Un clima di entusiasmo travolgente ha dato il via al convegno degli Stati Generali del Sud di Forza Italia, che ha fatto tappa conclusiva a Villa San Giovanni, nel suggestivo scenario del “Kalura”. Reggio Calabria, scelta come città simbolica per la chiusura dell’iniziativa, ha accolto con calore i protagonisti principali dell’evento: il vicepremier Antonio Tajani, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e il deputato reggino Francesco Cannizzaro.
È stato proprio Cannizzaro ad aprire i lavori, prendendo la parola per primo e non risparmiando un riferimento all’annuncio delle dimissioni del presidente Occhiuto, arrivato solo poche ore prima. “Una scelta coraggiosa, sostenuta pienamente dal nostro partito. Ora sarà interessante vedere chi si proporrà come alternativa a questo governo regionale”, ha dichiarato il parlamentare calabrese.
Quando Cannizzaro ha annunciato l’arrivo del Governatore, la sala è esplosa in un lungo e caloroso applauso, accompagnato da cori di sostegno scanditi a voce alta: “Roberto, Roberto, Roberto”. Un’accoglienza che ha confermato il forte legame tra Occhiuto e la platea reggina, in un momento politicamente delicato ma carico di partecipazione e solidarietà da parte dei cittadini presenti.
Il giorno dopo l’annuncio delle sue dimissioni da presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto è tornato a parlare pubblicamente, scegliendo l’apertura degli Stati Generali del Sud di Forza Italia, a Villa San Giovanni, come palcoscenico per chiarire la sua posizione e spiegare le ragioni del suo gesto.
“Questa è una manifestazione nazionale di Forza Italia, ed è giusto che si parli del partito e non delle mie vicende personali. Dirò solo poche cose, poi torneremo al dibattito politico”, ha esordito Occhiuto.
Il presidente uscente ha ribadito che la sua decisione nasce dalla volontà di rimettere ai calabresi il compito di scrivere una nuova pagina per la Regione. “Non è una mancanza di rispetto verso la Magistratura, anzi. In Calabria si governa solo se c’è sinergia tra istituzioni e procure. Non bisogna mai delegittimare la giustizia, ma i tempi della politica sono diversi da quelli giudiziari”.
Occhiuto ha ricordato che, a seguito dell’avviso di garanzia – il primo ricevuto nella sua carriera – si è innescato un clima di incertezza. “Ho visto la macchina amministrativa fermarsi, dirigenti e funzionari bloccati dalla paura. Questo stallo avrebbe finito per logorarmi. Alcuni hanno evocato i precedenti delle ultime decadi, da Loiero a Scopelliti, passando per Oliverio. Ma è la politica che deve guidare le scelte del popolo”.
Infine, un passaggio sulla leadership e il peso della responsabilità: “Qualcuno ha parlato di una scelta coraggiosa. Ecco, credo che senza coraggio non si possa governare una terra come la Calabria”.
L’onorevole Francesco Cannizzaro risponde duramente al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che nella mattinata aveva criticato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, definendolo “egotico” per la sua decisione di dimettersi.
“Occhiuto è egotico? Lo è perché è consapevole delle sue capacità, ha fiducia in sé stesso e questo è fondamentale per governare realtà complesse come la Calabria o Reggio. Al contrario, Falcomatà ha mostrato in dieci anni di essere insicuro, politicamente parlando”, afferma Cannizzaro.
Il deputato sottolinea inoltre un presunto cambio di atteggiamento da parte del sindaco: “Lo stesso Falcomatà che un tempo chiedeva le dimissioni dopo un semplice avviso di garanzia, oggi arriva a criticare chi invece sceglie di lasciare. È un’incoerenza evidente”.
Cannizzaro non risparmia nemmeno stoccate sul futuro politico del primo cittadino: “Falcomatà ha questioni interne al PD che dovrebbe chiarire. Dopo una gestione che considero fallimentare a Reggio, cosa farà? Si candiderà in Parlamento? Vuole essere l’alternativa a Occhiuto? Se così fosse, lo aspetteremo… a braccia aperte”.
Il settore Lavori Pubblici del Comune rende noto che riaprirà finalmente il Tapis Roulant dopo gli interventi richiesti di manutenzione e messa in sicurezza nel rispetto delle norme vigenti.
In particolare sono state effettuate tre principali lavorazioni:
Un intervento di efficientamento energetico; operazioni di relamping (ovvero la sostituzione dei corpi illuminanti) e la valorizzazione artistica del sistema ettometrico tramite effetti luce colorati.
A seguito di tali specifici interventi è stata eseguita una revisione generale degli impianti; in conformità con la normativa vigente.
Successivamente, l’organismo di vigilanza ha proceduto alle prove propedeutiche necessarie all’apertura.
Tutta la documentazione tecnica e amministrativa è stata trasmessa ad ASFISA – Agenzia nazionale per la sicurezza delle strade e delle ferrovie – la quale ha rilasciato l’autorizzazione necessaria; senza tale autorizzazione, ottenuta previo controllo formale e sostanziale di tutti gli atti, non sarebbe stata possibile la riapertura dei tappeti.
Su 10 tappeti uno rimarrà ancora fermo a causa di un vetro rotto che è stato già ordinato e verrà prontamente sostituito.
Le lavorazioni sono state interamente seguite e curate dal Settore Lavori Pubblici.
Si evidenzia, inoltre, che il percorso è stato articolato e complesso; in quanto ha previsto la revisione completa delle parti meccaniche e la sostituzione dei componenti soggetti a usura: interventi necessari a garantire la massima sicurezza degli impianti.
In relazione alla vicenda il vicesindaco Paolo Brunetti, con delega assessorile ai Lavori Pubblici, ha espresso soddisfazione per l’espletamento di ogni intervento richiesto specificando che, al momento, il tapis roulant sarà aperto dalle 7:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 21:00.
I tempi per la riapertura si sono prolungati proprio per la necessità di questi interventi e la complessità dell’impianto; sono state effettuate, tra le altre cose, anche le prove di carico lavorando per garantire in toto la sicurezza per i fruitori.
AS Reggina 1914 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive del portiere Andrea Boschi, che si lega al club con un contratto annuale con opzione di rinnovo.
Classe 2006, cresciuto nel settore giovanile del Genoa, nella stagione 2023/24 si laurea campione d’Italia con l’Under 18 rossoblù. Nell’annata appena conclusa ha difeso i pali del Cynthialbalonga, collezionando 29 presenze e mantenendo la porta inviolata in 10 occasioni.
Il vicesindaco della Città Metropolitana critica duramente la decisione della Regione Calabria di aumentare le tariffe dei biglietti e degli abbonamenti dei bus
“Le nuove tariffe regionali sul trasporto pubblico locale imposte dalla Regione Calabria sono un colpo diretto alle famiglie” – è quanto dichiara il Vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace, che accusa: “in un quadro sociale molto provato, nel quale si presenta la nostra regione, il prezzo maggiorato di abbonamenti e biglietti dei bus, è un atto offensivo e insolente, che inciderà proprio sulle fasce più deboli, che rappresentano i maggiori fruitori del servizio in funzione degli spostamenti più essenziali”.
“Il biglietto del bus, in tutti i principali comuni calabresi infatti, aumenterà del 20% (da 1.50 a 1,80 euro), andando ad incidere sul bilancio delle famiglie, che si troverebbero ad affrontare, oltre agli aumenti legati alle tariffe idriche, anche il maggior costo del servizio pubblico locale. Un altro modo per fare cassa sulla pelle dei cittadini. Il Presidente Occhiuto e tutta la politica regionale, prima che a percorsi ad effetto, votati all’autoconservazione, pensi a risolvere le criticità che incidono sulla vita di tutti i giorni dei calabresi”.
“Nel silenzio generale, la Regione Calabria ha imposto un aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti del trasporto pubblico locale che riteniamo vergognoso e intollerabile”. Così il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, interviene sulla nuova delibera regionale che ha fissato le nuove tariffe in vigore a partire da oggi, 1 agosto.
“Mentre la politica regionale è impegnata in vicende che sembrano più legate ai destini e alle carriere personali che al governo della cosa pubblica, da oggi le nuove tariffe regionali sul Trasporto Pubblico Locale sono entrate in vigore. Sapete cosa significa? Che il biglietto del bus, in tutti i principali Comuni calabresi, aumenterà del 20%. In pratica, se fino a ieri il biglietto al cittadino costava 1,50 euro, ora costerà 1,80. E questo sarà valido anche per tutti gli abbonamenti, compresi quelli scolastici, e per le varie tariffe applicate dalle aziende di trasporto pubblico locale”.
Il Sindaco Falcomatà sottolinea le pesanti ricadute sociali di questa decisione: “Un aumento che colpirà come un macigno migliaia di famiglie calabresi, pesando in modo significativo sul loro bilancio familiare. Ovviamente, a pagarne le spese saranno maggiormente le fasce deboli della comunità, chi non ha la possibilità di spostarsi con un mezzo privato, o chi utilizza il mezzo pubblico per andare a lavoro o a scuola”.
“Avremmo voluto chiedere conto di questo assurdo aumento al Presidente Occhiuto e a tutta la politica regionale. Ma non possiamo farlo, perché il Governatore è evidentemente impegnato in una personalissima battaglia che interessa davvero poco alle famiglie calabresi e che riguarda esclusivamente la sua carriera politica e i rapporti con i suoi alleati”.
Il sindaco di Reggio Calabria commenta le dimissioni del governatore e lancia segnali sul futuro politico del centrosinistra calabrese
A poche ore dall’annuncio delle dimissioni del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, seguito immediatamente dalla sua autoproclamata ricandidatura, il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà interviene duramente nel dibattito, allineandosi alle critiche del Partito Democratico e del segretario regionale Nicola Irto.
Durante una dichiarazione a margine di un evento pubblico, Falcomatà ha definito la mossa del presidente uscente “egotica” e un segnale di fuga dalle proprie responsabilità amministrative.
Le dichiarazioni di Falcomatà
“Il mio pensiero è quello che ha già espresso il mio partito, che io sottoscrivo pienamente, faccio mie le parole e le considerazioni del nostro segretario regionale Nicola Irto rispetto a un atteggiamento egotico del dimissionario presidente Occhiuto che scappa di fatto dai problemi e non dà risposte alla cittadinanza e ai calabresi.”
“Peraltro, non so se è stata una coincidenza, ma proprio ieri in Consiglio Comunale noi abbiamo posto delle domande al Governo regionale, al Governo nazionale sul taglio di 11 miliardi di euro alla programmazione sull’alta velocità. Il taglio è dovuto a incapacità di portare avanti il progetto. Non sappiamo se queste incapacità siano di carattere tecnico o politico, ma a questo punto due conti e qualche idea ce l’abbiamo.”
“Abbiamo chiesto lumi rispetto alla situazione del pagamento dei medici cubani, abbiamo chiesto lumi rispetto alle file fuori dal pronto soccorso, che purtroppo sono file diverse rispetto alle file che ci sono fuori dai musei, che sono merito della programmazione del direttore Sudano. Vorremmo una comunicazione fatta meno di ChatGPT e più di risposte concrete ai calabresi anche rispetto ad altre cose che erano in ballo e che evidentemente adesso in queste situazioni vivranno una pericolosa fase di stallo.”
Preoccupazioni sul futuro: Medicina a rischio?
Tra i temi più delicati toccati dal primo cittadino reggino c’è quello dell’istruzione universitaria e del progetto di attivazione dei corsi di Medicina:
“Noi avevamo avviato un percorso di responsabilità, oltre che di sinergia istituzionale con l’Università Mediterranea, con l’Università della Calabria, con la Regione Calabria per l’avvio dei corsi di Facoltà di Medicina. Adesso tutto questo che fine fa? Questa è la domanda che facciamo e purtroppo sono domande alle quali non avremo risposta perché evidentemente si apre una fase nuova e diversa.”
Candidatura in vista?
Inevitabile, alla luce degli equilibri politici, una domanda sul possibile futuro di Falcomatà come candidato alla Presidenza della Regione. Il sindaco non conferma, ma non smentisce.
“La domanda che tutti si pongono in questo momento è: Giuseppe Falcomatà sarà il candidato a governatore, al presidente della Regione Calabria? Ma noi siamo pronti, il centro-sinistra è pronto già a costruire un’alternativa al presidente Occhiuto. Naturalmente nei prossimi giorni sapremo qualcosa in più, ma qui non dobbiamo parlare di nomi, dobbiamo parlare di un’alternativa di governo a chi evidentemente ha a cuore più il proprio futuro politico e personale che quello dei calabresi.”
Verso il voto
Con le dimissioni già rassegnate e una campagna elettorale dietro l’angolo, si apre una nuova fase politica per la Calabria. E mentre Occhiuto si dice pronto a farsi giudicare dai calabresi, Falcomatà e il centrosinistra preparano la contromossa. Con o senza il sindaco di Reggio come candidato? La risposta, probabilmente, non tarderà ad arrivare.
Soddisfazione di Falcomatà per la programmazione. Ma la domanda sul “Modello Reggio” resta senza risposta. E gli operatori culturali storici? Dimenticati.
Con una conferenza stampa in riva al mare, il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’assessore alla programmazione Carmelo Romeo hanno presentato il Sunsetland Summer Festival, evento centrale dell’estate reggina 2025. Dieci serate dal 11 al 20 agosto che vedranno alternarsi, all’Arena dello Stretto, artisti come Gaetano Curreri & Gli Stadio, Modena City Ramblers, Boomdabash, Chiello, Orchestra Mancina, Tredici Pietro, Elasi, e altri ancora.
Un progetto, ribadiscono i promotori, inserito all’interno di una visione più ampia: “Reggio Destinazione”, u
n programma pensato per incentivare il turismo stanziale nella città dello Stretto, evitando che Reggio rimanga solo tappa di passaggio verso altre mete. “Abbiamo riscontrato che tantissimi visitatori non pernottavano in città. Per questo, abbiamo deciso di puntare sul tramonto come valore identitario”, ha spiegato l’assessore Romeo.
Ma se da un lato si festeggia il rilancio dell’estate reggina con eventi gratuiti e una forte componente di spettacolo, non manca chi rileva una certa continuità con un passato politico che l’attuale amministrazione aveva dichiarato di voler superare.
Il “Modello Reggio” di Scopelliti? Silenzio.
Proprio durante la conferenza stampa, a Falcomatà è stata posta una domanda secca: “Ha rivalutato il ‘Modello Reggio’ che fu tanto criticato ai tempi della giunta Scopelliti?”. Nessuna risposta. Solo silenzio. Un silenzio che, per molti, vale più di mille parole.
Eppure le similitudini ci sono tutte: grandi eventi, nomi noti, festival su lungo periodo, turismo culturale come volano economico, spettacoli in riva al mare. E lo stesso Falcomatà ha dichiarato: “Vogliamo spendere di più!”, rilanciando con orgoglio l’intenzione di aumentare l’investimento nei prossimi anni. Il tutto, attraverso i fondi del PN Metro Plus, destinati in parte (4 milioni su 190 complessivi) alla cultura.
Gli operatori culturali storici? Penalizzati.
Nel frattempo, alcuni operatori storici dell’estate reggina – quelli che da anni promuovono sul territorio eventi teatrali, musicali, rassegne d’autore e manifestazioni culturali – lamentano di essere stati messi all’angolo, se non proprio esclusi, da una programmazione che concentra risorse e visibilità su un unico asse centrale: Sunsetland.
Anche il calendario, con oltre 500 eventi annunciati dall’amministrazione, secondo alcune realtà associative locali, si presenta come una vetrina appannaggio di pochi. Mentre la qualità di molte rassegne indipendenti, con ricadute culturali ed economiche importanti per la città, rischia di finire soffocata sotto l’ingombrante ombra di Sunsetland.
Le cifre, le scelte, la narrazione
“Qualcuno ha parlato di 500 mila euro per tre festival: in realtà quella cifra comprende l’intera programmazione del mese di agosto, distribuita tra Radici, Sunsetland e il Festival del Cilea”, precisa Romeo. Ma nel dettaglio dei numeri, nessun dato ufficiale è stato rilasciato. Si parla genericamente di una spesa “minima”, addirittura ridicola – secondo il sindaco – se paragonata a “chi ha speso 3 milioni per una pista di pattinaggio a Milano”.
E mentre la narrazione continua a oscillare tra orgoglio per una città “che vive anche di notte” e legittima rivendicazione di centralità culturale, resta l’impressione di una Reggio sempre più vetrina e sempre meno piazza. Una Reggio dove le domande scomode rimangono senza risposta. Dove il silenzio su certi paragoni politici è più eloquente di una smentita.
E dove, nel nome del tramonto, si rischia di oscurare chi da anni lavora all’alba della cultura locale.
«L’amministrazione del sindaco Giuseppe Falcomatà, ancora una volta, si distingue in positivo con un aiuto tangibile e reale ai Tirocinanti di inclusione sociale che, da anni, aspettano risposte adeguate, definitive e concrete da parte della Regione Calabria». Lo afferma il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, riflettendo sulla delibera con la quale la Città Metropolitana, così come il Comune di Reggio Calabria ed altri enti locali calabresi, aderisce alla procedura regionale di contrattualizzazione dei Tis.
«Attingendo da fondi di bilancio propri – spiega – Palazzo Alvaro ha dato un segnale di coerenza e responsabilità, principi che hanno portato l’Ente, nel tempo, a cancellare il precariato all’interno della pubblica amministrazione. Un atteggiamento ben diverso dalla Regione che prosegue, invece, con soluzioni tampone che rischiano solo di procrastinare nel tempo le difficoltà di lavoratrici e lavoratori da sempre impegnati ad operare senza alcun tipo di tutela».
«Ecco perché – ha concluso Filippo Quartuccio – la Regione dovrebbe concentrare i propri sforzi nel rendere strutturale una misura che, purtroppo, tiene ancora inchiodati nel limbo i tirocinanti calabresi. I Comuni hanno dimostrato serietà nell’affrontare un problema atavico e complesso, la Regione segua l’esempio virtuoso di chi azzera il precariato piuttosto che alimentarlo».