COSENZA – Maltrattamenti in famiglia, eseguita una misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di un padre

Nel pomeriggio di ieri, personale della Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza dispositiva di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa nei confronti di un uomo di 64 anni, resosi responsabile del reato di maltrattamenti nei confronti dei propri figli, di cui uno minore.

L’attività di indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica avviata dalla Squadra Mobile, trae origine dalla denuncia/querela sporta dal figlio maggiorenne lo scorso mese di novembre. In particolare, qualche giorno prima della denuncia, il padre lo aveva schiaffeggiato e maltrattato al punto tale da rifugiarsi in stanza per paura di peggiori conseguenze, anche nella consapevolezza della presenza di un’arma in casa e, per tale motivo, allertava le forze dell’Ordine. L’intervento dei poliziotti si concludeva con il sequestro dell’arma e la denuncia dell’uomo attesa la detenzione illegale dell’arma.

I due fratelli dopo quest’ultimo episodio si allontanavano dal genitore ricevendo ospitalità da altri parenti.

Nel corso delle indagini, dalle dichiarazioni assunte,  emergeva una situazione familiare fatta di continue vessazioni, violenze ed umiliazioni subite ad opera del padre. Diversi gli episodi raccontati dai due ragazzi che descrivono lo stesso come una persona assente e distaccata, dai comportamenti minacciosi che degeneravano in vere e proprie aggressioni fisiche.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, diretta dal Procuratore Capo Dr. Mario Spagnuolo, ha trovato il suo epilogo nel pomeriggio di ieri con l’esecuzione della misura cautelare in argomento che conferma l’impegno della Polizia di Stato e, quindi, degli uomini della Questura, diretta dal Questore della provincia di Cosenza, dr. Giuseppe Cannizzaro, e dell’Autorità Giudiziaria, a tutela delle c.d. fasce deboli.

L’uomo, a cui è stato notificato il provvedimento, non potrà avvicinarsi alle parti offese precludendo ogni forma di comunicazione con gli stessi oltre alla consequenziale  applicazione del braccialetto elettronico.

Il tutto si comunica nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

CALABRIA – Il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria eletto Vice Coordinatore della conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative Regionali d’Italia

La Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome ha proceduto – nella plenaria che si è svolta a Firenze – alla rielezione dei propri organi direttivi.

Il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, è il nuovo presidente – coordinatore della Conferenza (subentra al presidente dell’Assemblea del Veneto Roberto Ciambetti).

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, è stato eletto vicecoordinatore dell’organismo delle Assemblee legislative italiane (l’altro vice è la presidente del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna Emma Petitti).

“Onorato di poter rappresentare la Calabria in questo importante organismo e lusingato per il delicato compito affidatomi dai colleghi Presidenti dei Consigli. Compito che intendo espletare – ha detto Filippo Mancuso – anzitutto per favorire il confronto e la collaborazione tra le Assemblee regionali. Convinto come sono che l’organismo nazionale deve, sempre più, assicurare il buon funzionamento delle macchine amministrative dei Consigli, armonizzandone i sistemi istituzionali e le procedure legislative. Un’azione dispiegata con lungimiranza dal presidente Ciambetti cui va anche il mio ringraziamento per il lavoro svolto”.

Il presidente Mancuso ha inoltre auspicato “che la Conferenza possa costituire, avendo i Consigli una conoscenza approfondita delle specificità dei territori, sia nei lavori della Commissione parlamentare per le Questioni regionali che nelle relazioni con le Istituzioni europee, un interlocutore di estrema utilità”.

REGGIO – “I love Lego” affascina i reggini: 15mila visitatori in quattro mesi e mostra prorogata fino al 2 marzo 2024

È un vero e proprio exploit quello registrato dalla Pinacoteca Civica di Reggio Calabria grazie alla mostra “I love Lego” che, dal 7 settembre scorso, sta incantando bambini ed adulti con magnifici diorami costruiti con oltre un milione di mattoncini assemblabili.

I numeri parlano chiaro: la percentuale di visite alla Pinacoteca Civica e al Foyer del Teatro “Francesco Cilea” è aumentata di oltre il 600% tra settembre e dicembre 2023, rispetto allo stesso periodo del 2022. Tradotto in termini assoluti: si è passati dai 2093 visitatori dei mesi settembre-dicembre del 2022, ai 14.781 del 2023. Dunque ben 12.688 ingressi in più.

Un successo certificato dalle numerose richieste di visite che sono pervenute nel corso di questi mesi da parte di turisti, gruppi di visitatori e scolaresche e che sta permettendo anche di valorizzare l’immagine di Reggio Calabria e della sua Pinacoteca Civica, realtà che, fino a poco tempo addietro, in troppi ignoravano.

Sono queste le ragioni che hanno indotto la dirigente del settore Sviluppo economico cultura turismo del Comune di Reggio Calabria, Loredana Pace, di concerto con la responsabile del progetto Daniela Neri, ad adottare la determina con cui è stata disposta la proroga della mostra “I love Lego” fino al prossimo 2 marzo. Un’opportunità in più, per coloro che non lo avessero ancora fatto, di ammirare le decine di metri quadrati di scenari interamente realizzati con gli storici mattoncini che compongono delle vere e proprie opere di architettura ed ingegneria: dalla città contemporanea ideale alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell’Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati con i moduli più famosi al mondo.

Oltre ai sei diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti privati (la mostra non è direttamente sponsorizzata da Lego), vi sono anche delle vignette comiche ideate da “Legolize” e gli oli ispirati a grandi capolavori della storia dell’arte, reinterpretati in “omini lego” dall’artista Stefano Bolcato.

La Pinacoteca Civica, fino al 2 marzo 2024, osserverà la chiusura settimanale il lunedì e i seguenti orari d’apertura: da martedì a sabato dalle 8:30 alle 13:30 (ultimo ingresso alle 12:30) e dalle 14:30 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.15). Domenica dalle 10:30 alle 19.

Il biglietto d’ingresso (mostra + Pinacoteca) ha un costo di 10 euro, con una riduzione a 8 euro per gli studenti di ogni ordine e grado e i bambini dai 4 anni in su. I bambini di età inferiore ai 4 anni entrano gratuitamente. Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito www.ticket.it, dove sarà possibile anche prenotare e acquistare il titolo d’accesso.

Con il biglietto d’ingresso si potrà visitare anche l’intera Pinacoteca Civica che custodisce ed espone opere d’arte prevalentemente di proprietà del Comune di Reggio Calabria. Quelle più antiche (XV-XIX secolo) derivano dalle collezioni dell’ex Museo Civico, fondato nel 1882 e soppresso nel 1948; quelle più moderne (XIX-XX secolo) derivano da acquisti e donazioni. Le opere di maggiore pregio sono certamente le due tavolette lignee “San Girolamo penitente” e “Tre angeli in visita ad Abramo” dipinte da Antonello da Messina intorno al 1460 e acquistate dal Comune di Reggio Calabria nel 1890. Tra le opere statali, di rilievo sono “Il ritorno del figliol prodigo” di Mattia Preti e “La battaglia di Capua” di Andrea Cefaly. Per maggiori informazioni sulle opere e sulla Pinacoteca Civica, è possibile consultare il portale turismo.reggiocal.it.

CROTONE – Arrestato dalla Polizia di Stato per rapina ad una sala scommesse

Gli agenti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno tratto in arresto un 48 enne crotonese, indagato per i reati di rapina aggravata e lesioni aggravate ai danni del dipendente titolare di una sala scommesse.

Lo scorso 8 febbraio, una volante è intervenuta presso l’esercizio commerciale, sito in questa via XXV Aprile, ove poco prima vi era stata una colluttazione tra il dipendente dell’attività commerciale ed un soggetto il quale, indossando un passamontagna, si era appropriato di una cassetta contenente l’incasso della serata, pari ad euro 950, per poi darsi alla fuga.

Il soggetto però è stato inseguito e raggiunto dal dipendente, il quale è riuscito a recuperare la refurtiva ma non a bloccare il rapinatore, il quale si è dileguato per le vie del centro cittadino.

La successiva attività investigativa ha consentito di identificare il rapinatore in un crotonese, noto per i suoi pregiudizi, il quale è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone che, condividendo il quadro indiziario, ha richiesto al G.I.P. la misura cautelare.

L’uomo è stato rintracciato e, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Crotone.

Nasce a Reggio il primo Polo Territoriale SNA, Princi: “Preziosa occasione di impulso e crescita per la città e per tutto il sud”

“Solo tre mesi fa, nel mese di dicembre dello scorso anno, era stato avviato l’iter per la costituzione del Polo formativo territoriale SNA in Calabria con la sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione Calabria, l’Università degli Studi Mediterranea, il Ministero per la pubblica amministrazione e la Scuola nazionale dell’amministrazione, ed oggi è già realtà. La sede reggina del Polo, il primo in Italia, che si aggiunge alle sedi ‘storiche’ di Roma e Caserta, sarà ubicata presso Palazzo Zani, nei locali dell’Università Mediterranea”.

È quanto dichiara la vice presidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’istruzione e all’Alta formazione, Giusi Princi, la quale annuncia anche che domani, venerdì 23 febbraio, a Reggio Calabria, si insedierà il Comitato di coordinamento del Polo formativo territoriale della Scuola nazionale dell’amministrazione (Sna) della Calabria.

“In pochissimo tempo – sottolinea Princi – apriamo una bella pagina per Reggio Calabria e per tutto il Sud Italia. Attraverso il Polo Sna avremo la possibilità di formare i dirigenti che daranno linfa a tutte le pubbliche amministrazioni: semplificazione e digitalizzazione, infatti, sono riforme che necessitano non solo di nuovi strumenti, ma anche di personale all’altezza, formato a dovere. L’operatività di questa sede territoriale della Sna – ribadisce infine la vice presidente Princi – costituirà allo stesso tempo anche preziosa occasione di impulso e crescita per la città, con un indotto economico importante per Reggio”.

Il Polo formativo territoriale Sna offrirà percorsi formativi specialistici con focus su diritti, immigrazione e sull’attuazione del Pnrr e degli altri programmi finanziati con fondi comunitari, per la formazione di una classe dirigente competente e capace di gestire le sfide delle Pubbliche Amministrazioni italiane.

Il Comitato sarà formato da quattro componenti nominati, su designazione dei rispettivi Enti di appartenenza, con decreto a firma del presidente della Scuola nazionale dell’amministrazione, professoressa Paola Severino. Si tratta dalla vice presidente della Giunta regionale della Calabria con delega all’istruzione e all’Alta formazione, Giusi Princi, dal professore Daniele Cananzi, designato dall’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, dal Consigliere Marcello Fiori, designato dal Dipartimento della funzione pubblica, dal Consigliere Paolo Naccarato, designato dalla Scuola nazionale dell’amministrazione.

Nella stessa giornata del 23 febbraio, subito dopo l’insediamento del Comitato, seguirà la definizione della programmazione annuale del Polo, al fine di garantire il più rapido avvio delle attività formative.

REGGIO – Mozione “Realizzazione Ponte sullo Stretto” in Consiglio Comunale, Ripepi: Falcomatà e il Partito Democratico siano chiari dinanzi alla storia.

“Ho chiesto, durante la conferenza dei capigruppo, al Presidente del Consiglio Marra, di convocare al più presto una seduta aperta del Consiglio Comunale per discutere la Mozione denominata ‘Realizzazione Ponte sullo Stretto’ già approvata in Commissione Consiliare” così esordisce il Consigliere Comunale Massimo Ripepi.

I tempi sono ormai maturi per affidare al Senato della Città ed a tutta la cittadinanza la chiara volontà di realizzare un’opera che potrebbe finalmente cambiare le sorti della nostra terra. I Consiglieri Comunali con il loro voto alla mozione” – continua Ripepi – “consegneranno alla storia la volontà di vedere realizzata una delle opere ingegneristiche più importanti del pianeta che rappresenterà sicuramente lo skyline della nostra nazione. La discussione aperta in Consiglio sarà l’occasione per chiedere al Sindaco ed al suo predecessore Brunetti quali siano state le azioni messe in campo per interagire con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e con la società dello Stretto di Messina al fine di concordare opere compensative funzionali allo sviluppo del territorio della Città di Reggio e dell’intera area metropolitana”.

Due coste e due sensibilità decisamente diverse sul tema” ribadisce Ripepi “Mentre la Città di Messina ha istituito una commissione ad hoc per il Ponte sullo Stretto, attivandosi alacremente nei lavori e nelle interlocuzioni sviluppate in questi mesi fra l’esecutivo nazionale e le massime istituzioni locali, il comune di Reggio Calabria mostra invece una pressoché totale passività rispetto al tema Ponte sullo Stretto, non avendo sinora definito, con nettezza, la sua posizione rispetto ad un’opera d’importanza epocale per i due territori.

Il Ponte sullo Stretto rappresenta indiscutibilmente una delle grandi opere di ingegneria e di architettura delle quali l’Italia, in termini di esecuzione, risulta carente e che potrebbe attrarre milioni di visitatori dai quali Calabria e Sicilia ne trarrebbero benefici notevoli sotto ogni punto di vista poiché diverrebbe il simbolo delle due Regioni e soprattutto dell’Italia intera.

Un’opera da esporre al mondo come la principale opera dell’ingegno umano del ventunesimo secolo con tutti i vantaggi economici e occupazionali che lo sviluppo turistico, di derivazione culturale e scientifico, comporterebbe”.

Conclude Massimo Ripepi: “C’è una netta diversità di approccio fra la Città Metropolitana di Messina e quella di Reggio Calabria. Mentre i nostri dirimpettai messinesi hanno da tempo varato una commissione ad hoc per il Ponte, qui da noi ancora non si capisce Falcomatà ed il PD territoriale che posizione abbiano rispetto a questo progetto di respiro internazionale ed importanza eccezionale per le sorti del nostro territorio; chiedo, pertanto che, attraverso la discussione in Consiglio, si possa uscire da questa deprecabile situazione di ambiguità ed inerzia istituzionale, ancora una volta palesata della governance reggina, equivalenza di trascuratezza sia nella trattazione dei temi meno stringenti che di quelli ben più importanti”.

 

REGGIO – Lavoro: questione di genere e di classe – Evento organizzato da Non Una Di Meno RC, ANPI Ruggero Condò e USB RC

Il prossimo 23 febbraio alle ore 18:00 presso la Galleria d’Arte Technè si terrà l’evento “Lavoro: questione di genere e di classe”, organizzato da Non Una Di Meno RC, ANPI Ruggero Condò e USB Reggio Calabria
L’evento mira a elaborare i contenuti chiave relativi alle questioni di genere e di classe affrontate quotidianamente sul fronte lavorativo, offrendo analisi approfondite e spunti di riflessione per promuovere una maggiore consapevolezza e un’azione collettiva.

Partendo dalla recente mobilitazione trasfemminista che ha invaso le piazze italiane il 25 novembre, con oltre 500mila persone unite contro la violenza di genere, l’incontro si propone di approfondire le realtà vissute dalle donne nel mondo del lavoro, evidenziando le disparità occupazionali e le condizioni precarie che ancora persistono.

Grazie all’analisi dei dati e delle regolamentazioni più recenti, verranno esplorate le dinamiche che influenzano l’occupazione femminile e le sfide incontrate dalle lavoratrici, sia in termini di accesso al mercato del lavoro che di condizioni lavorative una volta inserite.

L’evento è stato pensato in un’ottica di confronto tra lavoratorə, sindacato, Consigliera di Parità e il movimento transfemminista da sempre attento a tutte le forme di discriminazione di genere e disparità di classe sul lavoro, in preparazione dello sciopero globale dell’8 marzo sostenuto dai sindacati di base, ribadendo il messaggio che “se ci fermiamo noi, si ferma il mondo”.

Vi invitiamo a partecipare e a unirvi alla discussione su come costruire una società più equa e inclusiva per tuttə,

Non Una Di Meno RC

CALABRIA – Pallanuoto femminile serie A1, sabato riparte il campionato: Olio Calabria impegnata a Genova

Dopo mesi di stop, per i mondiali, riparte finalmente la stagione agonistica per la pallanuoto femminile. La Olio Igp di Calabria, del presidente Manna, riprende il cammino nel campionato di Serie A1 a Genova contro la Locatelli nell’impianto sportivo Sciorba. Appuntamento sabato alle ore 15.

Anticipa il match, la giocatrice Alice Mandelli. “Sabato ci aspetta una partita fondamentale il cui esito ci darà la possibilità di capire concretamente quale sarà il nostro finale di stagione”, afferma. “Giochiamo contro una squadra giovanissima che deve necessariamente fare risultato per evitare la retrocessione diretta, il che significa che sarà una guerra, o almeno questo è quello che ci aspettiamo e per cui ci siamo preparati in questi due mesi di lavoro, finalmente a ranghi completi. La squadra c’è, possiamo fare bene e giocheremo per dimostrarlo”, le sue parole.

La squadra di mister Francesco Fasanella si è allenata molto bene in quest’ultimo periodo ed ha ricevuto l’affetto costante dei tifosi. Si riparte, dunque. Obiettivo salvezza.

REGGIO – Ndrangheta, operazione “Gallicò”: arrestati 17 soggetti indiziati di associazione mafiosa, omicidio, detenzione di armi, estorsione, usura ed altri reati

Nella mattinata di oggi 22 febbraio, personale della Polizia di Stato e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria,  a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, ha dato esecuzione, nell’ambito dell’operazione denominata “Gallicò”, a due ordinanze di applicazione di misure cautelari nei confronti di 18 persone (16 in carcere, 1 agli arresti domiciliari ed 1 obbligo di presentazione alla p.g.), indiziati, a diverso titolo, e allo stato del procedimento in fase di indagini preliminari e fatte salve diverse valutazioni nelle fasi successive, dei reati di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni ed altro. Oltre ai destinatari dei provvedimenti cautelari, nei due procedimenti penali risultano indagati complessivamente 40 soggetti.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e dalla SISCO della Polizia di Stato e dal Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri sotto le direttive della Procura della Repubblica, eseguite sia con le classiche tecniche investigative, ma anche con i più moderni strumenti d’intercettazione, hanno permesso di ricostruire dinamiche e assetti dell’articolazione di ‘ndrangheta operante nel territorio di Gallico, ricostruendone il ricorso ad atti intimidatori per l’imposizione del controllo del territorio ed un diffuso sistema estorsivo, nonché l’ampia disponibilità di armi e la gestione occulta di diverse imprese economiche. Allo stesso modo, sono state ricostruite le dinamiche riorganizzative interne attivatesi per colmare i vuoti di potere determinati dall’arresto di elementi di vertici avvenuti nel periodo dell’attività, nonché le modalità di sostentamento ai detenuti, argomento, questo, percepito così rilevante da essere oggetto di corrispondenza tra questi ultimi e gli indagati in libertà.

Proprio in relazione al controllo criminale dell’area, elementi significativi sono emersi anche dalle indagini condotte dalla Sezione Omicidi della Squadra Mobile a seguito dell’omicidio di CATALANO Francesco, avvenuto il 14 febbraio 2019, in relazione al quale risultano attinti da misura cautelare CORSO Domenico Mariano e ZLATAN Costel. L’evento, per come ricostruito dalle indagini, si inserisce proprio nelle dinamiche che hanno caratterizzato – tra il 2017 ed il 2020 – il conflitto per il controllo criminale del quartiere Gallico di Reggio Calabria, a seguito dell’arresto, nel luglio 2018, di CRUPI Antonino. In particolare, dalle indagini condotte sull’omicidio di CATALANO è emerso che il predetto, già condannato per associazione a delinquere di tipo mafioso (operazione c.d. Olimpia), allorquando ha cercato di assumere il comando di quel territorio, è entrato in contrasto con CORSO Domenico Mariano che, già nel 2018, era assurto a principale referente mafioso nella zona.

Si evidenzia che il predetto ZLATAN, poco dopo l’omicidio, ha fatto perdere le sue tracce in Italia, trasferendosi nel Regno Unito, dove, nella mattinata odierna, è stato rintracciato e tratto in arresto dalle autorità britanniche appositamente attivate tramite il canale I-CAN del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia.

Sempre le indagini connesse all’omicidio CATALANO hanno fatto emergere un giro di prestito di denaro a tassi usurai, per il quale risultano attinti da misura cautelare 5 soggetti. Alcune delle vittime, titolari di esercizi commerciali, avevano fatto ricorso agli indagati per far fronte alle difficoltà finanziarie connesse alla pandemia da COVID-19 e relativo lockdown.

Tra le estorsioni contestate agli indagati figurano quelle ai danni dei responsabili di un supermercato del quartiere Gallico, affiliato ad un noto marchio, con l’imposizione di plurime assunzioni prima e successivamente della promozione della moglie di uno degli indagati.

Ancora sotto il profilo del condizionamento delle attività economiche attraverso condotte estorsive sono emerse infiltrazioni nel settore della panificazione attraverso l’imposizione a rifornirsi di farina da un determinato rivenditore ovvero l’impedimento ad un negozio di frutta di commercializzare il pane per evitare di fare concorrenza al panificio di un indagato. Ancora è emerso l’imposizione ad una impresa edile di affidare la posa del ferro ad una impresa segnalata da un indagato.

Le indagini hanno altresì dimostrato che il gruppo oggetto di investigazione ha avuto la disponibilità di numerose armi, alcune delle quali oggetto di sequestro da parte dei militari dell’Arma dei Carabinieri.

Contestualmente ai provvedimenti restrittivi personali, il GIP ha disposto il sequestro preventivo di 4 società, tutte con sede a Reggio Calabria, fittiziamente intestate a terzi, ma di fatto nella piena disponibilità degli indagati.

REGGIO – Avviato il servizio di monitoraggio strutturale sull’aula di Palazzo Campanella, il presidente Mancuso: “Il Consiglio si dota di una tecnologia emergente nell’ambito della sperimentazione ingegneristica”

Tra gli interventi finalizzati alla conservazione, risparmio e miglioramento dell’efficienza energetica di Palazzo Campanella (sede del Consiglio regionale della Calabria), si è proceduto alla sottoscrizione del contratto per la realizzazione del “Sistema di monitoraggio strutturale dell’Aula consiliare Francesco Fortugno”.

Il Settore tecnico – diretto  dall’architetto Gianmarco Plastino – nel dare seguito all’attuazione del documento programmatico approvato dall’Ufficio di Presidenza, ha provveduto alla consegna del servizio e all’avvio delle attività di monitoraggio strutturale.

“Si tratta – spiega il presidente Filippo Mancuso – di implementare un sistema tecnologico che consente di raccogliere dati in tempo reale sullo stato di una struttura, attraverso l’utilizzo di sensori connessi alla rete internet. Attraverso la realizzazione di questo intervento, il Consiglio regionale si dota di una tecnologia emergente nell’ambito della sperimentazione ingegneristica, che permette di monitorare continuamente le dinamiche in esercizio di un organismo edilizio, rilevando anticipatamente eventuali problemi, riducendo il rischio di incidenti e garantendo la sicurezza delle persone e delle attività”.

Aggiunge: “I benefici dell’utilizzo di questo sistema sono notevoli. Non solo in termini di sicurezza, ma anche di efficienza e di risparmio economico. La raccolta di una grande quantità di dati, che possono essere analizzati per prevenire eventuali criticità e programmare interventi di manutenzione, consente, infatti, la riduzione dei costi di manutenzione e il miglioramento dell’efficienza. Il segnale che vuole dare l’Ente è di utilizzare le tecnologie più avanzate nel campo dell’ingegneria civile, attraverso l’implementazione di un modello che può essere applicato su altri edifici pubblici”.