REGGIO – Calcio, Reggina 1914: Modena-Reggina, arbitra Marcenaro

La gara tra Modena e Reggina, valida per il settimo turno del campionato di Serie BKT e in programma sabato 1 ottobre alle ore 14:00, sarà diretta dal Sig. Matteo Marcenaro della sezione di Genova. Gli assistenti designati sono Claudio Barone di Roma 1 e Federico Longo di Paola. Il quarto ufficiale è Adalberto Fiero di Pistoia. VAR e AVAR sono assegnati rispettivamente a Eugenio Abbattista di Molfetta e Francesca Di Monte di Chieti.

CALABRIA – Regione: sanità, incontro Occhiuto-Anelli, emergenza Calabria e carenza personale

 UTILE CONFRONTO PER INDIVIDUARE SOLUZIONI

Una presa d’atto della situazione di estrema emergenza, anche a causa della carenza di personale, nella quale versa la sanità calabrese, circostanza che ha spinto la Regione ad intervenire con misure eccezionali per il reclutamento immediato, ma provvisorio, di medici provenienti da altri Paesi.

Un impegno a lavorare, ciascuno per la sua parte, per tentare di modificare – dialogando con il nuovo governo e il nuovo Parlamento – la norma di legge che prevede, per l’impiego di medici provenienti da Paesi extra-UE, una deroga per il riconoscimento dei titoli. Prevedere per tutti i professionisti che esercitano sul nostro territorio l’iscrizione – con iter da individuare per i camici bianchi extracomunitari – agli Ordini italiani, in modo da non avere un doppio binario e una situazione di disparità tra i medici.

Questo, in estrema sintesi, quanto emerso nel corso di un colloquio avvenuto questa mattina a Roma, nella sede della Delegazione regionale a Piazza di Campitelli, tra il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, la Fnomceo, Filippo Anelli.

“Ringrazio il Presidente Anelli per il proficuo e positivo confronto odierno – ha affermato Occhiuto -, denso di proposte e che si è chiuso con l’individuazione di una strategia condivisa per affrontare i problemi della sanità calabrese e della carenza di personale sanitario, che non riguarda solo noi ma tutto il territorio nazionale. La Regione Calabria nel sottoscrivere un accordo per un distacco transnazionale con il governo cubano ha rispettato, avendo come stella polare il bene dei calabresi e il loro diritto alla cura, la legislazione vigente e le deroghe concesse per valutare i titoli e le competenze dei professionisti extra-UE che ci daranno una mano, in via emergenziale, nei prossimi mesi. Circostanze di questo tipo stanno avvenendo anche in altre Regioni, e potrebbero continuare a replicarsi in futuro. Proprio per questa ragione – mentre andremo avanti con l’intesa con Cuba – condivido la necessità di intervenire affinché in futuro anche i professionisti extracomunitari che prestano servizio momentaneamente nel nostro Paese possano avere la possibilità, con le modalità che andranno individuate, di iscriversi agli Ordini dei medici italiani. Allo stesso tempo occorrerà intervenire per snellire le procedure di reclutamento dei medici italiani, in modo da colmare almeno in parte la carenza di personale nei nostri sistemi sanitari”.

“Abbiamo apprezzato la sensibilità dimostrata dal Presidente Occhiuto nel prendersi a cuore la questione della carenza di medici specialisti in Calabria – ha affermato Anelli – e nel voler trovare una soluzione emergenziale, utilizzando tutte le risorse possibili. Da parte nostra, abbiamo in più occasioni espresso le nostre preoccupazioni per la sanità calabrese, diventata purtroppo paradigma delle disuguaglianze di salute nel nostro Paese. Ma abbiamo chiesto che la legge sia uguale per tutti, e che gli Ordini possano garantire l’esercizio della professione di tutti i medici che esercitano sul territorio italiano. Abbiamo quindi condiviso con il Presidente Occhiuto la necessità di una modifica della normativa, che preveda esplicitamente il requisito dell’iscrizione ai nostri Albi anche per i medici extra-UE che esercitino temporaneamente in Italia”.

Crotone, arrestati dalla Squadra Mobile per detenzione al fine di spaccio di eroina

 

I servizi di contrasto allo spaccio di stupefacenti predisposti dalla Questura nel capoluogo, hanno consentito di rinvenire e sequestrare complessivamente grammi 71 di eroina, e di arrestare due soggetti crotonesi, noti per i loro trascorsi specifici.

Nell’ambito di tali attività, la Squadra Mobile ha effettuato una serie di appostamenti nel quartiere Fondo Gesù, nei pressi di abitazioni di persone dedite all’attività di spaccio, tra cui quella di un uomo di 21 anni, ove sono stati notati movimenti sospetti. Uscito dalla propria abitazione, l’uomo, dopo essere salito velocemente in auto, ha cercato di allontanarsi dal luogo, ma è stato raggiunto e bloccato; nella circostanza, è stato trovato in possesso di 20 dosi di eroina, già pronte per la vendita al dettaglio. Nel contempo, altri operatori hanno fatto ingresso nell’appartamento dal quale il predetto soggetto era appena uscito, sorprendendo un uomo di 22 anni, intento a confezionare altre dosi di sostanza stupefacente dello stesso tipo. Nell’abitazione è stato rinvenuto anche vario materiale da confezionamento, nonché diverse banconote di piccolo taglio, per un totale di circa 1500 euro, ritenute provento della vendita della droga. Tutto il materiale rinvenuto è stato pertanto sequestrato; i due soggetti sono stati tratti in arresto per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, ed associati presso la locale Casa Circondariale, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone.

CALABRIA: Catanzaro: dal 3 ottobre il censimento permanente popolazione e abitazioni

Il 3 ottobre prenderà il via anche a Catanzaro la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni che coinvolgerà quest’anno oltre 2800 famiglie. Ne dà notizia l’assessore ai servizi demografici, Aldo Casalinuovo, specificando che il Censimento verrà effettuato con il contributo di due campioni di famiglie chiamate a rispondere al questionario in periodi diversi. Dal 3 ottobre al 22 dicembre coloro che riceveranno una lettera dall’Istat saranno invitate a partecipare al censimento compilando un questionario online attraverso apposite credenziali di accesso (rilevazione da lista). Successivamente, dal 13 ottobre al 17 novembre, le famiglie riceveranno una locandina o una lettera dall’Istat con l’annuncio della visita di una persona incaricata dal Comune la quale, munita di tesserino di riconoscimento con foto e nominativo, fornirà spiegazioni sul censimento ed effettuerà l’intervista (rilevazione areale). A coordinare le operazioni sul territorio è l’Ufficio comunale di censimento nell’ambito del settore Servizi demografici e statistica, diretto da Simona Provenzano, con la posizione organizzativa Francesco Catanzaro, ed il responsabile dell’ufficio statistica, Sergio Viapiana. I Centri comunali di rilevazione sono ubicati a Palazzo De Nobili, presso l’ufficio anagrafe; in via della Stazione n. 95, nel quartiere Sala; all’ufficio anagrafe decentrato, nel quartiere Lido, questi ultimi due aperti lunedì e mercoledì, dalle 15 alle 18. Si ricorda che partecipare al Censimento è un obbligo di legge, ma anche un’importante opportunità. Per informazioni o supporto è possibile contattare il Numero Verde Istat 800 188 802 – attivo dal 30 settembre al 22 dicembre, tutti i giorni, compresi sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 21 – e l’ufficio comunale di censimento, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 (telefono 0961-881071 – email statistica@comune.catanzaro.it). Al seguente link si possono consultare le faq: https://censimentigiornodopogiorno.it/domande-e-risposte/

CALABRIA: A Cosmos la scienza anche in 3D: al Castello Aragonese lo spettacolo teatrale multimediale “LIBRA: una storia futura”

Da domani al via la kermesse organizzata e promossa dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in stretta collaborazione con il Planetarium Pythagoras, e con l’indirizzo del Comitato scientifico. Il Castello aragonese di Reggio Calabria giovedì 29 settembre sarà protagonista dello spettacolo teatrale multimediale “LIBRA: una storia futura”. Le mura del castello saranno infatti illuminate da proiezioni 3D che accompagneranno gli attori in scena nell’ambito del programma organizzato e promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria. Lo spettacolo, che si terrà nella prima serata del Festival Cosmos 2022, sarà il primo evento aperto a tutti, dopo le attività della mattina dedicate alle scuole con le conferenze tenute dalla professoressa Lucia Votano a Palazzo Alvaro “Juno, l’esperimento su cui non tramonta mai il sole” e dal professor Pierluigi Veltri, al Palazzo della Cultura di Locri, “La rappresentazione dell’universo da Aristotele ad Einstein”. “Una grande occasione – dichiarano in una nota il sindaco ff Carmelo Versace ed il delegato alla Cultura Filippo Quartuccio – per rendere argomenti scientifici di straordinario valore alla portata anche dei non addetti ai lavori, soprattutto dei giovani che attraverso questa splendida manifestazione avranno l’opportunità di appassionarsi a discipline scientifiche di grande interesse”. “Dal 2019 – spiega l’astrofisico Roberto Trotta, membro del Comitato Scientifico di Cosmos, che ha scritto lo spettacolo LIBRA con il regista Gigi Funcis e Giulia Carollo – gli astronomi professionisti e astrofili amatoriali hanno assistito con crescente allarme al lancio ravvicinato di migliaia di satelliti da parte di aziende private, tesi a fornire un servizio di internet satellitare globale. Questi satelliti stanno rapidamente riempiendo il cielo notturno, creando gravi problemi all’astronomia ottica e radio. Dal 1957 ad oggi (anno del lancio del primo satellite artificiale, lo Sputnik sovietico) sono stati lanciati circa 6,000 satelliti artificiali. In soli due anni, SpaceX ne ha lanciati oltre 1800. Riflettendo la luce del Sole, tali megacostellazioni satellitari appaiano come puntini luminosi che presto saranno più numerosi delle stelle vere. LIBRA – continua Trotta- non solo è il primo spettacolo in assoluto che tratta del problema delle megacostellazioni satellitari – ma lo fa anche in una maniera che parla di scienza facendo intrattenimento, e si propone di far riflettere sulla nostra realtà mostrando un mondo futuro per ora fittizio. LIBRA è anche uno spettacolo ad altissima innovazione tecnologica e artistica: mischia infatti ologrammi, attori dal vivo e attori registrati, con musiche originali e una proiezione a 3D che trasformerà il castello Aragonese di Reggio Calabria in una scenografia spettacolare e futuristica.
LIBRA si sposa dunque perfettamente con gli intenti del Premio Cosmos, che celebra l’eccellenza nella comunicazione della scienza, con un occhio di attenzione – conclude l’astrofisico- per il connubio tra arte e scienza e il gusto dell’innovazione”. Lo spettacolo, adatto ad un pubblico di tutte le età, previsto a partire dalle ore 21.00, è un perfetto esempio di come la scienza possa essere raccontata in modo diretto ed innovativo, di come la creatività possa incrociarsi con le discipline scientifiche, di come si possano lanciare messaggi importanti per il futuro del nostro pianeta, attraverso una sensibilità contemporaneamente artistica e scientifica.

ROCCELLA I. (RC) – Sbarco migranti: arrivati in 196, dopo una pausa di dieci giorni

Altri 200 circa migranti, indirizzati verso il porto di Crotone.

Nuovo  sbarco di migranti avvenuto nella locride, dopo una pausa di circa una decina di giorni.

Il porto di Roccella Ionica, in seguito ad una complessa operazione di intercettazione, recupero e soccorso messa in atto da motovedette della Guardia di Finanza, ha accolto un totale di 196 migranti, di nazionalità siriana, afgana ed egiziana. Nel gruppo diverse donne, due delle quali in stato di gravidanza, neonati e bambini con meno di sei anni di età. Presenti anche diversi minori non accompagnati.                                                                                                                                                      Altri 200 migranti sono stati, invece, indirizzati verso il porto di Crotone.

I profughi, si trovavano in mare su di uno yatch, partito dalla Turchia qualche giorno fa,  a circa 40 miglia dalla costa in provincia di Reggio Calabria, quando sono stati intercettati, raggiunti e soccorsi dagli operatori delle Fiamme Gialle.

Al termine delle operazioni di recupero e soccorso, sono stati fatti sbarcare ed accolti dal porto di Roccella Ionica dove, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati ospitati in  maniera provvisoria in  una tensostruttura realizzata recentemente, gestita dal personale della Croce Rossa e della Protezione Civile e da una equipe di Medici senza frontiere.

Con questo, è salito a 61 il numero degli sbarchi avvenuto in questi mesi del 2022, nel solo tratto della costa della Locride.

Carabinieri: ordinanza di custodia cautelare per 35 soggetti gravemente indiziati di “associazione di tipo mafioso” ed “estorsione”

Nelle prime ore del mattino, su delega di questa Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell’Arma presenti nella Regione siciliana (Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, Squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia”, nonché i Nuclei Elicotteri e Cinofili), hanno dato esecuzione nelle Province di Catania, Prato, L’Aquila, Enna, Perugia, Vibo Valentia, Palermo, Benevento, Siracusa e Avellino, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania nei confronti di 35 soggetti (di cui 26 in carcere e 9 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso” “concorso esterno in associazione mafiosa”, “estorsione”, “traffico di sostanze stupefacenti, “detenzione illegale di armi e munizioni” e “trasferimento fraudolento di beni”, aggravati dal metodo mafioso.

L’indagine, coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania dal settembre 2018 al dicembre 2020, attraverso attività tecniche e sul territorio, ulteriormente riscontrate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e da indagini patrimoniali, ha consentito di monitorare le evoluzioni delle dinamiche associative della famiglia di Cosa Nostra catanese ed in particolare del clan Santapaola-Ercolano, individuandone, allo stato degli atti, l’attuale responsabile provinciale in N.F. T.M., nipote di S.F. detto “C.” e legato da vincoli di sangue allo storico capomafia B.N.S. (atteso che F.S., era coniugato con una delle sorelle D.E., zia di S.).
Nell’attuale fase del procedimento, in cui non è stato ancora instaurato il contraddittorio tra le parti, le attività tecniche hanno disvelato come – già in prossimità della scarcerazione del N., avvenuta il 06.09.2019 dopo oltre 13 anni continuativi di detenzione – lo stesso sarebbe stato investito della carica di rappresentante di Cosa Nostra catanese da elementi di vertice della “famiglia”. Tale elemento è stato confermato dalle recenti dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia C.S. e S.S.. Peraltro, già in precedenza, diversi collaboratori, tra cui L.C.S., lo avevano indicato quale uomo d’onore “riservato”.
Sempre allo stato degli atti, le investigazioni hanno altresì fatto emergere come N., nella gestione quotidiana delle attività illecite del sodalizio, aveva costantemente adottato delle cautele estreme, volte ad evitare che le sue conversazioni potessero essere ascoltate dalle Forze dell’Ordine, come l’utilizzo di una rete telefonica riservata, costituita da utenze intestate ad ignari cittadini extracomunitari, frequentemente sostituite. Parimenti, la trattazione delle varie questioni di interesse del clan sarebbe sempre stata rimandata ad incontri in presenza, fissati senza alcun riferimento specifico al luogo, ma indicati attraverso “nomi in codice”, durante i quali avrebbe vietato ai suoi interlocutori di tenere al seguito i cellulari.
In tale contesto, avrebbero altresì rivestito un ruolo di particolare rilievo le figure di B.C. e di C. D..
B., in qualità di “braccio destro” del N., gli avrebbe consentito di evitare un’esposizione diretta nella gestione degli affari illeciti della “famiglia”, in particolare nei contatti con soggetti pregiudicati e nell’organizzazione degli appuntamenti. Il suo pieno coinvolgimento all’interno dell’associazione mafiosa sarebbe inoltre confermata dalla circostanza che, in diverse occasioni e su incarico di N., avrebbe preso parte in sua vece a delicati incontri con soggetti di vertice di altre organizzazioni criminali.
Per quanto concerne invece C.D., sarebbero emersi sia gli stretti legami con personaggi di vertice dell’associazione, tra cui in particolare S.V., R.S., R.C. e S.F. cl’ 79, sia il suo ruolo nella gestione delle attività estorsive e di recupero crediti nei confronti di soggetti che ritardavano nel pagamento dei debiti, raccogliendo, in particolare, le somme destinate alla famiglia di S.F..
L’attività investigativa avrebbe inoltre documentato i “reati fine” strumentali al sostentamento dell’associazione mafiosa, tra i quali si pongono in evidenza le diverse estorsioni ai danni di imprenditori catanesi, un fiorente traffico di cocaina e marijuana, gestito direttamente da S.G. e e dai fratelli G. e A. (figli di S.S. inteso “T.C.”), il recupero crediti attraverso prestiti ad usura e l’acquisizione, diretta o indiretta, della gestione e del controllo di attività economiche.
Per quanto riguarda invece le attività estorsive della “famiglia”, le indagini avrebbero documentato 6 estorsioni ai danni di imprenditori dei settori dei servizi per la logistica, delle attività turistico-ricreative e del commercio all’ingrosso e al dettaglio, corroborate anche dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e da soggetti informati sui fatti, che sarebbero state consumate dal sodalizio criminale per fare fronte alla mancanza di fondi per il mantenimento delle famiglie degli affiliati detenuti. Al riguardo, circa il “modus operandi” delle richieste estorsive, va sottolineato come le stesse sarebbero state eseguite da soggetti notoriamente inseriti nel sodalizio e quindi immediatamente percepite dalle vittime come provenienti da Cosa Nostra. In un caso la richiesta estorsiva si è manifestata nella collocazione di una bottiglia incendiaria all’esterno di un noto stabilimento balneare in località Playa, accompagnata da un pizzino con la scritta “200 mila euro o ti cerchi l’amico 2 giorni di tempo”.
Una delle condotte estorsive è stata invece interrotta in flagranza dai carabinieri, che durante l’attività investigativa, sono riusciti a trarre in arresto un soggetto intraneo alla “famiglia”, bloccato appena dopo aver prelevato poco più di 1.000 € da un imprenditore catanese, il quale, dopo un’iniziale reticenza, ha riferito di essere stato vittima di pressanti richieste già da diverso tempo.
Tra le risultanze dell’indagine, emergono inoltre con particolare rilevanza i sequestri preventivi delle società “Citymotor s.r.l.”, salone multimarca di automobili sito nel Comune di San Gregorio di Catania e “Vinissimo s.r.l.”, enoteca con sede a Catania, affidate ad un amministratore giudiziario, unitamente ai conti correnti ad esse intestati e a tutti i beni aziendali registrati, sia mobili che immobili. In particolare, per quanto concerne la “Citymotor s.r.l.”, già emersa nell’indagine “Fiori bianchi”, sarebbe emersa l’attribuzione fittizia della società a un prestanome, ma in realtà riconducibile all’indagato M.M., per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali e sottrarre il patrimonio societario ad eventuali provvedimenti ablatori reali.
Riguardo invece alla società “Vinissimo s.r.l.”, dal quadro probatorio raccolto ed in particolare in ragione di alcune conversazioni intercettate,  è emerso come la stessa sarebbe stata gestita in maniera occulta da N.F. e dal cugino F.F.. Questi ultimi infatti, dal marzo 2020, avrebbero avviato l’attività commerciale, attribuendone la titolarità ad un prestanome in modo tale che fosse immune da eventuali provvedimenti ablatori.
L’ipotesi investigativa prospettata da questa Procura Distrettuale è stata condivisa dal Gip in sede che ha emesso le misure cautelari appresso specificate. In esito alle catture verrà ora attivato il contraddittorio procedimentale, nel corso del quale gli indagati avranno la facoltà di fornire la loro versione dei fatti e indicare eventuali prove a discolpa.

GDF: Lotta alla contraffazione, sequestrati in Italia ed in Europa oltre 16 milioni di falsi

1,5 milioni bloccati dalla Guardia di Finanza in Italia

Tra dicembre 2020 e settembre 2022, con il supporto di Europol, è stata condotta una delle più grandi operazioni a livello europeo contro le contraffazioni, alla quale ha partecipato la Guardia di Finanza.

Come illustrato nell’allegato comunicato stampa del competente Ministero francese, l’operazione ha permesso complessivamente di sequestrare o bloccare 16,7 milioni di falsi, principalmente giocattoli.

In Italia, il Nucleo Speciale Beni e Servizi, sotto l’egida del Comando Generale del Corpo, dopo aver preso parte ai consessi internazionali, ha inoltrato apposite segnalazioni operative qualificate ai Reparti territoriali.

I prodotti segnalati erano riconducibili a noti marchi nel settore dei giocattoli, poi sequestrati, per 1,5 milioni di articoli, dalle Fiamme Gialle dei Gruppi di Novara e Rieti e delle Tenenze di Lendinara e Castel San Giovanni.

In allegato, per eventuali approfondimenti, il comunicato stampa del Dicastero francese e il pertinente dossier.

REGGIO – Reggina 1914: “Addio a Bruno Bolchi”

Felice Saladini, Marcello Cardona e tutta la Reggina, esprimono il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Bruno Bolchi, amatissimo e indimenticabile tecnico che nel 1999 portò i colori amaranto per la prima volta nella storia in Serie A.

Nell’inviare le più sincere e sentite condoglianze alla famiglia, il club rende noto che in occasione di Modena-Reggina verrà osservato un minuto di raccoglimento e la squadra giocherà con il lutto al braccio.

CALABRIA – Covid, bollettino Regione: +932 nuovi casi positivi rispetto a ieri

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 3772862 (+5.479). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 556394 (+932) rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 2498 (30 in reparto, 6 in terapia intensiva, 2462 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 92388 (92007 guariti, 381 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 31360 (55 in reparto, 2 in terapia intensiva, 31303 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 127819 (126519 guariti, 1300 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 425 (5 in reparto, 0 in terapia intensiva, 420 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 55099 (54834 guariti, 265 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1847 (21 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1826 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 189206 (188349 guariti, 857 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 580 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 573 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 48238 (48052 guariti, 186 deceduti).

L’ASP di Catanzaro comunica 156 nuovi soggetti positivi di cui 2 fuori regione.

L’ASP di Cosenza comunica 444 nuovi soggetti positivi di cui 6 fuori regione.