Incendio Centro Reggio Junior: la Lega con Armando Neri esprime profondo sdegno e vicinanza alla comunità

L’incendio che ha colpito il Centro Reggio Junior, storica realtà cittadina dedita alla crescita educativa e sportiva delle nuove generazioni, suscita forte indignazione anche in casa Lega.

Il consigliere comunale e metropolitano Armando Neri, commissario cittadino della Lega Salvini Premier per Reggio Calabria, interviene con parole cariche di rammarico e solidarietà:

“Il rogo che ha distrutto un simbolo di educazione, sport e aggregazione giovanile è un attacco alla nostra comunità intera. Chi semina distruzione prova a colpire non soltanto un luogo, ma un percorso di speranza rivolto interamente alle nuove generazioni, che tuttavia non cederà mai il passo ad azioni vili e delinquenziali.

La politica ha il dovere di stare accanto alla famiglia Quartullo, agli operatori e ai giovani, sostenendo con forza la loro attività ed il fondamentale presidio di sport ed educazione che rappresenta il Centro Reggio Junior. Ringrazio le autorità competenti per il loro impegno nella ricerca dei responsabili di questo spregevole atto, con l’auspicio che che vengano presto assicurati alla giustizia.

Presentati gli eventi del ‘Reggio Live Fest’ 2025. Dal 10 al 16 settembre la grande musica sul Lungomare Italo Falcomatà

Apre Maurizio Vandelli, poi Irene Grandi, Raphael Gualazzi, Fred De Palma, Patagarri e Bandabardò, Lio e Serena Brancale. Per il sindaco Giuseppe Falcomatà “apriamo ufficialmente le Feste Mariane, un appuntamento per i fedeli e i tanti turisti presenti in città”

Si è svolta presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio a Reggio Calabria la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del “Reggio Live Fest” 2025; sotto la direzione artistica di Ruggero Pegna. Un cartellone ricco di eventi che accompagneranno le Feste Mariane dal primo all’ultimo giorno con l’intervento di artisti di rilievo nazionale; tra cui alcune intramontabili icone come il maestro Maurizio Vandelli, ‘il principe dell’Equipe 84, che aprirà il festival con un tributo a Lucio Battisti. Il Reggio Live Fest si svolgerà dal 10 al 16 settembre sul Lungomare Italo Falcomatà di Reggio Calabria con concerti a ingresso libero e inizio alle ore 22.00. Questo il programma: 10 settembre Maurizio Vandelli, tributo a Lucio Battisti; 11 settembre Irene Grandi; 12 settembre  Raphael Gualazzi con orchestra; 13 settembre Fred De Palma; 14 settembre Patagarri e Bandabardò; 15 settembre opening Lio; 16 settembre Serena Brancale.
A portare i saluti istituzionali, nella duplice veste di sindaco del Comune  e della Città Metropolitana, (Enti che hanno supportato economicamente il cartellone), Giuseppe Falcomatà; affiancato dal consigliere delegato al turismo, Giovanni Latella.

Il primo cittadino ha voluto evidenziare quanto “il Reggio Live Fest sia frutto di un preciso sforzo di visione e programmazione, frutto di una scelta di indirizzo ben precisa: la cultura come investimento sociale, economico e quale attrattore per turisti o per cittadini dell’hinterland o della vicina Sicilia”. “Noi lo facciamo – ha aggiunto Falcomatà – principalmente per questo: Reggio Calabria è una città che in questi anni ha investito, sta investendo e continuerà a investire moltissimo in cultura e in eventi culturali. Sono attività di promozione del territorio, forme vere e concrete di marketing territoriale, iniziative che lasciano negli artisti e nei partecipanti la consapevolezza di aver vissuto la loro esperienza in una città dalla storia trimillenaria. Una città forse poco conosciuta, o conosciuta talvolta per motivi meno felici, che invece merita attenzione per il suo straordinario patrimonio storico, artistico, culturale e naturalistico”.

“Oggi – ha continuato – apriamo ufficialmente le Feste Mariane. Abbiamo voluto inserire all’interno delle celebrazioni dedicate alla nostra più antica tradizione religiosa, il culto della Madonna della Consolazione, un momento che renda questa festa un appuntamento non solo per i cittadini ma anche per i turisti e per quanti arriveranno dall’area metropolitana e dalla vicina Messina. È frutto di una programmazione avviata mesi fa e che affonda le sue radici già nove anni fa, quasi all’inizio di questa esperienza amministrativa. Il nostro obiettivo – ha evidenziato il primo cittadino – è accompagnare la festa aprendola e chiudendola con eventi che vadano oltre i tre giorni canonici, creando un percorso di avvicinamento capace di generare attesa, coinvolgimento e partecipazione”.

“L’offerta turistica, culturale e musicale della città si arricchisce: lo dimostrano anche le nuove illuminazioni in corso di installazione, che stanno già creando un clima speciale in città ed il Reggio Live Fest sarà protagonista di questo clima. Vogliamo viverlo intensamente – ha concluso il sindaco-  perché rappresenta un’immersione nel tessuto cittadino: saluta la fine dell’estate e ci ricarica in vista dei prossimi appuntamenti”.

Falcomatà: «Condivido l’appello dell’Anpi. Nessuna ambiguità su libertà, diritti e memoria storica»

Il sindaco raccoglie il richiamo della sezione “Nilde Iotti” per le elezioni regionali: «La Costituzione è la bussola contro il neofascismo e ogni forma di criminalità. Resistere è un impegno, continuare a farlo è un dovere»

«Accolgo con piena convinzione l’appello della sezione “Nilde Iotti” dell’Anpi di Reggio Calabria che invita i cittadini a sostenere, in vista delle prossime elezioni regionali, candidati che si ispirano ai valori della Costituzione e si dichiarano apertamente antifascisti, che vivono l’impegno politico come servizio alla collettività, nel rispetto di quanto sancito dall’articolo 54 della nostra Carta: la disciplina e l’onore». Lo afferma Giuseppe Falcomatà che, in una nota stampa, sottolinea come «nella mia esperienza di sindaco ho sempre ritenuto fondamentale il rispetto dei principi democratici e costituzionali».

«Non a caso – ricorda – ho scelto di vietare l’utilizzo di spazi pubblici a movimenti e associazioni di ispirazione neofascista, perché credo che non si possa essere ambigui quando si tratta di libertà, diritti e memoria storica. E Reggio Calabria è dichiaratamente una città antifascista».

Ed ancora: «”Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano”. Questa frase di Antonio Gramsci l’abbiamo impressa in una delle “panchine parlanti” in Piazza Castello, accanto a quelle in difesa delle donne vittime di femminicidio e del magistrato Paolo Borsellino. Non è un caso se si sia deciso di posizionare queste installazioni vicino a delle scuole».

«Sto servendo la mia comunità con coerenza, sempre dalla stessa parte, senza opportunismi e mettendo al centro le persone, soprattutto le più fragili», ribadisce Giuseppe Falcomatà aggiungendo: «ho lavorato per ridurre le disuguaglianze, garantire accesso ai servizi, sostenere i giovani, gli anziani, le famiglie in difficoltà. Ho cercato di esercitare il mio ruolo istituzionale con la serietà, il rispetto e l’onestà che ogni cittadino ha il diritto di aspettarsi dai propri rappresentanti».

«La Costituzione – evidenzia – non è un “pezzo di carta stantio”: è la bussola che orienta ogni mia scelta. E l’antifascismo non è un’etichetta, ma un impegno quotidiano, civile e politico che deve tradursi in atti concreti. Così come la lotta all’omertà, alla ‘ndrangheta, ad ogni forma di sopraffazione che rende il nostro territorio fragile e permeabile». Per Falcomatà, quindi, «se resistere è un impegno, continuare a farlo è un dovere».

«Ringrazio la sezione “Nilde Iotti” dell’Anpi – conclude la nota di Giuseppe Falcomatà – per aver posto, con forza, questi temi al centro del dibattito elettorale. Per ciò che mi riguarda, confermo il mio impegno totale a difesa dei valori democratici, della giustizia sociale e della dignità di ogni persona». ‎

CITTANOVA – Nino Cento (Alternativa Popolare): “Pare che il Sindaco sia un ladro di suolo pubblico. Spero che il Consiglio voti per il ripristino della legalità.”

Ieri pomeriggio, a Cittanova, si è svolta una conferenza stampa convocata dal Coordinatore cittadino di Alternativa Popolare, Nino Cento, alla quale ha partecipato anche Massimo Ripepi, Coordinatore Regionale del partito. Una presenza fortemente simbolica, per ribadire che Alternativa Popolare è al fianco dei cittadini e degli amministratori che denunciano fatti gravi e potenzialmente lesivi dell’interesse pubblico.

La conferenza stampa si è tenuta davanti al Municipio, poco prima dell’inizio del Consiglio Comunale convocato per discutere un punto delicatissimo: la presunta incompatibilità del Sindaco di Cittanova, Avv. Domenico Antico. Secondo quanto riferito da Cento e dai documenti già trasmessi alla Procura, il primo cittadino sarebbe protagonista di una vicenda che presenta contorni tutt’altro che chiari: sembrerebbe infatti che una porzione di suolo pubblico – oltre 5 metri quadrati – risulti inglobata nella sua proprietà privata. Si parla di un’area di 5,66 metri quadrati, stando all’ultima perizia effettuata, che il Sindaco avrebbe occupato in maniera non autorizzata.

Secondo quanto denunciato, si tratterebbe inoltre di un abuso edilizio accertato già nel 2020, per il quale sarebbe stata emessa un’ordinanza di demolizione mai eseguita e una sanzione da circa 20.000 euro mai riscossa. Elementi che aggraverebbero ulteriormente la posizione del Sindaco, anche alla luce di presunti tentativi recenti di “sanare” la situazione attraverso l’acquisto del suolo occupato o, addirittura, la richiesta di ottenere un comodato d’uso da parte del Comune stesso. Una proposta che, se confermata, apparirebbe inopportuna e inaccettabile, soprattutto perché avanzata da un amministratore ancora in carica.

Come riportato da Nino Cento, la questione sarebbe già emersa in un precedente Consiglio Comunale, sospeso per consentire una perizia tecnica da parte di un professionista indicato dall’Ufficio Tecnico. Oggi, alla luce della nuova relazione peritale che confermerebbe l’occupazione di suolo pubblico, il Consiglio comunale è stato nuovamente chiamato ad esprimersi sull’incompatibilità del Sindaco.

Particolarmente significativo il fatto che due consiglieri della maggioranza – entrambi di Fratelli d’Italia – abbiano deciso di passare all’opposizione, proprio a seguito delle presunte irregolarità e di una gestione che definiscono “inaccettabile”.

Massimo Ripepi ha voluto essere presente per sostenere pubblicamente questa battaglia di trasparenza e legalità:

⁠”Sono qui per affiancare un uomo coraggioso come Nino Cento, che ha dimostrato negli anni la forza di sfidare anche i poteri più forti, come la ‘ndrangheta. Oggi si trova a dover lottare contro un sistema istituzionale che, se confermato quanto denunciato, avrebbe agito con modalità gravi e lesive della fiducia pubblica. Alternativa Popolare è al fianco di chi denuncia comportamenti opachi che molti preferiscono ignorare. Seguiremo da vicino l’evoluzione di questa vicenda e ci auguriamo che il Consiglio Comunale oggi abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, votando in trasparenza e legalità”.

Cento ha sottolineato con forza l’esigenza di rompere il silenzio che da troppo tempo avvolge questa storia, chiedendo massima attenzione da parte dei media, degli organi di controllo e della cittadinanza.

“Siamo in presenza di fatti che, se confermati, avrebbero del clamoroso. A Cittanova sembra non valere più alcuna regola. Ma non resteremo in silenzio: chi ha sbagliato, deve pagare. Chi è incompatibile, non può rappresentare le istituzioni.”

Durante il Consiglio Comunale in programma ieri sera – al quale Ripepi e Cento hanno assistito personalmente – si è discusso dell’incompatibilità del Sindaco. Se confermata, si tratterebbe di un passaggio politico di enorme rilevanza per la vita amministrativa di Cittanova.

Alternativa Popolare vigilerà attentamente sull’esito del voto e continuerà a sostenere le battaglie di chi, come Cento, ha scelto la strada più difficile ma più giusta: quella della legalità, della giustizia e del rispetto delle istituzioni.

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Controllo ai traghetti: scoperti oltre 2.200 uccelli protetti, poi liberati nel loro habitat

Un controllo alla circolazione stradale nei pressi degli imbarcaderi per la Sicilia si è trasformato in una scoperta inattesa. I Carabinieri della Stazione di Villa San Giovanni hanno fermato un uomo alla guida di un’autovettura e, nel corso della verifica, hanno notato la presenza di numerose gabbie artigianali stipate all’interno del mezzo.

Alla loro apertura, i militari si sono trovati davanti a un quadro impressionante: circa 2.200 piccoli uccelli appartenenti a specie protette – fringuelli, cardellini, verzellini e verdoni – custoditi in condizioni precarie, senza spazio né aria a sufficienza. Purtroppo alcuni esemplari erano già deceduti a causa delle modalità di trasporto, mentre altri mostravano chiari segni di maltrattamento.

Sul posto è stato richiesto l’intervento del Servizio Veterinario provinciale che, dopo le opportune verifiche sanitarie, ha stabilito come la maggior parte dei volatili fosse comunque idonea alla liberazione. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli uccelli sono stati dunque rimessi in libertà, tornando al loro habitat naturale. Un gesto che ha restituito dignità agli animali e sottolineato l’importanza dell’azione di tutela svolta dall’Arma dei Carabinieri.

Gli investigatori hanno inoltre stimato che la detenzione e la successiva vendita degli esemplari sul mercato parallelo avrebbero potuto generare un illecito guadagno quantificato in circa 200.000 euro, a conferma del valore economico che la fauna selvatica purtroppo rappresenta per chi agisce al di fuori della legalità.

L’uomo fermato è stato deferito in stato di libertà e accusato di maltrattamento di animali, detenzione di animali in condizioni di grave sofferenza e uccisione e detenzione di esemplari di specie selvatiche protette.

Si ricorda che, al momento, la responsabilità penale non è stata definitivamente accertata: l’indagato deve ritenersi innocente fino a sentenza definitiva, in applicazione del principio costituzionale di non colpevolezza.