CALABRIA – Il presidente della Regione Calabria riceve un avviso di garanzia. Il suo sfogo: “Controllatemi tutto”

Una notizia che scuote la politica calabrese: il presidente della Regione Calabria ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito di un’inchiesta più ampia per presunta corruzione. A renderlo noto è stato lui stesso attraverso un video pubblicato sui social, in cui, visibilmente scosso, ha voluto esprimere il proprio stato d’animo e ribadire la sua totale estraneità ai fatti.

«Per la prima volta nella mia vita ho ricevuto un avviso di garanzia», ha dichiarato. «Mi dicono che, nell’ambito di un’indagine che coinvolgerebbe più persone, sono indagato per corruzione. A me, che ho gestito la Regione con rigore assoluto. È un’accusa infamante, è come se mi avessero accusato di omicidio».

Il governatore si è detto tutt’altro che sereno: «Sono sereno un piffero!», ha affermato con forza. «Io non ho mai fatto niente che si avvicinasse neanche lontanamente alla corruzione».

Il passaggio più forte del suo sfogo è un appello diretto agli inquirenti:
«Controllatemi tutto. Indagate, indagate, indagate col massimo rigore. In questi anni l’ho sempre detto: in Calabria bisogna indagare fino in fondo. Non cambio opinione solo perché oggi tocca a me».

Il presidente ha inoltre fatto sapere di aver chiesto lui stesso di essere interrogato quanto prima, anche “al buio”, ovvero senza conoscere i dettagli dell’accusa. «Non so nemmeno quale circostanza mi venga contestata – ha detto – ma voglio essere sentito subito, perché per come ho agito non ho nulla da temere».

Una vicenda che apre scenari delicati e che certamente accenderà il dibattito politico nelle prossime ore. Ma intanto, dal governatore, arriva un messaggio chiaro: piena fiducia nella giustizia, ma anche determinazione a difendere con ogni mezzo la propria onorabilità.

REGGIO – Cannizzaro: “La Commissione parlamentare sulle periferie arriva a Reggio. Arghillà è un caso nazionale”

“Nei giorni 16 e 17 giugno approderà a Reggio Calabria la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, chiamata ad interessarsi di alcune realtà molto delicate del nostro territorio, nell’ambito delle attività istituzionali svolte in tutte le 15 città metropolitane d’Italia. Seguendo l’iter avviato lo scorso anno attraverso le varie interlocuzioni avute proprio con la Commissione e la successiva visita in loco del Presidente Alessandro Battilocchio, facendo diventare Arghillà un vero e proprio caso nazionale, adesso sarà l’intera Commissione a toccare con mano personalmente le criticità del nostro contesto, così da individuare le opportune contromisure.”

Ad annunciare l’importante presenza istituzionale è Francesco Cannizzaro, Segretario regionale di Forza Italia in Calabria e Vice Capogruppo alla Camera dei Deputati, promotore dell’interessamento della Commissione alle varie questioni che riguardano Reggio Calabria.

“Con il brillante coordinamento del Prefetto Clara Vaccaro, il programma della missione a Reggio Calabria prevede diverse audizioni e riunioni presso l’Ufficio territoriale del Governo e sopralluoghi nei punti nevralgici della questione, vale a dire Arghillà, rione Marconi, via Ciccarello ed Istituto “Maria Ausiliatrice” del rione Modena. Ma, oltre a tutte le zone più a rischio di Reggio città – spiega l’onorevole Cannizzaro – abbiamo voluto inserire, d’intesa con il Sindaco Simona Scarcella, la Ciambra di Gioia Tauro, come da impegni assunti in campagna elettorale, quando avevamo promesso che ci saremmo occupati di questa ingiustizia sociale. Martedì, infatti, sarà dedicato alla città della Piana.”

“Tutto ciò – aggiunge il parlamentare reggino – sarà un ulteriore decisivo step di un importante percorso virtuoso che vedrà Reggio e la sua area metropolitana riscattarsi da disagi ormai cronicizzati; un lavoro sinergico tra istituzioni iniziato da tempo che vede coinvolti Comune, Prefettura, Regione, schierati tutti insieme dalla stessa parte, quella della legalità e della sicurezza pubblica. Ci tengo a ringraziare ancora una volta di questa vitale attenzione il Presidente della Commissione, l’amico e collega onorevole Alessandro Battilocchio, con il quale un anno fa abbiamo avviato con determinazione un lungo ma concreto iter parlamentare, mirato a porre una determinante attenzione sulle periferie reggine ed in particolare su Arghillà. Alcune risposte sono già arrivate da parte del Governo, come lo stanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dell’Interno; ma è solo un primo notevole traguardo, a cui sono certo seguiranno altri. La Commissione parlamentare si interesserà per intervenire in maniera ancora più approfondita, con l’obiettivo di rimuovere le condizioni di degrado del nostro territorio ed attivare le iniziative necessarie alla riqualificazione urbana e sociale di Reggio Calabria.”

 

Piste ciclabili a Reggio, Ripepi: un laboratorio del caos che umilia i cittadini

L’Amministrazione Falcomatà continua imperterrita a inanellare un fallimento dietro l’altro. Dopo la disastrosa gestione dei rifiuti, il collasso dei lavori pubblici e l’abbandono sistematico dei quartieri periferici, oggi tocca al tema della mobilità sostenibile diventare l’ennesimo simbolo dell’improvvisazione e dell’approssimazione politica di chi governa questa città risultata ultima in tutte le graduatorie di vivibilità.

 

Le famose “piste ciclabili” – o meglio, le folli strisce colorate che dovrebbero convincere i cittadini a lasciare l’auto in garage – sono diventate una vera e propria emergenza urbana una piaga che si sta propagando in tutta la Città. Con un investimento di 4,52 milioni di euro per realizzare 18 chilometri di tracciato, ci si sarebbe aspettati un progetto serio, sicuro, condiviso. Invece, ci ritroviamo davanti a una vergognosa sfilata di corsie improvvisate, spesso ricavate su carreggiate già congestionate, larghe meno di un metro, tracciate di notte e prive dei più basilari criteri di sicurez

Quello che sta accadendo nella nostra città ha davvero dell’incredibile. Si sta profilando un paradosso grottesco, che solo a Reggio Calabria poteva realizzarsi: i cittadini, anziché sentirsi incentivati a usare la bicicletta, saranno spinti – per paura – a lasciarla in garage. L’unica vera reazione che si scatenerà sarà l’aumento dell’uso dell’automobile.

 

Falcomatà è riuscito nell’impresa di ottenere l’effetto esattamente contrario a quello previsto dalla mobilità sostenibile: anziché ridurre il traffico veicolare e favorire l’uso dei mezzi alternativi, ha generato insicurezza, confusione e disaffezione. I cittadini non si sentono protetti in sella a una bici: si sentono esposti, abbandonati, quasi provocati.

Risultato? Chi avrebbe voluto muoversi in modo ecologico, oggi è costretto a rientrare in auto, per non rischiare la vita. Un fallimento totale, che mette a nudo tutta l’inadeguatezza di questa giunta nel pianificare, progettare e rispettare le esigenze reali della città.

Il quartiere di Gebbione da me visitato ieri, tra i più popolosi della città, è stato trasformato in un laboratorio del caos: sensi di marcia stravolti, segnaletiche contraddittorie, incroci senza logica e disagi continui per pedoni, ciclisti e automobilisti. C’è chi non riesce nemmeno a capire più dove può camminare o parcheggiare. Un’intera comunità è finita in tilt!

 

Di fronte a questo scempio, Alternativa Popolare chiede l’immediata sospensione dei tratti pericolosi, l’avvio di una verifica tecnica indipendente e la rimozione delle opere inutili o dannose. Serve una vera pianificazione, con il coinvolgimento di tecnici esperti, associazioni ciclistiche, cittadini. Ma soprattutto serve serietà. Quella che da anni manca in questa amministrazione.

 

Reggio merita ben altro. Merita progetti veri, sicuri e soprattutto utili. Non l’ennesima trovata raffazzonata che serve solo ad affondare ulteriormente la credibilità di chi amministra.

 

Se Falcomatà e la sua Giunta non sono in grado di garantire ordine e razionalità nemmeno nella realizzazione di una pista ciclabile, è giunto il momento che chiedano scusa ai cittadini provvedendo a risolvere subito il problema che sta ulteriormente affondando i cittadini reggini già provati da innumerevoli difficoltà.

REGGIO – Successo per il I Trofeo Petanque svoltosi alla Villa Comunale

Il delegato allo Sport Giovanni Latella: «L’Amministrazione comunale continuerà a supportare queste attività con azioni concrete e mirate. Presto un nuovo bocciodromo in città». Soddisfatti gli organizzatori che annunciano il bis

Ha riscosso un notevole successo il primo “I Trofeo Villa Arangea Petanque” (gara regionale) svoltosi domenica alla Villa Comunale di Reggio Calabria. Numerose le adesioni alla manifestazione sportiva organizzata dall’A.s.d. “Villa Arangea” in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Alla presenza di un pubblico numeroso e appassionato il torneo è stato contraddistinto da partite molto combattute fra le 18 squadre partecipanti. Al primo posto si è classificata la coppia Guglielmo Votano-Doubi Noureddine, al secondo posto la coppia Giovinazzo-Mignoli, al terzo e quarto posto rispettivamente le coppie Borgese-Raso Giovinazzo e Fiorito-Turro.

Soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa dal consigliere comunale delegato allo Sport Giovanni Latella, presente alla premiazione, che si è congratulato con gli organizzatori, in particolare con il delegato provinciale della FIB (Federazione Italiana Bocce) Nino Canale e il responsabile regionale della disciplina “Petanque” Guglielmo Votano, impegnandosi a riproporre l’evento sportivo inserendolo tra le attività in programma per la festa della Madonna della Consolazione a settembre prossimo. Latella ha garantito che l’Amministrazione comunale continuerà a supportare queste attività con azioni concrete e mirate, auspicando che possano trovare spazio anche tra i più giovani. La gara regionale svoltasi per la prima volta nella città di Reggio Calabria ha in effetti permesso di scoprire talenti come quelli che militano nelle associazioni sportive che vi hanno partecipato come l’A.s.d. Karol e i numeri primi e la Bocciofila Ortì.

«A Reggio Calabria – ha dichiarato Latella – non esistono soltanto il calcio, il basket o la pallavolo ma anche la disciplina delle bocce, di cui la Petanque è la specialità più praticata al mondo. Giova ricordare – ha concluso il consigliere comunale delegato allo Sport – che c’è un finanziamento per la costruzione di un bocciodromo la cui location è già stata individuata e di cui si sta rivedendo il progetto. Oltre a quella che c’è già a Gallina, contiamo dunque di avere una struttura regolamentare per poter svolgere dei campionati in città»

ROSARNO (RC) – Scoperto minimarket abusivo: denunciata donna per gravi violazioni igenico-sanitarie

Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di controllo finalizzate alla tutela della salute pubblica e alla repressione delle condotte illecite nel settore alimentare, i Carabinieri della Stazione di Gioia Tauro hanno deferito in stato di libertà una donna sessantenne residente a Rosarno, ritenuta responsabile di gravi violazioni in materia igienico-sanitaria e commerciale.

In particolare, i militari hanno eseguito un accertamento presso una pertinenza dell’abitazione della donna, dove hanno scoperto un vero e proprio minimarket abusivo. L’attività di vendita al dettaglio di generi alimentari e ortofrutticoli era infatti esercitata in totale assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative.

Nel corso del controllo, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 50 chilogrammi tra carni e formaggi, privi di qualunque tracciabilità e conservati in condizioni igienico-sanitarie fortemente inadeguate. Alla luce degli accertamenti svolti, la donna è stata denunciata per i reati di vendita di sostanze alimentari non genuine e di esercizio abusivo di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Si precisa che la persona coinvolta è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.