REGGIO – Diritto alla casa, l’ONU ferma l’esecuzione di uno sfratto senza il passaggio da casa a casa

Per la prima volta a Reggio Calabria un provvedimento Onu ha fermato l’esecuzione dello sfratto del 29 giugno di una Signora che stava per finire sulla strada.

Ricordiamo che questo è uno dei 218  sfratti decisi dal Tribunale di Reggio Calabria  durante i due anni di pandemia che, dopo l’eliminazione del  blocco delle esecuzioni, sono tutti  in esecuzione in questi primi mesi del 2022.

Gli enti dell’Osservatorio sul disagio abitativo dopo aver lanciato l’allarme  hanno, a più riprese, sollecitato il Comune e la Prefettura  ad assumere  delle misure operative per garantire il diritto alla casa alle famiglie sfrattate con  reddito basso.

Ma nessuna misura       è stata adottata . La Prefettura non ha costituito il tavolo sfratti richiesto dalla Ministra dell’Interno. Mentre il Comune non ha neppure avviato le assegnazioni ordinarie per i casi di emergenza in graduatoria da dicembre  2020 e non ha fornito alcuna risposta  alle istanze  successive . Difatti la domanda di alloggio per sfratto presentata nel dicembre 2021  al Comune  da questa Signora  non ha ricevuto alcuna risposta.

Per questo  gli enti dell’Osservatorio sul disagio abitativo,  con l’aiuto  del dr Cesare Ottolini della Segreteria Nazionale  Unione Inquilini e coordinatore dell’Alleanza Internazionale degli Abitanti,  hanno presentato il 10 giugno scorso   un  ricorso al Comitato per i Diritti Economici, Sociali e Culturali dell’ONU, in conformità al Protocollo Opzionale del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali  ratificato  dall’Italia nel 2014

L’Alto Commissario per i diritti umani dell’Onu ha accettato il ricorso  con un provvedimento  del 22 giugno scorso  con il quale ha chiesto allo Stato italiano di prendere misure urgenti per la sospensione dello sfratto dall’appartamento in cui vive la Signora o in alternativa di fornirle un alloggio alternativo adeguato alle sue esigenze.

Con questo provvedimento dell’Onu il legale della signora, avvocato Francesco  Nucara, ha presentato, con l’aiuto di Unione Inquilini, al Tribunale di Reggio Calabria un ricorso contro l’esecuzione dello sfratto ai sensi degli ex artt. 615 e 617 del C.P.C..

Il primo di questo genere presentato ed accolto dal Tribunale di Reggio Calabria. 

Il ricorso è stato accolto dal Tribunale di Reggio Calabria con provvedimento  del 28 giugno 2022  emesso      dal    GOT  dssa Anna Marraffa, con il quale è stata sospesa l’esecuzione dello sfratto  del 29 giugno  ed è stata fissata l’udienza del procedimento per  il  19 luglio prossimo.

Per la prima volta nella nostra città grazie all’intervento dell’Onu e la positiva  risposta del Tribunale è stato affermato il principio di legge che l’esecuzione di uno sfratto è legale e quindi è possibile  solo se viene garantito alla persona sfrattata a basso reddito  il passaggio da casa a casa, mentre in caso contrario l’esecuzione è illegittima e  deve essere fermata.

E’ un segnale  importante in un periodo di costante negazione dei diritti umani .

Il Tribunale di Reggio Calabria con questo provvedimento  ha dimostrato di rispettare il diritto alla casa sancito dai trattati internazionali mentre  il Comune, purtroppo,  continua a non farlo. 

Dopo l’intervento dell’Onu e la risposta del Tribunale, il Sindaco FF Brunetti deciderà  ancora di mettere  il Comune  fuori dalle norme del  diritto internazionale ? 

REGGIO – La Diga del Metramo, Pietro Molinaro: un mare di oro blu inutilizzato e siamo in emergenza idrica!

Nel 2015 la Giunta Oliverio bloccò, inspiegabilmente, l’autorizzazione all’uso plurimo delle acque, irriguo e idroelettrico, al Consorzio di Bonifica di Rosarno. Parliamo della Diga Metramo, 30milioni di metri cubi invasati, a Galatro (RC) località Castagnara. Il Consorzio aveva chiesto di poter realizzare le condotte per trasportare l’acqua dalla Diga ai terreni da irrigare,(20mila ettari), e una centrale idroelettrica con investimenti privati già individuati. La Diga è uno dei tanti misteri politici calabresi! Nessun diniego ma di fatto bloccata l’autorizzazione, con l’aggravante che i responsabili della burocrazia regionale ancora occupano postazioni di vertice. Mi auguro che qualcuno spieghi ai Calabresi l’accaduto e visto il momento storico di emergenza climatica ed idrica si “vergogni” per l’indifferenza avuta fino ad oggi è autorizzi l’utilizzo di questo Tesoro Italiano. I Consorzi di Bonifica sono protagonisti contro il tempo nella lotta ingaggiata contro la siccità. La loro attività, può far produrre cibo di qualità, energia pulita, aumentare l’acqua idropotabile e favorire tanta nuova e vera occupazione.

CALABRIA – La Polizia di Stato e Airbnb tornano a diffondere i consigli anti-truffa per prenotare la casa vacanza

La Polizia di Stato e Airbnb rinnovano la campagna di prevenzione per aiutare chi si affaccia per la prima volta alle prenotazioni online a riconoscere e stare alla larga dai tentativi di raggiro più diffusi. Perché se prenotare online un alloggio per le vacanze è facile, bisogna però fare i conti con la possibilità di imbattersi in tentativi di truffa.

Sempre più persone scelgono di organizzare in totale autonomia le vacanze e, purtroppo, questa tendenza ha attirato l’attenzione dei malintenzionati. Secondo il 1° Rapporto Censis-DeepCyber, al 65% circa degli italiani è capitato di essere bersaglio di e-mail ingannevoli nel tentativo di convincere le potenziali vittime a condividere dati sensibili. Inoltre, le prenotazioni di viaggi e alloggi figurano fra le cinque attività digitali che gli italiani ritengono a più alto rischio per la sicurezza dei propri dati personali.

“Con l’avvicinarsi del periodo estivo il numero delle persone che prenotano ed acquistano “in Rete” viaggi e vacanze è in costante aumento – dichiara la Dott.ssa Tiziana Pagnozzi, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Calabria, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo. Purtroppo non sempre queste attività risultano immuni da rischi, cosi come rilevato dalle segnalazioni di truffa pervenute al portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it. Talvolta – continua la Dirigente – si può cadere nella trappola di siti “civetta” artatamente contraffatti o di singoli individui senza scrupoli, che pubblicizzano pacchetti vacanze a prezzi scontatissimi nascondendo vere e proprie truffe. Il nostro obiettivo – conclude il Dirigente della Polizia Postale – è anche aiutare gli utenti a comprare in totale tranquillità indipendentemente dal proprio livello di informatizzazione. Per questo motivo abbiamo realizzato in collaborazione con Airbnb una guida online all’e-commerce sicuro con alcuni utili consigli e pratici suggerimenti per acquisti online senza problemi.”

“Nonostante i 6 milioni di annunci attivi disponibili a livello globale, su Airbnb i tentativi di truffa sono estremamente rari e un team di assistenza è disponibile 24 su 24 a supporto degli ospiti. La riprova è che le frodi più comuni avvengono su altri siti e il nome di Airbnb è utilizzato per adescare la potenziale vittima perché è un marchio che trasmette fiducia”, spiega Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia. “É importante che sia i contatti tra host e guest sia i pagamenti avvengano sempre all’interno del nostro sito o dell’applicazione, come indicato dai nostri termini di servizio. Airbnb infatti trattiene la somma al momento della prenotazione, riversandola al padrone di casa solamente 24 ore dopo l’avvenuto check in”.

 

Ecco le truffe più ricorrenti da cui tenersi alla larga:

  1. La trattativa internazionale: Un proprietario fittizio appena trasferitosi all’estero non può accogliervi di persona. La trattativa a distanza è il preludio di una richiesta di bonifico internazionale. Inizierà così a richiedere documenti (utili per costruire la sua prossima falsa identità), condividere non meno di 2-3 bozze di contratto À la carte, in un crescendo di zelo che culminerà nella necessità di concludere l’affare entro 24 ore. Il tutto seguito da una finta pagina di prenotazione, una finta fattura e una vera scomparsa dopo aver ricevuto una caparra importante.
  2. Il rimpiattino: L’host ha creato un annuncio su un sito di seconda mano, o immobiliare, ma non appena chiederete informazioni vi dirà di spostarvi da un canale all’altro; ad esempio proponendovi tramite l’app ufficiale di continuare la conversazione per posta elettronica o messaggistica. Dopo alcune richieste di dettagli sul vostro arrivo, vi manderà un’altra e-mail informandovi che per un problema con l’aggiornamento del calendario l’annuncio non è al momento visibile nella ricerca (in realtà lo ha rimosso), e vi fornisce per comodità il link diretto all’annuncio sul portale, ma si tratta di un sito clone.
  3. La proposta indecente: Anche in questo caso l’host ha creato da poco tempo un annuncio, sprovvisto di recensioni ma accattivante. Il truffatore è amichevole, gentilissimo e lieto che abbiate scelto la sua casa e vi proporrà anche un bello sconto. Dunque suggerisce di annullare la prenotazione e di trattare privatamente, così da risparmiare entrambi la commissione del portale. Una volta incassato il bonifico, il truffatore sparirà.

 

I consigli per non essere ingannati:

  1. Occhio a link condivisi via email o da altri siti: Diffidate da chi vi propone affitti sui social, su siti di annunci di seconda mano o portali immobiliari per poi portarvi su un altro portale come Airbnb. C’è il rischio che condividano un link ad un sito fasullo. Occhio alle e-mail con il logo della piattaforma: non è detto che siano autentiche. Le prenotazioni si concludono solamente dal sito o dall’app: se l’e-mail include la richiesta di un bonifico bancario, si tratta di una truffa.
  2. Occhio ai siti-clone: Per prenotare dal telefonino, utilizzate l’applicazione, scaricandola dallo store ufficiale e non attraverso la navigazione internet. Dal computer, assicuratevi che le pagine non abbiano un indirizzo strano e che sia presente l’icona del lucchetto.
  3. Non comunicate fuori dal sito: Non comunicate via e-mail o attraverso WhatsApp e diffidate da chi vi propone di lasciare il portale per accordarvi privatamente con la promessa di uno sconto: è il preludio ad una richiesta di bonifico. Inoltre, non sarete più tutelati dalle garanzie della piattaforma. Restando nella chat dell’applicazione, potrete segnalare in qualsiasi momento al servizio clienti comportamenti sospetti.
  4. Leggete l’annuncio con attenzione: Un annuncio ben curato è di solito indice di un host e di una casa altrettanto in ordine. Attenzione ad un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni.
  5. Airbnb non è un’agenzia immobiliare: Diffidate di chi vi dice di aver dato incarico al sito di mostrarvi la casa. Il sito infatti è solamente un portale di intermediazione, equidistante da host e guest.
  6. Non pagate mai direttamente con bonifico: Se vi viene proposto di inviare una caparra, non fidatevi: è contrario ai termini del servizio. Pagate esclusivamente attraverso carta di credito sul sito e in nessun altro modo. Airbnb trattiene l’intera somma dalla vostra carta e la inoltra all’host solamente 24 ore dopo l’avvenuto check-in, dandovi il tempo di arrivare a destinazione e verificare che la casa sia esattamente come pubblicizzata.
  7. Attenzione agli alloggi ‘esca’: Se una volta arrivati a destinazione vi si chiede un cambio di sistemazione, ovviamente non all’altezza di quella prenotata, usando come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario che lo ha reso momentaneamente inagibile, la cosa migliore è documentare tutto e contattare subito la piattaforma per avere un rimborso totale.

CALABRIA – Diga del Metramo, Molinaro (Lega Calabria): un mare di oro blu inutilizzato e siamo in emergenza idrica!

Nel 2015 la Giunta Oliverio bloccò, inspiegabilmente, l’autorizzazione all’uso plurimo delle acque, irriguo e idroelettrico, al Consorzio di Bonifica di Rosarno. Parliamo della Diga Metramo, 30milioni di metri cubi invasati, a Galatro (RC) località Castagnara.
Il Consorzio aveva chiesto di poter realizzare le condotte per trasportare l’acqua dalla Diga ai terreni da irrigare,(20mila ettari), e una centrale idroelettrica con investimenti privati già individuati.
La Diga è uno dei tanti misteri politici calabresi! Nessun diniego ma di fatto bloccata l’autorizzazione, con l’aggravante che i responsabili della burocrazia regionale ancora occupano postazioni di vertice.
Mi auguro che qualcuno spieghi ai Calabresi l’accaduto e visto il momento storico di emergenza climatica ed idrica si “vergogni” per l’indifferenza avuta fino ad oggi è autorizzi l’utilizzo di questo Tesoro Italiano.
I Consorzi di Bonifica sono protagonisti contro il tempo nella lotta ingaggiata contro la siccità. La loro attività,  può far produrre Cibo di qualità, Energia Pulita, aumentare l’Acqua idropotabile e favorire tanta nuova e vera occupazione.

CALABRIA – FlixBus annuncia un nuovo potenziamento di rete per supportare il turismo in Calabria

Inaugurate le prime rotte regionali: i visitatori potranno viaggiare con FlixBus anche fra Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria

Servite 50 località fra capoluoghi, borghi storici e destinazioni balneari

L’MD Incondi: «La Calabria una meta strategica dal potenziale inestimabile»

 

Anche per l’estate 2022, FlixBus scommette sulla Calabria, rafforzando la sua rete di collegamenti e raggiungendo la quota di 50 località servite sul territorio regionale.

Oltre a potenziare le tratte da e verso la Calabria, nell’ambito di questo consolidamento la società inaugura i primissimi collegamenti regionali interni al territorio calabrese, che consentiranno ai visitatori in arrivo nella regione di spostarsi facilmente a bordo degli autobus verdi anche fra le città di Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria.

Il lancio di queste tratte consentirà di moltiplicare gli itinerari possibili internamente alla Calabria, favorendo la circolazione dei turisti per valorizzare al meglio il diversificato patrimonio storico-culturale e paesaggistico regionale, in linea con la visione di un turismo di prossimità fondata sull’esplorazione immersiva del territorio e sull’esaltazione delle sue specificità.

A beneficiare di questa novità saranno soprattutto i visitatori provenienti dall’estero, che grazie al sistema di prenotazione di FlixBus, già noto a livello internazionale e disponibile in 30 lingue anche su sito e app, potranno prenotare facilimente i propri spostamenti anche all’interno della Calabria stessa, oltre che, come da sempre, dalle altre regioni italiane verso la Calabria.

«Sin dal nostro arrivo in Calabria abbiamo colto il potenziale inestimabile di questa terra e del suo patrimonio così ricco e diversificato, e abbiamo voluto dare il nostro contribuito per valorizzarlo al meglio, offrendo a sempre più persone una soluzione di viaggio sostenibile, sicura e alla portata di tutte le tasche», ha dichiarato Andrea Incondi, Managing Director di FlixBus Italia. «Con i primi collegamenti regionali, vogliamo incentivare la creazione di itinerari nuovi all’interno del territorio calabrese, affinché i visitatori possano farne esperienza in modo ancora più immersivo».

 

I nuovi collegamenti regionali nel dettaglio

 

L’inaugurazione, da parte di FlixBus, delle tratte regionali in Calabria permetterà ai visitatori di spostarsi fra tre diversi capoluoghi di provincia più volte al giorno:

  • Fra Cosenza e Reggio Calabria saranno attivi fino a 3 collegamenti diretti giornalieri, che collegheranno l’autostazione di Cosenza con la Stazione Centrale a Reggio Calabria.
  • Fra Cosenza e Vibo Valentia opereranno 3 relazioni dirette giornaliere, che collegheranno l’autostazione di Cosenza con il Palazzetto dello Sport a Vibo Valentia.
  • Fra Reggio Calabria e Vibo Valentia, correranno fino a 4 collegamenti diretti al giorno, che collegheranno la Stazione Centrale a Reggio con il Palazzetto dello Sport a Vibo.

Soprattutto per l’estate, tali tratte si offriranno come un’opportunità per veicolare i flussi turistici anche verso città meno note ai più, come Vibo Valentia, valorizzandole come destinazioni.

 

Ampliate le tratte interregionali con 50 centri calabresi, anche di piccole dimensioni

 

Contemporaneamente FlixBus potenzia la rete di collegamenti interregionali con la Calabria, non solo incrementando la frequenza verso le maggiori città e le destinazioni balneari più popolari della regione, ma anche rendendo più efficienti le tratte con località e piccoli centri meno noti, talvolta poco considerati dai turisti per la carenza di soluzioni di trasporto.

Viceversa, per mezzo del potenziamento in corso la società punta a creare vantaggi anche per i passeggeri calabresi, che potranno raggiungere direttamente ancora più destinazioni in tutta Italia, oltre che arrivare, con un solo cambio, in numerose città estere grazie alle interconnessioni potenzialmente infinite disponibili all’interno della rete europea degli autobus verdi.

Fra i capoluoghi di provincia, Cosenza e Crotone si confermano punti nevralgici di raccordo sulle rotte che collegano la Calabria con molte fra le maggiori città italiane, complice l’innalzamento della frequenza su tratte come Cosenza-Roma o Crotone-Bologna, dove operano fino a 3 corse al giorno. Entrambe le città raggiungono inoltre il traguardo di oltre 40 località collegate.

Si amplia anche il numero di connessioni operative con gli altri capoluoghi di provincia: Reggio Calabria e Vibo Valentia diventano avamposti strategici per le rotte con Napoli, Roma e vari centri del Nord, come Milano e Torino. Si ampliano anche le tratte con Catanzaro, dotata di connessioni dirette con importanti centri nazionali come Roma, Napoli, Firenze, Bari e Matera.

Ovviamente, questo ampliamento di rete non trascura snodi strategici di interconnessione come Lamezia Terme, dove FlixBus opera anche una fermata presso l’aeroporto, e Rende.

Oltre che nei capoluoghi, il potenziamento dei collegamenti con la Calabria attualmente in corso permetterà di veicolare i flussi turistici verso le aree tradizionalmente ritenute più strategiche per il turismo, ma anche verso territori meno battuti, secondo la visione di una mobilità per tutti in grado di supportare attivamente le comunità locali nella valorizzazione del territorio:

  • Inoltre, FlixBus si consolida nei centri minori di Acri, Bisignano, Luzzi, Torano Castello, Tarsia, Mongrassano e Spezzano Albanese nella Valle del Crati, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, San Cosmo Albanese, Vaccarizzo Albanese e Santa Sofia d’Epiro nell’area silana, Castrovillari, Frascineto, Firmo e Mormanno nell’area del Pollino.
  • Sul litorale ionico, vengono ampliate le tratte in partenza dal nord e centro Italia con i paesi di Sibari, Schiavonea, Corigliano, Rossano, Mirto Crosia, Calopezzati, Pietrapaola, Mandatoriccio e Cariati nel Cosentino e con Torretta Crucoli, Cirò Marina, Torre Melissa, Strongoli e Crotone, che si aggiungono a Cutro fra i centri serviti nel Crotonese.

Inoltre, partono da Roma le rotte per Isola di Capo Rizzuto, Le Castella e Steccato di Cutro e quelle, attive anche da Napoli, per Catanzaro Lido, Sellia, Botricello e Cropani.

  • In provincia di Reggio Calabria, si consolidano infine le rotte verso il capoluogo, Gioia Tauro, Rosarno e Villa San Giovanni, direttamente collegate non solo con Roma e molte delle maggiori città italiane del nord, come Milano, Torino e Bologna, ma anche con importanti snodi del Sud come Bari, Napoli, Messina, Catania e Siracusa.

Il servizio, effettuato con mezzi all’avanguardia nel rispetto dei più elevati standard di comfort e sicurezza e nell’osservanza di un esaustivo protocollo di tutela della salute, è prenotabile, oltre che su sito e via app, anche presso i numerosi rivenditori ufficiali dislocati sull’intero territorio nazionale.

 

CROTONE – Polizia e Carabinieri: pattuglie appiedate nei luoghi della “movida”

Con l’avvento della stagione estiva, che determina un notevole afflusso di persone sul lungomare del capoluogo, soprattutto nelle ore serali e notturne, è stato predisposto un piano di controllo straordinario dell’area interessata dalla cd. “ movida “, ove peraltro insistono, come è noto, diversi locali pubblici di intrattenimento e di ristorazione.
Il servizio, che ha avuto inizio la scorsa settimana, viene effettuato da pattuglie appiedate nelle fasce orarie indicate, soprattutto nei giorni, come il venerdì ed il sabato, in cui si registra una massiccia concentrazione di persone, con l’impiego di personale della Polizia di Stato e di militari dell’Arma dei Carabinieri.
Gli operatori hanno il compito di vigilare sulla sicurezza delle persone, con funzioni di prevenzione nonché di repressione dei reati, con particolare riferimento al consumo e allo spaccio di stupefacenti, agli scippi e alle rapine, la vendita di alcolici ai minori di anni 16, alle immissioni di suoni nell’ambiente da parte dei locali pubblici che svolgono attività di intrattenimento musicale in violazione dei limiti determinati dalla legge e dal regolamento comunale.
Tali servizi verranno assicurati per tutta la durata della stagione, ad integrazione delle ordinarie attività di controllo del territorio svolte quotidianamente con pattuglie automontate.

REGGIO – Uno stage alle Canarie per studiare le meraviglie del Cielo, la reggina Mandaglio tra gli esperti del Telescopio Galileo

Un’esperienza entusiasmante con “Gli occhi dell’Europa sul Cosmo”.

È, infatti, inserito in questo circuito, il Telescopio Nazionale Galileo che ha ospitato la giovane reggina Alessandra Mandaglio, vincitrice delle Olimpiadi Italiane di Astronomia e componente la squadra che rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi Internazionali.

Uno stage di quattro giorni alle Canarie, tutto trascorso in località Roque de Los Muchachos, a  2500 m di quota,  alle pendici della Caldera de Taburiente, il vulcano ormai spento che domina l’isola della Palma.

L’esperienza formativa è riservata ai componenti senior della squadra italiana alle Olimpiadi e assieme ad Alessandra, studentessa del Liceo “Leonardo da Vinci”, era presente anche il cuneese Matteo Tivan, altro componente del team nazionale.

Alessandra, dopo avere familiarizzato con la strumentazione, sotto la guida dell’astronoma tutor, Gloria Andreuzzi, ha iniziato, assieme a Matteo, le osservazioni della  cometa C/2017 K2 utilizzando un camera per immagini e spettri a bassa e media risoluzione.

La C/2017 K2, che è la cometa attiva più lontana dal Sole mai osservata, per una qualche anomalia gravitazionale è uscita dalla nube di Oort, un’enorme sacca di detriti risalenti alla formazione del nostro sistema solare di cui   segna il confine estremo.

La cometa ha un’orbita iperbolica, osservata per la prima volta il 12 maggio 2013, ed è stata ufficializzata  nel maggio 2017. L’astro giungerà alla sua minima distanza dal Sole  nel prossimo solstizio di inverno,  il 21 dicembre 2022,  appena oltre l’orbita di Marte: un viaggio lungo quasi 2 miliardi e mezzo di chilometri.

I due giovani hanno avuto modo di acquisire l’immagine della cometa con l’assistenza tecnica dell’astronomo Massimo Cecconi.

Lo  stage, premio per i risultati eccellenti ottenuti nelle varie fasi delle Olimpiadi, ha permesso ad Alessandra di visitare l’isola, immersa nell’Oceano Atlantico,  il suo tipico paesaggio vulcanico,  di vivere  un’occasione unica nel suo genere, nata dal perfetto connubio tra curiosità e passione, tra divertimento formativo e studio approfondito.

Alessandra, in questa avventura astronomica è stata accompagnata dalla prof.ssa Angela Misiano, responsabile scientifico del Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria, dalla prof.ssa Anna Brancaccio in  rappresentanza del Ministero dell’Istruzione, promotore dello stage e dal  dottor Agatino Rifatto, astronomo ricercatore presso INAF-Osservatorio astronomica Capodimonte (Napoli).

REGGIO – Patrizia Foti (UILPA): “gli Uffici giudiziari di Reggio Calabria ancora nella morsa di Caronte”

“Sono passati dieci mesi dall’ultimo incontro tenutosi presso la Prefettura di Reggio Calabria e a oggi nulla di fatto”.

Così scrivevamo il 3 agosto del 2020 e ad oggi progetti e promesse sono rimaste tali e i dipendenti degli uffici del Tribunale di Reggio Calabria continuano a essere sottoposti alla tortura della canicola e a convivere con le elevatissime temperature estive che, specialmente in questi giorni sono considerate da bollino rosso. Gli impegni assunti dal Comune di Reggio Calabria e dalla stessa amministrazione giudiziaria nazionale, a oggi non sono stati ancora concretizzati; una totale mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori della giustizia.

A tuonare sull’argomento è Patrizia Foti – Vice Coordinatore Nazionale UILPA Giustizia e segretario generale territoriale UILPA di Reggio Calabria.

Da anni – prosegue Foti – stiamo lottando affinché siano resi agibili e fruibili i locali in cui centinaia di lavoratori, quotidianamente, sono “costretti” a convivere con l’inadeguatezza strutturale e con la totale insalubrità dei locali privi del sistema di climatizzazione.

Promesse e solo promesse – denuncia Foti – e intanto i dipendenti della giustizia “soffrono” quotidianamente sul luogo di lavoro, quel luogo che invece di dare loro dignità, li mortifica sottoponendoli a supplizi infernali.

In alcuni casi, ad aggravare ancora di più la situazione anche il malfunzionamento degli infissi, che non possono essere aperti a causa della loro pericolosità. Una vera sofferenza per coloro che operano in un settore strategico come quello della giustizia.

A questo punto – conclude Foti – auspichiamo che i responsabili dei settori preposti a cui abbiamo già indirizzato una nota in merito alla problematica, possano adottare quelle misure eccezionali in somma urgenza per completare la procedura degli impegni assunti a suo tempo in Prefettura. Non mancheremo di vigilare e di mettere in atto tutte quelle prerogative sindacali necessarie a tutelare i diritti dei lavoratori.

 

REGGIO – Covid 19, G.O.M. “Bianchi Melacrino Morelli”: gli ultimi aggiornamenti

La Direzione Aziendale del G.O.M. “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che, nelle ultime ventiquattro ore, sono stati 137 i soggetti sottoposti allo screening per CoViD-19. Di questi, 13 sono risultati positivi.
In seguito a 2 ricoveri e 3 dimissioni, sono 38 i pazienti positivi al CoViD-19 ricoverati al G.O.M.: 23 nell’Unità Operativa di Malattie Infettive, 11 in Pneumologia, 1 in Pediatria e 3 Terapia Intensiva.

I pazienti finora accolti dal G.O.M. sono 3.258 (di questi, 6 hanno avuto un doppio ricovero per un totale di 3.264 ricoveri).
I pazienti deceduti sono 758.
I pazienti clinicamente guariti sono 2.019.
I pazienti trasferiti ad altro ospedale sono 443.

La Direzione del G.O.M. continua a raccomandare il rispetto delle misure di prevenzione del contagio, di tenere comportamenti sociali responsabili a tutela della salute di tutti nonché di aderire consapevolmente alla campagna vaccinale nazionale.
Per info. o in caso di sintomi sospetti contattare il numero Verde 1500 ministeriale.
Per info. sulla campagna vaccinale regionale contattare il Numero Verde 800 00 99 66 della Regione Calabria.

CALABRIA – Regione: beni confiscati alla mafia e politiche attive per il lavoro, Giusi Princi esalta l’esperimento del canile di Sant’Ilario dello Ionio

“Si è concretizzato un esempio virtuoso che combina legalità e riduzione della disoccupazione. Emigrazione e Criminalità rappresentano infatti alcune delle principali piaghe sociali della Calabria… e Sant’Ilario dello Ionio è riuscita in un sol gesto a contrastare entrambe, con un’azione che potrebbe fungere da modello per tante altre realtà della nostra Regione”.

Lo ha detto il Vicepresidente della Giunta regionale, Giusi Princi, a margine della visita istituzionale presso il canile che ricade sul territorio del Comune di Sant’Ilario, nel cuore della Locride, posto sotto sequestro nel 2020 dal Tribunale di Locri – Ufficio del GIP, e che ha ormai letteralmente cambiato regime.

Il Vicepresidente ha voluto quindi toccare con mano l’evoluzione del progetto per il quale ha messo in rete diversi attori. Da due mesi, infatti, sotto la gestione dell’Amministratore giudiziario, Alessandro Calabrò, il canale ospita tre tirocini di inclusione sociale attivati nell’ambito del PON Legalità. Protagonisti del progetto sono detenuti presi in carico dai servizi regionali del Ministero della Giustizia; un minore seguito dal Centro di Giustizia Minorile e due adulti presi in carico dall’Ufficio Esecuzioni penali esterne.

Dalla visita istituzionale del Vicepresidente è nato un momento di confronto tra i vari attori che hanno consentito la realizzazione di tutto questo: il Sindaco di Sant’Ilario dello Ionio, Giuseppe Monteleone, il Procuratore della Repubblica uscente di Locri, Luigi D’Alessio, il nuovo Procuratore, Giuseppe Casciaro, e il Sostituto Procuratore, Marzia Currao, per l’ASP di Reggio Calabria, Massimo Gurnari, per l’Ufficio interdistrettuale esecuzioni penali esterne di Catanzaro i funzionari Salvatore Caserta e Rossella Lo Prete, per il Ministero del Lavoro lo staff impegnato nella creazione della rete regionale dei servizi per il lavoro di ANPAL SERVIZI, gli enti partner nell’ambito dei progetti PON Legalità EITD, ISTEFORM, Opera Don Calabria e Fare Impresa, nonché i rappresentanti dell’associazione animalista UGDA, impegnati in attività di volontariato all’interno del canile e grazie alla cui denuncia partirono a suo tempo le indagini che hanno consentito di ridare dignità alla struttura.

“Oltre alla bontà del progetto in generale e la grande valenza morale intrinseca – ha affermato una piacevolmente sorpresa Giusi Princi – ho potuto apprezzare le buone condizioni in cui i nostri quasi 300 amici a quattro zampe sono ospitati dalla struttura, e la grande passione che aleggia su questo luogo. Ho avuto modo di constatare, tra l’altro, che negli ultimi due anni si è riusciti a far adottare ben 150 cani, dimostrazione di lavoro lungimirante verso obiettivi ben precisi.”

Altro elemento emerso nel corso dell’incontro è la costruzione di una stabile rete di collaborazione pubblico-privata. È stata cioè evidenziata dagli intervenuti da un lato la funzione dell’associazionismo quale elemento di sprone e controllo sull’operato delle aziende sul territorio, con particolare riguardo a quelle che svolgono (come nel caso del canile di Sant’Ilario) attività delicate, e dall’altro quella delle imprese ospitanti simili tipologie di tirocini, che per svolgere compiutamente la loro funzione sociale richiedono non solo alta professionalità da parte degli imprenditori ma anche particolare sensibilità. La stessa dimostrata dalla Procura di Locri che, con grande umanità, ha accompagnato sin dall’inizio il percorso di legalità.

L’incontro si è concluso con l’auspicio che la rete dei servizi per il lavoro attivata dalla Regione Calabria possa essere presto rafforzata anche attraverso il coinvolgimento organico di altre imprese gestite da amministrazioni giudiziarie, nonché da attività di formazione dedicata, replicando la positiva esperienza di Sant’Ilario dello Ionio.