CIMINÁ (RC) – Rinvenute armi clandestine in Aspromonte: sequestro di fucile e munizioni

Un nuovo e importante rinvenimento di armi nel cuore dell’Aspromonte. I Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, supportati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno condotto nei giorni scorsi un’operazione di rastrellamento in un’area particolarmente impervia del territorio di Ciminà, finalizzata alla ricerca di depositi clandestini di armi e munizioni.

L’attività, inserita in una più ampia cornice di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata, ha visto i militari impegnati in zone difficilmente accessibili, caratterizzate da fitta vegetazione e anfratti naturali che spesso vengono sfruttati per occultare materiali illeciti. Proprio in uno di questi nascondigli, i Carabinieri hanno rinvenuto un tubo metallico abilmente celato tra le rocce, al cui interno erano custoditi un fucile artigianale, privo di matricola e quindi impossibile da ricondurre a un legittimo possessore, e circa 30 munizioni compatibili con l’arma stessa.

Il ritrovamento, che testimonia ancora una volta come le zone montane possano essere utilizzate come veri e propri arsenali nascosti da gruppi criminali, ha portato al sequestro immediato di tutto il materiale, giudicato in buono stato di conservazione. L’arma e le munizioni saranno ora sottoposte a minuziosi accertamenti tecnici e balistici, con l’obiettivo di verificarne la provenienza e soprattutto se possano essere state impiegate in episodi criminosi avvenuti nel territorio.

l rinvenimento di Ciminà si inserisce in una scia di recenti operazioni che hanno visto i Carabinieri impegnati nella lotta al traffico e alla detenzione clandestina di armi: basti ricordare le due ingenti scoperte avvenute a Gioia Tauro, con sequestri di pistole, fucili e munizionamenti, o il ritrovamento ad Arghillà di Reggio Calabria di un vero e proprio arsenale nascosto all’interno di un casolare abbandonato. Una serie di interventi che conferma la costante attività di prevenzione e repressione dell’Arma su tutto il territorio provinciale, finalizzata a sottrarre alla criminalità strumenti di offesa e ad assicurare maggiore sicurezza ai cittadini.

REGGIO – Si conclude il Rhegium Revelation 2025: l’Arena dello Stretto diventa tempio del talento!

Si è chiusa domenica, con un successo straordinario, la terza edizione del Rhegium Revelation – Talenti in Scena!, il casting ideato e promosso dalla TxT Cooperativa Sociale, afferente al sistema A.C.U. – Azione Cristiana Umanitaria, fondato dal missionario cristiano Gilberto Perri, e realizzato con il contributo della Regione Calabria nell’ambito dell’iniziativa strategica “Calabria Straordinaria – Il Futuro del Turismo”.

L’evento rientra all’interno della Mediterranean Wellness – L’Era degli Eroi, la kermesse sportivo-culturale più importante della città, giunta quest’anno alla sua XIII edizione, che da tredici anni porta sul territorio momenti di grande respiro artistico, turistico e culturale.

Le tappe

Il cammino del talent ha preso il via al Teatro sullo Stretto, presso la sede di ReggioTV, dove si sono svolte le preselettive dei 51 concorrenti iscritti in gara provenienti da tutta la calabria e anche da fuori regione. La giuria ha valutato con attenzione il talento, originalità e capacità comunicativa dei concorrenti, riducendo la rosa a soli 10 semifinalisti: Domenico Corigliano, Carlo Emanuele Giuseppe, la band Le Distorsioni, la compagnia The Diamonds, Giovanni Misiano (Mismoi), Valeria Familiari (Valèrie), Sara Staglianò, Ludovica Bagnato, Roberta Romeo e Aurelia Maria Concetta Mollica.

 La semifinale

Il 4 settembre il talent è approdato all’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”, il palcoscenico più prestigioso della Calabria, in una serata che ha visto alla conduzione la storica voce della Mediterranean Wellness Anna Fazio, affiancata eccezionalmente da Raimondo Todaro, volto amatissimo di “Ballando con le Stelle” e professore di “Amici” di Maria de Filippi.

Qui i semifinalisti si sono esibiti davanti a una nuova giuria composta da Javier GuiraldiAlessandro Tirotta, direttore d’orchestra, musicologo e docente di canto presso la Camerata Bardi di New York, Maria Luisa Pirrotta, cantante e maestra di canto, già supporter di artisti come Mia Martini e Anna Oxa, Giuseppe Livoti, docente, giornalista e presidente del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”.

La finalissima

Il 7 settembre, sempre all’Arena dello Stretto, si è svolta la Finalissima, introdotta dalla voce di Mattia Zenzola, ballerino professionista di Amici e protagonista del musical Mare Fuori, che ha incoraggiato i ragazzi nell’ultimo passo prima della vittoria.

I tre finalisti che hanno emozionato il pubblico sono stati Domenico Corigliano (Dodo) abilissimo batterista, Valeria Familiari (Valèrie) cantautrice che ha emozionato il pubblico con il suo inedito e Ludovica Bagnato ballerina che ha trasmesso un potente messaggio sulla pace.

Ed è stata proprio Ludovica Bagnato a conquistare con il suo talento il cuore dell’Arena, vincendo il premio finale di 2.000 euro, consegnato dalla vicepresidente della TxT Cooperativa Sociale Patrizia D’Aguì.

La Calabria dei talenti straordinari

Il Rhegium Revelation ancora una volta si è confermato un progetto che non vuole creare competizione fine a sé stessa, ma che nasce dal desiderio di dare spazio, respiro e voce ai talenti della nostra terra, affinché possano fiorire senza doverla lasciare.

Come ricordato dalla Vicepresidente Patrizia D’Aguì, tutte le attività svolte in questa edizione dell’evento, partono dall’amore e dalla fede in Gesù Cristo per il quale l’organizzazione si è mossa ogni fase dell’iniziativa, ricordando altresì che la nostra terra è ricca di talenti e doni preziosi da coltivare e condividere.Imposta immagine in evidenza
In questa terza edizione, ogni concorrente ha testimoniato che la Calabria è davvero uno scrigno di arte, energia e bellezza, e che tutti i partecipanti – nessuno escluso – sono vincitori.

Campo Coni (Pista di Atletica A.Penna) ed interventi PINQuA annessi: un tavolo tecnico al Comune per verifica stato dell’arte dei lavori

Si è svolto presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San giorgio un tavolo tecnico, convocato dall’ Amministrazione, per la verifica dello stato dell’arte dei lavori che stanno interessando l’ impianto sportivo Campo Coni (Pista di Atletica A.Penna), la struttura di Gallina(RC) ed il campo di baseball, che ospita l’atletica per le attività di corsa.

All’incontro erano presenti il vicesindaco Paolo Brunetti (con delega assessorile ai Lavori Pubblici), il consigliere delegato allo sport Gianni Latella ed il RUP dell’opera arch. Giancarlo Cutrupi; per conto dell’Amministrazione. Tra i convocati esterni, invece, il Presidente Regionale Fidal Vincenzo Caira, il Vice Presidente Demetrio Lavino, il responsabile regionale impianti sportivi Fidal

Giuseppe Pignata, il Delegato Prov.le che cura i rapporti con l’Amministrazione e ne segue da vicino l’iter  Prof. Marco Vitale oltre che i dirigenti e tecnici vari delle Società di Atletica reggine.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le varianti al progetto, che dovranno a breve essere approvate nella versione esecutiva dello stesso, prodotte a fronte delle sollecitazioni e dei suggerimenti giunti proprio dai soggetti convocati al tavolo nel corso di questi ultimi mesi; dopo un periodo di interlocuzioni fitte e continue finalizzate all’ottenimento del miglior risultato possibile: per la città e per il mondo sportivo.

I lavori dovrebbero essere completati e consegnati, per legge, entro giugno del 2026.

Attualmente l’unico impianto omologato in Calabria è a Cosenza; pertanto la riqualificazione e la riapertura su Reggio di questa storica struttura è molto attesa da chi pratica atletica in modo agonistico ma non solo.

Al fine di alleviare i disagi ed andare incontro alle esigenze delle società e della multidisciplinarietà del settore dell’atletica l’Amministrazione ha individuato a Gallina un’area da destinare a tali attività, che rimarrebbe a disposizione del Comune anche dopo la riapertura del campo Coni, e  predisporrà degli interventi di adeguamento al campo da baseball di viale Calabria.

Appena approvato il progetto esecutivo, che presenta delle importanti novità di livello qualitativo, verrà prodotto un rendering che offrirà l’opportunità alle società sportive ed ai cittadini stessi di avere un’idea chiara e completa di come verrà trasformato il campo Coni: comprendendo sia la nuova struttura che un’importante area adiacente di vari ettari (lato svincolo autostradale), che diverrà un grande parco urbano grazie ai fondi PINQuA.

Il tavolo tecnico sarà riconvocato, per un nuovo aggiornamento, proprio ad approvazione definitiva del progetto esecutivo.

Obiettivo comune dell’Amministrazione e del significativo mondo degli sportivi dell’Atletica in città è quello di realizzare un impianto funzionale, gradevole e di alto livello; in modo tale da poter ospitare gare di carattere nazionale ed internazionale.

Di fatto, a completamento dell’opera, Reggio potrà vantare una delle migliori strutture del sud Italia e dell’intero Paese. 

REGGIO – Tutto pronto per la processione della Vara con la Sacra Effige della Madonna della Consolazione

Oggi il sopralluogo del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: “Giorni di particolare emozione e sentimenti. Occorre che tutto funzioni al meglio per rendere omaggio alla Santa Patrona e nel rispetto delle migliaia di fedeli che saranno presenti”

Il Comune ha ultimato gli ultimi interventi di sistemazione e messa in sicurezza dell’area del Santuario dell’Eremo, in vista della veglia di questa notte e per l’avvio della processione della Sacra Effige della Madonna della Consolazione di sabato mattina 13 settembre. E’ stato lo stesso Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, a sincerarsi che tutto sia stato eseguito, nel rispetto dei luoghi e della secolare tradizione di devozione. Accompagnato dal vicesindaco Paolo Brunetti e dal consigliere comunale delegato, Franco Barreca, il primo cittadino ha incontrato i frati Cappuccini, custodi del Santuario dell’Eremo, una delegazione di portatori della Vara e i numerosi fedeli presenti. Nel dettaglio le opere realizzate dal Comune ufficio manutenzione del Verde, d’intesa con la società Castore e Calabria Verde, hanno riguardato la pulizia del crinale a ridosso della scalinata del Santuario, la collocazione di una nuova staccionata sul sagrato, il ripristino di una fontana per l’acqua, l’intera sistemazione del verde e degli alberi lungo tutto il percorso della Vara fino alla piazzetta della Consegna, la messa in sicurezza dei marciapiedi. Si tratta di interventi previsti dalla giunta Falcomatà e confermati al tavolo istituito per le feste Mariane insieme ai portatori della Vara.

“Questi giorni sono, per tutti noi, carichi di emozione e sentimenti – ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà – l’approssimarsi delle feste Mariane con il grande evento della processione della Vara con il quadro della Madonna della Consolazione, rappresenta il momento di massima unità per la città di Reggio Calabria. Occorre che tutto funzioni al meglio – ha concluso – per rendere omaggio alla nostra Santa Patrona e nel rispetto delle migliaia di fedeli, reggini e non solo, che saranno presenti in questi giorni. Per questo ringrazio le squadre di operai di Castore, di Calabria Verde e del Comune per l’impegno messo in campo affinché tutto fosse completato nei tempi stabiliti”.

BOVALINO (RC) – Cerimonia commemorativa in onore del Brig. M.O.V.C. “alla memoria” Antonino Marino

Questa mattina, a Bovalino (RC), è stato commemorato il Brigadiere Antonino Marino, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”.

Anche quest’anno, che ricade nel 35° anniversario, l’Arma dei Carabinieri ha sentito forte il dovere di ricordare con un momento di raccoglimento la memoria del commilitone che ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere. Un ricordo indelebile, un esempio costante nella vita di ogni carabiniere, foriero di indicazioni proprio in questo momento della vita del Paese in cui il servizio reso al prossimo è quanto mai sentito.

Alla cerimonia di commemorazione oltre al Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Gen. B. Riccardo Sciuto e ai familiari, hanno partecipato le massime autorità civili, militari, religiose e giudiziarie della provincia, in presenza dei quali, presso l’omonima piazza intitolata al Sottufficiale, è stata deposta una corona d’alloro, il ricordo dell’eccidio del militare avvenuto il 09 settembre del 1990.

A seguire è stata officiata una messa da parte del Vescovo di Locri S.E. Mons. Francesco Oliva e da Cappellano militare Don Aldo Ripepi.

 

Il Brigadiere Antonino Marino, nato a San Lorenzo il 5 ottobre 1957 e arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri nel 1975, prima del suo assassinio si era occupato di varie indagini su traffici illeciti. Profondo conoscitore della criminalità, in qualità di comandante della Stazione di Platì aveva collaborato nelle indagini su vari sequestri di persona che in quegli anni rappresentavano una delle principali attività criminali sul versante Ionico della Provincia di Reggio Calabria.

Da poco tempo era stato trasferito alla Stazione di San Ferdinando. La sera del 9 settembre 1990, il sottufficiale, mentre si trovava a Bovalino Superiore con la propria famiglia in occasione della festa patronale, fu avvicinato da un killer che, approfittando della confusione che regnava in paese e della concomitante esecuzione dello spettacolo pirotecnico, gli esplose contro alcuni colpi di pistola, colpendolo in parti vitali e dileguandosi poi nel buio.

Nell’agguato furono colpiti, oltre al militare all’epoca trentenne, anche la moglie incinta e il figlio Francesco di appena un anno, che oggi è un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri.

Al Brigadiere Antonino Marino il 25 maggio 2010 è stata intitolata l’omonima piazza a Bovalino Marina e il 30 settembre 2011 e il 16 maggio 2025, rispettivamente la Caserma di Platì e San Ferdinando, sedi delle attuali Stazioni Carabinieri.

Falcomatà dalla parte delle comunità di Melito Porto Salvo e dell’Area Grecanica: «Non possono essere lasciate sole»

La risposta all’appello lanciato dal sindaco Nastasi: «Quella dell’ospedale “Evoli” è una battaglia di sopravvivenza territoriale. Il basso jonio è cuore pulsante di storia, tradizioni e opportunità»

«Faccio mia la lettera aperta del sindaco di Melito di Porto Salvo, Annunziato Nastasi. Le sue parole sono la voce di un’intera comunità che rivendica, con dignità, il diritto ad avere servizi, prospettive e futuro». E’ quanto afferma Giuseppe Falcomatà rispondendo all’appello lanciato dal primo cittadino del Comune del basso ionio reggino. «Melito – ha spiegato Falcomatà – non chiede privilegi, ma giustizia. Non cerca scorciatoie, ma rispetto. Ed è proprio da questo spirito che deve ripartire la Calabria».
Centrale è il tema della sanità, a partire dall’ospedale “Tiberio Evoli”: «Quel presidio non può più essere considerato un luogo da depotenziare o marginalizzare, ma deve tornare ad essere un punto di riferimento per la salute di tutta la fascia ionica reggina. Non è solo una questione sanitaria, ma una battaglia di sopravvivenza territoriale. Come la gran parte degli ospedali calabresi, anche quello di Melito Porto Salvo paga il prezzo di una politica regionale dissennata, da tempo in mano a SuperCommissari come Roberto Occhiuto, che ha disintegrato professionalità ed eccellenze, distrutto l’assistenza di prossimità, costretto i cittadini ad emigrare per ricercare cure o, purtroppo, a non curarsi più, i giovani a cercare il giusto riconoscimento al di fuori dei confini regionali».
Accanto alla sanità, c’è il grande tema delle infrastrutture, dei collegamenti, della cultura e della valorizzazione dell’identità grecanica: «Nastasi ha ragione da vendere quando sostiene che “se Melito esiste, l’Area Grecanica vive”. Perché l’Area Grecanica non è una periferia dimenticata. E’ un cuore pulsante di storia, tradizioni e opportunità che vanno messe al centro della visione regionale».
«Da candidato al consiglio regionale con il Partito Democratico, a sostegno della presidenza di Pasquale Tridico – ha proseguito Falcomatà – porteremo la voce di Melito, dell’Area Grecanica e di tutti i territori delle aree interne in testa all’agenda della Calabria. Le televendite da imbonitore social, la promessa di 100 mila euro per ristrutturare le case dei nonni, non servono a nulla se mancano i servizi, se le ambulanze prive di medici a bordo faticano a raggiungere un qualsiasi ospedale, se non si creano le condizioni affinché si interrompa l’isolamento strutturale e sociale delle nostre comunità».
«Ed allora – ha concluso Giuseppe Falcomatà – ben venga l’incontro richiesto dal sindaco Nastasi per ascoltare, confrontarsi e costruire insieme risposte concrete perché nessuno deve mai essere lasciato indietro».

Tridico diserta Mendicino, Simona Loizzo ne prende la scena e rilancia la sfida per la Calabria

MENDICINO (CS),  12 settembre 2025 – Ieri il circolo del Partito Democratico ha annullato l’incontro previsto a Mendicino sabato 13 settembre per l’indisponibilità del candidato alla presidenza della Regione Calabria, Pasquale Tridico, che ha preferito impegnarsi altrove…

Sul fronte politico opposto, invece, l’impegno è stato rispettato: ieri le luci di Villa Pergamena si sono accese accogliendo il pubblico in un’atmosfera intensa e carica di attesa.

Tra applausi e sguardi pieni di aspettative, la deputata della Lega Simona Loizzo prende la scena con passo deciso e scalda la platea.

«La vera battaglia la vince chi c’è e va a votare», ha dichiarato, trovando immediata risposta in un coro di consenso e trasformando l’incontro in un momento di forte partecipazione politica.

Di fronte a simpatizzanti e amministratori locali, Loizzo ha presentato quattro candidati che porteranno il Carroccio alla sfida regionale del 5 e 6 ottobre: Santo Capalbo – imprenditore agricolo con una lunga esperienza nel settore agroalimentare, voce delle campagne e dell’economia rurale; Emira Ciodaro – presidente del Consiglio comunale di Paola, già impegnata nella promozione turistica e nella valorizzazione del patrimonio costiero; Marianna Ardillo – dirigente medico, da anni in prima linea nella sanità pubblica e nella difesa del diritto alla salute e Giovanni Battista Schiavelli – dipendente dell’Agenzia delle Entrate attivo nel volontariato, portavoce delle istanze dei più giovani e delle associazioni che operano nel sociale.

Accanto a loro, l’applauso più intenso della serata è andato a Leo Battaglia, che ha scelto di rinunciare alla candidatura per rafforzare la squadra: «Un gesto di vero spirito di partito», ha sottolineato la deputata.

“Politica è affetto, non numeri”

La voce di Loizzo ha vibrato tra le mura della villa:

«La politica senza affetto e senza emozione non porta da nessuna parte. Non sono predestinata: rispondo sempre al telefono, ascolto tutti, dai ragazzi agli anziani. Chiedo ai nostri candidati di rappresentare questo mio modo di fare politica: ascoltate anche chi vi chiama dieci volte, perché dietro ogni telefonata c’è un’esigenza vera».

Un messaggio che ha toccato le corde profonde di una Calabria che non vuole rassegnarsi:

«Non state mai con le mani in mano, ma con l’orecchio pronto verso chi chiede aiuto. Vogliamo una regione in cui i nostri figli non debbano più partire con la valigia per cercare lavoro altrove».

Una sfida per il futuro della regione

Quella di Mendicino non è stata solo una presentazione di candidati, ma un invito alla mobilitazione. Loizzo ha parlato di «cuore e radici», di un partito che si rafforza nei territori per cambiare davvero la Calabria.

Con questo evento la Lega ha mostrato compattezza, ambizione e serietà: una squadra che guarda al voto di ottobre come a un momento decisivo per incidere sul futuro della regione. «Ogni voto conta – ha ribadito Simona Loizzo – e il cambiamento parte da chi sceglie di esserci».