REGGIO – ANAS: Risanamento della pavimentazione sulla 106 VAR/B

Fino al 30 settembre chiusura della carreggiata sud in direzione Reggio Calabria, percorso alternativo su SS 682 e SS106.

Anas ha programmato il ripristino della pavimentazione lungo la statale 106 Var/B “Jonica”. Il tratto interessato dagli interventi, che consistono nel risanamento profondo della pavimentazione stradale, è compreso tra i territori comunali di Marina di Gioiosa Ionica, Grotteria a Mare, Siderno e Locri, in provincia di Reggio Calabria.

Per consentire l’esecuzione degli interventi, da lunedì 12 e fino al 30 settembre, sarà attiva la chiusura al traffico della carreggiata sud – in direzione Reggio Calabria –  tra i km 16,200 e 5,800.

Il traffico veicolare in direzione sud Reggio Calabria verrà deviato lungo la strada statale 682 “Ionio Tirreno” nel tratto compreso tra il km 35,700 e il km 38,250 e sulla strada statale 106 ‘Jonica’, dal km 107,000 al km 97,870.

Lungo il tratto interessato dalle lavorazioni, sarà in vigore il limite di velocità di 30 km/h e il divieto di sorpasso.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

Anas ricorda inoltre l’elevato rischio incendi: “La strada non è un posacenere. Rispetta l’ambiente, salva il tuo viaggio”.

REGGIO – Poste Italiane: Online i dati 2020 per richiedere l’ISEE

Un sistema veloce a disposizione dei cittadini della provincia di Reggio Calabria per accedere alle agevolazioni fiscali in corso.

Bastano pochi minuti per richiedere anche on-line, in modo semplice e veloce, i dati dei rapporti intercorrenti con Poste Italiane relativi all’anno 2020 e necessari per la presentazione dell’attestazione ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) che permettere di accedere alle agevolazioni riconosciute ai cittadini in termini di prestazioni (bonus nido, bonus per i libri scolastici, riduzione per la tariffa della mensa scolastica, riduzione per tasse universitarie e borse di studio, reddito di cittadinanza ecc.)

La certificazione è disponibile in tempo reale; per poterla ottenere è necessario accedere tramite le proprie credenziali al sito poste.it nella sezione dedicata.

Il documento, che viene emesso su richiesta dell’intestatario, racchiude tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’ISEE relative ai prodotti finanziari, in particolare riporta saldo e giacenza media dei conti attivi/estinti nel corso d’anno 2020, dei libretti di risparmio, dei Buoni Fruttiferi Postali, delle Postepay nominative e delle Carte Enti Previdenziali, il valore nominale dei Fondi di Investimento, la posizione dei Deposito Titoli nonché l’attestazione dei premi versati per Polizze Assicurative ed è disponibile al seguente link https://www.poste.it/prodotti/rilascio-certificazione-ai-fini-isee.html.

Sui siti poste.it e postepay.it, i dati per la presentazione dell’attestazione ISEE possono essere richiesti anche grazie all’Assistente Digitale di Poste Italiane. Disponibile inoltre il numero verde 800.00.33.22.

Le nuove modalità di accesso al servizio confermano il processo di digitalizzazione avviato da Poste Italiane. Oggi sui canali digitali offerti dall’Azienda è infatti possibile accedere ai servizi offerti in totale sicurezza. Tramite il sito internet www.poste.it, ad esempio, i clienti registrati possono facilmente gestire il Conto BancoPosta o il Libretto di Risparmio, sottoscrivere un Buono Fruttifero on line, richiedere la spedizione di un pacco, attivare il servizio seguimi o acquistare prodotti filatelici. Le APP di Poste Italiane, disponibili su App Store e Google Play, sono completamente gratuite e sono utilizzabili in mobilità anche da chi non è titolare di un rapporto con l’Azienda, come un vero e proprio Ufficio Postale a casa dei cittadini.

 

CALABRIA – Saccomanno (Lega): Tour con gli On. Viviani e Casanova per sostenere le marinerie

“Le marinerie hanno bisogno di sostegno e di indicazioni precise per cercare di venire fuori da una crisi pesante che ha colpito anche loro e le loro attività”. Lo ha dichiarato il Commissario della Lega Saccomanno, che in data di ieri ha avuto degli incontri molto proficui con le marinerie di Vibo Marina e Bagnara, unitamente all’On. Lorenzo Viviani, responsabile nazionale della Pesca della Lega, che ha affermato: “sono stati confronti importanti sia per ascoltare i pescatori che per informarli di quello che è stato fatto e di quello che la Lega propone e proporrà, pur dinnanzi ad un’Europa che vorrebbe cancellare totalmente le modalità di pesca esistenti e l’attività delle marinerie. Quindi, massima attenzione per evitare che si possa subire un’ulteriore angheria”. A Bagnara, oltre ad una folta partecipazione di pescatori, è intervenuto anche l’europarlamentare Massimo Casanova che ha rafforzato il concetto di tentativo maldestro di eliminare l’attività delle marinerie ed ha puntualizzato che la Lega farà di tutto per impedire ciò, ringraziando il collega Viviani per la sinergia con cui hanno affrontato i problemi che hanno, certamente, portato risultati più che utili. L’On. Casanova ha, anche, ringraziato le tante persone che lo hanno sostenuto e si è impegnato a tornare in Calabria per informare e sostenere un settore molto importante per la valorizzazione dei prodotti italiani. Da parte loro, le marinerie hanno ringraziato per l’attenzione alle loro problematiche, ricordando che solo la Lega si è interessata proficuamente alle tante necessità e che continueranno a mantenere questa interrelazione al fine di poter segnalare ed ottenere quella tutela che appare indispensabile in un momento in cui l’Europa cerca di manipolare il Made in Italy.

Linea Alta Velocità Sa-Rc e velocizzazione jonica KR-TA – Basta politiche da due pesi e due misure

Si attuino politiche compensative della mobilità su ferro per accorciare il ritardo della jonica rispetto al resto della Calabria.

 

Le vicende legate alla prospettata nuova linea ad alta velocità ferroviaria tra SA e RC stanno assumendo caratteristiche che definire grottesche sarebbe un eufemismo.  Si sta facendo una gran confusione su un fattore che vi dimostrerò non essere di poco conto. La futura linea dovrà essere semplicemente una AV o AV-AC? Spiego subito che la differenza tra le due proposte è che, nel primo caso, la predisposizione al transito è riservata ai soli treni viaggiatori. Nel secondo, invece, è estesa la percorrenza ai treni merci.

Orbene, se un chilometro di tipologia AV può costare dai 20 ai 25Ml€, nella seconda opzione tale costo può lievitare fino a 60Ml€.

Ancora, la confusione più totale è suffragata dalla lotta all’ultimo campanile sul tracciato che questa dovrà percorrere.  Sarà affiancata alla linea tirrenica storica o dovrà effettuare una chicane all’altezza di Praia rientrando nell’area valliva per poi raggiungere nuovamente il Tirreno a Lamezia?  Partiamo dal presupposto che l’attuale linea tirrenica, tra Lamezia e Praia, è già stata adeguata al passaggio dei treni merci. Parimenti la linea che da San Lucido arriva a Sibari per proseguire lungo l’Adriatica. In funzione di questo, le linee storiche sopportano il peso assiale dei treni merci. A questo punto mal comprendo per quale motivo, almeno nella tratta indicata, la nuova linea veloce dovrebbe essere predisposta al transito merci. Atteso che quest’ultime non hanno necessità di correre a 300km/h, mentre le persone si.

Tanto meno regge il fatto che si debba proseguire oltre Praia il tracciato della nuova linea affiancato a quella esistente per due ordini di motivi. Il primo è che bisognerebbe demolire buona parte dei Centri attraversati, il secondo è che le caratteristiche orografiche di costa sulla tirrenica non sono quelle della jonica con ampie distese pianeggianti fronte mare. Quindi, a meno che non si voglia valutare un tunnel da Praia a Falerna o una sopraelevata sul mare, la vedo operazione non perseguibile. Se non per lanciare fumo negli occhi delle popolazioni tirreniche e comunque per allontanare sempre più l’area jonica sibarita e crotonese da un agognato processo di emancipazione.

Così come è assurdo allungare di 50km il percorso di una linea ad Alta Velocità rispetto a quella storica. Il tempo recuperato dalla maggiore velocità dei convogli si perderebbe nel dilatato aumento dei chilometri da percorrere. E non regge neppure il fatto che il tunnel per raggiungere l’area valliva debba essere fatto a Praia per bypassare il parco del Pollino. Vorrei ricordare, anche a quei Candidati che, convintamente, dichiarano di aver portato, per il taramite dei rispettivi schieramenti, l’Alta Velocità a Sibari, (dimostrando solo per questo di vivere su Marte) che i monti della Catena Costiera sono parte integrante del Parco. Quindi se tunnel deve essere (perché altri sistemi non esistono per raggiungere Tarsia), tanto vale si faccia meno impattante e, soprattutto, meno esteso.

Ed ancora, l’area jonica vogliamo tenerla a qualche conto? Oppure i 400mila abitanti sparsi tra la Sibaritide ed il Crotonese dovranno continuare a viaggiare con il calesse? Ecco questi sono alcuni degli interrogativi a cui gli schieramenti di CSX, CDX, e M5S dovrebbero rispondere. Senza tergiversare in sterili ed ampollosi dibatti che i loro Candidati del collegio uninominale Camera Co-Ro-Kr portano avanti nella più spenta ed apatica campagna elettorale che la storia dell’uomo abbia mai conosciuto. E siccome nessuno ha il coraggio di dirlo perche sembra quasi come macchiarsi della colpa di lesa maestà nei riguardi degli equilibri cari ai centralismi, lo dico io.

Il giusto compromesso alle esigenze tirreniche, vallive e joniche è una linea con caratteristiche di sola AV nella tratta Lagonegro-Lamezia che segua, pedissequamente, il tracciato della A2 (naturalmente ad una quota inferiore nei tratti del Pollino e della valle del Savuto).

Pertanto, una volta arrivati a Praia e garantita la connessione con la linea storica, il tracciato AV dovrebbe perforare il Pollino nella sua parte centrale proseguendo verso il previsto nodo di Tarsia, fondamentale per le esigenze joniche di connessione veloce. Con il risparmio degli investimenti preventivati e del minor chilometraggio si potrebbero predisporre, immediatamente, i deviatoi sulla jonica all’altezza di Corigliano-Rossano e Scanzano Jonico per garantire l’immissione diretta sulle bretelle Sibari-Cosenza e Metaponto-Battipaglia. Così come predisporre la migliore progettualità per avvicinare la linea ferrata alla scalo Pitagora. Ed ancora la creazione di una metro di superficie e contestuale AVR (Alta Velocità di Rete) tra Crotone e Taranto che metta in connessione tutti i nodi intermodali in linea di costa (porti di Corigliano-Rossano e Crotone, aeroporti di Crotone e Taranto) con raccordi ferro-gomma nei principali snodi di pendolarismo. Solo così tutta l’area da Crotone verso nord sarebbe veramente servita.

Ed allora si mettano da parte finti ambientalismi di facciata e improponibili progetti finalizzati a soddisfare egoismi sciocchi e puerili. Si eviti, ancora, di generare fiumi di note stampa scritte su imposta dettatura di compiacimento agli apparati politici di riferimento. Si comprenda, piuttosto, che un investimento di circa 10Ml€ (tanto si prevede per la realizzazione della nuova AV), può avere giustificazione se tutto il milione e ottocentomila abitanti della regione Calabria potrà essere, realmente, messo in condizioni di usufruire dell’opera. E non solo una parte dei suoi abitanti che, fra le alte cose, sono quelli, storicamente, più privilegiati per aver goduto degli investimenti fatti in questa iniqua Regione. Altrimenti il gioco non sarà valso la candela. E soprattutto l’Arco Jonico non avrà mai riconosciuto il sacrosanto diritto alla mobilità.

 

Domenico Mazza – indipendente

Candidato Collegio camerale uninominale CO-RO-KR per la federazione Azione-Italia Viva.

CALABRIA – Precari sanità, FIALS Catanzaro ringrazia il commissario ASP

Chiesto anche che tutti i Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie e Asp della Calabria procedano celermente, per come da dettami emanati dalla Regione Calabria, alla definitiva stabilizzazione di tutto quel personale aventi titolo enunciati nella Legge n. 234 del 30/12/2021

«A riscontro dell’appello rivolto al Commissario dell’ASP in data 7 agosto 2022 relativamente alla richiesta di proroga per il personale assunto con tutte le tipologie contrattuali richiamato nell’accordo regionale del 20 giugno 2022 e oggetto di proroga al 31 agosto 2022 (Del.716/2022), stante quanto richiamato nella Circolare n. 9398 della Regione Calabria del 28 giugno 2022, consequenziale dell’accordo Regionale – OOSS ( sempre del 20/06/2022) che specificatamente richiama come le operazioni di proroga dovevano avvenire: “Entro i vincoli di spesa precedentemente indicati” ringrazia il Commissario Asp di Catanzaro, dott. Ilario Lazzaro, e tutta la sua equipe che seppur in presenza di difficoltà di bilancio hanno proceduto ad una ulteriore proroga dei  contratti di lavoro flessibile portando la scadenza degli stessi al 31 ottobre 2022 giusta del. Asp n. 916 del 31/08/2022».

Così la segreteria provinciale della Fials Catanzaro in merito alla richiesta chiusura delle procedure di stabilizzazioni nella sanità.

Fials Catanzaro aggiunge: «Lo stesso Commissario Asp altresì si è reso disponibile ad attivare “Progetti Obiettivi” che domani consentiranno allo stesso personale di continuare a lavorare anche oltre la data del 31 ottobre 2022 disponendo sin da subito l’attivazione di tutte le procedure necessarie».

L’organizzazione sindacale, nel concludere, chiede altresì «che tutti i Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie e Asp della Calabria procedano celermente, per come da dettami emanati dalla Regione Calabria,  alla definitiva stabilizzazione di tutto quel personale aventi titolo enunciati nella Legge n. 234 del 30/12/2021 (diciotto mesi di servizio maturati al 30/06/2022) e nell’art. 20 del DL n. 75 del 25/05/2017 (Legge Madia e s.m.i.)».

REGGIO – ‘Ndrangheta, operazione “NUOVA LINEA”: arrestati dai Carabinieri 22 soggetti per associazione di tipo mafioso e contestuale decreto di sequestro preventivo

Arrestato consigliere comunale di Scilla ed indagato il sindaco per  ipotesi scambio elettorale politico-mafioso.
Questa mattina, alle prime luci dell’alba, a Reggio Calabria e nelle provincie di Verona e La Spezia, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, nei confronti di 22 soggetti ritenuti a vario titolo responsabili – allo stato degli atti e fatti salvi i successivi sviluppi processuali – di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni in concorso, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, turbata libertà degli incanti, detenzione e porto di armi da fuoco, tentato omicidio, trasferimento fraudolento di valori, tutte fattispecie aggravate dall’agevolazione mafiosa. 
Il provvedimento costituisce l’esito di una complessa ed articolata attività investigativa, avviata dal 2021 dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Reggio Calabria, ed ha permesso di ricostruire la persistente operatività della ‘ndrangheta sui territori di Scilla, Villa San Giovanni e Bagnara Calabra.
In particolare, per quanto concerne il territorio di Scilla, l’indagine ha fotografato l’attuale operatività della cosca “Nasone-Gaietti”, la cui esistenza costituisce un dato ormai assodato, in esito a plurimi procedimenti penali che, nel corso degli anni, sono stati istruiti nel distretto reggino, convenzionalmente noti come “Cyrano” “Alba di Scilla” e da ultimo “Lampetra”.

Nell’ambito dell’attuale manovra investigativa è emersa la figura centrale di un indagato, il quale, rimesso in libertà nel novembre 2018 e sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, avrebbe assunto il ruolo direttivo in seno al sodalizio di ‘ndrangheta “Nasone-Gaietti”, attivo sul territorio di Scilla, ricevendo la consacrazione financo della cosca ALVARO di Sinopoli, dando così vita ad una “nuova linea” di ‘ndrangheta ovvero a un nuovo assetto criminale nel territorio scillese.
In tale contesto, a partire dagli inizi del 2021 si sono registrate, in seno al sodalizio scillese, una serie di contrasti tra i soggetti legati alla “nuova linea” di ‘ndrangheta ed altri sodali – indicati come “quelli della piazza” – facenti capo a esponenti storici della cosca NASONE, concretizzandosi per lo più nella gestione operativa delle attività estorsive ai danni di plurimi imprenditori ed operatori economici.
L’organizzazione criminale scillese ha, infatti, posto in essere una pluralità di condotte estorsive nei confronti di imprenditori coinvolti nell’esecuzione di lavori pubblici, nonché nei confronti di esercizi commerciali, mediante l’imposizione della fornitura di prodotti commercializzati da imprese occultamente governate da alcuni appartenenti al medesimo sodalizio.
In particolare, è stato registrato come due degli indagati, avvalendosi della forza intimidatoria della storica fama criminale della ‘ndrina NASONE-GAIETTI, prospettando gravi ritorsioni, nonché con minacce esplicite hanno costretto una pluralità di ristoratori di Scilla ad acquistare le forniture di pesce da una delle imprese in sequestro, procurandosi un ingiusto profitto, con correlato danno per le vittime.

Nel medesimo solco investigativo, è stato inoltre possibile documentare come il sodalizio scillese avesse una notevole disponibilità di armi ed operasse in costante contatto con le altre articolazioni di ‘ndrangheta, di Villa San Giovanni e di Bagnara Calabra, le cui connessioni criminali si sono registrate con particolare riferimento alle attività estorsive, permettendo di acclararne la radicata e attuale operatività.
Al riguardo, le investigazioni hanno consentito di acquisire gravi elementi indiziari volti a:
– far luce su numerosi fatti estorsivi perpetrati in danno di imprenditori impegnati nell’esecuzione di alcuni lavori edili pubblici e privati;
– constatare come ai ristoratori scillesi fosse imposta la fornitura di prodotto ittici ed altri prodotti alimentari da parte di esponenti della ‘ndrangheta;
– evidenziare l’ingerenza della ‘ndrangheta nella vita politica del Comune di Scilla.
Inoltre, nell’indagine, è stato ricostruito come esponenti del locale di ‘ndrangheta di Scilla abbiano messo in atto una manovra di trasferimento fraudolento di valori, finalizzata a schermare i capitali aziendali da ulteriori provvedimenti di prevenzione patrimoniale, agevolata dai contatti con l’Amministrazione comunale, che ha facilitato le concessioni demaniali relative alla gestione dei lidi balneari nei confronti di prestanome.
L’attività investigativa, sebbene incentrata sull’operatività della ‘ndrangheta sul territorio di Scilla, ha consentito altresì di ricostruire l’esistenza dell’articolazione criminale anche sul territorio di Bagnara Calabra che, oltre ad essersi resa protagonista di alcune condotte estorsive, ha reso palese ai consociati il controllo totale del territorio, organizzando azioni delittuose e accordando protezioni ai commercianti di Bagnara Calabra.
Nell’ambito della medesima operazione, è stata data contestuale esecuzione a decreti di:
– sequestro preventivo di sei società attive nel settore turistico – balneare, nel commercio di prodotti ittici, bevande ed altri prodotti alimentari per un valore complessivo di circa 1 milione di euro;
– perquisizione domiciliare e delle sedi lavorative – tra gli altri – a un indagato per scambio elettorale politico – mafioso.

Il quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha permesso quindi di raccogliere un dettagliato scenario probatorio e di identificare con qualificata probabilità i responsabili negli odierni destinatari della misura cautelare.

Trattandosi di provvedimento in fase di indagini preliminari rimangono salve le successive valutazioni in sede processuale.

La Regione Calabria può recuperare il tempo perso sui pescatori in crisi per il caro carburante come fatto da altre Regioni

Non si spiega perché già tante Regioni, come le Marche, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Lazio, Abruzzo ricorrendo a variazioni di bilancio, hanno stanziato risorse Regionali per il caro gasolio che grava sui pescatori e invece la Calabria non lo ha fatto.
Un legittimo interrogativo che è risuonato nell’interessante incontro con i pescatori che si è svolto al mercato ittico di Schiavonea di Corigliano – Rossano (CS), organizzato dalla Lega. Presenti il responsabile nazionale del Dipartimento Pesca della Lega Lorenzo Viviani e i candidati della Lega alle elezioni politiche del 25 Settembre prossimo.
È stato espressa soddisfazione per la battaglia vinta in Europa con l’approvazione del Reg. UE n. 2022/1278 del 18 luglio 2022 che consente agli Stati membri di destinare un indennizzo agli operatori del settore della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione per i mancati guadagni legati ai costi eccessivi del carburante riconducibili alla guerra in Ucraina. L’applicazione – chiarisce Molinaro – peraltro è retroattiva al 24.02.2022, data inizio conflitto e resterà operativa fino alla fine dell’anno. Sono indennizzi certamente prioritari per il nuovo Governo di Centro-Destra e del MIPAAF per far sì che possano essere disponibili entro la fine dell’anno. I pescatori hanno fatto presente la poca attenzione dell’Assessorato Agricoltura e Pesca che ha lasciato il settore senza ristori immediati per l’emergenza caro carburante. Nei mesi scorsi, pur in dialogo con l’assessore Gallo, hanno scioperato fermando i pescherecci, scendendo in piazza e recandosi anche davanti al Parlamento e al MIPAAF. Le difficoltà accumulate rischiano di far chiudere le marinerie calabresi.  Del resto la stessa Mozione n.22/12^ approvata in Consiglio Regionale il 06 giugno 2022 ha certificato lo stato di crisi già rappresentato fin da marzo all’Assessore. Mi auguro  – conclude Molinaro – che la Regione intervenga immediatamente spostando qualche milione di euro da capitoli improduttivi, che  rappresentano sprechi, al sostegno dei pescatori calabresi. Serve un atto di responsabilità e di buon governo verso i Pescatori che dopo il danno hanno subito la beffa apprendendo gli aiuti concessi dalle altre Regioni.

REGGIO – Sport, Pallacanestro Viola: Pasquale Motta Assistant Coach dei neroarancio

Confermato Pasquale Motta: sarà ancora lui l’Assistant Coach della Viola. Per il coach reggino si tratterà della trentesima stagione in maglia neroarancio. Grande professionalità e dedizione ai colori caratterizzano il professionista Motta che sarà anche, come già lo scorso anno il responsabile tecnico del settore giovanile.
“La conferma è per me motivo di grande soddisfazione, approccio la nuova stagione con un grande senso di sfida e con rinnovato entusiasmo – dichiara il coach – Sono particolarmente felice perché ho la possibilità di continuare a lavorare nella mia città, una piazza storica, e mi ritengo fortunato di poter collaborare con un club di questo spessore e con un passato così glorioso. Ringrazio di cuore il presidente Carmelo Laganà, il GM Giuse Barrile e tutta la società. Sono convinto che avremo le carte in regola per affrontare al meglio il campionato che si presenta altamente competitivo, contiamo sul sostegno di tutto il popolo neroarancio. FORZA VIOLA.”

Buon lavoro Pasquale!
#forzaReggio #forzaViola #serieBOldWildWest

CALABRIA – Covid, bollettino Regione: +742 nuovi casi positivi rispetto a ieri

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 3703468 (+4.715). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 544245 (+742) rispetto a ieri. Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: CASI ATTIVI 2894 (26 in reparto, 2 in terapia intensiva, 2866 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 89508 (89133 guariti, 375 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 41292 (55 in reparto, 1 in terapia intensiva, 41236 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 113204 (111924 guariti, 1280 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 946 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 926 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 53657 (53399 guariti, 258 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 3682 (40 in reparto, 2 in terapia intensiva, 3640 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 184369 (183515 guariti, 854 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 1631 (14 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1617 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 46292 (46108 guariti, 184 deceduti).

 

L’ASP di Catanzaro comunica 118 positivi di cui 5 fuori regione.

L’ASP di Cosenza comunica 232 nuovi soggetti positivi di cui 7 fuori regione.

BRANCALEONE (RC) – Nominato il primo Presidente del Consiglio

In occasione del Consiglio Comunale di martedi 6 settembre è avvenuta la nomina del Presidente del Consiglio Comunale, come previsto dal nuovo regolamento comunale, istituendo di fatto la nuova figura finora mai presente. L’indicazione di voto è stata fatta dal consigliere di maggioranza Danilo Cosmano: “Propongo – dichiara Cosmano – il consigliere Filippo Misiano quale Presidente, perché oltre ad avere i giusti requisiti per ricoprire l’incarico, è anche espressione di un ampio consenso elettorale, quindi figura politica rappresentativa della comunità”. La votazione e l’immediata esecutività avviene all’unanimità del Consiglio. “Ringrazio – interviene Misiano – tutti i consiglieri e in particolare Cosmano per l’apprezzamento e il consenso riservatomi. E’ per me un onore essere il primo Presidente del Consiglio a Brancaleone, e dedicherò tutto il mio impegno per ripagare la fiducia concessami”.