REGGIO – Rinasce la piazza del Divin Soccorso: quasi ultimati i lavori di rigenerazione della nuova Agorà nel cuore di Gebbione

Procedono speditamente i lavori di riqualificazione della nuova piazza del Divin Soccorso, sul viale Messina, nel popoloso quartiere di Gebbione nella zona sud di Reggio Calabria. L’intervento, composto da due lotti che riguardano anche la riqualificazione dell’ex Bocciodromo, è finanziato dall’Amministrazione comunale per una somma complessiva di circa 500 mila euro, a valere sui fondi React Eu.

Il sindaco Giuseppe Falcomatà, accompagnato dai tecnici, dai progettisti e dagli altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale, ha effettuato un sopralluogo per una verifica puntuale dello stato di avanzamento dei lavori già programmati ed ormai quasi ultimati.

Il progetto della nuova piazza prevede la realizzazione di nuovi spazi verdi con alberature e siepi, il posizionamento di panchine ed arredi, a creare diversi “salotti” per favorire la socialità dei residenti e degli spazi da dedicare a mostre, rappresentazioni, riunioni e celebrazioni. Le aree della nuova piazza, tutte delimitate da spazi verdi ed aiuole, sono poi impreziosite da una fontana con una vasca a sfioro che disegnerà il confine uditivo e luminoso del fondale, insieme a due “lanterne” poste sugli angoli di viale Messina, con l’obiettivo di creare, come appunto previsto dal progetto, una nuova agorà a servizio dell’intera comunità di Reggio Sud.

Per la vicina area dell’ex Bocciodromo, il cui intervento è finanziato nell’ambito del medesimo fondo React, è stata già ultimata la fase delle demolizioni e si procederà nelle prossime settimane alla riqualificazione dello spazio. Anche in questo caso l’area sarà completamente rigenerata attraverso la creazione di uno spazio fitness, un’area sportiva ed un’altra ludico ricreativa dove gli spazi verdi serviranno da elementi contenitori, creando un’unica continuità con le aree, già quasi ultimate, di fronte la Chiesa del Divin Soccorso.

Taurianova Capitale Italiana del Libro avanti con iniziative che rendono omaggio alla città: prosegue “Taurianova Legge”, e la Calabria tutta si allinea al nuovo corso culturale

Dal mito di Prometeo per raccontare l’ambiguità di un territorio, al significato delle parole, come “rivolta”, per spiegare il senso di un progetto che vede la Calabria rappresentata nel mondo attraverso la promozione del libro. Giorni intensi in cui Taurianova,  nascente Capitale italiana del libro, si sta presentando alla Calabria, attraverso incontri da cui nascono riflessioni, contaminazioni e partecipazione attiva.

 

Da Cassano all’Ionio dove il Sindaco Rocco Biasi, insieme l’assessore alla cultura e direttore artistico di Taurianova Capitale del Libro Maria Fedele, hanno ricevuto il 38° Premio Troccoli Magna Grecia dalla Regione Calabria proprio per il lavoro portato avanti nella promozione del libro, a Catanzaro, il capoluogo di Regione che ha visto la Capitale del Libro ospite della XXI Fiera Gutenberg – il visionario progetto fondato da Armando Vitale che coinvolge attivamente le scuole e i giovani -, alla partecipazione di iniziative come la donazione di libri e l’incontro con i giovani della Comunità Minorile Ministeriale di Catanzaro, un importante progetto portato avanti da Calabria Condivisa.

 

«L’intera comunità si sta mobilitando per raggiungere un obiettivo comune: fare di Taurianova un punto di riferimento per il sud Italia – ha commentato l’assessore Maria Fedele – per far sì che questo riconoscimento possa avere ricadute concrete sul nostro territorio. E siamo molto orgogliosi del fatto che questo stia già accadendo, in primis attraverso la biblioteca che ha ripreso vita, ma anche attraverso diversi progetti della quale la città è orgogliosa, come l’inaugurazione, pochi giorni fa, del Borgo Sociale per i migranti, e la donazione di libri alla comunità minorile di Catanzaro. Una lunga serie di iniziative che lavorano in più direzioni, ma che si fondano sulla volontà di promuovere l’integrazione, l’uguaglianza sociale, e la cooperazione attiva tra i territori».

Dato il via all’anno di Capitale del Libro il 16 maggio con il convegno sul “Contrasto alla povertà educativa”, la prima parte della programmazione di “Taurianova Legge” vede accendersi un ricco cartellone di eventi, fatto di presentazioni di libri, mostre artistiche e convegni, ospitando non solo autori locali, emergenti e piccoli editori, ma anche importanti personaggi del panorama nazionale, oltre che scrittori e studiosi calabresi che hanno valorizzato il patrimonio culturale della Calabria, come quello linguistico e antropologico, raccontandone al tempo stesso le pagine più difficili della sua storia recente.

 

Al centro degli incontri, tematiche fortemente attuali in grado di aprire riflessioni su numerosi interrogativi contemporanei:  dai conflitti armati – questione affrontata nel libro “Il resto è silenzio” di Chiara Ingrao, presentato in apertura della rassegna – all’impatto delle nuove infrastrutture sulla società e sull’ambiente, protagonista del nuovo romanzo del Premio Campiello Carmine Abate, “Un paese felice” (Mondadori, 2023).

 

“Un paese felice” racconta la vicenda di Eranova, un piccolo centro nato sul finire dell’Ottocento nei pressi di Gioia Tauro, e che poco meno di un secolo dopo, venne raso al suolo, espropriando gli abitanti e sradicando oltre 700 mila alberi tra ulivi secolari, agrumeti, pini ed eucalipti, per far spazio ad un centro siderurgico mai costruito, dove oggi sorge invece l’attuale Porto. Intrecciando verità storica e finzione narrativa, il romanzo ripercorre alcuni degli anni più difficili per il territorio reggino, tra emergenze politiche e sociali e la costante presenza della ‘ndrangheta, sempre pronta a mettere le mani sul denaro pubblico. A dialogare con l’autore, Fabio Cuzzola, storico che proprio ai moti reggini degli anni ’70 ha dedicato testi e ricerca.

 

«Quella di Eranova è una storia sconosciuta, per certi versi anche rimossa – ha spiegato Carmine Abate -. della quale neanche io sapevo nulla. Un giorno mi trovavo nella tendopoli di San Ferdinando per scrivere un altro libro sulla migrazione e un signore, cogliendo lo sgomento nel mio sguardo, mi disse “qui prima c’era un paradiso profumato, un paese con un nome bellissimo”, indicando un posto lontano verso il porto di Gioia Tauro. Quando ho sentito questo nome, Eranova, ho capito che al suo interno c’era un’utopia e ho voluto saperne di più. Nei miei libri racconto sempre due aspetti della Calabria, la bellezza e le ferite. La Calabria, anzi, le Calabrie, sono una terra complessa, piena di problemi, ma anche di tante ricchezze che è importante vengano messe in luce».

 

Tra gli incontri da non perdere, domenica 26 maggio, la presentazione del libro “1923-2023 Agnelli Juventus. La famiglia del secolo” (Reverdito, 2022), di Italo Cucci, Salvatore Giglio, e Nicola Calzaretta, con le prefazioni di Alessandro Del Piero e Fabio Capello. Presente all’evento proprio Italo Cucci, il noto giornalista sportivo che dialogherà con lo scrittore Vincenzo Furfaro.

 

Proseguono anche gli appuntamenti fuori regione: domenica 26 l’assessore Maria Fedele sarà inoltre a Cuorgnè (TO), per la cerimonia di premiazione del 7° Concorso Internazionale “Amilcare Solferini”, ideato con l’intento di ricordare l’autore torinese e dare voce alle composizioni letterarie di autori locali.

 

A Taurianova Capitale Italiana del Libro anche riflessioni su giornalismo, deontologia ed evoluzione del settore editoriale alla luce delle innovazioni tecnologiche. Il 31 maggio Antonio Padellaro, una delle grandi firme del giornalismo italiano, presenta “Solo la verità lo giuro” (Piemme, 2024). Pur riconoscendo che “sangue e merda”, in una celeberrima definizione di Rino Formica, potere, politica e interessi degli editori abbiano da sempre condizionato la professione giornalistica, l’autore racconta i meccanismi che governano la notizia e i retroscena che spesso l’accompagnano. L’incontro è parte della programmazione di Villaggio Sud Agrifest – Festival della Cooperazione, evento gemellato con Taurianova Capitale Italiana del Libro 2024. Modera il giornalista e scrittore Marco Lupis.


Sempre il 31 maggio, in programma anche la presentazione del nuovo libro del giornalista e conduttore televisivo Paolo Del Debbio “In nome della libertà” (Piemme, 2024), che analizza i valori che hanno determinato la discesa in campo e, successivamente, la lunga stagione berlusconiana, segnando in modo così deciso, comunque la si pensi, il passato recente, il presente e il futuro della politica italiana. Dialoga con l’autore il giornalista Michel Dessi.

REGGIO – A Palazzo Alvaro la consegna del San Giorgio D’Oro al Maestro del Lavoro Giuseppe Germanò

Nella sala Perri di palazzo Alvaro si è svolta la cerimonia celebrativa dei nuovi Maestri del Lavoro reggini. Nel corso dell’evento, presentato dal Console metropolitano dei Maestri del Lavoro Nicola Morabito, il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha consegnato il San Giorgio D’Oro al Maestro del Lavoro Giuseppe Germanò. Presente anche l’assessore comunale all’Istruzione Anna Briante, per la platea dei giovani studenti degli istituti Montebello Jonico-Motta San Giovanni, Panella Vallauri di Reggio Calabria, Ipsia di Siderno-Locri con i rispettivi dirigenti professori Margherita Sergi, Teresa Marino e Gaetano Pedullà e una delegazione dell’Itt Panella-Vallauri.

I nuovi Maestri del Lavoro reggini sono Demetrio Bonio, azienda Caffè Mauro di Villa San Giovanni, Catena Laurendi, Hitachi Rail di Reggio Calabria e Domenica Giuseppina Morano, Trenitalia di Rosarno, dei quali è stato evidenziato l’impegno e la professionalità profusi nel mondo del lavoro per il conseguimento di alti livelli di professionalità e di crescita umana e sociale.

Il sindaco Falcomatà, nel suo intervento, ha evidenziato l’importanza di proseguire la sinergia con la Federazione Nazionale dei Maestri del Lavoro per un appuntamento tradizionale, ospitato all’interno delle sale istituzionali. Una giornata che celebra l’apporto dei maestri del lavoro, persone che, per oltre 25 anni, ha detto il primo cittadino, hanno prestato servizio all’interno di un ente, di un’azienda, distinguendosi in vari campi.

Il sindaco ha evidenziato l’impegno della Federazione portato avanti con le scuole e coi ragazzi proprio perché i maestri del lavoro conoscono il sacrificio che sta dietro il dover onorare il lavoro con passione, dedizione, competenza, riservatezza, capacità, sacrificio lasciando da parte gli affetti personali. Lavoro non significa scorciatoie, raccomandazioni, vie preferenziali ma inseguire i propri sogni, non scoraggiarsi.

L’assessore Briante ha sottolineato l’importanza dell’attività svolta dall’Associazione di avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro poiché molte volte manca il collegamento con le scuole. Uscendo dal ciclo scolastico si finisce per tuffarsi nel mondo del lavoro senza avere le idee ben chiare su cosa si vuole fare.


Di seguito la motivazione del San Giorgio d’Oro a Giuseppe Germanò:

Insignito Maestro del Lavoro il 1° Maggio 2014, ha ricevuto la Stella al Merito per l’attività di Funzionario Tecnico presso il Gruppo delle Ferrovie Italiane-Trenitalia con la qualifica di Architetto. Eletto dal 2019 nel Consiglio direttivo del Consolato Metropolitano di Reggio Calabria svolge la funzione di segretario. Nello stesso sodalizio ha offerto il suo contributo nell’attività di “Testimonianza Formativa” del progetto nazionale dei Maestri del Lavoro. Ufficiale di complemento dell’Esercito Italiano, ha prestato servizio nell’Arma Genio Pionieri e per l’Associazione Nazionale Genieri e trasmettitori d’Italia; è Delegato Regionale per la Regione Calabria e Presidente della Sezione A.N.G.E.T. di Reggio Calabria. È associato e consigliere alla Sezione U.N.U.C.I. di Reggio Calabria. Sia con l’ U.N.U.C.I. che con l’A.N.G.E.T svolge attività di volontariato per la formazione e la divulgazione della cultura della legalità, della sicurezza, della salute e l’igiene dei luoghi di lavoro e nella prevenzione del rischio sismico e antincendio. Ha ricevuto le Medaglie d’Oro, d’Argento e di Bronzo dalla Presidenza Nazionale A.N.G.E.T. Nell’Arcidiocesi di Reggio-Bova è componente della Commissione Arte sacra, come lettore e accolito, segretario e consigliere della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù. È educatore e formatore della Pastorale e della Liturgia per adulti e giovani Ministranti. È Presidente dell’Associazione Coro Polifonico S. Cecilia di Reggio Calabria e primo baritono, con attività di formazione e di educazione al canto ed alla musica sacra.

REGGIO – “Longhi-Bovetto”, la Giunta comunale approva il progetto esecutivo di rigenerazione urbana

La Giunta comunale di Reggio Calabria ha approvato il progetto esecutivo afferente al completamento della rigenerazione urbana dell’area della discarica “Longhi-Bovetto”, per un importo complessivo pari a 818.741,30 euro. Somme, queste ultime, interamente garantite da fondi POC Metro.

La proposta di delibera è giunta dal dirigente del Settore Lavori Pubblici, architetto Bruno Doldo. Responsabile del procedimento è il geometra Arturo Arcano.

Nello specifico, le opere previste consisteranno nel rifacimento della recinzione esterna in prossimità dell’accesso all’area, mediante la messa in opera di un cancello scorrevole, in profilati metallici, munito di sistema di telecomando a distanza; sistemazione della strada interna mediante la pavimentazione in conglomerato bituminoso e le cunette in conglomerato cementizio per la regimentazione delle acque piovane ed il loro convogliamento fino ai pozzetti esistenti realizzati con il progetto originario; restauro del manufatto edilizio esistente, che nel progetto originario doveva essere destinato ad uffici, officina e ricovero mezzi, mediante il rifacimento dei servizi igienico sanitari; la ripresa dei pavimenti, degli intonaci e degli infissi; il rifacimento dell’impianto elettrico; la revisione dell’impermeabilizzazione del solaio di copertura. Sarà inoltre realizzato un nuovo impianto di illuminazione esterna mediante la messa in opera di 14 pali di illuminazione. Verrà poi allestito un sistema di videosorveglianza munito di un sistema di controllo a distanza. Tra le opere previste nel progetto anche la sistemazione del primo tratto della strada di servizio alla discarica, per una lunghezza pari a 106 metri, mediante la messa in opera di un rilevato con materiale di cava protetto da un sistema antierosivo costituito da geotessile non tessuto agugliato in poliestere.

Oltre a ciò, verrà anche realizzata un’area provvista di forniture da skatepark, ossia un luogo dedicato allo skateboard che permetterà agli appassionati della disciplina di poterlo utilizzare in libertà e sicurezza. Saranno inoltre installati anche dei giochi per bambini.

Approvato il decreto Salva-Casa, Saccomanno (Lega): “Un grande passo avanti per gli italiani”

Oggi è una giornata storica per il nostro Paese. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Salva-CASA, un provvedimento atteso da milioni di italiani che finalmente vedranno risolti i problemi legati alle piccole difformità urbanistiche dei loro immobili. Questo decreto rappresenta una risposta concreta e tangibile alle difficoltà che molti proprietari di casa affrontano quotidianamente, rendendo finalmente commerciabili gli immobili di proprietà.

Desidero esprimere un sincero elogio al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché Vice Premier, Matteo Salvini, per il suo impegno instancabile e la sua determinazione nel portare avanti questo fondamentale provvedimento. Grazie alla sua leadership e alla sua visione politica, il governo ha dimostrato ancora una volta di essere vicino ai bisogni dei cittadini, offrendo soluzioni pratiche e immediate.

Le piccole difformità urbanistiche hanno rappresentato per anni un ostacolo significativo per i proprietari di immobili, impedendo loro di vendere o di regolarizzare le proprie abitazioni. Il decreto Salva-CASA, invece, introduce misure semplificate e procedure snelle che permetteranno di risolvere queste problematiche in modo rapido ed efficiente. Questo significa dare respiro a tante famiglie italiane, che finalmente potranno vedere riconosciuti i propri diritti e valorizzare il proprio patrimonio immobiliare.

In Calabria, come in molte altre regioni italiane, il problema delle difformità urbanistiche ha avuto un impatto negativo sull’economia locale, frenando lo sviluppo e la crescita del settore immobiliare. Con il decreto Salva-CASA, si apre una nuova era di opportunità per i cittadini calabresi, che potranno usufruire di un mercato immobiliare più dinamico e trasparente.

Ringrazio quindi Matteo Salvini per aver dimostrato, ancora una volta, la sua attenzione verso i problemi reali della gente. La sua capacità di ascolto e la sua volontà di trovare soluzioni efficaci rappresentano un esempio di buon governo e di politica al servizio dei cittadini. Il decreto Salva-CASA è solo uno dei tanti passi che stiamo compiendo per costruire un’Italia più giusta e prospera, dove ogni cittadino possa sentirsi tutelato e valorizzato.

Continueremo a lavorare con determinazione e impegno per portare avanti le riforme necessarie a migliorare la vita degli italiani, sostenendo lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. Con la guida di leader capaci come Matteo Salvini, sono certo che raggiungeremo grandi traguardi e costruiremo un futuro migliore per tutti.

REGGIO – Il Comune parteciperà alla procedura di vendita del “portafoglio marchi” della Reggina

Ieri l’approvazione della delibera da parte della Giunta comunale: «L’acquisto del marchio renderà indissolubile l’identificazione tra la città e la squadra di calcio». Ecco come verranno sterilizzati i costi e qual è il fondamento giuridico alla base della scelta dell’Amministrazione

La Giunta comunale di Reggio Calabria ha approvato la proposta di delibera con cui si dà il definitivo via libera all’Amministrazione comunale per partecipare alla procedura di vendita senza incanto, con gara in caso di più offerenti, disposta dal Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito della procedura di liquidazione giudiziale dichiarata aperta nei confronti della società “Reggina 1914 srl”. Nello specifico, va rimarcato come nell’unico lotto messo in vendita è incluso, tra l’altro, il “portafogli marchi identificativi” della Reggina Calcio.

Le indicazioni del sindaco

La Giunta ha proceduto anche tenendo presenti le indicazioni formulate dal Sindaco, Giuseppe Falcomatà, il quale ha evidenziato che il summenzionato portafogli marchi possiede per la comunità reggina un «forte valore identitario, anche alla luce della storia ultracentenaria della società calcistica reggina, in esso racchiusa, ed una evidente forza evocativa di un periodo storico in cui i successi raggiunti nel campionato di massima serie dalla medesima società hanno dato lustro e visibilità alla Città tutta». Il sindaco ha quindi invitato gli uffici competenti a «predisporre ogni atto necessario ai fini della partecipazione alla summenzionata proceduta di vendita, ed ha, a tal fine, determinato il limite massimo per il prezzo da offrire in caso di apertura dell’asta ai sensi dell’art. 573 c.p.c.».

Le vicende passate della Reggina

Nella proposta di delibera approvata dalla Giunta comunale si fa riferimento anche alle varie vicende occorse alle società sportive che si sono succedute nella gestione della squadra di calcio cittadina, spesso esitate nell’avvio di procedure concorsuali, con l’inevitabile forzato cambiamento del marchio identificativo utilizzato dalla squadra stessa: dall’originaria A. S. Reggina 1914, dichiarata fallita nel 1986, per giungere alla sentenza del 2016 con cui è stato dichiarato il fallimento della Reggina Calcio spa, per arrivare, infine, alla sentenza del 28 marzo scorso, quando il Tribunale di Reggio Calabria ha dichiarato la liquidazione giudiziale della Reggina 1914 srl.

Perché il Comune vuole acquistare il marchio

«L’acquisto del succitato marchio nella proprietà dell’Amministrazione comunale – si legge nella delibera – renderà indissolubile l’identificazione tra la città e la squadra di calcio cittadina, a prescindere dalla denominazione della società proprietaria, e dalle sue vicende gestionali e societarie». Quando ai costi sopportati dall’Amministrazione comunale per l’acquisto del marchio medesimo, gli stessi potranno essere «sterilizzati nel tempo attraverso la concessione in uso dello stesso, a titolo oneroso, alle società sportive interessate».

Il fondamento legale della partecipazione alla procedura di vendita

Con riferimento agli aspetti di natura legale che consentono all’Amministrazione comunale di partecipare alla procedura di vendita del “portafoglio marchi” della Reggina, va ricordato come lo Statuto dell’ente prevede all’articolo 1 che «Il Comune di Reggio Calabria è l’ente locale autonomo che rappresenta la comunità di coloro che vivono nel suo territorio. Nell’ambito della propria autonomia, il Comune assume tutti i compiti relativi alla cura degli interessi della comunità rappresentata, salvo quelli per i quali le leggi statali o regionali prevedono specifiche competenze». Ancora, all’articolo 3, si può leggere come «Il Comune di Reggio Calabria rappresenta e cura unitariamente gli interessi della propria comunità e ne promuove lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico. Il Comune, in particolare […] incoraggia e favorisce la pratica sportiva ed il turismo sociale e giovanile».

A quanto sopra affermato, va aggiunto come la legge 241/1990 afferma che «la pubblica amministrazione, nell’adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato, salvo che la legge disponga diversamente».

Cosa ha deciso la Giunta comunale

Preso atto, dunque, che la proposta di delibera non si pone in contrasto con il Dup 2024-2026, né con il Bilancio di previsione per il triennio 2024-2026, la Giunta comunale di Reggio Calabria ha deliberato la partecipazione alla procedura di vendita senza incanto, con gara in caso di più offerenti, del “portafoglio marchi” della Reggina 1914 srl; ha autorizzato il sindaco, o un suo delegato, a partecipare alle procedure di vendita, presentando domanda di partecipazione secondo le indicazioni formulate dal sindaco; ha autorizzato il sindaco, un suo delegato, a partecipare all’eventuale e successiva fase d’asta, di cui all’articolo 573 c.p.c., rilanciando il prezzo entro i limiti assegnati; ha demandato al sindaco, o un suo delegato, con il supporto del dirigente del Settore Istruzione, Sport, Politiche Giovanili e Partecipate, nonché del dirigente del Settore Finanze ed Economato, il compimento di tutti gli adempimenti necessari.

Si precisa, infine, che la spesa discendente dall’eventuale aggiudicazione dei beni oggetto della vendita (cauzione e saldo della vendita) trova copertura negli stanziamenti di bilancio dell’ente e non altera in alcun modo gli equilibri dello stesso.

REGGIO – Sport: Giulio Cadeo è il nuovo allenatore della Myenergy Reggio Calabria

La Myenergy Reggio Calabria è lieta di comunicare che è Giulio Cadeo il nuovo Head Coach  dei neroarancio.

Nato nel 1963, Giulio Cadeo si forma cestisticamente nella sua città d’origine: la formidabile Varese che domina la pallacanestro italiana a partire dagli anni 70/80.

Cresciuto tra la Ignis e la Mobilgirgi, Cadeo percorre tutta la trafila nel settore giovanile bosino degli anni d’oro e inizia appena diciassettenne la carriera da giocatore professionista.
Dal 1991 riveste 
 il doppio ruolo di giocatore e Capo Allenatore eresponsabile per dieci anni del settore giovanile della Pallacanestro Mina.

Nel decennio successivo è Head Coach al basket ValCeresio fino all’ann2000momento in cui inizia la sua esperienza di Capo Allenatore a Borgomanero in B1.

Dalla stagione 2001-2002 Coach Cadeo è alla Pallacanestro Varese come Head Coach dei Cadetti e Responsabile del Settore Giovanile, esperienza in cui raggiungerà negli anni successivi lusinghieri risultati a livello nazionale.

Nelle  stagioni 2003/2004 e 2004/2005 è Capo Allenatore dellaprima squadra della Pallacanestro Varese in serie A1 e per diversi anni a seguire, allenatore tra la Serie A e la Serie B dellapallacanestro italiana: Varese, Chieti, Firenze, Castelfiorentino,Montichiari, Matera, Ruvo di Puglia, Corato, Trani.

La carriera di allenatore di Giulio Cadeo è, inoltre, arricchita da significative esperienze come Head Coach della Nazionale azzurraUnder 16 e come assistente di Walter De Raffaele alla Nazionaleitaliana Under 22.

Oggi, l’esperto tecnico lombardo sposa il progetto di rilancio e consolidamento della società del Presidente Carmelo Laganà, assumendo non solo il ruolo di Capo Allenatore ma anche quello di Responsabile e Coordinatore tecnico dell’intero settore giovanile. L’obiettivo è quello di avviare e perseguire un progettodi ampio respiro dalle solide basi, che sia fondato su  percorsi di crescita e formazione tecnica di qualità e valori condivisi e che garantisca un vivaio  fatto di cestisti cresciuti sul territorio,serbatoio per la prima squadra  e punto di riferimento per tanti giovani talenti.

“Ho sempre avuto grande entusiasmo e passione per il mio lavoro – ha dichiarato Coach Cadeo – i colloqui con il Presidente Laganà e il General Manager Vita mi hanno dato rimando della stessa grande  passione. L’entusiasmo trasmesso dai massimi dirigenti neroarancio è coinvolgente e, nonostante le mie tante esperienze in ambito cestistico, mi dà una spinta maggiore a fare bene. Sposo in pieno il progetto ambizioso della Viola e non vedo l’ora di iniziare il mio lavoro per la storica società reggina”.

Il Presidente Carmelo Laganà e il General Manager della Myenergy Fortunato Vita dichiarano la propria soddisfazione per la scelta tecnica e  affermano di aver puntato su un allenatore di significativa  esperienza  e grandi qualità tecniche e umane,  non solo per il ruolo affidatogli di Head Coachma anche per la gestione e il coordinamento tecnico del settore giovanile, fulcro dell’ ambizioso progetto neroarancio.

Benvenuto a  Reggio Calabria Coach Cadeo!

GIOIA TAURO – Controlli anti furbetti del contatore: raffica di denunce dei Carabinieri

Nei giorni passati, una task force dei militari dell’Arma e dell’Enel ha effettuato controlli intensivi in tutto il territorio della Piana di Gioia Tauro per smascherare i “furbetti del contattore”. Le verifiche congiunte si inseriscono nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto dal Comando Generale dei Carabinieri e dalla società elettrica, volto ad assicurare la prevenzione e il contrasto all’illegalità nel delicato settore dell’energia, nonché ad assicurare la tutela dell’ambiente e del territorio.

È così, grazie al proficuo e qualificato supporto operativo prestato dai tecnici Enel, i Carabinieri hanno proceduto a controlli nei comuni di Cinquefrondi, Cittanova, Polistena, San Giorgio Morgeto e Taurianova, per un totale di oltre una 150 utenze verificate.

All’esito degli accertamenti, sono stati poi denunciati alla Procura di Palmi, per furto aggravato di elettricità, 9 abusivi, che, attraverso astute modifiche all’impianto elettrico, usufruivano della corrente a “costo zero”.

Un campionario di scaltrezze quello riscontrato dai militari operanti, con tanto di modifiche ai contattori verificabili solo rimuovendo fisicamente dal muro i box Enel, come nel caso di un pregiudicato polistenese che, avendo realizzato un bypass con cui attingere alla rete nazione, aveva predisposto nella cassaforte della propria abitazione un interruttore magnetotermico che, portando in off o in on il contatore, ne replicava il comando. Finito il controllo, gli bastava poi rialzare l’interruttore nascosto per continuare a godere gratis dell’illuminazione. Tutto ben studiato, se non fosse stato per l’incongruenza, riscontrata dai verificatori, fra i consumi dichiarati sul display e il gran numero di elettrodomestici in quel momento collegati.

Oltre ai privati, è stato altresì denunciato un imprenditore agricolo di San Giorgio Morgeto, proprietario di un frantoio, all’interno del quale aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete pubblica. La corrente veniva così deviata ad alimentare le macchine per la molitura delle olive.

Secondo la tesi degli investigatori, i 9 denunciati, con le loro condotte protrattesi negli anni, avrebbero causato danni economici non inferiori a 500.000 euro, fra energia elettrica sottratta e danni ai manufatti Enel.

In tutti i casi, i procedimenti sono attualmente pendente in fase di indagini e l’effettiva responsabilità degli indagati, in uno con la fondatezza delle ipotesi d’accusa mosse a loro carico, saranno vagliate nel corso del successivo processo. Non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in favore delle persone sottoposte ad indagini.

GIOIA TAURO – La Senatrice Minasi in visita all’Agenzia delle Dogane: “il lavoro dell’Agenzia è preziosissimo”

La Senatrice della Lega Tilde Minasi ha fatto visita ieri, giovedì 23 maggio, all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Gioia Tauro, che ha sede nella Zona industriale del Porto a San Ferdinando.

La Senatrice è stata ricevuta dal Direttore Territoriale della Calabria, dott. Antonio Di Noto, dal Direttore dell’Ufficio Antifrode e Laboratorio della Direzione Territoriale della Calabria, dott. Emilio Lombardo, e dal Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, dott.ssa Rossella Tallarico.

«E’ stato un incontro molto cordiale – afferma Minasi – ringrazio i Direttori dell’Agenzia per la loro accoglienza e per il proficuo confronto che abbiamo tenuto su molti temi importanti per il nostro territorio».

La Senatrice ha poi salutato il personale degli Uffici, ringraziando tutti per il loro prezioso lavoro, e ha terminato la visita recandosi nell’area scanner e nell’area ispezioni del porto di Gioia Tauro.

In queste aree si svolge una delicatissima attività di contrasto all’illegalità e, in particolare, al crimine organizzato. Attività che viene svolta dai funzionari e impiegati dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli in sinergia con i militari della Guardia di Finanza.

«Non posso che ringraziare – prosegue la Senatrice – anche le Fiamme gialle per la loro dedizione. Come dico sempre, dal lavoro congiunto arrivano i risultati migliori. In questo caso il loro lavoro di controllo h24 della merce che arriva in Italia attraverso il Porto di Gioia Tauro, svolto con il fondamentale contributo degli operatori dell’Agenzia, è ancora più prezioso perché – continua Minasi – serve a tutelare la sicurezza e la salute di cittadini e a ostacolare gli affari sporchi delle mafie.

Ricordare, poi, questo importante impegno proprio oggi, nella triste giornata in cui ricorre la morte del giudice Falcone, della moglie e della sua scorta – conclude – assume un significato ancora più pregnante. Dobbiamo sempre rendere onore ai tanti uomini e donne che, come quelli che ho incontrato oggi, dedicano la propria vita a combattere il malaffare».

REGGIO – A Palazzo Alvaro la Metrocity con il Coni per una tavola rotonda sul ruolo della nutrizione nell’attività sportiva

Presente il Consigliere comunale delegato allo Sport Giovanni Latella che ha ricordato l’impegno dell’Ente in un settore chiave per la crescita sociale della comunità

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha patrocinato ed ospitato il convegno “Il ruolo della nutrizione nell’attività sportiva”, promosso dal Coni, Ordine degli psicologi della Calabria e CentroConi.

Nella sala “Perri” di Palazzo Alvaro si sono alternati gli interventi di Maurizio Condipodero, presidente regionale del Coni, Franco Campolo, vicepresidente dell’Ordine degli psicologi, Demetrio Albino, Direttore scientifico SRdS Calabria, Giovanni Foti, nutrizionista sportivo, Benedetta Lombardi, psicologa dello Sport, e di Giovanni Latella, consigliere comunale di Reggio Calabria delegato allo Sport.

In una sala gremita principalmente di ragazzi delle società sportive reggine, il rappresentante dell’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà ha sottolineato l’impegno dell’Ente in un settore chiave per la crescita sociale del territorio e per il benessere della comunità.