REGIONALI – Consiglio di Stato: Mimmo Lucano resta incandidabile alle Regionali in Calabria

Nuovo stop per Mimmo Lucano. Il Consiglio di Stato ha confermato l’incandidabilità dell’ex sindaco di Riace ed europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, rigettando il ricorso presentato dai suoi legali contro le decisioni del TAR.

Lucano si era candidato alle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre con la lista di Fratoianni e Bonelli, in entrambe le circoscrizioni calabresi, Sud e Nord. Tuttavia, le Commissioni elettorali dei Tribunali di Reggio Calabria e Cosenza avevano escluso il suo nome dalle liste, applicando la cosiddetta legge Severino, in relazione alla condanna per falso emessa nei suoi confronti nell’ambito del processo “Xenia”.

I suoi difensori, gli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta, avevano impugnato le decisioni delle commissioni, ma il TAR di Reggio Calabria aveva respinto il ricorso lo scorso lunedì, mentre il TAR di Catanzaro lo aveva dichiarato improcedibile. Ora anche l’ultima parola del Consiglio di Stato conferma l’esclusione di Lucano dalla competizione elettorale regionale.

REGGIO – Forza Italia attacca Brunetti: “Scudo elettorale per Falcomatà, ma in 3 anni nulla è stato fatto”

“Le dichiarazioni del Vicesindaco Brunetti oscillano tra il ridicolo e l’incredibile, spuntando dal nulla a fare da scudo al Sindaco peggiore d’Italia. Piuttosto che scusarsi a nome del suo capo e del Comune che rappresenta, vista l’inadempienza dell’Amministrazione Falcomatà rispetto al ripristino di questo importantissimo organo di decentramento comunale e di democrazia partecipativa che è previsto da una Legge dello Stato approvata quasi 3 anni fa, pensa di apparire quel che non è facendo la voce grossa da dietro un comunicato stampa. Perché non l’ha fatta prima di oggi allora? Forse ora ha bisogno di visibilità elettorale per supportare uno dei suoi superiori? Probabilmente la sua è solo foga agonistica da campagna elettorale, perché è in dubbio se votare il suo capo Falcomatà, il collega e compare d’anello Versace o l’amico di sempre Muraca. Che confusione… Sarà perché si amano!”

Così la nota del Gruppo consiliare di Forza Italia Reggio Calabria, composta dai Consiglieri comunali Milia, Maiolino, Vizzari, Zimbalatti e Anghelone, rispondendo alla nota diramata sul tema delle Circoscrizioni da Paolo Brunetti.

“Al di là delle scaramucce da campagna elettorale, riteniamo che la rabbia trapelata dalla nota stampa del Vicesindaco sia dettata dal bruciore interno che causa il sentirsi dire dal Ministero dell’Interno che si è inadempienti rispetto a quanto previsto dal TUEL. Testo unico degli enti locali che, vogliamo ricordare e ribadire, è stato modificato ad hoc dall’emendamento Cannizzaro per far sì che Reggio Calabria riavesse le circoscrizioni, dato che era l’unica Città metropolitana a non averle in dote. E, a proposito di costi e fondi di gestione, abbiamo sempre detto e scritto che i 700mila euro previsti dall’emendamento sono solo la base su cui programmare l’avvio, non la gestione a vita delle circoscrizioni. In tutta Italia, per altro, i costi sono a carico del bilancio comunale e non dello Stato. Quindi si informi bene. Invitiamo il caro Paolo, quando si cimenta in considerazioni soprattutto su temi economici, ad essere serio e intellettualmente onesto, perché cca nisciunu è fesso! Soprattutto i cittadini, che hanno capito benissimo il fine nobile e funzionale che ha inteso Forza Italia nel portare avanti questa battaglia per la democrazia e per risvegliare quella sana politica di quartiere che ravviva l’anima dei cittadini e ricuce il gap con la politica che proprio l’amministrazione Falcomatà ha creato in questi 10 anni. Il nostro modo di fare e di essere, per fortuna, è tutta un’altra storia… Quante lezioni di politica vi dobbiamo ancora dare?! All’ennesima bacchettata ricevuta da uno dei ministeri, anziché tacere, il buon samaritano Paolo si è gettato nel fuoco per il suo capo…  Sorvola però sul come mai non si è occupato della vicenda quando ha svolto il ruolo di sindaco facente funzioni; avrebbe potuto occuparsene sollevando le attuali perplessità (del tutto infondate e strumentali) anche subito o negli anni a venire, non ora, durante la campagna elettorale. Ma forse era troppo impegnato ad occuparsi di Reggina più che dei reggini. E la cosa che ci rattrista di più è che a parlare così oggi e ad infischiarsene per questi anni è stato un uomo che è politicamente nato proprio dalle circoscrizioni, da quel fare politica cosiddetto dal basso che spesso forma e ha formato dirigenti di partito di livello. Ma, evidentemente, non è il caso di Paolo Brunetti.”

ARGHILLA’ – Giornata di sopralluoghi e incontri per i candidati di AVS Circoscrizione Sud proseguito con l’appuntamento al Cineteatro Metropolitano DLF

Giornata intensa ad Aghillà per i candidati della lista AVS Circoscrizione Sud a sostegno di Pasquale Tridico presidente alle prossime elezioni regionali. La prof.ssa   Donatella Di Cesare, candidata anche per il collegio Nord, il Segretario Metropolitano di Sinistra Italiana, Demetrio Delfino e la dott.ssa Patrizia Gambardella hanno  effettuato un attento sopralluogo nel quartiere popoloso di Reggio Nord dove  degrado, incuria e illegalità hanno preso il sopravvento nel corso degli anni. I candidati  hanno  raccolto testimonianze, segnalazioni e preoccupazioni direttamente dai residenti che si sentono lasciati soli dalle istituzioni a fronte di gravi problemi di vivibilità e assenza totale di servizi essenziali come scuole, centri ricreativi che, se funzionanti, potrebbero cambiarne il volto. Situazione insostenibile confermata dalla narrazione di alcuni esponenti di associazioni che operano con determinazione sul territorio e presenti al Centro di medicina solidale in cui hanno fatto tappa anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte e Pasquale Tridico, candidato alla Presidenza della Regione Calabria per il Centrosinistra.

La politica deve tornare a camminare per le strade, a guardare con i propri occhi il disagio che molti cittadini vivono ogni giorno” – hanno chiosato i candidati di AVS- sottolineando l’urgenza di un piano straordinario di interventi di rigenerazione urbana e sociale per queste aree dimenticate”. Dopo la visita al Centro di medicina solidale, prezioso punto di riferimento per gli abitanti, il tour  è proseguito per le vie del quartiere dove cumuli di immondizia di ogni genere caratterizzano un luogo nato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 concepito come quartiere residenziale e balcone sullo Stretto ma, divenuto nel tempo, “invisibile agli occhi dei più”. I tre candidati si sono poi recati al Parco Ecolandia, simbolo di una Calabria possibile, fondata sulla sostenibilità ambientale, la cultura e l’inclusione, che ancora porta le ferite del devastante incendio che nel 2024 ha distrutto gli uffici amministrativi come hanno spiegato la dott.ssa Laura Cirella e l’architetto Laura Beltrano, quest’ultima  visibilmente rammaricata e commossa  dall’accaduto ma, altresì, determinata ad andare avanti con il suo lavoro.

Profondamente colpita dalla situazione in cui versa Arghillà, la prof.ssa Donatella Di Cesare ha affermato: “La nostra regione ha bisogno di visione, ma anche di concretezza, dalla lotta al degrado alla valorizzazione dei beni comuni, al ripristino della legalità.  Fondamentale costruire una Calabria più giusta, solidale mettendo al primo posto gli interessi dei cittadini”.

Nel pomeriggio si è svolto l’atteso incontro con i candidati al “Cineteatro Metropolitano del Dopolavoro Ferroviario” moderato dalla dott.ssa Laura Cirella e introdotto dal dott. Gerardo Pontecorvo di Europa Verde. A dialogare con i presenti esponendo programmi, idee e riflessioni sulle criticità del territorio: la prof.ssa della Sapienza, Di Cesare, il Segretario Metropolitano di SI, Delfino e la dott.ssa Gambardella, attuale Presidente della sezione Anpi intitolata a Nilde Iotti. Contributo prezioso all’evento sono stati gli interventi di Rossella Bulsei, Presidente del comitato “TitengoStretto di Villa S. Giovanni”, il dott. Nicola Loddo, già Dirigente medico al Gom e Mirella Giuffrè, Attivista per i diritti civili.

REGGIO – Brunetti a Cannizzaro: «Le Circoscrizioni sono nel programma di mandato. Già pronti a riportarle in vita, ma senza gravare sulle tasche dei cittadini»

Il vicesindaco Paolo Brunetti al deputato azzurro: «Siamo di fronte all’ennesimo emendamento spot. Coperture minime e insufficienti. Avrebbe fatto meglio a chiedere la modifica della norma con cui il suo Governo Berlusconi cancellò i piccoli municipi»

«Mancano le risorse e, quelle elencate dal propinatore di emendamenti, Francesco Cannizzaro, non bastano neanche a coprire il primo anno di esercizio delle Circoscrizioni». Lo afferma il vicesindaco Paolo Brunetti ricordando come «la Commissione consiliare competente, ormai da tempo, stia svolgendo un ruolo importante in merito alla riperimetrazione dei vecchi municipi e all’ampliamento delle loro funzioni, ridisegnate su un modello di partecipazione attiva e di governo condiviso. La nostra intenzione – afferma – è quella di riportare in vita le Circoscrizioni, in linea con il nostro programma di mandato che sarà ultimato prima della scadenza elettorale».

«L’ennesimo spot di Cannizzaro – afferma – nulla toglie e, soprattutto, nulla aggiunge al lavoro portato avanti da Palazzo San Giorgio. Niente di nuovo, insomma. Le sue dichiarazioni sono la scoperta dell’acqua calda, se non la banale strumentalizzazione elettorale di un tema particolarmente sentito dai cittadini».

«Ognuno di noi – aggiunge Brunetti – è chiaramente favorevole al recupero di un punto di riferimento concreto sui terrori e, per questo, sta lavorando intensamente perché ciò avvenga. Tuttavia, considero imprudente lasciarsi andare a dichiarazioni inopinate come quelle pronunciate dal deputato azzurro in una conferenza stampa di partito».

«Riattivare le Circoscrizioni – spiega Brunetti – ha un costo in termini di strutture, sedi, funzioni, gettoni di presenza e indennità. Tutte spese che ricadrebbero solo ed esclusivamente sul bilancio del Comune. Cannizzaro, invece, agita una mancetta spacciandola per chissà quale contributo e solo per fini propagandistici d’interesse partitico e di campagna elettorale».

«Sarebbe stato molto più utile – prosegue il vicesindaco – se oltre a fare il solito “emendamento manifesto”, Cannizzaro avesse anche chiesto una revisione complessiva della norma approvata dal Governo Berlusconi nel 2010 e che, di fatto, ha cancellato le Circoscrizioni per i Comuni al di sotto dei 250.000 abitanti. Insomma, mentre i reggini saranno costretti a pagare di tasca propria i Municipi di quartiere, i centri medio-grandi continueranno ad ottenere le relative coperture dallo Stato».

«Ed allora – conclude il vicesindaco – si metta da parte la demagogia, si eviti di intortare i cittadini con promesse da campagna elettorale e si lavori, come sta facendo il Comune, ad un processo di riordino amministrativo che non può prevedere sbavature affinché non siano i cittadini a doversi, poi, caricare sulle spalle l’entusiasmo di chi, oggi, ci informa d’avere scoperto l’acqua calda».

Inaugurata l’area di radiologia della U.O.S. Pronto Soccorso del G.O.M. “Un cambiamento epocale che garantirà prestazioni più rapide e sicure”

Si è tenuta oggi la presentazione dell’area di radiologia della U.O.S. Pronto Soccorso del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, terza tappa di inaugurazioni in programma a Settembre.

All’evento, introdotto dal Commissario Straordinario del G.O.M., dott.ssa Tiziana Frittelli, erano presenti anche il Direttore Sanitario Aziendale, dr. Salvatore Costarella, il Direttore Amministrativo Aziendale, dott. Francesco Araniti, il dr. Paolo Costantino, direttore f.f. della U.O.C. Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza e il dr. Pietro Arciello, direttore f.f. della U.O.C. Radiologia.

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Reggio Calabria amplia quindi il proprio parco tecnologico dotandosi di apparecchiature che garantiranno una presa in carico ancor più efficace e sicura dei pazienti che presentano patologie tempo-dipendenti.

Il nuovo Sistema radiologico telecomandato (RX) ed il macchinario per Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) completano pertanto l’area di diagnostica per immagini del P.S., assicurando un’ottimizzazione delle risorse e delle procedure in grado di offrire un’assistenza tempestiva, evitando eventuali rischi correlati al trasporto dei pazienti dal Pronto Soccorso al reparto di Radiologia e il conseguente allungamento dei tempi di diagnosi e refertazione.

“Il tassello che posiamo oggi è davvero importante – ha affermato il Commissario del G.O.M. – perché prosegue un percorso, già avviato dalla precedente gestione, che è quello di corredare finalmente il DEA (Dipartimento Emergenza-Urgenza e Accettazione, ndr.) di secondo livello di attrezzature di diagnostica per immagini in loco.

Oggi completiamo finalmente l’area radiologica del P.S. con l’inaugurazione del sistema radiologico telecomandato, collaudato nel mese di agosto, che si aggiunge alla TAC già operativa dalla fine di Febbraio.

Questo è davvero importante per i pazienti, ma anche per i professionisti sanitari perché non dobbiamo più trasferire il paziente in Radiologia per le indagini diagnostiche, con grande dispendio di tempo e risorse umane.

Abbiamo tutta la piastra radiologica al P.S., a breve saremo anche in grado di effettuare le ecografie; questo permetterà ai nostri operatori di lavorare al meglio. In questa direzione vanno anche le procedure concorsuali, che si concluderanno a brevissimo, per l’assunzione di sette tecnici di radiologia, destinati al P.S., cui si aggiungono i tre medici specializzandi in medicina d’urgenza che prenderanno servizio il 29. Questi professionisti, giovani e motivati, che sanno già utilizzare tecniche ecografiche, daranno nuova linfa a tutta l’Unità Operativa”.

Il Commissario Straordinario ha spiegato come l’obiettivo del G.O.M. sia quello di aumentare l’organico del Pronto Soccorso, punto critico di tutti gli ospedali: per fare un esempio, il G.O.M. registra 68.000 accessi all’anno (gli stessi del “Gemelli” di Roma, avendo meno della metà dei posti letto a disposizione), il 55% dei quali sono “codici verdi” e quindi in parte inappropriati.

“Ma noi non ci arrendiamo – ha concluso la dott.ssa Frittelli – anzi, creeremo una nuova sala di accoglienza, anche grazie al lavoro dell’Ufficio Tecnico e al supporto del Comune di Reggio Calabria per le autorizzazioni concesse, che ringrazio pubblicamente. Questa inaugurazione è un grande segnale per utenti e professionisti”.

Il dr. Paolo Costantino, ha così commentato: “si tratta di un cambiamento epocale per il nostro ospedale. Dopo tanti anni abbiamo la Radiologia dentro i locali del P.S., esclusivamente dedicata alle urgenze. Come diceva il Commissario, ciò porta numerosi vantaggi: riusciamo a prestare maggiore attenzione al paziente e a ridurre notevolmente i tempi di attesa per la diagnosi rendendo un servizio migliore.

Con queste nuove apparecchiature il G.O.M. cresce in termini di prestazioni rapide e sicure”.

La cerimonia si è conclusa con la benedizione dei locali da parte di don Stefano Iacopino, cappellano del G.O.M..

 

Per saperne di più sulle attività del G.O.M., visita il sito www.gomrc.it.

Consulta la Carta dei servizi e visita la pagina Facebook del G.O.M. (GOM Reggio Calabria).

REGGIO – Ripepi: “Falcomatà tradisce Reggio sulle opere compensative del Ponte sullo Stretto. Obbedisce a Schlein e lascia la città a mani vuote mentre gli altri territori incassano miliardi.”

«Mentre i Sindaci di Messina e Villa San Giovanni, pur nutrendo riserve e perplessità sulla costruzione del Ponte sullo Stretto, hanno avuto la lucidità e il coraggio di chiedere opere compensative concrete per i loro territori, a Reggio Calabria regna il silenzio colpevole di Giuseppe Falcomatà. Da undici anni pensa solo alla sua campagna elettorale e oggi si riduce a candidato Consigliere regionale dopo il fallimento come aspirante Presidente della Regione» – attacca così Massimo Ripepi, Segretario Regionale di Alternativa Popolare.

«La verità è una sola: Falcomatà non ha mai chiesto nulla perché non gli è mai importato nulla della città. Ma c’è di più: la sua Segretaria Nazionale, Elly Schlein, è contraria al Ponte sullo Stretto, e lui preferisce piegarsi a questa linea per salvare la propria carriera politica piuttosto che difendere gli interessi dei reggini. È un tradimento politico senza precedenti: anteporre il proprio destino personale al futuro della città che si governa!» – incalza Ripepi.

«Basta guardare a ciò che accade oltre lo Stretto: a Messina il Sindaco Basile ha messo sul tavolo ventiquattro interventi, dal completamento dei depuratori alla metromare, dalla riqualificazione urbana a nuove infrastrutture civili. A Villa San Giovanni la Sindaca Caminiti ha chiesto oltre 130 milioni di euro per rete idrica, depuratori, desalinizzatore, nuove vie di collegamento. Anche chi ha dubbi sul Ponte ha compreso che il territorio non può rinunciare a opere e investimenti. Solo Reggio Calabria resta muta, per colpa di un Sindaco prigioniero del suo partito.» – denuncia Ripepi.

Il Segretario Regionale di Alternativa Popolare annuncia quindi la sua proposta: «Presenterò un elenco di opere importanti e prioritarie per la nostra città e chiederò al Consiglio Comunale di discutere e integrare la lista con ulteriori proposte dei colleghi Consiglieri. L’obiettivo è approvare subito un pacchetto condiviso di interventi da trasmettere alla Società Ponte sullo Stretto, affinché vengano finanziati insieme alla grande opera».

«Tra le priorità – continua Ripepi – vi sono la risoluzione definitiva del disastro degli scarichi a mare, la realizzazione di un nuovo depuratore, la costruzione di plessi scolastici moderni per sostituire quelli chiusi per problemi strutturali, la creazione di un grande polo culturale come la gemella del Museo del Mare, progettata da Zaha Hadid, e la costruzione di un porto turistico che rilancerebbe l’economia e il turismo. Sono opere vitali, che Falcomatà avrebbe potuto chiedere e non ha mai avuto il coraggio di rivendicare».

«Reggio non può più tollerare un Sindaco che baratta il futuro della città con la propria carriera politica. Mentre Messina e Villa, pur con perplessità sul Ponte, portano a casa opere e miliardi, noi restiamo a mani vuote. Saremo la voce dei reggini traditi: non permetteremo che la nostra città venga ancora una volta calpestata dall’inerzia e dall’opportunismo di chi ha governato per undici anni senza mai difendere davvero Reggio» – conclude Massimo Ripepi.

REGGIO – La lettera aperta di una cittadina al GOM di Reggio Calabria: “Quando la sanità pubblica è eccellenza, umanità e coraggio”

In un periodo come quello che stiamo vivendo, in cui prevale un senso di forte avversione, direi quasi di repulsione nei confronti dei ritardi e dei disservizi del sistema sanitario pubblico ritengo doveroso condividere l’esperienza vissuta nel reparto di ortopedia del GOM di Reggio Calabria ed elogiare la professionalità di medici, infermieri, OSS, volontari e tutto il personale che vi gravita ed in cui l’elevata qualità dell’assistenza sanitaria si è unità all’umanità, al garbo e al rispetto, virtù a mio avviso fondamentali e insostituibili per chi esercita la professione sanitaria e grazie alle quali la cura, da mera prestazione sanitaria, diventa una missione nobile.

Lo scorso 19 maggio, mia figlia ha subito la lussazione di radio e ulna del gomito destro con la frattura dell’epicondilo mediale omerale, in sintesi una delle peggiori fratture al gomito, pertanto, accompagnata al pronto soccorso dai soccorritori del 118, è stata accolta dal reparto di ortopedia in cui, nonostante le condizioni di superlavoro alle quali sono sottoposti i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari è stata subito assistita dalla dott.ssa Falcone Caterina che ha prontamente ridotto la lussazione del gomito unendo alla professionalità e tempestività un garbo delicato nei confronti della ragazza. Purtroppo però, nonostante la riduzione della lussazione, permaneva la frattura dell’epicondilo mediale omerale, per cui è stato necessario sottoporla ad intervento chirurgico.

Fortuna ha voluto che l’intervento sia stato eseguito dai dottori Scordino Francesco ed Alessio Morena, figure di  indescrivibile professionalità e altissima competenza specialistica. Subito dopo l’intervento e fino ad oggi, durante tutto l’iter incerto e tortuoso del post-operatorio, mia figlia è stata sempre seguita e curata dal dottore Alessio Morena, la cui professionalità, competenza, rispetto, sensibilità ed empatia hanno alleggerito la pesantezza del motivo per cui fosse ricoverata. È stato meraviglioso constatare come il fattore umano oltre a quello medico e specialistico dia valore alla prestazione specialistica. La presa in carico da parte di questo dottore di eccezionale solidarietà, oltre che di indescrivibile professionalità, mi ha permesso di rivalutare il concetto di contatto che non pensavo esistesse più in una sanità fatta di numeri e risultati prima che di persone.

Umanità e empatia che ho poi, con meraviglia, ritrovato anche nella sinergia con il personale infermieristico.

Questa è la sanità che piace, quella che riesce in modo naturale a prendersi cura del paziente, di questo sono capaci i bravi medici, i veri gioielli della sanità, concentrati di competenza e gentilezza, che sono la prova tangibile che anche qui può esistere una buona sanità e che ognuno di noi, lasciandosi dietro pregiudizi, può cominciare ad avere fiducia.

In conclusione, con queste poche umili, ma dettate dal cuore, righe tengo davvero ad esprimere gratitudine per questa pagina di vita positiva e ad evidenziare come, grazie a questi professionisti, il sentimento di paura che si prova ad affrontare queste circostanze si trasforma in coraggio perché ci si rende conto di non essere soli ed essere nel posto giusto.

Con viva ammirazione e profonda gratitudine

Viviana Fedele

PONTE SULLO STRETTO – [INTERVISTA] Ciucci chiarisce: “La tariffa non è politica, costa 7 euro per le auto. Ma Reggio non ha chiesto opere compensative. Mentre Villa San Giovanni e Messina…”

L’Amministratore Delegato della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha fatto il punto sul piano economico-finanziario del Ponte e sulle prime opere che partiranno entro la fine del 2025. Ma a sorpresa — spiega — il Comune di Reggio Calabria non avrebbe ancora fatto alcuna richiesta formale per ottenere opere compensative.


Durante un incontro con la stampa tenutosi a Messina, l’AD della Società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha fornito importanti chiarimenti su tariffe, opere accessorie e tempi del progetto per il Ponte sullo Stretto. A partire da una delle domande più discusse dell’ultimo periodo: “Quanto costerà attraversarlo?”

Tariffa a 7 euro per le auto, “ma non è un prezzo politico”

“La tariffa di attraversamento per le autovetture è stata fissata in 7 euro,” ha spiegato Ciucci, “ma non si tratta di un prezzo politico. Il valore è il risultato di un piano economico-finanziario dettagliato, previsto dalla legge e approvato due volte: prima dal CIPES e poi dal Ministero dell’Economia e delle Infrastrutture. Nessun’altra concessione autostradale è sottoposta a una doppia approvazione”.

Il manager ha precisato che i 13,5 miliardi di euro per la realizzazione del ponte sono coperti interamente da fondi pubblici, quindi la tariffa serve solo a coprire i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria della parte stradale. Il settore ferroviario, invece, è di competenza RFI, e anche in quel caso eventuali ricavi in eccesso saranno trasferiti alla società concessionaria per legge.

“L’analisi dei costi e benefici — ha aggiunto — ci restituisce un valore positivo di 4 miliardi. Anche altre valutazioni indipendenti hanno confermato il saldo attivo. Non c’è alcuna forzatura: i dati sono prudenziali, sia sul traffico stimato che sui ricavi”.

Tariffe più alte per camion e mezzi pesanti

Le tariffe per i camion saranno naturalmente più elevate, “arriveranno a qualche decina di euro, ma sempre in linea con i costi da coprire”, ha chiarito Ciucci. Per le auto, invece, sono previste possibili riduzioni in determinate condizioni o per determinate categorie.


Reggio Calabria esclusa: “Nessuna richiesta per opere compensative”

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento di Ciucci riguarda le opere compensative e connesse alla realizzazione del ponte.

“Le opere compensative già programmate riguardano i comuni direttamente coinvolti, cioè Villa San Giovanni e Campo Calabro. Per Reggio Calabria, nessuna richiesta è pervenuta. E quindi, al momento, non è prevista alcuna opera per la città, ha dichiarato Ciucci.

Un’assenza che pesa, soprattutto se confrontata con l’atteggiamento molto più concreto e collaborativo del Comune di Villa San Giovanni, guidato dal sindaco Giovanni Caminiti. Pur non essendo un sostenitore del progetto, Caminiti ha comunque avviato un confronto istituzionale serio per definire priorità e interventi compensativi per il suo territorio.

“Con il sindaco Caminiti c’è stato un incontro molto collaborativo – ha raccontato Ciucci – abbiamo parlato della tempistica, degli espropri, della gradualità dei lavori e delle prime opere da concordare con l’amministrazione comunale. Domani andremo insieme a verificare il lungomare per i primi interventi. Non è un premio, ma un accompagnamento dovuto, un gesto di rispetto per una città che dovrà fare sacrifici”.

Il divario di approccio è evidente: mentre Villa San Giovanni chiede e ottiene, Reggio Calabria resta a guardare, rischiando di perdere una storica occasione di infrastrutturazione del territorio. Eppure, proprio il capoluogo – potenzialmente uno dei principali beneficiari del collegamento stabile con la Sicilia – non ha ancora avanzato una proposta formale per entrare nel piano degli investimenti accessori.


L’avvio dei lavori: tra ottobre e novembre le prime attività

Per quanto riguarda i tempi di avvio dei lavori, Ciucci ha confermato:

“Se la registrazione della delibera CIPES arriverà entro ottobre, i primi cantieri partiranno entro novembre 2025, a cominciare da interventi su viabilità e infrastrutture idriche”.

La realizzazione del ponte sarà articolata in tre fasi:

  • Fase 1: progettazione e lavori a basso impatto – entro primavera 2026.

  • Fase 2: lavori infrastrutturali secondari.

  • Fase 3: cantieri delle torri e del blocco di ancoraggio, in partenza non prima della fine del 2026 / inizio 2027.

La progettazione a fasi permetterà di gestire in modo più ordinato e umano anche i processi di esproprio, che coinvolgeranno anche abitazioni private. “È un sacrificio necessario, ma cercheremo di gestirlo nel modo più rispettoso possibile”, ha concluso Ciucci.

CROTONE – Operazione interforze “Focus ‘Ndrangheta, elevate sanzioni, denunce e sequestri

Un’importante operazione interforze, inserita nel piano di azione nazionale e transnazionale Focus ‘Ndrangheta e predisposta dal Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO, a seguito delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Crotone, Franca FERRARO, ha interessato i Comuni di Belvedere Spinello e Rocca di Neto. L’attività, coordinata da un Funzionario della Polizia di Stato, ha coinvolto personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, che hanno effettuato controlli su esercizi commerciali, persone e veicoli lungo le principali arterie stradali.

Nel corso delle verifiche sono emerse irregolarità presso sale giochi e strutture ricettive. In particolare, a seguito di accertamenti approfonditi, è stata riscontrata la violazione dell’art. 16, commi 3 e 4, della Legge Regionale Calabria n. 9/2018, con l’applicazione di una sanzione pari a €10.000. La violazione riguardava l’installazione, all’interno di un esercizio commerciale, di nr. 5 apparecchi per il gioco di tipo New Slot, nonostante la distanza dai luoghi sensibili – quali un istituto scolastico e un istituto di credito – fosse inferiore ai 500 metri, previsti dalla normativa.

Durante lo stesso controllo, è emerso che il titolare del medesimo esercizio commerciale, al fine di ottenere la licenza per la raccolta delle scommesse, aveva falsamente dichiarato che i locali rispettassero le distanze minime previste dalla legge, circostanza risultata non veritiera. Per tale motivo, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e contestualmente è stato avviato il procedimento per il diniego della licenza.

Nel corso delle ispezioni ad altri esercizi commerciali, sono state rilevate irregolarità riguardanti le caratteristiche dei locali destinati alla somministrazione di alimenti e bevande in circoli privati, per le quali è stata comminata una sanzione di € 1.032. Sempre nello stesso locale, è stata accertata un’occupazione abusiva di 16 mq di suolo pubblico antistante l’attività, mediante l’installazione di tavoli, sedie e fioriere, per la quale è stata irrogata una sanzione di €173. Per entrambe le violazioni è stata, altresì, inoltrata una segnalazione al Sindaco competente per gli adempimenti di competenza, compresa la possibile cessazione dell’attività.

L’operazione ha, inoltre, evidenziato numerose infrazioni al Codice della Strada e alle normative correlate. L’importo complessivo delle sanzioni comminate è stato di € 22.618,00, a cui si aggiungono sanzioni accessorie quali fermi amministrativi, ritiri di carte di circolazione e patenti di guida.

Nel complesso, l’attività di prevenzione ha consentito di raggiungere i seguenti risultati:

  • 27 persone identificate, di cui 6 risultate positive nelle banche dati SDI;
  • 21 veicoli controllati;
  • 11 contestazioni al Codice della Strada, con nr. 4 fermi amministrativi, nr. 1 ritiro di carta di circolazione e nr. 1 ritiro di patente di guida;
  • 3 controlli amministrativi, elevando nr. 3 sanzioni per un totale di € 11.205,00 e una persona deferita all’A.G.

REGGIO – [INTERVISTE] E’ ufficiale: tornano le Circoscrizioni dopo 15 anni. Si voterà in primavera insieme alle Comunali

L’annuncio è arrivato questa mattina durante una conferenza stampa organizzata da Forza Italia: a Reggio Calabria ritornano le Circoscrizioni, dopo oltre 15 anni di assenza. A renderlo noto è stato il deputato reggino Francesco Cannizzaro, che ha parlato di un “risultato storico” per la città.

“Siamo soddisfatti — ha dichiarato — perché grazie al mio emendamento del 2022 si è finalmente sbloccato l’iter che porterà alla ricostituzione delle Circoscrizioni anche nella nostra città. Reggio Calabria era l’unica Città Metropolitana in Italia a non averle più”.

La svolta normativa

L’emendamento Cannizzaro, inserito nella legge del 2022, ha previsto la possibilità per Reggio di tornare ad avere le circoscrizioni territoriali, come già accade nelle altre città metropolitane. Da allora, tuttavia, il Comune non era riuscito a redigere un regolamento attuativo né a definire le aree territoriali. L’impasse è stata superata grazie a una interlocuzione tra Comune, Prefettura e Ministero, che ha ora imposto formalmente all’Amministrazione comunale l’attuazione del regolamento.

Elezioni in primavera: Comunali e Circoscrizionali insieme

Le prime votazioni per eleggere i rappresentanti circoscrizionali si terranno insieme alle elezioni comunali nella prossima primavera. Un doppio appuntamento elettorale che segnerà un cambio di passo amministrativo per tutta l’area urbana.

“Le Circoscrizioni saranno veri e propri piccoli municipi — ha spiegato Cannizzaro — dotati di funzioni amministrative di base, soprattutto a beneficio delle periferie, che oggi si sentono totalmente abbandonate. Saranno competenti per servizi essenziali, come carte d’identità, certificati anagrafici e altre pratiche. I fondi? Saranno stanziati dal bilancio comunale, come accade in tutte le città italiane”.

5 o 6 Circoscrizioni: il nuovo assetto urbano

L’idea è di suddividere la città in 5 o 6 Circoscrizioni, ognuna con la sua sede e una rappresentanza eletta direttamente dai cittadini. L’obiettivo è quello di decentrare i servizi, rendere l’amministrazione più vicina alle esigenze dei quartieri e ridurre le distanze — anche fisiche — tra cittadino e istituzioni.

“Reggio come Montecarlo del Sud”

Nel corso della conferenza stampa, Cannizzaro ha ricordato la visione di sviluppo tracciata dal centrodestra per la città:

“Abbiamo una visione chiara: Reggio deve diventare la Montecarlo del Sud. I nostri investimenti lo dimostrano: il Porto, l’Aeroporto, il nuovo Campus, la riqualificazione del Lido Comunale… Tutti segnali concreti di un progetto che guarda al turismo, allo sviluppo, ai servizi e all’identità”.

Le reazioni politiche

Oltre a Cannizzaro, sono intervenuti anche il coordinatore provinciale Giuseppe Maiolino e il consigliere comunale Antonino Milia, che hanno sottolineato come il ritorno delle Circoscrizioni sia una vittoria della buona politica e del lavoro di squadra. Secondo Forza Italia, questa riforma è solo il primo tassello verso una nuova stagione amministrativa per Reggio Calabria.