PALERMO – Carabinieri: droga, sorpreso in casa con oltre 10 chili di stupefacente, arrestato

I Carabinieri della Compagnia di Palermo Piazza Verdi hanno tratto in arresto un 30enne palermitano, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un servizio di contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti svolto nel quartiere Sperone ha consentito ai militari, orientati da forti sospetti nei confronti del giovane, di perquisirne l’abitazione, ove sono stati rinvenuti oltre 10 chili tra hashish, già confezionato in panetti, e marijuana.
Il 30enne, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato condotto presso la casa circondariale competente, fino alla convalida dell’arresto da parte del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, che ha applicato la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.
Le sostanze stupefacenti rinvenute, che avrebbero fruttato profitti illeciti per oltre 60.000 euro nella vendita al dettaglio, sono state sequestrate e saranno analizzate dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale per le verifiche di rito.

È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, pur gravemente, e che la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

VIBO V. – Polizia: intensificati i controlli sul territorio per i contrasto al traffico di stupefacenti: 5 persone segnalate per detenzione di droga

Sono stati ulteriormente intensificati i controlli della Polizia di Stato su tutto il territorio vibonese per contrastare la criminalità diffusa, vigilando in particolare sul traffico di sostanze stupefacenti.

Durante gli ultimi fine settimana, nel centro di Vibo e a Tropea, sono stati identificate 242 persone e controllati 115 veicoli, anche con l’uso dell’etilometro, al fine di contrastare il fenomeno della guida sotto l’effetto dell’alcol.

Nel corso dei servizi predisposti dalla Questura, mediante l’impiego di equipaggi della Squadra Mobile, sono stati effettuati diversi sequestri di sostanza stupefacente, segnalando alla Prefettura 5 soggetti per detenzione per uso personale di droga.

In particolare, durante i controlli effettuati dalla Polizia di Stato nei servizi disposti in occasione dell’incontro Gioiese – Città di Amantea valevole per la promozione in Eccellenza, uno dei soggetti segnalati è stato trovato in possesso di 5 grammi di marijuana.

Un altro uomo è stato anche segnalato all’Autorità Giudiziaria in quanto già destinatario della misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale.

REGGIO – Il Pef passa in Consiglio: le tariffe rimarranno invariate, avviate procedure per la restituzione della Tari alle imprese che hanno subito danni dal Covid

Il sindaco ff Paolo Brunetti: “Da opposizione attacchi squallidi al Prefetto, parole indegne del luogo istituzionale”

Il consiglio comunale ha approvato il Piano Economico Finanziario. Come ha illustrato il dirigente del settore Tributi, Giuseppe Richichi, le tariffe resteranno invariate: un risultato giudicato importante da tutti i consiglieri intervenuti durante il dibattito in aula. Contestualmente, si avvieranno le procedure, attraverso bando pubblico, di restituzione della Tari, pari a 1,7 milioni di euro, per le fasce “non residenziali” che hanno subito ingenti danni a causa delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria. Stretta, poi, sugli evasori così da allargare la base imponibile e provare a ridurre la tariffa già dal prossimo anno.

Questi e molti altri i punti toccati durante il dibattito dell’odierna seduta del Consiglio Comunale reggino. Discussione aperta in aula dal capogruppo del Pd, Giuseppe Sera, che ha promosso le attività dei settori coinvolti sottolineando, insieme agli altri colleghi intervenuti, «il mantenimento della tariffa» sulla quale la minoranza aveva erroneamente annunciato un aumento e «l’avvio di una lotta senza quartiere agli evasori». «Siamo per l’equità sociale», ha poi affermato Sera, aggiungendo: «Sosteniamo, da sempre, la logica del “pagare tutti per pagare meno”».

L’assessore ai Tributi, Francesco Gangemi, tornando sulle polemiche sollevate negli ultimi giorni, ha evidenziato come «chiunque avrebbe potuto facilmente leggere l’atto deliberativo per rendersi conto che la tariffa, rispetto allo scorso anno, è rimasta invariata». «Anzi – ha aggiunto – nel corso degli anni si cercherà di approntare delle modifiche, riducendola, grazie al corposo progetto predisposto per l’individuazione degli evasori». Ed ancora: «Restituitemo la Tari a quanti, nel 2021, sono andati incontro alla chiusura delle proprie attività a causa del Covid». «Questa amministrazione – ha proseguito l’assessore – mantiene sempre gli impegni presi. Lo dimostrano i mancati aumenti di Imu, Tari e degli altri tributi. Ciò che diciamo lo facciamo».

La seduta si è conclusa con l’intervento del sindaco facente funzioni, Paolo Brunetti, che ha «ringraziato funzionari, dirigenti e dipendenti dei settori impegnati a redigere il Pef per l’importante e faticoso lavoro che, oggi, ci consente di approvare un documento molto significativo sotto molti punti di vista».

Dopo aver illustrato in aula alcuni degli argomenti affrontati quest’oggi con la Ministra dell’Interno Lamorgese, Brunetti ha infine fortemente criticato gli attacchi mossi dall’opposizione contro il prefetto, Massimo Mariani, definendoli «insulti di inaudita gravità che offendono il più alto rappresentante del Governo in città». «Non è ammissibile – ha concluso – ingiuriare le istituzioni e, ancor più grave, è il fatto che lo si sia fatto dentro Palazzo San Giorgio. Sono state parole indegne che non fanno onore a chi le ha pronunciate».

CASTELSILANO (KR) – Carabinieri: proseguono i servizi di contrasto ai furti di materiali inerti, arrestato un pensionato

Negli scorsi giorni, nel corso di appositi servizi effettuati in questa provincia per prevenire e contrastare il fenomeno dei furti di materiali inerti sulle sponde dei corsi fluviali, nonché più genericamente, la diffusione dei reati contro il patrimonio, che, il 15 aprile e il 12 maggio uu.ss., hanno già portato all’arresto di 5 operai petilini, sorpresi a Castelsilano e Roccabernarda (KR), sulle sponde dei fiumi “Neto” e “Tacina”, mentre stavano complessivamente asportando 1.500 mc. di materiale, per un valore di circa 30.000,00 Euro, i Carabinieri della Stazione di Santa Severina (KR) hanno controllato M. P., 70enne, residente a Rocca di Neto (KR), pensionato.

In particolare, la pattuglia, intente a transitare, nelle ore notturne, sulla strada costeggiante l’argine del fiume “Neto”, nella Località “Gips” di Castelsilano, hanno notato un escavatore, che, sulla sponda del citato corso d’acqua, era impegnato in dei lavori di scavo, tanto da indurre gli operanti a recarsi sul luogo per svolgere più approfonditi accertamenti, a seguito dei quali sono riusciti ad appurare che la citata attività, perpetrata su terreni demaniali, non era autorizzata. I militari, pertanto, hanno bloccato il suddetto, dopo aver già caricato di materiale inerte i cassoni di due camion, che si stava apprestando a condurre in luoghi distanti da quello, ove erano stati effettuati gli illeciti prelievi.

Dopo essere stato portato nella caserma del Reparto procedente per l’espletamento degli ulteriori accertamenti di rito, M. P. è stato arrestato, tra l’altro, per “furto aggravato” e “violazione delle normative in materia urbanistico – edilizia”, venendo immediatamente rimesso in libertà, ai sensi dell’art. 121 delle disposizioni attuative del Codice di Procedura Penale, mentre sia i mezzi adoperati che i materiali inerti illecitamente asportati, ammontanti a circa 500 mc., per un valore di 10.000,00 Euro, sottoposti a sequestro penale.

CALABRIA – Ricerca ed innovazione, Princi: “con i Living Labs la Regione amplifica la fruizione dei beni archeologici e culturali”

“Il nostro patrimonio archeologico non deve essere solo strumento di promozione turistica in senso tradizionale, ma veicolo per la crescita culturale delle nostre comunità anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie che accompagnino alla conoscenza, sia di chi si trova sul sito da visitare e sia per chi voglia approfondire a distanza. È anche per questo motivo che la Regione, attraverso i Fondi Por ha inteso investire sulla ricerca ed innovazione tecnologica: disvelare al mondo intero il nostro tesoro archeologico e culturale, rendendolo tutto più fruibile. E partendo da Crotone come best practice, abbiamo convenuto con il Presidente Occhiuto che si debba andare oltre per replicare tale modello a tutti i siti che abbiamo in Calabria”.

È quanto afferma il vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, in merito alla recente presentazione di “Kroton Lab”, progetto finanziato dalla Regione Calabria, con fondi dell’Azione 1.3.2. del Por Calabria Fesr Fse 2014-2020, e realizzato a Crotone dall’azienda “Naos Lab” e dal Dipartimento di ingegneria civile (Diciv) dell’Università degli studi di Palermo.

Nello specifico, l’azione del Por attraverso il quale la Regione ha finanziato la realizzazione del progetto “Kroton Lab”, è incentrata sui cosiddetti Living Labs , ossia infrastrutture per la sperimentazione di nuove tecnologie in condizioni reali in un’area circoscritta e in un arco di tempo limitato, con l’obiettivo di testarne la realizzabilità e il grado di utilità per gli utenti finali (cittadini, imprese, beneficiari, etc).

L’interazione con gli utenti, infatti, permette un continuo perfezionamento della tecnologia al fine di migliorarne le caratteristiche in vista di una sua applicazione su più larga scala. L’importanza di questa azione, quindi, si basa sul principio della cosiddetta “quadrupla elica”, ossia il coinvolgimento partecipativo di Pubblica amministrazione, l’Università, il mondo delle Imprese e gruppi di utenti/cittadini che rappresentano il panel di valutazione nonché primi fruitori del prodotto finito.

“A tal proposito – ha aggiunto Princi – vorrei ringraziare per lo spirito di piena collaborazione partecipativa, tutti i soggetti protagonisti del progetto, dal sindaco di Crotone Vincenzo Voce con l’assessore Via, a Gregorio Aversa, direttore del Museo archeologico di Capo Colonna, che ha permesso la sperimentazione delle tecnologie sui reperti dei musei di Crotone e Capo Colonna, non dimenticando la professoressa Ribera presidente del Consiglio didattico del dipartimento Diciv dell’Università degli Studi di Salerno”.

L’intero percorso amministrativo, dalla pubblicazione del bando sino alle fasi operative del finanziamento, è stato curato dal Dipartimento Istruzione, Formazione e Pari opportunità, guidato dal dirigente generale Maria Francesca Gatto, che attraverso il Settore Alta Formazione, Università e Ricerca Scientifica, diretto da Anna Perani, ha attivato con il funzionario Luciano Raso tutte le procedure per seguire i diversi soggetti beneficiari sui 293 partecipanti al bando.

Il progetto “Kroton Lab” nasce, quindi, dal basso e precisamente dal bisogno della comunità di Crotone, che detiene un ricchissimo e straordinario patrimonio archeologico e artistico, di lavorare insieme per rendere la Città un “brand culturale” riconosciuto nel mondo. Sono stati, quindi, realizzati diversi applicativi, già scaricabili negli app-store internazionali. Innanzitutto l’app mobile Kroton Lab che consente di seguire tre percorsi di visita: “Capo Colonna”, “La città invisibile” e “La Cittadella”. Realizzata anche un’app in realtà aumentata legata alla realizzazione di una collana di fumetti, nonché un’applicazione per tavolo interattivo per approfondire e ricontestualizzare l’origine dei reperti provenienti dalle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Crotone e del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna.

Prodotta, infine, una app in realtà virtuale per scoprire, attraverso il metodo di edutainment (fusione delle parole inglesi educational ed entertainment, educazione ed intrattenimento, ndr) particolari e storie dell’antica Kroton.

Realizzati anche un video multimediale che illustra la ricostruzione ipotetica del Parco archeologico di Capo Colonna a partire dal periodo della fondazione magno-greca fino ad oggi, sulla base di nuovi rilievi e le più recenti ipotesi archeologiche più accreditate dalla comunità scientifica, e un’area dedicata ai bambini, “Kroton Kids”.

CALABRIA – Covid, bollettino regionale: +833 nuovi casi positivi rispetto a ieri

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 3.121.695 (+5.280). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 389.738 (+833) rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 3.842 (50 in reparto, 3 in terapia intensiva, 3789 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 56652 (56.340 guariti, 312 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 26563 (54 in reparto, 2 in terapia intensiva, 26507 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 75889 (74783 guariti, 1106 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 1398 (17 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1381 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 39421 (39191 guariti, 230 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 3151 (42 in reparto, 0 in terapia intensiva, 3109 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 140478 (139699 guariti, 779 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 2959 (9 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2950 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 36750 (36579 guariti, 171 deceduti).

L’ASP di Catanzaro comunica 230 nuovi soggetti positivi di cui 2 fuori regione.

CROTONE – Questura: sbarco immigrati del 26 Maggio, fermati 3 scafisti turchi

Si è conclusa con il fermo di indiziato di delitto di n. 3 scafisti di nazionalità turca l’attività investigativa svolta dagli uomini della Squadra Mobile, impegnati senza sosta nel contrasto del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina relativo agli eventi migratori avvenuti in questa provincia.

Si tratta dello sbarco del 26 Maggio relativo ad 82 migranti di diverse nazionalità, soccorsi in mare da una motovedetta della Capitaneria di Porto e condotti presso il Porto di Crotone.

Sin dal primo momento l’attenzione degli investigatori si concentrava sugli unici 3 soggetti di nazionalità turca nei confronti dei quali si procedeva a effettuare un controllo dei loro apparati cellulari, al fine di poter estrapolare dei dati utili a suffragare l’ipotesi investigativa iniziale, dettata anche dalle pregresse esperienze degli operatori circa le consuete modalità di delinquere dei soggetti dediti al trasbordo dei migranti.

A seguito di tale controllo, infatti, si rinvenivano filmati e fotografie ritenute utili che riproducevano sostanzialmente uno dei tre soggetti durante il viaggio verso la Calabria all’interno della cabina ove insisteva il timone dell’imbarcazione a vela. Determinanti, poi, sono state anche le testimonianze raccolte dagli stranieri.

Al termine delle indagini, i soggetti venivano posti in stato di fermo per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e associati, su disposizione della Procura della Repubblica di Crotone, presso la Casa Circondariale.

Quanto sopra avveniva con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, tenuta costantemente al corrente degli sviluppi investigativi e che ha determinato per tutti e tre i presunti scafisti, la custodia in carcere.

 

 

REGGIO – Giochiamo per un Sorriso 2022, raccolti 3000 euro per i bambini del G.O.M.

“Giochiamo per un Sorriso 2022”, raccolti 3000 euro per i bambini del G.O.M.

Grande successo per l’ottava edizione dell’evento sportivo di beneficenza promosso dalle PGS Reggio Calabria

 

Oltre 500 partecipanti provenienti da Calabria e Sicilia. 32 squadre in campo tra bambini e adulti. Tornei di calcio a 5, animazione per grandi e piccini, divertimento, percorsi motori, baby dance, sana competizione, grande voglia di mettersi in gioco. Ma soprattutto ben 3000 euro raccolti a favore del reparto di ematoncologia pediatrica del Grande Ospedale Metropolitano.

Si può riassumere con questi numeri l’ottava edizione di “Giochiamo per un Sorriso” promossa dal Comitato Provinciale PGS Reggio Calabria e svoltasi lo scorso 29 maggio presso il centro sportivo “Clivia Reggio Village” di Viale Messina. Un grande risultato, frutto di un lungo lavoro, raggiunto grazie alla consapevolezza che lo “sport è vita” e che “la felicità è vera solo se condivisa”. Grandissima, in questo senso, la risposta dei partecipanti che attraverso le quote di iscrizione, le libere offerte e la vendita dei biglietti per il sorteggio dei premi offerti dalle attività commerciali reggine hanno contribuito con un piccolo ma grande gesto a regalare un altro sorriso ai giovani pazienti del GOM.

«Sapevamo che ci sarebbe stata una grande risposta – spiega il presidente delle PGS Reggio Calabria, Filomena Iatìma non ci aspettavamo questi numeri e questi risultati. La gente ha partecipato numerosa contribuendo ad una nobile causa che portiamo avanti da otto anni. In questa edizione abbiamo triplicato l’importo raccolto rispetto al 2021. Per questo ringrazio tutti i partecipanti, le squadre, gli alleducatori, gli allenatori, i genitori ed i nonni che hanno letteralmente riempito la struttura sportiva messa a disposizione a titolo gratuito dal Comune di Reggio Calabria. Vorrei ancora ringraziare singolarmente tutti coloro che, a vario titolo e per puro spirito di volontariato, hanno contributo alla riuscita della manifestazione, ma l’elenco sarebbe troppo lungo. Per questo vi invito a visitare la nostra pagina facebook “PGS Reggio Calabria” dove troverete tutti i ringraziamenti e tutti i dettagli dell’evento. Arrivederci alla prossima edizione!».

La manifestazione “Giochiamo per un Sorriso 2022” è stata organizzata dal Comitato Provinciale PGS di Reggio Calabria, in collaborazione con le PGS Calabria e il Fondo di Solidarietà Luigi Corio, con il patrocinio delle PGS Italia e del Comune di Reggio Calabria, e grazie alla disponibilità dei gestori del “Clivia Reggio Village”.

CROTONE – Comune: “Cafè Alzheimer”, un progetto finalizzato a supportare i malati di Alzheimer

Si aggiunge un altro tassello importante nell’ambito delle Politiche Sociali.

È stato infatti approvata la proposta progettuale presentata dall’associazione Sabir, quale soggetto del terzo settore, che ha aderito all’avviso pubblico finalizzato all’individuazione di un soggetto per la co-progettazione e gestione di interventi finalizzati a sostenere e rinforzare le azioni di prevenzione e di sostegno nei confronti del paziente con Alzheimer e dei familiari/caregiver attraverso la realizzazione di “Cafè Alzheimer” nei comuni dell’Ambito territoriale sociale di Crotone.

Lo comunica l’assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi

L’Ambito Sociale, che comprende i comuni di Belvedere Spinello, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato e Scandale, oltre al comune di Crotone in qualità di ente capofila, ha previsto un percorso finalizzato a supportare i malati di Alzheimer ed i loro familiari nell’ambito dell’organizzazione di attività finalizzate alla stimolazione cognitiva e sensoriale delle persone affette da tale malattia, tenendo conto di tutte le problematiche psico-sociali collegate alla patologia e utilizzando tecniche e modalità ampiamente sperimentate (cafè Alzheimer, danzo movimento terapia, musicoterapia, pet therapy) con il coinvolgimento diretto delle famiglie a cui viene offerta una possibilità di sollievo, potendo affidare i congiunti in un luogo organizzato per lo svolgimento delle attività.

Il prossimo 9 giugno è stato convocato il tavolo istituzionale finalizzato ad avviare la fase operativa del progetto.

CALABRIA – Redazione Calabria Film Commission: su Rai Storia Donne di Calabria

In onda su Rai Storia (canale 54) da martedì 21 giugno alle ore 22.10. Una co-produzione Calabria Film Commission e Anele in collaborazione con Rai Cultura

AL VIA “DONNE DI CALABRIA”, LA DOCU-SERIE CHE RACCONTA SEI ECCELLENZE FEMMINILI DIVENTATE UN SIMBOLO PER IL LORO TERRITORIO

 

Eleonora Giovanardi, Rocìo Muñoz Morales, Camilla Tagliaferri, Margareth Madè, Tea Falco e Marianna Fontana sono le attrici chiamate a raccontare alle nuove generazioni le storie esemplari ed eroiche di Adele Cambria, Rita Pisano, Giuditta Levato, Jole Giugni Lattari, Caterina Tufarelli Palumbo e Clelia Romano Pellicano.

A partire da martedì 21 giugno alle 22.10 prende il via in prima visione su Rai Storia la docu-serie “Donne di Calabria”, una co-produzione Calabria Film Commission e Anele, in collaborazione con Rai Cultura, prodotta da Gloria Giorgianni con Emma Di Loreto, da un’idea produttiva di Giovanni Minoli. Un’inedita narrazione al femminile in 6 puntate da 50 minuti per ripercorrere le storie di sei donne calabresi che nel Novecento hanno segnato indelebilmente la storia civile, politica e intellettuale della loro regione e dell’Italia, raccontate da sei attrici italiane. Storie di donne esemplari, avventurose ed eroiche, spesso sconosciute al grande pubblico, accomunate da un forte segno di modernità.

Eleonora Giovanardi, Rocìo Muñoz Morales, Camilla Tagliaferri, Margareth Madè, Tea Falco e  Marianna Fontana sono le attrici chiamate a fare da filo conduttore al racconto di queste sei eccellenze femminili calabresi: la giornalista e femminista Adele Cambria (Reggio Calabria, 1931 – Roma, 2015), la sindaca Rita Pisano (Pedace, 1926 – Pedace, 1984), la contadina vittima della lotta al latifondo Giuditta Levato (Albi, 1915 – Calabricata, 1946), la prima donna calabrese a entrare in Parlamento Jole Giugni Lattari (Tripoli, 1923 – Roma, 2007), la prima sindaca donna in Italia Caterina Tufarelli Palumbo (Nocara, 1922 – Roma, 1979) e la giornalista e scrittrice Clelia Romano Pellicano (Castelnuovo della Daunia, 1873 – Castellamare di Stabia, 1923).

La narrazione si avvale anche di immagini e filmati di repertorio e di interviste a testimoni illustri del mondo della cultura, della politica e della società civile. A fare da sfondo al racconto, i luoghi della Calabria in cui le sei protagoniste hanno vissuto, per restituire anche un cammino ricco di incontri con familiari, amici, concittadini, che hanno dato il loro prezioso contributo per ricostruirne la vita, le battaglie, le difficoltà e i successi.

Per ulteriori informazioni: Mongini Comunicazione_02/8375427