COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+2.053 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.665.048 (+17.263).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 11.1746 (+2.053) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 2.089 (49 in reparto, 9 in terapia intensiva, 2.031 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 12.816 (12.641 guariti, 175 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 4.386 (92 in reparto, 9 in terapia intensiva, 4.285 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 29.278 (28.554 guariti, 724 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 864 (30 in reparto, 0 in terapia intensiva, 834 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.541 (9.414 guariti, 127 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 5.903 (131 in reparto, 10 in terapia intensiva, 5.762 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 34.616 (34.154 guariti, 462 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 2.727 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.717 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7861 (7746 guariti, 115 deceduti).

L’ Asp di Catanzaro comunica 320 nuovi soggetti positivi di cui 4 residenti fuori regione.

L’Asp di Vibo Valentia comunica 625 nuovi soggetti positivi di cui 36 fuori regione.

L’Asp di Crotone comunica 166 di cui 27 fuori regione L’Asp di Cosenza 379 di cui 3 fuori regione.

LSU-LPU, Cirillo (CI): «Il governo ha accolto le nostre istanze inserendole nel decreto milleproroghe»

“Sinergia d’intenti e consapevolezza rappresentano i pilastri di un percorso politico nel quale intendo lavorare per affrontare le istanze dei Cittadini, con l’intento di poterle risolverle senza dover continuare a rimandare”.

È stato questo il primo commento del consigliere regionale Salvatore Cirillo, appresa la notizia giunta dall’Aula di Montecitorio, relativa al futuro dei lavoratori di Pubblica Utilità, equiparati ai Lavoratori Socialmente Utili impegnati negli Enti Locali Calabresi in attività lavorative ormai indispensabili, soprattutto in questa fase storica caratterizzata dall’alto numero di pensionamenti.

Il provvedimento normativo incluso nel Decreto Milleproroghe, all’art. 1 comma 26 e 27 – continua Cirillo -, riguarda quei lavoratori lasciati per moltissimi anni ad attendere la stabilizzazione con la solita promessa rinnovata di anno in anno. Oggi, per queste persone e per le loro famiglie, c’è un risultato tangibile concretizzato da un percorso intrapreso sin dall’insediamento del Presidente della Regione Calabria e sostenuto sia in Parlamento sia in Consiglio regionale anche dagli esponenti di Coraggio Italia.

In tal senso – afferma il consigliere Cirillo – visto lo straordinario risultato raggiunto in pochissimo tempo, vorrei rivolgere un particolare ringraziamento allo stesso Presidente Roberto Occhiuto. Oggi – continua Cirillo – prendiamo atto che il Governo, accogliendo le nostre sollecitazioni e prevedendo l’inserimento di tali istanze nel Decreto Milleproroghe – appena assegnato alla Camera – in materia di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità consente fino al 31 marzo 2022 (come riportato nella comunicazione della Regione Calabria, Dipartimento Lavoro e Welfare) il completamento delle procedure di assunzione a tempo indeterminato, avviate ai sensi dell’articolo 1, comma 207, terzo periodo, della legge n. 147 del 2013, nei confronti dei lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU) della regione Calabria.

Inoltre – conclude con viva soddisfazione il Consigliere Cirillo -, per i lavoratori di pubblica utilità di cui si avvalgono le diverse amministrazioni pubbliche della regione Calabria,  la copertura finanziaria è stata resa possibile grazie all’approvazione di un emendamento approvata in Consiglio regionale lo scorso 23 Dicembre u.s. (presentato dallo stesso consigliere Cirillo ndr) che si va ad aggiungere alle risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione che consentiranno di innalzare sia il numero delle ore lavorative e, di conseguenza, anche lo stipendio degli stessi lavoratori, sino ad oggi per molti di loro fonte di particolari difficoltà e non di sicurezza economica.

Legge di bilancio, approvato un Ordine del Giorno in materia di insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche nella scuola

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della Disciplina dei Diritti Umani esprime viva soddisfazione per l’approvazione nella legge di bilancio di un ordine del giorno in materia di insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, volto a impegnare l’attuale Governo a valutare l’inserimento della materia in tutti i bienni delle scuole del secondo ciclo di istruzione. Inoltre il documento presentato dalle deputate Elisabetta Barbuto e Virginia Villani sarebbe altresì finalizzato anche a modificare l’attuale legge vigente (legge 92/2019) relativa all’insegnamento dell’Educazione civica, in funzione dell’attribuzione di tale mansione esclusivamente ai docenti appartenenti alla classe di concorso A-46, in quanto formati specificamente per la veicolazione dei contenuti in questione (https://agenparl.eu/barbuto-m5s-camera-approvato-nella-legge-di-bilancio-un-odg-in-materia-di-insegnamento-delle-discipline-giuridiche-ed-economiche/?fbclid=IwAR1A9qovgQ4fpjnnvofPNnvTwyKGNPjGLLaRfepvs7_KO3kM-e_rFnDvn3M).

Il CNDDU da molto tempo ormai ha sottolineato l’importanza di un intervento urgente legislativo per imprimere una direzione innovativa e funzionale alle esigenze espresse dalla nostra società attraverso la centralità nel sistema educativo del valore della cittadinanza attiva e della consapevolezza civica. Molti episodi di micro e macro criminalità, intolleranza del diverso, persecuzione tra pari nelle forme di bullismo e cyberbullismo, violenza di genere e razzismo stanno dilagando con conseguenze gravissime proprio tra i giovanissimi, soprattutto in concomitanza della pandemia. La risposta è da sempre nell’istruzione, nel dialogo educativo, nello scambio rispettoso delle opinioni, nella divulgazione ragionata dei gradi temi umanitari.

Il CNDDU, in ragione delle competenze elevatissime espresse dai titoli accademici conseguiti dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e dal Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in settori attigui alle specificità della disciplina in oggetto e del deplorevole ridimensionamento patito in passato dalla classe di concorso A046, si augura che a partire dal prossimo anno scolastico le discipline giuridiche ed economiche possano venire configurate secondo quanto proposto nell’ordine del giorno.

 

prof. Romano Pesavento                                                                            prof. Alessio Parente

 Presidente CNDDU                                                                       Segretario generale CNDDU

 

 

 

 

 

 

 

REGGIO – Lunedì 3 gennaio al Planetarium Pythagoras si terrà l’incontro “Terremoti in Calabria”

Il 28 dicembre è stato l’anniversario del distruttivo terremoto del 1908, ma non è stato l’unico nel tempo che ha interessato la nostra regione.

La Calabria ha un elevato rischio sismico perché è compressa dalla grande morsa costituita, a sud, dalla placca africana e, a nord, da quella europea.

In altri termini, è collocata esattamente lungo la zona di contatto tra l’Europa e l’Africa che si stanno avvicinando ad una velocità di 7 millimetri/anno.

Lunedì 3 gennaio ore 21.00 al Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria, il prof Vincenzo Cristina, partendo da una disamina cronologica degli eventi tellurici più importanti che si sono verificati in Calabria dall’epoca classica in poi, illustrerà sia le origini geo-fisiche che sono alla base del fenomeno che le cause che determinano la pericolosità sismica, molto alta, della regione.

Al Planetario si accede muniti di super greenpass e mascherina ffp2.

Firmato decreto Covid, nuove regole su quarantena

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di oggi il decreto legge adottato dal Consiglio dei ministri che contiene le nuove regole per la quarantena e il Super Green pass.

Le norme sono dunque in vigore da oggi.

Sempre oggi è stata emanata la circolare del ministero della Salute con gli aggiornamenti sulle misure di quarantena e isolamento in seguito alla diffusione della nuova variante Omicron.

Niente quarantena per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, o abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 120 giorni precedenti, o siano guariti da infezione da SARS-CoV-2 nei 120 giorni precedenti, con obbligo di indossare mascherine tipo FFP2 per almeno 10 giorni. Il periodo di auto-sorveglianza termina al giorno 5. In caso di contatti a alto rischio, i sanitari devono inoltre eseguire tamponi giornalieri fino al 5/o giorno.

Dovrebbe arrivare all’inizio dell’anno, con un Cdm il 5 gennaio, l’estensione del Super Green pass per lavorare. La nuova legge, su cui si ragiona nonostante le ‘fumate nere’ negli ultimi due Cdm, sarebbe nuovamente discussa in un Consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato il 5 gennaio. E già il 10 dello stesso mese entrerà in vigore il ‘quasi lockdown’ per i non vaccinati (ovvero il certificato verde rafforzato obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali).

IL DECRETO IN PILLOLE – Il testo rivede le regole per la quarantena ed estende l’obbligo del Super green pass a diverse attività compresi i mezzi pubblici. Si prevede che il commissario Figluolo “d’intesa con il Ministro della salute” sigli un “protocollo d’intesa” con farmacie e rivenditori autorizzati per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 “fino al 31 marzo 2022”. Il governo monitorerà l’andamento dei prezzi. La quarantena non si applica a coloro che, nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o dal booster, hanno avuto contatti stretti con soggetti positivi al Covid. E’ però obbligatorio indossare mascherina Ffp2 per 10 giorni. In caso di sintomi, occorre fare subito un test rapido o molecolare e, se i sintomi persistono, bisogna ripeterlo al quinto giorno successivo all’ultimo contatto. E’ quanto emerge dalla bozza del decreto Covid, secondo cui la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza consegue all’esito negativo di un test rapido o molecolare, anche presso centri privati abilitati. Le multe da 400 a 1000 euro già previste per chi non rispetta le norme anti-Covid vengono estese anche alle nuove regole su quarantene e obbligo di Super green pass. E’ quanto si legge nella bozza del decreto Covid approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Si prevede anche che i gestori dei nuovi servizi e attività coinvolte siano “tenuti a verificare che l’accesso” avvenga rispettando le nuove regole e il possesso del Super pass. Scatta la chiusura o la sospensione dell’attività da 1 a 10 giorni anche per alberghi, sagre, fiere e congressi, feste dopo le cerimonie – dove servirà il Super pass; se non viene rispettato l’obbligo di Ffp2 per cinema, teatri e spettacoli, e le regole per le consumazioni al banco.

GIOIA TAURO (RC) – Tre tonnellate di cocaina sequestrate nel porto dalla Gdf

Tre tonnellate di cocaina purissima sono state sequestrate nel porto di Gioia Tauro, in due operazioni, dalla Guardia di Finanza e dall’Ufficio Dogane sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi.

E’ stato anche arrestato il conducente di un Tir.

In oltre 3.000 contenitori provenienti dal continente sudamericano, i militari della Guardia di Finanza ed i funzionari doganali, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione ad Adm, sono riusciti ad individuare 2.272,515 kg di cocaina, nascosta in 3 container carichi di banane, sacchi di arachidi e pepe. Sul fronte dei controlli sulla merce in uscita dal porto veniva fermato, a seguito di una manovra sospetta, il conducente di un autoarticolato che trasportava un container apparentemente carico di forni elettrici. La successiva ispezione permetteva di trovare, nascosta sotto caschi di banane, 855,690 kg. di cocaina. La droga e l’autoarticolato utilizzato per il traffico illecito sono stati sequestrati; l’uomo, indagato per la violazione della normativa in materia di sostanze stupefacenti (in relazione al trasporto di 855,690 kg di cocaina) è stato arrestato e condotto nella Casa Circondariale di Palmi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Complessivamente la sostanza stupefacente sequestrata, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliata dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di essere immessa sul mercato, fruttando alla criminalità un introito di circa 1 miliardo di euro. (ANSA).

REGGIO – Arrestato un 44enne a Taurianova per maltrattamenti contro la moglie

Lo scorso 29 dicembre, in esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal GIP presso il Tribunale di Palmi su richiesta del P.M. della locale Procura della Repubblica, il personale del Commissariato di P.S. di Taurianova ha arrestato un 44enne di Melicucco, responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

La misura cautelare scaturisce da una chiamata giunta al numero d’emergenza 113 effettuata da una donna che, temendo per la propria vita, si stava allontanando dalla propria abitazione dopo aver subito l’ennesima aggressione dal marito.

La vittima, nel corso di una sofferta denuncia sporta presso gli uffici del Commissariato, ha ricostruito una lunga serie di maltrattamenti, violenze, umiliazioni e abusi sessuali, iniziati oltre venti anni prima quando venne costretta dai familiari ad un matrimonio “combinato”.

Le vessazioni poste in essere dall’uomo erano di natura sia fisica che morale; oltre a proibirle di avere amicizie o di cercare un lavoro, lo stesso rivolgeva continuamente alla moglie frasi dispregiative come “non vali nulla, fai schifo” e la costringeva a frequenti rapporti sessuali, incurante delle condizioni fisiche della donna e della presenza in casa delle due figlie.

Grazie all’attività investigativa svolta dal personale della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, sono state raccolte numerose testimonianze ed acquisiti diversi file audio, a seguito del quale il 44enne è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Supercaos rifiuti, Ripepi: “Il Tar boccia ancora Falcomatà-Brunetti mentre i cittadini continuano a pagare le tasse più alte d’Italia”

A pagare sono sempre i cittadini reggini. Le tasse più alte d’Italia, la mancanza del servizio da sette lunghi anni ed ora anche costretti pagare per l’inefficienza politico amministrativa del tandem Falcomatà- Brunetti che continua a tenere in ostaggio la nostra città non riuscendo a concludere mai niente di buono.

Non è bastato l’ingaggio record, in tempi di austerità, dei tre super tecnici profumatamente pagati 10.000 euro cadauno per espletare la procedura di gara e sonoramente bocciati dal Tar Calabria che ha cassato la procedura di gara e rigettato i controrilievi di Tecnosud sostenuti dal Comune di Reggio Calabria.

Il disastro politico e amministrativo oramai sfiora la catastrofe, preso atto che con il sindaco Giuseppe Falcomatà abbiamo capito che al peggio non c’è mai fine. Clamorosa disfatta sul campo per la giunta Falcomatà–Brunetti sulla questione rifiuti. Non solo la sospensione per l’aggiudicazione del bando, che già tanto aveva fatto parlare nei mesi scorsi, a favore della Teknoservice e poi bocciata dal TAR, ma ora sul fronte Comune di Reggio Calabria si abbatte la mannaia della sentenza di primo grado. Bisogna dunque, che la Teknoservice ceda il passo a Ecologia Oggi e paghi le spese assieme al Comune reggino. Una umiliazione a tutto spiano per il sindaco Falcomatà e la sua sciatta e libertina gestione della politica locale, che si avvantaggia solo di scelte avventate ed operate al mero fine di mantenersi saldi al potere. Allo stato attuale, per volere di Falcomatà, peraltro in pendenza di giudizio, ci ritroviamo a capo dell’amministrazione, come sindaco facente funzione, proprio colui la cui linea politica fallimentare è sotto gli occhi di tutti. Parliamo dell’assessore Brunetti, che avrebbe dovuto risolvere la disastrosa situazione della raccolta rifiuti della città metropolitana, ma la cui imperizia si evidenzia ogni giorno di più; eppure Brunetti, paradossalmente, appare come uno fra i migliori per Falcomatà, tanto da porlo sullo scranno di sindaco finché la sua posizione non si sarà sciolta in merito alla vicenda Miramare (altra dubbia storia di cui è peraltro protagonista). Qualunque altro amministratore dotato di limpida coscienza, avrebbe avuto il buon senso di rimettere il mandato a tempo debito, mentre invece a Reggio le posizioni di potere si incancreniscono come le disgrazie che pesano sul futuro dei cittadini, unici a pagare il pegno della malagestione di gente dalla professionalità arrangiata. Dunque Falcomatà è alla gogna, dopo che il TAR – sezione staccata di Reggio Calabria, ha cassato la procedura di gara, la quale aveva assegnato alla Teknoservice l’appalto per la raccolta rifiuti secondo il metodo dei tre commissari superpagati di area Falcomatà a danno  dei validissimi dirigenti del Comune. L’altra parola chiave della vicenda è bocciatura, ovvero responso negativo da parte del TAR sul ricorso incidentale e la condanna di primo grado dell’aggiudicante Teknoservice e del Comune reggino. Mentre di fatto, per ovviare al momento sospensivo, Falcomatà aveva consentito un affido temporaneo alla ditta in questione, con investimenti importanti anche in termini di logistica e personale, ora la Teknoservice deve saldare i conti con Ecologia Oggi, che di diritto prende le redini della situazione. Il TAR insomma, con questa specifica sentenza, stigmatizza e certifica in poche battute una gestione a dir poco indecorosa dell’amministrazione più scarsa di sempre. Eppure, da sette anni, ribadiamo queste cose  senza essere veramente ascoltati se non da pochi. Tutto questo scempio, di cui siamo testimoni oculari nostro malgrado, viene ora certificato con il fuoco anche dall’interno della Giunta dall’emerito e stimato prof. Perna. Uomo di spessore e di sentimenti alti, il prof. Perna, probabilmente in crisi di coscienza, da autentico obiettore bolla come incapaci e inadatti a concludere qualcosa di buono tutti i membri scelti da Falcomatà, incapaci di incidere seriamente sul territorio con politiche attive, sensate e di sviluppo. E’ un navigare a vista quello di Falcomatà – Brunetti e fino a qui i danni sono incalcolabili. Cosa o chi dobbiamo ancora attendere, perché si ponga fine a questa carneficina?

 

MOTTA SAN GIOVANNI (RC) – Aumenta la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti

“Secondo il Report Rifiuti pubblicato dall’Arpacal mercoledì scorso, la raccolta differenziata dei rifiuti a Motta San Giovanni non solo non subisce alcun rallentamento, ma mantiene il trend di crescita iniziato nel 2017 e registra un’accelerazione con un +4% rispetto all’anno precedente”.

È quanto dichiara l’assessore all’Ambiente Domenico Infortuna commentando in Giunta il documento pubblicato dall’Arpacal a conclusione dell’attività di raccolta, analisi ed elaborazione dei dati riferiti all’anno 2020.

“La percentuale di raccolta differenziata in Calabria è pari al 47,83% e – continua l’assessore – mentre la Città Metropolitana di Reggio Calabria diminuisce la percentuale passando dal 33,37% del 2019 al 32,30% del 2020, il nostro Comune continua ad aumentare raggiungendo il 43,64% (quasi +7% rispetto all’anno 2017) con 11 punti percentuale in più rispetto al territorio metropolitano. Ovviamente c’è poco da festeggiare, siamo ancora bassi, ma possiamo considerare questo dato uno stimolo per continuare a lavorare sodo. Con il sindaco Giovanni Verduci abbiamo già individuato una serie di iniziative mirate a ridurre la produzione di rifiuti, aumentare la qualità della differenziata, coinvolgere di più gli artigiani, i commercianti e i residenti stagionali”.

“È in fase di aggiudicazione – continua Infortuna – la gara relativa al servizio di raccolta dei rifiuti per i prossimi cinque anni. Nel nuovo bando abbiamo previsto delle importanti novità per le frazioni più isolate, per l’isola ecologica, per la videosorveglianza. Inoltre, risolte alcune difficoltà, a breve renderemo attive le tre ecoisole già posizionate a Serro Valanidi, a Lazzaro e Motta e partiremo con un progetto sperimentale utilizzando palmari per una puntuale tariffazione”.

“Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – conclude l’assessore – puntando a potenziare la rete di raccolta differenziata per migliorare l’economia circolare e la gestione stessa dei rifiuti, rappresenta una valida occasione di sviluppo che la nostra Amministrazione comunale vuole cogliere in pieno”.

Un anno di premi e successi per la pizzaiola calabrese Sabrina Bianco

Un anno pieno di successi per la bella e talentuosa  pizzaiola calabrese Sabrina Bianco, da rendere ancora più grandi in futuro dopo tutti i riconoscimenti giunti nel 2021 tra affermazioni e riscontri professionali.

L’ultimo di questo anno ricco di premi, dopo il prestigioso titolo di Pizzaiolo Emergente 2021, assegnatole da Gambero Rosso, le è stato consegnato proprio ieri nella sua natia Fagnano Castello.

Si tratta del Premio Galarte, iniziativa che gode dell’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica.

È per me un immenso onore ricevere il premio artista del territorio – ha dichiarato la premiata in occasione della consegna –. Ringrazio a tal proposito gli organizzatori di Galarte per l’attenzione che rivolgono ai giovani talentuosi della nostra regione, mettendo in evidenza la tenacia e la perseveranza che ogni calabrese mette nel proprio lavoro per raggiungere risultati soddisfacenti in una terra non semplice. Infine, ma non per ultimi, il mio grazie più sentito va alla mia Fagnano, che non dimentico mai e che metto sempre nei mie impasti e nelle mie creazioni, ai miei familiari, che sono le mie radici e l’insegnamento di amare sempre la propria terra e le proprie tradizioni, insieme ad amici, conoscenti e a tutti coloro i quali hanno sempre creduto nelle mie capacità“.

Ma dopo un 2021 così favorevole, Sabrina Bianco non si compiace dei riconoscimenti ottenuti e da professionista si appresta subito ad accogliere una nuova prova: intraprendere un excursus di aggiornamento professionale lungo la penisola italiana, per accrescere la sua passione attraverso studi continui e stage decisamente impegnativi, ma soprattutto confrontando le proprie competenze e la propria arte con i grandi del mondo della pizza.

Solo un breve periodo di pausa dalle ordinarie attività professionali, per partecipare ad eventi di formazione presso le pizzerie d’Italia più quotate, dinanzi a maestri che con la loro creatività hanno fatto evolvere uno dei piatti maggiormente distintivi ed emblematici del Bel Paese: la pizza.

Un modo divertente, come la giovane talentuosa pizzaiola, finalizzato a scoprire nuove tecniche e per arricchire di novità gastronomiche la Calabria al suo ritorno dal tour.