TAURIANOVA – Denunciata una 75enne per riciclaggio: rinvenuti circa 70.000 euro nello scantinato della propria abitazione

A Taurianova i carabinieri, unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” e dei cinofili del battaglione “Calabria”, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo delle zone più rurali del territorio al fine di prevenire e reprimere la delittuosità in genere, hanno denunciato in di libertà una 75enne del posto, per riciclaggio.

Nello specifico, i militari dell’Arma, nel corso di attività di perlustrazione in località Amato, frazione lungo la strada provinciale che da Gioia Tauro conduce nel cuore dell’Aspromonte, a seguito di perquisizione eseguita del domicilio della 75enne, hanno rinvenuto, murati in un’intercapedine dello scantinato dell’abitazione, due buste sigillate contenenti quasi 70.000 Euro in banconote di grosso taglio.

Sulla base degli elementi di prova sinora individuati, secondo l’accusa ipotizzata dalla Procura della Repubblica di Palmi, la donna sarebbe con ogni probabilità l’esclusiva posseditrice della somma di denaro, prontamente sequestrata perché verosimilmente di provenienza illecita.

Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini mentre l’effettiva responsabilità della deferita all’Autorità Giudiziaria in ordine alla fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a suo carico, sarà vagliata nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore della persona sottoposta ad indagini.

San Giovanni in Fiore: riaperta un’altra scuola elementare, la Corrado Alvaro, “esempio – dice la sindaca Succurro – di come con la volontà e l’impegno i Comuni calabresi possano contribuire alla sicurezza scolastica”

«La riapertura delle Elementari Corrado Alvaro è la prova evidente che con la volontà e l’impegno i Comuni calabresi possono contribuire alla sicurezza e al miglioramento energetico e termico delle scuole, anche con l’utilizzo aggiuntivo di proprie risorse, umane e finanziarie». Lo afferma, in una nota, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che stamani ha partecipato all’inaugurazione della locale scuola elementare Corrado Alvaro, rimasta chiusa per anni a causa di lavori di consolidamento strutturale a lungo sospesi. «Avevamo trovato – ricorda la sindaca Succurro – una scuola che sembrava quasi colpita da un terremoto, per cui, tra l’altro, non erano stati previsti il pavimento nuovo, la riverniciatura delle pareti, la sostituzione della vecchia e inadeguata caldaia e perfino i termosifoni. Ci siamo rimboccati le maniche e, grazie ad un lavoro di squadra con i tecnici, i funzionari, gli operai e gli assessori comunali, l’abbiamo rimessa a nuovo e consegnata ai bambini e al personale scolastico, che da oggi avranno un edificio bello, accogliente, caldo e sicuro». Dal 26 gennaio le scuole di San Giovanni in Fiore sono ritornate alla didattica in presenza. Nella stessa giornata, agli studenti delle Elementari e Medie gli assessori comunali hanno consegnato zainetti con gel disinfettante e mascherine, «perché – spiega la sindaca Succurro – riteniamo che il Comune debba anche preoccuparsi della prevenzione». «Tra i primi comuni del Mezzogiorno, poi, in tutte le scuole comunali – sottolinea Succurro – abbiamo fatto installare dei purificatori d’aria di ultima generazione, acquistati con fondi ministeriali, in modo da aumentare la sicurezza di bambini e famiglie soprattutto in questa fase di recrudescenza del virus. Anche se la campagna vaccinale sta procedendo molto bene, abbiamo voluto proteggere ulteriormente i minori, la cui crescita personale e culturale, ribadisco, è – conclude la sindaca di San Giovanni in Fiore – la nostra priorità assoluta».

L’auto della scorta di Giovanni Falcone Quarto Savona Quindici all’Istituto Alberghiero di Villa San Giovanni

Il sindaco ff della Città Metropolitana Carmelo Versace: “Momento significativo che fa riflettere sull’attività di servizio  e sul sacrificio degli uomini dello Stato”

 

Si è tenuta questa mattina presso l’istituto alberghiero di Villa San Giovanni l’iniziativa “Per la bandiera, uomini nel coraggio e nella bandiera” promossa dall’associazione Biesse e dedicata alle donne ed agli uomini delle scorte.

 

Un’emozionante cerimonia, aperta dalla scopertura della teca contenente la Quarto Savona Quindici, storica autovettura della scorta del giudice Giovanni Falcone, coinvolta nell’attentato di Capaci. Presenti per la Città Metropolitana di Reggio Calabria il Sindaco ff Carmelo Versace e per il Comune di Reggio Calabria il Sindaco ff Paolo Brunetti.

 

“Onorati di essere qui oggi – ha commentato il sindaco ff della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace a margine della cerimonia – è davvero impressionante vedere dal vivo i resti di quell’autovettura, un simbolo di un momento molto triste che ha segnato la storia della nostra Repubblica. E credo sia significativo e da sottolineare che queste celebrazioni, in occasione del trentennale della Dia, siano fatte anche all’interno di un Istituto Scolastico come l’Alberghiero di Villa San Giovanni, perchè ci fa capire quanto importante siano i messaggi indirizzati ai giovani su un tema delicato come quello della legalità e della lotta alla criminalità organizzata”.

 

“Ringrazio il Direttore della DIA Maurizio Vallone e la Presidente Bruna Siviglia per aver voluto condividere con i ragazzi questo momento – ha poi concluso Versace – raccontando ai più giovani, a chi nel 1992 non era nemmeno nato, una storia triste che deve farci riflettere sull’importanza dell’impegno degli uomini dello Stato e di chi per servire la propria comunità mette a rischio quotidianamente la propria vita”.

CALABRIA – Covid: Regione, ecco vademecum per cure domiciliari con antivirali e anticorpi monoclonali

La Regione Calabria, su iniziativa del Dipartimento Salute della Cittadella, ha messo a punto un vademecum, rivolto a tutta la popolazione residente nel territorio regionale, da seguire per accedere ai nuovi trattamenti terapeutici, evitando il ricovero in ospedale, in caso di positività al Covid. Bastano poche ma fondamentali indicazioni di fronte a un’accertata positività per essere curati anche a casa attraverso la somministrazione di antivirali in compresse e anticorpi monoclonali, disponibili dietro prescrizione medica. Il primo passo da compiere è quello di contattare il proprio medico di medicina generale o l‘unità speciale di continuità assistenziale (Usca), che darà tempestivamente le prime informazioni utili. Il medico di medicina generale o il medico dell’Usca dell’Azienda sanitaria provinciale di riferimento compilerà una scheda di pre-arruolamento e fisserà un appuntamento presso il centro abilitato più vicino all’abitazione del paziente. Presso i centri abilitati alla prescrizione si provvederà a visitare il paziente positivo – che potrà recarsi in questi presidi con la propria auto, anche accompagnato – e sulla base delle condizioni di salute verrà deciso se prescrivere gli antivirali in compresse o somministrare gli anticorpi monoclonali. Si ricorda che gli antivirali e gli anticorpi monoclonali servono a curare precocemente il Covid nei soggetti a rischio, prima che la malattia possa degenerare e dunque aggravarsi.

 

REGIONE CALABRIA

Austria, revocato lockdown per soggetti non vaccinati

L’Austria revoca il lockdown per i non vaccinati in vigore da alcune settimane.

Lo comunica in una breve nota il cancelliere Karl Nehammer.

“La priorità assoluta è di limitare il più possibile le restrizioni. Il lockdown per i non vaccinati è uno dei provvedimenti più restrittivi. La situazione negli ospedali ci consente di terminarlo”, scrive Nehammer. (ANSA).

CALABRIA – Granata (LD) su PNRR rifiuti: “Ha ragione Saccomanno, serve un cambio di rotta”

Spetta alla Regione Calabria, coordinare gli enti locali e le ATO fornendo un adeguato supporto professionale per l’invio delle proposte progettuali relative al PNRR. Positiva l’iniziativa del commissario della Lega calabrese, Giacomo Francesco Saccomanno, quando dichiara che: “viene messo a disposizione il nostro staff di esperti, in forma gratuita, per fornire informazioni, consigli ed eventuali consulenze, dalla preparazione delle proposte alla successiva realizzazione.”
Questo da solo non basta, ci vuole, a mio avviso, un gioco di squadra per non perdere questa opportunità. Purtroppo siamo in forte ritardo e corriamo il serio rischio di non riuscire a presentare i progetti nel mese di Febbraio e quindi di perdere i relativi fondi del PNRR nel settore del ciclo integrato delle acque e dei rifiuti.
Anche io come Giacomo Saccomanno non comprendo l’attuale immobilismo, ritengo che il presidente della giunta regionale della Calabria Roberto Occhiuto debba fare un cambio di passo sollecitando gli organi preposti della Regione a fornire un supporto adeguato per l’elaborazone delle proposte progettuali. Lo dichiara il presidente dell’associazione “Legalità Democratica” avv. Maximiliano Granata.

REGGIO – Ancadic: “Il problema per la viabilità della frazione Pilati alla Città di Melito PS e viceversa ristagna”

“Scrivo quale Referente unico dell’A.N.CA.DI.C, associazione che promuove e tutela il patrimonio paesaggistico, l’ambiente salubre e la viabilità facendo seguito alle pregresse segnalazioni/richieste d’intervento, la più recente in ordine di tempo spedita il 20 novembre 2021 di cui  non si hanno notizie per sollecitare la realizzazione  di  opere temporanee  di collegamento tra il centro di Melito e la Frazione Pilati atteso che non essendoci percorsi alternativi i cittadini sono costretti a  utilizzare  la   Ss  106  attraverso  il  pericoloso  bivio di Pilati per raggiungere l’abitato di Melito e viceversa la frazione di Pilati, come ben evidenziato nella consulenza tecnica descrittiva redatta dall’Ingegnere Mario Iaria – “Movimento Primavera della Calabria”   in data 11 novembre 2021 per conto dell’ANCADIC e da noi trasmessa in pari data agli Enti competenti per i provvedimenti urgenti del caso.

Con la succitata richiesta d’intervento si suggeriva l’installazione temporanea di un ponte militare per  permettere la circolazione veicolare e ciclopedonale atteso che il ponte di Pilati è chiuso al traffico in attesa di importanti lavori di consolidamento.

Si aggiunge che la scrivente associazioni anche a seguito delle nuove norme relative alla legge sull’omicidio stradale, che introducono una chiara responsabilità per l’ente proprietario e/o gestore che detiene la competenza della strada,  invita l’Ente o gli Enti competenti ad intervenire per una corretta ed immediata soluzione del problema, atteso che nel caso in cui dovesse malauguratamente accadere un sinistro e causare danni ad un cittadino anche per responsabilità afferenti a quanto segnalato dalla associazione scrivente, quest’ultima non esiterà a costituirsi parte civile in sede legale per difendere e tutelare i diritti di tutti e di ciascuno.”

 

Vincenzo CREA

Referente unico dell’ANCADIC

e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

REGGIO – Stabilizzazione precari, Iatì (Impegno e Identità) stronca la mozione della maggioranza

“Questa mattina in I Commissione (bilancio) si è tenuta la votazione della mozione presentata dalla maggioranza che impegna l’Ente a verificare la disponibilità di fondi propri atti afinanziare l’incremento delle ore lavorative dei lavoratori precari stabilizzati cat. A e B di cui alle L.R. n. 31/2016 e 15/1998, anche interloquendo con la Regione Calabria, mozione rispetto alla quale ho espresso la mia astensione.
E’ ovvio infatti che ci troviamo di fronte ad una tematica di fondamentale importanza. Urge una soluzione immediata per garantire dignità umana e lavorativa ad una classe di lavoratori non abbastanza tutelata, soluzione che prescinde dalla sola volontà delle forze politiche e che necessita, invece, per ovvi motivi, di un confronto con l’apparato burocratico del Comune che, attraverso un’interlocuzione con la Regione Calabria, è chiamato, altresì, a verificare la propria capacità economica al fine di aumentare realmente l’ammontare delle ore lavorative”.

Lo afferma il consigliere di Impegno e Identità Filomena Iatì in una nota che prosegue:

“Poiché, infatti, la stabilizzazione dei predetti lavoratori è stata possibile grazie a fondi di natura regionale, è proprio la regione Calabria l’ente che, prima di tutti gli altri, è chiamato ad intervenire integrando le risorse stanziate e storicizzate a titolo di contributo per la stabilizzazione di questi lavoratori. E poi, sono i singoli comuni a dover attingere ai propri bilanci per sostenere gli stessi lavoratori, così come invocato dalla segretaria generale della Cisl Funzione pubblica Luciana Giordano che ha lanciato un vero e proprio grido d’allarme rispetto alla risoluzione di una problematica così importante, quale quella che vede come protagonisti tutti quei lavoratori che nonostante garantiscano servizi essenziali presso i propri enti, sono da questi ultimi dimenticati”.

 

“Alla luce di ciò sarebbe servito, quindi, prima di procedere alla votazione di una mozione che, così come accolta da centrosinistra e centrodestra, rischia di non trovare realizzazione concreta e di rimanere il solito annuncio, l’ennesimo, di una maggioranza sempre più incapace di amministrare, procedere all’audizione del direttore generale Demetrio Barreca e del nuovo dirigente alle risorse umane Iolanda Mauro per capire come rapportarsi con la Regione Calabria e per comprendere se lo stesso Ente comunale abbia risorse proprie di bilancio da stanziare per l’aumento del monte ore dei lavoratori in questione, anche e soprattutto alla luce delle recenti nuove assunzioni di personale a cui il nostro comune ha fatto ricorso, sia con l’individuazione di nuovi dirigenti che con il reclutamento di figure effettuato con scorrimento di graduatorie. Ebbene, per tali ragioni, io stessa mi sono fatta promotrice della richiesta di avviare un confronto con i settori comunali interessati per garantire concretezza ad un atto che, così come licenziato con la mozione di questa mattina, rischia di rivelarsi la solita passerella di questa maggioranza consiliare.
Di fronte al diniego di questa mia legittima richiesta non ho potuto che esprimere la mia astensione dalla votazione della mozione, nell’attesa di conoscere la sussistenza o meno delle possibilità economiche da parte dell’Ente.
Le ragioni della mia astensione risiedono, dunque, solo ed esclusivamente nella convinzione dell’esistenza di un obbligo morale in capo ai consiglieri comunali di dover essere onesti nei confronti dei lavoratori e di non potere in alcun modo illudere chi soffre e ripone speranze nella classe politica per la risoluzione di problematiche di natura sociale e lavorativa”, conclude infine Filomena Iatì.