REGIONALI – [INTERVISTA] Falcomatà inaugura la sua segreteria politica: “Abbiamo risanato la città. Il centrosinistra tornerà a governare la Regione”

Presenti sostenitori, dirigenti locali e simpatizzanti del centrosinistra. Il sindaco lancia la sua corsa alle Regionali con il PD.

È stata inaugurata oggi pomeriggio, in via Magna Grecia a Reggio Calabria, la segreteria politica del sindaco Giuseppe Falcomatà, che ufficializza così la sua candidatura alle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre con il Partito Democratico. Un evento molto partecipato, al quale hanno preso parte amici, collaboratori, dirigenti locali del centrosinistra e numerosi sostenitori.

Durante il suo intervento, Falcomatà ha voluto ringraziare quanti hanno accompagnato il suo percorso amministrativo negli ultimi dieci anni:

“Oggi qui ci sono tante persone che hanno condiviso con me il cammino politico sin dagli inizi. Reggio è una città che merita fiducia e rispetto, e deve tornare ad avere un ruolo centrale nella governance regionale”.

Sul piano amministrativo, il primo cittadino ha rivendicato i risultati ottenuti durante i suoi mandati alla guida del Comune e della Città Metropolitana, affermando:

“Abbiamo risanato la città, abbiamo azzerato il precariato nella pubblica amministrazione assumendo oltre 200 giovani professionisti, e portato avanti un’importante programmazione con oltre 1 miliardo di euro di opere pubbliche già cantierate o in fase di avvio”.

Falcomatà ha anche commentato l’attuale situazione politica in Calabria, rilanciando la sfida del centrosinistra in vista delle regionali:

“Sono convinto che il centrosinistra tornerà a governare la Regione. È necessario un cambio di passo dopo anni in cui la Calabria è rimasta ferma. Serve una nuova visione per il futuro, più vicina ai bisogni dei cittadini”.

Sulle recenti polemiche legate al funzionamento della Città Metropolitana e alla mancata assegnazione delle deleghe, il sindaco ha risposto con un appello al senso di responsabilità istituzionale:

“Le deleghe devono essere assegnate il prima possibile. Non è una questione di nomi o di potere, ma di efficienza e di rispetto per le istituzioni e per i cittadini”.

L’inaugurazione della segreteria politica segna dunque l’inizio ufficiale della campagna elettorale del sindaco di Reggio Calabria, che si prepara a una nuova sfida politica su scala regionale.

Falcomatà all’Ospedale di Polistena: «La sofferenza dei cittadini della Piana è paradigma del disastro della sanità calabrese»

Visita al nosocomio pianigiano insieme alla segretaria Elly Schlein ed al professor Pasquale Tridico: «Carenza di personale, reparti ingolfati e liste d’attesa chilometriche spingono le persone a rivolgersi ai privati, ad emigrare o a non curarsi più»

«Le enormi criticità dell’Ospedale di Polistena rappresentano il paradigma di una Sanità che, in Calabria, è disastrosa, il vero e più doloroso fallimento della gestione del Governatore e Supercommissario Roberto Occhiuto, destinato a passare alla storia per le dimissioni che hanno congelato la Calabria in ognuno dei suoi gangli vitali». Lo afferma Giuseppe Falcomatà che, insieme alla segretaria del Pd Elly Schlein, al candidato Governatore Pasquale Tridico e al Segretario regionale del Pd Nicola Irto, ha visitato la struttura sanitaria della Piana. «Se, anche a Polistena, qualcosa funziona – ha detto – lo si deve soltanto alla straordinaria passione e all’abnegazione di tanti medici, infermieri e personale sanitario che, come i pazienti, ogni giorno devono fare i conti con una carenza di risorse e strumentazioni ormai cronica, con reparti irrimediabilmente ingolfati, con liste d’attesa chilometriche che spingono centinaia e centinaia di persone a rivolgersi al privato, a lasciare la regione o, nel peggiore dei casi, a smettere di curarsi».

«E’ inaccettabile – afferma Falcomatà – dover attendere fino ad 8 ore per essere ricevuti in Pronto soccorso, dover assistere ad un reparto di Radiologia imballato e a corto di ecografisti. A Polistena c’è gente che è stata invitata ad andare a Melito Porto Salvo o al “Pugliese” di Catanzaro per una normale visita cardiologica. Qui, ci sono pazienti con difficoltà motorie che non hanno accesso ai servizi per la presenza di barriere architettoniche o per i ripetuti guasti agli ascensori. Tutto questo non è normale, non possiamo rassegnarci alla barbarie”.

«Eppure – continua Giuseppe Falcomatà – la Sanità occupa la fetta più significativa del bilancio regionale, perennemente sotto il controllo di un Commissario straordinario che non si capisce cosa abbia fatto se è vero, come è vero, che ogni anno i calabresi, per spese mediche, pagano 400 milioni di euro alle regioni del nord Italia. Bisognerebbe, piuttosto, investire sulle strutture presenti, come Polistena, ampliarne gli spazi e potenziarne gli organici con misure strutturali e non con gli spot dei medici cubani».

«Gli stessi medici – prosegue – che, giunti da L’Avana, c’hanno messo davvero poco a rendersi conto della situazione disastrata della sanità calabrese. Così, scappano inseguendo le sirene che arrivano dal settore privato o, come qualche inchiesta ha denunciato, perché forse vedrebbero decurtati i loro stipendi mortificando lavoro, dignità e diritti». «Questioni – avverte ancora Falcomatà – rispetto alle quali manca una risposta ufficiale per capire quale sia il motivo per cui il Commissario Occhiuto abbia privilegiato la scelta di attingere a professionalità, per quanto riconosciute, d’oltreoceano, piuttosto che assumere medici calabresi, rendendo i concorsi attrattivi e garantendo stipendi adeguati, soprattutto per una regione, dal punto di vista sanitario, in codice rosso, come la Calabria».

«”La salute non si vende, si difende” ha scritto il Comitato spontaneo per la tutela della salute di Polistena in uno striscione affisso durante una delle sue innumerevoli proteste», ricorda Giuseppe Falcomatà sottolineando come «la Regione non senta o non vuol sentire». «La realtà – incalza – è che le criticità sono talmente tante e tali da far risaltare la totale impreparazione di chi, fino ad oggi, le ha gestite col piglio dell’influencer, favoleggiando sui social network. Liste d’attesa infinite, ambulanze senza medici a bordo, ospedali chiusi o depotenziati, medicina territoriale devastata e Pronto soccorsi sempre al collasso: questa è, nel 2025, la Sanità in Calabria. Una tendenza a squalificare il sistema sanitario ed assistenziale calabrese che va invertita».

«L’attenzione della segretaria del Pd Elly Schlein –  conclude – unita al pragmatismo ed alla competenza del professor Pasquale Tridico, riusciranno a dissolvere l’azione propagandistica ed autoreferenziale del dimissionario presidente e del per nulla rimpianto SuperCommissario regionale alla sanità, Occhiuto».

L’Associazione Culture “Le Muse” Promuove storia e creatività con le microfusioni-sculture dedicata alle Madonna della Consolazione dell’Artista Wanda Simone

L’Associazione culturale “Le Muse” di Reggio Calabria continua ad operare per il suo territorio e lo fa anche onorando la patrona della città  la Madonna della Consolazione.

All’interno de “Le Muse” ormai da 25 anni esiste una importante realtà quella della Sezione Artisti che di volta in volta, propone a livello calabrese e nazionale, vari input cercando in base ai vari eventi ed occasioni di proporre la creatività ed operazioni artistiche di grande valenza e spessore. In questi anni -dichiara -il presidente Giuseppe Livoti, abbiamo raccontato il potenziale artistico della Calabria con i nostri soci-artisti che sono l’insieme di nuove figure dell’arte e pittori, scultori, fotografi, artigiani di chiara fama che svolgono la loro attività sempre e comunque all’insegna della cultura a livello regionale, nazionale ed internazionale. Di volta in volta l’associazione propone idee nuove ed energia creativa come negli ultimi tempi è stato fatto nella vicina Sicilia con Notte D’Arte, in Calabria nelle dimore storiche o ultimamente presso gli scavi archeologici della Villa romana di Lazzaro. In occasione delle Feste di settembre così, continua Livoti abbiamo chiesto ad una nostra socia artista dell’oreficeria Wanda Simone di confrontarsi con la tematica dedicata all’iconografia mariana. Abbiamo sentito di fare ricerca con una esposizione di microfusioni – sculture che potessero dare il senso della Madre di Dio che viene in nostro aiuto,  un elemento in bassorilievo che esprimesse una necessità spirituale e materiale. L’artista Wanda Simone così si è confrontata con il ricco repertorio di immagini mariane e non solo, anche consultando fonti di ricerca una fra tutti “Maria SS. del Consuolo La Madonna dei Reggini Pensieri, Parole, Opere e Miracoli” libro scritto da Gaetano Surace – Luciano Maria Schepis – Antonio Marino e voluto per l’anniversario dell’Associazione dei Portatori della Vara. La Simone che lavora con le microfusioni preziose ormai da 35 anni si è soffermata sulle iconografie presenti nelle opere pittoriche al Monastero delle Visitandine del 1841, a quello del Santuario delle Veroniche del Volto Santo del 1864 o ancora della Chiesa di Santa Maria del Lume di Pellaro del 1903. Un confronto con le immagini che ha condotto la nota artista a realizzare giochi di figure scontornate realizzate in cera persa e che hanno dato vita ad animati personaggi in argento tra pieni e vuoti. Il Quadro dedicato a Maria SS. Madre della Consolazione1’Avvocata del Popolo Reggino dipinto da Niccolò Andrea  Capriolo del 1547 come recita il cartiglio apposto sotto il trono della Vergine mi ha da sempre affascinato e costituisce anche nella mia carriera un modo di interpretare il sacro come se fosse un elemento della  medaglistica, genere che solitamente si rivolge più alle monete. Livoti ricorda anche come la Simone si sia soffermata anche alla corona dipinta sul capo della Vergine che è sorretta da due angeli, quella reale d’Aragona che l’artista Simone ha ingigantito come una finta prospettiva che regge la scena. Dunque una preziosa collezione argentea tra patine lucenti ed opache che in questi giorni Le Muse promuovono in eventi culturali ed espositivi non dimenticando che nei personaggi, secondo una tradizione ci sarebbe Camillo Diano nei panni di San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova nei panni di Giovan Bernardo Mileto. Il “Sacro” per la Simone da sempre ha dato vita a opere importanti per l’oreficeria e questo quadro si presta a tante interpretazioni come lo dimostra ai manufatti in argento da me ideati e che grazie alle continue riscoperte de Le Muse trovano un giusto inserimento nei percorsi artistici ed espositivi.

REGGIO – Inaugurate le nuove sale operatorie della U.O.C. Ostetricia e Ginecologia del GOM

“È una grande gioia per me essere qui oggi. Le nuove sale operatorie della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia che inauguriamo sono il frutto di un lavoro di équipe che ci consentirà di gestire in massima sicurezza le emergenze ostetriche e ginecologiche, nonché garantire una migliore qualità delle cure”.

Con queste parole il Commissario Straordinario del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dott.ssa Tiziana Frittelli, ha introdotto la cerimonia inaugurale delle nuove sale operatorie della U.O.C. Ostetricia e Ginecologia.

Un momento atteso da anni che rappresenta una tappa storica per il G.O.M. e per la città di Reggio Calabria, poiché le nuove sale operatorie sono situate all’interno del reparto di Ostetricia e Ginecologia, incrementando così gli standard di sicurezza a garanzia dell’utenza.

“Questa giornata si inserisce in un programma più ampio di inaugurazioni – continua la dott.ssa Frittelli – che vedrà la prossima tappa già lunedì 15 con la presentazione del “Progetto Tobia-Dama”, ovvero la creazione di percorsi personalizzati per pazienti con disabilità psichica e relazionale.

In una sala gremita di personale, utenza e rappresentanti del mondo dell’associazionismo, la dott.ssa Frittelli, accompagnata dal Direttore Sanitario Aziendale, dr. Salvatore Costarella, dal Direttore Amministrativo Aziendale, dott. Francesco Araniti, e dal Direttore della U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, prof. Stefano Palomba, ha sottolineato come l’apertura del blocco operatorio di Ostetricia non è soltanto un importante e complesso intervento strutturale, ma un investimento frutto di un percorso, avviato dalle passate Direzioni Strategiche, che oggi trova la sua concreta attuazione anche grazie all’impegno profuso dall’Ufficio tecnico, diretto dall’ing. Carmelo Fera, dagli uffici amministrativi e dalla Direzione Medica, diretta dal dr. Matteo Galletta. Tanto il Commissario Frittelli quanto il prof. Palomba hanno rivolto un particolare ringraziamento al personale del reparto, evidenziando l’importanza di questo progetto anche da un punto di vista umano e motivazionale.

Le nuove sale parto garantiranno cure più efficienti, un aumento degli standard di sicurezza e maggiore comfort.

Per quanto concerne le emergenze urgenze, il nuovo blocco operatorio di Ostetricia e Ginecologia, in un’ottica orientata alla sicurezza delle cure, garantirà interventi più tempestivi.

Sarà inoltre ripristinato il parto in acqua (una delle sale è infatti dotata di una vasca da parto) offrendo all’utenza l’opportunità di usufruire, ove indicato, di questa ulteriore metodica.

Le nuove sale operatorie della U.O.C. Ostetricia e Ginecologia sono dotate di tecnologie d’avanguardia e di alcuni accorgimenti, quali la cromoterapia e la musica in filodiffusione, pensati per migliorare il benessere della partoriente rendendo l’ambiente più familiare e confortevole in un’ottica di umanizzazione delle cure.

Esse sono autonome dal punto di vista impiantistico, hanno in dotazione una centrale termica alle stesse dedicata, per la produzione di energia, acqua refrigerata e acqua calda sanitaria, trattamento di purificazione dell’acqua, utilizzo di tecnologie a fonti rinnovabili. Infine, sono complete di attrezzature, pensili, scialitiche, cullette, arredi, letti nei locali risveglio, tavolo operatorio, passamalato, ecc..

Insomma, si tratta di un vero passo avanti verso una Sanità moderna, integrata ed efficiente.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione delle sale di don Stefano Iacopino, cappellano del GOM.

 

Alcune informazioni: la U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del GOM effettua oltre 2.000 parti l’anno e offre cure ad un bacino d’utenza di circa 550.000 abitanti. Essa è supportata dalla U.O.C. Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, diretta dalla dr.ssa Isabella Mondello, che offre elevati standard di assistenza ed è dotata di strumentazioni tecnologicamente avanzate.

REGGIO – UniverCity: agevolazioni per gli studenti universitari negli esercizi commerciali della città

L’Università degli Studi Mediterranea Reggio Calabria rafforza la sua “mission” di una comunità accademica inclusiva dove la centralità di ogni singolo studente sia parte di un progetto di condivisione e di appartenenza: dove la promozione del diritto allo studio sia garantita concretamente ai soggetti socialmente più deboli attraverso azioni mirate che guardino al superamento di ogni forma di discriminazione e di gap.
Muove anche in questa direzione, la convenzione sottoscritta con Confcommercio Reggio Calabria a favore degli studenti dell’Ateneo reggino per la fruizione di sconti, promozioni esclusive e agevolazioni su prodotti e servizi di aziende/esercizi commerciali del sistema Confcommercio. “La libertà di ricerca, di insegnamento e di studio è il nostro cuore pulsante e risponde all’obiettivo di una didattica di qualità ed innovativa, che viene opportunamente aggiornata per essere al passo con le richieste del mondo del lavoro, in un legame sempre più saldo tra attività di ricerca e attività formative. Ma, al tempo stesso- ammette il rettore Giuseppe Zimbalatti –la sfida è quella di innalzare l’efficacia dei servizi interagendo con la società, con il tessuto economico, sociale e culturale. E’ una consapevolezza che ci appartiene sempre di più e che si traduce nel contribuire alla crescita del territorio, valorizzando la terza missione e tutte quelle attività che alimentino proficuamente il dialogo tra scienza e società. Ebbene, è in questo contesto di apertura e sinergia- sempre più prezioso per affrontare le sfide di oggi e quelle di domani- che si inserisce questa collaborazione con Confcommercio, proseguendo – sottolinea Zimbalatti- nel processo di pianificazione strategica e di individuazione di azioni concrete volte a rendere sempre più incisivo il nostro impatto nel contesto sociale ed economico territoriale”. Dunque, perfetta intesa tra il rettore Giuseppe Zimbalatti ed il presidente di Confcommercio di Reggio Calabria, Lorenzo Labate che hanno messo nero su bianco la volontà comune procedendo alla firma della convenzione che, nei tre anni, prevede la programmazione di tutta una serie di iniziative congiunte nell’ottica di creare le migliori condizioni di vita alla grande comunità universitaria e per accrescere l’integrazione con la Città.
“Riteniamo importante il coinvolgimento delle Aziende associate in un percorso che consenta di aprire ulteriormente l’accoglienza degli operatori commerciali al mondo degli universitari, preziosa  risorsa umana, sociale ed economica della nostra provincia”, ha rilanciato Lorenzo Labate.
Il servizio funziona attraverso la registrazione al circuito UniverCity su https://www.confcommerciorc.it/univercity/, gli studenti UniRC riceveranno una Card virtuale, da esibire presso gli esercizi convenzionati al momento dell’acquisto. L’elenco delle attività aderenti, in continua implementazione, è sempre disponibile su https://www.confcommerciorc.it/i-nostri-partner/. Grazie a UniverCity, Università e Imprese collaborano in modo sempre più stretto, mettendo al centro i giovani creando valore e nuove opportunità.
Con UniverCity Studenti, Imprese, Università fanno squadra per far crescere la per l’intera comunità cittadina.

REGGIO – Dal 13 al 16 settembre, torna il Scirubetta, il festival del gelato artigianale

Per il sindaco Giuseppe Falcomatà “un evento che fa crescere il territorio. Pronti anche per la carta dei dolci tipici”

“Ci siamo immersi pienamente nell’atmosfera di ‘Scirubetta’, una quarta edizione che porta davvero lustro alla nostra città. Il mondo della gelateria si raduna con 34 maestri gelatieri che per il periodo delle nostre feste Mariane allieteranno tanti cittadini e turisti presenti in città con delle eccellenze”. Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenendo alla presentazione di ‘Scirubetta 2025’, il festival del gelato artigianale, promosso da Conpait, che si svolgerà a Reggio Calabria dal 13 al 16 settembre. “Ritengo che questi siano gli eventi che fanno crescere un territorio e consentono – ha aggiunto – a chi vuole vivere meglio la nostra città, di poterlo fare con iniziative che coniugano la bellezza del nostro territorio insieme a qualcosa di bello e buono, come in questo caso, il gelato. La Città metropolitana sostiene da tempo questo percorso intrapreso dai nostri maestri gelatieri impegnati nel coniugare, con il loro lavoro: tradizione e innovazione reinterpretando la tradizione millenaria della Scirubetta, guardando al futuro. Questa è una delle attività che facciamo insieme al maestro Musolino e a tutti i maestri gelatieri la nostra area metropolitana, come sarà – ha concluso il primo cittadino – anche l’imminente presentazione della carta dei dolci tipici, che offrirà un ulteriore elemento peculiare che ci contraddistinguerà rispetto ad altre città e regioni”.

Morto Charlie Kirk in un attacco armato. La violenza politica non è mai una risposta

Charlie Kirk era anzitutto un Cristiano, un servo fedele di Gesù Cristo, e dunque un mio fratello.
Egli ha palesato questa sua identità con un coraggio della fede e delle idee leonino.
Gesu Cristo, da buon Dio e Maestro, ci ha insegnato il significato di una giustizia che si cementifica nella Verità e nelle opere. Il male, difatti, non si affronta con una sterile indignazione o, peggio ancora, stipulando compromessi. Non esiste nel cristianesimo il “mal comune mezzo gaudio”.
Cristo rovesciò i tavoli dei cambiavalute e agì sempre sul campo. Charlie praticò una militanza attiva e denunciò il lato più sporco del potere, mettendosi in gioco senza filtri.
La libertà democratica di manifestazione del pensiero ha un prezzo: l’enfasi sul dialogo in sé, privilegiato rispetto alla Verità, permette un uso spregiudicato del linguaggio oltre i limiti della malafede. Così è possibile etichettare come “seminatori d’odio” o “violenti” coloro che suscitano antipatia o semplicemente esternano princìpi avversi al branco, la nuova tribù del villaggio globale.
Questa retorica moralista, la quale spesso si traduce in violenza, altro non è che un meccanismo di proiezione da parte di chi odia veramente e non vuole assumersi la responsabilità di tale sentimento.
Noi cristiani siamo odiati e ciò è perfettamente legittimo secondo la natura delle cose. Ma la pretesa di imporre uno squilibrio tra la possibilità di essere attaccati e l’impossibilità di difendersi non è accettabile.
Auguro un ravvedimento e una sincera conversione per chi è orientato al male, affinché si renda conto della modalità auto-distruttiva e fraudolenta di queste barbarie. Charlie Kirk ha perso solo il corpo materiale, ma la sua dignità e la sua vita – proiettata nell’eternità – rimangono intatte.

Calcio a 5, il sindaco Falcomatà lancia la Cadi Futura: «Abbiamo il dovere di sostenervi»

Dopo la presentazione della squadra, la visita al museo dell’antincendio: «Ulteriore perla della rete museale della nostra città».  All’iniziativa anche il consigliere allo Sport, Gianni Latella: «Realtà importante che porta in alto il nome di Reggio»

«Abbiamo il dovere, ma naturalmente lo facciamo con convinzione e con piacere rispetto a quella che è la funzione dello sport, di starvi accanto e di sostenervi». Così, il sindaco Giuseppe Falcomatà si è rivolto allo staff ed ai giocatori della “Cadi Antincendi Futura” che si prepara a partecipare al campionato di Serie A2 Élite di Calcio a 5. Alla presentazione del roster nella sala Meeting del “Centro Servizi L’Acquario” di via Ciccarello, il sindaco ha salutato il presidente Nino Mallamaci, il titolare del main sponsor, Pietro Milasi, e Carmela Ferro, del coordinamento di “Libera Reggio – La libertà non ha pizzo” che, quest’anno, accompagnerà il sodalizio sottolineandone l’impegno sociale oltre quello sportivo.
All’iniziativa hanno preso parte anche il consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, e l’assessore Carmelo Romeo.
«La scelta del nome – ha ricordato Falcomatà – segna un ritorno al passato, ma con uno sguardo al futuro, che ci richiama ad una stagione felice e positiva per lo sport reggino, quando la città ha recuperato la capacità di sognare, di sperare, di programmare, di avere, in qualche modo, fiducia in sé stessa perché lo sport ha dimostrato che, anche qui, si può costruire qualcosa di buono e positivo. La Cadi, in quegli anni, ne è stata assoluta protagonista».
«Bisogna ripartire dagli ottimi risultati dell’ultima stagione – ha affermato il sindaco – con la consapevolezza di poter fare qualcosa di più e meglio, ma soprattutto con la convinzione che le istituzioni ci sono perché la Cadi antincendi futura è la prima realtà del Calcio a 5 del nostro territorio metropolitano». Nel corso della giornata, Giuseppe Falcomatà ha avuto modo di visitare e scoprire anche la struttura del “Centro servizi l’Acquario” ed il suo museo dell’antincendio: «E’ una realtà che, sicuramente, può considerarsi un’ulteriore perla nella collana della rete museale della nostra città perché non è soltanto un museo statico che racconta la storia dell’antincendio, ma è anche uno strumento per divulgare consapevolezza, per formare le coscienze dei ragazzi, dei bambini e delle nuove generazioni».
«Quindi – ha concluso Falcomatà – complimenti per tutto e in bocca al lupo alla squadra, ai ragazzi, allo staff tecnico e a tutta la società». Complimenti a cui si è unito il consigliere delegato Giovanni Latella aggiungendo: «Questa è una realtà che dà l’opportunità, a tantissimi ragazzi, di fare attività sportiva e di portare il nome di Reggio Calabria e della città metropolitana in giro per l’Italia. Pertanto, non posso che fare gli auguri di un campionato nuovamente ai vertici».

Operazione antidroga nel reggino: arrestate 18 persone

Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, affiancati dalle Stazioni territorialmente competenti e da altri reparti dell’Arma, hanno dato esecuzione all’ordinanza n. 14/2025 emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta di questo Ufficio di Procura, con la quale è stata disposta l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di quindici indagati e degli arresti domiciliari nei confronti di altri tre, per i reati di associazione dedita al narcotraffico e numerosi reati fine sia in materia di stupefacenti, che di armi, oltre ad un’ipotesi estorsiva.
La corposa attività investigativa, avviata nel giugno 2023 e conclusa nel maggio 2024, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, anche con il supporto dei militari della Stazione Carabinieri di RC – Catona e coordinata da questa Direzione Distrettuale Antimafia, originava da un’attenta e continuativa attività di osservazione e monitoraggio del quartiere di Catona di Reggio Calabria.
Durante diversi servizi di pattugliamento del territorio, i militari avevano avuto modo, in più occasioni, di notare movimenti anomali nella zona citata, in prossimità dell’abitazione di colui che è stato ritenuto nell’ordinanza custodiale, allo stato degli atti, il capo dell’associazione in questione (soggetto per altro nipote di un esponente apicale della ndrangheta di Archi). L’installazione di un sistema di videosorveglianza e lo svolgimento di plurime attività di riscontro conduceva all’individuazione di un embrionale gruppo di soggetti dediti al traffico di sostanze stupefacenti.
L’indagine si estrinsecava in una capillare attività di intercettazioni – telefoniche, ambientali e telematiche – e di videoripresa nonché in numerosi sequestri di sostanze stupefacenti e di altri mezzi, strumentali allo svolgimento dell’attività di spaccio.
Il Giudice per le indagini preliminari riconosceva la gravità indiziaria in ordine all’esistenza di un’associazione finalizzata al narcotraffico, composta da 15 soggetti, tra gregari ed esponenti di vertice, avente la sua base operativa nel quartiere di Catona di Reggio Calabria, con ramificazioni anche in altre località del territorio reggino e con contatti nella piana di Gioia Tauro e nella vicina Sicilia.
In particolare, l’organo giudicante evidenziava come i sodali avessero istituito una solida attività imprenditoriale dedita alla vendita di varie tipologie di sostanze stupefacenti (cocaina, marijuana, hashish), anche con il coinvolgimento, in qualità di venditore, di un soggetto minorenne; anche tra gli acquirenti si registrava la presenza di alcuni soggetti minorenni.
La sussistenza e la solidità della struttura organizzativa veniva desunta dal GIP sia dalla realizzazione sinergica, da parte dei sodali, di plurime condotte criminose, funzionali al traffico di stupefacenti, sia dalla condivisione tra i vari associati di risorse materiali, profitti e rischio d’impresa.
Nel provvedimento cautelare, il GIP evidenziava come i membri della consorteria si fossero attrezzati per gestire, in modo professionale, il business degli stupefacenti, assicurandosi le forniture necessarie tramite i contatti vantati dal loro capo nell’ambiente criminale, non solo reggino ma anche della Piana di Gioia Tauro; forniture che venivano, poi, custodite presso appositi immobili abbandonati ed appartamenti presi in locazione dagli associati, divenendo le basi logistiche del sodalizio e punto di riferimento per i numerosi assuntori di sostanze stupefacenti.
Secondo le valutazioni del Giudice, ancora provvisorie perché emesse nella fase cautelare, il sodalizio si garantiva – oltre agli approvvigionamenti di cocaina – anche un continuativo rifornimento di marijuana, grazie alla conduzione, nel quartiere di Catona, di una piantagione di canapa indica, della quale i sodali curavano le diverse fasi di approntamento, raccolta e lavorazione. Difatti, i militari individuavano una vasta piantagione di cannabis indica, composta da circa 400 piante, già defogliate,e 25 piante ancora in fase vegetativa, oltre a scoprire un deposito utilizzato come laboratorio per la lavorazione e il confezionamento dello stupefacente.
Sottolineava, ancora, il GIP come i proventi dell’attività di vendita dello stupefacente venissero ripartiti tra i sodali, secondo le disposizioni fornite dal capo del sodalizio, il quale provvedeva, altresì, al sostentamento di uno dei suoi sottoposti, dopo che questo era stato tratto in arresto in quanto trovato in possesso di cospicue quantità di diverse tipologie di stupefacenti, a disposizione del gruppo.
Nell’ordinanza cautelare, si dava atto, altresì, di come la solidità della struttura associativa si palesasse, altresì, mediante la prosecuzione dell’attività illecita, nonostante i provvedimenti restrittivi che avevano attinto alcuni membri del gruppo e, da ultimo, anche il loro capo.
Quest ultimo, pur ristretto in carcere, continuava, difatti, ad impartire direttive ai sodali in merito all’organizzazione dell’attività illecita, avvalendosi, a tal fine, della mediazione dei propri familiari nel corso dei colloqui in carcere. In generale, le numerose attività di perquisizione e sequestro di sostanza stupefacente non scoraggiavano i vertici del sodalizio, che, forti dei loro profondi legami criminali con la rete dei fornitori, continuavano ad operare illecitamente per il conseguimento di sempre maggiori profitti.
Condividendo la prospettazione dell’Ufficio di Procura, il Giudice rilevava come l’associazione in questione si mostrasse ben radicata nel quartiere di Catona, sul quale esercitava un penetrante e diffuso controllo del territorio, tramite un sistema di vedette che,
posizionate nei pressi dell’abitazione del capo, sorvegliavano le strade limitrofe in modo da garantire la sicurezza e l’impunità dei sodali dediti all’attività di spaccio, nonché tramite una serie di avvisaglie telefoniche ogni qualvolta qualcuno degli indagati si avvedeva della presenza di forze di polizia in zona.
Si evidenzia come le numerose attività di riscontro compiute nel corso del periodo di monitoraggio conducevano al sequestro di cocaina, marijuana e hashish.
Si ribadisce che il procedimento si trova ancora in fase di indagini preliminari e, pertanto, il quadro indiziario finora descritto è da intendersi allo stato degli atti e suscettibile delle ulteriori valutazioni nelle successive fasi di giudizio.

Debutta il Signor Papalino: il nuovo street food reggino

Dal 13 al 16 settembre, in occasione della Festa della Madonna della Consolazione, Reggio Calabria accoglie una nuova specialità di street food destinata a lasciare il segno: il Signor Papalino, il panino gourmet con lo stocco ideato da Pasquale Scopelliti, titolare dell’azienda Signor Stocco SAS, insieme all’amico Roberto Papalia.

Una novità tra tradizione e innovazione

Il Signor Papalino nasce nel 2024, dopo numerose prove e degustazioni, ed è il risultato dell’incontro tra innovazione e tradizione gastronomica reggina. «Ho voluto creare un panino che potesse affiancare i grandi classici dello street food come quello al pescespada e quello con la salsiccia – dichiara Pasquale Scopelliti – portando lo stoccafisso, prodotto identitario della nostra cucina, in una veste nuova e gourmet».

Gli ingredienti

Il panino si compone di:

  • stoccafisso IGP lavorato a carpaccio e marinato 48 ore con spezie selezionate,
  • pomodorini semi-dry,
  • stracciatella di bufala,
  • cipolla rossa di Tropea IGP caramellata,
  • rucola fresca.

Il tutto racchiuso in una morbida tartarughina di semola.

Un equilibrio di sapori che rende la nuova specialità sorprendentemente delicata, adatta anche a chi non apprezza lo stoccafisso.

L’azienda Signor Stocco

Fondata nel 2000 da Pasquale Scopelliti, Signor Stocco SAS è una realtà consolidata nella lavorazione e distribuzione dello stoccafisso norvegese certificato IGP. L’azienda, con sede e stabilimento a Concessa di Reggio Calabria (via Consortile 243-245), rifornisce ristorazione, GDO e rivenditori in tutta Italia, con distribuzione attiva da Milano a Roma, fino a Bologna. Presso lo spaccio aziendale è inoltre possibile acquistare direttamente i prodotti freschi e confezionati.

Dove mangiare il Signor Papalino

Il Signor Papalino è stato già protagonista di eventi gastronomici in Calabria e fuori regione, riscuotendo unanimi consensi.

Il 4 settembre scorso è stato presentato anche a Borgo Nocille, durante la serata con il cantastorie Nando Brusco, in un incontro tra musica e tradizione culinaria.

Il nuovo protagonista dello street food reggino debutterà ora a Reggio Calabria, dal 13 al 16 settembre, presso la Gastronomia del Carmine, nella centralissima piazza Carmine, in occasione della Festa della Madonna della Consolazione.

Icona dello street food reggino

L’ambizione è chiara: consolidare il Signor Papalino come nuova icona della cucina reggina e avviare, in un secondo momento, l’apertura di un locale dedicato alla degustazione del panino.

«Questo panino rappresenta un passo importante: vogliamo che diventi un must dello street food reggino, al pari del pescespada e della salsiccia. È un prodotto che valorizza il territorio e che speriamo possa ottenere anche un riconoscimento istituzionale, come la Deco o l’IGP».

Tra gli apprezzamenti si registra anche quello del comico reggino di Zelig Santo Palumbo: «Scrivo e sottoscrivo: il panino con lo stocco è il numero uno al mondo. Alla sagra del pescespada a Scilla mi è sembrato un ossimoro, poi ho capito che era poesia. Mi ha cambiato la vita».