REGGIO – Covid 19, G.O.M.: gli ultimi aggiornamenti

La Direzione Aziendale del G.O.M. di Reggio Calabria comunica che, nelle ultime ventiquattro ore, sono stati 118 i soggetti sottoposti allo screening per CoViD-19. Di questi, 2 sono risultati positivi.
In seguito a 2 ricoveri e 1 dimissione, sono 15 i pazienti positivi al CoViD-19 ricoverati al G.O.M.: 6 nell’Unità Operativa di Malattie Infettive, 3 in Pneumologia, 3 in reparto multidisciplinare, 1 in Ostetricia e Ginecologia, 1 Pediatria e 1 in Terapia Intensiva.

I pazienti finora accolti dal G.O.M. sono 3.689 (di questi, 6 hanno avuto un doppio ricovero per un totale di 3.695 ricoveri).
I pazienti deceduti sono 819.
I pazienti clinicamente guariti sono 2.386.
I pazienti trasferiti ad altro ospedale sono 469.

La Direzione del G.O.M. continua a raccomandare il rispetto delle misure di prevenzione del contagio, di tenere comportamenti sociali responsabili a tutela della salute di tutti nonché di aderire consapevolmente alla campagna vaccinale nazionale.
Per info. o in caso di sintomi sospetti contattare il numero Verde 1500 ministeriale.
Per info. sulla campagna vaccinale regionale contattare il Numero Verde 800 00 99 66 della Regione Calabria.

CALABRIA – Regione: innovazione, lunedì l’assessore Varì incontrerà le imprese che parteciperanno allo SMAU di Milano

Lunedì, 3 ottobre, dalle ore 11, nella sala verde della Cittadella a Catanzaro, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e agli Attrattori culturali, Rosario Varì, incontrerà i titolari delle 10 imprese che parteciperanno allo Smau di Milano, l’appuntamento internazionale sull’innovazione e le startup, in programma l’11 e il 12 ottobre a FieraMilanoCity.

L’iniziativa è aperta alla stampa e sarà l’occasione per presentare e far conoscere le aziende calabresi, startup, spin off e pmi che operano nel campo dell’innovazione.

Il dipartimento Sviluppo economico e Attrattori culturali della Regione Calabria, nel contesto della strategia regionale di Specializzazione intelligente, attraverso Fincalabra Spa, asset Progetti speciali, sostiene lo sviluppo e il rafforzamento di queste imprese favorendo azioni di crescita aziendale.

REGGIO – Versace: “Occhiuto viene a brindare ma non ascolta le istanze del territorio”

Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana si rivolge al Presidente della Giunta su temi fondamentali come la sanità, i rifiuti e l’aeroporto, dicendosi rammaricato per l’inspiegabile assenza dei consiglieri di opposizione

A margine dell’odierna seduta del Consiglio metropolitano, il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, si è rivolto al Governatore Roberto Occhiuto che, questo pomeriggio, è stato presente in città. «Senza alcuna polemica – ha detto Versace – credevo che il presidente della Regione, a pochi metri da qui, trovasse il tempo per partecipare a questa assise sentendo la necessità di fornire le risposte che il territorio metropolitano aspetta da ormai troppo tempo.

Purtroppo, il presidente Occhiuto ha preferito snobbare l’Ente ed una comunità che chiede chiarezza sulla gestione del ciclo dei rifiuti, sull’esclusione di tutti i progetti reggini dai Cis, sul mancato trasferimento delle deleghe alla Città Metropolitana, sull’Ospedale della Piana o sull’aeroporto dello Stretto».

Versace si è, poi, detto «rammaricato per l’assenza della destra metropolitana che, da diverse sedute, ormai diserta inspiegabilmente i lavori del consiglio». «L’unico consigliere che dimostra grande senso di responsabilità – ha aggiunto – è il solo Rocco Campolo cui rivolgo il mio personale ringraziamento per la maturità con la quale sta affrontando il proprio mandato elettorale».

«L’assenza di un dibattito con questa destra metropolitana – ha spiegato il sindaco facente funzioni – è un grosso limite per la democrazia e, soprattutto, una mancata possibilità di rappresentare, adeguatamente, le istanze del territorio nella a Palazzo Campanella così come alla Cittadella di Catanzaro».

«Sull’Ospedale della Piana – ha proseguito Versace – il territorio continua a non avere alcuna risposta concreta, ma si tenta di scaricare le responsabilità agli amministratori comunali di Palmi. Chiudo con la questione aeroporto: attendiamo che, quanto detto nella fase della campagna elettorale, trovi riscontro. Mi auguro che le promesse vengano mantenute, mettendo a gara progetti per 25 milioni euro con la speranza che siano validi e non vadano a vuoto. Progetti da portare a gara entro il 31 dicembre così da non perderli e doverli richiedere al nuovo governo. Credevo fosse importante la presenza del Governatore Occhiuto in questa assise, ma snobbando l’Ente ente ha snobbato una comunità che attende tante risposte dalla Regione. La cosa non può che dispiacermi».

REGGIO – Ok al bilancio consolidato in Consiglio metropolitano

Riunitasi nel pomeriggio l’aula Repaci di Palazzo Alvaro ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno per l’odierna seduta di consiglio

Via libera dal Consiglio metropolitano al bilancio consolidato con le società Atam e Sviprore che entrano a far parte del Gruppo amministrazione pubblica. L’ok al documento contabile è arrivato dall’aula “Leonida Repaci”, in perfetta sintonia con i tempi dettati dalla legge.

Quella odierna, convocata dal sindaco facente funzioni Carmelo Versace, è stata una seduta ricca di contenuti, con un lungo elenco di punti inseriti all’ordine del giorno e sottoposti al vaglio dei consiglieri metropolitani. Dopo l’approvazione del bilancio consolidato – che ha lo scopo di “rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico dell’attività dell’Ente attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate – l’assemblea ha deliberato sul riconoscimento di alcuni debiti per sentenze passate in giudicato e su alcune variazioni di bilancio. Fra queste ultime, l’arrivo nelle casse della Città Metropolitana di oltre 13 milioni di euro, frutto della partecipazione a due distinti bandi del Miur, destinati all’adeguamento sismico ed alla progettazione antisismica degli istituti scolastici del territorio. Sul punto ha relazionato il consigliere delegato alle Finanze, Giuseppe Ranuccio, sottolineando «la profonda attenzione che l’amministrazione, già a partire dal primo mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà ed in continuità con il facente funzioni Carmelo Versace, ha riservato per la sicurezza delle nostre scuole e dei nostri bambini».
«Interventi importanti», li ha definiti Ranuccio, perché «serviranno a garantire la tenuta sismica di strutture pubbliche che, come la triste vicenda dell’ospedale di Scilla purtroppo insegna, rischiavano la chiusura».

«Queste variazioni di bilancio – ha proseguito – premiano il grande lavoro dell’esecutivo e del settore che, in silenzio, stanno dando risultati concreti consentendo, all’area metropolitana, di avere un patrimonio scolastico sicuro nel giro di pochi anni».

Sempre Ranuccio ha relazionato sul bilancio consolidato che «si chiude con un esercizio di circa 90 milioni di euro ed un impatto positivo di 31 mila euro rispetto al risultato economico della Città Metropolitana». Dati frutto di un’attività certosina e del riscontro dei bilanci delle due società Atam e Sviprore. «Questo bilancio – ha concluso Ranuccio – certifica, ancora una volta, l’ottimo stato di salute di Città Metropolitana».

E’ stato approvato, poi, il rinnovo dello schema di convenzione con i Consorzi ricadenti nel territorio per la realizzazione di lavori nei settori idraulico-fluviali della difesa del suolo. La questione, particolarmente delicata, è stata illustrata dal consigliere delegato Salvatore Fuda: «Sulla materia c’è troppa confusione in termini di normativa e competenze. Regione, Città Metropolitana, Comuni e Consorzi di Bonifica sono, a vario titolo, tutti coinvolti nella gestione e manutenzione dei corsi d’acqua. Noi continueremo, come fatto, ad organizzare un coordinamento e, già dalle prossime settimane, riuniremo tutti i soggetti chiamati a mitigare il rischio idraulico».

«Lo scorso anno – ha continuato – abbiamo destinato ai Comuni contributi per 500 mila euro, ma da subito dobbiamo capire come i Consorzi di bonifica possano dare una mano in questa che è una vera e propria missione. C’è da capire, però, il rapporto con la Regione che, ormai da anni, non trasferisce risorse per la manutenzione straordinaria dei corsi d’acqua, a differenza di quanto fa per le Provincie calabresi. Il mancato riconoscimento delle funzioni alla Città Metropolitana, in questo senso, è davvero un grosso limite».

La dirigente di settore, Domenica Catalfamo, è intervenuta per spiegare l’importanza ed i contenuti della convenzione ed il consigliere Giuseppe Giordano si è espresso favorevolmente sul provvedimento. Il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, ha quindi incalzato la Regione «ad adempiere al trasferimento delle deleghe alla Città Metropolitana su temi, come questo, molto sensibili considerato che, di mezzo, c’è l’incolumità delle nostre comunità».
«Le risorse che impegniamo – ha spiegato – sono tante, ma comunque insufficienti rispetto alle esigenze dei territori. Nonostante la materia non sia di competenza metropolitana, ma regionale, ci troviamo a dover approvare una convenzione non risolutiva, ma sicuramente indispensabile a mettere in sicurezza aree particolarmente sensibili».
Quindi, l’assemblea ha approvato, all’unanimità dei presenti, tutti i punti posti all’ordine del giorno.

REGGIO – Calcio, Reggina 1914: “Modena – Reggina, percorso consigliato per i tifosi amaranto”

In occasione della gara Modena-Reggina, in programma sabato 1 ottobre alle ore 14:00, si comunica ai tifosi amaranto che si recheranno allo stadio “Alberto Braglia” di Modena che l’impianto sportivo potrà essere raggiunto esclusivamente percorrendo l’uscita dell’autostrada A1 casello di MODENA NORD. Proseguire per entrare in tangenziale in direzione Bologna. Proseguire sino all’uscita nr 8.

Svoltare all’uscita 8 e, tenendo la destra, immettersi su viale Finzi. Proseguire e rimanere su viale Finzi fino alla terza rotonda. Svoltare a sx (3ª uscita della rotonda) e immettersi su via Canaletto Sud. Proseguire sino alla rotonda e alla seconda uscita immettersi su cavalcavia Mazzoni. Alla rotonda seguente prendere la prima a destra e immettersi su viale Crispi. Utilizzare qualsiasi corsia per poter poi tenere la sinistra e svoltare su viale Monte Kosica. Proseguire sino alla rotonda successiva. Troverete le transenne sulla destra, alla prima uscita. Chiedere autorizzazione all’accesso a viale Montecuccoli dove è presente l’ingresso del settore ospiti, fornendo titolo di accesso allo stadio.

Di seguito pubblichiamo l’itinerario di Google Maps che dovrà essere seguito per arrivare in tutta sicurezza allo stadio. Si raccomanda di attenersi a quanto indicato dalle autorità preposte.

Arrestato Buzzi in Calabria, era ospite cooperativa sociale

Portato dai carabinieri nel carcere di Catanzaro.

Salvatore Buzzi, di 66 anni, condannato in via definitiva a 12 anni e 10 mesi di reclusione nel processo “Mondo di mezzo” e arrestato dai carabinieri del Ros a Lamezia Terme, era ospite della cooperativa sociale “Malgrado tutto”, dove era arrivato nei giorni scorsi.

All’arresto di Buzzi hanno collaborato, in fase esecutiva, i carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme.

L’ex ras delle cooperative é stato portato nel carcere di Catanzaro.

(Fonte: ANSA)

Al via la Biennale dello Stretto, Versace: “Reggio e Messina, finalmente al centro di un’unica visione di sviluppo”

Il Sindaco metropolitano f.f. ha preso parte all’evento inaugurale della grande rassegna di architettura, scienza, arte e tecnologia firmato dalle Città metropolitane delle due sponde, dall’Ordine degli Architetti e dalla società benefit 500×100 dell’architetto Alfonso Femia

“Prende il via oggi uno straordinario percorso condiviso che vede Reggio e Messina al centro di un’unica visione di sviluppo. Un cammino sancito con la firma del protocollo tra le due Città metropolitane qualche settimana fa e che oggi abbiamo avuto l’onore di inaugurare ufficialmente in questo suggestivo contesto”. È quanto affermato dal Sindaco f.f. della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, in apertura della Biennale dello Stretto a Campo Calabro negli spazi espositivi di Forte Batteria Siacci. Un evento che si svilupperà fino al 15 dicembre e che sarà possibile visitare tutti i fine settimana. Presenti fra gli altri anche il Sindaco f.f. della città di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, il vicesindaco di Messina, Francesco Gallo, il Sindaco di Campo Calabro, Alessandro Repaci, i curatori della mostra Alfonso Femia e Francesca Moraci, Mariangela Cama del coordinamento generale La Biennale dello Stretto e il rettore Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti.

“La vera sfida oggi – ha aggiunto Versace – è fare in modo che questo non sia solo un evento ma un vero e proprio appuntamento da ripetere nel tempo e soprattutto un punto di riferimento da mettere a disposizione del territorio e della comunità dello Stretto. Abbiamo tutte le carte in regola per realizzare tutto ciò grazie in particolare allo straordinario team che sta dietro alla Biennale e ad un rinnovato orientamento operativo che sta caratterizzando le istituzioni locali tra le die sponde dello Stretto”.

Soddisfazione è stata espressa anche dal Sindaco f.f. Brunetti “per un risultato che suggella in modo brillante un cammino che va avanti da quattro anni. La Biennale è un’iniziativa ricchissima di contenuti che toccano da vicino tutti i temi dello sviluppo che riguardano Reggio, Messina e più in generale la grande comunità dell’area dello Stretto. Pensiamo soltanto al tema dell’acqua e a tutto il dibattito che è in atto a livello mondiale per un uso consapevole di questa preziosa risorsa. Acqua che non è solo elemento vitale ma anche fattore di unione e collaborazione come dimostra la storia millenaria di Reggio e Messina. La mostra è bellissima, in uno scenario mozzafiato e all’interno di un luogo completamente riqualificato. Invito tutti a visitarla”.

Sanità, Giuliano (UGL): “Ecco cosa rimane del SSN: insufficienti personale e strutture per garantire assistenza”

“Sono impietosi alcuni numeri che il quotidiano L’Indipendente ha reso noti in un articolo. Leggiamo di 111 ospedali pubblici e 113 pronto soccorso che, nel decennio 2010-2020, hanno chiuso per 37.000 posti letto persi. Nelle strutture c’è carenza di personale e sono stimati in 29.000 i professionisti mancanti di cui oltre 4.300 medici. A pagarne le spese, oltre ai lavoratori del settore, sono i cittadini costretti in molti casi a rinunciare alle cure o a dover optare per la soluzione privata” dichiara il Segretario Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano. “È palese come i tanto attesi investimenti previsti dal Pnrr che l’ormai ex Ministro della Sanità Speranza aveva cavalcato come panacea e risoluzione dei problemi restano uno dei tanti misteri irrisolti proposti da chi è rimasto seduto sulla chiglia di comando. Diminuzione drastica dei servizi, cronica carenza di personale, strutture e mezzi obsoleti. Questo, come denunciamo da tempo, è quel che resta del catastrofico quadro della sanità italiana che inseguendo il miraggio dell’assistenza territoriale vede assottigliarsi sempre più le fila degli operatori impegnati. Bisogna intervenire rapidamente, tronare a rendere attrattive con la massima urgenza tutte le professioni sanitarie garantendo contratti al pari con le altre nazioni europee e puntando con forza sulla formazione e l’aggiornamento. Questo per evitare il collasso definitivo di un sistema ormai allo stremo” conclude il sindacalista.

SAN FERDINANDO (RC) – Sequestrata officina meccanica abusiva da carabinieri e polizia locale, “denunciato il titolare”

Diversi controlli a attività commerciali nel corso della stagione estiva.

L’ampia azione di contrasto condotta dai Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, nel corso della stagione estiva appena trascorsa, ha permesso di porre in essere una serie di attività volte a contrastare vari illeciti penali e violazioni amministrative ricadenti in diversi settori, tra i quali quello della tutela ambientale e dell’abusivismo commerciale.

In tale quadro, rientra l’attività di polizia posta in stretta sinergia tra i carabinieri della Stazione di San Ferdinando e il Comando della Polizia Locale, che attraverso una serie di controlli a diverse attività commerciali sul territorio, ha permesso di riscontrare varie irregolarità.

In particolare, rientra in ultimo il controllo a un’officina meccanica risultata abusiva a San Ferdinando, determinando sanzioni nei confronti del titolare per un ammontare di oltre 7.000 euro.

Nello specifico, da una prima attività ispettiva gli operanti hanno riscontrato la presenza di un immobile con una rudimentale copertura in lamiere coibentate, e dai successivi accertamenti è emerso che l’esercizio commerciale fosse privo di qualsiasi titolo autorizzativo, non risultando l’iscrizione sui registri della Camera di Commercio e all’Albo delle Imprese Artigiane.

Da contestuale identificazione dell’esercente l’attività, inoltre, è stata constatata la mancanza della Segnalazione Certificata d’Inizio Attività al Comune di San Ferdinando mentre da un controllo più approfondito degli ambienti entro i quali veniva svolta l’attività lavorativa, sono state rinvenute tre autovetture in stato di riparazione, una delle quali, risultava sprovvista di assicurazione parcheggiata sulla pubblica via, sottoposta a sequestro amministrativo dai militari dell’Arma.

Constatata anche l’assenza del registro di carico e scarico dei rifiuti prodotti nonché dell’idoneità sanitaria dell’attività.

Gli esiti dei controlli, hanno determinato nel complesso la contestazione degli illeciti e delle sanzioni oltre che il sequestro amministrativo delle attrezzature nella disponibilità dell’officina in attesa della successiva confisca.

Non si arresta l’attività dell’Arma, volta al controllo dell’esercizio delle attività commerciali in totale difformità delle norme sulla sicurezza, sulla salute pubblica e ambientale, al fine di tutelare il rispetto della normativa vigente e la pubblica incolumità.

VIBO V. – Carabinieri: estorsioni, 12 indagati, 5 colpiti da custodia cautelare in carcere

Nelle prime ore della giornata, in Vibo Valentia, Novara, Teramo e Benevento i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia, supportati dai Comandi Arma competenti per territorio, hanno eseguito una misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, su conforme richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, guidata dal Procuratore Nicola Gratteri, a carico di cinque soggetti nei cui confronti sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in relazione ad alcuni episodi estorsivi, aggravati dal metodo mafioso, commessi in Vibo Valentia fra il 2009 e il 2022, nel medesimo contesto altri sette soggetti sono indagati in stato di libertà. La misura, richiesta dall’A.G. inquirente, scaturisce da autonome attività di indagine condotte dai Carabinieri e dal Gruppo della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, che hanno, anche con il contributo dichiarativo di alcuni collaboratori di giustizia, riscontrato l’operatività delle ‘ndrine radicate sul territorio vibonese e ricostruito nello specifico:

  • un’estorsione commessa nel 2009 ai danni un’impresa edile impegnata in lavori di movimento

terra e riqualificazione urbana, per un ammontare di € 20.000;

  • un’estorsione commessa tra il 2015 e il 2017 all’impresa aggiudicataria della raccolta dei rifiuti urbani, per una cospicua somma di denaro fatti (nel medesimo contesto il 20.04.2016 la ditta ha subito l’incendio di autocompattatore il cui autista veniva minacciato con una pistola);
  • 4 tentate estorsioni in danno di altrettante ditte (una delle quali aggiudicataria nel 2018 della

raccolta dei rifiuti urbani di Vibo Valentia; una impegnata nel 2020 nei lavori di costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia; mentre le altre impegnate dal 2021 al 2022 in lavori di riqualificazione di edifici – c.d. ecobonus 110%).

L’attività, che offre uno spaccato sul controllo esercitato dalla criminalità organizzata nel settore della raccolta dei rifiuti nel comune di Vibo Valentia e le estorsioni subite dalle ditte incaricate, la ASED srl e la DUSTY srl, il cui responsabile all’epoca era Gregorio Farfaglia, ha consentito anche di acclarare il profilo associativo di uno degli arrestati che il GIP ha riconosciuto nel periodo successivo alle contestazioni contenute nel procedimento “Rinascita-Scott”. Lo stesso rimesso in libertà nei giorni successivi al 19 dicembre 2019 per annullamento della misura cautelare da parte del Tribunale della Libertà, ha ripreso l’attività del gruppo iniziando a commettere estorsioni sul territorio sino al suo arresto avvenuto a maggio di quest’anno a seguito della condanna riportata in abbreviato nel processo “Rinascita-Scott”.