REGGIO – Piccoli comuni, dai nuovi ATM alle reti Wi-Fi ecco tutti gli interventi nella Provincia

14 Atm Postamat installati (Bagaladi, Bova, Camini, Canolo, Caraffa del Bianco, Casignana, Feroleto della Chiesa, Marina di Palizzi, Martone, Monasterace, San Giovanni di Gerace, San Procopio, Serrata e Sinopoli), altri 12 sostituiti con apparecchi di nuova generazione, 98 località interessate da progetti di decoro urbano con il restyling delle cassette rosse di impostazione, 64 Uffici Postali in cui è stato installato il Wi-Fi gratuito, 3 nuove cassette postali “Smart” nei Comuni di Ferruzzano, Bova Marina e Bruzzano, in grado di fornire numerose informazioni ai cittadini.

Sono questi gli interventi realizzati ad oggi negli 71 Piccoli Comuni della Provincia di Reggio Calabria nell’ambito del programma promosso dall’Azienda a partire dal 2018 e continuato anche nel 2021 in favore dei Piccoli Comuni italiani con meno di 5.000 abitanti.

Sempre durante il 2021 sono stati aperti al pubblico 2 nuovi uffici postali, uno a Melicuccà e l’altro a Montebello Jonico, nella frazione di Saline.

Inoltre, in provincia di Reggio Calabria, Poste Italiane ha potenziato il sistema di videosorveglianza per incrementare la sicurezza in 62 Uffici Postali e ha messo a disposizione di 16 Amministrazioni locali altrettanti POS in comodato d’uso gratuito. L’Ufficio Postale di Delianuova è stato valorizzato con un grande murale esterno, reso possibile grazie al progetto Paint (Poste e artisiti insieme nel territorio)

L’attenzione riservata ai Piccoli Comuni e alle comunità locali confermano ancora una volta il ruolo di Poste Italiane, capace, con i suoi quasi 160 anni di storia, di essere una realtà unica in Italia per dimensioni, riconoscibilità, capillarità e fiducia da parte dei cittadini. Poste Italiane è presente nel tessuto sociale ed economico della provincia di Reggio Calabria con 161 Uffici Postali, 13 centri di Distribuzione, 109 ATM Postamat e 42 Punto Poste, ovvero reti terze quali tabaccai o stazioni di servizio ENI.

Le iniziative dedicate ai Piccoli Comuni, la cui realizzazione è consultabile sul sito www.posteitaliane.it/piccoli-comuni,  sottolineano l’impegno di Poste Italiane che mette a disposizione dei cittadini della provincia di Reggio Calabria una rete fisica e digitale unica in Italia. Le due reti operano in modo perfettamente integrato, grazie a questa preziosa doppia dimensione, Poste Italiane riesce a proporsi come ‘azienda-piattaforma’ per il Paese, in grado di offrire anche in provincia di Reggio Calabria una serie di servizi e prodotti diversi secondo le necessità di tutti i cittadini.

REGGIO – Tar sospende ordinanza per la sospensione delle attività didattiche in presenza

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di genitori in merito all’ordinanza sindacale per la sospensione delle attività didattiche in presenza presso le strutture scolastiche del territorio comunale di Reggio Calabria. A darne notizia in una nota il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria Paolo Brunetti.

Il dispositivo del Tar afferma che il potere derogatorio presuppone “la sussistenza della cosiddetta “zona rossa”, oltre che un’eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai o elevata diffusione del virus proprio nella popolazione scolastica”.

“Due parametri che naturalmente abbiamo anche valutato – afferma il sindaco ff Brunetti – tenuto conto che non si è trattato di una decisione assunta a cuor leggero, che la salute dei nostri ragazzi deve essere sempre messa al primo posto e che le valutazioni avanzate in seno alla task force sanitaria comunale hanno tenuto conto delle diverse sollecitazioni ricevute dalle strutture sanitarie cittadine, che in queste settimane stanno vivendo un momento di forte sofferenza, nonchè dalle stesse istituzioni scolastiche che ci hanno espresso fortissime preoccupazioni”.

“D’altronde – ha aggiunto Brunetti – da parte nostra ci siamo sempre mossi nella direzione di tutelare la salute dei cittadini. In questo senso si spiegano anche i provvedimenti assunti in passato per l’annullamento dei concerti e dei festeggiamenti civili durante il periodo delle feste mariane e nel periodo natalizio. Non è solo una questione legata alla scuola, ci vuole un’attenzione generalizzata e per questo obiettivo abbiamo sempre lavorato”.

“Naturalmente – ha concluso il sindaco ff – prendiamo atto del dispositivo del Tar, considerando che sono decine i Comuni nella nostra stessa identica situazione. Da domani le scuole torneranno in presenza e speriamo che questo non rappresenti un’ulteriore difficoltà nella già delicatissima situazione che il nostro territorio sta vivendo”.

Stretto di Messina, ordinanza di Musumeci consente utilizzo dei traghetti senza green pass

“Garantire e salvaguardare la continuità territoriale, l’accesso e l’utilizzo dei mezzi marittimi di trasporto pubblico per l’attraversamento dello Stretto di Messina nonché per i collegamenti da e per le Isole minori siciliane”.

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sull’ordinanza che ha firmato, operativa dalle 14, che consente anche ai passeggeri privi di Green pass, diretti verso la Penisola, di attraversare lo Stretto di Messina con i traghetti.

La disposizione resta vigente fino alla cessazione dello stato di emergenza. La stessa facoltà è riconosciuta agli abitanti delle Isole minori siciliane.
«Poniamo fine così – dichiara Musumeci – a un’assurda ingiustizia ai danni soprattutto dei passeggeri siciliani. Una norma discriminatoria del governo centrale al quale abbiamo fatto appello già da due settimane, affinché si rimediasse. E’ assurdo – osserva il presidente della Regione – che nella Penisola ogni cittadino privo di vaccino mossa spostarsi da una regione all’altra, mentre per passare dalla Sicilia alla Calabria si debba esibire il certificato verde. Sanno tutti che non sono mai stato generoso con i no vax, ma qui si mette in discussione persino l’appartenenza della Sicilia al resto d’Italia. Voglio sperare – conclude Musumeci – che anche il collega Occhiuto della Calabria – al quale ho preannunciato la mia iniziativa – intenda adottare lo stesso provvedimento. Roma deve smetterla di apparire arrogante o distratta verso i diritti dei siciliani”. (ANSA)

ITALIA – Covid, quarantena, nuove misure: terza dose, asintomatici, contatti

Cosa è cambiato dal 31 dicembre 2021 e cosa potrebbe cambiare.

Quarantena covid, come funziona adesso? E come potrebbe cambiare? Il governo ha già messo mano, con un decreto legge, alle regole che disciplinano la quarantena precauzionale. Adesso si ipotizza di renderla più breve per chi ha fatto anche la terza dose di vaccino. Le nuove misure sulla quarantena precauzionale, pubblicate nella Gazzetta ufficiale il 30 dicembre, sono già entrate in vigore. Ma ora, di fronte all’evolversi del virus con la variante Omicron, in molti chiedono un ulteriore cambiamento.

Stop a quarantena precauzionale: per chi?

Le nuove norme sulla quarantena per le persone che hanno avuto un contatto stretto con un positivo al Covid si applicano a partire dal 31 dicembre 2021, data di entrata in vigore del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 229 si legge sul sito del ministero della Salute. Il decreto prevede che, in caso di contatto stretto con un soggetto confermato positivo al Covid, la quarantena preventiva non si applichi:

– alle persone che hanno completato il ciclo vaccinale “primario” (senza richiamo) da 120 giorni o meno;

– alle persone che sono guarite dal Covid da 120 giorni o meno;

– alle persone che hanno ricevuto la dose di richiamo del vaccino (cosiddetta “terza dose” o “booster”).

A tutte queste categorie di persone si applica una autosorveglianza, con obbligo di indossare le mascherine FFP2 fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al soggetto positivo al Covid (quindi l’undicesimo giorno dall’ultimo contatto). È prevista l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto. Nel caso in cui il test sia effettuato presso centri privati abilitati, è necessario trasmettere alla Asl il referto negativo, anche con modalità elettroniche, per determinare la cessazione del periodo di auto-sorveglianza.

Ai contatti stretti che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni e che abbiano comunque un Green pass rafforzato valido, se asintomatici, si applica una quarantena con una durata di 5 giorni con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al quinto giorno.

A chi continua ad applicarsi la quarantena di 10 giorni?

Per i soggetti non vaccinati o che non abbiano completato il ciclo vaccinale primario o che abbiano completato il ciclo vaccinale primario da meno di 14 giorni, continua a vigere la quarantena di 10 giorni dall’ultime esposizione, con obbligo di un test molecolare o antigenico negativo al decimo giorno.

A chi si applica la quarantena di 7 giorni?

Ai soggetti contagiati che abbiano precedentemente ricevuto la dose booster o che abbiano completato il ciclo vaccinale da meno di 120 giorni, l’isolamento è ridotto a 7 giorni purché siano sempre stati asintomatici o risultino asintomatici da almeno 3 giorni e alla condizione che, al termine di tale periodo, risulti eseguito un test molecolare o antigenico con risultato negativo.

In tutti i casi descritti, per la cessazione della quarantena è necessario l’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare. Nel caso in cui il test sia effettuato presso centri privati abilitati, è necessario trasmettere alla Asl il referto negativo, anche con modalità elettroniche.

Cosa si intende per ‘contatto stretto’?

Il “contatto stretto” (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d’attesa dell’ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un’esposizione ad alto rischio.

ADNKRONOS

CALABRIA – Covid, bollettino regione: +1.693 nuovi casi rispetto a ieri

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 1.865.162 (+9.382). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 146.790 (+1.693) rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 5.211 (80 in reparto, 15 in terapia intensiva, 5.116 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 14.319 (14.132 guariti, 187 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 9.450 (132 in reparto, 7 in terapia intensiva, 9.311 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 30.227 (29.462 guariti, 765 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 2.382 (29 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.353 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 11.226 (11.089 guariti, 137 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 12.127 (176 in reparto, 12 in terapia intensiva, 11.939 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 43.478 (42.974 guariti, 504 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 7.743 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7.725 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 8.890 (8.762 guariti, 128 deceduti).

L’Asp di Cosenza comunica 312 nuovi soggetti positivi di cui 2 fuori regione. L’ Asp di Vibo Valentia comunica: “per mero errore di trascrizione ieri sono stati comunicati 9 ricoveri in più”.

BOLLETTINO REGIONE CALABRIA

GIOIA TAURO – Nave in quarantena al porto, arrivati 159 migranti

Una nave della società Gnv Grandi navi veloci, la “Rapsody”, impiegata per le quarantene dei migranti sbarcati sulle coste italiane, è attraccata stamani nel porto di Gioia Tauro. A bordo ci sono 159 migranti provenienti da vari Paesi africani e giunti in Italia nelle scorse settimane. Non appena arriverà dal Ministero dell’Interno l’elenco con le destinazioni, i migranti saranno fatti sbarcare e trasferiti. Sul posto sta operando personale della Capitaneria di porto, dell’Ufficio immigrazioni della Questura di Reggio Calabria, della Polizia di frontiera e del Commissariato di Gioia Tauro.

(ANSA)

Sviluppo Calabria, Francesco de Nisi: «è il momento della politica dei fatti»

«La Calabria è una regione fragile, ha bisogno di fatti, concretezza e di azioni politiche che guardino ai problemi reali».

Lo ha detto il consigliere regionale Francesco De Nisi intervenendo in webinar all’iniziativa nazionale del gruppo al Senato  ‘Idea – Cambiamo’ intitolata “Dall’Italia che deve crescere, una proposta per il  Paese”, organizzata, tra gli altri, dal senatore Gaetano Quagliariello e dal dirigente Pino Bicchielli e a cui hanno partecipato oltre 150 amministratori del centro sud Italia.

«Per lo sviluppo della nostra regione – ha dichiarato De Nisi –  occorre dire ‘basta’ al populismo e all’improvvisazione per sostituirli con il pragmatismo e la programmazione.

È il momento della politica dei fatti, che parte dal basso e si ancora ai territori e alle popolazioni,  interpretata da buoni amministratori e figlia di quelle idee che alle recenti elezioni regionali ci hanno consentito di eleggere due consiglieri e raggiungere il quorum del 5,7%».

Presenti  anche i leader di Coraggio Italia.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro  ha sottolineato la necessità «di una forza civica e trasversale, aperta a chi ha voglia di lavorare concretamente per il futuro dei giovani” oltre «all’esigenza di radicarsi sul territorio puntando sulle competenze».

Il presidente della regione Liguria Giovanni Toti, il cui intervento finale ha chiuso i lavori, ha puntualizzato che occorre «la consapevolezza di sapere chi siamo e di aprirci agli altri. Il Paese ha di fronte grandi sfide e noi siamo pronti ad affrontarle con coraggio e dicendo cose moderate, che non significa fragili ma che possono realizzarsi davvero.

Lo abbiamo dimostrato in questi difficili mesi di pandemia e lo dimostra il grande entusiasmo degli oltre 300 presenti».

De Nisi, proprio in quest’ottica, guarda anche alle nuove sfide.

«Dobbiamo essere e diventare più incisivi a livello nazionale –  sottolinea -. L’Italia ha bisogno di una forza come la nostra a cui devono e possono aggiungersi altri amici con cui condividere nuovi e avvincenti percorsi».

Poi conclude: «Il nostro movimento, nato piccolo, è destinato a diventare grande ed essere pronto ai prossimi appuntamenti, a cominciare dalla prossima elezione del presidente della Repubblica e dalle Politiche del 2023».

Amarelli, Confindustria: il caro energia mette a rischio la tenuta delle imprese

Oltre all’emergenza pandemica ci troviamo a fare i conti con una vera e propria crisi energetica che ha un impatto terribile sul sistema produttivo”. Lo dichiara il presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli che aggiunge “l’incremento del prezzo del gas nelle ultime settimane è stato del 280% rispetto a gennaio 2021 e del 650% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il tutto si traduce in un aumento delle bollette, passate da 8 miliardi nel 2019 a 21 miliardi nel 2021, e che arriveranno a 37 miliardi di euro nel 2022 con un impatto devastante sul sistema produttivo italiano e calabrese. Il costo dell’energia per le imprese italiane nel 2019 è stato di 8 miliardi, nel 2021 di 20 e la previsione per il 2022 è di 37 miliardi. È un livello assolutamente insostenibile”.

Di fronte a questo scenario, le realtà produttive di tutti i settori manifatturieri sono fortemente colpite ed il rischio che si corre è il fermo della produzione dovuto anche ai ritardi nelle forniture di materiali e semi lavorati, oltre ad un generalizzato aumento dei prezzi di vendita, almeno per i prossimi 12 mesi. Aumenti subiti dalle imprese che non sempre è possibile ribaltare sul mercato, ad esempio per chi esporta e deve competere con i produttori di altri Paesi, dove i prezzi dell’energia hanno una minore incidenza.

“È necessario affrontare il problema attraverso un intervento immediato e con una strategia di medio-lungo periodo. I provvedimenti messi in campo dal Governo nelle scorse settimane – aggiunge il presidente Amarelli – hanno alleggerito l’impatto per le famiglie e, in piccola misura, per le imprese ma non sono riusciti ad evitare gli aumenti stratosferici nelle bollette, che si attestano intorno al 55% per quella elettrica e ad un 41% per quella del gas”.

Per il presidente Amarelli “la componente energia pesa sul conto economico delle aziende in misura incredibile: dal 15% siamo passati ad un buon 50%. Se a questo aggiungiamo un rincaro pesante per quanto riguarda i trasporti e le materie prime che in molti casi si trovano con fatica, riusciamo a rendere in maniera realistica il quadro delle difficoltà che molte aziende stanno registrando e che le costringe, in alcuni casi, anche a dover rinunciare a commesse importanti”.

Così come Unindustria Calabria sta facendo con l’esecutivo regionale per le questioni di sua competenza, Confindustria sta chiedendo al Governo il varo di misure straordinarie tanto sotto forma di agevolazioni fiscali dedicate, quanto in termini di maggiore sfruttamento dei nostri giacimenti di gas. Serve aumentare i prelievi in tempi rapidi e rendere disponibile il gas per il sistema industriale a prezzi che facciano riferimento a quelli estivi. Si rende indifferibile una riforma complessiva che in ultima analisi renda la bolletta compatibile con gli obiettivi di sviluppo e crescita del sistema produttivo e che scongiuri la chiusura di moltissime aziende.

Buone pratiche, in tal senso, arrivano da altri Paesi europei, che hanno messo in campo strategie di politica industriale: la Francia, oltre a poter contare sul nucleare, ha optato per interventi in grado di calmierare i prezzi e sostenere le aziende attraverso cessioni di energia a prezzi agevolati, mentre la Germania ha adottato una scontistica fiscale importante sugli oneri di sistema. In Italia, invece, sono stati stanziati fondi per fronteggiare l’emergenza prevalentemente alle utenze residenziali. “Serve una visione di lungo periodo -conclude Amarelli – che affronti con efficacia la transizione energetica per raggiungere gli obiettivi europei e tendere verso ‘indipendenza energetica”.

Coldiretti Calabria è partner nel comitato scientifico del Sila Science Park & Fata Museum di Taverna (CZ)

Si è lavorato assiduamente  da alcuni mesi per la costituzione comitato scientifico del Sila Science Park & FATA Museum di Taverna al fine di dar vita ad un organismo sopra le parti che accompagni in modo autorevole un  processo di sostenibilità– spiega Angela Mungo componente del Comitato in rappresentanza di Coldiretti-  un comitato scientifico a garanzia dello sviluppo della Sila Catanzarese in tutti i suoi aspetti ambientali, paesaggistici, culturali e produttivi. e senza eccezioni di alcun tipo”.

Il Park & Fata Museum è una realtà straordinaria, nata nel settembre del 2019, grazie ad una sinergia tra comune di Taverna e Provincia di Catanzaro , finanziata dalla Regione Calabria , e realizzata su progetto scientifico del CNR. Il parco e il museo ricadono in una vasta zona di 80 ettari della Sila catanzarese che include anche altre strutture adibite per l’accoglienza e l’intrattenimento del pubblico. Alla prima ufficiale, alla quale ha partecipato il sindaco di Taverna Sebastiano. Tarantino,  le varie componenti hanno di fatto iniziato a tessere una vera rete autorevole di competenze con il preciso intento di condividere le varie iniziative e compiti che verranno messe in campo.

Per quanto riguarda la Coldiretti – precisa Mungo –  si darà vita ad un lavoro certosino che concretamente vuol arrivare alla compilazione di un dossier che metta chiarezza sui processi sostenibili delle aziende agricole dei vari comparti produttivi, degli agriturismi, spingendo sull’impegno di donne e giovani, andando a monitorare eventuali criticità, ma soprattutto promuovendo le buone pratiche e le soluzioni attese dalla comunità. Noi riteniamo che la campagna sia alleata e amica del territorio”.

Caposaldi sono: Ambiente e bellezza del territorio,  valorizzando ancor di più la straordinaria biodiversità dell’altopiano, costruendo percorsi per una gestione sempre più responsabile;Turismo sostenibile aumentando e migliorando i servizi per il territorio, puntando su una governance della sostenibilità e favorire una mobilità di tipo sostenibile;Cultura, attività favorendo lo sviluppo e la formazione strategica del capitale umano, incrementando i servizi per il territorio e valorizzando tradizioni, patrimonio storico ed enogastronomico. Del comitato scientifico – riferisce Coldiretti – presieduto dal Direttore di Palazzo Reale di Milano, Domenico Piraina – -composto da  autorevoli esperti nazionali e locali e che sarà una guida sicura per tutti fanno parte:  Luca Mazzetti Project manager del Parco, Stefano Alcaro, docente di chimica all’UMG, Elena Console, imprenditrice TEA Srl, Stefano Zuffi, storico dell’arte, Maurizio Vanni, docente all’Università di Pisa, Florindo Rubbettino, editore, Carmine Lupia, etno-botanico, Angela Mungo, esperta politiche di sviluppo agricolo Coldiretti, Domenico CerminaraRUP Ente Parco della Sila; Giovanni Pugliese, amministratore delegato della società Natura Pura.

 

Covid-19, il Tar sospende il protocollo “paracetamolo e vigile attesa” di Roberto Speranza

Il Comitato Cure Domiciliari incassa una sonora vittoria al Tar, il quale ha sospeso l’ordinanza del Ministro Speranza che, oltre ad imporre il protocollo del paracetamolo e vigile attesa, impediva l’utilizzo di altri farmaci impiegati dai medici nelle terapie. La decisione è stata impugnata al fine di tutelare il corretto esercizio della deontologia.

Il ricorso, firmato dal presidente e avvocato Erich Grimaldi e dall’avvocato Valentina Piraino, demolisce l’approccio superficiale delle autorità istituzionali, totalmente volto all’unico strumento della vaccinazione – che rammentiamo essere un trattamento preventivo – a sfavore di soluzioni terapeutiche concretamente fondamentali per la riduzione delle ospedalizzazioni e dei decessi. Inoltre, riabilita la figura e la reputazione del medico, ridotto finora a mero esecutore spogliato della propria autonomia professionale.

Quante morti avremmo risparmiato tra pazienti Covid ed altri – ad esempio – oncologici, cardiopatici, parcheggiati a causa delle normative? Per quale motivo sono stati abortiti dei tentativi ancor prima delle tempistiche idonee alle sperimentazioni?

Le misure firmate da Roberto Speranza si sono rilevate inefficaci, deleterie e negli ospedali si è assunta la cattiva abitudine di mantenere in vita il paziente con alcuni farmaci nell’attesa che egli guarisca spontaneamente. L’inasprimento delle suddette, sommato ad una campagna di terrorismo psicologico, odio sociale, ricatti e dettami burocratici spacciati come asserzioni scientifiche in relazione a necessità governative, ci suggerisce la malafede dei governanti.

Il nostro auspicio è che la battaglia di giustizia per l’universalità del diritto alla salute prosegua contro la mistificazione attuata da due anni a questa parte nel solco del classismo e del settarismo scientista.

DC