CORIGLIANO R. (CS) – Neuropsichiatria infantile, Sapia (Alternativa) rivendica i meriti del potenziamento del servizio, ma avverte che “serve il reparto, c’è bisogno di sforzi maggiori”

«Grazie alla mia insistenza, finalmente l’Asp cosentina ha assegnato uno specialista in più alla Neuropsichiatria infantile dello Spoke di Corigliano Rossano». Lo afferma, in una nota, il deputato di Alternativa Francesco Sapia, che alla Camera siede in commissione Sanità. «Si tratta – precisa il deputato – di un primo ma ancora piccolo passo per mandare avanti questo servizio fondamentale, per cui mi sono battuto tanto e continuerò a battermi. Preferisco essere chiaro, intanto con i cittadini: vanno ridimensionato il trionfalismo politico delle ultime ore, in quanto è indispensabile istituire a Corigliano Rossano un vero e proprio reparto di Neuropsichiatria infantile, che ho più volte chiesto insieme ad Antonio Marziale, sia quando era Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza che dopo». «Purtroppo, soprattutto rispetto al diritto alla salute dei minori, c’è sempre stata troppa sottovalutazione – sottolinea il parlamentare di Alternativa – in ambito politico e pubblico, salvo eccezioni. Per potenziare la Neuropsichiatria infantile di Corigliano Rossano avevo interrogato il governo e avevo interessato i vertici dell’Asp di Cosenza. È indispensabile compiere sforzi ben più grandi di quelli attuali, per dare risposte concrete e complete all’utenza, che merita senz’altro maggiore attenzione». «Proseguirò – conclude Sapia – nel mio impegno a favore della tutela della salute dei cittadini calabresi, in particolare dei minori e dei loro familiari, troppo spesso dimenticati».

 

Serafino Caputo
Collaboratore Uffici deputato Misto-Alternativa Francesco Sapia

Collaboratore Ufficio Comunicazione deputati M5S Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela

CORIGLIANO R. (CS) – Progetto ampliamento parco periurbano, proposta consigliere regionale Straface

PROGETTO AMPLIAMENTO PARCO PERIURBANO, PROPOSTA CONSIGLIERE REGIONALE STRAFACE

La sottoscritta Pasqualina Straface, Consigliere regionale di questo territorio, nonché in qualità di Segretario della QUARTA COMMISSIONE REGIONALE – ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO E PROTEZIONE DELL’AMBIENTE, nella propria azione amministrativa ha avviato una attenta analisi di quelle opportunità che possono essere utili per il territorio della Sibaritide e per la nostra Città.

Ho avuto occasione di conoscere e di approfondire il progetto relativo all’ampliamento e alla riqualificazione del Parco comunale “Fabiana Luzzi” e a tal fine ho voluto informarmi e verificare presso il Dipartimento Programmazione Unitaria della Regione Calabria quale potesse essere un fattivo contributo alla realizzazione del progetto del Parco Periurbano ritornato ad essere oggetto di discussione pubblica in questi giorni.

Come è noto, la nostra Città beneficia delle risorse POR Calabria 2014-2020 relative alla Sezione “Agenda Urbana Sostenibile” nell’ambito della “Strategia di Sviluppo Urbano Sostenibile” dell’area Corigliano-Rossano, ora Città di Corigliano-Rossano.

Con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 350 del 11 agosto 2021, viene dato mandato all’Autorità di Gestione di predisporre e sottoscrivere gli Accordi con le Aree Urbane di dimensione inferiore per gli importi modificati nonché di sottoscrivere eventuali addenda.

Tutto quanto premesso, per proporre una riflessione sull’opportunità di considerare tra gli interventi della nostra Città quello relativo all’ampliamento e al recupero funzionale del Parco Periurbano “Fabiana Luzzi” con chiari intenti di realizzare spazi per la partecipazione alla vita sociale dei bambini e delle loro famiglie.

Il predetto intervento non prevede alcuna demolizione del Parco in oggetto, bensì la sua estensione nel rispetto e nella valorizzazione delle risorse naturali e delle vocazioni territoriali.

Alla luce di tutto ciò, con la presente, la scrivente intende sottoporre alle SS.VV. la totale personale disponibilità ad impegnarsi, nelle sue prerogative istituzionali, per addivenire a tale proficuo risultato.

La ricerca e la valorizzazione unitaria e condivisa della Bellezza, che traspare nella proposta d’ampliamento fin dal suo concepimento, si rende fondamentale per apportare, ciascuno in base al ruolo istituzionale rispettivamente ricoperto, un tassello utile all’edificazione di un’idea così alta e di valore per la nostra Comunità.

 

Consigliere Regionale On. Pasqualina Straface

CORIGLIANO R. (CS) – Guardia Costiera: Controlli ambientali presso un frantoio: scatta la denuncia al titolare per smaltimento illecito di rifiuti

Nella mattinata del 25 gennaio, personale appartenente al Nucleo Operativo Polizia Ambientale della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro, ha effettuato un controllo presso un frantoio sito nella provincia Cosentina.

Alcuni indizi quali chiazze di sansa di colore scuro rosaceo e male odorante nonché diverse pozze dello stesso prodotto presenti allo stato melmoso nell’area adiacente l’opificio, hanno destato il sospetto degli investigatori.

I Militari della Guardia Costiera, ispezionata la zona attigua alla struttura avendo seguito le tracce del residuo oleoso, hanno constatato l’effettiva immissione incontrollata ed illecita del prodotto nel terreno circostante.

Stante il fondato pericolo di aggravamento del danno ambientale, pertanto è scattato il sequestro penale del cumulo di circa 250 quintali di sansa di olive rinvenuto all’interno del deposito del frantoio nonché del medesimo deposito ampio circa 50 metri quadri e del terreno, di circa 200 metri quadri, soggetto al ruscellamento e al lagunaggio del percolato di sansa.

I militari hanno altresì deferito alla competente Autorità Giudiziaria il titolare dell’attività commerciale per i reati di danneggiamento; gettito di cose pericolose nonché inquinamento ambientale.

Quanto precede nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento) al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

 Nella mattinata del 25 gennaio, personale appartenente al Nucleo Operativo Polizia Ambientale della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro, ha effettuato un controllo presso un frantoio sito nella provincia Cosentina.

Alcuni indizi quali chiazze di sansa di colore scuro rosaceo e male odorante nonché diverse pozze dello stesso prodotto presenti allo stato melmoso nell’area adiacente l’opificio, hanno destato il sospetto degli investigatori.

I Militari della Guardia Costiera, ispezionata la zona attigua alla struttura avendo seguito le tracce del residuo oleoso, hanno constatato l’effettiva immissione incontrollata ed illecita del prodotto nel terreno circostante.

Stante il fondato pericolo di aggravamento del danno ambientale, pertanto è scattato il sequestro penale del cumulo di circa 250 quintali di sansa di olive rinvenuto all’interno del deposito del frantoio nonché del medesimo deposito ampio circa 50 metri quadri e del terreno, di circa 200 metri quadri, soggetto al ruscellamento e al lagunaggio del percolato di sansa.

I militari hanno altresì deferito alla competente Autorità Giudiziaria il titolare dell’attività commerciale per i reati di danneggiamento; gettito di cose pericolose nonché inquinamento ambientale.

Quanto precede nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento) al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

CAPITANERIA DI PORTO – GUARDIA COSTIERA – CORIGLIANO PROTOCOLLO E ARCHIVIO

LICATA (AG) – Strage dopo lite familiare: uccide fratello, cognata e i due nipoti, poi si toglie la vita

All’origine dell’omicidio un’eredità contesa. Le vittime sono il fratello, la cognata e i due nipoti del killer che poi si è sparato un colpo di pistola in testa.

Tragedia a Licata, nell’agrigentino, dove quattro persone, tra cui un bimbo di undici anni e una ragazza di 15, sono state uccise per una lite familiare scoppiata in un appartamento nella zona periferica di via Rieti. A sparare sarebbe stato Angelo Tardino che, come apprende l’Adnkronos, dopo avere ucciso i quattro familiari si è sparato un colpo di pistola in testa mentre era al telefono con i carabinieri. In un primo momento si pensava che fosse morto sul colpo, ma i sanitari che lo hanno soccorso hanno parlato di “morte cerebrale”. Tardino è quindi stato trasferito all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove è morto qualche ora dopo.

A dare l’allarme sarebbe stata la moglie dell’assassino che ha avvisato i carabinieri. Le vittime sono il fratello, la cognata e i due nipoti dell’assassino. Come si apprende l’uomo, al termine di una lite per un’eredità contesa, ha estratto la pistola e ucciso i parenti. In un primo momento avrebbe voluto costituirsi ma poi ha deciso di suicidarsi. La pistola usata per la strage è una calibro 9 regolarmente detenuta da Tardino. L’arma è stata sequestrata.

I due fratelli, Diego e Angelo, gestivano insieme un’azienda agricola e, prima della strage di questa mattina, era accaduto più volte che i carabinieri fossero stati chiamati a intervenire per sedare liti tra i due. I parenti dell’assassino e delle vittime si trovano in caserma per accertare il movente della lite. Intanto, emergono nuovi dettagli sull’accaduto: a quanto apprende l’Adnkronos, i vicini di casa avrebbero sentito prima la lite e poi gli spari.

MOVENTE – Secondo il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, che coordina le indagini insieme al sostituto Paola Vetro, il movente della strage sarebbe rintracciabile in questioni personali e patrimoniali. A quanto ricostruisce Patronaggio, il quadruplice omicidio si è consumato alle ore 7.30 circa di stamattina in contrada Safarello, quando Angelo Tardino, 48 anni, recatosi a casa del fratello Diego, 45 anni, lo ha ucciso, assassinando poi anche la cognata, Alessandra Ballacchino, e i nipoti A.T, 15 anni e V.T. 11, utilizzando una pistola calibro 9 legalmente detenuta. Tardino, dopo il folle gesto, si è allontanato nella vicina via Mauro De Mauro tentando il suicidio con in colpo di pistola alla testa.

I militari dell’Arma avvisati dalla moglie di Tardino si erano messi subito alla ricerca dell’uomo, rintracciandolo tuttavia solo dopo che questi si era già sparato alla testa. Le indagini sono condotte dai Carabinieri della compagnia di Licata comandata dal Cap. Petrocchi. L’arma è stata sequestrata per le comparazioni balistiche.

 ADNKRONOS

COVID-19 – Bollettino regione Calabria (+1.569 rispetto a ieri)

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.962.915 (+10.475).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 163.087 (+1.569) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 6.413 (80 in reparto, 12 in terapia intensiva, 6.321 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 15.761 (15.569 guariti, 192 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 9.967 (135 in reparto, 9 in terapia intensiva, 9.823 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 31.704 (30.907 guariti, 797 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 2.972 (21 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.951 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 12.122 (11.969 guariti, 153 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 11.368 (155 in reparto, 12 in terapia intensiva, 11.201 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 51.996 (51.459 guariti, 537 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 9.421 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 9.403 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 9.616 (9.479 guariti, 137 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica 177 nuovi soggetti positivi di cui 3 fuori regione.

Erosione costiera a Cannitello, tavolo tecnico in Città metropolitana

Si è tenuta questa mattina nella sala Biblioteca di Palazzo “Corrado Alvaro” la riunione tecnica sul problema dell’erosione costiera, tra l’amministrazione metropolitana di Reggio Calabria rappresentata dal Sindaco f.f. Carmelo Versace, dal consigliere delegato Salvatore Fuda e dalla dirigente del Settore Lavori pubblici, Domenica Catalfamo e i rappresentanti del Comitato dei cittadini “Difesa costa di Cannitello”. L’incontro è servito per fare il punto della situazione in merito a quanto è stato fatto nelle ultime settimane, con particolare riferimento al coordinamento delle progettazioni che sono in corso nel quadro dell’intervento da 1,8 milioni di euro di cui è stato appena approvato il progetto di fattibilità tecnica economica e quello ancora più importante riguardante uno studio che consentirà di formulare una scheda per l’inserimento nella piattaforma Rendis di un nuovo intervento che potrebbe essere quello che mira a risolvere la problematica in maniera stabile e definitiva.

 

Di incontro positivo hanno parlato a margine del tavolo tecnico il Sindaco f.f. Versace e il Consigliere Fuda, “che ha avviato un dialogo proficuo tra le parti coinvolte in questo annoso problema. Un confronto che è servito innanzitutto a chiarire al meglio quali sono le competenze di riferimento nella gestione di questa vicenda, ma anche le prospettive per la risoluzione di un problema che si trascina da tanti anni”.

 

Su Cannitello, è stato inoltre ricordato dai rappresentanti di Palazzo “Alvaro”, “c’è già una previsione di intervento pari a 1,8 milioni di euro di risorse regionali che la Città metropolitana sta portando avanti nel quadro delle attività di progettazione e successivamente di realizzazione. È un investimento che viaggia entro un percorso e un cronoprogramma già segnato e stiamo facendo di tutto per accelerarlo compatibilmente con i passaggi tecnici che non possono essere elusi, con riferimento in particolare ai vari pareri che le autorità competenti devono emettere. Accanto a ciò si attende che la Regione possa dare il famoso contributo di 400mila euro sulla difesa delle coste che vede il Comune di Villa San Giovanni già pronto ad utilizzarlo”.

 

Altro aspetto centrale affrontato nel corso dei lavori, riguarda poi la gestione complessiva del problema dell’erosione costiera perché, è stato evidenziato a più riprese, non è mai il singolo luogo a costituire il problema. Pertanto occorre uno studio complessivo delle intere unità fisiografiche della costa proprio come gli esperti e i tecnici hanno più volte rimarcato. “Proprio in questa direzione – ha puntualizzato il consigliere Fuda – la Città metropolitana attraverso una decisione già assunta nei mesi scorsi, ha deciso di stanziare una parte dell’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente, per progettare in modo unitario e definitivo un intervento che guardi alla difesa delle coste nel loro insieme. Per cui l’Ente con risorse proprie ha commissionato uno studio di tutte le unità fisiografiche, compresa naturalmente la Costa Viola. Un lavoro che ci deve mettere nelle condizioni di avere idee chiare e progettazioni pronte per essere caricate nel sistema Rendis che è lo strumento che ci consentirà poi di intercettare finanziamenti ancora più significativi per poter affrontare al meglio il problema dell’erosione costiera. Abbiamo inoltre previsto anche uno studio su alcuni siti in particolare quali Bocale, Reggio Calabria e Bova sulla costa ionica in quanto punti che in questo momento hanno maggior necessità di un approfondimento specifico su interventi da avviare quanto prima. L’ascolto e il confronto con i cittadini è l’elemento chiave con cui stiamo caratterizzando la nostra azione amministrativa e su questa strada intendiamo proseguire”.

 

Nel corso della riunione, infine, si è discusso del finanziamento di 400mila euro che il Comune di Villa San Giovanni avrà a breve a disposizione da parte della Regione Calabria e “molto probabilmente – ha chiarito la dirigente Catalfamo – già in questi giorni coordineremo insieme questo ulteriore intervento che ha come obiettivo quello di garantire l’equilibrio meteomarino di tutta l’area fisiograficamente interessata da questi studi”. La stessa dirigente di Palazzo “Alvaro”, ha anche proposto, condividendolo con gli amministratori metropolitani, l’attivazione in via sperimentale di un tavolo che è stato istituito a settembre sull’erosione costiera presso la Regione Calabria e ancora non attivato pienamente e che potrebbe adesso essere operativo in Città metropolitana, coordinando al suo interno tutti i soggetti interessati.

CROTONE – Comune, mozione “caregivers familiari”: è prioritario che la categoria abbia una normativa di riferimento

Il Consiglio Comunale nel corso della seduta odierna ha votato all’unanimità la mozione proposta dalla consigliera comunale Floriana Mungari con la quale, facendo sue le sollecitazioni e l’impulso pervenuti dalla presidente dell’associazione Persone Down sezione di Crotone Alessia Sisca, ha inteso puntare i riflettori sulle tante persone che si ritrovano a rivestire i panni di caregivers familiari.

Come ha illustrato la consigliera Mungari nel corso del suo intervento, letteralmente il caregiver è colui che dona cure, che si prende cura di qualcuno.

A differenza di altri paesi europei, nel nostro ordinamento giuridico la figura del caregiver familiare non è tutelata, nonostante vi sia un primo riconoscimento nell’articolo 1, comma 255, della Legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018).

Molte famiglie si trovano da anni ad affrontare enormi problemi e difficoltà a causa della carenza di tutela e di normativa concernenti tale figura, con un sovraccarico di responsabilità e fatica, aggravato dalla pandemia e dalle difficoltà economiche. In Italia sono più di 3 milioni le persone che in maniera gratuita e continuativa si prendono cura di familiari non autosufficienti, con patologie croniche invalidanti. Il 70% dei caregivers sono donne di età tra i 45 e i 55 anni e costrette per il 60% dei casi a lasciare il lavoro per potersi dedicare a tempo pieno alla cura dei familiari. La giornata di un caregiver ruota intorno all’esigenza del familiare che assiste e si divide tra l’accudimento generale, compiti propriamente infermieristici fino a mansioni burocratiche, che sono le incombenze a volte più complicate. L’impegnativa e non facile situazione del caregiver può portare ad episodi di burnout causato da solitudine, affaticamento psicologico e fisico, mancanza di riposo, sovraccarico di responsabilità, oltre che alle difficoltà economiche.

La consigliera Mungari ha anche precisato che in seguito ad una sua interlocuzione con l’assessora Filly Pollinzi, è venuta a conoscenza che, in base alla Legge finanziaria del 2021, saranno disponibili per i comuni delle risorse economiche per il settore sociale, al fine di sostentare la figura del Caregiver. Tuttavia, in base a quanto emerge anche da un dibattito nazionale, pare che tali risorse non siano sufficienti a rispondere a tutte le necessità dei Caregivers. Per tali ragioni, il riconoscimento di queste figura è una decisione che non può essere rimandata. Sebbene i finanziamenti siano ancora esigui, è prioritario che la categoria abbia una normativa di riferimento, che possa poi consentire alle amministrazioni di valutare i bisogni secondo le direttive che la Legge impone.

La mozione votata all’unanimità impegna la Giunta a chiedere ai due rami del Parlamento italiano di accelerare l’iter di approvazione del disegno di legge attualmente in discussione al Senato al fine di garantire al caregiver riconoscimento e tutela normativa ed economica, di recepire i correttivi proposti con emendamenti dalle associazioni dei Caregivers affinché sia garantito loro il diritto di conciliare l’impegno di cura nei confronti del familiare assistito con il lavoro, lo studio, la possibilità di godere di una vita di relazione e professionale e di tutelare la propria salute, di avere una copertura contributiva e il diritto di accedere al prepensionamento senza che tutto ciò comporti alcuna riduzione di risorse destinate alle persone con disabilità e non autosufficienti trattandosi di soggetti che hanno diritti, necessità e bisogni distinti da affrontarsi con distinte tutele economiche e di usufruire di percorsi preferenziali per l’assistito e di una semplificazione normativa delle professioni sanitarie e non sanitarie al fine di ottenere maggiori garanzie per l’inclusione lavorativa e/o la rioccupazione, favorendo e incentivando il telelavoro e il lavoro agile.

Il provvedimento adottato sarà inviato anche alla Regione Calabria



 Comune di Crotone

Francesco VIGNIS

CATANZARO – Ex cinema Orso ufficialmente all’incanto. Ursino; “passaggio fondamentale per vendita struttura e suo recupero”

 

“La grande mole di lavoro portata avanti dall’amministrazione Abramo sulla vicenda dell’ex Cinema Orso ha raggiunto un punto di svolta”.

Lo ha detto il consigliere comunale Antonio Ursino (Catanzaro da vivere), annunciando la pubblicazione ufficiale, da parte di Soget, dell’avviso di vendita immobiliare: “Quella struttura abbandonata da anni nel centro del quartiere Lido potrà, finalmente, essere acquistata all’incanto e, di conseguenza, ricevere nuovo vita”, ha sottolineato il consigliere evidenziando “l’impegno degli uffici comunali preposti nel corso della lunga procedura di pignoramento dell’immobile e la spinta garantita dallo stesso sindaco Abramo alla risoluzione di una vicenda che, da troppo tempo, sta lasciando nel degrado un luogo storico e centrale della zona marinara. Allo scopo di eliminare una bruttura potenzialmente pericolosa per la sicurezza e la salute pubbliche, la messa all’incanto del bene è una  tappa fondamentale che si può accogliere solo con soddisfazione”.

La prima procedura d’incanto si svolgerà nella sede Soget di Taranto il prossimo 26 aprile (ore 10). Eventuali secondo e terzo incanto sono in programma i prossimi 28 giugno e 29 settembre.

Città di Catanzaro

COSENZA – Sindaco Franz Caruso inaugura giovedì 27 gennaio, al Museo dei Brettii e degli Enotri, Mostra “L’arte della guerra” di Bruno Canova con la quale prendono il via le iniziative del “Mese della Memoria”

Con l’inaugurazione al Museo dei Brettii e degli Enotri della mostra “L’arte della guerra” di Bruno Canova, considerato tra i massimi esponenti dell’arte italiana del novecento, l’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Franz Caruso, darà ufficialmente il via, domani, giovedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle manifestazioni del “Mese della Memoria”, promosse, fino al 27 febbraio, per ricordare la Shoah, in collaborazione con il Museo dei Brettii e degli Enotri e la Rete Universitaria per il Giorno della Memoria. Il primo importante atto delle iniziative messe in campo dall’Amministrazione comunale sarà proprio l’apertura, alle ore 17,00, della mostra, curata da Alessandra Carelli, Paolo Coen e Lorenzo Canova (figlio dell’artista Bruno Canova, scomparso nel 2012). All’inaugurazione dell’evento, parteciperanno il Sindaco Franz Caruso, l’Assessore alla cultura della memoria democratica e della legalità Veronica Buffone e la Direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, Marilena Cerzoso. L’esposizione monografica si compone di più di 40 opere che comprendono una selezione di disegni, dipinti, incisioni e acqueforti che consentiranno di approfondire la figura e la personalità artistica di Bruno Canova, nato a Bologna nel 1925 e scomparso nel 2012 a Lacco Ameno d’Ischia. Si tratta di una sequenza di opere dedicate agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, nella quale un’immediata e ineludibile forza comunicativa si coniuga e viene esaltata da un raffinato livello di invenzione figurativa e di tenuta stilistica. Il ciclo di opere realizzato dall’importante artista tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, ma portato avanti fino alla sua scomparsa, rappresenta la volontà di Canova di usare il linguaggio delle arti visive per contribuire al grande mosaico collettivo della Memoria, una scelta – questa – dettata anche e soprattutto dalla necessità di continuare a trasmettere alle generazioni future il ricordo degli orrori delle dittature, della guerra e la memoria tragica della Shoah. La mostra che sarà ospitata al Museo dei Brettii e degli Enotri è la testimonianza di una tragedia nella quale l’artista è stato coinvolto in prima persona e delle atrocità cui è sopravvissuto. Bruno Canova, infatti, fu internato nel 1944 come partigiano in un lager tedesco. Da questa triste esperienza scaturirono un libro, ormai introvabile, “L’arte della guerra”, del 1972, e la mostra, dallo stesso titolo, che dal 27 gennaio e fino al 27 febbraio resterà a Cosenza. La mostra, a carattere itinerante, ha toccato moltissime città italiane. Nei suoi lavori Canova unisce la sua formazione di avanguardia, legata alla grafica di Albe Steiner, Max Huber e alla fotografia di Luigi Veronesi, ad una personale rielaborazione del collage futurista e dadaista e alla sua vocazione iconica di disegnatore e pittore. Elaborati che sono il frutto di lunghe ricerche storiche, utilizzando manifesti, ritagli di giornale e documenti originali inseriti nel corpo dell’opera, disegni e parti dipinte. Il risultato, di grande forza espressiva e di dolente partecipazione, è legato indubbiamente alla sua esperienza diretta, dove i simboli non restano sospesi come fredde evocazioni, ma diventano elementi strutturali della potenza drammatica di opere colme di una intensa e sofferta capacità di testimoniare ed evocare fatti e cose talmente spaventosi da giungere alla soglia dell’indicibile.

Al rientro dall’ultima esposizione -tenutasi a Siviglia -si è deciso, insieme al figlio Lorenzo Canova, storico e critico d’arte di caratura internazionale, al museologo e storico dell’arte Paolo Coen e, non da ultimo, al compianto critico Maurizio Calvesi, di portare “L’arte della guerra”, che rientra tra i grandi eventi di Roma Capitale, in Calabria e di affidarla alla dott.ssa Alessandra Carelli, referente regionale della Rete Universitaria per il Giorno della Memoria.

La mostra sarà visitabile fino al 27 febbraio e avrà delle guide speciali negli studenti della III e IV B Cambridge del Liceo Bernardino Telesio impegnati, al Museo dei Brettii e degli Enotri, in un Percorso per l’acquisizione di competenze trasversali e di orientamento (PCTO, ex alternanza scuola-lavoro). Opportunamente formati, gli studenti hanno partecipato anche all’allestimento della mostra.

L’inaugurazione della mostra di Bruno Canova sarà seguita, alle ore 18,00, sempre di domani, giovedì 27 gennaio, da un reading, a cura della Scuola di Recitazione Cinematografica Arti Blu e del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, con l’intervento video di Claudio Facchinelli, curatore dell’introduzione al libro “Voci della Shoah”. Il reading prevede un’alternanza di brani musicali e letture a tema. Gli allievi del Conservatorio che si esibiranno sono Ludovica del Bagno al violino e Giancarlo Grande al piano. Tra i brani che saranno eseguiti, la colonna sonora, di John Williams, tratta dal film “Schindler’s List” di Steven Spielberg, l’improvviso opera 51 numero 3 di Frederic Chopin, e l’Etude tableau di Rachmaninoff. Alle letture si alterneranno gli allievi della scuola di recitazione cinematografica “Arti blu”, Cristina Raffaele, Stefania Scola e Andrea Marozzo.

L’accesso alla mostra è gratuito. Per partecipare al reading, nel rispetto delle norme anticovid, sarà obbligatoria la prenotazione al numero di telefono 098423303 fino al raggiungimento della capienza dei posti. Si raccomanda l’utilizzo della mascherina FFP2 e si ricorda che per l’ingresso al Museo è sempre obbligatorio il green pass rafforzato.

Didonna – Città di Cosenza

REGGIO – Evasione fiscale, sequestrati beni mobili e immobili per 900mila euro

 

Il sequestro di beni mobili e immobili ha avuto luogo a carico di una ditta di trasporti.

Le indagini della Guardia di Finanza, a seguito di verifica fiscale, hanno portato alla luce un’importante evasione fiscale, perpetrata nell’esercizio dell’attività di autotrasporto merci. L’evasione riguarda le imposte Irpef relative agli anni 2016, 2017 e 2018.

I Finanzieri del comando Provinciale di Reggio Calabria, stanno eseguendo un decreto di sequestro preventivo di somme di denaro, beni mobili e immobili fino a un valore corrispondente a circa 900 mila euro, emesso nell’ambito di una indagine delegata dalla procura della Repubblica di Palmi per reati fiscali.