Salvataggio migranti, il Questore di Crotone: “orgoglioso degli operatori delle Volanti “

Il Questore Marco Giambra  ha voluto ringraziare personalmente i poliziotti delle Volanti che nella serata del 3 novembre, di fronte all’imbarcazione arenata a largo di “le Cannella” e a decine di migranti in difficoltà, non hanno esitato, a rischio della loro incolumità, a raggiungere il veliero in mare e dare il proprio determinante contributo al salvataggio delle loro vite, evidenziando eccezionale spirito di servizio e di sacrificio.

Valori imprescindibili che contraddistinguono l’attività degli operatori impegnati nel soccorso pubblico e  costituiscono l’azione quotidiana della Polizia di Stato.

Polizia di Stato – Cosenza: controlli in Piazza della Provincia (Autolinee)

Nella mattinata di ieri 04.11.2021, personale dell’UPGSP interveniva in questa Piazza della Provincia (Autolinee) a seguito di segnalazione circa la presenza di un ubriaco che, dopo aver danneggiato il tavolino di un bar, molestava una donna. Gli agenti immediatamente intervenuti sul posto identificavano A.M. di anni 34, cittadino tunisino.

Il predetto, già denunciato lo scorso 28 ottobre 2021 per porto abusivo d’armi in quanto trovato in possesso di un coltello a serramanico, veniva accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione, quindi, denunciato per danneggiamento aggravato, in attesa di espulsione.

L’episodio di ieri segue una serie di altri eventi verificatisi in Piazza Autolinee, zona della città già da tempo particolarmente controllata da personale della Polizia di Stato.

I citati controlli, infatti, hanno portato lo scorso 28.10.2021 alla denuncia di quattro persone per rissa ed all’espulsione dal territorio nazionale di un cittadino marocchino mediante accompagnamento alla frontiera, ed il successivo giorno 29 all’arresto di un cittadino gambiano, di anni 22 per violenza, minaccia, resistenza e lesioni  a P.U..

Fioriture algali: studio universitario con dati Arpacal attesta nuova presenza nel porto di Roccella Jonica

Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria, può essere annoverata tra le aree ioniche italiane interessate da fioriture ricorrenti di Alexandrium minutum, un’alga appartenente alla specie dei dinoflagellati, presente anche sulle coste siciliane in provincia di Siracusa, dove si verificano dal 2000. Le fioriture di questa specie si verificano spesso in aree riparate e, come per diverse aree del Sud Italia, sono segnalate nei primi mesi primaverili.

Ad attestarlo una ricerca del Centro di Ricerche Marine di Cesenatico e delle Università di Bologna ed Urbino con la collaborazione del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria dell’Arpacal, diretto dalla dr.ssa Giovanna Belmusto, e più precisamente dal Servizio tematico Acque, diretto dalla dr.ssa Francesca Pedullà. La ricerca sarà presentata nella conferenza internazionale di settore Harmful Algae.

La ricerca ha avuto inizio con le analisi eseguite dall’Arpacal su campioni di acqua di mare prelevati dalla Guardia Costiera di Roccella Jonica nel 2018, a seguito di segnalazioni su cambiamenti anomali della colorazione delle acque del Porto di Roccella Jonica. Il primo fenomeno di scolorimento dell’acqua si era  verificato nel marzo 2018, seguito da un secondo nello stesso mese del 2020. Entrambi si sono verificati nella darsena portuale dove l’acqua è apparsa di colore giallo/marrone.

Il campione, analizzato presso il laboratorio Bionaturalistico Arpacal di Reggio Calabria, ha immediatamente evidenziato la fioritura di una specie fitoplanctonica tossica appartenente al genere “Alexandrium minutum”. La conferma è stata in seguito data dalla determinazione genetica effettuata presso il Centro di Ricerche Marine di Cesenatico che, in collaborazione con l’Università di Bologna e di Urbino, ha consentito la caratterizzazione  della specie e la tossicità correlata.

Secondo la professoressa Rossella Pistocchi, che ha guidato la ricerca, in Italia, ad eccezione della Sicilia, le fioriture possono essere considerate eventi rari e, di conseguenza, altrettanto raramente si sono verificati episodi con livelli di tossicità superiori al limite di legge per la commercializzazione dei mitili (in Adriatico, Sardegna e Sicilia). Il lavoro svolto con la collaborazione dei dati Arpacal, ha permesso di segnalare la presenza, per la prima volta, di estese fioriture di A. minutum nella costa ionica della Calabria.

Sempre secondo la ricerca della professoressa Pistocchi, nessuno ha sofferto di sintomi di PSP (paralisi sopranucleare progressiva, provocata da una intossicazione da molluschi paralizzanti, ndr) , anche per la mancanza di allevamenti di mitili nella stessa area, tuttavia è stata effettuata una corretta identificazione e valutazione della presenza di tossine alla prima comparsa della fioritura.

Comitato Magna Grecia, Porti jonici: accontentati con le briciole.

Nel quotidiano flusso di notizie, gran parte delle quali dedicate e relative all’avvio delle progettualità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ce ne sono alcune che richiamano la nostra attenzione e reclamano le nostre considerazioni.

Ultima, in ordine temporale, quella relativa ad un piano di 366 milioni per i cinque porti calabresi sottoposti all’Autorità di Bacino di Gioia Tauro.

Un programma di sviluppo dei porti calabresi previsto nel Piano Operativo triennale 2022/2024 che, secondo il Management dell’Autorità portuale, di cui non dubitiamo, è coerente con la finalità del PNRR e con i cinque macro-obiettivi del Piano Nazionale interventi complementari al PNRR.

Notizie di per se rassicuranti, almeno, per quanto riguarda il prudenziale aumento dell’organico che potrebbe interessare Crotone con 10 unità lavorative e l’adeguamento tecnico-funzionale del piano regolatore portuale dell’invaso di Corigliano-Rossano.

Per il resto registriamo solo parole. Alcune, tra l’altro, belle e roboanti che nei fatti si traducono per Crotone in un impegno finanziario pari a 16 milioni 250 mila euro e per Corigliano-Rossano a 15 milioni 800 mila euro. Similari risorse per i porti di Vibo Valentia e di Taureana di Palmi.

In soldoni sullo Jonio si pianifica meno del 10%, complessivo, del totale investimenti previsto sulle cinque portualità calabresi.

Briciole, molliche! La solita carità dal sapore rancido. La ripetitiva visione tutta proiettata sul Tirreno e legata esclusivamente  al porto internazionale di Gioia Tauro che, detto per inciso, per la sua specificità e strategicità non sarebbe da considerare un porto calabrese e che, quindi, sotto quest’aspetto, non dovrebbe incidere nella ripartizione delle risorse, siano esse nazionali o comunitarie, assegnate ai porti calabresi.

Non vogliamo entrare nel merito delle progettualità pensate per i due invasi. Sicuramente, in entrambe i casi, degne di apprezzamenti (almeno nelle intenzioni). Tuttavia riteniamo non bastevole, in ottica d’equita fra i due versanti della Regione, che le uniche due portualità joniche sottoposte alla giurisdizione dell’Autorità di Bacino gioiese, risultino beneficiarie di poco più di 30 milioni, mentre sull’area di ponente se ne investano oltre 330.

Non siamo certo a dire che il rapporto doveva essere parametrato dalla precisa suddivisione fra ambedue le coste. Ci rendiamo conto che le esigenze di un porto di transhipment sono diverse da quelle di porti vocati, prevalentemente, al turismo ed alle attività mercantili.

Quantunque una così iniqua ripartizione non fa altro che rimarcare, quanto siano drammaticamente parziali le politiche applicate alle infrastrutture strategiche di questa Regione. Quasi a palesare, ancora una volta, la disparità di trattamento in un sistema regionale totalmente schiacciato sul versante ovest.

È doveroso ricordare che gli invasi di Crotone e Corigliano-Rossano, ad oggi, sono stati tagliati fuori dalla direttrice merci Tirrenico-Adriatica, instradata da Gioia sul tronco Paola-Sibari.

Si aggiunga che le summenzionate portualità giacendo a sud di Sibari, e non collegate da appositi deviatoi alla tratta ferrata Sibari-Crotone, scontano già un atavico ritardo. Oltretutto non ci risulta siano stati predisposti investimenti migliorativi in tal senso, nonostante i lavori d’ammodernamento, attualmente, presenti sulla linea jonica.

Così come rimane ancora inspiegabile che si sia preferito aggregarli all’Autorità di Gioia e non già a quella di Taranto, molto più affine per peculiarità e giacente nel medesimo comune territorio dell’omonimo golfo. Ed anche qui una particolarità servita tutta in salsa centralista. Al contrario i porti dello Stretto (Villa, Reggio, Messina, Milazzo, Tremestieri), infatti, non risultano annessi all’Autorità di Bacino dei mari Jonio e Tirreno Meridionale, ma posizionati nella dedicata Autorità omonima, con sede a Messina.

Ecco avremmo gradito che la Politica, gli Amministratori, i Gruppi di Pressione si fossero interrogati su questa particolarità, quindi la mancata aggregazione dei porti di Crotone e Corigliano-Rossano all’autorità tarantina, lasciata invece a gestire il suo solo invaso.

Del resto, esprimere plurime soddisfazioni e stentorei ringraziamenti all’Autorità gioiese, per investimenti, oltretutto, ampiamente dovuti e, certamente, sottodimensionati, non fa altro che conclamare le posizioni joniche di asservimento ai dettami del centralismo.

Giovanni Lentini — Già Assessore alla cultura della Provincia di Crotone.

Domenico Mazza — Cofondatore Comitato per la Provincia della Magna Graecia

AgrariaUniRC| Master Executive di II livello per “Tecnico esperto in gestione sostenibile degli ecosistemi forestali ed urbani”

Il Dipartimento di AGRARIA dell’Università Mediterranea, nell’ambito delle proprie azioni di rafforzamento dell’offerta formativa, assieme alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, ha istituito il Master di II livello per “Tecnico esperto in gestione sostenibile degli ecosistemi forestali ed urbani”.

Il Master nasce dalle relazioni attive che il Dipartimento di AGRARIA ha con le Istituzioni locali, con la consapevolezza che la valorizzazione e l’impiego delle conoscenze acquisite, sono fondamentali per lo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio.

Lo scopo del Master è quello di formare tecnici di alto livello professionale, in grado di soddisfare le esigenze del settore forestale sia in ambito rurale che urbano e periurbano, capaci di proporsi alle amministrazioni pubbliche, ad enti pubblici e privati, ad istituti di ricerca e imprese del legno, della carta e della cellulosa e delle biomasse legnose. I professionisti acquisiranno abilità specifiche in grado di risolvere compiti ecologico-funzionali, tecnici, economici e gestionali nella pianificazione forestale, con una conoscenza approfondita anche della bioeconomia forestale sostenibile. Le professionalità in uscita saranno dotate di specifiche conoscenze inerenti:

  • le basi normative e tecniche della gestione forestale sostenibile, con particolare attenzione alle attuali questioni di bioeconomia forestale;
  • gli strumenti per la pianificazione e gestione delle aree forestali nelle aree naturali protette;
  • la multifunzionalità forestale e protezione: limiti ed opportunità;
  • i modelli di sostenibilità della filiera foresta-legno;
  • la gestione delle risorse naturali e antropiche in contesti ambientali complessi;
  • la gestione ed il monitoraggio delle infrastrutture verdi;
  • il ruolo delle città metropolitane nel supporto alla gestione sostenibile delle risorse naturali (valorizzazione economica e comunicazione).

I professionisti così formati sapranno affrontare le sfide economiche, ecologiche e sociali della silvicoltura sostenibile e della gestione delle risorse naturali, sia in ambito urbano che rurale. Potranno supportare, dal punto di vista metodologico, tecnico e strategico le governance, organizzando e gestendo, nel modo più efficiente ed efficace, le attività inerenti la gestione e manutenzione del verde pubblico e delle infrastrutture verdi, la gestione sostenibile delle foreste, l’approvvigionamento dei prodotti legnosi, la bioeconomia forestale, evidenziando anche l’importanza del controllo delle attività di campo e di esbosco anche con riferimento all’impatto ambientale.

Il bando del master è raggiungibile al link:

https://www.agraria.unirc.it/master_ecosistemi_forestali_urbani.php

Ulteriori informazioni possono essere richieste alla Segreteria

Orientamento e percorsi professionali, Rosy Perrone: “Un confronto su opportunità per giovani e sviluppo di idee imprenditoriali”

Si è svolta a Gioia Tauro, nella sede territoriale della Cisl, un’iniziativa di approfondimento ed illustrazione, su opportunità e prospettive offerte dalla Regione Calabria e da INVITALIA, circa l’orientamento per i giovani su ricerca e autoimpiego al lavoro e possibili strumenti offerti. A fare gli onori di casa ci ha pensato Rosy Perrone, Segretaria generale della Cisl metropolitana di Reggio Calabria. – “Quello di oggi, è un momento che offre un’opportunità e un motivo di confronto con l’obiettivo di chiarire alcuni percorsi per giovani in cerca di una strada professionale e lavorativa da percorrere. Piantare dei semi per poter raccogliere i frutti di un investimento e di un sogno, attraverso strumenti credibili, accessibili e che offrono anche un supporto di accompagnamento e di formazione”. Il Sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio, intervenuto per i saluti, ha parlato di un’iniziativa lodevole – “Per inventare il lavoro che non c’è, oggi occorrono occasioni come questa. Abbiamo bisogno di inventare le condizioni per creare nuovi percorsi anche per far fronte alle mancanze delle azioni istituzionali in favore dei giovani. Un ritardo colpevole da parte della politica, che non è riuscita con provvedimenti forti a costruire le condizioni per un futuro rassicurante. Grazie alla Cisl per questo ‘sportello’, utile e concreto, che garantisce un supporto a quanti possano trovare spunto da questi percorsi di orientamento”. Chiara Aricò, referente dell’agenzia Soluzione Lavoro, ha illustrato la mission della sua realtà, definendola il braccio dei bandi della Regione Calabria, tra cui quello del programma di Garanzia Giovani e di altri strumenti operativi attraverso ai quali può svilupparsi un’idea imprenditoriale, e soprattutto, prendere forma e realizzarsi.

Antonello Rispoli, responsabile regionale Ente Microcredito, ha dato un contributo in termini di accesso al credito – “Partire da un’idea sostenibile di impresa per gettare le basi solide di un futuro per i giovani. Perché loro hanno bisogno di questo, e non di assistenzialismo fine a sé stesso. Da questo punto di vista la Regione Calabria, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, perché sta sposando progetti che hanno una prospettiva e che riescono a stare sul mercato.”

Un breve contributo è stato offerto da Crisitina Cuzzilla, del gruppo ‘giovani’ della Cisl, che ha spiegato le opportunità che possono nascere come quella degli strumenti offerti dal microcredito o dai tirocini, o dall’attività di autoimpiego, sia per attivare un’economia circolare che porti benefici al territorio, sia per costruire le basi di una prospettiva seria che possa creare le condizioni per entrare nel mondo del lavoro.

A prendere la parola, infine, è stata la responsabile del programma Garanzia Giovani della Regione Calabria, Anna Rita Lazzarini, la quale ha spiegato l’utilità di programmi come Garanzia Giovani, o Autoimpiego o I Yes Startup, ma – ha specificato – “le misure sono tantissime oltre a queste”. Anche legate a fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Percorsi formativi innovativi, anche questi, strumenti inseriti tra le modalità di intervento della Regione Calabria, con fondi abbastanza consistenti, proprio per dare un lungo respiro ad un provvedimento che potesse garantire un alto livello di matching, ossia un incontro risolutivo tra domanda ed offerta del lavoro.

La parte finale dell’incontro è stata dedicata a domande ed approfondimenti da parte degli utenti e dei partecipanti, per cercare di gettare le basi di un percorso di orientamento consolidato nel tempo, e al quale, la Cisl di Reggio Calabria ha dato la massima disponibilità per essere punto di riferimento dei giovani del territorio della Piana di Gioia Tauro, e non solo.

 

CROTONE – Nuovo sbarco migranti, 161 nuovi arrivati

Nuovo sbarco sulle coste crotonesi. Sono 161 i migranti approdati, dopo avere viaggiato a bordo di un’imbarcazione, sulla spiaggia di località Capo Cimiti nel comune di Isola Capo Rizzuto.

La barca, un motopeschereccio sfuggito ai controlli, si è arenata nelle prime ore del mattino a qualche decina di metri dalla tratto di costa ed i migranti hanno percorso un tratto di mare per raggiungere la terraferma. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine che hanno rintracciato 161 persone (di cui 126 provenienti dal Pakistan e poi piccoli gruppi da Afghanistan e Bangladesh.

Diversi i minori, circa una quarantina, e due donne entrambe provenienti dalla Somalia.
Le operazioni di rintraccio dei migranti sono state coordinate dalla Questura di Crotone. E’ stata fatta anche intervenire una squadra Saf dei vigili del fuoco del comando provinciale di Crotone per la ricerca di eventuali dispersi in mare che ha dato esito negativo. I 161 migranti sono stati trasferiti a bordo degli autobus della Croce rossa Italiana nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dove, dopo essere sottoposti a tamponi, dovranno attendere la quarantena prima di essere trasferiti in altri centri. Lo sbarco di oggi è il secondo in meno di 24 ore nel crotonese dove ieri erano arrivati nel porto di Crotone 48 migranti soccorsi su una barca alla deriva. (ANSA).

COSENZA – Controlli antidroga della PS. Arrestato un uomo in possesso di cocaina e marijuana

Nella tarda mattinata odierna, in località Sant’Ippolito di Cosenza, personale di questa Squadra Mobile traeva in arresto tale D. R. I. A., di anni 25, pregiudicato per reati specifici e contro il patrimonio.

L’uomo, notato dai poliziotti aggirarsi con fare sospetto nei pressi dell’abitazione di famiglia, veniva fermato e sottoposto ad un accurato controllo.

La successiva perquisizione domiciliare permetteva agli Agenti operanti di sequestrare  sostanza stupefacente del tipo marijuana pari al peso di 250 gr., 17 gr. di cocaina, la somma in danaro di 1.000,00 € nonché materiale utile al  confezionamento delle dosi.

All’esito delle formalità di rito, l’individuo veniva tratto in arresto nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di droga e, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Cosenza, sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria  abitazione  a disposizione della competente A.G..

VIBO VALENTIA – Visita dell’Ambasciatore del Marocco, Yuossef Balla alla sindaca Limardo

Per iniziativa della Fondazione Calabria Roma Europa (CRE) – che raggruppa circa 180 comuni calabresi, presieduta dall’avv. Domenico Naccari- il giorno venerdi 5 Novembre Sua eccellenza l’ambasciatore del regno del Marocco in Italia Youssef Balla presenzierà alla cerimonia volta a celebrare il partenariato tra l’ambasciata del Marocco e il comune di Vibo
Valentia. L’incontro si terrà presso la sede del Comune, dove la Sindaca Maria Limardo, farà gli onori di casa e siglerà con l’ambasciatore questo storico accordo che suggellerà gemellaggi culturali, promozioni e sinergie tra il paese magrebbino e la città calabrese. L’evento si sarebbe dovuto tenere il 16 ottobre dello scorso anno, ma a causa della prematura scomparsa della Presidente della Regione Calabria Jole Santelli, era stato rinviato. Non solo simbolismi ma anche progetti concreti: il porto di Gioia Tauro, il più importante trai porti europei per collocazione geografica, infrastrutture e efficienza, si
trova al centro del corridoio che va da Suez a Gibilterra ed è tra i più trafficati a livello internazionale. Si capisce cosa potrebbe scaturire da un accordo bilaterale con il porto di Tangeri, fortemente voluto dal re Muhammad VI e
assai promettente: secondo i dati ufficiali nella sua piena capacità operativa (che sarà raggiunta nel 2025) il porto dovrebbe garantire una movimentazione di 9 milioni di container, il triplo rispetto agli attuali, 1 milione
di autoveicoli, 700mila camion e 7milioni di passeggeri.Allo stato attuale il porto di Tangeri rappresenta lo snodo principale del commercio africano. Quale connubio più felice potrebbe competere con il binomio Gioia
Tauro/Tangeri?
Questa è solo uno dei molteplici obiettivi dal punto di vista culturale, economico e sociale che potrebbero nascere da un primo approccio trai due paesi del mediterraneo. Da questo incontro si anelano grandi dialoghi tra le
città del Marocco e le realtà calabresi. Il progetto è stato curato dalla Fondazione Cre, nelle persone dell’avv. Domenico Naccari e del cavaliere Nicolino La Gamba, responsabile della fondazione per gli eventi istituzionali e dall’assessore ai gemellaggi del comune di Vibo Valentia, Michele Falduto.