REGGIO – Sinergie operative per la valorizzazione dei beni confiscati: visita istituzionale dell’Assessora Palmenta alla sede reggina dell’Agenzia

L’obiettivo è utilizzare al meglio i beni confiscati alla criminalità organizzata, risorsa fondamentale per le pubbliche amministrazioni e per l’intera comunità

Visita istituzionale all’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata (ANBSC), dell’Assessore con delega ai Beni Confiscati, Giuseppina Palmenta, insieme alla dirigente del Settore Patrimonio, Luisa Nipote, ha incontrato i vertici della sede reggina dell’Agenzia.

Le referenti comunali hanno avuto un confronto diretto con Giuliana Cosentino, direttrice della sede di Reggio Calabria, e con la dirigente Titti Irrera. L’incontro ha rappresentato un momento di grande importanza e proficuità, finalizzato a riattivare e consolidare sinergie operative tra Comune di Reggio Calabria e Agenzia, con l’obiettivo di valorizzare al meglio i beni confiscati alla criminalità organizzata, risorsa fondamentale per le pubbliche amministrazioni e per l’intera comunità.

«Questa visita costituisce un passaggio fondamentale per lavorare in maniera sinergica e coordinata — hanno spiegato Palmenta e Nipote — soprattutto in vista dei bandi previsti e delle opportunità che si stanno sviluppando intorno al riuso e alla destinazione dei beni confiscati. È essenziale, infatti, mettere in campo una collaborazione efficace per garantire che questi patrimoni vengano non solo tutelati, ma anche trasformati in risorse utili e vive per il territorio».

L’incontro ha segnato un nuovo spunto per una programmazione condivisa, volta a promuovere iniziative concrete che possano valorizzare i beni sequestrati e confiscati, contribuendo al contempo a rafforzare la lotta alla criminalità e a favorire lo sviluppo sociale ed economico della città.

REGGIO – [INTERVISTE] Metrocity, concorsi in piena campagna elettorale: il centrodestra solleva un caso politico e scrive alla Guardia di Finanza

Ripepi: “Allarme rosso per trasparenza e moralità istituzionale. Concorsi pubblici nel semestre bianco? Inaccettabile”. Milia (FI): “Percezione distorta in una città con sete di lavoro”.

Una conferenza stampa unitaria e dai toni fermi, quella convocata questa mattina dai consiglieri comunali del centrodestra reggino per sollevare una questione tanto delicata quanto esplosiva: i concorsi pubblici banditi dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria in piena campagna elettorale.

Sul tavolo, la procedura che prevede l’assunzione di 75 nuove figure professionali nell’Ente metropolitano, avviata a meno di un anno dalle prossime elezioni amministrative. Una tempistica che – è stato ribadito con forza dai consiglieri – solleva una questione etica e politica prima ancora che amministrativa.

“Fare un concorso pubblico in piena campagna elettorale è inaccettabile – ha dichiarato il Consigliere Massimo Ripepi (Alternativa Popolare) – specialmente in una città asfittica come Reggio, dove la disoccupazione è altissima e il bisogno di lavoro reale. Questo crea un’evidente distorsione della competizione elettorale e getta ombre pesanti sull’imparzialità della macchina amministrativa”.

Non a caso, è stata indirizzata una formale lettera al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, per chiedere vigilanza e controllo sulle procedure concorsuali. Una richiesta “soft ma precisa” – l’ha definita Ripepi – che punta ad assicurare il pieno rispetto dei principi di trasparenza, legalità e meritocrazia.

E non mancano i riferimenti ai precedenti: “Nel concorso del Comune di qualche mese fa – ha ricordato Ripepi – tra i vincitori figurano nomi noti nell’entourage del sindaco Falcomatà, come Filippo Sorgonà, capolista in suo sostegno, e l’attuale capo ufficio stampa della Metrocity, Stefano Perri. Un caso? Forse. Ma la ripetizione desta inevitabilmente sospetti”.

A rincarare la dose è stato anche Federico Milia (Forza Italia), che ha evidenziato l’inopportunità dell’iniziativa: “Abbiamo già assistito, pochi mesi fa, all’avvio di concorsi per l’ampliamento del personale al Comune e alla Metrocity. Perché frammentare le procedure e attivare nuove selezioni proprio ora, a ridosso delle elezioni? È una scelta che alimenta una percezione distorta tra i cittadini, che vivono in una realtà di forte bisogno lavorativo. La moralità politica conta, eccome”.

Il messaggio del centrodestra è chiaro: non si tratta di pregiudizi, ma di vigilanza democratica. “Il rischio – ha aggiunto Ripepi – è quello di utilizzare i soldi pubblici come strumenti per una campagna elettorale personalistica. Chi amministra dovrebbe preoccuparsi dei contatori idrici, della sicurezza degli immobili, dei servizi essenziali. E invece l’unica priorità sembra essere costruire consenso”.

Durissimo l’intervento di Armando Neri: “Questo concorso copre 75 posizioni, ma sappiamo bene che la Metrocity avrebbe bisogno di molte più risorse. Dove sono finite le altre? Forse nello staff? E poi: chi gestisce effettivamente questi concorsi? Il Formez? Nessuno lo ha capito. O non si vuole far capire? Indire bandi del genere a 10 mesi dalle elezioni significa far coincidere le prove con la campagna elettorale. Immaginate cosa potrà accadere in un territorio così fragile dal punto di vista occupazionale: è una bomba sociale, prima ancora che politica”.

Infine, Mario Cardia ha sollevato un altro nodo: “Non dimentichiamo quanto accaduto con le prove online dei concorsi comunali. In molti denunciarono disservizi che impedirono la partecipazione. Ad oggi non ci sono dettagli su come si svolgeranno queste nuove prove. Allora fu affidata la gestione a una società di Genova. Oggi? Silenzio assoluto. L’assenza di chiarezza è allarmante”.

L’appello, infine, è al senso di responsabilità: “Abbiamo attivato gli strumenti istituzionali e continueremo a farlo – ha concluso Ripepi – perché la trasparenza non è un optional, ma un dovere. E se l’amministrazione ha la coscienza pulita, non ha nulla da temere”.

REGGIO – [VIDEO] Ponticello Calopinace: “Un grande passo per la città”? Ripepi replica: “Travi troppo alte e ora non riescono a collegarle alla strada!”

A margine della Commissione Controllo e Garanzia svoltasi stamani, il presidente Massimo Ripepi è tornato a parlare con parole affilate e senza giri di parole dell’“opera simbolo” dell’amministrazione Falcomatà: il Ponticello sul torrente Calopinace. Un progetto inaugurato in pompa magna dallo stesso primo cittadino con tanto di diretta Facebook e frase altisonante che ancora oggi fa eco nei corridoi di Palazzo San Giorgio:
“Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per la città”.
Una dichiarazione da cui traspare tutta l’enfasi celebrativa, che oggi però si scontra con una realtà ben più grottesca.

Ripepi, nel suo intervento, non ha usato mezzi termini:

“Se noi per esempio pensiamo all’opera simbolo, ossia il Ponticello del Calopinace – che è il simbolo di Falcomatà -, ancora oggi è fermo perché pare che abbiano sbagliato: le travi le hanno messe più alte e quindi non riescono più a collegarle con la strada. Questo vuol dire che il paradigma del Ponticello lo possiamo mettere in ogni strafalcione che fa questa amministrazione che ha l’ufficio mistificazione, l’ufficio stampa che cerca ovviamente di mistificare le cose per cercare di coprirle, perché l’unico modo è coprirle”.

Una fotografia precisa – e feroce – di un’amministrazione che secondo Ripepi è più attenta a nascondere che a risolvere, a confezionare post e slogan piuttosto che a garantire opere funzionali. Il Ponticello Calopinace diventa così, nelle sue parole, il paradigma perfetto di tutti gli errori, le superficialità e le “mistificazioni” di un governo cittadino che inciampa persino sulle proprie stesse inaugurazioni.

E mentre i cittadini attendono che le travi “scendano” al livello della strada, la scena pubblica reggina è costretta ad assistere a un’altra tragicommedia amministrativa. Una figuraccia tutta in salsa reggina. O, per dirla con le parole dell’”onorevolissimo” Totò:
“Ma mi faccia il piacere!”

Dalle passerelle alle impasse tecniche, il passo è breve. E il “grande balzo per la città” si è trasformato in un doloroso inciampo.

REGGIO – [INTERVISTE] Caos contatori al Comune: il delegato Barreca “scopre” solo ora la lettera della Sorical. Ripepi: “Ecco perché tutto si blocca”

Si è tenuta questa mattina una nuova seduta della Commissione Controllo e Garanzia, convocata dal presidente Massimo Ripepi per fare luce sull’annosa questione dei contatori idrici mai installati negli immobili comunali, nonostante l’obbligo scattato nel 2023.

Finalmente, dopo due assenze ingiustificate, ha partecipato anche il delegato al servizio idrico Francesco Barreca, accompagnato dal funzionario Domenico Macrì. Una presenza doverosa, seppur tardiva, su una vicenda che mette in imbarazzo l’intera amministrazione comunale.

E infatti, la sorpresa – o forse lo sconcerto – è arrivato proprio durante l’audizione. Il delegato Barreca ha ammesso di essere venuto a conoscenza della lettera ufficiale inviata da Sorical al sindaco solo “qualche giorno fa”, mentre il funzionario Macrì ha dichiarato senza esitazioni di averla letta per la prima volta direttamente in Commissione. Eppure, si parla di una comunicazione formale e urgente inviata il 27 marzo 2025, ovvero tre mesi fa.

“È semplicemente inaccettabile – ha commentato il presidente Ripepi – che un documento di tale importanza rimanga nei cassetti del Sindaco senza che venga condiviso con chi ha la delega all’idrico. È il segnale evidente di un’amministrazione che naviga a vista, dove ognuno sembra lavorare per conto proprio, senza un minimo di coordinamento”.

Durante la seduta è emerso inoltre che, nel bilancio del Comune, è stato iscritto soltanto il credito nei confronti di Sorical, ma non la spesa – reale e concreta – dovuta per le utenze idriche degli immobili pubblici. “Una mossa contabile sbilanciata e pericolosa – ha spiegato Ripepi – perché se il Comune non ha registrato in uscita ciò che deve, significa che quei soldi sono stati destinati ad altro. E non è difficile immaginare a cosa: a interventi più spendibili sotto il profilo elettorale”.

Ripepi ha sottolineato come, ancora una volta, il caso dei contatori confermi lo schema di sempre: “Si nasconde la polvere sotto il tappeto, si sviano le responsabilità, si tace fino a quando qualcuno – in questo caso il prof. Veronese – non alza il coperchio. Allora la macchina amministrativa si muove in fretta, ma è tardi”.

Nonostante le giustificazioni ascoltate in Commissione, resta evidente un quadro di scarsa chiarezza e gravi ritardi nella gestione di un servizio essenziale. Il Comune, nel frattempo, sta correndo ai ripari con l’installazione di circa 50 nuovi contatori, ma il danno – contabile e politico – è ormai fatto.

“Chi governa – ha concluso Ripepi – dovrebbe dare l’esempio nel rispetto delle regole. Invece, qui accade il contrario: i cittadini vengono perseguitati per ogni minima infrazione, mentre il Comune si permette di ignorare obblighi di legge per anni. Questo metodo non è più tollerabile. Continueremo a vigilare e a far emergere la verità. Sempre”.

La Commissione sarà riconvocata nei prossimi giorni per acquisire ulteriori documenti e chiarimenti ufficiali.

Il Comune di Reggio Calabria abbraccia l’Aspromonte: nuove attrazioni e maggiori servizi per il Parco avventure di Forge

Sopralluogo del sindaco Falcomatà e del delegato Merenda nel sito che contempla più aree per bimbi, famiglie, sportivi e amanti della natura. La soddisfazione del Consigliere: «Investimenti per 200 mila euro. La montagna è fra gli asset più significativi per la crescita economica, sociale e turistica del territorio»

 

Il Parco avventure di Forge, in località “Campi di Reggio”, continua a crescere, confermandosi una delle attrazioni più interessanti del territorio. Il Comune, attraverso un investimento di 200 mila euro, ha approntato delle significative migliorie sia dal punto di vista della messa in sicurezza e dell’illuminazione pubblica della viabilità di accesso, lungo le strade Petrulli-Donato e Forge, sia sotto l’aspetto naturalistico e ludico che interessano, direttamente, la le strutture del parco.

Questa mattina, il sindaco Giuseppe Falcomatà ed il consigliere delegato ai Parchi, Massimiliano Merenda, hanno effettuato un sopralluogo per constatare l’efficacia dei lavori ormai sostanzialmente completi.

«Siamo riusciti a completare l’offerta di una struttura bellissima, intervenendo in più punti per rendere ancora più suggestiva l’esperienza di visitatori, turisti e famiglie che scelgono di passare momenti lieti immersi nella natura e nelle bellezze dell’Aspromonte». Così, il consigliere Massimiliano Merenda è entrato dell’attività intrapresa dell’Ente. «Anzitutto le strade di accesso – ha spiegato – con un nuovo manto bituminoso sicuro e confortevole, che sostituisce il precedente tracciato che era sostanzialmente sterrato. E poi la nuova illuminazione che è stata già realizzata e deve solo essere collegata alla rete principale. Ed ancora una serie di migliorativi per lo stesso parco. Nel dettaglio si è realizzato una nuova area giochi dedicata ai bambini più piccoli. Allo stesso modo, si è messo a punto un lungo percorso fitness outdoor, un’ampia area attrezzata per l’esercizio della ginnastica a corpo libero, un vero e proprio “Boot Camp” nel quale allenarsi a contatto con la natura praticando discipline come il “military fitness”, lo “street workout” o il “bodyweight”».

«Infine – ha proseguito Massimiliano Merenda – è stata issata una torre panoramica, tutta in legno, funzionale agli aspetti naturalistici e alle attività complementari quali l’osservazione del paesaggio e dell’avifauna, ideale per il “birdwatching”. Un’ulteriore dotazione che di fatto completa l’offerta di un parco ricco di attrattive, che è segno dell’attenzione della nostra Amministrazione per le attività ricettive.».

«Questo intervento – ha concluso il consigliere delegato – testimonia infatti l’ampia visione dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà nel programmare uno sviluppo turistico che sfrutta appieno ogni potenzialità del territorio. Non solo la costa e il suo bellissimo mare, ma anche la montagna, raggiungibile in pochi minuti di auto, è considerata uno degli asset più significativi per la crescita economica e sociale delle nostre comunità. Il Parco avventure di Forge, dunque, rappresenta uno dei luoghi del cuore di una città in continua evoluzione».

REGGIO – Inaugurato il Centro cottura comunale: un nuovo servizio d’eccellenza per le mense scolastiche

Alla presenza del Sindaco Falcomatà, delle assessore Anna Briante (Pubblica Istruzione) e Lucia Nucera (Welfare) e di vari consiglieri comunali  è stato inaugurato il Centro di Cottura comunale collocato in via Aschenez presso la struttura dell’Asilo Genoese Zerbi.

 

Un importantissimo traguardo per l’Amministrazione  che va a dotarsi di una struttura, quindi di un servizio, assolutamente all’avanguardia; non solo a livello regionale ma anche rispetto al resto del Paese.

Il Centro di cottura, infatti, è stato realizzato e profilato sulla base dei suggerimenti rappresentati alla ditta vincitrice da parte dell’Amministrazione, dei referenti dei genitori degli alunni e di tutti coloro che negli anni hanno monitorato con attenzione il servizio nella nostra città individuandone gli aspetti strategici di intervento.

Ecco quindi che oggi la città può vantare un servizio che si rivolgerà a circa 2500 studenti con punti altamente qualificanti; a più livelli.

 

Vanno messe in risalto, infatti, delle scelte di pregio che mettono al centro la qualità dei cibi, la sostenibilità ecologica, la salute ed il benessere di bambini e bambine che fruiranno dei pasti del Centro cottura.

In questo, come nell’altro Centro di produzione già operativo, avverrà la preparazione, la cottura ed il confezionamento dei pasti.

L’obiettivo era realizzarlo ad una distanza tale da assicurare tempi stimati di percorrenza sempre più contenuti fino alla consegna alle sedi di refezione collegate. Dal centro i pasti verranno confezionati in contenitori monoporzione, isotermici e termo-sigillati, per i refettori con numeri bassi di utenti ed in tutti gli altri casi in contenitori multi-porzione conformi ai Criteri Ambientali Minimi.

Anche per questo Centro la EP, ditta che si occuperà del servizio,  utilizzerà materie prime con certificazione biologica proveniente da filiera corta o a Km 0; nelle misure previste provvederà a recuperare gli avanzi differenziati prevedendo, per la limitazione degli sprechi,  la destinazione ad organizzazioni non lucrative per il cibo integro, così come previsto dalla Legge n. 155/2003 (c.d. legge del Buon Samaritano) e per gli avanzi la distribuzione a canili organizzati.

Il servizio mensa chiuderà dopo la chiusura delle scuole, a giugno, ed aprirà prima dell’inizio a settembre.

 

Tante ed ottime le novità, quindi, che qualificano il servizio in modo inequivocabile come eccellente; per la soddisfazione di amministratori, genitori, bambini e scuole.

 

La dirigente del Settore Istruzione, Daniela Roschetti, ha espresso piena soddisfazione per tutto il lavoro svolto dall’Amministrazione attraverso l’impegno meticoloso di ogni suo componente.

Un lavoro sinergico e virtuoso che ha tenuto conto sempre dei suggerimenti giunti, recependoli pienamente per la migliore riuscita del percorso intrapreso.

 

“La città si costruisce assieme ai cittadini -ha dichiarato con soddisfazione l’assessora  Anna Briante–  raccogliendo i loro suggerimenti nell’unica ottica possibile: la crescita complessiva ed il miglioramento dei servizi. Il Centro cottura di Via Aschenez servirà le scuole del centro, abbattendo notevolmente i tempi del trasporto dalle cucine ai refettori; a tutto vantaggio della qualità delle pietanze servite. La ditta Ep, aggiudicatasi l’appalto lo scorso anno, è quotidianamente al fianco delle scuole reggine e dell’amministrazione comunale – ha concluso la Briante- per offrire il servizio  migliore possibile nell’ottica di un costante miglioramento ed efficientamento. Assieme cercheremo di fare sempre meglio e di più”.

 

Alle parole della Briante fanno eco quelle dell’assessora al Welfare Lucia Nucera: “Voglio ringraziare sentitamente – ha dichiarato- i dirigenti dei Settori interessati, i funzionari, gli amministrativi ed i componenti della Commissione mensa; con cui abbiamo lavorato in modo intenso e proficuo. Siamo stati temerari e coraggiosi nel riuscire a recuperare fondi per fare una gara green in un momento non facile; tuttavia, abbiamo agito tutti in modo unitario mantenendo la linea sulle scelte effettuate e questa, possiamo dire, è stata una scommessa vinta”.

 

Il primo cittadino Giuseppe Falcomatà orgoglioso di questo risultato per la città.

“Quella di oggi è una giornata importante; perché oggi discutiamo di qualità del servizio, di come migliorarlo, di come evitare quelle situazioni che potrebbero disincentivare le famiglie a utilizzare il servizio mensa ma lo facciamo – ha dichiarato il Sindaco Falcomatà-  in una città che questo servizio non ce l’aveva. Noi dobbiamo essere orgogliosi dei passi in avanti in una città che non aveva un servizio mensa; poi ne aveva uno che zoppicava non coprendo tutto il periodo scolastico.  Pensare, quindi, ad un Centro cottura nella nostra città era una discussione lunare; noi siamo contenti e orgogliosi di questa nuova normalità che ci sprona naturalmente a fare sempre  di più e meglio e ci fa  riflettere – ha proseguito il Sindaco- su quanto la nostra città oggi, su questo fronte, sia un’eccellenza non solo in Calabria ma anche nel Paese”. ” Ci troviamo spesso a leggere sulla stampa di grandi metropoli del nostro Paese – ha concluso il Sindaco-  in cui il servizio mensa nelle scuole funziona male; spesso non è garantita l’igiene, figuriamoci se può essere garantita la qualità dei pasti. A Reggio Calabria invece esiste un servizio mensa di qualità sostenibile attento all’utilizzo di prodotti biologici ed a K0; attento alla riduzione massima del consumo di plastiche e al riutilizzo dei materiali ed è una cosa che noi dobbiamo rivendicare con grande orgoglio. Grazie ai Settori che hanno gestito questo processo, alle figure di giunta che hanno seguito ogni fase ed a chiunque si sia impegnato per avere reso possibile questo traguardo oggi”.  

CALABRIA – Rapina e sequestro ai danni di un parroco: arrestato un uomo nel cosentino

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato eseguiva, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, nei confronti di un soggetto per la ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, di reati di rapina, sequestro di persona.

Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile di Cosenza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza, in seguito alla segnalazione di un’azione violenta commessa da un uomo ai danni di un parroco della provincia cosentina, agli inizi del corrente mese.

In particolare, le  investigazioni, hanno consentito – nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – di ricostruire la vicenda, sul piano cautelare, nel senso che, l’indagato avrebbe attirato il parroco nella sua abitazione, con la scusa di ricevere una benedizione, e dopo averlo colpito al volto con un pugno, gettandolo in terra, si sarebbe impossessato della somma di circa 350,00/400,00 euro presente nel portafoglio; in seguito avrebbe obbligato la vittima a prendere la sua auto e, a bordo della stessa, la avrebbe obbligato a portarlo a Cosenza ove si sarebbe fermato in una zona della città nota per lo spaccio di sostanza stupefacente; successivamente, nel tragitto di ritorno da Cosenza verso il paese dove si sarebbero consumati i fatti precedenti, avrebbe distrutto il cellulare del parroco e, lo avrebbe lanciato fuori dall’autovettura in aperta campagna; quindi l’indagato avrebbe minacciato il parroco di morte qualora lo avesse denunciato.

Gli elementi acquisiti, quindi, consentivano di delineare i gravi indizi di colpevolezza del delitto ascritto all’indagato, con le relative esigenze cautelari sottese alla misura cautelare applicata.

Il procedimento penale per le ipotesi di reato pende attualmente nella fase delle indagini preliminari.

REGGIO – “Progetto di Vita in Europa” – Enti Locali e Giovani a Confronto per una Comunità più Inclusiva

Reggio Calabria, 26 giugno 2025 – Un appuntamento imperdibile per i giovani del territorio: alle ore 9:00 presso la Sala Consiliare di Palazzo San Giorgio (Piazza Italia, 1 – Reggio Calabria), si terrà l’incontro “Progetto di Vita in Europa – Enti locali e giovani a confronto”, un evento promosso per favorire la partecipazione attiva, il dialogo istituzionale e la costruzione di percorsi concreti verso l’inclusione e l’autonomia giovanile.

Obiettivo dell’iniziativa è trasformare le idee dei giovani in azioni concrete, coinvolgendo direttamente enti locali, istituzioni, scuole e associazioni per costruire una comunità più vicina ai bisogni reali.

L’incontro, cofinanziato dall’Unione Europea tramite l’Agenzia Italiana per la Gioventù, e patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, si rivolge ai giovani tra i 18 e i 30 anni, chiamati a partecipare attivamente con le proprie proposte e visioni.

Durante la giornata sono previsti momenti di confronto, testimonianze, laboratori e uno spazio conviviale con aperipranzo gratuito incluso. Al termine verranno rilasciati certificati Youthpass e Open-Badge, riconoscimenti europei per la partecipazione a progetti di apprendimento non formale.

INFO E ISCRIZIONI
La registrazione è obbligatoria tramite il link:
📱 Per info: 349 6667495 / 328 8009477
L’organizzazione è curata da:
•Arch. Maria Giuffrida
•Sig.ra Angela Villani
•Prof.ssa Teresa Crupi
•Dott.ssa Anna Quero
•Sig. Francesco Aragona
Un’occasione unica per dare voce ai giovani e costruire insieme il futuro dell’Europa, partendo dal territorio.

CALABRIA – La Regione Calabria investe 6 milioni di euro per sostenere biblioteche e archivi storici

“La Regione Calabria investe 6 milioni di euro per sostenere biblioteche e archivi storici, riconoscendo in questi luoghi un patrimonio culturale di straordinario valore per le comunità locali. L’intervento mira a tutelare e tramandare un vasto insieme di materiali preziosi – tra cui libri antichi, manoscritti e documenti d’archivio – promuovendone al contempo una fruizione più ampia e accessibile”.

È quanto afferma l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Caterina Capponi, in occasione della pubblicazione della graduatoria definitiva del bando per la valorizzazione di biblioteche e archivi, a cura del settore Cultura del Dipartimento regionale Istruzione e Pari opportunità.

“Il patrimonio librario e documentale custodito nelle nostre biblioteche e negli archivi storici – prosegue Capponi – costituisce una risorsa inestimabile da preservare e valorizzare. Attraverso progetti di catalogazione, digitalizzazione e promozione sarà possibile migliorarne l’accessibilità, rendendolo fruibile da un pubblico sempre più ampio”.

Il bando ha finanziato, in particolare, 80 biblioteche e 14 archivi pubblici, oltre a 24 biblioteche e 6 archivi privati presenti sul territorio regionale.

“Per offrire servizi culturali di qualità – sottolinea in conclusione l’assessore Capponi – puntiamo su una modernizzazione complessiva del sistema: dall’aggiornamento delle collezioni all’introduzione di nuove tecnologie per la gestione e la fruizione dei materiali, fino all’implementazione di servizi innovativi, pensati per rispondere in modo più efficace alle esigenze degli utenti”.

Crotone – Emessi tre avvisi orali per l’aggressione sul lungomare

La Divisione Polizia Anticrimine della locale Questura, ha istruito e notificato tre provvedimenti di “avviso orale”, emessi dal Questore di Crotone Renato Panvino, a carico di altrettanti giovani crotonesi. I fatti risalgono alla notte tra sabato 14 e domenica 15 giugno, allorquando un giovane è stato vittima di una violenta aggressione avvenuta in via Interna marina, parallela del lungomare.

L’episodio nonostante l’efferatezza, avvenuto nell’indifferenza assoluta degli avventori che si trovavano in quel momento all’esterno del locale, è stato trattato con solerzia dagli agenti della Polizia di Stato che, nonostante la scarsa collaborazione dei cittadini, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti. L’attività investigativa esitata e seguita direttamente dal Procuratore della Repubblica Dr. Domenico Guarascio e dal Sostituto Procuratore di turno per la gravità dei fatti, avrebbe avuto una ricaduta negativa sulla sicurezza se la Polizia di Stato non fosse intervenuta prontamente risolvendo il caso, segnalando i soggetti ritenuti responsabili, due dei quali già conosciuti per i loro pregiudizi di polizia.

Le indagini, si sono protratte per circa 48 ore senza sosta, dalla Squadra Mobile, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e la Polizia Scientifica che, anche grazie a filmati delle telecamere e all’analisi forense, ha consentito di individuare e segnalare all’Autorità Giudiziaria tre giovani del luogo per le ipotesi di reato di lesioni personali aggravate in concorso.

Nei loro confronti, il Questore ha già emesso un provvedimento di Dacur (divieto accesso aree urbane), facendo divieto agli interessati per anni due, di accedere/stazionare nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico intrattenimento che insistono sul lungomare cittadino e arterie secondarie che da esso si dipanano, dalle ore 19 alle ore 07 del giorno seguente.

L’odierna ed ulteriore misura di prevenzione applicata, rappresenta un provvedimento amministrativo di carattere monitorio prevista dal Codice Antimafia, attraverso il quale il Questore avverte oralmente un soggetto ritenuto socialmente pericoloso, che esistono indizi a suo carico, invitandolo a mantenere una condotta conforme alla legge.