CALABRIA – Referendum sulla giustizia, D’Ettore (CI): “sì convinto a separazione carriere, e 5 sì ai quesiti referendari”

Il coordinatore di Coraggio Italia in Calabria: “Il fondamento della proposta referendaria sta tutto nell’articolo 111 della Costituzione”

«Le ragioni stanno tutte nella Costituzione. Come ribadito da molti anche magistrati».

Lo afferma il deputato di  Coraggio Italia, Felice Maurizio D’Ettore, tra l’altro coordinatore del partito in Calabria, sostenendo le ragioni del sì anche al quesito referendario del prossimo 12 giugno sulla riforma della giustizia.

Il quesito numero 3, in particolare, interroga i cittadini sulla separazione delle carriere dei magistrati sulla base della distinzione delle funzioni tra il Pm, organo dell’indagine, ed il giudice terzo ed imparziale.

«Se vince il sì come auguro che avvenga – aggiunge D’Ettore –   il magistrato dovrà scegliere all’inizio della carriera la funzione giudicante o requirente, per poi mantenere quel ruolo durante tutta la vita professionale.

In questa direzione l’articolo 111 della Costituzione è chiarissimo e rappresenta un baluardo insostituibile.

La norma e’ stata a suo tempo modificata per consentire la possibilità della separazione delle carriere, si sottolinea che la giurisdizione si attua nel giusto processo, regolato dalla legge, che si svolge nel contraddittorio ed in condizioni di parità  tra le parti (accusa e difesa), davanti al giudice terzo ed imparziale.

Chiara la ratio dell’articolo nel mettere sullo stesso piano difesa e pubblico ministero, “governati” da un giudice terzo e imparziale.

Ecco perché Il sì convinto alla garanzia della sua “estraneità” rispetto al ruolo di parte dell’accusa che, per definizione, esercita l’azione penale».

Argomentando contro chi, schierato per il no, sottolinea che la separazione delle carriere tra magistrati potrebbe delegittimarli dinnanzi ai cittadini, D’Ettore fa sue le parole usate da Giovanni Falcone il 3 ottobre 1991, quando sostenne che: “un sistema accusatorio parte dal presupposto di un pubblico ministero che raccoglie e coordina gli elementi della prova da raggiungersi nel corso del dibattimento, dove egli rappresenta una parte in causa. Gli occorrono, quindi, esperienze, competenze, capacità, preparazione anche tecnica per perseguire l’obbiettivo.

E nel dibattimento non deve avere nessun tipo di parentela col giudice e non essere, come invece oggi è, una specie di para- giudice. Il giudice, in questo quadro, si staglia come figura neutrale, non coinvolta, al di sopra delle parti.

Contraddice tutto ciò il fatto che, avendo formazione e carriere unificate, con destinazioni e ruoli intercambiabili, giudici e Pm siano, in realtà, indistinguibili gli uni dagli altri.

Chi, come me, richiede che siano, invece, due figure strutturalmente differenziate nelle competenze e nella carriera, viene bollato come nemico dell’indipendenza del magistrato, un nostalgico della discrezionalità dell’azione penale, desideroso di porre il Pm sotto il controllo dell’Esecutivo.

È veramente singolare che si voglia confondere la differenziazione dei ruoli e la specializzazione del Pm con questioni istituzionali totalmente distinte. Gli esiti dei processi, a cominciare da quelli di mafia, celebrati col nuovo rito, senza una riforma dell’ordinamento, sono peraltro sotto gli occhi di tutti”».

CALABRIA – PNRR, Occhiuto e Speranza sottoscrivono CIS Calabria, Graziano Di Natale: “in arrivo 350 mln di euro per la sanità calabrese”

 “Siano spesi con oculatezza. Importante snellire ginepraio burocratico. No a tempi biblici e ad errori”.

“Apprendo che, al fine di rafforzare il sistema sanitario, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in qualità anche di commissario della sanità, ha sottoscritto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, il Contratto Istituzionale di Sviluppo. Ritengo il CIS uno strumento di programmazione identificato dalla normativa nazionale per la Missione Salute del Pnrr, di fondamentale importanza per programmare una serie di interventi oltremodo improrogabili e da non sbagliare”. È quanto afferma l’Avv. Graziano Di Natale, già Segretario-Questore dell’assemblea regionale della Calabria nel corso di una nota stampa che così prosegue: “La nostra Regione potrà avvalersi di risorse complessive pari a € 350.010.679,47 euro di cui € 311.055.485,13 stanziate dal Decreto Ministeriale 20 gennaio 2022. Sono una somma -sottolinea l’esponente del Partito Democratico- importante che dovrà restituire smalto e dignità alla Sanità pubblica calabrese, da troppo tempo allo sbando più totale. Le lacune del sistema sono state evidenziate dall’emergenza pandemica ma sono attribuibili ad anni ed anni errati di cattiva gestione. Adesso è arrivato il momento di programmare e ripartire, come ho chiesto a più riprese invano nella passata legislatura”. Di Natale, da sempre impegnato nella battaglia sulla sanità pubblica, dichiara inoltre: “Auspico che tali somme vengano spese con oculatezza, superando il ginepraio della burocrazia, senza sperpero di denaro. Abbiamo bisogno di risultati concreti e non di slogan elettorali fini a se stessi. Quanto avvenuto durante la pandemia, sulla mancata attivazione dei posti di Terapia Intensiva e sullo stallo delle assunzioni è  aberrante e non dovrà più ripetersi. Basta pressappochismo, basta approssimazione”. L’esponente politico invita alla riflessione: “Abbiamo un circuito sanitario pubblico fatiscente per insufficienza di personale, per numero di strutture sanitarie chiuse e per macchinari inutilizzabili. A seguito di una seria ed ampia valutazione, chiedo che quelle somme vengano stanziate con celerità per rivedere le falle del sistema. Serviranno competenze, coraggio e tanta trasparenza. Dal mio canto -conclude- sarò vigile. Sulla sanità non sono consentiti ulteriori errori”.

CROTONE – Delinquenziale abbandono di RIFIUTI SPECIALI all’interno di una vasca di raccolta di acque irrigue

Denuncia per l’abbandono di RIFIUTI SPECIALI all’interno di una vasca di raccolta di acque irrigue in Contrada Campolongo.

Ieri 31/05/2022 agrotecnici e rappresentanti del Consorzio di Bonifica si recavano presso la Tenenza dei Carabinieri di Isola Capo Rizzuto per sporgere denunzia formale circa l’abbandono di RIFIUTI SPECIALI all’interno della vasca di raccolta di acque irrigue, denominata “SA6 –Campolongo– Vasca Renzo (vedi foto allegate) e situata appunto in Contrada Campolongo in agro del comune di isola Capo Rizzuto. Questo atto formale definiva l’iter di vigilanza e manutenzione abituale che vede i dipendenti del Consorzio periodicamente impegnati nella cura di riempimento di queste infrastrutture per la successiva somministrazione di acque per i terreni dell’Altopiano di Isola Capo Rizzuto e che per questa incresciosa e pericolosissima azione delinquenziale, ha rallentato il dispendio di energie importantissime nella già complicata azione di sostegno alla campagna irrigua in atto. Ringraziamo la solerzia con la quale le forze dell’ordine ci stanno sostenendo sin dai primi istanti della denuncia e che ci ha permesso di poter immediatamente iniziare a provvedere alla bonifica della Vasca ed il ripristino delle funzioni indispensabili al comparto agricolo. Siamo certi (e non da questo “non” singolo episodio) che molto deve essere fatto in tema di videosorveglianze, manutenzioni ed interventi di ammodernamento che si intersecano inesorabilmente con complesse ataviche problematiche ed ordinarie necessità di una gestione idrica corrente che comunque continuiamo a “governare” con lo sguardo rivolto alla programmazione e realizzazione di importanti opere che ci hanno visto aggiudicatari di finanziamenti a progetti di ristrutturazione di reti ed infrastrutture. Lo specifichiamo in questa mesta occasione proprio a conforto di tutta la squadra di tecnici ed operatori che riescono sempre a non perdere la voglia di profondere impegno e capacità anche di fronte ad adempimenti, ad esempio nello smaltimento di queste “schifezze”, che comportano distrazione di rilevanti risorse economiche ed umane.

CONSORZIO DI BONIFICA “IONIO CROTONESE”                                                                                       

SORIANO CALABRO (VV) – Carabinieri: sequestro di banconote contraffatte e fuochi d’artificio, un arresto

I Carabinieri della Stazione di Soriano Calabro e i Cacciatori dello Squadrone Eliportato sono stati impegnati in una serie di controlli preventivi nel territorio delle serre vibonesi.

Nel corso di una perquisizione è stato fatto un importante rinvenimento di una mazzetta da settanta banconote da 5 euro, mai circolate, perfettamente identiche a quelle aventi corso legale eccezion fatta per il numero di serie risultato essere uguale per tutte. Nello stesso accertamento sono anche stati scoperti una decina di chili di giochi pirotecnici detenuti senza le previste autorizzazioni.

Con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, guidata dal Procuratore Camillo Falvo, è scattato così l’arresto per il possessore del materiale indicato, provvedimento convalidato dal giudice per le indagini preliminari che ha disposto gli arresti domiciliari.

Hanno pesato, nella decisione del giudice, i precedenti del presunto autore delle attuali condotte illecite oltre alla intrinseca pericolosità della detenzione, che si presume finalizzata alla spendita, delle banconote contraffatte in relazione alle negative ricadute sulla fede pubblica e sulla regolarità delle transazioni commerciali.

La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo sul caso e disposto accertamenti al fine di verificare di tracciare la provenienza delle banconote e quale sia la loro diffusione nella provincia considerato che potrebbe trattarsi di un episodio non isolato e che il taglio delle stesse ne favorisce una rapida circolazione rendendo il fenomeno particolarmente insidioso.