REGGIO – “SterilizzaTour  2025” della Lav a Reggio, Merenda: «Una tre giorni dedicata soprattutto a chi ha difficoltà economiche»

L’ospedale veterinario è stato allestito in località Troncovito di Gallico superiore presso il piazzale Arpacal, dal 21 al 23 marzo, dalle ore 9 alle 14 e dalle 15 alle 18

Fa tappa nella città dello Stretto “SterilizzaTour  2025”, organizzato dalla Lega antivivisezione (Lav), con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria. Per il Comune di Reggio Calabria era presente il consigliere comunale Massimiliano Merenda, con la delega alla Tutela degli animali e lotta al randagismo, insieme al dirigente del Settore Ambiente, Domenico Richichi e al funzionario di riferimento Antonino Covani; e poi c’erano Alessandra Ferrari, responsabile Lav area animali familiari Italia e la responsabile di unità di emergenza Lav Italia, Beatrice Rezzaghi.
Tre giornate di attività, dal 21 al 23 marzo, dalle ore 9 alle 14 e dalle 15 alle 18, per supportare persone e famiglie con fragilità sociale e per attivare misure focalizzate a prevenire il randagismo con attività di sterilizzazione e microchippatura. L’ospedale veterinario è stato allestito in località Troncovito di Gallico superiore presso il piazzale Arpacal, e fungerà anche da presidio di informazione e sensibilizzazione sulla corretta convivenza con gli animali familiari, attività che devono essere portate avanti dai comuni. Nel corso della tre giorni verrà distribuito materiale informativo sulla corretta convivenza con gli animali familiari.
«Le attività sono iniziate e sono state molto partecipate con sterilizzazioni e microchippatura di cani e di gatti – ha specificato il delegato Merenda – si tratta di una tre giorni dedicata soprattutto a chi ha difficoltà economiche poiché è possibile abbattere notevolmente i costi. È un progetto nazionale della Lav, che prevede l’utilizzo di cliniche mobili, di unità di emergenza soccorso animali, un servizio ad ampio raggio che comprende l’assistenza presso due strutture veterinarie convenzionate con la Lav nella nostra città. Il Comune di Reggio con il sindaco Giuseppe Falcomatà, grazie al settore Ambiente, con la parte che si occupa della tutela degli animali, non solo ha dato il patrocinio morale, ma è anche riuscito a dare un contributo economico per far sì che queste giornate si svolgessero nel migliore dei modi».
Il delegato ha poi chiarito: «Grazie alla grande sinergia che si è instaurata con la Lav, nel prossimo anno questa attività verrà estesa e implementata direttamente sul nostro territorio cittadino». Merenda ha evidenziato l’importanza di una maggiore consapevolezza e responsabilità della comunità nei confronti degli animali: «Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare tutti ad avere cura degli animali, a non abbandonarli e a rispettare la fauna in generale. I nostri amici a quattro zampe meritano tutta la nostra attenzione, così come ogni forma di vita animale. L’Amministrazione comunale è particolarmente attenta e sensibile a questa tematica, impegnandosi in ogni modo possibile per supportare questa causa fondamentale. Nonostante le risorse limitate, anche lo scorso anno, siamo riusciti a garantire un servizio di emergenza e soccorso animali, grazie a una gara che ha visto vincitore un veterinario autorizzato di Reggio. Questo ha permesso di intervenire tempestivamente nelle situazioni di emergenza, assicurando una risposta efficace e rapida per il benessere degli animali», ha concluso Merenda.

CATANZARO – Violenza alle compagne: applicata sorveglianza speciale nei confronti di due soggetti ritenuti pericolosi

Il Tribunale di Catanzaro, su richiesta del questore Giuseppe Linares, ha disposto la sorveglianza speciale per due individui considerati pericolosi per l’ordine pubblico e responsabili di violenze e minacce contro le ex compagne. Il primo, un 35enne di Soverato, è stato sottoposto alla misura per atti di stalking nei confronti della sua ex. Le ripetute minacce di morte rivolte alla donna e ai suoi familiari, insieme a episodi di violenza come calci e pugni alla porta di casa e l’invio di messaggi intimidatori, hanno giustificato il provvedimento. Il secondo, un 58enne di Catanzaro, è stato colpito dalla stessa misura per aggressioni fisiche e verbali nei confronti di una donna con cui aveva avuto una relazione. La sua indole aggressiva, unita alla dipendenza dal gioco d’azzardo e all’uso di stupefacenti, ha aggravato la situazione, tanto da rendere necessarie cure mediche per la vittima presso un centro di salute mentale.

FONTE: Ansa

Sanità, il sindaco Falcomatà: «Altro che Calabria straordinaria. Qui, ancora oggi, si muore per un’infezione»

Il primo cittadino nel corso del dibattito sulla Sanità promosso dal M5S: «I fatti dell’elisoccorso di Crotone ci ricordano i drammi del nostro sistema. Questa è la terra dei commissariamenti dove, sotto la parola “razionalizzazione”, chiudono ambulatori, guardie mediche e le ambulanze vanno in giro senza medici»

«Mentre parliamo di Sanità in Calabria, siamo costretti a dover registrare l’ennesimo episodio di forte criticità con l’elisoccorso che, a Crotone, non è riuscito a soccorrere un bimbo di 3 mesi perché privo di carburante. Questo, purtroppo, è solo l’ennesimo episodio di tanti che si sono consumati in una Calabria spesso narrata, usando le parole del Governatore Roberto Occhiuto, come “straordinaria”. Invece, quanto accaduto a Crotone, ci ricorda che la nostra terra precipita sempre di più sui temi che riguardano la carne viva delle persone e ci impediscono la possibilità di immaginare e costruire un futuro in questa regione». Lo ha detto il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenendo all’incontro sul sistema sanitario calabrese promosso dal Movimento 5 Stelle che, a Palazzo San Giorgio, ha riunito, fra gli altri, i parlamentari Anna Laura Orrico, Vittoria Baldino, Andrea Quartini e l’ex senatore Giuseppe Auddino.

«La nostra – ha sottolineato Falcomatà – è la regione dei commissariamenti, ovvero di quelle pratiche che dovrebbero rappresentare una parentesi nella vita democratica di un Paese e delle sue istituzioni, ma che qui stanno diventando la normalità. Così, l’annuncio della fine del commissariamento di Occhiuto viene puntualmente smentito dall’ulteriore dichiarazione dello stato d’emergenza che interessa i nostri ospedali». Un commissariamento, ha ricordato il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, che «nasce nel 2007 con la previsione della realizzazione di quattro grandi ospedali in Calabria che, però, non hanno mai visto la luce, comportando l’aggravamento del sistema e disattendendo aspettative ed esigenze dei cittadini calabresi».

«Di quel programma – ha proseguito – vecchio ormai di 20 anni, restano progetti vetusti e l’aumento esponenziale della spesa. Basti pensare all’ospedale di Palmi, il cui costo partiva da 66 milioni di euro, diventati 152 milioni nel 2015 ed, oggi, arrivati a 140 milioni».
«La Calabria – ha proseguito Falcomatà – è una regione in cui la sanità territoriale è totalmente diversificata, dove sotto la parola “razionalizzazione” chiudono gli ambulatori, le guardie mediche, le ambulanze vanno in giro senza medici. La situazione della psichiatria è al collasso. Nei nostri ospedali, ancora oggi, si muore per un’infezione».
«Oggi è primavera – ha concluso Giuseppe Falcomatà – ma la sanità calabrese vive nell’inverno più freddo di sempre».

CROTONE – Discariche abusive e incendi di rifiuti: controlli a tappeto dei carabinieri, aree sottoposte a sequestro

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina, congiuntamente al Nucleo Carabinieri Forestale di Cirò, hanno svolto una serie di serrati controlli in materia ambientale, sottoponendo a sequestro due aree dove erano stoccati cumuli di rifiuti.
A Crucoli, in particolare, i Carabinieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Crotone quattro persone del luogo – tre uomini e una donna – sorpresi a bruciare, in un terreno confiscato a seguito dell’operazione antimafia Stige, e di fatto adibito a discarica abusiva, rifiuti di varia natura: lavatrici, scaldini, batterie, cassette in plastica, pneumatici ed altro, per un totale di circa 30 metri cubi. A Umbriatico invece, in località Mattarello, a seguito di un controllo è stata individuata un’area demaniale di circa mille metri quadri su cui erano riversati sessanta metri cubi di rifiuti urbani e speciali, di natura pericolosa e non. Apparecchiature elettriche ed elettroniche, carcasse di frigoriferi e lavatrici, rifiuti urbani indifferenziati, ingombranti, resti di tavoli, sedie, ma anche materassi e divani.
Ancora, numerosi pneumatici fuori uso, spezzoni di lastre in vetro, calce, scarti di demolizioni edili e persino una vasca frantumata in eternit: questo, e molto altro, in quella che è risultata essere una discarica abusiva a tutti gli effetti. A seguito del servizio, è stata redatta una comunicazione di notizia di reato indirizzata alla Procura della Repubblica di Crotone, contestando, a carico di ignoti, le previste violazioni al Testo Unico Ambientale.

CROTONE – La Polizia di Stato impegnata a contrastare l’immigrazione clandestina e gli stranieri irregolari

Il Questore della Provincia di Crotone Renato Panvino ha tracciato un piano di controllo del territorio intensificando i controlli su strada e impiegando il personale dell’Ufficio immigrazione della Questura di Crotone. Difatti, nell’ambito dei massicci servizi straordinari di controllo del territorio nella città di Crotone e nella provincia, sono stati identificati oltre 90 cittadini extracomunitari, non solo al fine di verificare la loro regolarità sul territorio nazionale, ma anche al precipuo scopo di riscontrare la reale corrispondenza della documentazione presentata in sede di rilascio del permesso di soggiorno.

Inoltre, solo nell’ultimo periodo, il Questore della Provincia di Crotone ha emesso nei confronti di cittadini stranieri 100 respingimenti. Gli stranieri respinti, sono giunti sul territorio nazionale a seguito dello sbarco del mese scorso, e dopo essere stati identificati, gli è stato notificato il provvedimento di respingimento con contestuale ordine di lasciare il territorio nazionale.

Sempre nel mese di febbraio sono state, inoltre, espulse e rimpatriate nel proprio paese di origine tre cittadine georgiane. I provvedimenti espulsivi eseguiti dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone si collocano sulla scia dell’operazione contro l’immigrazione clandestina eseguita nel mese di Gennaio dalla Squadra Mobile pitagorica, sotto l’egida della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha visto l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cittadini georgiani e italiani ritenuti responsabili, nella fase delle indagini preliminari, circa la partecipazione ad un’associazione dedita al favoreggiamento all’ingresso e alla permanenza sul territorio italiano di numerosi cittadini georgiani, il tutto in contrasto con la normativa in materia di immigrazione.

La settimana scorsa è stato, inoltre, espulso e rimpatriato nel proprio paese di origine un cittadino albanese di 26 anni. Lo stesso, rintracciato nell’ambito del servizio di controllo straordinario del territorio effettuato nel comune di Cirò Marina (KR), era entrato in Italia due anni fa e si era trattenuto irregolarmente sul territorio nazionale. La successiva verifica circa la sua posizione sul territorio nazionale, è culminata con un provvedimento di espulsione a seguito del quale è stato rimpatriato nel proprio paese d’origine dagli agenti della Questura di Crotone.

Pertanto, da inizio anno ad oggi l’Ufficio immigrazione della Questura di Crotone ha eseguito nei confronti di migranti non aventi titolo per permanere sul territorio nazionale 100 respingimenti, oltre 25 espulsioni e 4 rimpatri con accompagnamento in frontiera.