REGGIO – Gli studenti dell’ABaRc realizzano le scenografie del musical Peter Pan

L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, grazie ad un protocollo d’intesa con l’associazione culturale “The Sparkling Diamonds”, diretta da Katia Crucitti ed Eugenia Chindemi, mette in campo i suoi studenti per la realizzazione delle scenografie del musical “Peter Pan”, in scena al Cine Teatro Odeon il prossimo 28 Febbraio.
La commedia musicale, inserita nella prima rassegna teatrale organizzata dal Maestro Roberto Caridi, si ispira alla celebre storia di Peter Pan protagonista di un incredibile viaggio tra musica e fantasia.
Gli allievi dell’AbaRc, Domenico Giunta, Simone Dentici, Maria Carmela Callipari, Cinzia Deborah Palamara, Antonietta Pizzata, Liu Xiaomei, Annalisa Manfredi, Vanessa Notoriani, Sabrina Gangemi, Huang Shiwen, Wenqing Li, Domenico Ariganello, Miriam Capitò, Gianmarco Pagano, Cinzia Monorchio, le cultrici della materia Federica Surace e Martina Punturieri, coordinati dal docente Marco Perrelli e Giovanni Raja, sotto l’attenta guida del direttore Piero Sacchetti e della professoressa Domenica Galluso, porteranno grandi e bambini in un entusiasmante viaggio verso l’Isola che non c’è.
Un lavoro certosino che ha impegnato gli studenti dell’Accademia reggina nella realizzazione di straordinarie scenografie che condurranno gli spettatori, in un vero e proprio sogno da condividere con gli amici e la famiglia.
“Queste sinergie con le forze attive e culturali della città sono opportunità per i nostri giovani – afferma il direttore Sacchetti -. La fiaba di Peter Pan che, da sempre, ha stregato intere generazioni, è lo sprone a credere nella realizzazione dei propri sogni e, anche, a rialzarsi dopo ogni caduta. In una terra complessa come la nostra, il messaggio che diffonde il musical della scuola “The Sparkling Diamonds”, rappresenta uno stimolo per affrontare ogni difficoltà con forza e determinazione. L’Accademia di Belle Arti continua così il suo percorso di formazione e confronto con altre realtà del territorio e non solo, ma soprattutto, crea per i suoi allievi, il giusto incrocio tra domanda e offerta”.

REGGIO – Lunedì 17 febbraio a Palazzo San Giorgio la presentazione dell’ultimo romanzo di Dario Franceschini

Appuntamento nella Sala dei Lampadari del Municipio reggino per l’iniziativa culturale promossa dalla Fondazione Italo Falcomatà in collaborazione con il Comune e la Città Metropolitana di Reggio Calabria

Dario Franceschini arriva a Reggio Calabria per presentare il suo ultimo romanzo “Aqua e tera”, edito da La nave di Teseo. Lunedì 17 febbraio alle ore 18.00, nella Sala dei Lampadari Italo Falcomatà di Palazzo San Giorgio, sede del Municipio di Reggio Calabria, l’autore del libro sarà intervistato dal giornalista Giuseppe Smorto.

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Italo Falcomatà, da anni impegnata a Reggio Calabria nella promozione di attività culturali, sociali e politiche. «”Aqua e tera” è una bellissima storia di lotta – come definita dalla scrittrice Viola Ardone – di antifascismo, di amore e di diversità, che fotografa il presente partendo da lontano. Una scrittura che con rara sensibilità si fa lingua del cuore».
La presentazione del libro di Dario Franceschini sarà un’ulteriore occasione di arricchimento culturale, preludio di un fitto calendario di iniziative che la Fondazione intende promuovere durante l’annualità 2025.

“Aqua e tera” di Dario Franceschini è ambientato dopo la fine del primo conflitto mondiale, nelle campagne ferraresi, dove esplode la rabbia di migliaia di braccianti, sfruttati da decenni nei lavori di bonifica delle valli infestate dalla malaria. I Callegari sono una famiglia di scariolanti e lavandaie che attraversano questo universo di miseria e idealismo, di acqua e terra, in cui sono le donne, prima tra tutte Ginisca, a cercare di cambiare il destino delle loro figlie. La provincia di Ferrara dopo la guerra si trova sotto il dominio incontrastato delle leghe rosse, poi viene travolta dalla reazione delle squadre di camicie nere ed è in questo clima di odio e violenza che si incontrano Tina e Lucia, figlie di un agrario fascista e di un capolega socialista. Una storia d’amore nella terra di Balbo, Matteotti e don Minzoni.

Sorretto da una scrittura che affianca ai toni avvolgenti del realismo magico quelli precisi del racconto storico, questo romanzo corale, pieno di vitalismo e di personaggi indimenticabili, trascina i lettori, consegnandoci una storia a cui apparteniamo ancora.

Dario Franceschini, con il suo primo romanzo “Nelle vene quell’acqua d’argento”, uscito nel 2006, ha vinto in Francia il Premier Roman di Chambéry e, in Italia, il premio Opera Prima Città di Penne e il premio Bacchelli. In seguito ha pubblicato “La follia improvvisa di Ignazio Rando”, da cui è stato tratto un omonimo spettacolo teatrale, “Daccapo, Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado e la raccolta di racconti Disadorna. I suoi romanzi sono tradotti in Francia per Gallimard. È stato per sette anni Ministro della Cultura.

REGGIO – Domenica al Planetarium Pythagoras “M’illumino di meno”. Quanto è stellata la notte a Reggio Calabria?

Appuntamento il 16 febbraio alle ore 21.00 con l’annuale appuntamento organizzato dal Planetario reggino

M’illumino di Meno è la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili ideata nel 2005 da Rai Radio2 con la trasmissione Caterpillar.

Si celebra ogni anno il 16 febbraio per diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse. Il Planetarium Pythagoras Città Metropolitana di Reggio Calabria, come ogni anno, organizza un evento legato a questa Giornata, allargando il focus dell’evento includendo anche il tema dell’inquinamento luminoso – non solo come risultato dello spreco di energia, ma anche quale danno per le osservazioni del cielo notturno, sia a occhio nudo che al telescopio.

Dal 2024 PLANit, Associazione dei Planetari Italiani, di cui anche il Planetario Metropolitano fa parte, è diventata partner ufficiale di M’Illumino di meno. La collaborazione mira a sensibilizzare i cittadini sulle problematiche dell’inquinamento luminoso, condividendo informazioni su normative e buone pratiche che consentono di limitare il fenomeno, e a valorizzare il ruolo dei planetari come luoghi in cui tornare a vedere il cielo come apparirebbe senza questo dannoso effetto antropico.

L’evento è inoltre una preziosa occasione per accogliere adulti e bambini sotto le cupole dei planetari italiani per vivere un’esperienza culturalmente arricchente capace di suscitare fascino e stupore.

L’appuntamento al Planetarium Pythagoras è dunque fissato per domenica 16 febbraio alle ore 21.00 per rendere partecipe il pubblico della bellezza di un cielo veramente buio e straordinariamente stellato; condizioni meteo permettendo, sarà possibile anche osservare Giove e Marte al telescopio.

ARGHILLA’ – [INTERVISTA] “Arghillà dimenticata: basta degrado!” – La protesta dei cittadini contro l’abbandono totale del quartiere

Reggio Calabria, 14 febbraio 2025 – “Arghillà è il quartiere fantasma di Reggio Calabria. Un quartiere dimenticato, abbandonato al proprio destino da un’amministrazione comunale che in un anno di battaglie ha concesso solo briciole, senza mai dare una risposta concreta alla situazione disastrosa in cui viviamo.” – così ha protestato questa mattina il Gruppo Civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita”, guidato dalla portavoce Patrizia D’Aguì, che ha manifestato a Piazza Italia davanti a Palazzo San Giorgio, per chiedere una volta per tutte che Arghillà venga trattata come una parte della città e non come un non-luogo da ignorare.

“Non c’è più spazio per la pazienza, né per gli appelli inascoltati. Basta promesse vuote, basta interventi di facciata, basta essere presi in giro. Perché la verità è questa: non c’è una reale volontà politica di cambiare il destino di Arghillà. Se ci fosse, oggi non saremmo ancora qui a protestare. Se ci fosse, i residenti non sarebbero costretti a vivere in condizioni indegne di un Paese civile.” – ha alzato la voce la Presidente D’Aguì.

“Non c’è nulla ad Arghillà. Mancano le infrastrutture, mancano i servizi essenziali, manca la sicurezza, manca la dignità. Le istituzioni non ci sono mai, salvo qualche intervento spot, studiato solo per mettere a tacere la protesta e per far credere all’opinione pubblica che qualcosa si stia muovendo. Ma la realtà è ben diversa. La realtà è che la nostra vita, la nostra salute, i nostri diritti vengono calpestati ogni giorno.” – ha proseguito la D’Aguì  “Abbiamo chiesto in tutti i modi un incontro con il Sindaco Falcomatà, per discutere concretamente del futuro di Arghillà, per portargli in mano le richieste di chi vive nell’abbandono e nell’indifferenza. Non ci ha mai ricevuti. Perché? Forse perché non ha nulla da dirci, perché sa benissimo che Arghillà è il simbolo del fallimento della sua amministrazione. Forse perché ammettere che il quartiere è stato lasciato morire significherebbe prendersi una responsabilità che nessuno vuole assumersi. Il messaggio che arriva ai cittadini è un disprezzo silenzioso, una negligenza che dura da decenni e che nessuno vuole davvero interrompere.” – ha proseguito la Presidente del Gruppo Civico – “Noi non ci stiamo. Non vogliamo più vivere come cittadini di serie B, non vogliamo più sentirci esclusi dalla città. Chiediamo che il nostro quartiere venga finalmente valorizzato, che i nostri diritti siano riconosciuti, che le promesse vengano mantenute. Non siamo più disposti a rimanere in silenzio, a subire l’indifferenza delle istituzioni. Arghillà merita di risorgere, di essere un luogo dove ogni cittadino possa sentirsi fiero di vivere, lavorare e crescere. È giunto il momento di essere ascoltati, è giunto il momento di ottenere ciò che ci spetta di diritto e non ci fermeremo finché non vedremo il cambiamento”

 “Inoltre, durante la protesta, è stato chiesto che una rappresentanza del Gruppo Civico “Noi Siamo Arghillà – La Rinascita” potesse incontrare il Prefetto Clara Vaccaro, per sottoporre direttamente alla massima autorità governativa del territorio l’emergenza che viviamo ogni giorno.” – ha raccontato Patrizia D’Aguì – “Vogliamo risposte concrete e un’assunzione di responsabilità chiara e inequivocabile. Le istituzioni devono smettere di girarsi dall’altra parte: se il Comune continua a ignorarci, ci rivolgeremo a chiunque possa garantire diritti e dignità ai cittadini di Arghillà.”

“La nostra lotta è una lotta di giustizia, per la dignità e per il rispetto che ci sono dovuti. Non ci fermeremo finché non otterremo ciò che ci spetta. Meritiamo un futuro migliore, meritiamo di essere trattati con il rispetto che ogni cittadino ha diritto di ricevere. Non ci accontenteremo più delle solite parole, dei soliti rattoppi. Noi vogliamo un piano serio di riqualificazione, un impegno vero e tangibile per riportare Arghillà alla normalità. Noi non ci arrendiamo.” – ha concluso Patrizia D’Aguì.

PALMI (RC) – I Carabinieri individuano e sequestrano discarica abusiva di rifiuti speciali

I Carabinieri della Compagnia di Palmi, con il supporto dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia, hanno portato a termine un’importante operazione di controllo del territorio, che ha permesso di individuare e sequestrare una vasta discarica abusiva di rifiuti speciali. L’operazione rientra nell’attività costante delle forze dell’ordine per contrastare i reati ambientali e proteggere il territorio da fenomeni di degrado e inquinamento.

Grazie a un servizio di perlustrazione aerea, i militari hanno individuato un’area recintata situata lungo la strada provinciale Palmi-Tonnara. Successivi accertamenti condotti dai Carabinieri di Palmi hanno confermato la presenza di una discarica di dimensioni considerevoli, contenente numerosi rifiuti pericolosi tra cui carcasse di veicoli, parti di essi, materiali plastici, ferrosi e altri scarti di vario genere. La presenza di questi rifiuti rappresenta una grave minaccia per l’ecosistema locale e la salute pubblica.

L’intervento tempestivo dei militari dell’Arma ha portato al sequestro dell’area e all’identificazione dei proprietari del terreno, i quali sono stati denunciati per la gestione illecita di rifiuti. Questo intervento si inserisce in un più ampio contesto di monitoraggio e repressione dei crimini ambientali, con particolare attenzione ai reati legati all’abbandono e allo smaltimento illecito di rifiuti.

Il contrasto ai reati ambientali è una delle priorità dell’Arma dei Carabinieri, che operano quotidianamente per prevenire e reprimere condotte illecite che minano il patrimonio naturale e mettono a rischio la qualità della vita dei cittadini. L’azione dell’Arma si basa su un controllo capillare del territorio, attraverso l’utilizzo di mezzi tecnologici avanzati, come il supporto aereo degli elicotteri, e la collaborazione con enti e autorità preposte alla tutela ambientale.

L’Arma dei Carabinieri invita i cittadini a segnalare qualsiasi situazione sospetta o di degrado ambientale, affinché si possa intervenire con tempestività per proteggere l’ambiente e la salute pubblica.

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e per le persone deferite vale il principio di non colpevolezza fino a condanna definitiva.

Autonomia differenziata, il sindaco Falcomatà: «La discussione esca fuori dai Palazzi istituzionali e coinvolga la società civile»

L’analisi del primo cittadino di Reggio Calabria: «La riforma ha risvolti sulla vita dei cittadini. Seguire la pronuncia della Consulta ridando centralità a Camera e Senato nel dibattito legato ai Lep ed al loro aggiornamento»

Il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, è intervenuto al convegno dal titolo “Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, quali autonomie regionali e quale sanità?, promosso, presso la sala “Monteleone” di Palazzo Campanella, dal Coordinamento Calabria dell’Associazione ex parlamentari della Repubblica, dall’Associazione degli ex consiglieri regionali della Calabria e col patrocinio dell’Università “Mediterranea”.
Nel compiacersi del fatto che sia stata scelta Reggio Calabria quale sede per svolgere questa importante iniziativa, il sindaco Falcomatà ha ribadito come «il tema della riforma sull’autonomia differenziata debba essere affrontato in maniera asettica, oggettiva ed il più possibile depurata dalle influenze politiche o partitiche».
«Questa tendenza – ha detto il primo cittadino – ha fatto sì che, negli ultimi mesi, il dibattito si sia trasformato in un confronto tra addetti ai lavori, nonostante coinvolga, piuttosto, la vita e la qualità della vita dei cittadini proprio per i riflessi che la legge avrebbe sui territori. La mobilitazione che c’è stata, prima con la raccolta firme per il referendum e, successivamente, con quanto avvenuto alla luce dei punti cassati, chiaramente, dalla Corte costituzionale, ci impongono una riflessione che deve uscire fuori dai palazzi istituzionali per essere affrontata insieme alle associazioni, alla società civile ed a tutti coloro che si assumono, o hanno intenzione di assumersi, un pezzettino di responsabilità rispetto alle ricadute della riforma sulle singole comunità».
«E’ importante – ha spiegato Falcomatà – che se ne occupi l’associazione degli ex parlamentari perché, fra i punti nevralgici della pronuncia della Consulta si rileva, infatti, come la riforma non tenga conto delle legittime prerogative del Parlamento e, in particolare, rispetto alla definizione dei Lep, al loro aggiornamento ed a tutto ciò che non può essere spostato su un semplice decreto ministeriale o atto governativo, ma debba, invece, passare da una discussione parlamentare col coinvolgimento dei territori e dei suoi rappresentanti istituzionali».
«Naturalmente – ha concluso il sindaco metropolitano – questo aspetto interessa la sanità e i dati che, annualmente, registriamo dal rapporto Svimez. Noi, sistematicamente, ascoltiamo e leggiamo, con cura e interesse, le analisi dell’Associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno che, quest’anno, indicano una positiva inversione di tendenza rispetto alle attività di spesa del Pnrr, con i Comuni calabresi in linea con le cosiddette “Milestone” previste dallo Stato per il Piano di ripresa e resilienza. Questo aspetto ci fa ben sperare perché significa e certifica l’azione propulsiva che si sta facendo sui territori in merito al rispetto dei target».

La Città Metropolitana di Reggio Calabria torna a Londra per ‘Real Italian Wine&Food’

L’evento è previsto nella capitale londinese il prossimo 29 aprile. Le domande dovranno pervenire entro il 28 febbraio 2025
La Città Metropolitana di Reggio Calabria, nell’ambito delle attività finalizzate allo sviluppo economico, alla promozione del turismo, alla valorizzazione dell’immagine del territorio, ha pubblicato sul proprio Albo pretorio online e sul portale istituzionale dell’Ente, un Avviso pubblico esplorativo, rivolto alle aziende dei comparti produttivi del settore vitivinicolo ed agroalimentare, interessate a partecipare alla XIII Edizione del ‘Real Italian Wine & Food’, che si terrà a Londra il 29 aprile 2025.

La manifestazione londinese è un evento dedicato alla promozione del vino e dei prodotti agroalimentari italiani, a cui mediamente partecipano tra i 200 e 250 operatori selezionati, tutti decision makers presso le strutture in cui operano: agenti, distributori, importatori, catene di supermercati, ristoranti, enoteche, gastronomie, stampa specializzata.
La Città Metropolitana di Reggio Calabria, nel proprio spazio espositivo attiverà 10 postazioni individuali. I destinatari dell’iniziativa sono le imprese in attività, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese tenuto della Camera di Commercio di Reggio Calabria, che producano o rappresentino in forma esclusiva prodotti agroalimentari o vinicoli.
La domanda di partecipazione, da redigersi sull’apposita modulistica allegata all’Avviso, dovrà pervenire entro il 28 febbraio 2025, esclusivamente a mezzo PEC aziendale dell’impresa richiedente, al seguente indirizzo protocollo@pec.cittametropolitana.rc.it

REGGIO – Due gli arresti operati dalle Volanti per rapina aggravata

La Polizia di Stato di Reggio Calabria ha arrestato due uomini, entrambi responsabili di rapina aggravata.

Il primo arresto è stato effettuato dagli Agenti delle Volanti in via Tripepi, dopo la segnalazione di una donna che era stata minacciata con un coltello da cucina da un uomo, che si è poi impossessato della borsa, con all’interno oggetti personali ed un telefono cellulare di ultima generazione.

I poliziotti delle Volanti prontamente intervenuti hanno individuato, alla stazione ferroviaria Lido, un uomo che corrispondeva alla descrizione fornita dalla vittima. Si tratta di un cittadino straniero di 39 anni che, dopo la perquisizione, è stato trovato in possesso del telefono cellulare della donna e del coltello da cucina. L’uomo, senza documenti, è stato accompagnato in Questura per essere fotosegnalato. In base ai rilievi sono emersi a suo carico pregiudizi di polizia per resistenza a P.U., lesioni personali ed una condanna per ricettazione.

La donna ha riconosciuto l’autore della rapina, che è stato dunque arrestato. L’Autorità Giudiziaria ne ha disposto la collocazione presso l’istituto penitenziario di Arghillà.

Il secondo arresto è avvenuto, invece, nella zona sud della città, dopo la chiamata al 112 NUE di un cittadino che segnalava una violenta lite tra due persone.

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno raggiunto il luogo indicato, dove una donna nigeriana di 29 anni ha riferito di essere aggredita verbalmente e fisicamente stata da un uomo che le ha sottratto 200 euro. La vittima, a seguito dell’aggressione, è stata curata con una prognosi di 7 giorni.

A seguito della descrizione dell’uomo, i poliziotti della Volante si sono attivati nella ricerca ed hanno fermato un 31enne di nazionalità nigeriana, pregiudicato per lesioni personali aggravate, furto con strappo e reati in materia di stupefacenti, sottoposto alla misura personale dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, che è stato arrestato per il reato di rapina aggravata.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto ed ha disposto che l’arrestato venisse ristretto presso il carcere di Arghillà.

LOCRI – Furti in boutique: due donne arrestate e tre complici denunciate dai Carabinieri

Un giro d’affari da decine di centinaia di euro basato interamente sul furto di capi d’abbigliamento per bambini e accessori vari in diverse boutique della “locride”. I Carabinieri della Compagnia di Locri hanno arrestato in flagranza di reato due signore e denunciato altre tre ragazze per furto aggravato. L’arresto è stato eseguito nel corso di un intervento richiesto, tramite diretta chiamata alla Centrale Operativa della Compagnia, dal titolare di un noto esercizio commerciale di Locri che aveva segnalato il furto di alcuni capi di abbigliamento da parte di queste ragazze che poi, invane, tentavano la fuga.

I Carabinieri, immeditatamente giunti sul posto, hanno individuato e fermato le persone segnalate prima che potessero guadagnare l’uscita dal negozio e quindi la fuga con gli oggetti rubati. A conferma della segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa, tramite una perquisizione personale, sono stati rinvenuti gli indumenti trafugati, aventi un valore complessivo di diverse centinaia d’euro. Le donne, con l’appoggio delle complici, sono state arrestate mentre la merce recuperata restituita al proprietario dell’esercizio commerciale; le accuse sono, per tutte, di furto aggravato e ricettazione.

L’arresto è stato lo spunto per approfondire le indagini su altri colpi messi a segno in diversi negozi di abbigliamento. L’analisi dei filmati dei sistemi di video sorveglianza di alcuni negozi ha consentito ai Carabinieri di riannodare i fili di una tela che si estendeva in tutta la “locride”, composta di diversi altri furti eseguiti con lo stesso modus operandi.

Il provvedimento adottato è stato disposto in sede di indagini preliminari, pertanto, i destinatari dello stesso sono persone sottoposte ad indagini e, quindi, presunti innocenti fino ad eventuale sentenza di condanna definitiva.

REGGIO – La quinta Commissione Consiliare si riunisce per l’iniziativa “isola felice della celiachia”

La quinta Commissione Consiliare (Politiche sociali e della salute, sanità, politiche abitative), presieduta dal consigliere comunale Giovanni Latella ha discusso, si è riunita il 13 febbraio per un confronto con AIC (Associazione Italiana Celiachia) rappresentata dalla referente Stefania Messina, dalla presidente della sezione reggina Annamaria Cannizzaro e dalla  pre,sidente regionale Giuseppina Grosso.

Il documento sottoposto alla commissione, dal titolo “In Fuga dal Glutine”, presenta un progetto educativo promosso dall’ AIC – Regione Calabria APS- rivolto alle scuole dell’infanzia e primarie.

L’obiettivo sostanziale è quello di sensibilizzare studenti, insegnanti e famiglie sulla celiachia e altre diversità alimentari, favorendo l’inclusione dei bambini celiaci nella comunità scolastica attraverso attività ludico-educative.

Il progetto prevede:

1. Adesione delle scuole.

2. Incontro informativo con i docenti su celiachia, dieta senza glutine e materiali didattici.

3. Percorso educativo in classe con giochi e strumenti interattivi forniti da AIC.

L’iniziativa sarebbe del tutto gratuita per le scuole, in quanto finanziata tramite il 5×1000, e potrebbe essere svolta anche online.

 L’AIC, nata nel 1979, si impegna da sempre nella diagnosi e nell’integrazione sociale dei celiaci con campagne mirate.

L’audizione di AIC in Commissione Consiliare ha consentito anche di apprendere, dagli stessi rappresentanti dell’associazione, che la nostra città viene considerata dai turisti una vera e propria “isola felice” in tema di celiachia; in quanto, fortunatamente, le richieste ( presso ristoranti o attività operanti nel campo della somministrazione alimenti) trovano quasi sempre riscontro positivo.

Ciò malgrado –ha specificato il presidente Giovanni Latella– questa ottima notizia non deve farci rilassare e deve spingerci, piuttosto, a migliorare ancora di più; attraverso un lavoro puntuale e diffuso con tutto il mondo della ristorazione e, soprattutto, con le mense scolastiche.”

La sinergia tra AIC e Comune di Reggio sembra dunque trovare il favore totale di questa specifica Commissione Consiliare; con una condivisione consapevole di premesse ed obiettivi unanime.

La prossime sedute, per la natura stessa dell’argomento, coinvolgeranno anche il settore Welfare, Istruzione e Politiche giovanili; per un lavoro congiunto ed esteso finalizzato alla massima efficacia delle strategie individuate per attuare concretamente le finalità del documento proposto.

Il consigliere Giuseppe Giordano, presente ai lavori della commissione e delegato proprio alle politiche giovanili, ha confermato piena disponibilità e sensibilità al sostegno indiscusso all’AIC con la quale aveva già collaborato da consigliere regionale essendo reso, egli stesso, proponente di apposita legge regionale.

Dopo il percorso dovuto e necessario, all’interno delle preposte Commissioni Consiliari, sembra vi siano dunque i presupposti concreti per chiudere e finalizzare positivamente anche l’iter necessario ( con eventuale approvazione in Consiglio Comunale) per confermare che Reggio è veramente “isola felice della celiachia”.