REGGIO – La Metrocity omaggia il campione reggino di kick boxing Filippo Rosace

Il sindaco facente funzioni Carmelo Versace ha consegnato un riconoscimento al giovane atleta reggino categoria juniores che ai prossimi mondiali di Jesolo vestirà la casacca azzurra

La Città Metropolitana ha consegnato un riconoscimento al giovane kickboxer Filippo Rosace, campione d’Italia ai Campionati nazionali di kick light categoria juniores 69 chili e che, ai prossimi mondiali di Jesolo, vestirà la casacca azzurra.
«E’ con orgoglio – ha detto il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace – celebrare una piccola grande stella dello sport reggino che, nel distinguersi come eccellenza in una delle discipline di combattimento più antiche, porta in alto il nome del nostro territorio».

Nel corso di un incontro negli uffici di Palazzo Alvaro, Versace ha consegnato una targa all’atleta dell’Asd Dekaju Kombat per sottolinearne le doti e per apprezzare il lavoro svolto dal responsabile dell’associazione sportiva, Demetrio Rosace, e dal maestro Robert Bogdan.

«Con i suoi 16 anni – ha aggiunto l’inquilino di Palazzo Alvaro – Filippo Rosace ha davanti ancora tanta strada per migliorarsi e conquistare nuovi ed esaltanti traguardi. Questo successo, dunque, è un buon punto di partenza che potrà trovare conferme, ce lo auguriamo tutti, già a partire dai Campionati del mondo del prossimo 30 settembre. Per quell’occasione, Filippo Rosace, avrà una marcia in più sapendo di poter contare sul supporto di Reggio Calabria e dell’Italia intera».

«Serietà, disciplina, concretezza, dedizione e piedi ben piantati per terra – ha concluso il sindaco facente funzioni – sono le qualità che ho imparato a riconoscere in Filippo che, ancora adolescente, ha ben chiari i propri obiettivi. La sua è una testimonianza positiva, un esempio ed un vanto per la Città Metropolitana, nella sua attività, esalta e sostiene i tantissimi ragazzi e le tantissime ragazze che rappresentano una gioventù sana e, nello sport, ritrovano quei valori e quegli stimoli indispensabili per la costruzione di una società migliore».

CALABRIA – La musica che incontra il cinema con Manuel agnelli al Magna Graecia Film Festival

“Un festival come questo fa scoprire al pubblico cose che magari non si aspetta, unendo generi diversi, come la musica e il cinema, e alimentando le curiosità delle persone”. Così Manuel Agnelli ha parlato dal palco dell’Arena Porto di Catanzaro in occasione della seconda serata del Magna Graecia Film Festival. Lo storico frontman degli Afterhours, anche giudice di X Factor, quest’anno ha vinto il Nastro D’Argento e il David di Donatello con la canzone “La profondità degli abissi”, scritta per il Diabolik dei fratelli Manetti. “Il cinema rappresenta il mondo della musica in maniera molto creativa ed efficace e lo riporta ad una contemporaneità che aveva perso, facendo sì che la gente possa riconoscersi”, ha commentato sul palco nel corso del talk condotto da Carolina Di Domenico. Da grande appassionato della civiltà egizia, Agnelli ha anche curato il doppiaggio del documentario “Tutankhamon. L’ultima mostra”, in programma stasera alle 19 al Supercinema, con la presentazione dell’egittologo più famoso al mondo, Zahi Awass. Lo stesso, ringraziando l’ideatore del Festival, Gianvito Casadonte, per l’accoglienza ricevuta, ha consegnato la colonna d’oro a Manuel Agnelli “per tutto ciò che ha fatto nella musica”.

La scaletta della serata ha visto la proiezione del film “Freaks out” di Gabriele Mainetti, presentata per l’occasione dalla madrina del MGFF Beatrice Grannò. Ospite la giovane attrice Aurora Giovinazzo e lo sceneggiatore Nicola Guaglianone che ha definito il film come “una storia di personaggi unici che trasformano le paure nel loro super potere”. Prima ancora, sul palco è salito anche Marco Bonini che, nel pomeriggio al Complesso San Giovanni, ha presentato il suo libro “L’arte dell’esperienza” raccontando “la responsabilità che un attore ha nei confronti del pubblico”. A salutare il pubblico anche il presidente di giuria opere prime e seconde italiane, Pietro Marcello, insieme alla collega Maria Sole Tognazzi. Spazio anche al sociale con gli interventi di Antonio Lissoni e Generoso Scicchitano, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’AIFO – Associazione italiana amici di Raoul Follerea. Casadonte è tornato, inoltre, sul palco per presentare “un’eccellenza della medicina italiana”, il catanzarese Giovanni Scambia, premiato con la colonna d’oro dall’ex calciatore Massimo Mauro.

Nel pomeriggio, il calendario delle masterclass ha riservato un incontro speciale, nel chiostro del San Giovanni, con l’attore di origini calabresi Marco Leonardi, il quale ha ripercorso le tappe della sua carriera, dopo aver spiccato il volo nei panni del giovane Totò di “Nuovo Cinema Paradiso”. L’ultimo impegno l’ha visto nel cast del nuovo film di Abel Ferrara, ispirato alla storia di Padre Pio, che sarà presentato alla prossima Mostra di Venezia: “I film belli sono quelli di cui si parla e che si ricordano ancora a distanza di anni. E sono sicuro che la pellicola su Padre Pio sarà uno di quei film”. In serata, nella stessa location, la regista Silvana Costa ha presentato il documentario “Non sono mai tornata indietro” che racconta la storia di Iolanda Pascale, una delle ultime testimoni di un’usanza arcaica e impietosa: la cessione di bambine provenienti da famiglie contadine povere a famiglie benestanti, affinché venissero vestite e sfamate in cambio del loro lavoro in casa o in campagna. La proiezione, interrotta a causa di un motivo tecnico dovuto alla pioggia, sarà recuperata domani martedì 2 agosto alle ore 21.

IL PROGRAMMA DI OGGI

CHIOSTRO DEL SAN GIOVANNI
Ore 18
INTOLLERANZE ELEMENTARI. Presentazione libro di Elisabetta Darida.
Ore 21
DIVIDED UKRAINE: WHAT LANGUAGE DO YOU EXPRESS LOVE IN? di Federico Schiavi e Christine Reinhold. Incontro con il regista Federico Schiavi.

SUPERCINEMA
Ore 19
TUTANKHAMON. L’ULTIMA MOSTRA di Ernesto Pagano. Incontro con Zahi Hawass.
Ore 21
LUNANA: IL VILLAGGIO ALLA FINE DEL MONDO di Pawo Choyning Dorji

ARENA PORTO
Ore 21
Performance musicale di Stefano Gagliardi.
Ospiti: Paolo Consorti, Lorenzo Scalzo e Federico Schiavi.
Proiezione I NOSTRI FANTASMI di Alessandro Capitani. Incontro il regista.

 

 

Polizia di Stato: viaggiare in sicurezza durante le vacanze

La Polizia Stradale, in occasione della partenza per le vacanze estive di milioni di italiani, raccomanda a tutti gli automobilisti di mantenere una guida prudente e corretta, ribadendo quelle che sono le norme di buon comportamento da assumere prima di affrontare il viaggio verso le mete di villeggiatura.

I consigli.

  • Fare un check-up completo del mezzo con particolare attenzione allo stato degli pneumatici (pressione, usura, fissaggio); verificare il funzionamento di luci, freni, e indicatori di direzione nonché controllare il livello dell’olio e quello dell’acqua del radiatore;
  • Caricare i bagagli in modo che il peso sia bilanciato e lasciando liberi gli spazi per consentire una buona visione dagli specchietti retrovisori;
  • Consumare pasti sempre leggeri ed evitare le bevande alcoliche;
  • Non affrontare il viaggio in condizioni di stanchezza;
  • Osservare rigorosamente le distanze di sicurezza;
  • Assicurare tutti coloro che viaggiano a bordo di autovettura con le cinture di sicurezza, e se bambini sugli appositi seggiolini e/o sedili di sicurezza omologati;
  • Richiedere informazioni sulla viabilità;
  • Utilizzare il cellulare con auricolare o bluetooth;
  • Fare una sosta almeno ogni due ore di guida;
  • Non lasciare in bella vista all’interno della vettura, durante le soste, oggetti di valore;
  • Rispettare i limiti di velocità che deve essere comunque adeguata alle condizioni atmosferiche, della strada e del traffico;
  • Indossare sempre il casco protettivo ben allacciato a bordo di motoveicoli e ciclomotori.

 

 

Bonus 800 euro mensili per padri separati. Salvini: volere è potere, promessa mantenuta

Bonus padri separati, in arrivo 800 euro al mese: bisognerà dimostrare la flessione delle entrate dovuta al CovidLa misura a favore dei genitori impossibilitati a pagare l’assegno che è dovuto al coniuge. Il provvedimento dimostra, ancora una volta, la concretezza dell’azione della Lega e il mantenimento degli impegni assunti. Tanti padri in difficoltà potranno usufruire di un aiuto concreto da destinare ai propri figli.

Finalmente arriva il bonus per i padri separati in difficoltà economiche. Il lungo e complicato percorso della norma che prevede un contributo per i genitori che non riescono a pagare l’assegno di mantenimento a causa di un calo del reddito dovuto al Covid è alla fine. Il decreto attuativo è pronto, manca solo la firma dei ministri interessati (Pari opportunità, Giustizia ed Economia). E a breve dunque l’assegno, che può arrivare fino a 800 euro al mese per la durata di un anno (9.600 euro in totale quindi), potrà essere distribuito. La misura era contenuta inizialmente nel decreto Sostegni approvato nel maggio del 2021. La norma era stata però considerata inapplicabile ed era stata, quindi, necessaria una riscrittura. Il problema nasceva dal fatto che il testo approvato era discriminatorio perché parlava di separati o divorziati, senza far riferimento alle coppie di fatto. Inoltre, rischiava di far arrivare il bonus al genitore e non direttamente ai figli che devono ricevere l’assegno di mantenimento. In sostanza era necessario evitare che un padre (è difficileinfatti, che sia la madre a dover pagare gli alimenti) in difficoltà economiche prendesse il bonus e poi non versasse comunque l’assegno all’ex. Nella norma bollata come inapplicabile dai tecnici si affermava, inoltre, che ha diritto all’aiuto chi a causa del Covid ha «cessato, ridotto o sospeso» l’attività lavorativa. Una formulazione ritenuta molto vaga e potenzialmente in grado di rendere molto vasta la platea dei destinatari dei soldi. Da qui lo stop. Il testo era stato quindi modificato e inserito con un emendamento presentato dalla Lega, che fin dall’inizio ha fortemente voluto il bonus, sostenuto tuttavia anche dagli altri partiti, nel decreto fiscale diventato legge nel dicembre scorso. Il provvedimento attuativo doveva arrivare entro due mesi, ma i tempi sono poi slittati. Il testo, comunque, ora è definito e mancano solo le firme e la pubblicazione. «Il contributo – si legge nel testo – spetta al genitore in stato di bisogno che deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, che non abbia ricevuto, del tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del genitore» dovuta all’emergenza Covid. Il reddito del richiedente, nell’anno in cui si chiede il sostegno, deve essere «inferiore o uguale» a 8.174,00 euro. Per poter beneficiare dell’aiuto chi è tenuto a pagare gli alimenti deve aver «ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a decorrere dall’8 marzo 2020 per una durata minima di novanta giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 30 per cento rispetto a quello percepito nel 2019». Il contributo, precisa poi la norma, viene «erogato esclusivamente ai genitori che non abbiano ricevuto l’assegno di mantenimento o lo abbiano ricevuto in maniera parziale nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022».
L’aiuto verrà corrisposto in una soluzione unica con un tetto di 800 euro mensili e per un massimo di un anno «tenuto conto – puntualizza il decreto – delle disponibilità del fondo rispetto al numero dei beneficiari, fino ad esaurimento delle risorse». Lo stanziamento è di 10 milioni di euro. Per ricevere il sostegno sarà necessario presentare una domanda contenente, fra l’altro, l’importo dell’assegno di mantenimento e l’ammontare delle somme non versate dall’ex coniuge. La procedura verrà definita con un avviso che verrà pubblicato sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia.

CALABRIA – Nasce progetto Jonia, nei prossimi giorni massiccia campagna social

L’evoluzione dell’idea-progetto Magna Graecia si estende a tutta la baia, dal Crotonese al Salento jonico. A settembre presentazione di un libro sul tema. 

A tre anni dalla nascita del Comitato Magna Graecia, la sfidante idea progettuale che mira ad assemblare in un unico contenitore provinciale, con due Capoluoghi, le aree del Crotonese e della Sibaritide, il progetto si evolve, si allarga e mira a riabbracciare tutti i territori, rivieraschi e pedemontani afferenti, che si affacciano sullo specchio d’acqua allargato del Golfo di Taranto.

Una nuova e grande area metropolitana interregionale di oltre 1.2milioni di abitanti somma di 5 aree urbane funzionali fedeli alle disposizioni europee in materia.

Il progetto si propone di amalgamare gli ambiti del Crotonese – Marchesato, Sibaritide – Sila Graeca – Federiciano, Siritide – Metapontino, Murgia Tarantina e Salento jonico in un grande ambito metropolitano caratterizzato da aree ad interesse comune.

L’idea si fonda sui cinque agglomerati urbani di Crotone, Corigliano-Rossano, Comuni Metapontini, Taranto-Massafra-Grottaglie, Gallipoli e Centri contermini. Tali ambiti urbani attirano ad essi aree importanti di pendolarismo, costiero e pedecollinare, legate ai primi da rapporti di offerta lavorativa e per la erogazione dei servizi.

Jonia è un progetto che punta a ridare centralità ad una porzione del territorio Meridionale per troppo tempo succube dei relativi centralismi storici che ne hanno decretato un sostanziale sfruttamento solo per meri fini elettoralistici.

Così come nel caso di Magna Graecia, il Progetto Jonia non nasce contro qualcosa o qualcuno. Piuttosto affonda radici profonde nella necessità di riportare alla luce i processi di affinità territoriale tra ambiti condividenti le medesime economie e le inespresse potenzialità.

Jonia è un contenitore di nuove idee che, partendo da una base consorziale dei Comuni in linea di costa, apre alle aree pedemontane afferenti i principali centri urbani. Mira a far emergere le potenzialità nel campo turistico-ricettivo, agricolo ed agroalimentare di qualità di un sistema economico-territoriale che avrebbe, se adeguatamente incanalato nei binari della coesione sociale, pochi eguali, se non nessuno, nel Paese.

Ed ancora tre agglomerati industriali tra poli in attività, dismessi o parzialmente tali (Taranto/Crotone/Corigliano-Rossano) da rilanciare nell’ottica della transizione ecologica e spendibili come base propositiva di un sistema integrato Hub-Spoke per un innovativo Ecosistema della Innovazione.

Viepiù la presenza di 24 porti mercantili, navali, crocieristici e da diporto che si affacciano sull’Arco Jonico aprendo al rilancio delle vie del mare. Con la consapevolezza che le su menzionate vie, proprio per le caratteristiche orografiche e di costa, nonché per la particolare conformazione ad arco del territorio, avrebbero la possibilità di collegare i diversi punti d’approdo dell’area dimezzando notevolmente i tempi di connessione via terra. Ed ancora, tale sistema, riconducendo le 3 portualità principali del contesto territoriale (Taranto, Corigliano-Rossano e Crotone) sotto l’egida naturale dell’Autorità di bacino di Taranto, concorrebbe a migliorare i rapporti interregionali dell’area coerentemente ai dettami comunitari UE nell’ottica della coesione territoriale. Quindi la possibilità di aprire a compagnie di navigazione che, con un sistema di aliscafi, potrebbero mettere in collegamento i su menzionati punti di approdo in intervalli di tempo compresi tra i 45’ed i 90′. Si avvierebbero, anche, sinergici rapporti tra i due principali scali aeroportuali dell’area (Grottaglie – Sant’Anna), strategicamente posti ai vertici del sistema integrato territoriale. Quanto descritto, giocoforza, cambierebbe il paradigma di un territorio. Si innalzerebbe l’offerta di lavoro favorendo l’intreccio con l’elevata e, ad oggi, non suffragata domanda.

Insomma, un rivoluzionario progetto che concorrerebbe, cooperativamente, a migliorare i rispettivi sistemi regionali di Puglia, Lucania e Calabria.

Il progetto sarà esplicato alle pubbliche Amministrazioni ed alle relative Regioni in occasione dell’uscita di un libro che sarà presentato a partire dal prossimo mese di settembre.

L’obiettivo resta quello di sensibilizzare le locali popolazioni calabresi, lucane e pugliesi, nonché le relative Classi Dirigenti, sulle tematiche che potrebbero condurre all’agognato stato di emancipazione un’area interregionale che soffre a causa delle storiche politiche viziate da logiche d’affiliazione ai rispettivi centralismi.

 

È già on line una nuova pagina Facebook

https://www.facebook.com/progettojonia.mg/

Questa raccoglierà tutte le iniziative che i promotori del progetto, e tutti coloro che vorranno aggregarsi, avvieranno.

Saccomanno (Lega): Migranti, seria attenzione e decreti sicurezza. Ha ragione Molteni, l’Italia ha necessità di maggiore sicurezza.

Abbiamo superato il muro dei 40mila immigrati che sono sbarcati sulle coste italiane. Un numero rilevantissimo che si è quasi raddoppiato nei primi sette mesi del 2022 rispetto all’intero 2021 (24.624) e quadruplicato rispetto al 2019 (11.471). Così come il 33% dei reati in Italia è commesso da stranieri e il 45% dei crimini commessi dai minori è imputabile a ragazzi di cittadinanza straniera. Senza aggiungere che le carceri sono stracolme di stranieri che hanno reso impossibile una ipotesi di rieducazione dei detenuti. Questo è il vero quadro del nostro paese per come anche sostenuto dal sottosegretario On. Nicola Molteni alla festa della Lega di Milano Marittima. Le vicende degli ultimi giorni, tutti da condannare pesantemente, sono la dimostrazione di un clima di tensione che potrebbe sfociare veramente in azioni eclatanti. Si tratta di condizioni che già hanno portato, nel passato, a forti reazioni e che non possono essere ulteriormente tollerate. La sicurezza è una cosa serie e ne va la vita dei cittadini. Il PD, che ha totalmente fallito nel campo dell’integrazione, facendo, invece, arricchire pseudo associazioni, tenta di gettare fango su Matteo Salvini, come ultimo gesto disperato per cercare di denigrare gli avversari. Ma, è così scellerato questo gesto diffamatorio che non solo è stato denegato dalle massime autorità di sicurezza del Paese, ma appare così ridicolo, insensato e falso che, certamente, come un bumerang, porterà importanti consensi alla Lega. Il contrasto serio e credibile all’immigrazione clandestina, ai delinquenti della mafia nigeriana, ai terroristi, all’integrazione di quelli che ne hanno diritto, al controllo dei territori, alla concreta e reale sicurezza, sono temi seri e che non possono che portare a quel consenso derivante dal desiderio che ogni italiano intende vivere serenamente e senza la paura di poter essere aggredito da bande di ragazzini impazziti oppure da gang che oramai controllano il mercato degli stupefacenti. Senza, poi parlare di prostituzione e vessazioni pesanti per le donne! E, infine, al pericolo certo che questi soggetti possano diventare linfa per la manodopera delle mafie e per la criminalità organizzata.

PALMI (RC) – FDI: Raccolta firme contro la chiusura del punto di primo intervento dell’Ospedale

Gioffrè: “Un’ondata democratica per dire NO alla chiusura del PPI di Palmi”

A Palmi continua con grande partecipazione la raccolta firme organizzata dal circolo Fratelli d’Italia contro la chiusura del punto di primo intervento dell’Ospedale. In soli 2 giorni sono state raccolte circa 1500 sottoscrizioni, per protestare democraticamente contro la decisione di chiudere un servizio sanitario di prossimità fondamentale per la comunità, e anche, per scongiurare l’ufficiale chiusura dell’ambulatorio di cardiologia esistente presso l’ex nosocomio.

Infatti, i due medici incaricati, sono stati già trasferiti a far data dal prossimo 12 agosto presso l’ospedale di Polistena e quindi anche questo importante presidio rischia di andare perso. L’entusiasmo dimostrato dalla città per la raccolta delle firme, conferma, ove fosse necessario, che quella sulla sanità è la madre di tutte le battaglie politiche.  La gente è stanca e si aspetta dalla politica risposte serie ed immediate. Porteremo il risultato del nostro lavoro ai vertici della ASP di Reggio Calabria e al commissario alla Sanità della Regione, il Presidente Roberto Occhiuto; a quest’ultimo chiederemo lealmente ma con fermezza un intervento risolutivo. Ripristinare il PPI di Palmi è un intervento indispensabile, che va nella direzione di aiutare anche il PO di Polistena che da solo non può assorbire tutta l’utenza del territorio della Piana di Gioia Tauro, e che si riversa anche per le richieste meno importanti.

Su questa vicenda il gruppo dirigente di Fratelli d’Italia a Palmi, non arretrerà di un passo, e nei prossimi giorni – anticipo – chiederemo sostegno agli altri circoli della piana, perché stiamo valutando ulteriori iniziative da intraprendere nel caso in cui non venga raggiunto l’obiettivo prefissatoci con la raccolta delle firme.

BRANCALEONE (RC) – Presentato il libro L’uomo elastico di Nunzio Bellino e Giuseppe Cossentino

Presentato il libro a fumetti di Nunzio Bellino e Giuseppe Cossentino, ” L’Uomo Elastico” presso la dimora del confino di Cesare Pavese, il libro a fumetti di Nunzio Bellino e Giuseppe Cossentino, edito da Antea Edizioni e disegnato da Tiziano Riverso.  L’evento di grande spessore culturale e di rilevanza sociale rientra nel programma dell’Estate Culturale di Brancaleone 2022, promosso dalla Pro Loco di Brancaleone. Sono intervenuti Carmine Verduci, Presidente della Pro Loco di Brancaleone, e Tonino Tringali, proprietario della dimora del confino di Pavese, fiero e orgoglioso di aver ospitato questa presentazione,  di un libro a fumetto di carattere sociale, che porta alla ribalta una patologia rarissima e sconosciuta, dalla quale è affetto Nunzio Bellino.

La dimora del confino di C. Pavese oggi è visitabile, grazie alla volontà del suo proprietario, che ha sapientemente recuperato il complesso edilizio, attraverso l’impegno e la promozione della Pro Loco di Brancaleone APS. Essa oggi è uno degli itinerari culturali della Calabria più apprezzato, in grado di promuovere, dal punto di vista culturale, la cittadina ionica, attorno alla quale sono stati costruiti anche percorsi escursionistici, che danno lustro al paese e a tutto il settore della filiera turistica e commerciale di Brancaleone, tutto l’anno.

Con i due autori, Bellino e Cossentino, ha dialogato il giornalista Sante Cossentino, che ha raccontato che il libro ” L’Uomo Elastico” è una sorta di spin- off  del film ” Elastic Heart “, realizzato da Giuseppe Cossentino, qualche anno fa, e come i due progetti corrono parallelamente, avendo una forte risonanza internazionale.

Il giornalista, dopo aver introdotto l’idea del progetto “L’Uomo Elastico”, passa la parola agli autori del libro-fumetto.

Giuseppe Cossentino ha chiarito che “L’Uomo Elastico” è un libro a fumetti, al quale egli tiene molto. Esso racconta la vera storia di Nunzio, che si trasforma in un supereroe per i vicoli di Napoli e combatte contro una patologia subdola e sconosciuta, la Sindrome di Ehlers-Danlos, che ancora oggi è ricordata con  il nome dei due scienziati  francesi, che l’hanno scoperta. Il volume, racconta lo sceneggiatore dell’opera, è uno strumento, che porta alla ribalta questa patologia, per incentivare la ricerca e combattere ogni forma di bullismo, discriminazione e razzismo. Un progetto “educational”, che vuole promuovere l’inclusione e la diversità. Ma l’autore sottolinea che non gli piace parlare di diversità, bensì di unicità, perché ogni essere umano è unico e irripetibile. E Nunzio Bellino, con la sua forza, il suo coraggio e il suo sorriso, è speciale, un vero e proprio simbolo contro ogni forma di violenza. A notare il suo talento è stata Eleonora Daniele a “Storie Italiane”, su RAI 1, giornalista e conduttrice di grande sensibilità che fa davvero servizio pubblico. L’obiettivo dell’”Uomo Elastico” a fumetti è quello di entrare nelle scuole e sensibilizzare non solo i grandi, ma anche i più piccoli, sulla tematica del bullismo. Non a caso, la scuola è uno dei primi luoghi, in cui questa spinosa realtà si manifesta. A sua volta Nunzio Bellino, vero protagonista della serata, ha raccontato la sua storia ed ha recitato un commovente monologo sulla diversità, che ha colpito sensibilmente il pubblico presente.

Una serata davvero particolare, dunque, dove temi attuali, come il bullismo, la diversità, le malattie rare, la ricerca, hanno visto una grande partecipazione di pubblico. Questo evento culturale e sociale, è il caso di dire, si intreccia con la storicità suggestiva di Cesare Pavese, con un vero successo.

Sono state presenti le telecamere di Arte’s TV e Massmedia Comunicazione, che hanno ripreso l’evento e intervistato i protagonisti della serata.