REGGIO – Residuato bellico trovato nell’ex caserma “Cantaffio” e fatto brillare dagli artificieri

Un residuato bellico trovato nell’ex caserma “Cantaffio” di Reggio Calabria è stato rimosso e fatto brillare dagli artificieri del 21mo Reggimento della caserma “Ettore Manes” di Castrovillari.

L’ordigno era stato trovato nei giorni scorsi durante un controllo nell’area della ex caserma “Cantaffio”.

Gli specialisti artificieri della Manes, attivati dalla Prefettura di Reggio Calabria, arrivati sul luogo del ritrovamento, hanno identificato nell’oggetto una granata esplosiva antiaerea da 88mm tedesca, residuato dell’ultimo conflitto mondiale. I militari di stanza a Castrovillari hanno messo in sicurezza e rimosso l’ordigno, trasportandolo per il brillamento finale nell’alveo del torrente Scaccioti. Il tritolo contenuto, anche se molto datato, ha reagito regolarmente, detonando però in assoluta sicurezza. (ANSA).

GIOIA TAURO (RC) – Autorità di Sistema Portuale, incontro tra il presidente Agostinelli e l’assessore allo Sviluppo Economico Rosario Varì

Il porto di Gioia Tauro è una priorità essenziale per la Giunta regionale, che in modo trasversale manifesterà il proprio interesse attraverso tutti gli Assessorati, chiamati a sostenere lo sviluppo dello scalo portuale in base ai diversi settori di competenza. E’ quanto è emerso dalla riunione tra l’assessore allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, e il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, nei locali dell’Ente a Gioia Tauro.

Nel corso dell’incontro il presidente Agostinelli ha illustrato gli interventi, in itinere e in programmazione, pianificati dall’Ente per garantire l’ulteriore crescita del porto che mantiene il primato nazionale nel settore del transhipment.

Nel sottolineare l’importanza della sinergia con la Regione Calabria, che ha anche finanziato alcuni interventi di sviluppo portuale, Agostinelli ha illustrato, in particolare, i lavori di resecazione della banchina nord.

Del valore di circa 12,6 milioni di euro, il progetto punta a completare il banchinamento del porto di Gioia Tauro che, in questo tratto, avrà una profondità di fondali pari a 17 metri. Si tratta di una porzione di banchina di circa 400 metri di lunghezza che assume rilevanza strategica per la politica di sviluppo dello scalo e, soprattutto, per la diversificazione delle relative attività portuali attraverso la creazione dell’accosto dove posizionare il bacino di carenaggio.

Agostinelli si è, anche, soffermato sui lavori, appena iniziati, di realizzazione di una struttura polifunzionale di controllo frontaliero PCF – Punto PED/PDI, all’interno dell’area portuale. Con l’obiettivo di dotare lo scalo di un’importante attività e per favorire l’organizzazione delle relative ispezioni di laboratorio, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha finanziato la costruzione (1,5 milioni di euro) di appositi locali in ambito portuale, all’interno dei quali saranno analizzate le merci per prevenire eventuali contaminazioni o l’immissione al consumo di prodotti non igienicamente a norma.

Nel corso dell’incontro, l’attenzione è stata, altresì, posta sullo sviluppo di tutti gli scali interni alla circoscrizione dell’Ente (Crotone – Corigliano Calabro – Vibo Valentia – Taureana di Palmi) per i quali è costante l’interlocuzione con le rispettive Amministrazioni comunali, le locali Camere di Commercio e gli stakeholders.

Sono state, altresì, affrontate la questione dei rapporti con il Corap, in merito alla cessione della gestione del tratto ferroviario che collega il gate way ferroviario portuale alla stazione di Rosarno, e la formazione professionale, finanziata dalla Regione Calabria, che vedrà coinvolti i dipendenti iscritti nell’elenco della Gioia Tauro Port Agency.

Dal canto suo, l’amministratore delegato di MCT, Antonio Testi, ha illustrato le linee di sviluppo di Msc per la linea ferroviaria, sottolineando che lo scalo calabrese, nel 2021, ha movimento il 33% di tutti i contenitori trasportati nel mercato italiano.

A conclusione dell’incontro, l’assessore Rosario Varì, nell’evidenziare l’importanza strategica del porto, considerato la prima azienda regionale per lo sviluppo dell’economia calabrese, ha assicurato il costante interesse di tutte le direzioni generali e degli assessorati, che, in base alle diverse tematiche, manifesteranno il proprio sinergico intervento con l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio.

 

 

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Ancora ambulanze senza medici nell’alto Ionio, giovane salvato dall’elisoccorso

La storia si ripete, inesorabilmente, e seppure con un finale diverso, non cambia un modus operandi che sta diventando una triste consuetudine. E’ accaduto ancora una volta: un giovane ragazzo di Roseto Capo Spulico, colpito da un ictus nella mattinata di domenica 16 gennaio, è stato soccorso da un ambulanza non medicalizzata e solo successivamente, viste le condizioni di salute critiche, è stato allertato l’elisoccorso per il trasporto d’urgenza all’Ospedale di Cosenza.

Fortunatamente il 40enne rosetano, bagnino di salvataggio in una nota struttura balneare del posto, è riuscito a superare la fase critica ed è ora ricoverato presso il nosocomio cosentino, ma la vicenda ha riportato alla mente quanto accaduto al suo collega, Piero Roma, deceduto a causa di un infarto lo scorso Novembre. Anche in questa circostanza, infatti, l’ambulanza inviata dal 118 era priva di medico a bordo e, nonostante la tempestività dei soccorsi del personale sanitario giunto sul posto, la sua giovane vita si spense lasciando profonda amarezza e tantissima rabbia.

Due storie diverse, il cui comune denominatore è, ancora una volta, l’inadeguatezza della Sanità Calabrese che, soprattutto a queste latitudini, continua a mostrare inefficienze e storture che ricadono, come sempre, sulla pelle dei Cittadini. Sebbene si sia accolta con piacere la notizia della riapertura dell’Ospedale “G. Chidichimo” di Trebisacce come “Covid Hospital” per fronteggiare l’emergenza sanitaria legata alla pandemia, restano le incertezze sul presente e sul futuro del presidio ospedaliero di riferimento per l’Alto Ionio Cosentino.

Non è più tollerabile, infatti, la costante incertezza nella quale vivono le Comunità di questo territorio, per cui una chiamata di emergenza al 118 si trasforma in una “roulette russa” nella speranza di beccare un’ambulanza medicalizzata e un pronto soccorso davvero pronto ad accogliere i pazienti.
La gestione dell’emergenza-urgenza in Calabria, e in particolar modo nell’Alto Ionio, merita un deciso cambio di rotta.

L’assenza di un presidio ospedaliero attivo e funzionale, di un Pronto Soccorso adeguatamente strutturato e di una rianimazione ad esso collegata, la carenza di personale e l’impossibilità di garantire un primo intervento con ambulanze medicalizzate che possano stabilizzare i pazienti per il trasferimento in ospedale, sono le principali criticità della Sanità locale e regionale. A tutto questo si deve aggiungere, ancora oggi, la mancata applicazione della sentenza del Consiglio di Stato per la riapertura dell’Ospedale di Trebisacce che, considerati i tempi per la realizzazione dell’Ospedale della Sibaritide, ha il sapore della beffa.

“Siamo stanchi di doverci affidare al caso, alla fortuna, alle preghiere, ogni qualvolta ci sia il bisogno di soccorsi – ha affermato il Sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia. Quel diritto alla salute costituzionalmente sancito deve valere anche qui, nell’Alto Ionio Cosentino”.

REGGIO – Ricorre oggi il 28esimo anniversario degli Appuntati Fava e Garofalo

Il 18 gennaio 1994, a Scilla, sull’autostrada SA-RC, si immolarono sull’altare del Dovere gli Appuntati
dei Carabinieri Antonino FAVA e Vincenzo GAROFALO, rispettivamente di 37 e 34 anni. Furono vilmente sopraffatti da reiterate azioni di fuoco, durante il controllo di una vettura sospetta. Le successive indagini consentirono di ricondurre l’agguato a una strategia criminale, propria delle cosche di ‘ndrangheta calabrese e di mafia siciliana, che negli anni ’90 fu particolarmente aggressiva nei confronti delle Istituzioni e dei loro rappresentanti.
Per il loro altissimo senso del Dovere, un esempio da ricordare ancora oggi, sono decorati con la medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione: «Capo equipaggio / Conduttore di autoradio di nucleo radiomobile in area ad elevata densità mafiosa, nel corso di predisposto servizio di controllo del territorio, intimava in movimento l’alt ad autovettura sospetta. Fatto segno a reiterata azione di fuoco da parte dei malviventi che non arrestavano la marcia, li affrontava con insigne coraggio e grande determinazione replicando con l’arma in dotazione finché, colpito in più parti del corpo, si accasciava esanime. Le successive indagini consentivano di arrestare gli autori, identificati in cinque pericolosi pregiudicati appartenenti ad agguerrita organizzazione criminosa, e di recuperare le armi e l’autovettura di illecita provenienza utilizzate dai malfattori. Fulgido esempio di elette virtù militari e di altissimo senso del dovere spinto fino all’estremo sacrificio».

Stamani, nel 28° anniversario di quell’evento, nel tratto autostradale della A-2 Salerno-Reggio Calabria,
al km 420, poco prima dell’uscita per Scilla, ove oggi insiste un monumento a ricordo dei due Carabinieri della Compagnia di Palmi, che in quel punto persero la vita, i militari, alla presenza del Comandante Provinciale di Reggio Calabria, Col. Marco Guerrini, e dei familiari delle vittime, hanno ricordato i loro colleghi che furono oggetto di quel vile attentato. Nonostante la situazione attuale, dovuta al Covid-19, i militari e i familiari, anche quest’anno, non potevano mancare di far sentire la loro presenza, a testimonianza dell’inscindibile vincolo che lega nel tempo i militari in servizio, i commilitoni caduti nell’adempimento del dovere e le famiglie che hanno perso i loro cari.

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Perla dello Stretto, i vincitori del progetto “Spendiamoci per le Scuole”

Un vero e proprio successo per la prima edizione di “Spendiamoci per le Scuole”, il progetto promosso dal Centro Commerciale Perla dello Stretto che ha saputo coniugare – ancora una volta – “shopping” e “sociale” attraverso una semplice e, al tempo stesso, accattivante meccanica in grado di coinvolgere le istituzioni scolastiche del territorio. Obiettivi pienamente raggiunti, dunque, e numeri da capogiro per l’iniziativa, se si considera che l’importo totale degli scontrini digitalizzati è stato di ben 13.768,44 euro. Cifra che evidenzia una larga partecipazione di clienti che, attraverso gli acquisti, hanno dato una grossa mano d’aiuto alle scuole per aggiudicarsi dei premi tecnologici utili alle attività didattiche.

A vincere la prima edizione di “Spendiamoci per le Scuole” è stato l’Istituto dell’Infanzia “Olimpia Babies Garden” di Campo Calabro che ha conquistato un notebook, un videoproiettore, una stampante laser multifunzione con cinque toner inclusi ed un cavo HDMI. Secondo posto alla prima sezione della Scuola dell’Infanzia Genova-Firenze di Villa San Giovanni che ha ricevuto in premio un videoproiettore, una stampante laser multifunzione con cinque toner inclusi ed un cavo HDMI. Il terzo gradino del podio è stato conquistato dalla prima sezione infanzia dell’Istituto Comprensivo Radice-Alighieri, plesso di Villa San Giuseppe, che si è aggiudicata una stampante laser multifunzione con cinque toner inclusi. Tutte le classi in gara hanno ricevuto come premio di partecipazione un kit composto da materiale scolastico.

Il progetto ha anche registrato una finalità sociale attraverso il coinvolgimento della Cooperativa “Rose Blu” di Villa San Giovanni, da sempre a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie, che, grazie allo shopping dei clienti di Perla dello Stretto, ha ricevuto in dono un proiettore.

La cerimonia di premiazione, a causa della situazione pandemica, si è svolta in modalità on-line ed in diretta streaming sulla pagina Facebook del centro commerciale, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni scolastiche che hanno aderito al progetto. Durante la cerimonia e nel corso degli altri appuntamenti previsti sono intervenuti Onofrio Pontillo, presidente del Consorzio Perla dello Stretto, Sonia Chillè, referente del progetto “Spendiamoci per le Scuole”, Giancarlo Scilio, coordinatore Centri sud Italia Wave Srl, Sergio Lo Giudice, direttore di Perla dello Stretto, Domenico Barresi, presidente Cooperativa Sociale “Rose Blu”, Sergio Notaro, responsabile dell’ufficio stampa del progetto, e la giornalista Eva Giumbo che ha moderato la conferenza stampa di presentazione.

Nel dare appuntamento alla prossima edizione dell’iniziativa, il consorzio, gli operatori commerciali e la direzione di Perla dello Stretto rivolgono un sentito grazie agli istituti scolastici partecipanti, ai dirigenti, ai docenti, agli allievi e alla cooperativa sociale “Rose Blu” per aver creduto nel progetto.

Per ulteriori dettagli è possibile visitare il sito www.centrocommercialeperladellostretto.it ed i canali social.

REGGIO – Melito ha il suo nuovo Commissario di Circolo: Katia Latella”

“Katia Latella è il nuovo Commissario del Circolo di Melito Porto Salvo. Commercialista, professionista seria ed apprezzata, ma soprattutto donna con le competenze adeguate a guidare un Circolo importante qual’ è quello del comune più importante dell’area grecanica. Affidato a lei il compito di costruire una motivata classe dirigente per presenziare temi fondamentali per Fratelli d’Italia, nel contesto cittadino di Melito, offrendo idee e proposte all’amministrazione in carica, e soprattutto, di continuare il percorso avviato già da mesi dal partito, di radicamento e aggregazione politica sul territorio. Buon lavoro alla dott.ssa Latella, e a quanti a Melito, decideranno di aderire alla crescita progetto politico di Fratelli d’Italia”.

 

SIDERNO (RC) -Gli Agenti del Commissariato di P.S. sequestrano un ingente quantitativo di merce contraffatta

Nei giorni scorsi, il personale della Volanti del Commissariato di Siderno, nel corso di un’attività di controllo del territorio espletata all’interno dell’area mercatale di Locri, ha sequestrato un ingente quantitativo di merce e prodotti industriali con marchi o segni distintivi di noti brand di abbigliamento, nazionali ed esteri, contraffatti o alterati. Parte della merce è stata rinvenuta nella disponibilità di N.B. classe ’71, cittadino senegalese residente in Siderno. L’uomo, alla vista del personale della Polizia di Stato, ha tentato la fuga ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento. Il resto della merce contraffatta è stata recuperata su di un altro bancone, gestito da due cittadini extracomunitari che sono riusciti a darsi alla fuga. Il cittadino senegalese è stato denunciato in stato di libertà per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi nonché per ricettazione. Nell’operazione sono stati sequestrati più di 120 capi di merce contraffatta, tra cui scarpe, borse, cinture, felpe e giubbini, riportanti distintivi di noti brand nazionali ed esteri.

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Arrestati padre e figlio per i reati di ricettazione e furto aggravato in concorso

Nella serata di ieri, gli Agenti del Commissariato di P.S. di Corigliano-Rossano, in agro di Apollinara, frazione di Corigliano Rossano,  arrestavano  padre e figlio per il reato di ricettazione e furto aggravato in concorso.

L’ attività di P.G. traeva origine dalle numerose segnalazioni  da parte di cittadini della contrada di Apollinara stanchi di assistere inermi alla recrudescenza di furti di mezzi agricoli e prodotti agrumicoli, fonte di reddito principale dei coltivatori locali.

A tal proposito venivano predisposti servizi  mirati  di appostamento nelle ore serali e notturne lungo le principali direttrici della frazione e, proprio grazie a questi, si potevano notare delle persone aggirarsi nei terreni, intente alla raccolta fraudolenta delle arance con  torce elettriche.

Gli equipaggi predisposti sulla Strada Provinciale, subito dopo, fermavano il furgone con due uomini, padre e figlio, ed all’interno del mezzo venivano rinvenute  11 cassette in plastica contenenti arance, del cui possesso  non riuscivano a fornire alcuna spiegazione.

Gli operatori, successivamente, procedevano a perquisizione  presso l’ abitazione degli stessi  e nel capannone in uso alla famiglia, venivano rinvenute altre 44 cassette in plastica contenenti arance, per un totale di oltre 10 quintali di agrumi per un valore economico di mercato pari a  2000 euro.

Gli accertamenti successivi consentivano agli investigatori di rintracciare il proprietario del fondo agricolo per confermare l’ammanco del prodotto che successivamente gli veniva restituito .

Sono in corso accertamenti tecnico scientifici sul telaio del veicolo utilizzato per il furto che veniva sottoposto a sequestrato penale in quanto circolava con targa appartenente ad altro veicolo e privo di documenti e copertura assicurativa.

Alla luce degli elementi di reità raccolti a loro carico ed in considerazione dei precedenti di Polizia,  il padre  veniva tratto in arresto e  tradotto presso la casa circondariale di Castrovillari, mentre il figlio, per come disposto dal P.M. di turno, veniva sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del rito per Direttissima.

COVID-19, il bollettino della Regione Calabria del 18 gennaio

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.877.570 (+12.408).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 149.624 (+2.834) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 5.439 (75 in reparto, 12 in terapia intensiva, 5.352 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 14.566 (14.377 guariti, 189 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 9.752 (136 in reparto, 9 in terapia intensiva, 9.607 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 30.501 (29.732 guariti, 769 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 2.657 (29 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.628 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.270 (11.133 guariti, 137 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 12.284 (183 in reparto, 11 in terapia intensiva, 12.090 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 44.402 (43.894 guariti, 508 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 8.009 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7.989 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.005 (8.875 guariti, 130 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica 578 nuovi soggetti positivi di cui due fuori regione.

REGGIO – Marra (MAP): “Le scuole devono rimanere chiuse, il picco dei contagi è in corso”

“Non posso crederci, genitori che si rivolgono al TAR per fare riaprire le scuole è mandare i propri figli a scuola, in questa fase di emergenza sanitaria con il picco dei contagi in corso in classi dove non esiste il distanziamento ed è difficile per i ragazzi tenere le mascherine addosso per tante ore e durante la fase di interrogazione;

non esistono i misuratori del tasso di anidride carbonica nelle stanze che porterebbero l’effetto, positivo, di contribuire a tenere lontano il coronavirus grazie al continuo ricambio di aria nelle stanze. È successo nelle tantissime scuole comunali di Cannes, comune della Costa Azzurra dove i misuratori di CO2 nelle aule scolastiche sono una realtà da mesi mentre nel resto della Francia erano solo raccomandati.

Piccoli come un rilevatore di fumi, questi dispositivi funzionano come un termometro, a partire dalla concentrazione di 800 ppm (parti per milioni) di CO2, si accende una luce rossa che segnala che è arrivato il momento di aprire le finestre. Questo sensore permette di misurare il bisogno di areazione e lo vedono in modo chiaro gli stessi alunni grazie alla luce lampeggiante. Il risultato è che da settembre non è stato registrato alcun caso di Covid nella scuola Marcel-Pagnol, a Cannes, che ha montato i dispositivi in tutto l’edificio, stessa cosa in Irlanda, tutte le scuole ne sono già provviste.

Invece qua da noi non ricordo mai un ricorso al TAR di genitori preoccupati per la tenuta sismica degli edifici scolastici, visto che in Italia, oltre il 41% degli edifici scolastici si trova in zona sismica e si evince che negli ultimi anni le ristrutturazioni sono state pochissime, e dai dati di Legambiente a questo passo occorreranno circa 100 anni per mettere in sicurezza le scuole nelle aree più fragili del paese.

Ricordo invece il terremoto a San Giuliano di Puglia con il successivo crollo della scuola dove morirono 27 bambini e una maestra. Ma continuo a non ricordare genitori che ricorrono al TAR perché arrivando al Pronto Soccorso non ci sono posti, oppure perché chiamando il 118 le ambulanze non sono disponibili o ancora perché non abbiamo collegamenti aerei per portare i nostri figli fuori Reggio per delle visite urgenti.

Concludo che visto la circolazione del virus in fase di picco, come dicono le strutture ospedaliere, non vedo la necessità di ritornare a scuola, ma se poi devo anche ascoltare “alcuni genitori” che vaccinano  i bambini per poterli mandare da McDonald o in pizzeria, non posso che dire, fate pure, l’umanità non avrà futuro.”