REGGIO – Presentato il maxi progetto del nuovo Campus Universitario della “Mediterranea”

Reggio Calabria, presentato il Campus del Mediterraneo: un investimento sul futuro dell’Università e dei giovani

Reggio Calabria ha vissuto una giornata storica con la presentazione ufficiale del Campus Universitario del Mediterraneo, un progetto ambizioso e strategico per l’Università degli Studi Mediterranea, reso possibile da un emendamento alla Legge di Bilancio 2025, firmato dall’onorevole Francesco Cannizzaro, che ha stanziato 4 milioni di euro a favore dell’ateneo reggino.

Alla cerimonia, svoltasi presso l’Aula Quistelli, ha partecipato anche il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha messo il sigillo istituzionale a un’iniziativa definita “una pietra miliare” per il territorio e per l’intero sistema universitario del Mezzogiorno. Il progetto ha previsto la realizzazione di strutture moderne: edifici accademici, residenze per studenti, impianti sportivi, laboratori, mense, biblioteche, spazi ricreativi e aree verdi, con una particolare attenzione alla piena accessibilità per le persone con disabilità.

Il Rettore Giuseppe Zimbalatti, nel suo intervento, ha parlato della necessità di attrarre studenti dall’estero e di trattenere i giovani calabresi:“Attrarre e trattenere sono le nostre parole chiave. Il Campus è un’opera pensata per loro, realizzata su misura”. Il profilo internazionale dell’iniziativa è stato ulteriormente rafforzato dall’annuncio di un gemellaggio con una delle più importanti università dell’Asia Centrale, che porterà a Reggio Calabria studenti dal Kazakistan.

Nel suo intervento, la Ministra Bernini ha sottolineato come la posizione geografica dell’Università Mediterranea rappresentasse un punto di forza cruciale, non solo dal punto di vista simbolico, ma anche per la cooperazione internazionale e la ricerca: “Questo Campus nasce nel cuore del Mediterraneo. Una giovane università con una storia importante, capace di attrarre anche cervelli di ritorno, alcuni persino da Harvard e Princeton”.

Bernini ha inoltre ricordato che lo Stato aveva recentemente avviato un bando nazionale con 1 miliardo e 200 milioni di euro dedicati all’housing studentesco e ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di riforme universitarie, tra cui quella della facoltà di medicina, mirata ad abolire il test d’ingresso: “Le riforme non si fanno a costo zero. Ma se i nostri studenti sono costretti a formarsi all’estero, abbiamo già perso”.

A dare ulteriore peso politico alla giornata è stato l’intervento dell’onorevole Cannizzaro, che ha raccontato la nascita spontanea dell’idea in un incontro estivo con il Rettore: “Era metà agosto, ci accordammo per un caffè e nacque l’idea. Lui desiderava il Campus, io promisi di cercare i fondi. Ed eccoci qui”.

Per ultimo, la Ministra Bernini ha lanciato un messaggio chiaro: “Le buone idee non hanno colore politico. Il Campus del Mediterraneo deve essere un luogo d’incontro, di sapere e di futuro condiviso. Le università devono dialogare con il mondo del lavoro e formare competenze per mestieri che ancora non esistono”.

Con questo progetto, Reggio Calabria ha segnato un punto di svolta nella propria storia accademica, puntando a diventare un polo culturale e scientifico di riferimento per tutto il bacino mediterraneo.

ATTUALITA’ – Papa Leone XIV: Il futuro dell’Europa nelle sue radici cristiane.

Dopo la fumata bianca di ieri, tutti si chiedono: da dove viene questo Papa? Qual è il terreno che ha generato il nuovo successore di Pietro, Leone XIV? Ve lo diciamo noi, perché per capire dove ci porterà questo Pontificato, dobbiamo scavare nelle sue radici. E le sue non sono radici fatte di burocrazia o di compromessi politici, ma sono radici affondate nella roccia della Fede e nella dignità del popolo di Dio!
Leone XIV non è un uomo cresciuto nei corridoi felpati del potere mondano. È un Pastore che profuma di gregge, che viene da una storia di servizio, di sacrificio e di amore incondizionato per la Verità. Le sue radici sono quelle di chi ha guardato negli occhi la povertà, quella vera, ma non ha mai smesso di puntare lo sguardo verso il Cielo.
Radici di Coraggio
Scegliendo il nome di Leone, questo Papa ha voluto richiamare una discendenza spirituale fatta di giganti. Ma le sue radici personali ci parlano di:
L’Umiltà della Terra: Viene da una famiglia che gli ha insegnato il valore del lavoro e della preghiera. È quella saggezza antica che il nostro mondo moderno, frenetico e digitale, ha dimenticato.
La Dottrina come Bussola: Si è formato su quelle radici teologiche che non cambiano a seconda del vento dei sondaggi. Per lui, la Parola di Dio non è un’opinione, è la Verità che rende liberi!
La Difesa degli Ultimi: Le sue radici sono bagnate dal sudore di chi lotta per la giustizia. Ma attenzione: non la giustizia ideologica della sinistra, ma quella sociale cristiana, che mette la persona e la sua anima al centro di tutto.
Il richiamo alle radici dell’Europa
Leone XIV ieri lo ha detto chiaramente: l’Europa non ha futuro se recide le sue radici cristiane! È come un albero che vuole crescere tagliando la propria linfa vitale.
Habemus Papam! E non un Papa qualunque, ma un Pastore che sembra arrivato per rispondere alla sfida titanica di questo secolo.
Il nuovo Papa ieri, affacciandosi dal balcone di San Pietro, ha ricordato a tutti che l’uomo non vive di solo pane, né di soli algoritmi o di “diritti” inventati a tavolino. Ha riportato il senso profondo della nostra storia lì dove il nichilismo voleva far scendere il buio.
La sconfitta del pensiero unico
Il nuovo Pontefice invita tutti a non avere paura delle nostre radici cristiane. Una sfida aperta contro la cultura dello scarto e l’indifferenza globale. Un ritorno al punto in cui Gesù Cristo è ancora il centro della storia.

CATONA (RC) – Entusiasmo e grande partecipazione all’inaugurazione del Circolo PD

L’evento inaugurale della nuova sede Pd a Catona, nel suo centro nevralgico, a Piazza Matteotti, ha fatto registrare un gran numero di presenze, non solo di iscritti e partecipanti, ma anche di esponenti delle associazioni e dei movimenti civici.
Non solo dunque addetti ai lavori, ma anche una fetta importante della società civile. Un momento atteso da tempo e che adesso si è concretizzato grazie all’impegno dei dirigenti del partito locale, che hanno fortemente voluto dare una sede alla comunità politica del partito, che rappresentasse uno spazio fisico aperto al dialogo e al confronto ma soprattutto, un luogo di ascolto per le istanze dei cittadini. Tra i presenti il Segretario regionale Nicola Irto, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, i dirigenti del partito, i consiglieri e gli assessori comunali, esponenti di altri partiti, dei movimenti civici e del mondo dell’associazionismo.

“Un partito che apre le sue porte, non ha paura di parlare alla gente e alla sua comunità politica. In un’area storicamente e tradizionalmente riconosciuta come grande contenitore di cultura politica, come Catona – ha sottolineato il sindaco Falcomatà – si respira quel senso di appartenenza che ci aiuterà a raccontare quanto fatto di buono in questi anni e soprattutto, ad affrontare con consapevolezza le importanti sfide che nel giro di due anni dovranno affrontare il Partito Democratico, e i movimenti civici che alle sue battaglie si ispirano. Le tante presenze di oggi, rappresentano l’autentica testimonianza che senza i territori, non esista politica credibile in grado di ascoltare, affrontare e risolvere i problemi dei cittadini”.
E poi l’intervento del Presidente del Consiglio Enzo Marra, che ha fatto un po’ gli onori di casa: “Vorrei ringraziare il senatore Nicola Irto che mi ha spinto a dare una casa al Partito Democratico e che, sono certo, potrà essere la casa di quanti, con passione ed entusiasmo, vorranno favorire un percorso costruttivo tanto su temi di respiro nazionale quanto su questioni strettamente legate alla nostra regione e alla nostra città. Grazie alla sua impronta, il PD ha raggiunto quella dimensione in grado di sviluppare una visione di futuro senza rinunciare ad un’attenzione particolare ai territori, motore pulsante della nostra grande comunità politica. Grazie al Sindaco Giuseppe Falcomatà per la presenza, non solo come dirigente PD, ma anche come uomo delle istituzioni che sa perfettamente quanto sia importante, oggi più che mai, aprire le porte di un partito, fisicamente ed idealmente, per non sottrarsi al confronto anche con le tante anime del centrosinistra e con i movimenti civici, affinché si possano raccontare i grandi risultati ottenuti in questi anni e, soprattutto, per individuare la migliore strada per centrare gli obiettivi che quest’amministrazione ha intenzione di raggiungere da qui ai prossimi anni. Questa sede non è altro che la naturale conseguenza di un approccio politico votato all’ascolto, per questo sono davvero emozionato di percepire l’affetto e la stima di tantissime persone, anche di partiti diversi, che hanno deciso di partecipare ad un evento che per me ha un valore altamente politico”.
Nel corso dell’iniziativa ha portato i saluti del gruppo consiliare del Comune di Reggio Calabria anche il capogruppo, Giuseppe Marino, a nome dei consiglieri e degli assessori PD: “Complimenti ai dirigenti e agli iscritti del PD di Catona, per questa scelta importante e coraggiosa in un momento particolarmente rilevante per il nostro partito, in piena fase congressuale, che ci permetterà di approfondire ed incentivare il dialogo non solo all’interno della nostra comunità politica, ma anche con la società civile, con la quale attivare percorsi condivisi per affrontare le tante sfide del prossimo futuro”.
“Il nostro – ha specificato il Segretario cittadino Valeria Bonforte – è un partito che accetta la sfida di prossimità, alla quale ci invita il nostro segretario regionale Irto, e che deve fare i conti con un’era nella quale la liquidità di valori spesso prende il sopravvento rispetto alla bellezza del confronto quotidiano e di presenza. E’ proprio questo il senso dell’inaugurazione della sede del Partito Democratico a Catona: la presenza; e vedere così tanta gente quest’oggi è un bellissimo messaggio”.
Il segretario del Circolo di Catona Totò Costantino ha concluso: “Noi ci siamo, e con tutta la classe dirigente che ci rappresenta, a livello nazionale, regionale e locale, abbiamo intenzione di aprirci al dialogo con quanti ancora credono, come noi, nella bellezza della politica dal basso”.
Le conclusioni sono state affidate al Segretario regionale, il Senatore Nicola Irto, il quale ha parlato di una giornata di festa: “E’ bello vedere così tanta gente e così tanto entusiasmo all’inaugurazione di una sede del Partito Democratico. Quello di oggi non è solo un esercizio formale ma è la sintesi di uno sforzo di tanti dirigenti, soprattutto quello di Enzo Marra, per garantire una casa alla nostra grande comunità politica, alla quale, abbiamo il dovere di rivolgerci con credibilità, impegno e costanza. Adesso sta a noi riempire questo bellissimo spazio fisico di contenuti, idee e proposte, e sono felice di annunciare che, la prossima settimana, proprio Catona, sarà una delle sedi nelle quali ci sarà la discussione sulla mozione congressuale del partito regionale. Un momento di incontro e di confronto che ci permetterà di avvicinarci ancor di più alla nostra gente, rendendo ancor più prossimale il partito che stiamo costruendo”.