“Giornata mondiale del Gioco”, a Reggio Calabria il Festival “Un gioco da ragazzi – Diritti, inclusione e partecipazione”

In occasione della “Giornata mondiale del Gioco”, il 28 e 29 maggio l’Ufficio Metropolitano del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il CSI Reggio Calabria e l’UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) promuovono il festival “UN GIOCO DA RAGAZZI – Diritti, inclusione e partecipazione”.
Due giornate interamente dedicate all’educativa sportiva di strada, con l’iniziativa “Play. Scendi a giocare con noi”, che animerà sette luoghi del territorio metropolitano di Reggio Calabria, trasformandoli in spazi di gioco, incontro e comunità:
Gioia Tauro (Piazza Mazzagatti) – Baskin in piazza
Reggio Calabria – Arghillà (Campetto di Modenelle) – Partitelle di calcio
Gallina (Piazza Chiesa) – Attività ludiche per i più piccoli, a cura dei genitori
Pellaro (Lungomare, area Streetball) – Torneo giovanile di basket
San Luca (Piazza del Comune) – Giochi di strada
Platì (Piazza Domenico Demaio) – Giochi con il #SuperSantos
Marina di Gioiosa – Laboratorio simbolico di giochi nel parco giochi recentemente vandalizzato
Il festival culminerà giovedì 29 maggio alle ore 11:00 con il focus “Giocare è una cosa seria!”, presso il Dipartimento DiGiES dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: un laboratorio rivolto a studenti e docenti sul diritto al gioco e sul suo impatto educativo e sociale.
Partner dell’iniziativa saranno: Caritas Diocesana di Locri, Civitas, Angeli di Pollicino, Genitori dell’Istituto Comprensivo Moscato di Gallina, Don Milani, Associazione Giovani Domani, Basket Pellaro.
Il diritto al gioco è un diritto fondamentale riconosciuto dalle Nazioni Unite dal 1999 come inalienabile per ogni bambino e bambina. Eppure, troppo spesso resta solo un principio teorico. Giocare all’aperto, nei quartieri, per strada, significa sperimentare, condividere, crescere in autonomia e responsabilità. È uno dei modi più semplici e autentici per costruire cittadinanza e senso di comunità.
“L’idea della due giorni è rafforzare il concetto del valore educativo del gioco, costruendo una rete forte con le associazioni, riappropriandoci degli spazi all’aperto e della strada. Si deve tornare a giocare per strada. Il gioco è uno spazio di libertà, crescita e comunità, non è un premio, ma un diritto. Portarlo in ogni angolo della nostra città metropolitana è un segnale forte e necessario” è il commento di Emanuele Mattia, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza

CIRÒ MARINA (KR) – Arrestato a Marzo dai Carabinieri per aver sparato ai nipoti

Lo scorso 11 marzo, i Carabinieri della Compagnia di Cirò Marina avevano arrestato un cinquantenne del posto per i reati di tentata estorsione, tentato omicidio, porto abusivo di armi e ricettazione, a seguito di una disperata richiesta di intervento da parte dei nipoti dell’interessato mentre era in atto un’azione di fuoco posta in essere nei loro confronti da parte sua, zio delle vittime. In quella circostanza, l’uomo, dopo avere esploso diversi colpi d’arma da fuoco, si era allontanato a bordo della sua autovettura e disfatto della pistola, venendo dopo poco individuato e arrestato nei pressi di un supermercato a seguito del dispiegamento di un massiccio dispositivo di controllo del territorio. Nel pomeriggio del 21 maggio 2025, i militari hanno rinvenuto l’arma utilizzata per l’azione delittuosa e il relativo caricatore con sei munizioni cal. 9. La pistola, priva di matricola, è stata ritrovata nella campagna di Cirò Marina, nel fondo fangoso di una vasca – punto di arrivo di un ruscello – profonda circa 60 cm, a seguito di attente ricerche e con l’importante supporto dei Vigili del Fuoco, che hanno garantito un drenaggio pressoché totale dell’acqua, così da permettere un’accurata ispezione del fondale. L’arma, dopo essere stata posta in sicurezza dai militari intervenuti, è stata sottoposta a sequestro penale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Anche a Reggio Calabria “24 maggio – 50.000 sudari per Gaza”. Un telo bianco sulle facciata di Palazzo Alvaro sede della Città Metropolitana

Il Sindaco Falcomatà: “Nessuno può essere indifferente rispetto alla grave situazione umanitaria che si sta consumando nella Striscia di Gaza”

“Stop al massacro nella Striscia di Gaza. Sentiamo sulla nostra pelle le sofferenze di un popolo straziato da un vero e proprio genocidio. Per questo, Reggio Calabria ha aderito con convinzione e soprattutto con profondo senso di solidarietà, all’iniziativa nazionale di oggi con cui, le facciate di migliaia di palazzi, sono state ‘fregiate’ di un lenzuolo bianco” – lo ha dichiarato il Sindaco Falcomatà nell’ intervento iniziale alla cerimonia della consegna del “San Giorgio d’oro”, massima benemerenze della città di Reggio Calabria. Sul palco del Teatro Cilea il sindaco ha aggiunto che “si tratta di un gesto simbolico, solidale, per esprimere un sentimento di pietà e, al contempo, una forte e determinata denuncia sociale e civile contro le ingiustizie e le violenze che stanno martoriando la popolazione palestinese, con migliaia di vittime innocenti in un massacro che non può lasciarci indifferenti”.

REGGIO – Ordine dei medici: il primo torneo di Padel presso il Centro sportivo Mirabella

“E’ una giornata di sport molto importante dedicata al primo torneo di padel dell’Ordine, un po’ il ritorno di una decina di anni fa, quando era diventato una bella tradizione il torneo di tennis che poi, è culminato nell’ospitare una delle tappe nazionali del torneo nazionale di tennis degli Ordini nazionali d’Italia – afferma il segretario dell’Ordine, dottore Marco Tescione -. Un bel momento accolto con molto entusiasmo tant’è che abbiamo dovuto addirittura bloccare le iscrizioni perché avevano raggiunto un numero incredibile. E’ un torneo giocato con tanto agonismo e, soprattutto, sana competizione che serve anche a stemperare le tensioni professionali. L’Ordine, quindi, non pensa solo alla formazione, all’organizzazione sanitaria, alla politica sanitaria, ma anche allo svago e al relax. Pure questo è salute”.

Per il presidente dell’Ordine, Pasquale Veneziano “è una giornata davvero importante dal punto di vista dell’aggregazione e dell’amicizia”.

Il torneo di padel per Rosario Cassone, responsabile della parte direttiva della componente sportiva  dell’Ordine  “è un momento per crescere insieme. Il motivo principale per cui abbiamo deciso di organizzare questo evento sportivo è di consentire a tutti i professionisti di avere una valvola di sfogo da quello che potrebbe essere il continuo esercizio professionale e, al tempo stesso, aumentare l’affinità tra colleghi. Un modo per conoscersi al di là dei propri ambiti professionali. E’ una bellissima cosa costruire una sinergia tra colleghi, un valore aggiunto proprio a livello professionale”.

REGGIO – Il Sindaco Falcomatà al Parco della Mondialità con le associazioni del territorio per ricordare la Strage di Capaci

L’iniziativa promossa dalle associazioni Complesso Bandistico Euterpe Catona, Ce.Re.So., Nuova Solidarietà, Libera e gruppo Agesci di Catona

In occasione del 33º anniversario della strage di Capaci, Il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha partecipato ad un concerto organizzato dalle associazioni Complesso Bandistico Euterpe Catona, Ce.Re.So., Nuova Solidarietà, Libera e gruppo Agesci di Catona.

Nel suggestivo ‘palcoscenico’ dell’anfiteatro del Parco della Mondialità di Gallico, che ospita la comunità terapeutica del Ce.re.so., il Sindaco Falcomatà, accompagnato dall’assessore Carmelo Romeo e dal Presidente del Consiglio comunale Enzo Marra, ha sottolineato la bellezza e il valore della cornice dove è andato in scena ‘E…vento di speranza. Legalità e riscatto’ – “Devo dire che ogni volta che vengo qui respiro aria di casa, respiro aria di famiglia, perché è un luogo di pace e di riflessione; un luogo dove si può ricominciare a vivere, si può ricominciare a sperare, si può ricominciare ad avere fiducia nel futuro, ma soprattutto, si può ricominciare a riprendere un percorso che è stato interrotto, e quindi, dove nasce e cresce l’idea che non è mai finita, ma che c’è sempre una seconda possibilità per tutti”.

Un momento emozionante e dall’alto valore simbolico, quello vissuto con la comunità terapeutica, che ha visto la partecipazione delle famiglie dei ragazzi impegnati nel percorso di recupero, insieme a quella delle alte autorità della città, dal Prefetto Clara Vaccaro, al Vicario Questore Angelo Morabito, al Procuratore della Repubblica Giuseppe Lombardo, al Comandante Provinciale dei Carabinieri Gen. B. Cesario Totaro, al Comandante della Guardia di Finanza Colonnello Giovanni Ferraiolo, al Capitano di Vascello della Guardia Costiera Antonio Lo Giudice, al Maresciallo Francesco Fallanca, Comandante della Stazione Carabinieri di Gallico. Presenti anche il referente di Libera Mimmo Nasone e il Garante regionale dei diritti delle persone detenute Giovanna Russo.

“In questo splendido luogo – ha ribadito Falcomatà – si sentono forti le parole ma soprattutto l’esempio di persone, di personalità come Monsignor Aurelio Cannizzaro, ma anche di Don Italo Calabrò, le cui parole sono scolpite nelle istituzioni e nel percorso che stanno portando avanti al servizio della città, secondo quell’idea che nessuno deve rimanere indietro. E pertanto, il percorso per non lasciare indietro nessuno diventa un percorso nel quale ognuno di noi si assume un pezzettino di responsabilità per riscoprire quel sentimento di appartenenza che ci fa sentire comunità”.
“Quella che ha celebrato il ricordo della strage di Capaci, è stata una giornata ricca di attività, perché ormai – ha continuato – esiste quella consapevolezza nella nostra città che il fenomeno mafioso deve essere affrontato ovviamente sul piano della repressione, e colgo l’occasione per rinnovare a nome della città i complimenti al procuratore Lombardo, alle forze dell’ordine e di polizia per l’operazione ‘Millennium’, ma deve anche essere affrontata sul piano culturale. E credo che sia significativo che oggi siano stati consegnati alle associazioni presenti sul territorio, altri cinque beni confiscati alla ‘ndrangheta. Perché se è vero che la mafia non lascia nulla, prende tutto, ruba la speranza, ruba il futuro, è vero anche, che grazie al lavoro delle autorità giudiziarie, ci lascia migliaia di immobili, che rappresentano un elemento dal quale ripartire. Penso inoltre, sia significativo che oggi raggiungiamo, in un arco temporale di dieci anni, gli oltre 400 beni acquisiti al patrimonio comunale e utilizzati per finalità istituzionali o per essere assegnati ad associazioni per sviluppare le loro attività, siano esse di carattere sociale, culturale, sportivo, musicale, oppure essere assegnati per emergenza abitativa”.
“Momenti come quello di oggi, che ci ricordano i sacrifici di personaggi e personalità importanti che hanno fatto la storia del nostro paese, devono essere onorati anche attraverso questi esempi positivi che ci danno la dimostrazione che non è vero che le cose non possano cambiare, non è vero che rimane tutto uguale, ma percorsi che per diversi motivi si sono interrotti, e questo luogo ce lo insegna, possono ripartire e possono portare a una nuova rinascita”.

CROTONE – La Polizia arresta soggetto per spaccio di stupefacenti ed effettua una vasta operazione antidroga nel quartiere Fondo Gesù

Nell’ambito di un’intensa attività di controllo del territorio, finalizzata alla prevenzione e al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, voluta fortemente dal Questore della provincia di Crotone Renato Panvino, la Polizia di Stato di Crotone ha condotto una vasta operazione nel quartiere Fondo Gesù.

L’intervento, che ha coinvolto numerosi agenti della Questura, ha interessato diversi soggetti già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati al mondo dello spaccio. Durante l’operazione sono state effettuate 7 perquisizioni domiciliari nei confronti di persone ritenute inserite stabilmente nelle dinamiche delle piazze di spaccio locali.

Nell’ambito di tale servizio i poliziotti della Squadra Mobile e dell’U.P.G.S.P. della Questura di Crotone hanno tratto in arresto in esecuzione di un ordine per la carcerazione C.S (classe 1973) condannato in via definitiva alla pena della reclusione ad anni 8, oltre al pagamento della pena pecuniaria di 40.000 euro, per diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti avvenuti a Crotone nel corso del 2017.

Nel prosieguo dell’attività poi sono stati inoltre rinvenuti, abilmente occultati all’interno di alcuni vani contatori in alcuni edifici popolari, oltre 3 chilogrammi di una sostanza, suddivisa in panetti da 100 grammi circa, sulla quale sono in corso gli accertamenti tecnici a cura della Polizia Scientifica per verificare la natura della sostanza e confermarne l’eventuale classificazione come stupefacente.

Nel corso delle perquisizioni nell’abitazione di un altro soggetto, S.L. (classe 1991) è stato rinvenuto munizionamento di calibro 9×21, invece, in altri luoghi non riconducibili ad una persona specifica è stato rinvenuto munizionamento sempre dello stesso calibro 9×21.

A seguito di ulteriore perquisizione veniva, inoltre, deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione di sostanza stupefacente, un pregiudicato crotonese T.P (classe 1962), trovato in possesso di 13 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina.

L’operazione di polizia conferma il modus operandi dei pregiudicati i quali, simulando il set televisivo “Gomorra”, sono soliti occultare la sostanza stupefacente e le armi in luoghi comuni per rendere difficoltosa la riconducibilità a singoli soggetti.

L’operazione si inserisce in un quadro investigativo della Squadra Mobile volto a contrastare il traffico degli stupefacenti e delle armi in ossequio alle indicazioni fornite dal Procuratore della Repubblica Domenico Guarascio.

Le linee investigative mirano a contrastare il traffico e lo spaccio di stupefacenti tra i giovani frequentatori della movida crotonese, arginando fortemente anche la vendita di armi clandestine tra gli appartenenti alla criminalità organizzata.

VIBO V. – Arrestato uomo per reato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali

Nell’ambito delle attività finalizzate alla repressione di condotte violente e di turbamento dell’ordine e della sicurezza pubblica, la Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di un soggetto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, oltreché al deferimento in stato di libertà dello stesso per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale, invasione di edifici e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

Nello specifico, nei giorni scorsi personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Calabria – Posto di Polizia Ferroviaria di Lamezia Terme – richiedeva al Posto Fisso di Polizia di Tropea di concorrere nell’identificazione dell’autore del reato di occupazione di terreni o edifici, episodio verificatosi presso il casello ferroviario situato vicino la stazione di Ricadi (VV).

Giunti sul posto, gli operatori della Squadra Volante del Posto Fisso di P.S. di Tropea constatavano la presenza di un soggetto, il quale, alla richiesta di fornire i documenti o le proprie generalità, rispondeva agli agenti in maniera aggressiva, mostrandosi poco collaborativo.

Infatti, nonostante i ripetuti inviti a collaborare, l’uomo persisteva nel proprio atteggiamento violento, sputando contro gli agenti, minacciandoli e lanciando bottiglie di vetro ed oggetti metallici.

Dopo aver richiesto l’ausilio di altro equipaggio, gli agenti invitavano nuovamente alla calma l’uomo, il quale, tuttavia, in maniera repentina tentava di allontanarsi in direzione dei binari, sferrando pugni e calci contro gli operatori, uno dei quali veniva colpito.

Nonostante l’atteggiamento particolarmente aggressivo, gli operatori del Posto Fisso di Tropea riuscivano ad immobilizzarlo e a condurlo presso gli Uffici della Questura per una compiuta identificazione, al termine della quale, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, si procedeva al suo arresto.

Il Tribunale, convalidato l’arresto eseguito, disponeva la detenzione nel carcere di Vibo Valentia.

Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.

REGGIO – Il sindaco Falcomatà alla VII^ edizione del progetto Generazioni Connesse, safer internet centre

Tra Palazzo Alvaro e piazza Italia l’evento promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con partner Save the children

“Ci tengo a ringraziare ‘Save the children’ e le scuole che hanno partecipato a questo progetto, le forze dell’ordine che hanno contribuito alla buona riuscita, come anche il nostro Garante dell’Infanzia e l’adolescenza, instancabile nella sua attività sul territorio. Siamo molto contenti per questo progetto legato principalmente alla diffusione di buone pratiche per un utilizzo consapevole della rete internet attraverso un documento da condividere con le scuole”. Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenendo oggi alla settima edizione di ‘Generazioni connesse, safer internet centre’, svoltosi a Palazzo Alvaro, sede dell’ente metropolitano, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del merito, con partner ‘Save the children’.
Insieme al primo cittadino erano presenti il garante metropolitano dell’Infanzia e adolescenza Emanuele Mattia e l’assessora all’Istruzione del Comune di Reggio Calabria, Anna Briante.
“Internet è uno strumento dall’utilizzo sconfinato – ha evidenziato Falcomatà – sia nelle positività come nelle negatività e a queste ultime dobbiamo prestare la massima attenzione. L’utilizzo di questo strumento va governato e rendere gli utenti, ragazzi e adulti, rendendoli consapevoli di tutti i rischi a cui si va incontro. Stesso discorso anche per la nuova frontiera digitale rappresentata dall’intelligenza artificiale che non significa solo realizzare fotografie verosimili o riassumere un testo con chat gpt, ma è qualcosa di più serio. Con il garante dell’Infanzia e adolescenza abbiamo avviato dei percorsi sinergici con altri soggetti legati al mondo dell’Istruzione, che ci consentiranno di far partire nel nostro territorio metropolitano l’Osservatorio sulle politiche giovanili. Non è mai stato fatto in maniera stabile finora. Creare una rete stabile di dialogo e confronto tra scuola, famiglie e istituzioni è un’idea ambiziosa. E’ molto bello che questo evento si svolga in una giornata dall’alto valore simbolico, ossia la giornata che ricorda il sacrificio del giudice Giovanni Falcone, ucciso nella strage di Capaci insieme alla moglie e a tre agenti di scorta. Il suo impegno, l’alto valore della giustizia e della legalità, dello Stato, sono concetti che dobbiamo tenere bene impressi nelle menti di oggi e di domani. Oggi abbiamo consegnato ulteriori 5 beni confiscati alla ndrangheta, complessivamente siamo arrivati ad oltre 280 immobili acquisiti e messi a disposizione, in varie forme, della nostra comunità. Il percorso di legalità è anche questo”. Per il garante dell’Infanzia, Emanuele Mattia questo progetto “ci porta ad avviare azioni concrete ed efficaci in favore dei ragazzi e delle rispettive famiglie, per contrastare le tante insidie del web. La scuola per tutti noi è un partner fondamentale”. L’assessora Briante ha fatto “i complimenti per gli argomenti trattati, siamo compiaciuti per la grande dinamicità e competenza delle scuole coinvolte. La tecnologia e il web vanno utilizzati cercando di esporre sempre meno i nostri figli ai rischi nascosti”. Per questa VII edizione del progetto sono stati coingolti Istituti comprensivi ‘Catanoso-De Gasperi-San Sperato-Cardeto’ e ‘Telesio Montalbetti’, con la prima sperimentazione italiana di un’ePolicy di comunità, con l’obiettivo di promuovere un approccio al digitale condiviso da Istituzioni, scuola, famiglie e studenti/esse attraverso l’adozione e la condivisione di un documento di ePolicy nelle scuole di uno stesso quartiere/territorio. ‘Generazioni Connesse’, nasce per fornire informazioni, consigli e supporto a bambini, ragazzi, genitori, docenti e educatori che hanno esperienze, anche problematiche, legate a Internet e per agevolare la segnalazione di materiale illegale online. In particolare, Save the Children Italia cura e supporta il processo di sviluppo dei contenuti dell’ePolicy. A Palazzo Alvaro si sono svolte anche le attività organizzate dai due istituti scolastici, con un apprezzato concerto della band, a cura dell’Ic ‘Catanoso-De Gasperi-San Sperato-Cardeto’ e diretto dal maestro Roberto Caridi e una serie di balletti a cura dell’Ic ‘Telesio Montalbetti’.

MONASTERACE (RC) – Aperto al traffico il nuovo ponte sul torrente Assi lungo la SS 106 “Jonica”

Anas ha completato l’intervento di potenziamento funzionale del tracciato della SS 106 “Jonica” nel Comune di Monasterace (RC) con la realizzazione di un nuovo ponte sul fiume Assi in affiancamento e by-pass di quello attuale ad arco, di epoca monarchica, caratterizzato da una ridotta larghezza della carreggiata stradale.

Con il nuovo ponte e i tratti di raccordo realizzati in variante all’esistente, la sede stradale passa dagli attuali 4,60 mt a una larghezza complessiva pari a 10,50 mt con due corsie da 3,75 mt, una per senso di marcia, e banchine da 1,50 mt.

I lavori necessari per risolvere i disagi provenienti dallo storico restringimento stradale in corrispondenza dell’attuale ponte Assi hanno visto un investimento complessivo di circa 4,9 milioni di euro.

Proseguiranno le lavorazioni di dettaglio  al di fuori del piano viabile principale senza alcun impatto sul traffico veicolare e sulla funzionalità dell’intervento.

 

REGGIO – Ristori agli agricoltori colpiti dalla fauna selvatica, la Città Metropolitana a confronto con Coldiretti

Obiettivo del tavolo di lavoro lo sblocco delle risorse destinate agli agricoltori. In corso attività rivolta alla determinazione della massa passiva che consentirà l’erogazione delle somme disponibili
 
Presenti il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, il consigliere delegato alla Caccia, Salvatore Fuda, la dirigente di settore, Giovanna Scolaro, il direttore e la presidente della Confederazione Provinciale Coltivatori Diretti di Reggio Calabria, Gino Vulcano e Federica Basile.

Si è svolto, nei saloni di Palazzo Alvaro, un incontro tra la Città Metropolitana di Reggio Calabria e una delegazione di Coldiretti Reggio Calabria per affrontare la questione dei ristori agli agricoltori colpiti dai danni provocati dalla fauna selvatica.
Al tavolo di lavoro hanno partecipato il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, il consigliere delegato alla Caccia, Salvatore Fuda, la dirigente di settore, Giovanna Scolaro, il direttore e la presidente della Confederazione Provinciale Coltivatori Diretti di Reggio Calabria, Gino Vulcano e Federica Basile.

Durante il confronto è emersa «la comune volontà di sbloccare una situazione che si protrae dal 2014 e che ha messo in difficoltà il comparto agricolo».
«Le somme complessive che le due ATC (Ambiti Territoriali di Caccia) dovrebbero corrispondere alle aziende agricole – hanno rilevato da Coldiretti – è stimato in circa 2,1 milioni di euro. Attualmente risultano disponibili 278 mila euro nelle casse della Città Metropolitana e 785 mila euro presso la Regione Calabria, bloccati in attesa di rendicontazioni».

Il sindaco Falcomatà e il consigliere delegato Fuda, hanno informato del fatto che «è in corso un’attività rivolta alla determinazione dell’esatta massa passiva, coordinata direttamente dalla nuova Dirigente Scolaro». «Un’attività necessaria – hanno specificato – per sbloccare, in tempi rapidi, i fondi attualmente disponibili e a trasmettere la documentazione necessaria alla Regione Calabria per permettere l’erogazione delle risorse regionali. L’Ente, ovviamente, sta garantendo un supporto tecnico alle Atc che devono fornire i dati contabili al fine di agevolare e accelerare il processo di rendicontazione».

«Stiamo cercando di ricostruire il percorso di spesa sostenuto dalle Atc – hanno spiegato gli amministratori metropolitani – così da poter chiedere, alla Regione Calabria, il trasferimento delle risorse da destinare, in larga parte, alle aziende agricole e ai tecnici che hanno lavorato per l’accertamento dei danni, incontrando i bisogni e le necessità degli uni e degli altri che, ormai da tempo, aspettano giuste risposte».
«Il lavoro messo in campo dai nostri uffici – hanno affermato Falcomatà e Fuda – è puntuale e preciso, tutt’altro che semplice. Ci permetterà di giungere, entro qualche settimana, alla chiusura di una vicenda che va avanti da troppi anni. Una vicenda tecnica che, i nostri uffici, avevano già affrontato negli anni scorsi con il Dipartimento competente della Regione individuando un percorso condiviso che, dopo il lavoro svolto, la stessa Regione ha ritenuto amministrativamente non praticabile. Pertanto si è dovuto ripartire».

«Oggi – hanno proseguito – possiamo dire di essere vicini all’obiettivo finale e siamo convinti che, al di là di tutto, serva che le Atc continuino a svolgere il loro ruolo naturale rispetto ai tempi di verifiche e quantificazione dei danni e di corretta programmazione. Ad ogni modo, comprendiamo le difficoltà gestionali delle Atc e confidiamo che, dopo averle restituite all’autogoverno, possano attivarsi per svolgere ogni funzione in maniera efficace».
Coldiretti ha accolto con favore gli impegni assunti e ha confermato «il proprio ruolo attivo nel sollecitare e accompagnare il percorso, al fine di assicurare, alle aziende agricole, i ristori dovuti e rafforzare l’operatività delle ATC».

«È un primo passo importante per restituire fiducia agli agricoltori e rimettere in moto un meccanismo bloccato da troppo tempo», ha dichiarato la presidente di Coldiretti, Federica Basile, aggiungendo: «Continueremo a vigilare affinché gli impegni siano rispettati e si superi definitivamente l’impasse burocratico».
Il direttore Gino Vulcano, infine, ha evidenziato come «questo passaggio possa contribuire anche all’attuazione del Piano Straordinario Regionale per la gestione e il contenimento della fauna selvatica, approvato di recente dalla Regione Calabria, che prevede misure efficaci a tutela di colture, allevamenti e sicurezza dei cittadini».
Coldiretti e la Città Metropolitana hanno confermato «l’impegno a lavorare insieme per rispondere all’emergenza causata dalla fauna selvatica e sostenere un settore strategico per l’economia e l’ambiente del territorio».