Attestati di merito sportivo a Palazzo San Giorgio, Falcomatà: “Sport elemento imprescindibile nella formazione dei ragazzi”

Premiamo dedizione e sacrifici di realtà sportive che contribuiscono alla crescita della nostra città

«Si tratta di gesti sì simbolici, ma che testimoniano la volontà concreta dell’Amministrazione comunale di riconoscere e sostenere l’impegno di tante lodevoli realtà sportive che rappresentano un punto di riferimento importante per tantissimi ragazze e ragazzi della nostra città e per le loro famiglie». Così il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà ha commentato la consegna degli attestati di merito conferiti dall’Amministrazione comunale a giovani sportive e sportivi reggini che si sono distinti nelle rispettive discipline ai massimi livelli nazionali portando in alto il nome della Città.

«Il senso di queste giornate – ha detto il primo cittadino, affiancato durante la cerimonia di consegna a Palazzo San Giorgio dal consigliere delegato allo Sport Giovanni Latella e dal consigliere comunale Pino Cuzzocrea – è quello intanto di ringraziare voi, le vostre società sportive e le vostre famiglie – ha aggiunto Falcomatà riferendosi direttamente agli sportivi premiati – che fanno spesso enormi sacrifici per far sì che possiate portare avanti le attività in cui state dimostrando di eccellere. È evidente che c’è la piena consapevolezza di come lo sport sia un elemento imprescindibile nella crescita e nella formazione di ogni individuo, oltre che una metafora della vita: si impara fin da piccoli il significato dell’impegno, del sacrificio, della solidarietà, del sostegno reciproco. Questo ci spinge a fare ancora di più e meglio rispetto al percorso già in atto di recupero, di riqualificazione e di realizzazione di tanti impianti sportivi della nostra città. E questo riconoscimento – ha concluso il sindaco – vuole essere anche nei vostri confronti uno stimolo a fare sempre di più e meglio, a non mollare mai, a credere in quello che fate e a farlo sempre con passione, sempre con il sorriso».

Gli attestati di merito sono stati consegnati: ad Asia Latella, Chantal Nicolò, Francesca Assumma, Ludovica Vinci, Mia Franchini, Sofia Cara, Sofia Faucitano, Vittoria Iaria, per i brillanti risultati ottenuti ai Campionati Italiani FIDESM 2025, avendo contribuito al prestigio dell’ASD Copacabana, Campione d’Italia 2025 nella sezione Danze Accademiche; ad Arianna Creaco e Marco Colica, atleti dell’Associazione Sportiva Tennistavolo CASPER, rispettivamente vincitrice del Campionato Italiano Under 21 nel 2025 e Campione d’Italia di quarta Categoria; a Giuseppe Pizzata, che dalla brillante carriera sportiva alla fondazione dell’Academy Reggio, ha saputo trasformare l’esperienza maturata sui campi in un prezioso strumento educativo.

REGGIO – Al G.O.M. presentato il Progetto “Tobia-Dama”, percorsi dedicati per persone con disabilità cognitivo-comportamentale

Continua il mese di inaugurazioni al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, che questa mattina ha presentato alle associazioni di volontariato e alla stampa il Progetto “Tobia-Dama”, ovvero la creazione di locali dedicati e percorsi personalizzati per pazienti con disabilità cognitiva e comportamentale.

Ospiti d’eccezione all’incontro sono stati l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova Fortunato Morrone ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori Dott. Roberto Di Palma. Presenti anche le associazioni del territorio operanti in Ospedale, il Direttore Sanitario Aziendale, Dr. Salvatore Costarella, il Direttore Amministrativo, dott. Francesco Araniti, il Direttore Medico di Presidio, dr. Matteo Galletta, ed il dr. Said Al Sayyad, referente del Progetto e Direttore della UOC Radioterapia Oncologica.

“Siamo molto orgogliosi di essere qui oggi a presentare un Progetto al quale tengo moltissimo, che è il Tobia-Dama, che risponde alla necessità di individuare e creare degli ambienti dedicati per persone fragili”. Ha commentato il Commissario Straordinario del GOM, dott.ssa Tiziana Frittelli, in apertura dell’incontro.

Tobia-Dama è un progetto nazionale che avevo già portato avanti in una delle aziende che ho diretto e che ha un alto valore civile – continua la Commissaria Frittelli –. La nostra Costituzione, all’articolo 3, parla di uguaglianza sostanziale e di dignità sociale, tuttavia è compito delle Istituzioni rimuovere gli ostacoli sociali che sostanzialmente limitano questa uguaglianza. È per questo motivo che noi abbiamo deciso di creare percorsi ad hoc in favore di chi ha particolari fragilità. QIn particolare questo progetto si rivolge in maniera particolare alle fragilità della disabilità psichica”.

La Commissaria ha poi tagliato il nastro dei locali dedicati: la Stanza del Sorriso, la segreteria, e i servizi per disabili. In questi locali (protetti e confortevoli) il paziente potrà sottoporsi al prelievo per le analisi del sangue ed all’elettrocardiogramma. Tuttavia il progetto non si limita a questo: il paziente, affiancato dal proprio caregiver, sarà accompagnato da personale specializzato in tutto il suo percorso diagnostico e terapeutico.

Il Procuratore Roberto Di Palma, esprimendo tutto il suo apprezzamento, ha affermato: “il concetto di Giustizia Sostanziale, a cui la dott.ssa Frittelli faceva riferimento, significa non soltanto che siamo tutti quanti uguali rispetto alla Legge, ma vuole che la Legge sia anche adeguata alle singole circostanze, alle singole situazioni. Allora, che in un ospedale vi siano dei percorsi adeguati alle istanze degli utenti mi sembra che sia un traguardo di civiltà. Logicamente tutto è perfettibile, ma io mentre prima parlava la Commissaria Frittelli pensavo agli ospedali di quarant’anni fa e a quelli di oggi, e mi rendevo conto di come vi sia stato un percorso continuo di evoluzione, di miglioramento, di raggiungimento di obiettivi”.

Anche l’Arcivescovo Fortunato Morrone si è detto molto coinvolto dall’iniziativa: “Penso che “l’Ospedale che cambia”, che il titolo di questo incontro in cui viene presentato un percorso che rivolge la sua attenzione alle persone con disabilità psichica e con difficoltà di relazione, sia molto bello – afferma l’Arcivescovo –. Per me è come uno sguardo non al passato, ma al futuro che già che è passato, cioè ritorna ad essere ospitalità. Gli ospedali sono nati nel Medioevo dalla carità cristiana, oggi, grazie a Dio, le prestazioni sanitarie sono di alto livello, ma deve restare fermo il rapporto con le persone, che non sono dei numeri. Ecco – conclude l’Arcivescovo –, per me l’Ospedale che cambia, che cambia in meglio cioè, è un Ospedale che smette di essere Azienda e torna ad essere, appunto, Ospedale”. Al margine del suo intervento, l’Arcivescovo Morrone ha benedetto i locali che sono la base operativa del Progetto.

Infine, al termine dell’incontro, l’Associazione “Il Sorriso di Natale e Chiara” ha voluto omaggiare il Commissario Straordinario del GOM con una targa, volendo manifestare con questo gesto fiducia per il futuro della Sanità reggina e spirito di collaborazione.

 

 

 

Cos’è TOBIA-DAMA.

TOBIA è l’acronimo di “Team Operativo Bisogni Individuali Assistenziali” e rappresenta un progetto ambizioso che garantisce alle persone con disabilità cognitivo-comportamentale e/o neuromotoria un percorso diagnostico terapeutico dedicato.

 

Come si accede?

Muniti di prescrizione medica, inviare una e-mail all’indirizzo tobia@ospedalerc.it

La richiesta verrà presa in carico entro 24/48h.

 

Quali prestazioni offre?

Il progetto garantisce percorsi ambulatoriali e di ricovero attraverso un team che si farà carico del paziente (affiancato in ogni momento dal proprio caregiver) del percorso di cura, in un ambiente il più confortevole possibile.

 

La Stanza del Sorriso:

Le prestazioni ambulatoriali e le pre-ospedalizzazioni saranno effettuate nella c.d. Stanza del Sorriso, ovvero un ambiente protetto, sicuro ed accogliente nel quale il paziente sarà assistito da personale qualificato, che rappresenterà il riferimento per i familiari ed il caregiver per tutta la durata del percorso di cura.

 

 

 

Per saperne di più sulle attività del G.O.M., visita il sito www.gomrc.it e la pagina del progetto Tobia-Dama.

Consulta la Carta dei servizi e visita la pagina Facebook del GOM (GOM Reggio Calabria).

REGGIO – Al via il “Premio Guerrieri 2025”: una serata di coraggio e speranza al teatro Cilea

Reggio Calabria si prepara ad accogliere una delle serate più emozionanti e significative dell’anno: il premio Guerrieri 2025. La nuova edizione vedrà come assoluta protagonista  l’Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma, sezione “Alberto Neri” di Reggio Calabria – Vibo Valentia) e il tema scelto è profondo e potente: “Il coraggio diventa esempio, la speranza diventa forza”, un messaggio che guida l’intera manifestazione e che intende trasformare il dolore in testimonianza e la malattia in speranza condivisa.

In occasione di questa serata, nata dalla collaborazione tra due associazioni I Falchi l’Officina dell’Arte, si inserisce il Premio Guerrieri 2025, giunto alla sua quinta edizione e organizzato grazie alla sinergia tra l’avvocato Nino Aloi presidente dell’associazione benefica “Il Pellicano” Peppe Piromalli che, in questa nuova edizione, punta ad unire cultura, memoria, solidarietà e impegno civile. L’appuntamento è fissato per venerdì 3 ottobre alle ore 20.45 presso il prestigioso teatro “Francesco Cilea”, nel cuore della città. Piromalli e Aloi hanno scelto di premiare personaggi che si sono distinti e contribuiscono quotidianamente nel sociale, nell’ambito sanitario, associazionistico, nell’arte, nel teatro e si occupano di tutto e tutti (anziani, indifesi, ultimi e disagiati, bambini, giovani).

E la scelta quest’anno è andata a figure simbolo del coraggio e dell’impegno: la Dottoressa Giulia Pucci, impegnata quotidianamente nella lotta alle malattie del sangue; premio alla memoria ad Antonino Candido, giovane vigile del fuoco morto in servizio a Quargnento, esempio di resilienza e determinazione; Giovanni Ricci, figlio del carabiniere e capo scorta di Aldo Moro, testimone di un pezzo di storia importante, noto per il suo impegno civile e la testimonianza personale legata alla memoria e alla giustizia. Ma anche a realtà importanti sul territorio locale e nazionale come l’Ail.

“È per me un grande onore ritirare questo premio a nome dell’Associazione. Il riconoscimento giunge in un momento particolarmente significativo: celebriamo i 30 anni di Casa AIL, un progetto nato dal desiderio profondo di offrire non solo cure, ma anche accoglienza, dignità e calore umano ai pazienti e alle loro famiglie – afferma il presidente dell’associazione Giusy Sembianza -. Casa AIL non è solo un luogo fisico, ma un simbolo di solidarietà concreta, dove ogni persona trova una sistemazione dignitosa durante il difficile percorso della malattia. Il premio lo dedichiamo a tutti i volontari, agli operatori, ai medici e soprattutto ai pazienti, che ogni giorno ci ricordano il valore della speranza e della vicinanza umana. Grazie a chi ha voluto riconoscere l’impegno dell’Associazione. Questo traguardo ci incoraggia a guardare al futuro con ancora più determinazione”.

La serata, curata dall’Officina dell’Arte e dall’Associazione “I Falchi”, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, sarà condotta dalla giornalista Eva Giumbo che alternerà sul palco, artisti e volti noti dello spettacolo: l’attore Gennaro Calabrese, pronto a portare sorrisi senza dimenticare il significato profondo dell’iniziativa; lo showman Santo Palumbo, direttamente da Zelig e il comico Pasquale Caprì.

L’ingresso sarà riservato esclusivamente su invito con un contributo simbolico di 10 euro, destinato interamente a sostenere le attività dell’Ail: una scelta chiara per trasformare un evento culturale in un atto concreto di solidarietà.

“Continua sulla scia degli anni passati un premio che riconosce a persone che, nei vari ambiti, si impegnano a livello privato per aiutare i più bisognosi, spesso con sacrifici economici e personali – dichiara l’avvocato Aloi –. Non è solo un riconoscimento individuale, ma un simbolo, un esempio per la collettività, un messaggio positivo che deve arrivare alla comunità tutta. Ritengo fondamentale sostenere realtà come l’AIL, che ogni giorno combattono in silenzio accanto a chi soffre. Non si tratta solo di assistenza sanitaria, ma di umanità, presenza, vicinanza. Il nostro dovere, come cittadini e come associazioni, è quello di non lasciare sole queste organizzazioni, che rappresentano un presidio insostituibile di speranza e solidarietà”.

Pienamente d’accordo il direttore artistico dell’Oda Piromalli che nell’evidenziare il sacrificio del giovane reggino Antonino prematuramente scomparso nella strage in provincia di Alessandria, non può che ricordare come “questa manifestazione è per noi un atto d’amore verso chi combatte ogni giorno, spesso nel silenzio. Premiare questi ‘guerrieri’ significa accendere i riflettori su storie che ispirano, che insegnano, che resistono. Cultura, memoria e solidarietà si fondono per dare voce a chi fa la differenza. Il Premio Guerrieri nasce anche per questo per accendere un riflettore su chi lavora nel silenzio, con passione e senza clamore, affinché il loro esempio possa contagiare positivamente l’intera società”.

La serata A.I.L. e il Premio Guerrieri 2025 non saranno quindi soltanto un evento artistico e culturale, ma un vero e proprio inno alla vita, alla resistenza quotidiana e al valore della testimonianza. Un evento imperdibile in cui il palco diventerà un luogo di incontro tra arte, memoria e speranza. Un modo per ricordare che, insieme, si può lottare e vincere anche le battaglie più difficili.

REGGIO – Lotta al gioco d’azzardo illegale: slot truccate, sequestri e denunce

Un’estate di controlli serrati per contrastare il gioco d’azzardo illegale, una piaga che spesso si trasforma in truffa ai danni delle fasce più deboli: minorenni, anziani e persone già fragili per problemi di ludopatia. È questo il bilancio delle attività messe in campo dai Carabinieri nei Comuni della Piana e dell’Aspromonte, dove il fenomeno è ancora diffuso e radicato.

A fianco dei militari, gli ispettori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Reggio Calabria, che insieme hanno passato al setaccio numerosi esercizi commerciali a Seminara, Delianuova e Cosoleto. I controlli hanno fatto emergere un sistema ben collaudato: slot machine manomesse e scollegate dalla rete statale per sfuggire al monitoraggio e garantire introiti illeciti ai gestori.

Il risultato è stato immediato: otto apparecchi sequestrati, oltre 6.500 euro di incassi confiscati e diversi esercenti denunciati alla Procura di Palmi per frode informatica. Un giro di soldi sottratti non solo ai giocatori, ma anche alle casse dello Stato, che non poteva registrare i proventi né riscuotere le relative imposte.

Sul piano amministrativo, le sanzioni già notificate superano gli 80.000 euro, una cifra destinata a salire dopo i controlli più approfonditi che l’ADM sta svolgendo sul materiale sequestrato.

La manomissione delle schede elettroniche delle macchinette, infatti, è una pratica che consente agli esercenti disonesti di aggirare i sistemi di sicurezza e trasformare i locali in vere e proprie casse nere, lontane da ogni controllo.

Dietro i controlli, oltre ai numeri, c’è l’obiettivo di tutelare i cittadini più vulnerabili e arginare un fenomeno che, oltre ai danni economici, provoca gravi conseguenze sociali.

Per gli esercenti deferiti vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

Al via il Reggio Calabria FilmFest 2025: taglio del nastro con il documentario su De Nava

Ai nastri di partenza la diciannovesima edizione del Reggio Calabria FilmFest, RCFF – Festival dello Stretto.

 

Questa sera prende il via l’intenso programma che per sei giorni vestirà la Città da vera Capitale del Cinema.

 

La facciata del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria si è già illuminata con i colori del Festival, grazie alla proiezione formato gigante del manifesto ufficiale, su cui risalta la figura della bellissima diva Gianna Maria Canale a cui l’evento quest’anno è dedicato. Un’iniziativa simbolica che segna l’inizio di una full immersion nella settima arte, nei luoghi nevralgici della città, all’insegna del claim “Bellezza eterna, identità viva”: lo stesso MArRC, la Biblioteca Villetta Pietro De Nava, Piazza Giuseppe De Nava e il Cine-teatro Odeon.

 

La grande apertura del Reggio Calabria FilmFest – promosso dall’Associazione E20 e sostenuto dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, che lo ha appena istituzionalizzato, dalla Fondazione Calabria Film Commission nell’ambito del progetto “Bella come il cinema” e dal Ministero della Cultura – sarà dunque stasera, con un evento di forte impatto e spessore, targato RCFF, che celebra l’identità e la riscoperta della storia di Reggio: alle ore 21.30, in Piazza De Nava, il Documentario interamente prodotto dal Festival e dedicato alla figura di un reggino illustre e forse non molto noto, Giuseppe De Nava. “Un nome, una rinascita, una città. Giuseppe De Nava” di Thomas Castiello svelerà curiosità e piccole storie della Reggio post-terremoto del 1908 e di questo personaggio a cui è intitolata la stessa Piazza che ospita la manifestazione. La proiezione, alla quale è prevista la partecipazione di varie autorità, sarà preceduta dai saluti di apertura e da un talk, che vedrà la presenza del Direttore Artistico Gianlorenzo Franzì e del Direttore Generale Michele Geria, con la conduzione della giornalista Manuela Iatì.

 

La serata inaugurale sarà preceduta da un’anteprima pomeridiana, con il primo dei quattro incontri della storica sezione “Un libro del il Cinema”. Un appuntamento che si rinnova fin dalla prima edizione del Festival e che, iniziato come un’affascinante esplorazione del legame tra letteratura e grande schermo, si è ormai affermato come spazio culturale ad ampio raggio.

 

Gli eventi di questa sezione si terranno alla Biblioteca Villetta “Pietro De Nava”, biblioteca ferdinandiana tra le più antiche del Meridione e cuore pulsante della cultura e della storia cittadina, grazie a una collaborazione nata tra il Festival e la Direttrice Daniela Neri che ha accolto con entusiasmo questa sinergia, considerandola un’opportunità per rimarcare anche

 

l’idea della «Biblioteca come risorsa condivisa, un bene di valore inestimabile» che, attraverso il Reggio Calabria FilmFest, si apre ancora di più alla cittadinanza e diventa luogo di «emozione e conoscenza».

 

Oggi, dunque, alle ore 18.00 sarà presentato il libro “L’avventura del Cinematografico Corrado Alvaro”, a cura del regista e presidente della Cineteca della Calabria, Eugenio Attanasio, edito dalla Cineteca della Calabria, in un incontro, moderato dal Direttore artistico del Festival Gianlorenzo Franzì, che racconterà l’intellettuale calabrese nella sua veste forse meno nota, quella di sceneggiatore, e che segnerà anche l’avvio di un’altra importantissima collaborazione, tra l’RCFF e la Fondazione “Corrado Alvaro”, rappresentata dal commissario straordinario Luciano Gerardis: collaborazione che prevede una serie d’iniziative che consentano un concreto rilancio delle idee, delle opere e della figura di Corrado Alvaro nel contesto locale, nazionale e internazionale in cui egli ha sempre agito.

 

Nei giorni seguenti avranno luogo le presentazioni di:

“Pasolini giornalista” (Luigi Pellegrini Editore) di Domenico Marino, volume che rappresenta una puntuale ricostruzione delle esperienze pubblicistiche del grande intellettuale italiano di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo dalla morte (17 settembre ore 18.00, Biblioteca comunale, incontro moderato ancora da Franzì);

 

“Cinque inverni” di Giorgia D’Anna (18 settembre ore 18.00, Biblioteca comunale), romanzo che racconta una storia potente di perdita, manipolazione e ricatto, (Edizioni Effetto);

 

“L’umanoico” di Raffaele Mortelliti (19 settembre ore 19.00, Piazza De Nava), opera originale e visionaria, capace di interrogare il lettore sulla relazione tra umano e tecnologia, tra identità e immaginazione, (Edizioni Parallele);

 

La moderazione degli ultimi due incontri sarà affidata alla scrittrice Eleonora Geria.

 

Tra anteprime nazionali e internazionali, ospiti pronti a calcare il red carpet e appuntamenti di formazione e cultura a 360 gradi, il RCFF 2025 – con la Direzione generale di Michele Geria – si conferma dunque un’occasione unica per nutrirsi di Bellezza, riscoprendo l’Identità di una terra meravigliosa che da millenni importa ed esporta ricchezza culturale e valori umani.

 

Appuntamento, dunque, a partire da stasera, per respirare Cultura e vivere appieno la magia del Cinema che avvolgerà luoghi e persone per sei indimenticabili giorni.

 

Programma dettagliato su www.reggiofilmfest.it e sui canali social del Festival

Instagram: @reggiofilmfest

Facebook: Reggio FilmFest