CALABRIA – Covid, bollettino Regione: +837 nuovi casi positivi rispetto a ieri

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 3.784.542 (+4.520). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 557.231 (+837) rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 2540 (30 in reparto, 5 in terapia intensiva, 2505 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 92511 (92130 guariti, 381 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 31512 (54 in reparto, 2 in terapia intensiva, 31456 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 128105 (126805 guariti, 1300 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 421 (5 in reparto, 0 in terapia intensiva, 416 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 55149 (54884 guariti, 265 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1966 (25 in reparto, 1 in terapia intensiva, 1940 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 189244 (188387 guariti, 857 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 586 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 578 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 48258 (48072 guariti, 186 deceduti).

 

L’ASP di Cosenza comunica 442 nuovi soggetti positivi di cui 4 fuori regione.

L’ASP di Reggio Calabria comunica 158 nuovi soggetti positivi di cui 1 fuori regione.

Si comunica che ieri, per mero errore materiale, sono stati inseriti come totale dei tamponi eseguiti 3772862 anziché 3780022.

REGGIO – Festival Cosmos per le scuole: conferenze e conversazioni con gli studenti per incuriosire, stimolare e nutrire i giovani di conoscenza. Il contributo di Marilù Chiofalo

La professoressa di Fisica della materia all’Università di Pisa, terrà domani la conferenza dal titolo “What a Beautiful Quantum World”. In contemporanea “Rossi bagliori. L’alba del Cosmo” di Andrea Ferrara, Professore di cosmologia presso la Normale di Pisa.
Entrano nel vivo le attività del Festival Cosmos 2022. Scienziati e studiosi di riconosciuto prestigio internazionale provenienti dall’Italia e dall’estero sono presenti nella Città Metropolitana di Reggio Calabria per portare il loro contributo al dibattito culturale scientifico, per rivolgersi agli studenti e al grande pubblico attraverso conferenze che si terranno in varie parti della Città Metropolitana per garantire il massimo accesso e la massima diffusione della conoscenza.

La mattinata di domani venerdì 30 settembre sarà dedicata a Cosmos per le scuole che offrirà a Palazzo Corrado Alvaro alle ore 10.00 la conferenza “Rossi bagliori. L’alba del Cosmo” di Andrea Ferrara, Professore di cosmologia presso la Normale di Pisa. Alla stessa ora al Palazzo della Cultura Pasquino Crupi di Reggio Calabria sarà la volta di Marilù Chiofalo, professoressa di fisica della materia all’Università di Pisa, con la conferenza “What a Beautiful Quantum World”.

Marilù Chiofalo, membro del comitato e della giuria scientifica di Cosmos, reggina di origine, torna con entusiasmo nella sua Città per il Festival “per restituire ciò di cui si è nutrita”, ponendo “la periferia al centro della scienza”.

Chiofalo racconta la sua presenza e la sua sentita partecipazione a Cosmos : “Esiste un terreno comune di incontro tra chi fa scienza e le/i cittadine/i che fruiscono ogni giorno delle idee e tecnologie – il cuore e il corpo – che la scienza produce: è la periferia della conoscenza. Qui si incontrano le idee delle persone e quelle create da scienziate e scienziati, su come funziona la Natura. Le persone con i propri dubbi o incrollabili credenze. Le persone di scienza con le incertezze connaturate al processo di pensiero scientifico. Questo procede nell’umano creare per errori, cioè la verosimiglianza (piuttosto che la creazione perfetta di qualche divina verità) generata dalla connessione tra teorie astrattissime e approssimate, ed esperimenti concretissimi e imperfetti almeno per gli strumenti di misura. In questo terreno accade un emozionante ed entusiasmante impensabile: si trasformano le idee delle persone e di chi fa scienza, e la bellezza della scienza prende corpo: una potentissima connettrice tra astrazione e realtà, errore e rigore, passato e futuro, capace di trasformare il mondo. Saper incuriosire e nutrire una moderna mente scientifica è una forma di responsabilità per ogni scienziata e scienziato nella propria ricerca e innovazione, per offrire a cittadine e cittadini di ogni età e cultura, e a chi tra loro prende decisioni politiche, adeguati strumenti di lettura del nucleo e corpo della conoscenza, così che possano navigare con consapevolezza nella sua procellosa periferia. I libri finalisti al Premio Cosmos disegnano queste idee e il loro significato con parole accessibili, attraverso le storie concrete di scienziate e scienziati, non importa la loro fama. Il Festival Cosmos fa luce su questa visione di umanesimo scientifico, che è nato e pervade ogni coriandolo della mia terra di origine nel cuore della Magna Grecia, e del quale mi sono nutrita: mentre scalza salvavo piante e animali su per i torrenti dell’Aspromonte, a osservare il cielo con Angela Misiano e il suo Celestron, o a lavorare all’opera di me ascoltando maestre e prof di ogni genere in tutte le aule, dalle elementari al mio Classico, dove arrivavo rigorosamente in ritardo per cronos e puntualissima per il mio kairos. Nell’incontro “What a Beautiful Quantum World” condividerò con le e gli studenti le meraviglie della fisica e delle tecnologie quantistiche, una periferia ancora troppo poco conosciuta e molto rivoluzionaria per le nostre vite e modo di pensare la realtà di cui abbiamo diretta esperienza. Sono grata a Gianfranco Bertone per avermi coinvolto nel comitato scientifico di questa epica avventura, e felice di restituire oggi quel nutrimento alla mia Città che nel Festival ha deciso con visione di investire, moltiplicato con i frutti di una vita di esperienze diverse, convinta che nel prosperare della cultura come distintiva e inesauribile risorsa sia la radice di uno sviluppo economico sostenibile e duraturo, che nessuna gramigna può soffocare.”

CALABRIA – Scuola, Princi: “Regione costantemente attenta sulla materia della disabilità, le distrazioni sono di chi parla senza sapere

“Come è nostro primo pensiero nei confronti delle nostre giovani generazioni e così come previsto dai compiti istituzionali dell’Ente, la Regione ha avviato tutte le attività propedeutiche a garantire i giusti ausili e supporti agli alunni con disabilità riconosciuta, al fine di vivere l’ambiente scuola come il miglior posto inclusivo in cui crescere. E lo ha fatto ancor prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.”

È la precisazione del Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’Istruzione, Giusi Princi, che affida a questa nota ufficiale la risposta al Consigliere regionale Ernesto Alecci che, a mezzo stampa, aveva attribuito alla Regione Calabria ritardi in merito all’erogazione dei fondi ai Comuni per predisporre negli istituti scolastici il servizio di assistenza specialistica in tema di disabilità.

“I nostri uffici – scrive Giusi Princi – si sono attivati già a luglio scorso per predisporre il Piano regionale per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2022/2023, ai sensi della Legge Regionale n.27/85. Per poterlo elaborare, sulla base della popolazione scolastica residente in ogni Comune (60%) e sul numero degli alunni con disabilità riconosciuta ai sensi della L.104/92 (40%), hanno chiesto alla Direzione regionale INPS, tramite nota prot. n.317287 del 7 luglio, i dati aggiornati sulla presenza di studenti con disabilità fino al compimento del 18° anno di età e disaggregati per Comune. Non avendo ricevuto alcuna risposta, la stessa nota è stata nuovamente inviata l’8 settembre, prima dell’avvio delle lezioni. Ad oggi, non rilevando alcun riscontro, i nostri uffici stanno continuando con quotidiani solleciti telefonici, in attesa di una risposta dettagliata”.

“A scanso di equivoci – sottolinea il Vicepresidente della Calabria – occorre ricordare che i fondi di cui alla legge regionale 27 del 1985 sono da intendersi quali contributi ai Comuni per i servizi di competenza degli stessi Enti Locali, come ad esempio la mensa, i trasporti o i servizi residenziali; tra questi servizi sono compresi quelli di assistenza specialistica all’autonomia e alla comunicazione, per le scuole del primo ciclo, che devono essere garantiti, in tempi brevi e certi, con personale adeguato e competente sulle specifiche tipologie di disabilità”.

“Ormai da diversi anni la programmazione regionale – spiega Princi – stabilisce che è priorità irrinunciabile quella di garantire la presenza quotidiana a scuola degli alunni con disabilità, adottando tutte le misure organizzative ordinarie e straordinarie possibili, in una dimensione inclusiva vera e partecipata, al fine di favorire la qualità della didattica, avendo particolare cura delle speciali necessità e garantendo l’assolvimento dell’obbligo scolastico e ogni forma di facilitazione per il completamento degli studi, in un’ottica di corresponsabilità con i Comuni e le istituzioni scolastiche”.

“Pertanto, per conoscere meglio la materia ed evitare segnalazioni strumentali, fini a sé stesse – conclude Giusi Princi – invito chiunque, anche gli esponenti politici, ad interfacciarsi con i nostri uffici preposti che, in un consolidato spirito di collaborazione fattiva, hanno sempre dimostrato grande sensibilità e ampia disponibilità nel dare chiarimenti e fornire tutto il supporto necessario, soprattutto in considerazione della delicatezza e dell’importanza di questa materia che interessa i soggetti più vulnerabili”.

REGGIO – Versace alla celebrazione di San Michele Arcangelo Santo Patrono della Polizia di Stato: “Grazie agli uomini e alle donne che quotidianamente lavorano per la nostra sicurezza”

Il sindaco facente funzione della Città Matropolitana ha preso parte quest’oggi alla celebrazione eucaristica tenuta presso la Cattedrale di Reggio Calabria
“Un ringraziamento a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato, a quanti quotidianamente rischiano la vita e lavorano per la nostra sicurezza, operando in un territorio difficile come il nostro, una frontiera della lotta alla criminalità organizzata, conseguendo importanti risultati sul piano della ripristino della legalità e del rispetto delle regole di convivenza civile”. E’ quanto afferma il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace a margine della celebrazione eucaristica in occasione della festa di San Michele Arcangelo, Santo Patrono della Polizia di Stato, tenutasi quest’oggi presso la Cattedrale di Reggio Calabria.
“In questa giornata cosi significativa – ha aggiunto Versace – il nostro pensiero è rivolto in particolare alle famiglie degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, ai bambini, alle mogli, ai mariti, alle madri e ai padri, che stanno vicino agli agenti di Polizia, conoscendo perfettamente i rischi ai quali vanno incontro operando nel contesto della sicurezza. A tutti loro vogliamo dire grazie, per la preziosa opera di servizio che prestano quotidianamente per la nostra comunità. Sappiamo perfettamente che quello della Polizia non è solo un mestiere, ma una vera e propria vocazione. Ed in questo senso la comunità deve essere grata a chi ha deciso di dedicare la propria vita al servizio della sicurezza degli altri”.

REGGIO – Scuola Allievi Carabinieri : Avvio del 1° ciclo del 141° corso formativo

Martedì 27 settembre 2022, all’interno della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, sono iniziate le attività di incorporamento dei vincitori di concorso del 141° corso formativo (1° ciclo) Allievi Carabinieri.

Alla Scuola di Reggio Calabria sono stati destinati  700 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia. Le attività di incorporamento, tuttora in corso, dureranno una settimana, al fine di garantire un afflusso contingentato ed un ottimale completamento delle operazioni.

Il corso, intitolato al Carabiniere Filippo BONAVITACOLA, Medaglia d’Oro al Valor Militare ed eroe della Resistenza, avrà la durata di sei mesi e si concluderà a metà di aprile 2023.

Durante i sei mesi di addestramento gli Allievi Carabinieri saranno formati e istruiti in diverse materie, quali: tecnica professionale, armi e tiro, tecniche investigative, diritto e procedura penale e diritto di polizia. Su tutti gli insegnamenti, particolare attenzione verrà data all’etica, al fine di trasmettere agli Allievi i migliori valori della figura del Carabiniere e le tradizioni militari dell’Arma.

Ad accogliere i giovani, i loro istruttori, i comandanti ed il personale del quadro permanente della Scuola, pronti ad accompagnarli nel serrato percorso di  formazione, che si concluderà con la consegna degli “alamari” e con il giuramento, che li consacrerà a tutti gli effetti Carabinieri.

Ai giovani Allievi gli auguri da parte del Comandante della Scuola, Col. Vittorio Carrara, che li invita ad impegnarsi al massimo, per servire al meglio l’Italia.

REGGIO – Polizia di Stato: Al Duomo la celebrazione della Santa Messa in onore di San Mi-chele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato

Stamattina, la Polizia di Stato ha festeggiato il suo Patrono San Michele Arcangelo con la celebrazione di una Santa Messa presso la Basilica Cattedrale di Reggio Calabria officiata dal Vicario Generale della Diocesi di Reggio Calabria-Bova Don Pasqualino Catanese.

Alla funzione religiosa hanno partecipato le autorità civili e militari e gli esponenti di diverse associazioni.

Contestualmente, in occasione del “Family Day”, sono stati allestiti in Piazza Duomo numerosi stand a cura delle Specialità della Polizia di Stato e dell’Ufficio Generale e Soccorso Pubblico. Tra i mezzi della Polizia di Stato esposti, invece, protagonista è stata la nuova autovettura Alfa Romeo Giulia, che sarà utilizzata per le attività di controllo del territorio.

Presenti in piazza anche l’Associazione della Polizia di Stato Donatori Nati e l’Avis con un’autoemoteca per effettuare una raccolta straordinaria di sangue e consentire ai poliziotti ed ai cittadini di manifestare la loro solidarietà.

REGGIO – Il Presidente uscente dell’Istituto Nazionale Azzurro Lorenzo Festicini è stato riconfermato per il secondo mandato

Il dott. e Cav. Lorenzo Festicini è stato rieletto alla carica di Presidente dell’Istituto Nazionale Azzurro che lo dirigerà per i prossimi cinque anni. Infatti nella serata di giovedì scorso tutti i membri INA, in una riunione, hanno dato piena fiducia all’uscente presidente Lorenzo Festicini. C’è un punto di grandezza in ognuno di noi, un punto quasi impercettibile, dove si diventa piccoli piccoli, dove le nostre quotidiane azioni assumono un senso di dovere. È la grandezza dello spirito quel punto, e scaturisce dal più profondo dei nostri cuori: colori e dinamicità di una esistenza volta al prossimo. E allora, quando si raggiunge quel punto, si decide di vivere per e in mezzo alla gente, un po’ come svolgendo l’incarico che Gesù assegnò agli apostoli dopo la sua resurrezione. E si prova dolore, lo stesso dolore di chi sta male, di chi soffre, di chi ha bisogno. Sono, di fatto, questi scorci di esistenza, incrociati al senso del dovere, che delineano la grandezza e che forgiano il carattere di quelle anime, appunto, che decidono di spendere i propri giorni in virtù dell’amore. Un concetto ben chiaro a Lorenzo Festicini, presidente dell’Istituto Nazionale Azzurro, un concetto che lui è riuscito, col tempo, a fare il suo principale principio di vita. Lo stesso Presidente Festicini, al termine della riunione nazionale dove lo ha visto rieletto alla carica di Presidente, apparentemente emozionato dichiara: “desidero ancora ringraziare tutte le persone afferenti all’Istituto Nazionale Azzurro, attuali e passate, il cui lavoro, amicizia e professionalità ha costituito nel suo complesso la garanzia degli obiettivi che ci siamo proposti e a cui siamo giunti in questi anni. Ogni Membro I.N.A. è un grande valore aggiunto per il nostro Istituto. Gli Eminentissimi Cardinali, gli Ecc. mi Arcivescovi e Vescovi e la presenza, fondamentale e indispensabile dei nostri Sacerdoti, i numerosi gemellaggi umanitari ma soprattutto spirituali come Betlemme, Tirana Pietrelcina ecc., sono testimoni eloquenti di dove siamo potuti giungere con l’auto di Dio. Guardando indietro, noto quanti cambiamenti siano stati necessari, ma guardando al futuro vedo quanto lavoro rimane da fare per raggiungere obiettivi così ambiziosi come quelli tracciati, ma sono fiducioso che con questo spirito nel prossimo quinquennio troveremo soluzioni alle sfide che si presenteranno”.

REGGIO – Covid 19, G.O.M.: gli ultimi aggiornamenti

La Direzione Aziendale del G.O.M. di Reggio Calabria comunica che, nelle ultime ventiquattro ore, sono stati 106 i soggetti sottoposti allo screening per CoViD-19. Di questi, 4 sono risultati positivi.
In seguito a 4 ricoveri e 1 dimissione, sono 14 i pazienti positivi al CoViD-19 ricoverati al G.O.M.: 6 nell’Unità Operativa di Malattie Infettive, 1 in Pneumologia, 4 in reparto multidisciplinare, 1 in Ostetricia e Ginecologia, 1 Pediatria e 1 in Terapia Intensiva.

I pazienti finora accolti dal G.O.M. sono 3.687 (di questi, 6 hanno avuto un doppio ricovero per un totale di 3.693 ricoveri).
I pazienti deceduti sono 819.
I pazienti clinicamente guariti sono 2.385.
I pazienti trasferiti ad altro ospedale sono 469.

La Direzione del G.O.M. continua a raccomandare il rispetto delle misure di prevenzione del contagio, di tenere comportamenti sociali responsabili a tutela della salute di tutti nonché di aderire consapevolmente alla campagna vaccinale nazionale.
Per info. o in caso di sintomi sospetti contattare il numero Verde 1500 ministeriale.
Per info. sulla campagna vaccinale regionale contattare il Numero Verde 800 00 99 66 della Regione Calabria.

REGGIO – Santuario della Madonna della Montagna a Polsi (San Luca), grave situazione ambientale

Con profonda tristezza, assieme all’amico dott. Alfonso Picone Chiodo, ho osservato molte foto dei luoghi attorno al Santuario di Santa Maria di Polsi, gentilmente inviateci dal dott. Antonino Morabito. Egli si era recato in pellegrinaggio al Santuario domenica 25 settembre 2022 e, molto turbato dai rifiuti di ogni tipo disseminati negli ambienti adiacenti, fino al vallone e al torrente, aveva fotografato tanto scempio al fine di conservarne l’avvilente testimonianza. La spazzatura accumulata anche in quantità monumentali lungo le nostre strade di Calabria non ci meraviglia più, perché purtroppo il costume incivile ed i totali disservizi sono una calamità alla quale ci siamo abituati, tanto è costante e diffusa. Ma che un disordine del genere si verifichi a Polsi è un sacrilegio nei confronti della santità del luogo e della sacralità della nostra tradizione. Senza contare che, in un ambito religioso quale è quello del Santuario, questo scempio è una bestemmia contro l’indirizzo pastorale che altrove si sta confermando e approfondendo alla luce dell’insegnamento che promana dalla “Laudato sì” di papa Francesco: offende gravemente, cioè, la sollecitudine a rendere onore e cura all’ambiente come dono di Dio di cui dobbiamo rendere conto. Fino alla mia generazione e per tanto tempo anche dopo, il solo nome di Polsi suscitava negli animi di tutti noi calabresi e di moltissimi siciliani un brivido di rispetto, di amore, di gratitudine verso la Madonna della Montagna; ad esso si associava l’esperienza di molta festa, che consisteva in pellegrinaggi notturni, bivacchi di preghiere e di canti, pasti comunitari ricchi di capra e in una continua, incessante gioia di musiche e danze popolari. Regnava allora una devozione piena di rispetto e certamente quei pellegrini che percorrevano la navata del santuario scalzi, in ginocchio e talvolta lambendo con la lingua il terreno, non avevano il minimo dubbio che quel luogo fosse sacro e inviolabile, come il roveto ardente di fronte al quale era stato imposto a Mosè di togliersi i calzari dai piedi. Questa tradizione di totale e amorosa riverenza fino a qualche anno fa era rimasta in sintonia, dopo tanti secoli, con l’esperienza ascetica dei fondatori del monastero, visitati nel secolo XII da san Lorenzo di Frazzanò: egli, narra la biografia del santo, li aveva trovati “sottoposti al castigo dei peccati con una vita di penitenza in quel monte asperrimo ed in una solitudine così severa”.  Le innumerevoli lattine vuote oggi sparse alla rinfusa attorno al Santuario, anche nelle fioriere, i vetri scaricati nei crepacci, i vecchi materassi e le carcasse di casalinghi abbandonati nell’ambiente, dichiarano oggi che questo luogo, un tempo fra i più sacri per calabresi e siciliani, è diventato soltanto un banale posto di ritrovo montano, per feste folcloristiche e picnic di gente distratta e immemore, senza rispetto né per il sacro né per l’ambiente, testimonianza eloquente di un popolo che non ha più memoria di sé stesso e della sua dignità.

Nulla però impedisce che a Polsi si recuperi quella devozione piena di rispetto e di cura del sacro se non noi stessi.

Domenico Minuto

 

Spesso sono stato al fianco dei miei amici di San Luca e alcune volte anche in prima linea in tante battaglie ma questa volta non posso tacere. Devo segnalare i gravissimi inquinamenti perpetrati ai danni della valle di Polsi, considerata sacra per la presenza secolare del Santuario della Madonna della Montagna.

L’afflusso dei pellegrini durante la festa, quest’anno particolarmente frequentata per l’incoronazione della Madonna, e l’incuria di chi vi opera ha trasformato il luogo in una discarica.

Migliaia di bottiglie di birra, stoviglie di plastica usa e getta, resti di cibo e tanto altro scaricato alla luce del sole e impunemente nei pendii appena poco fuori dall’area di Polsi.

Di tale disastro ambientale tutti coloro che hanno competenza, responsabilità in merito, sono necessariamente consapevoli. E anche i pellegrini.

Capisco che non è semplice provvedere a una raccolta differenziata e allo smaltimento in un luogo poco accessibile come Polsi ma non si può far finta di niente o attendere che la fiumara quest’inverno porti tutto a valle inquinando un corso d’acqua tra i più integri dell’Aspromonte.

E anche i pellegrini, gli escursionisti, i visitatori hanno le loro responsabilità e possono esercitare un ruolo di mitigazione del problema provvedendo a generare meno rifiuti e a portarne via il più possibile.

Ricordo che nel passato, insieme a Francesco Bevilacqua e tante Associazioni Ambientaliste, organizzammo una giornata ecologica raccogliendo quintali di rifiuti portati via poi dalla società Locride Ambiente.

Ma se oggi il luogo appare come una discarica non è servito a nulla. Tra l’altro tale situazione nel cuore di un’area protetta come il Parco Nazionale dell’Aspromonte è una vera bomba ecologica per le alterazioni che arreca alla biodiversità che, costituzionalmente, le Istituzioni e tutti noi dobbiamo proteggere per le presenti e future generazioni.

Alfonso Picone Chiodo

 

RIVOLGIAMO QUINDI UN INVITO AGLI AMICI DI SAN LUCA E A TUTTE LE ISTITUZIONI: REAGIAMO E AGIAMO TUTTI INSIEME AFFINCHÉ L’AGIRE UMANO RENDA ONORE ALL’ASSORTA SACRALITÀ RELIGIOSA E NATURALE DI POLSI E DELL’ASPROMONTE.

 

La Guardia Costiera consegna la raccolta della sua rivista ufficiale alla Biblioteca dell’Università Parthenope di Napoli

Si è svolta oggi, 29 settembre alle ore 15, presso la Sala Consiliare della Biblioteca dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, la Cerimonia di consegna della serie storica del “Notiziario della Guardia Costiera”: 129 numeri di cui si compone la raccolta delle riviste pubblicate dal Corpo dal 1988 al 2022.

Tale fondo è stato aggregato grazie all’attività volontaria portata avanti negli anni dall’Ufficio Comunicazione e in particolare dalla sua redazione.

All’interno della rivista a carattere tecnico-professionale sono presenti articoli che trattano il mare in tutte le sue declinazioni. L’eterogeneità degli autori – accademici, giornalisti, storici e militari del Corpo – ha consentito di affrontare le diverse tematiche marittime in differenti chiavi di lettura: da un punto di vista operativo, divulgativo, scientifico e giuridico.

Dalla lettura si coglie “l’evoluzione” della marittimità e della portualità italiana e del Mediterraneo, sia tramite le esperienze dirette dei protagonisti degli eventi, sia attraverso le ricerche storiche degli autori.

Dopo i saluti del Magnifico Rettore dell’Università, Prof. Alberto Carotenuto, e del Direttore Generale dott. Mauro Rocco, il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, Capo Ufficio Comunicazione e Direttore Responsabile della rivista ha illustrato i contenuti dell’ultima pubblicazione, con un focus sugli obiettivi di comunicazione del Corpo, utili non solo a condividere l’impegno degli 11000 donne e uomini del Corpo che garantiscono sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente, ma anche essenziali per rafforzare il dialogo con il territorio e con l’Università, per fare informazione e cultura e raggiungere le giovani generazioni sui temi del patrimonio marittimo.

In considerazione dell’alto valore storico e culturale della raccolta, i 129 numeri realizzati in oltre 30 anni, sono stati donati all’Università Parthenope, che nasce nel 1920 come Regio Istituto Superiore Navale e che oggi come Università detiene, tra l’altro, il Corso di laurea in Scienze Nautiche e Aereonautiche. “La nostra tradizione – ha detto il Rettore dopo aver ringraziato la Guardia Costiera – resta sempre ancorata a quelli che sono i temi del mare e per questo motivo proseguirà la collaborazione tra l’Università e le Capitanerie di porto, con le quali abbiamo tanti punti in comune.”

Il fine dell’iniziativa – proposta dall’Ufficio Comunicazione del Comando Generale e condivisa dalla Biblioteca di Ateneo diretta dalla Dott. Rosa Maiello, che ha preso in consegna la raccolta, è quello di “garantire l’accesso immediato alla rivista a studenti e ricercatori universitari – ha sottolineato il Comandante Nicastro – che abbiano necessità di consultarne i contenuti”.

Al termine della cerimonia, a sugellare la consegna della collezione, c’è stata la firma da parte del Rettore Prof. Carotenuto e del Comandante Nicastro, in rappresentanza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone.​