COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+323 positivi rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1475994 (+4.970).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 95450 (+323) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: – Catanzaro: CASI ATTIVI 556 (25 in reparto, 6 in terapia intensiva, 525 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11923 (11756 guariti, 167 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 2140 (79 in reparto, 6 in terapia intensiva, 2055 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 28200 (27516 guariti, 684 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 204 (4 in reparto, 0 in terapia intensiva, 200 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9006 (8885 guariti, 121 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 2198 (52 in reparto, 5 in terapia intensiva, 2141 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 31934 (31510 guariti, 424 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 496 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 488 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 7282 (7174 guariti, 108 deceduti).

L’ Asp di Cosenza comunica: “Oggi si registrano 127 nuovi casi; il numero totale dei casi è incrementato di 128 unità e non di 127, in quanto è stato registrato il decesso di un paziente residente in provincia di Cosenza in carico all’ASP di Catanzaro”.

CORIGLIANO ROSSANO – omicidio Vitale, la Corte di Cassazione annulla la sentenza

In totale accoglimento delle richieste avanzate dal penalista Avv. Francesco Nicoletti, la Suprema Corte di Cassazione – Prima Sezione – ha annullato con rinvio la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Catanzaro nei confronti dell’ingegnere Cesare Vitale, accusato di aver sparato, nel giorno di Natale del 2017, due colpi di fucile contro il padre, noto e stimato cancelliere del Tribunale di Castrovillari, causandone la morte.

L’imputato, già agli arresti domiciliari dopo sei mesi dal fatto, su espressa richiesta della difesa, si trova ancora sottoposto alla medesima misura. Per lui dovrà essere celebrato nuovamente il processo di secondo grado, come disposto dalla Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza con rinvio per nuovo esame dinanzi ad altra Sezione della Corte di Assise di Appello di Catanzaro.

Alla luce della pronuncia degli Ermellini, di seguito il commento dell’Avv. Francesco Nicoletti: «Sono molto soddisfatto del lavoro che è stato fatto e dell’importante successo professionale ottenuto, giunto, purtroppo, nel giorno in cui è venuto a mancare mio padre. È solo grazie a lui ed è solo lui che devo ringraziare, per tutti i sacrifici che ha fatto per me, che sono riuscito a diventare innanzitutto l’Uomo e poi il Professionista  che sono oggi. Grazie papà. Non ti dimenticherò mai».

LA VICENDA Il 25 dicembre 2017 Giuseppe Vitale detto “Tonino”, conosciuto e stimato Cancelliere del Tribunale di Castrovillari, era stato colpito a morte da due colpi di fucile all’interno della propria abitazione a Rossano. Nell’immediatezza del fatto era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, e successivamente alla misura custodiale in carcere, il figlio Cesare con l’accusa di omicidio.  Nel corso del procedimento la misura era stata successivamente affievolita con la concessione dei domiciliari.

CROTONE – Dopo l’Ammonimento, in carcere un quarantaseienne crotonese per violenza domestica

Continua l’attenzione della Polizia di Stato sui fenomeni di violenza nei confronti delle donne e della fasce deboli in generale.

Nella giornata dello scorso 6 dicembre, infatti,, a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, i poliziotti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Crotone hanno dato esecuzione all’ordinanza, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Crotone, di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, nei confronti di un quarantaseienne crotonese, raggiunto da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e violenza privata.

La storia si ripete: problemi di convivenza all’interno di una coppia precipitati in condotte violente e vessatorie da parte dell’uomo, in questo caso esacerbati dall’uso dell’alcool nonché aggravati dal fatto di essere stati posti in essere di fronte ai figli minori.

Quest’ultimo non era nuovo alle Forze dell’Ordine, essendo già stato destinatario di Ammonimento da parte del Questore di Crotone, non era riuscito però a ravvedersi, continuando a maltrattare la compagna convivente con le forme di violenza più svariate, dalle minacce ai calci ai pugni, agli insulti con epiteti offensivi, finendo con calci e pugni.

La vittima, esasperata da tutti questi soprusi, ha trovato il coraggio di reagire denunciando il suo compagno, così la Polizia di Stato ha attivato immediatamente la procedura del “Codice Rosso”. Di lì a breve, gli accertamenti condotti dai poliziotti dell’U.P.G.S.P. hanno permesso di cristallizzare la situazione in modo inequivocabile e, in sinergia la Procura della Repubblica, si è attivata al fine di apprestare una tutela alla persona offesa.