Scomparsa Catanzariti, il cordoglio del Comune di Reggio Calabria

L’Amministrazione comunale: «Nel suo cammino al servizio della collettività come sindacalista e come politico, si è fatto portatore di valori e ideali che dovremmo avere sempre con noi come esempio»

Il Comune di Reggio Calabria esprime cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Catanzariti, deputato reggino e sindacalista, politico appassionato al servizio dei più deboli. Catanzariti già segretario regionale nella Cgil, dirigente del Partito Comunista Italiano e nel Partito Socialista, dedito agli studi di meridionalista è appartenuto alla generazione che considerava la politica dedita alla comunità e ai grandi ideali della società, come una missione di vita.

Nel suo cammino al servizio della collettività come sindacalista e come politico, Catanzariti si è fatto portatore di valori e ideali che dovremmo avere sempre con noi come esempio. L’Amministrazione, a nome dell’intera città, esprime ai suoi familiari le più sentite condoglianze.

Sicurezza, Sasso (Lega Calabria): “In arrivo 148mila euro in Calabria per videosorveglianza”

“Garantire la sicurezza dei cittadini e dei territori è da sempre una delle priorità della Lega. L’arrivo di 148mila euro per la Calabria, destinati alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza e per incrementare la tutela della legalità e migliorare il contrasto alla criminalità, sono la dimostrazione dell’attenzione che viene posta alla domanda di sicurezza che arriva da ogni versante della regione. Un ringraziamento al ministro Piantedosi e al sottosegretario Molteni per l’attenzione dimostrata e per il quotidiano impegno profuso per garantire la dovuta sicurezza ai nostri cittadini con interventi a 360 gradi. Ancora una volta, un impegno mantenuto”.

Lo dichiara il deputato della Lega e coordinatore del partito in Calabria Rossano Sasso.

MELICUCCÀ – Dal 9 all’11 agosto 2024 l’incantevole borgo sarà il cuore pulsante della poesia italiana

Il borgo calabrese si prepara a celebrare con la Festa della Poesia uno dei suoi figli più illustri. Dal 9 all’11 agosto, le strade, le piazze, i palazzi e suggestivi reperti archeologici di Melicuccà risuoneranno dei versi di Lorenzo Calogero, uno dei poeti italiani più originali e rappresentativi del Novecento.

Un ricco programma di eventi vedrà la partecipazione di alcuni dei più importanti nomi della scena letteraria nazionale e internazionale, tra cui Aldo Nove, Vivian Lamarque, Nicola Crocetti, Tiziano Scarpa e Michele Caccamo, che aprirà la Festa della Poesia.

“Apprezzo in maniera smisurata – ha affermato il poeta, scrittore e drammaturgo – questo tentativo di riscattare la memoria di Calogero. Un Poeta lasciato morto per tanti troppi anni. Ricordarlo, poi, in questa epoca disordinata assume un valore non solo di testimonianza ma ancora di più di ribellione. La solitudine del poeta diventa quella di chiunque, e apre a quelle visioni intimistiche che poco approfondiamo. Un evento intenso, fitto, incalzante, per non dare respiro; per richiamare l’attenzione dei numerosi intellettuali sedati. Calogero deve diventare un chiodo nella testa del sistema; la sua voce, i suoi versi, devono essere la motivazione nuova per far ricredere gli esseri umani, per far capire – conclude Michele Caccamo – che al di sopra di questi meccanismi artificiali esiste e resiste una umanità”.
Nel panorama letterario Michele Caccamo è una penna evocativa capace di portare alla redenzione attraverso un percorso interiore. 

Il poeta e saggista siriano Adonis, più volte candidato al Premio Nobel per la letteratura, lo ha inserito fra i 12 poeti contemporanei più grandi al mondo. 

Le sue 25 pubblicazioni, che esplorano anche le stanze più inaccessibili dell’animo umano, sono state tradotte in diverse lingue e ha pubblicato anche in Siria, Stati Uniti, Spagna, Palestina, Egitto. A Melicuccà 

Presenti alla Festa della Poesia che già si annuncia come un’occasione unica per riscoprire la bellezza della parola poetica, anche Giancarlo Cauteruccio, Daniel Cundari, Giusy Staropoli Calafati, Franca Mancinelli e molti altri poeti, musicisti, intellettuali, professori, artisti, attori e performer. Tante anche le opere in mostra nelle suggestive sale di Palazzo Capua, tra cui una recente scultura dell’artista e saggista calabrese Antonio Tropiano che ha commentato così la sua partecipazione: “Quando Nino Cannatà mi chiamò per avere una mia scultura per la sua Festa della Poesia a Melicuccà, scelsi senza pensarci un attimo “Icaro ancora senza titolo”. Mi vennero subito in mente le parole di Leonida Repaci, che aveva definito la poesia di Lorenzo Calogero “aggrovigliata, spremuta, terribile soliloquio tra muro e muro, dal muro della vita al muro della tomba”. E così il mio Icaro stretto nella sua figurazione del tempo, tra le scaglie del tronco originario che rimandano al passato e la superficie invisibile (contro cui appoggia le piante dei piedi) del futuro, nella sua condizione di un presente inesistente ma in cui consumare ogni sensazione. Parimenti il poeta calabrese modella la propria intelligenza affidando alle parole la necessità di abitare l’intercapedine tra le cose e i suoi sensi”.

Il sindaco di Melicuccà, Vincenzo Oliverio, sottolinea l’importanza di questa iniziativa per il territorio: “La Festa della Poesia può diventare un potente catalizzatore per il progresso culturale, economico e sociale di tutto il territorio calabrese. Spero che finalmente possano tornare a Melicuccà, quantomeno, le copie digitali dei quaderni manoscritti di Calogero custoditi negli archivi della Università della Calabria”.

 “La Festa della Poesia vuole essere un omaggio corale a Lorenzo Calogero, momento di incontro e confronto su questa immensa poesia nella sua Melicuccà”, afferma Nino Cannatà, ideatore e direttore artistico dell’evento.

Dopo oltre dieci anni di silenzio editoriale, l’opera poetica di Lorenzo Calogero torna a splendere grazie all’antologia per le Edizioni Lyriks “Lorenzo Calogero, Un’orchidea ora splende nella mano” – Poesie scelte 1932-1960, che sarà presentata nell’ambito della Festa della Poesia, in prima nazionale, a Melicuccà l’11 agosto. Curata da Nino Cannatà, con la prefazione di Aldo Nove, la traduzione inglese di John Taylor e con la speciale disponibilità dei familiari eredi Calogero, l’antologia raccoglie le poesie più significative del poeta calabrese, arricchite da inediti, fotografie, manoscritti e disegni del poeta. In copertina una “cancellatura” originale dell’artista Emilio Isgrò dedicata al poeta crea un dialogo visivo con i versi di Calogero, sottolineando l’importanza della parola scritta e la sua capacità di resistere al tempo, invita il lettore a un’esperienza estetica e intellettuale coinvolgente.

 “La poesia è di tutti. Riscoprire assieme l’immenso dono che si cela nei versi di Lorenzo Calogero è l’occasione per una grande Festa della Poesia”, afferma Aldo Nove, co-direttore artistico del Festival.

La Festa della Poesia è a cura delle edizioni LYRIKS con la direzione artistica di Nino Cannatà e Aldo Nove e si avvale del sostegno del Comune di Melicuccà, con il patrocinio e il sostegno di Regione Calabria,Città metropolitana di Reggio Calabria, e il patrocinio dei Comuni di Bagnara Calabra, Palmi, Villa San Giovanni e Gal Batir. Il progetto nasce con la collaborazione della Fondazione “Leonardo Sinisgalli”, con la partecipazione di Rubbettino Editore, del Comitato Franco Costabile 100, del Comitato 100 Strati, della Galleria d’Arte Ellebì e di Calabria Digital.

Qui il Programma della Festa della Poesia https://www.lyriks.it/festa-della-poesia-lorenzo-calogero/

REGGIO – 23enne muore in vacanza, pestato in discoteca e poi dimesso con prognosi di 3 giorni

ospedale

Un ragazzo di 23 anni, Omar Bassi, è morto il 5 agosto a Reggio Calabria, dove si trovava in vacanza, a causa di un’emorragia cerebrale. Poche settimane prima, il 20 luglio, Omar era stato vittima di un pestaggio durante una festa in una discoteca nel Varesotto, in seguito al quale era stato ricoverato in ospedale e dimesso con una prognosi di tre giorni. I genitori di Omar, residenti a Bollate, hanno denunciato il personale del locale e i sanitari che lo hanno dimesso, sollevando dubbi su un possibile collegamento tra il pestaggio e la successiva morte. Il giovane, rassicurato dalla visita medica, era partito per la Calabria il 2 agosto, ma tre giorni dopo è stato trovato privo di conoscenza dai genitori. Nonostante il ricovero d’urgenza e una TAC che ha evidenziato la gravità della situazione, Omar è deceduto poco dopo. La famiglia ora chiede giustizia e vuole che venga verificato se ci sia un nesso tra l’aggressione subita, le cure ricevute e la tragica morte del giovane. L’autopsia sul corpo di Omar è stata disposta, e gli atti sono stati trasferiti alla procura di Busto Arsizio per ulteriori indagini. Nel frattempo, il Dolce Beach di Origgio, il locale dove è avvenuto il pestaggio, ha annunciato la chiusura temporanea, mentre sui social si moltiplicano le richieste di giustizia per Omar. Un amico di Omar ha anche avviato una raccolta fondi su GoFundMe, che ha già raccolto oltre 3.000 euro, per sostenere la famiglia del giovane.

FONTE: Ansa

REGGIO – Versace sulla Gallico-Gambarie: «Lo sport delle primogeniture non ci appassiona, il merito va solo ai cittadini che hanno dovuto attendere così a lungo»

«Lo sport della primogenitura sulle opere pubbliche non ci appassiona particolarmente. Una strada, un ponte, un’infrastruttura essenziale per le nostre comunità è pensata e realizzata sola ed esclusivamente per il bene comune. Non bisogna ricercare ringraziamenti o riconoscimenti per un qualcosa che rientra nei compiti e nelle funzioni primarie di un amministratore pubblico. C’è da rimanere quantomeno perplessi, quindi, di fronte alle parole di chi attacca la Città Metropolitana rispetto alle attività poste in essere per completare, per esempio, la strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie, un’arteria attesa da anni, fondamentale per accorciare le distanze fra il mare e la montagna, strategica per creare sviluppo e crescita in quei territori, arrestandone lo spopolamento». E’ quanto afferma il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, ripercorrendo le tappe che, da qui ai prossimi mesi, vedranno l’apertura dell’importante strada a scorrimento veloce.

«Semmai – ha aggiunto – il completamento dell’opera è frutto della sinergia istituzionale che ha visto la Città Metropolitana e la Regione remare verso la stessa direzione. Ricordo, andando a memoria, l’approvazione da parte del Consiglio metropolitano di un ulteriore finanziamento di 9,5 milioni che, uniti ai 65 milioni inizialmente previsti, hanno permesso una netta accelerazione al cantiere. In soli due anni, insomma, siamo riusciti a recuperare ritardi abissali, compresa la risoluzione di un contenzioso con la ditta che rischiava, seriamente, di compromettere ed aggravare i tempi di ultimazione dei lavori».

«Un cantiere – ha continuato Versace – che ha visto costantemente i nostri tecnici presenti, propositivi ed attivi nell’adoperarsi per la migliore riuscita possibile dei lavori, compresa la realizzazione di una variante che ha allungato la strada dal tornante di Schindilifà fino a Podargoni. Non riconoscere l’abnegazione del dirigente Lorenzo Benestare, dei funzionari e dei dipendenti del Settore Lavori pubblici di Palazzo Alvaro è, prima di tutto, un’ingiustizia verso la loro professionalità. Colgo qui l’occasione per tornare a ringraziarli pubblicamente».

Detto questo, Carmelo Versace ha ricordato l’attenzione del sindaco Giuseppe Falcomatà che «ha sempre considerato la Gallico Gambarie una priorità per la Città Metropolitana, un’opera strategica che rivoluzionerà, completamente, il concetto di mobilità sul versante tirrenico, nell’area dello Stretto e nell’intero comprensorio metropolitano». «Una strategia inclusiva», ha sottolineato il vicesindaco tornando sul coinvolgimento dei Comuni interessati dalla costruzione della “Ga-Ga”: «Ci siamo confrontati, a più riprese ed accanto al sindaco Falcomatà, con i sindaci e gli amministratori di Santo Stefano in Aspromonte, Laganadi, Calanna e Sant’Alessio per immaginare le opere compensative che potranno contribuire al miglioramento dei loro territori. Si è ragionato insieme, all’unisono, pensando solo al bene delle comunità. Per questo ribadisco l’importanza del concetto di “sinergia istituzionale” che è e resta la via da percorrere per creare un salto di qualità indispensabile del nostro comprensorio, a prescindere dalle casacche di partito o dagli interessi di singoli o delle realtà territoriali. Non serve guardare al proprio orticello se l’obiettivo è più grande e nobile ed investe, direttamente, la quotidianità ed il domani dei nostri concittadini».

«In questo fantastico ed impegnativo viaggio – ha proseguito il vicesindaco – abbiamo pensato davvero a tutto, finanche alla sostenibilità ambientale di un cantiere che riusa il materiale sbancato, senza costi di smaltimento e nel pieno rispetto della natura». «Ecco, se un merito va addebitato a qualcuno – ha concluso Carmelo Versace – quello è sicuramente per i cittadini che hanno aspettato, così a lungo, l’ultimazione di una via d’eccellenza verso la crescita, lo sviluppo e l’innalzamento dei livelli dei servizi. Noi stiamo con la gente, con gli abitanti, con i turisti che, da Gallico a Gambarie, troveranno una strada più comoda e sicura da attraversare. Le chiacchiere, dunque, non servono se siamo davvero concentrati a costruire il futuro».

VIBO V. – Alla guida in stato di ebbrezza alcolica, si schianta in autostrada allo svincolo di Vazzano: illeso, patente ritirata e denunciato

Nel pomeriggio di giovedì 1 agosto, gli agenti della polizia stradale di Vibo Valentia intervenivano su un sinistro stradale autonomo, avvenuto sull’autostrada A2 del Mediterraneo in corrispondenza dello svincolo autostradale di Mileto. In particolare, il veicolo centrava in pieno la cuspide di contenimento che separa la carreggiata autostradale dalla corsia di decelerazione per l’uscita verso Mileto. Oltre ai rilievi tecnici per addivenire alla dinamica del sinistro stradale, e non prima di aver messo in sicurezza l’area, tenuto conto che il conducente risultava fortunatamente illeso, gli agenti procedevano con gli accertamenti etilometrici mediante apparecchiatura alcoltest, la quale restituiva un tasso alcolimetrico superiore a 1,40 gr/l, rispondente ad un conclamato stato di ebbrezza alcolica. La patente veniva immediatamente ritirata ai fini della sospensione e la persona deferita alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per guida ed incidente stradale in stato di ebbrezza alcoolica. Il procedimento, allo stato, è ancora nella fase delle indagini preliminari.

REGGIO – La città accoglie Edoardo Bennato, il rock senza età fa il pienone a Piazza del Popolo per il festival Morgana

Era stato Achille Lauro ad aprire la rassegna reggina di piazza del Popolo del Festival della cultura diffusa “Morgana”, promosso dal Comune di Reggio Calabria e realizzato con i fondi Fus. Dopo la bella serata degli Oblivion, questa volta, a portare migliaia di persone nella piazza che è sempre più la casa della musica per tutti i reggini, è stato il “vulcano” sempre attivo Edoardo Bennato, evento organizzato dalla compagnia Scena Nuda.

Non è la t-shirt che indossa con la scritta “campi flegrei” che richiama questa percezione ma la sua inesauribile energia che, in un attimo, cancella i suoi 78 anni all’anagrafe ed imprime su un pubblico attento ed appassionato una sola parola: Rock.
Bennato è rocker purosangue e spiega, nei suoi intermezzi, che fa rock perché è un “rinnegato”. E forse anche “un indomito, ribelle, rivoluzionario con una grande anima”.

La piazza si riempie in serata quando il concerto inizia e l’attacco della musica accende il pubblico che intona subito i cori di accompagnamento per un’intramontabile “Sono solo canzonette”. L’artista, in versione one man band, si presenta solo con chitarra a tracolla, pedale per il kick che dà ritmo ed un kazoo ad archetto: l’immagine inequivocabilmente più iconica e riconoscibile di Edoardo.

Arrivano anche gli altri musicisti e, immediatamente, mettono le ali al live trasformandolo in una sorta di treno ad alta velocità; il batterista è un instancabile locomotore ma anche il resto della band non lascia scampo ad alcun tipo di dubbio: il livello è veramente eccellente.

Gli assoli graffianti dei virtuosi chitarristi ipnotizzano un pubblico entusiasta ed accompagnano Bennato in un crescendo di emozioni e coinvolgimento. Gli appelli contro le guerre, le metafore dei personaggi di Pinocchio, l’invito a tornare bambini e liberarsi dai pregiudizi: non solo musica ma anche impegno sociale e pregevoli riflessioni.

Tra le tante non passa inosservata quella sulla “calunnia”, con una dedica espressa a Enzo Tortora ed a Mia Martini che strappa una bella standing ovation: ricordando che una maldicenza può rovinare la vita a qualcuno e quel qualcuno potremmo essere noi. E poi un dovuto tributo morale al maestro di musica, di chitarra in particolare, Giacomo Maria Caridi di Roccella Jonica, artista che formò i fratelli Bennato.Sullo sfondo del grande palco ogni brano è accompagnato da video che ne potenziano scenograficamente ed espressivamente l’impatto e l’efficacia.
Dopo oltre due ore arriva una chiusura tra applausi scroscianti e la consueta ed urlata richiesta di tornare sulla scena che l’artista non tradisce mantenendo caldi gli animi con qualche ultima ciliegina. Un “dulcis in fundo” che raccoglie acclamazione ed incassa l’affetto, la stima e la gratitudine delle migliaia di persone accorse. Un sicuro successo per un rocker senza età.

REGGIO – Scomparsa del Deputato Francesco Catanzariti, la Metrocity: “Politico d’altri tempi, sindacalista appassionato da sempre impegnato nella battaglia per i diritti dei braccianti calabresi”

La Città Metropolitana di Reggio Calabria esprime sentimenti di profondo cordoglio per la scomparsa dello storico Deputato reggino Francesco Catanzariti.

Fervente sindacalista, attivo nella difesa dei diritti dei braccianti calabresi e del Mezzogiorno, politico appassionato, Catanzariti fu segretario regionale della Cgil, dirigente del Partito Comunista Italiano e poi del Partito Socialista.

Consigliere comunale a Taurianova, poi a Reggio Calabria, e sindaco di Platì per due consiliature, fu eletto alla Camera dei Deputati nel giugno del 1972, il più votato dopo il capolista Pietro Ingrao. Conclusa l’attività politica e sindacale si dedicò agli studi meridionalisti producendo alcune importanti pubblicazioni e collaborando con diversi quotidiani, riviste e periodici.

Un uomo di altri tempi – si legge in una nota di Palazzo Alvaro – un politico tutto d’un pezzo, da sempre impegnato in prima linea per la difesa dei diritti dei più deboli, in particolare nell’ambito del movimento bracciantile che nella seconda metà del 900 ha segnato in Calabria e nell’area metropolitana di Reggio Calabria una delle punte più avanzate del movimento progressista per i diritti dei lavoratori.

Il sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco Carmelo Versace e l’intero consiglio metropolitano esprimono le più sentite condoglianze e la vicinanza nei confronti della famiglia Catanzariti.

I funerali si terranno sabato 10 agosto alle 11.30 nella Chiesa di San Luca Evangelista in Via Sbarre Inferiori a Reggio Calabria.

REGGIO – Regolamento asili nido in Commissione Politiche sociali, Latella: «Con l’Amministrazione Falcomatà risultati fondamentali e importanti servizi forniti senza risorse statali»

La quinta commissione Politiche sociali e della salute, sanità, politiche abitative del Comune di Reggio Calabria, presieduta dal consigliere Giovanni Latella, ha fatto il punto sul regolamento delle graduatorie degli asili nido. Nel corso della commissione sono state ascoltate l’assessore comunale al Welfare Lucia Anita Nucera e Maria Grazia Marcianò del settore Welfare.
Sul tema asili comunali, per come introdotto dal presidente Latella, è emerso che l’Amministrazione Falcomatà, da quando si è insediata, ha investito delle risorse importanti per l’apertura di tre asili nido, per complessivi 130 posti.
«Pur non avendo l’opportunità di utilizzare delle risorse statali – ha chiarito Latella – come succede in altri comuni italiani, siamo riusciti comunque, tramite Pon metro e altre risorse, a fornire dei servizi». Da questa discussione è emerso che, da qui al 2026, ci saranno altri 125 nuovi posti per complessivi 355 posti, quasi equivalenti a quelli richiesti ad uno standard adeguato per una città da 180mila abitanti.
Come ha ribadito l’Assessore Nucera, «Nel 2014, la città era completamente sprovvista di asili nido, presto riusciremo ad assicurare ben 355 posti per i nostri bambini. Oltre ai tre già esistenti, infatti, sono in via di realizzazione altre due strutture educative, ad Arghillà e a Gallico, e abbiamo partecipato al bando del Pnnr con l’ammissione a finanziamento di altri 4 asili nido che saranno collocati a Catona, zona Parco Casera, Sbarre-Ciccarello e Pellaro. Inoltre – ha aggiunto l’assessore – abbiamo ultimato i lavori per efficientamento energetico negli asili di Archi e Gebbione e a breve completeremo l’asilo aziendale del Cedir. Gli standard dei nostri nidi sono molto elevati con costi accettabili. In questo momento è in corso la gara per l’assegnazione del servizio».
Su richiesta di alcuni consiglieri, nel corso della seduta, si è aperta la possibilità di una modifica del regolamento sugli asili per dare l’opportunità di poter portare i figli al nido comunale oltre che delle donne lavoratrici, anche delle donne disoccupate.

RIZZICONI (RC) – Sequestrata discarica abusiva su terreno demaniale

I Carabinieri della Stazione di Rizziconi, assieme ai colleghi del Nucleo Carabinieri Forestale di Cittanova, durante un servizio volto al monitoraggio di luoghi poco frequentati, hanno rivenuto in località Drago-Quarantano di Rizziconi, tre siti posti a distanza ravvicinata, che di fatto costituivano una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto, per una superfice complessiva stimata in circa 2400 metri quadrati, il tutto posto su terreno demaniale.
Al momento, sono ignoti gli autori del deposito incontrollato dei rifiuti, potendo ritenere che il punto sia utilizzato tanto da privati cittadini, quanto da piccole imprese per disfarsi, in maniera del tutto illegale, di rifiuti urbani e speciali.
I Carabinieri hanno constatato la presenza, tra l’altro, di lastre in eternit, pneumatici, rifiuti provenienti dall’edilizia, gomma e persino alcune parti di auto. Il tutto a poca distanza dall’alveo del torrente Marro, in questo periodo in secca per la forte siccità.
La presenza di tali rifiuti, peraltro nei pressi di un corso d’acqua, può costituire un vero e proprio rischio per il terreno dove è posta la discarica e per i terreni circostanti, anche coltivati, senza considerare la non remota possibilità che, sia in maniera dolosa che accidentale, si possano sviluppare incendi dei rifiuti stessi.
Tutta la zona, opportunamente circoscritta dai militari, è stata posta sotto sequestro ed è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi.
I servizi a tutela dell’ambiente dei Carabinieri dell’Arma territoriale e dei Nuclei Forestali, continuano durante tutta l’estate, sia per prevenire il rischio d’incendi -sono state previste pattuglie dedicate- sia per contrastare fenomeni illeciti, come l’abbandono incontrollato di rifiuti, molte volte posta in essere da sprovveduti abitanti del posto, i quali non si rendono conto che si tratta di una pratica pericolosissima per l’ambiente e, quindi, per la salute di tutti, compresi loro stessi.