ASPROMONTE (RC) – Lupo ucciso a colpi fucile nel Parco nazionale

Un lupo è stato ucciso sul versante orientale del Parco Nazionale dell’Aspromonte, in località Monte Scapparrone.

Il grosso esemplare era riverso su una strada sterrata e presentava un solo foro di proiettile all’altezza del cuore.

“Era già successo nel 2013 – è scritto nella nota – quando una lupa, presa al laccio e poi finita a colpi di fucile, era stata fatta ritrovare su una panchina di Brancaleone e nel 2014 quando un lupo, sempre sparato, fu fatto ritrovare con un fiocco rosso al collo sulla 106 a Condofuri. Inoltre un intero branco di lupi sarebbe stato sterminato nell’inverno 2019 nella valle dell’Amendolea nel corso di una battuta abusiva al cinghiale. E’ gravissimo che a 15 giorni di distanza il Parco non abbia dato alcuna notizia del ritrovamento. Come mai si tace su questi gravissimi atti di bracconaggio, alzando un’inquietante cortina di silenzio? Forse perché si vorrebbe far credere all’opinione pubblica che nel Parco tutto sia sotto controllo? Il Gruppo Adorno ritiene invece che si sia in presenza di un attacco concentrico alla fauna dell’Aspromonte visto che il Parco, per contrastare alcuni casi di peste suina, vorrebbe aprire alla caccia di selezione (ma i focolai di peste suina si contrastano soprattutto vietando tutte le attività di calpestio, che favoriscono il diffondersi dell’epidemia). Ciò che apparentemente riguarderebbe solo i cinghiali, di fatto sarebbe un lasciapassare per l’uccisione di ogni specie animale, anche protetta”.

 

 

 

 

(FONTE: ANSA)

REGGIO – Coronavirus, G.O.M.: bollettino settimanale 23 – 29 gennaio

La Direzione Aziendale del G.O.M. di Reggio Calabria comunica che, in relazione all’epidemia da COVID-19, nel corso di questa settimana:
sono stati 700 i soggetti sottoposti allo screening per CoViD-19. Di questi, 22 sono risultati positivi.
Si sono, inoltre, avuti 2 decessi, per un totale di 870.
12 ricoveri, per un totale di 4.056.
12 dimissioni, per un totale di 2.700.
1  trasferimento ad altro ospedale, per un totale di 473.

Sono, invece, 13 i pazienti positivi al COVID-19 ricoverati al GOM. Di questi, 2 sono in Terapia Intensiva.

La Direzione del G.O.M. continua a raccomandare il rispetto delle misure di prevenzione del contagio, di tenere comportamenti sociali responsabili a tutela della salute di tutti nonché di aderire consapevolmente alla campagna vaccinale nazionale.
Per info. o in caso di sintomi sospetti contattare il numero Verde 1500 ministeriale.
Per info. sulla campagna vaccinale regionale contattare il Numero Verde 800 00 99 66 della Regione Calabria.

Operazione “Dictum” contro la pedopornografia online, 5 arresti a Firenze

Gli agenti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale per la Toscana hanno arrestato 5 persone e denunciate altre 26 per detenzione di materiale pedopornografico.

I provvedimenti fanno parte di un’operazione più ampia chiamata “Dictum”, supportata dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia del Servizio polizia postale che ha visto coinvolti oltre 1.700 utenti residenti in Italia, 31 dei quali in Toscana che sono stati sottoposti a perquisizione informatica.

Le indagini, grazie a sofisticate tecniche di analisi sui dispositivi confiscati agli indagati, hanno consentito di accertare che molti di loro si servivano della navigazione anonima su internet per non essere rintracciati.

Il materiale scaricato da internet veniva catalogato in base alla tipologia, per poter essere rapidamente individuato, per soddisfare il desiderio del momento o per condividerlo con altri utenti.

Per cinque degli indagati, oltre alla gravità del fatto, intuibile dalla detenzione di migliaia di immagini e video raffiguranti bambini, anche in tenera età, coinvolti in atti sessuali con adulti o con altri minori, oltre che in atti di autoerotismo, è stata accertata anche la pericolosità, in quanto abitualmente impegnati nella raccolta e nello scambio di materiale pornografico realizzato con minori di 18 anni.

Uno degli arrestati era autista di scuolabus, un altro catechista; dato comune è che comunque avevano contatti quotidiani con bambini in tenera età per lavoro o legami familiari, in quanto genitori o parenti.

CROTONE – La teca con i resti dell’auto del giudice Giovanni FALCONE

Nella mattinata odierna, nel piazzale del Tribunale di Crotone è stata scoperta la teca della “ Quarto Savona 15 ”, l’auto sulla quale trovarono la morte il Giudice Giovanni FALCONE, la moglie ed i componenti della sua scorta nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992.

Alla manifestazione hanno preso parte gli studenti delle scuole del territorio, la signora Tina MONTINARO, moglie del capo scorta del Giudice FALCONE, Antonino MONTINARO e Presidente nazionale dell’associazione “Vittime di Mafia”, nonché il Questore Marco GIAMBRA e le autorità politiche, civili e  militari della provincia.

Nel pomeriggio della stessa giornata la signora MONTINARO si recherà presso la Camera di Commercio di Crotone per un incontro con le associazioni di categoria e le imprese del territorio sul tema della Legalità.

La teca rimarrà esposta fino a domattina quando, dopo il saluto delle autorità, lascerà la città

LIMBADI (VV) – Incidenti lavoro: macchinario le amputa braccio,  donna trasferita in gravi condizioni al G.O.M. di Reggio

Una donna è rimasta ferita in un incidente sul lavoro avvenuto in mattinata in un frantoio di Limbadi in provincia di Vibo Valentia.

La donna, per cause in corso di accertamento, è rimasta intrappolata in un macchinario che le ha amputato il braccio destro.

  Subito soccorsa dai colleghi la vittima ha ricevuto le prime cure dai sanitari del 118. Sul posto è giunto l’elisoccorso che ha preso in carico la donna agendo, nel contempo, per conservare il più possibile l’arto secondo quanto previsto dai protocolli.

    La donna è stata trasferita in condizioni giudicate gravi nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria dove verrà sottoposta ad un intervento chirurgico allo scopo di salvarle il braccio. La prognosi è riservata.

 

 

 

(Fonte: ANSA)

REGGIO – Versace su Alival: “Comune e Città Metropolitana hanno attivato ogni azione possibile. La Regione, pur avendo formale incarico, non ha fatto lo stesso”

Nelle fasi preliminari del consiglio comunale odierno, il consigliere Carmelo Versace ha riacceso i riflettori sulla condizione dei lavoratori dello stabilimento Alival, ad un passo dal licenziamento definitivo per la chiusura dello storico stabilimento di San Gregorio. «La Città Metropolitana ed il Comune – ha detto Versace – hanno attivato ogni azione possibile, nel limite delle proprie competenze, per scongiurare l’ennesima ferita al nostro territorio ed evitare un colpo di grazia al destino di 70 madri e padri di famiglia. Allo stato attuale, però, non risulta che la Regione Calabria, pur avendo avuto formale incarico dal Ministero, abbia fatto lo stesso e posto in essere soluzioni idonee a salvaguardare il sito produttivo ed il lavoro dei circa 70 dipendenti Alival. Speriamo vivamente possano emergere novità importanti e risolutive dalla riunione che, oggi pomeriggio, si terrà sul tema in Prefettura».
«Fra le proposte formulate dalla Città Metropolitana e dal Comune – ha spiegato il consigliere comunale – c’è l’istituzione della Zes nell’area in questione così da rendere appetibile il sito verso possibili nuovi e salvifici investimenti. Non risulta, tuttavia, che alcun ufficio regionale si sia ancora mosso in questa direzione».
«Ad ogni modo – ha concluso Versace – restiamo fiduciosi e confidiamo in un’accelerazione da parte della Regione Calabria rispetto ad una vicenda delicatissima. Il tempo, infatti, sta pr scadere e non possiamo permettere la perdita di un solo posto di lavoro. In questi momento difficile, confermiamo tutta la nostra vicinanza  ai lavoratori ed alle lavoratrici che stanno vivendo ore drammatiche».

CALABRIA – Coronavirus, bollettino Regione: 64 nuovi casi positivi

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 628276 (+64) rispetto a ieri.

Questi sono i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.PP. della Regione Calabria.

In Calabria, ad oggi, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 4188436 (+1.302).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 147 (25 in reparto, 8 in terapia intensiva, 114 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 111783 (111358 guariti, 425 deceduti).

– Cosenza: CASI ATTIVI 911 (67 in reparto, 1 in terapia intensiva, 843 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 186364 (184903 guariti, 1461 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 37 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 27 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 59624 (59345 guariti, 279 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 289 (19 in reparto, 3 in terapia intensiva, 267 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 208307 (207392 guariti, 915 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 89 (14 in reparto, 0 in terapia intensiva, 75 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 53132 (52933 guariti, 199 deceduti).

TROPEA (VV) – Picchiata con pugni, calci, schiaffi e colpita alla testa con utensile da cucina, arrestato convivente

Indagato per maltrattamenti e violenze nei confronti della compagna convivente: arrestato dalla Polizia di Stato.

Agenti della Polizia di Stato appartenenti alla Squadra Mobile di Vibo Valentia e alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Posto Fisso di Tropea hanno dato esecuzione ad una ordinanza degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della locale Procura, diretta dal Procuratore Capo Dott. Camillo FALVO, nei confronti di un uomo sospettato di aver più volte maltrattato e picchiato la propria compagna convivente.

Si tratta dell’epilogo di complesse indagini che nascono dalla forza dimostrata nel denunciare alla Polizia di Stato le aggressioni subite, che spesso hanno portato anche al ricovero della vittima in Pronto Soccorso per sanare quantomeno le ferite fisiche lasciate dalle condotte tenute dall’indagato che in più documentate occasioni ha colpito la malcapitata con pugni, calci e schiaffi sino a spingersi fino a procurarle un’importante ferita alla testa usando un utensile da cucina.

La vicenda nasce da una richiesta di aiuto rivolta al 113, alla quale tempestivamente hanno risposto la Volante del Posto Fisso di Tropea e la Squadra Mobile, che hanno proceduto dapprima a cristallizzare gli elementi a carico dell’uomo infondendo coraggio alla persona offesa che, stanca dei soprusi fisici e psicologici patiti, decideva di denunciare.

La vicenda, costellata dall’ascolto di diversi testimoni da parte degli investigatori della Polizia di Stato, evidenzia ancora una volta l’importanza di ribellarsi a  comportamenti di violenza e di abusi domestici, poiché solo infrangendo il muro del silenzio e informando le Istituzioni è possibile intervenire in tempo prima che amori malati possano degenerare in femminicidi.

 

 

Rifiuti alla Cittadella regionale, Tavernise (M5S): spettacolo indecoroso

“Quei cumuli di spazzatura fuori dalla Cittadella sono uno spettacolo indecoroso, altamente nocivo dell’immagine della Regione.

È necessario bonificare l’area, in particolare come forma di rispetto per l’ente e soprattutto per tutelare la salute dei lavoratori della Cittadella. Quel sudiciume, dopotutto, attira continuamente branchi di cinghiali, avvistati e ripresi più volte a banchettare indisturbati.

Tutto ciò è inammissibile. Bisogna far sì che la sede della Regione sia modello di una gestione dei rifiuti sostenibile e virtuosa. A tal fine auspico un pronto intervento del Presidente Roberto Occhiuto, teso alla definitiva risoluzione della problematica”.

Queste sono state le dichiarazioni del consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, Davide Tavernise.

REGGIO – Droga, arrestato 35enne in zona Catona

A Catona, i Carabinieri della locale Stazione, hanno arrestato un 35enne reggino, condannato alla pena definitiva di oltre 2 anni di reclusione per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria.