese Edward Lear. Immagini nuove restituite alla comunità grazie al lavoro certosino di ricerca del professore Raffaele Gaetano e racchiuse nel meraviglioso catalogo “Per la Calabria selvaggia” (109 disegni inediti dalla collezione della Central Library di Liverpool), svelano il cammino dell’eccentrico artista inglese rimasto stregato dai paesaggi calabresi e dalla sua gente. Un viaggio intenso quello intrapreso dallo scrittore che durò circa 40 giorni spostandosi tra l’entroterra e la costa e che, finalmente, ci restituisce con efficace realismo, paesaggi di grande suggestione, tratteggiati con ricchezza di dettagli in incisioni basate sugli schizzi o sui vivacissimi acquerelli.
    “Anche il Comune di Motta San Giovanni, con la sua storia, i suoi panorami mozzafiato, quegli scorci pittoreschi coronati dall’Etna fumante che si staglia sulla linea dell’orizzonte, colpirono l’illustratore inglese Edward Lear che, nel luglio del 1847, visitò il territorio mottese e i suoi dintorni – afferma il primo cittadino Giovanni Verduci -. Da qui, l’idea di realizzare il minuzioso progetto “Sentieri di memorie di un paesaggismo in riva allo Stretto” all’interno del Museo civico archeologico comunale “Antiquarium Leucopetra” dove dal prossimo 7 dicembre, i visitatori potranno ammirare la mostra multimediale con disegni inediti dello scrittore sul paesaggio ionico reggino dell’800 e di questi, 5 sul territorio di Motta San Giovanni. Tra le attività programmate anche un laboratorio e un concorso di pittura, Hub teatrali e la presentazione del libro “Per la Calabria selvaggia” i cui bellissimi disegni contribuiscono a ridisegnare una parte dell’assetto urbano di Motta San Giovanni di metà ‘800. Tante sono le immagini inserite in questo prezioso catalogo che permetterà di rintracciare e studiare l’evoluzione del territorio nel tempo”.
    Il primo cittadino nel mettere in evidenza che si tratta di “un’opera da leggere tutta d’un fiato, immagini nitide restituite alla comunità grazie al lavoro certosino di ricerca del Professore Gaetano”, non può che evidenziare le peculiarità di un “Comune che racchiude come uno scrigno magico, innumerevoli tesori e bellezze che testimoniano in maniera inequivocabile, il ruolo storico di questa terra”.
    “Oggi, grazie all’impegno per la tutela e la valorizzazione delle risorse locali profuso dall’assessore Enza Mallamaci, allo studio attento e costante dei professori Saverio Verduci e Raffaele Gaetano, Motta San Giovanni e suoi abitanti conoscono qualcosa di più che contribuisce ad arricchire la carta identitaria di ognuno di noi – conclude il sindaco Verduci -. Il racconto di Lear ci mostra scene di vita di una Calabria non estranea alla temperie risorgimentale ma anche, quel legame indissolubile tra il carattere dell’ambiente e l’intima natura della gente del posto”.

    Giornata contro la violenza sulle donne, Uiltucs Reggio lancia sportello antiviolenza e discriminazione sui posti di lavoro

    La Uiltucs Reggio ha celebrato la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne in modo tanto simbolico quanto concreto. Infatti, la Uil Turismo, Commercio e Servizi ha omaggiato le lavoratrici dei negozi “Prenatal”, “Toys Center” e “Bimbo Store” di una rosa rossa, anche grazie alla disponibilità e alla sensibilità al tema della società “Care srl” (“Prenatal Retail Group spa) e del suo amministratore delegato Domenico Moretto. E, soprattutto, attraverso la distribuzione di volantini, ha lanciato il proprio sportello contro le violenze e le discriminazioni delle donne sui posti di lavoro, da subito pronto al sostegno psicologico, socio-assistenziale e legale. Il tutto alla presenza dell’assessore comunale Giuggi Palmenta.

    Questo strumento, utile in caso di stalking, bossing, mobbing, straining, bornout, molestie, cyberbullismo ed altri abusi, gratuito e tutelante l’anonimato della richiesta d’aiuto, è raggiungibile fisicamente presso la sede Uiltucs di via Barlaam 3 a Reggio, chiamando il numero 3298879052 o contattando la pagina Facebook del medesimo sindacato.

    “Oggi è una giornata simbolica. Grazie al amministratore delegato della ‘Care srl’ Domenico Moretto, anche oggi siamo stati fra e con le nostre lavoratrici, confermando e rilanciando il nostro impegno nel contrasto alla violenza e alle molestie nei luoghi di lavoro, genere di abuso meno visibile, ma grave e diffuso” ha affermato la segretaria provinciale Uiltucs Sabrina De Stefano.

    “Non basta più indignarsi o chiedere anche pene più. È stato fatto molto dal mondo sindacale in termini di contratti ed accordi, di sensibilizzazione e prevenzione e di sostegno alle realtà antiviolenza. Ma nel nostro piccolo, abbiamo voluto non fermarci al solo segno e abbiamo voluto fare qualcosa in più – prosegue la De Stefano – dunque, abbiamo istituto questo sportello che lanciamo oggi. Ad esso potranno rivolgersi tutte le donne che vedono minato non solo il proprio benessere psicofisico, ma anche e, soprattutto, la propria dignità. Chi avrà bisogno, a seconda dai casi specifici, allo sportello troverà una psicologa, un legale e persone che daranno calore umano nell’ascoltare stati d’animo e sostegno materiale al di là della difesa dei propri diritti”.

    “Inoltre, stiamo per ufficializzare un Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di genere Uiltucs Reggio, che vuole essere un osservatorio sulle relative dinamiche dentro e fuori i luoghi di lavoro. Un organismo che diffonda la conoscenza di strumenti come il “reddito di libertà” per favorire autonomia ed emancipazione di donne vittime di violenza o particolare povertà o normative come la recente “parità salariale” uomo-donna, che stia vicino in momenti di particolari come la gravidanza, che continui a sollecitare aziende ed istituzioni affinchè creino meccanismi che permettano la conciliazione dell’impegno occupazionale con quello personale e familiare – ha continuato la sindacalista – vogliamo far capire sempre più alle lavoratrici che non sono sole, specialmente nelle categorie che seguiamo, nelle quali c’è molta vulnerabilità.  E vogliamo promuovere la cultura del rispetto dell’altro per una sana convivenza civile nei luoghi di lavoro, attraverso maggiore concertazione tra lavoratori e fra loro e i datori.”

    “Anche oggi ricordiamo alle donne che non sono sole e che la Uiltucs è con loro” ha terminato la De Stefano.

    MATERA – Arrestata donna di 59 anni latitante da 6 anni, ricercata per riduzione in schiavitù

    Una donna di 59 anni di nazionalità straniera – che deve scontare una pena a dieci anni di reclusione perché ritenuta responsabile di riduzione in schiavitù – è stata arrestato dalla Polizia stradale ad un posto di controllo istituito alla periferia di Matera.

    La donna, latitante da oltre sei anni, era ricercata dopo un ordine di carcerazione emesso nel giugno del 2015 dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria perché deve scontare la pena per il reato di riduzione in schiavitù.

    Al momento del controllo a Matera, era a bordo di un autocarro su cui viaggiavano sette persone. (ANSA).