VIBO V. – Non si fermano i controlli dei Carabinieri: i militari dell’Arma sequestrano una pistola e numerose munizioni

I Carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, nel corso delle attività di prevenzione e contrasto agli illeciti, con particolare riferimento alla materia della detenzione abusiva di armi e munizionamento, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, guidata dal Procuratore Camillo Falvo, due uomini di 55 e 66 anni, ritenuti presunti responsabili della detenzione illegale di armi e munizioni occultate.

I Carabinieri hanno sequestrato una pistola revolver cal. 38 di provenienza estera e 24 relative munizioni, tutte occultate in un contenitore.

Nello stesso contesto operativo veniva altresì segnalato alle competenti autorità un Vibonese di 53 anni, sottoposto agli arresti domiciliari, ritenuto responsabile di numerose violazioni alle prescrizioni imposte dalla misura irrogata.

Le attività di controllo in materia di armi assumono un ruolo fondamentale per prevenire la commissione di numerosi reati realizzati mediante l’utilizzo delle stesse nonché per contrastare l’illecita circolazione di armi da fuoco. Per tale finalità vengono quotidianamente impiegati i militari dell’Arma di tutta la Provincia, diretti dal Procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo, il quale, nel dettare le linee di indirizzo delle attività di Polizia Giudiziaria ha costantemente evidenziato la centralità di tale ambito investigativo.

ROCCELLA JONICA (RC) – Scoperto nascondiglio di droga nel centro storico: 61enne arrestato dai carabinieri

Una perquisizione domiciliare eseguita dai Carabinieri della Stazione di Roccella Jonica ha portato alla scoperta di un nascondiglio di droga in una casa nel cuore del centro storico del paese.
Durante l’operazione, i militari hanno individuato una cavità ricavata all’interno di un muro dell’abitazione di un uomo di 61 anni del luogo, nella quale erano occultate diverse sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, bilancini per il peso della droga e una somma considerevole di denaro contante.
Nel corso del controllo, è stato anche notato che il contatore dell’energia elettrica era stato manomesso, accertando che l’abitazione era approvvigionata illecitamente di elettricità.
Il 61enne è stato immediatamente arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’episodio evidenzia l’attenzione dell’Arma nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di spaccio e detenzione di stupefacenti; soltanto nel Comune di Roccella, negli ultimi mesi sono state eseguite numerose perquisizioni, che hanno portato alla segnalazione alle competenti autorità di diversi individui, trovati in possesso di dosi di stupefacenti per uso personale.

 

REGGIO – Associazione culturale Anassilaos: “Giuseppe De Nava: l’Uomo, il Cittadino, lo Statista”

Con l’inaugurazione della Mostra documentale “Giuseppe De Nava/L’Uomo, il Cittadino, lo Statista” a cura della Biblioteca “Pietro De Nava” e dell’Associazione Culturale Anassilaos, con documenti della Biblioteca stessa e della collezione di Giuseppe Diaco, che si terrà giovedì 22 febbraio alle ore 16,45 presso la Villetta De Nava, si avviano a conclusione le iniziative di carattere storico per ricordare il centenario della morte di Giuseppe De Nava (27 febbraio 1924), promosse con il Patrocinio del Comune di Reggio Calabria e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dall’Associazione Culturale Anassilaos e dalla Biblioteca De Nava in collaborazione con il Liceo Artistico Mattia Preti-Frangipane e l’Istituto Comprensivo Diego Vitrioli-Principe di Piemonte i cui allievi, nella giornata del 27 febbraio, concluderanno le manifestazioni. Nella circostanza una piccola corona d’alloro con nastro tricolore e amaranto sarà affissa accanto alla targa bronzea in onore di De Nava presente presso la Villetta. Dopo il previsto Saluto delle Autorità e gli interventi della Dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca “P. De Nava”, del Prof. Giuseppe Caridi, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, del Prof. Nunzio Tripodi, in rappresentanza del Dirigente Scolastico del Liceo Artistico Mattia Preti-Frangipane, presente in mostra con un pannello, e del Dott. Stefano Iorfida, Presidente dell’ Associazione Culturale Anassilaos, saranno due studiosi con il loro intervento a caratterizzare la manifestazione. Il Prof. Antonino Romeo, Deputato della Deputazione Storia Patria per la Calabria, con una conversazione sul tema “Giuseppe De Nava. L’ultima battaglia politica” nel corso della quale delineerà l’atteggiamento dello statista reggino nei confronti del Fascismo in relazione anche alla sua candidatura nel cosiddetto “listone” che vedeva insieme fascisti ed esponenti della vecchia guardia liberale. Una scelta sofferta compiuta nella consapevolezza che la ricostruzione della Città dopo il sisma aveva bisogno del sostegno del governo nazionale (quello guidato da Mussolini) e frutto anche di una sottovalutazione, comune a tutto il mondo liberale, del fenomeno fascista; la Prof.ssa Roberta Filardi, Docente di Storia dell’Arte presso il Liceo Artistico Mattia Preti-Frangipane, illustrerà invece nella sua conversazione sul tema “Giuseppe De Nava e <la Ricostruzione >nell’immagine di Giannino Castiglioni autore della targa bronzea presente nella Villetta De Nava” una preziosa opera custodita in Villetta di Castiglioni, scultore, pittore e madaglista, considerato tra gli artisti più significativi del Novecento. Per ricordare l’uomo politico reggino il Circolo Filatelico dell’Associazione Anassilaos ha realizzato una cartolina commemorativa che sarà offerta in dono ai presenti e che nella giornata del 27 febbraio riceverà l’annullo filatelico.

REGGIO – Versace: “Lavori sulla Delianuova-Scido-Gioia Tauro non sono sospesi, ma abbandonati arbitrariamente dall’impresa con la quale è stato avviato un contenzioso”

«I lavori sulla Delianuova-Scido-Gioia Tauro non sono né fermo né sospesi, ma arbitrariamente ed immotivatamente abbandonati dall’impresa». Così, il vicesindaco metropolitano delegato alla Viabilità, Carmelo Versace, replica all’interrogazione del capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Zampogna, sottolineando come, a parere della Stazione appaltante, l’atto dell’impresa «costituisce grave inadempimento contrattuale, formalmente contestato, unitamente ad altri comportamenti ritenuti di pari o maggiore gravità, all’impresa appaltatrice».

 

«La realizzazione della strada denominata “Collegamento Delianuova – A3 (svincolo Gioia Tauro), I lotto – I stralcio, tratto innesto S.P. Delianuova/Scido – svincolo di Calabretto progr. Km 4+390” – ha precisato Versace – fa parte degli interventi inseriti nell’Accordo di Programma Quadro siglato il 29 luglio del 2002 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Calabria, relativamente al quale la Provincia di Reggio Calabria, oggi Città Metropolitana, svolge l’attività di Ente Attuatore».

 

«Dopo l’approvazione del progetto esecutivo del novembre 2006, il febbraio successivo sono stati consegnati i lavori, che hanno consentito di realizzare circa il 95% dell’opera. In occasione della sottoscrizione degli atti contabili relativi al XVII SAL a tutto il 11/11/2014, l’impresa esecutrice ha apposto sul registro di contabilità  otto riserve. Con determinazione dirigenziale n. 2862/RG del 23 settembre 2016 è stata approvata la costituzione della commissione ex art. 240, comma 1 del Dlgs 163/2006 (accordo bonario), conferendo alla medesima commissione il potere di assumere decisioni vincolanti entro il limite del 20% dell’importo contrattuale».

 

«Si è così pervenuti – ha continuato il vicesindaco – alla definizione finale della procedura di accordo bonario, concordando un nuovo cronoprogramma a finire, sottoscritto dalle parti, che prevedeva l’ultimazione dei lavori al 03 luglio 2018, nonché il riconoscimento all’appaltatore di maggiori oneri (comunque entro il 20% dell’importo contrattuale), che sono stati corrisposti in quattro ratei successivi scaglionati in base all’avanzamento dei lavori mancanti».

 

«In merito allo stesso accordo bonario – ha specificato, ancora, Versace – è importante riportare la parte in cui testualmente si definisce che “le parti danno concordemente atto che allo stato attuale non esistono impedimenti di alcun genere al completamento dei lavori principali, così come da progetto originario e successive varianti”».

 

“Eppure – ha proseguito il vicesindaco – nonostante il riconoscimento delle somme aggiuntive in virtù del citato accordo bonario, l’impresa, salvo sporadici periodi, non ha mantenuto una produzione giornaliera media in linea con il nuovo crono-programma lavori, tanto che già dal luglio 2017 il Settore Viabilità ha ripetutamente segnalato la circostanza chiedendo l’incremento della forza lavoro fino al 16 luglio 2018 poiché, a seguito del sopralluogo effettuato dieci giorni prima, si è accertato, ancora una volta, il ritardo delle attività di cantiere comunicando, all’appaltatore, l’applicazione della penale per ritardata ultimazione dei lavori».

 

Ed ancora il Vicesindaco, richiamando la relazione del Settore: «Riluttante ai richiami e solleciti della committenza, l’impresa ha persistito nel suo atteggiamento e, addirittura, in occasione della contabilizzazione del XVIII SAL per lavori a tutto il 16 febbraio 2018, ha riproposto riserve chiedendo una nuova attivazione della procedura di accordo bonario. Le ulteriori riserve sono state rigettate, e nessuna nuova procedura di accordo bonario è stata avviata, anche in ragione delle nuove normative in materia».

 

«In seguito ad una serie di incontri tecnico istituzionali, sempre nel pubblico interesse e data la percentuale di lavori realizzati – ha aggiunto Carmelo Versace – è stata data la possibilità all’appaltatore, per come verbalizzato a margine delle citate riunioni, di proseguire le lavorazioni, maturando così il XIX SAL per lavori a tutto il 10 dicembre 2019 dell’importo complessivo pari ad € 18˙863˙583,41 comprensivo di oneri per la sicurezza, a fronte degli € 20˙304˙305,17 contrattualizzati, anche in questo caso l’appaltatore ha apposto riserve ancora una volta rigettate. Infine, con nota del luglio 2020, l’esecutore, a margine di una serie di argomentazioni, comunicava la propria decisione, a parere della Stazione appaltante immotivata e arbitraria, di sospendere unilateralmente i lavori, condizione poi accertata dai tecnici dell’ufficio in occasione del sopralluogo dell’agosto 2020. É stata, pertanto, formalizzata comunicazione di avvio della procedura tesa alla risoluzione del contratto, anche in virtù della circostanza che in seguito a successive verifiche, è stato accertato il fallimento dell’intermediario finanziario che aveva rilasciato la polizza fideiussoria, circostanza mai comunicata dall’impresa che deliberatamente ha operato per un lungo periodo in assenza della necessaria polizza prevista per legge».

 

«Rilevati i gravi e reiterati inadempimenti contrattuali, per alcuni dei quali potrebbero essere ravvisati gli estremi di dolo – ha specificato Versace – è stato confermato l’avvio della procedura tesa alla rescissione contrattuale. Nelle more di ciò, anche sulla scorta dei temi affrontati in alcuni incontri con i componenti della Commissione Prefettizia operante al comune di Delianuova, sempre con l’intento di agire con il fine del pubblico interesse, della pubblica utilità e senza arrecare danni alla Stazione Appaltante, l’ufficio tecnico della Città Metropolitana, cui va il mio ringraziamento per l’opera svolta dal dirigente Lorenzo Benestare e dai funzionari di settore, ha cercato di individuare qualsiasi possibile soluzione che, nel rispetto della legalità e delle norme imposte dalle leggi in materia, consentisse di pervenire ad una soluzione tesa al rapido completamento dei lavori. Purtroppo l’atteggiamento dell’appaltatore, in netto contrasto con quanto dallo stesso dichiarato a margine di recente corrispondenza inerente la propria volontà di completare l’opera, è stato tale da non lasciar trasparire nessuna possibile soluzione condivisibile dal committente, attese le continue richieste di attivazione di una nuova procedura di accordo bonario e/o ricorso a Comitato Tecnico Consultivo, incurante della circostanza che l’Ente Pubblico si è già fatto carico di un maggior esborso economico percentualmente incidente nella misura del 20% circa sull’intero importo contrattualizzato».

 

«Durante l’esecuzione dei lavori, limitatamente allo svincolo di Santa Giorgia – ha incalzato il delegato alla Viabilità – sono accadute situazioni che hanno del grottesco, per come ben noto allo stesso consigliere Zampogna; ovvero, si sono verificate anche presunte variazioni, ad personam, dello strumento urbanistico ai fini delle valutazioni degli espropri dei terreni. Nello specifico tali attività, legate agli espropri, sono anche sfociate in procedimenti giudiziari, amministrativi e penali, che hanno portato alla soccombenza della parte privata».

 

«Atteso che la Stazione Appaltante, per le motivazioni di cui sopra, è rimasta ferma sulle proprie posizioni – ha affermato Versace – l’appaltatore ha adito l’istituto dell’arbitrato, a tutt’oggi in corso, ma anche questo è risaputo al consigliere Zampogna».

 

«Al fine di un eventuale riappalto – ha concluso il vicesindaco metropolitano – da una stima sommaria, ma comunque ragionevolmente veritiera, è emersa un’esigenza economica aggiuntiva pari a circa 4,5 milioni che sommati a quanto ad oggi disponibile (circa 3,8 milioni) garantirebbero una copertura economica complessiva di 8,3 milioni. In conclusione, e ad ulteriore giustificazione della somma richiesta, alla Regione Calabria, era già stata precisata, dal Settore 11 Viabilità, la necessità di completare l’opera dettata dalla ulteriore circostanza che lo sviluppo della rete viaria nel Sud Italia, è condizione imprescindibile per rendere il Paese, nella sua totalità, più competitivo, equo e civile, riducendo il gap tra il Centro/Nord e il Mezzogiorno».

CALABRIA – L’assessore Calabrese su occupazione e turismo: “Misure dirette per le aziende e formazione di profili professionali essenziali”

L’assessore regionale al lavoro, Giovanni Calabrese, dopo la visita, insieme al presidente Occhiuto, a Gerace, per la presentazione delle azioni inserite nel finanziamento M1C3-Inv.1.1, e alle Terme di Galatro recentemente ristrutturate, parla della necessita di investire sul turismo nella Locride “perchè la crescita di una comunità valorizza l’intero territorio calabrese e la Regione con il suo Presidente ha creduto molto nella creazione di un polo turistico culturale, simbolo della Calabria”, parla di incentivi alle assunzioni per le aziende “ritenendo opportuno che il turismo passi dagli sbocchi professionali e dalle opportunità che il settore darà ai giovani e ai professionisti di questo comporto, perché investire sul territorio significa creare occupazione e la Locride deve crederci”.

“Dopo l’incontro sugli Stati generali del turismo in Cittadella con la giornata di lavori sul tema ‘Calabria Straordinaria: il futuro del turismo’ – prosegue l’assessore Calabrese – siamo sempre di più convinti della necessità di attrarre turisti e lo possiamo fare solo se le imprese del settore credono fortemente nel lavoro, non solo di tre mesi l’anno, ma in un turismo che possa abbracciare molti servizi e le mille peculiarità della nostra Regione. E, per come ha affermato anche il presidente Occhiuto, dobbiamo scrollarci di dosso la concezione di una Calabria come meta opzionale”.

L’assessore al lavoro si sofferma anche sul progetto Kaire di cui la seconda annualità verrà presentata a breve.

“Intendiamo proseguire con queste misure per incrementare lo sviluppo del turismo e con “Kaire Calabria”, Fondo PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 per l’occupazione alle imprese che operano nella filiera turistica, abbiamo già avviato politiche positive per dare un sostegno alle imprese turistiche attraverso la concessione di incentivi all’occupazione dei lavoratori disoccupati svantaggiati, molto svantaggiati e con disabilità. Inoltre, dopo il recente lancio della rilevazione dei trend sul fabbisogno professionale, è in fase di partenza anche un questionario sulla rilevazione del fabbisogno professionale delle imprese calabresi sul settore turistico, volta a potenziare il servizio di incrocio domanda-offerta presso i Centri per l’Impiego, con il coinvolgimento delle associazioni datoriali, per la promozione dell’occupazione nel settore turistico. Quando affermo che l’assessorato regionale al lavoro e alla formazione professionale e il Dipartimento lavoro, tra le varie iniziative puntano ad azioni mirate ad ottimizzare l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro, lo dico perché è indispensabile supportare le esigenze occupazionali espresse dal comparto turistico. Sono d’accordo – afferma infine l’assessore Calabrese – con quanto affermato dall’imprenditore Pippo Callipo: la Calabria deve investire su giovani e imprese e lo potrà fare solo ascoltando le esigenze imprenditoriali, puntando a misure dirette per le aziende con incentivi all’occupazione, alla formazione di profili essenziali e appropriati al settore del turismo”.

REGGIO – Riprese le attività all’asilo nido del quartiere Gebbione, l’assessore Nucera: “Struttura all’avanguardia, lavori in corso al Ce.Dir., in costruzione altri due asili”

Sono ripartite ufficialmente ieri le attività didattiche all’asilo nido comunale “Piccolo principe” del quartiere Gebbione di Reggio Calabria, dopo un periodo di chiusura del plesso di via Cassino necessario all’esecuzione dei lavori di adeguamento funzionale e impiantistico rientrante nel Piano triennale delle opere pubbliche 2022/2024. Nei mesi precedenti, l’asilo nido era stato ospitato nei locali della scuola comunale dell’infanzia “Genoese Zerbi”.

Gli interventi previsti. Finanziato con fondi Pnrr assegnati dal Ministero dell’Istruzione per una somma complessiva pari a 328.680 euro, il progetto di riqualificazione energetica si è articolato in quattro interventi principali: isolamento delle superfici opache verticali; infissi in alluminio; impianto fotovoltaico; impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.

L’attività progettuale, affidata all’architetto Demetrio Modesto Riccio e condotta di concerto con i referenti dell’asilo nido “Piccolo principe” e il rup del Comune di Reggio Calabria geometra Giovanni Rombo, ha permesso di individuare le maggiori criticità sulle quali intervenire al fine di rendere il plesso maggiormente idoneo e sostenibile tanto da un punto di vista energetico, quanto da quello funzionale, con interventi di adeguamento sia all’interno che all’esterno della struttura.

I lavori sono stati realizzati in due fasi: dapprima gli interventi all’interno, con consegna della struttura alle cooperative che gestiscono il servizio, e poi il completamento con gli interventi previsti all’esterno.

La struttura “Piccolo principe”. L’asilo nido “Piccolo principe” consente di ospitare fino a 48 bambini. Nello specifico: 9 bambini della sezione lattanti (da 3 a 12 mesi); 13 bambini della sezione semidivezzi (da 12 a 24 mesi); 26 bambini della sezione divezzi (da 24 a 36 mesi). La struttura, oltre agli spazi per i bambini, conta anche quelli per gli operatori, spogliatoi per il personale e relativi servizi igienici, nonché cucina, infermeria/ambulatorio pediatrico e una lavanderia/deposito.

Gli altri asili nido. La riapertura della struttura del quartiere Gebbione segue quella già avvenuta nello scorso mese di settembre dell’asilo nido “Mago di Oz” di Archi, per il quale le attività didattiche erano riprese dopo gli interventi di riqualificazione sia interna che esterna – finanziati anche in questo caso con fondi Pnrr – e che avevano visto la realizzazione di opere edilizie (infissi) e impiantistiche (clima/ventilazione e fotovoltaico).

Per quanto concerne l’asilo nido con sede al Ce.Dir., i lavori risultano ad oggi in corso di esecuzione e prevedono: la rimozione dei divisori mobili attualmente presenti; la riqualificazione mediante nuovi pavimenti idonei al nuovo utilizzo; realizzazione di nuovo blocco servizi igienici; installazione di nuovo impianto clima e ricircolo; sostituzione del controsoffitto e dei corpi illuminanti; adeguamento dell’impianto elettrico; altre opere edilizie minori.

Le dichiarazioni dell’assessore Nucera. «La ripresa delle attività all’interno dell’asilo nido “Piccolo Principe” è un segnale importante per le famiglie della periferia sud di Reggio Calabria – dichiara l’assessore al Welfare e politiche della famiglia, Lucia Anita Nucera – poiché, grazie agli interventi effettuati, la struttura garantisce oggi uno standard qualitativo dei servizi di prim’ordine. Dopo la consegna dell’asilo “Mago di Oz” a settembre e quella avvenuta ieri, manca adesso solo l’asilo nido del Ce.Dir., i cui lavori procedono a pieno ritmo. Contiamo di poter mettere ben presto anche tale struttura a disposizione delle famiglie reggine, senza dimenticare come siano in fase di costruzione altri due asili nido, uno ad Arghillà e l’altro a Gallico. Il Comune, infine, è in attesa di un nuovo bando Pnrr, grazie al quale sarà possibile progettare la costruzione di due ulteriori strutture da far sorgere nella zona sud della città, in un’ottica complessiva che miri a coniugare sempre di più le esigenze genitoriali con gli impegni lavorativi delle famiglie».

REGGIO – Aeroporto, Cannizzaro: “L’effetto RyanAir ha scosso l’anima dei reggini, ma adesso tocca fare la differenza, tutti”

“Dei tanti e vari aspetti derivanti da quella che potremmo definire l’operazione RyanAir, ad avermi regalato più emozione è l’entusiasmo che la notizia ha infuso nei reggini. Percepire una popolazione di nuovo entusiasta, finalmente rispondente a qualche impulso è stata una sensazione bellissima, che non provavo da tempo. Chi dice che Reggio Calabria è morta si sbaglia di grosso. E “l’effetto RyanAir” (mi piace chiamarlo così) lo ha dimostrato. È stato come un elettroshock per tutti, risvegliando la popolazione da un torpore che va necessariamente superato. E questo è il momento.”
Parole dell’Onorevole Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati e Coordinatore regionale, il primo a credere fino in fondo ad una rinascita dell’Aeroporto dello Stretto e, con esso, di tutto il territorio reggino.
“Ovviamente per risollevare Reggio nella sua totalità serve ben altro, non basta solo aver portato qui la principale low-cost d’Europa. Però è un enorme passo avanti, uno strumento basilare, una straordinaria opportunità che va colta a 360 gradi da tutti: cittadini, tessuto sociale, imprese, istituzioni. E ci tengo a precisare che l’operazione RyanAir non è tanto importante per collegare Reggio con il Nord Italia e con l’Europa, quanto soprattutto per l’opposto. L’incoming rivestirà un ruolo molto più prezioso per la nostra Città e, di conseguenza, per tutta l’Area Metropolitana. Pensate a quanti cittadini stranieri, oltre che italiani di altre zone del Paese, potranno finalmente arrivare qui con un volo diretto, ad un costo umano, andando ad investire nelle nostre strutture ricettive, nei nostri bar e ristoranti, nei negozi del centro e della periferia, nei nostri siti archeologici, facendoci poi pubblicità diretta e indiretta tramite i canali social che al giorno d’oggi valgono più di uno spot televisivo. Ecco, è sull’indotto che si andrà a creare a partire dai prossimi mesi che vorrei far riflettere i reggini.”
“Mi pare evidente però – precisa a chiare lettere Cannizzaro – che a questo punto la Città dovrà fare la differenza. Non la sua parte, la differenza. Perché, se sapremo farci trovare pronti e organizzati, avremo una risposta inimmaginabile in termini di marketing territoriale, quindi economici e di tutto ciò che ne deriva. Viceversa, sarebbe un disastro. Mai come in questo momento, quindi, credo che Reggio abbia il destino nelle proprie mani. Adesso tocca a Reggio, ai reggini, intesi sia come cittadini che come istituzioni, dimostrarsi all’altezza delle occasioni. E, attenzione, non dico che le occasioni si racchiudono tutte nell’aeroporto (che a mio avviso rappresenta la base dell’operazione risveglio), penso che sia tutto il ‘pacchetto Reggio’ a doversi dimostrare appetibile: penso alle attività commerciali, ai tour operator, al Teatro, al Museo, ai tanti siti archeologici, alle bellezze paesaggistiche, supportati dalla strategicità delle strutture e infrastrutture, come la Gallico-Gambarie, il Porto di Reggio per il turismo e al Porto di Gioia Tauro per il commercio, la SNA – Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione, l’Università per Stranieri. Tutto ciò considerando un elemento per nulla trascurabile: Reggio può vantare nel raggio di pochi chilometri aeroporto, stazione e porto, quindi la possibilità di raggiungere velocemente il centro o le nostre mete in provincia (una su tutte Scilla), così come la dirimpettaia Sicilia. Sono elementi questi che, insieme, concorrono a rendere di Reggio Calabria un’attrattiva. E, soprattutto, sono tutte realtà già esistenti. Non parliamo di castelli in aria o di opere che ancora si devono costruire. Non è un caso se non ho nominato il Ponte sullo Stretto o quella che sarà una piccola grande opera di attrazione turistica come il ponte tibetano che collegherà Laganadi e Calanna. In ogni caso, in tutto quello che ho soprannominato ‘il pacchetto Reggio’ la differenza la farà però l’abilità di ciascuno di noi di dare e far vedere il meglio che la Calabria possa offrire, in termini di bellezza, ospitalità e servizi.
Certo, allo stato attuale, il territorio non mi pare amministrativamente pronto a tutto questo. Ma dovrà necessariamente esserlo nel giro di un paio di mesi, quanto meno per i servizi base, vale a dire decoro urbano, raccolta rifiuti, info-point, tour operator, collegamenti da e per l’aeroporto o da e per le principali mete. Cose che in tutte le altre Città sono la normalità, che qui non lo sono, ma devono diventarlo nel giro di poco. Altrimenti l’operazione RyanAir sarà stata solo un buco nell’acqua. Adesso è il momento di spingere sull’acceleratore con tutte le nostre forze. Ne va del nostro presente, ma soprattutto del nostro futuro. Perché, attualizzando un po’ il famoso detto, certi aerei passano una sola volta nella vita.
Sicuramente – aggiunge e conclude il parlamentare reggino, dirigente nazionale di Forza Italia – aver avuto in questi ultimi anni dalla nostra parte un Presidente di Regione leale e lungimirante come Roberto Occhiuto, un Governo nazionale amico, canali privilegiati grazie al partito che rappresentiamo e che guarda sempre con affetto e attenzione alla Calabria, ha fatto nettamente la differenza. Ma ora, non mi stancherò mai di dirlo, tocca a Reggio.”

REGGIO – Giornata internazionale dell’Epilessia, a piazza Castello installata una panchina parlante viola donata dall’Amministrazione comunale alla Lega italiana contro l’epilessia

“Metti in panchina l’epilessia”. Con questo slogan della Lice, Lega italiana contro l’epilessia, stamattina l’Amministrazione comunale, nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale dell’Epilessia, ha tenuto a battesimo l’installazione di una nuova panchina parlante, nei pressi dell’ingresso del Castello Aragonese.

 

Sul posto c’erano Massimiliano Merenda, consigliere comunale con delega all’Arredo Urbano e  Parchi e Giardini, il consigliere comunale Antonino Zimbalatti, il dirigente del settore comunale Ambiente Domenico Richichi, Vittoria Cianci, coordinatore macroarea “Lice” per Sicilia  e Calabria, e Umberto Aguglia, direttore del Centro Regionale Epilessie, Grande Ospedale Metropolitano e ordinario di neurologia all’Università di Catanzaro. La targa posizionata sulla panchina viola è munita di qr code in modo tale che, inquadrandolo col cellulare, si potranno leggere le informazioni riguardanti la lotta della Lice all’epilessia (https:www.lice.it).

 

Il 12 febbraio di ogni anno si celebra, in oltre 120 paesi, la Giornata Internazionale dell’Epilessia per promuovere la consapevolezza sull’epilessia. In occasione di questa giornata si propone di affrontare e discutere i problemi e le difficoltà quotidiane che le persone con epilessia vivono unitamente alle loro famiglie e alle persone che se ne prendono cura. In ogni nazione, ogni città “colora” un proprio monumento di viola, per rischiarare, non solo metaforicamente, una patologia, di fatto, dimenticata, in cui stigma e discriminazione pesano, talvolta, più delle sofferenze fisiche. A Reggio saranno colorati di viola il Monumento ai Caduti e la facciata di palazzo San Giorgio.

 

«Stamattina siamo qui per inaugurare un’altra delle panchine parlanti che popolano quest’area e che l’Amministrazione del sindaco Falcomatà ha voluto dedicare ai malati di epilessia – ha evidenziato il consigliere Merenda –  Insieme alla Lice (Lega italiana contro l’epilessia), il Comune di Reggio ha inteso donare questa panchina per offrire, oltre che una seduta, anche una memoria storica di una patologia di cui soffrono molte persone. Inizialmente la Lice avrebbe voluto comprare la panchina, ma l’Amministrazione ha colto l’occasione per donarla in modo che si possano devolvere alle cure e alla ricerca i fondi raccolti per l’acquisto».

 

«Essere qui è una bella cosa – ha aggiunto il consigliere Zimbalatti – perché mi ritrovo insieme a colleghi di altissimo livello, nell’ambito di una patologia neurologica, l’epilessia, che colpisce molte persone. Grazie alla donazione della panchina di colore viola, con l’Amministrazione portiamo l’impegno verso chi soffre. Da parte mia un sostegno col cuore come medico e come amministratore».

 

«L’importante è parlare di epilessia – ha chiarito Aguglia – anche per noi medici del Centro regionale epilessie che dirigo presso il Grande ospedale metropolitano. Quindi non solo dare assistenza ai pazienti, il nostro compito è soprattutto fare ricerca scientifica e formazione. Il centro è frequentato dagli specializzandi di neurologia dell’università di Catanzaro, impegnati a tempo pieno nell’apprendimento di questa patologia. Si tenga conto che noi ci occupiamo soprattutto di adolescenti, adulti e anziani, di meno ai bambini. Anche gli anziani possono soffrire di epilessia. Anzi, gli anziani hanno la stessa percentuale d’incidenza dei bambini.  É una malattia che può colpire a qualunque età per la prima volta».

 

«Il 12 febbraio in tutto il mondo si è celebrata questa giornata contro l’epilessia – ha affermato Vittoria Cianci – e anche Reggio Calabria c’è la campagna di sensibilizzazione. La Lice è una società scientifica che da molti anni è attiva in questo settore. L’epilessia è riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità come una malattia sociale e cronica che ha un grande impatto sociale. Lo stigma della patologia impatta quotidianamente sia nelle relazioni sociali, sia nella scuola, lo sport, il mondo del lavoro. In Italia ne soffrono circa 600mila persone e di queste 16mila solo in Calabria. Il centro epilessie accoglie più di seimila pazienti e, oltre a farsi carico dell’aspetto assistenziale, è un centro particolarmente attivo per quanto riguarda la ricerca scientifica. Ringrazio il Comune che ci è stato sempre vicino nelle iniziative di sensibilizzazione, già negli anni scorsi, illuminando di viola i principali monumenti della città. Quest’anno la Lice ha promosso un’iniziativa nuova che si chiama “Metti in panchina l’epilessia”, per il collocamento di panchine viola nelle città d’Italia. Il Comune di Reggio ha mostrato la sua disponibilità donando una panchina, strumento di sensibilizzazione per una malattia molto diffusa che ha bisogno di tanta attenzione».

SATIREVERITAS – “PISTA CICLABILE SI, NO, MA COL CICLO”

COMMEDIA IN TRE CICLI

Anche, anzi soprattutto il progetto di una pista ciclabile non poteva esimersi dall’avere il ciclo.
Ecco la sintesi o meglio, il copione, del capitolo “piste ciclabili” , giuntoci in questi mesi attraverso comunicati e dirette varie dall’amministrazione comunale; parlano i vari personaggi, dal Sindaco agli amministratori in monologo corale:

CICLO 1: SOGNI DI GLORIA E SLANCIO VITALE

“Il primo step è stato naturalmente quello di valutare nei minimi dettagli il progetto prima di approvarlo.
Quanto ci è piaciuto? TANTO. Abbiamo fatto i complimenti al progettista vantandoci sui social. Svizzera scansati che passiamo avanti noi.
Mah, cosa ne capiscono, hanno la bici i cittadini? Al massimo con le rotelle. Opere del genere altrove sono apprezzatissime.”

CICLO 2: MAL DI TESTA, SPIRITO CRITICO ED INTROVERSIONE

“Il secondo step è stato quello di valutare nei minimi dettagli il progetto realizzato, spaccando la targa in testa al progettista. Questo progetto non ci piace. Non siamo d’accordo con noi stessi e qualcuno dovrà fornirci una spiegazione chiara di tutto questo. ”

CICLO 3. AUTOCELEBRAZIONE E CLAQUE CON BLOCCO DEI LAVORI

“Non siamo d’accordo con noi stessi, ma abbiamo il merito di essercene accorti.
Menomale che i nostri concittadini ci ascoltano e da oggi, non pedaleranno più; loro, gli incauti per non dire di peggio, che stavano per avviarsi in un percorso mortale.

Ma noi abbiamo i riflessi pronti, che ne dite?

Questo cantiere quasi ce la faceva sotto al naso. Questione di attimi. Votateci: siamo gente sveglia.”

C. M.

REGGIO – Pista ciclabile, Milia: “Il teatro dell’assurdo: Falcomatà spara a zero contro.. se stesso!”

“È un rimpallo che ha stancato, quello che il Sindaco Falcomatà sta mettendo in campo in questi mesi. Dai video sui social delle conquiste, invisibili, ai video delle vergogne, reali, il passo è stato breve: in piena notte il Sindaco ha rinnegato quanto fatto dalla sua stessa Amministrazione”.

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Federico Milia, esprime in una nota tutta l’amarezza per le critiche dei reggini alla pista ciclabile, in particolare sulla via De Nava, arbitrariamente ristretta nella corsia preferenziale, riservata ai bus.

“Ogni giorno assistiamo ad un nuovo episodio, che si somma ai precedenti, fino al raggiungimento di una somma di episodi il cui risultato è vergognoso: queste immagini, da reggino prima che da consigliere di opposizione, fanno male” dichiara Milia.

“Ho effettuato personalmente un sopralluogo – afferma il capogruppo- e la situazione è grave, cosi come appare dalle foto diffuse sui social dai cittadini giustamente indignati: più volte abbiamo chiesto delucidazioni sulle modalità di utilizzo di questi fondi, ottenendo dall’ Amministrazione sempre risposte confuse”.

“Lo abbiamo detto più volte e lo ribadisco ancora oggi: basta mostrare ai reggini un volto di una città fantasma, che non esiste.
La realtà è sotto gli occhi di tutti: un Sindaco che non è in grado di gestire con la sua Amministrazione modi, tempi e strumenti di realizzazione di opere pubbliche, che stanno danneggiando un assetto che era già fragile, è un Sindaco a metà – conclude Milia nella nota- Per quanto ancora noi reggini dovremo sopportare queste umiliazioni?”