CALABRIA – Ripepi: “Borse di studio e bugie: Tridico smentito dalle Università calabresi, ma non chiede scusa”

In piena campagna elettorale, la verità sembra essere diventata merce rara. È quanto emerge dopo le dichiarazioni al vetriolo di Pasquale Tridico, candidato presidente alla Regione Calabria per il campo progressista, che ha attaccato duramente l’attuale governatore Roberto Occhiuto accusandolo – falsamente – di non essere riuscito a pagare da quattro anni le borse di studio agli studenti idonei delle Università Magna Graecia di Catanzaro e Mediterranea di Reggio Calabria.

Una frase grave, che tocca un tema delicatissimo: il diritto allo studio e la dignità dei giovani calabresi. Ma la realtà è ben diversa.

Poche ore dopo, arriva la nota congiunta delle stesse università, che smentisce in modo categorico le parole di Tridico: “Con il solo intento di fare piena chiarezza e al fine di evitare che possano diffondersi notizie del tutto infondate, l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro e l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria precisano che le borse di studio per l’anno accademico 2024/2025 sono state attribuite ed erogate a tutti gli studenti risultati idonei, senza alcuna esclusione.”

Insomma, nessuno studente idoneo è stato lasciato indietro. E le parole di Tridico si rivelano non solo infondate, ma anche profondamente offensive per l’intero sistema universitario calabrese, per chi lo dirige e per gli studenti che ne fanno parte.

A richiamare Tridico alla realtà è anche il consigliere comunale di Reggio Calabria e segretario regionale di Alternativa Popolare per la Calabria, Massimo Ripepi, che in un post Facebook scrive:

Fantasia: Tridico attacca Occhiuto dicendo che ‘da quattro anni non riesce a pagare le borse di studio’.
Realtà: le stesse Università lo smentiscono.

Ancora una volta bugie e propaganda vengono smentite dai fatti. I calabresi meritano serietà e rispetto, non fake news spacciate per verità.”


L’uscita infelice di Tridico non solo è stata sbugiardata dai diretti interessati, ma suona come una clamorosa figuraccia in un momento in cui ci si aspetterebbe serietà e competenza da chi ambisce a governare una regione complessa come la Calabria.

Anziché riconoscere lo scivolone, Tridico ha preferito rilanciare sulla sua proposta di “reddito di dignità”, accusando Occhiuto di aver “copiato male” e di “speculare sui giovani” con il “reddito di merito”, ovvero il progetto che prevede un contributo mensile di 500 euro agli studenti calabresi meritevoli che scelgono di restare a studiare nelle università della propria terra.

Ma se il reddito di merito di Occhiuto è “una semplice borsa di studio”, come sostiene Tridico, allora come mai ne ignora volutamente l’esistenza? E, soprattutto, come si giustifica l’attacco su borse che sono state puntualmente erogate?

Una domanda che merita risposta, ma che difficilmente riceverà chiarimenti da chi, anche di fronte a una smentita ufficiale, preferisce non rettificare.

Nel frattempo, ai calabresi rimane il compito più importante: distinguere chi si muove nella realtà, e chi nella propaganda.

REGGIO – SSV A2, Vizzari: ‘Finalmente si parte’. Approvato il finanziamento per il collegamento con l’Aspromonte

Roberto Vizzari, Consigliere Comunale di Reggio Calabria e coordinatore di Forza Italia per l’area dello Stretto, esprime soddisfazione per l’acquisizione a bilancio della Città Metropolitana di Reggio Calabria delle risorse finanziate dalla Regione Calabria per il completamento della SSV A2/San Roberto-Campo calabro/Piano d’Aspromonte.

Come indicato nel cronoprogramma ufficiale, la realizzazione di questo importante progetto è già in corso, con la firma della convenzione il 11 giugno 2025, che finanzia il Lotto I del progetto. La prima fase dell’opera, per un valore complessivo di 175.000 euro, si concentrerà sulla progettazione esecutiva, mentre la seconda fase, da avviare entro la fine di febbraio 2026, prevede l’esecuzione delle opere per un importo pari a 19.825.000 euro.

Particolarmente significativo è il recente atto del Consiglio Metropolitano, che ha assunto a bilancio le risorse FSC 2021-2027 stanziate dal Governo Regionale, pari a 20 milioni di euro. Questa allocazione assicura che le risorse necessarie siano disponibili per garantire il progredire dell’intervento come previsto dal piano.

Roberto Vizzari ha dichiarato: “Sono soddisfatto di vedere che il progetto, fortemente sostenuto dall’On. Cannizzaro e dalla Giunta Occhiuto, entri finalmente nella fase esecutiva. Così come previsto nel cronoprogramma stilato dagli uffici viabilità della Città Metropolitana, l’opera dovrà essere appaltata entro la fine del mese di febbraio 2026 e, finalmente, potranno essere aperti i cantieri. L’approvazione della delibera rappresenta un passo decisivo verso la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per la crescita e lo sviluppo della vallata del Catona e di tutta l’area dello Stretto. È un segno tangibile dell’impegno delle istituzioni per il miglioramento della viabilità e per la sicurezza dei cittadini.”

Il completamento della SSV A2/San Roberto-Campo calabro/Piano d’Aspromonte avrà un impatto significativo sulla mobilità e sull’economia locale, favorendo la connessione con i principali centri urbani e migliorando l’accessibilità alle zone montane e turistiche.

Roberto Vizzari
Consigliere Comunale di Reggio Calabria
Coordinatore di Forza Italia per l’area dello Stretto

REGGIO – Nella cornice incantata di Palazzo Donà dalle Rose, Venezia celebra il valore eterno della letteratura. Tra le voci scelte in tutta Italia, unica calabrese la giornalista Emilia Condarelli

In un tempo in cui tutto corre, si consuma e si dimentica in fretta, la lettura resta uno dei pochi atti profondamente umani in grado di rallentare il tempo, restituendo senso, coscienza e profondità.

Nasce da questa consapevolezza l’evento “Una marea di libri”, che si è svolto nelle scorse ore a Venezia e che assume un significato che va oltre la rassegna letteraria. Una maratona culturale di 24 ore, nella suggestiva cornice seicentesca di Palazzo Donà dalle Rose, tra stucchi, affreschi e memorie artistiche che raccontano secoli di bellezza e arte. Un luogo iconico – tanto da essere stato scelto da Paolo Sorrentino per girare uno dei suoi film – che ha ospitato una rassegna dedicata a soli 18 libri selezionati in tutta Italia. Una vera e propria élite letteraria.

In questo scenario sospeso tra arte e memoria, dove ogni dettaglio è una finestra sul passato, la letteratura è diventata rito, incontro, occasione. Un’occasione per celebrare chi i libri li vive davvero, trasformando la carta in carne, l’inchiostro in esperienza, il racconto in testimonianza.


Una sola voce calabrese, quella forte e limpida di Emilia Condarelli

Tra gli ospiti selezionati, unica calabrese a calcare il palcoscenico della rassegna, Emilia Condarelli, scrittrice e giornalista, volto storico del TG di ReggioTV, e una delle primissime donne a Reggio Calabria ad occuparsi — con coraggio e ostinazione — di cronaca nera, giudiziaria e ‘ndrangheta.

All’epoca — era il 1997 — non era affatto consueto che una donna si occupasse di cronaca nera. Le redazioni, soprattutto nel Sud, erano ancora un mondo prevalentemente maschile. Emilia Condarelli fu una pioniera: insieme ad altre pochissime colleghe, costituì una piccola ma determinata avanguardia al femminile nel giornalismo d’inchiesta reggino.

Condarelli è intervenuta come relatrice per la presentazione del libro “Bricioli, risi e narcisi” di Renata Governali, scrittrice e giornalista siciliana, con la partecipazione della professoressa Mariella Spagnolo, anche lei di origini siciliane.

Un triangolo tutto femminile, tutto meridionale.
Tre donne, tre intellettuali, tre voci diverse unite da un legame profondo con il Sud, con la scrittura, con la verità.

Emilia Condarelli, nel suo intervento, ha regalato al pubblico non solo la sua lettura sensibile del romanzo, ma anche la sua storia, fatta di passione, determinazione, battaglie. Una storia che — non a caso — richiama da vicino quella della protagonista del libro: una donna cinquantenne, giornalista, che cerca riscatto, senso e libertà in un mondo che sembra volerla confinare tra i margini.


Un libro, una donna, un viaggio. E il Sud che pulsa tra le righe

Il romanzo “Bricioli, risi e narcisi” è il ritratto vivido e struggente di una donna non più giovane, irriverente, trasgressiva, in costante lotta con i fantasmi del passato e i limiti del presente. La protagonista, inizialmente relegata alla scrittura di articoli di cucina, decide di inseguire un giornalismo più vivo, crudo, autentico: la cronaca.

Un percorso che ricorda, per molti versi, quello di Condarelli.
Nel suo racconto al pubblico, ha ripercorso uno dei momenti più significativi della sua carriera: la prima inchiesta giornalistica che condusse alla scoperta di una truffa ai danni di giovani disoccupati reggini, orchestrata da un sedicente imprenditore straniero di nome Brandalise, che prometteva impieghi inesistenti e in cambio chiedeva denaro. Condarelli, all’epoca redattrice del Quotidiano della Calabria, fu tra le pochissime a denunciare pubblicamente l’accaduto, arrivando a ottenere una prova schiacciante — una ricevuta — che mise fine alla frode e portò all’arresto del truffatore. Quel giorno, mentre documentava uno sbarco a Monasterace con la collega fotografa Adriana Sapone, ricevette la telefonata dalla Questura: “Stiamo arrestando Brandalise, vi aspettiamo”.

Una pagina vera di giornalismo, uno spartiacque per la cronista e per tante vittime che finalmente videro giustizia.


Quando la letteratura si intreccia con la vita

Ecco perché la presenza di Emilia Condarelli a Venezia, accanto all’autrice Renata Governali, è andata ben oltre il ruolo di relatrice.
È stata testimonianza viva, è stata eco concreta del libro.
Il suo percorso professionale, il suo essere donna in un giornalismo di frontiera, il suo sguardo su un Sud ferito ma caparbio, tutto si è fuso con le pagine del romanzo, rafforzandone il messaggio: ogni dolore può diventare riscatto, ogni ombra può generare luce.

Non è un caso che la Governali, nell’ideare la presentazione, abbia voluto proprio lei. Le loro strade si erano incrociate anni fa, per motivi professionali, e da allora un legame di stima e affetto le unisce. Entrambe con radici catanesi, entrambe con la scrittura come destino.


La bellezza di ciò che resta

A fare da madrina all’evento, la padrona di casa, Chiara Modica Donà dalle Rose, contessa, avvocata, artista e mecenate, che ha annunciato anche l’istituzione del Premio Internazionale del Doge e della Dogaressa, ennesimo segnale di una Venezia che non smette di essere cuore culturale pulsante del Paese.

“Una marea di libri” è stato più di un evento.
È stato un atto d’amore per la parola, per il pensiero, per chi ancora crede che leggere sia un atto rivoluzionario.

Perché oggi, più che mai, servono i libri, ma servono anche le persone che li testimoniano.
Serve ricordare che la cultura non è un passatempo, ma un atto di resistenza.
E se ogni libro è un mare, allora eventi come questo sono maree che travolgono l’indifferenza e ci riconducono, pagina dopo pagina, a noi stessi.

Sara Mancini

REGGIO – Onore, fede e famiglia: la Polizia di Stato celebra San Michele a Vibo Valentia

Questa mattina, in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato, dopo la deposizione da parte del Questore dr. Rodolfo Ruperti di un omaggio floreale ai piedi della statua del Santo Patrono nella Chiesa di San Michele di Vibo Valentia, presso il Duomo San Leoluca di Vibo Valentia è stata celebrata una Solenne Messa officiata dal Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, S.E. Attilio Nostro, assistito dall’Assistente Spirituale della Polizia di Stato e con la partecipazione del coro polifonico del Conservatorio “Fausto Torrefranca”.

Alla cerimonia religiosa hanno partecipato, insieme al Prefetto di Vibo Valentia, le massime Autorità cittadine, i familiari delle Vittime del Dovere, i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, gli esponenti delle sezioni provinciali dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, i Funzionari e il personale della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, insieme ad una rappresentanza di Allievi del 231° Corso di formazione pe Agenti della Polizia di Stato e anche tanti cittadini.

Il Questore nel suo discorso ha ringraziato le donne e gli uomini della Polizia di Stato per il lavoro che quotidianamente svolgono con dedizione, coraggio e senso del dovere, nonché le loro famiglie che condividono con i poliziotti stessi il peso delle responsabilità e i sacrifici che il servizio richiede. Ha rinnovato l’impegno della Polizia ad essere sempre vicina alle esigenze dei cittadini ed in particolare delle persone più fragili, esaltando quelle che dovrebbero essere le capacità di un poliziotto ossia di ascoltare, dialogare e comprendere le esigenze della gente, esercitando la propria attività nel pieno rispetto di tutte le libertà

Al termine della cerimonia, i presenti si sono recati presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato ove si è svolto il tradizionale Family day, un momento ricreativo e di incontro tra il personale dipendente ed i propri familiari, in occasione del quale si è potuto assistere ad una rappresentanza dei mezzi della Polizia di Stato, degli stands della Polizia Scientifica e della Polizia Stradale, nonché ad un’esibizione della Squadra Cinofili.

A conclusione di questa giornata di festa, il Questore  ha poi consegnato le medaglie di commiato al personale andato in quiescenza. Nell’occasione il Questore ha ringraziato tutti per il duro lavoro svolto nel corso degli anni ed in particolare: l’Assistente Capo Coordinatore Francesca La Bella, che ha prestato servizio in maniera lodevole sin da quando nella città di Vibo Valentia insisteva il Commissariato di Pubblica Sicurezza, per poi proseguire l’attività lavorativa alla Squadra Mobile della Questura; il Vice Ispettore Campitiello Vincenzo che ha svolto attività di polizia giudiziaria presso la Squadra Mobile della Questura per oltre quindi anni e con grande dedizione e il Sostituto Commissario Coccoglioniti Vito che ha partecipato alla  costituzione del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Serra San Bruno ove ha dedicato gran parte della sua carriera, fornendo importanti contributi nel campo delle misure di prevenzione.

CALABRIA – Domani grande evento del Cdx per Occhiuto, Tajani in Calabria per la quinta volta in un anno

“Quella di domani sarà la grande festa del CentroDestra, la grande festa di tutta la Calabria, per la volata finale che porterà Roberto Occhiuto ad essere riconfermato Presidente della Regione!”

A dirlo è Francesco Cannizzaro, Segretario regionale di Forza Italia Calabria, a proposito del grande evento di domani pomeriggio a Lamezia Terme, dove approderanno i tre big del Governo nazionale, la Premier Meloni ed i Vicepremier Tajani e Salvini.

“Per il nostro leader e Segretario nazionale Antonio Tajani sarà la quinta volta in Calabria in appena un anno, l’ultima appena due mesi fa, nel corso degli Stati generali del Sud, quando Reggio Calabria è stata raggiunta da tutto lo stato maggiore di Forza Italia. Questo – evidenzia l’onorevole Cannizzaro – è un fatto che non deve passare in secondo piano, perché non è successo in nessun’altra regione d’Italia di avere un’attenzione così costante e partecipata da parte di un leader di Partito, che al contempo ricopre cariche così alte e delicate come Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri. Colgo quindi l’occasione per ringraziare ancora una volta Antonio, un vero amico della Calabria, che ha questa terra nel cuore non per modo di dire, per slogan, ma davvero, come dimostrano i fatti. Non ci resta dunque che confluire tutti a Lamezia Terme – conclude il deputato – per far sentire ai tre vertici del Governo tutto il calore e l’entusiasmo che la Calabria sa dare!”

 

 

REGGIO – Centro Cuore, nuove applicazioni interventistiche per cure all’avanguardia. Nella Giornata Mondiale del Cuore raccontiamo l’eccellenza del G.O.M.

In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, che ogni 29 settembre sensibilizza l’opinione pubblica sulle malattie cardiovascolari e sull’importanza della prevenzione, il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria racconta l’impegno ed i successi del Centro Cuore alla vigilia dell’inaugurazione delle nuove attrezzature destinate alle sale di emodinamica del reparto di Cardiologia, che si terrà domani, 30 settembre, alle ore 11.00 presso l’Aula Spinelli del G.O.M..

 

È un momento di grande innovazione quello che sta attraversando il Centro Cuore del G.O.M., che, su impulso del Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Frittelli, ha proceduto all’applicazione di nuove tecniche interventistiche al fine di garantire ai pazienti cure più efficaci in linea con gli standard più elevati della moderna medicina.

La Direzione Strategica del G.O.M. ha orientato la sua azione di governance verso un aumento delle prestazioni, un implementazione dell’efficacia delle stesse, e l’ottimizzazione delle risorse umane e tecnologiche dell’Ospedale. A tal proposito, i tre nuovi angiografi che domani verranno presentati, rappresentano un requisito fondamentale per garantire che i nuovi sistemi tecnologici operino al massimo della propria efficienza e, soprattutto, per offrire (tanto ai pazienti quanto al personale sanitario) un ambiente operatorio più sicuro e affidabile.

Nuove applicazioni interventistiche: l’ablazione delle aritmie cardiache, un intervento da centro cardiologico di alta specializzazione.

Le malattie cardiovascolari (MCV) costituiscono la principale causa di morte a livello mondiale. In Italia e sono responsabili del 35,8% di tutti i decessi: 32,5% negli uomini e 38,8% nelle donne.

Infatti, dopo aver eseguito con successo per la prima volta in Calabria una procedura di impianto di un defibrillatore cardiaco extravascolare – un dispositivo di ultimissima generazione in grado di prevenire la morte cardiaca improvvisa (link all’articolo, ndr) – già da alcuni mesi la U.O.C. di Cardiologia del G.O.M. di Reggio Calabria, diretta dal dr. Frank Benedetto, con l’equipe del dr. Antonio Pangallo e del dr. Domenico Oriente, ha attivato il programma delle ablazioni transcatetere delle aritmie cardiache.

 

L’ablazione cardiaca è un trattamento terapeutico destinato a persone che soffrono di aritmie cardiache. Si tratta di un intervento attraverso il quale vengono eliminate (“bruciate”) piccole porzioni di tessuto cardiaco, responsabili delle aritmie che si ripetono continuamente nel corso del tempo. Con l’eliminazione della piccola porzione di miocardio che dava origine all’aritmia, il ritmo cardiaco si regolarizza e consente agli impulsi elettrici di tornare a viaggiare in modo normale.

Al momento, sono 45 le ablazioni cardiache effettuate con successo al G.O.M..

L’estrazione di cateteri cardiaci.

Circa un mese fa la U.O.C. di Cardiologia ha portato a termine con successo 6 interventi di estrazione di cateteri dei dispositivi come pacemaker, rimasti nel cuore a causa di infezioni o malfunzionamenti.

La procedura, che può essere eseguita solo nei Centri dotati di un’organizzazione idonea, prevede la presenza di un elettrofisiologo esperto e l’assistenza della Cardiochirurgia e della Cardioanestesia, che intervengono in caso di complicazioni.

Nuova tecnica interventistica per prevenire lo stroke cardioembolico. Chiusura dell’auricola sinistra per fibrillazione atriale (FA).

Sempre lo scorso mese, la U.O.C. Cardiologia ha effettuato altri 6 interventi di chiusura dell’auricola sinistra per prevenire lo stroke cardioembolico.

La fibrillazione atriale è l’aritmia più comune osservata nella pratica clinica e rappresenta un importante e riconosciuto fattore di rischio di stroke cardioembolico.

Ne consegue che la prevenzione di complicanze tromboemboliche (specialmente lo stroke) è uno degli scopi principali del trattamento della fibrillazione atriale.

Nei pazienti affetti da FA, più del 90% dei trombi atriali originano nell’auricola sinistra. Pertanto, l’occlusione della stessa, riduce il rischio di stroke in assenza di terapia anticoagulante.

Il decorso post procedurale, nonché il follow up ad un mese di distanza, sono stati tutti favorevoli permettendo ai pazienti di rientrare nella vita quotidiana con grande soddisfazione di tutta l’equipe del Centro Cuore del GOM.

“La soddisfazione – afferma il dr. Frank Benedetto – deriva dalla consapevolezza di essere stati tra i primi al Sud Italia ad eseguire questo tipo di procedura, contribuendo fattivamente alla riduzione dell’emigrazione extra-regionale per questi interventi”.

La Direzione del G.O.M. esprime apprezzamento per gli importanti risultati ottenuti dal Centro Cuore di Reggio Calabria che testimoniano l’abnegazione e la professionalità di tutto il personale dei reparti afferenti (Cardiologia, Cardiochirurgia, Chirurgia Vascolare e Cardioanestesia). Un particolare ringraziamento va al dr. Frank Benedetto per l’encomiabile impegno profuso nella realizzazione e nell’organizzazione del Centro Cuore, nonché nel suo sviluppo professionale e tecnologico, con particolare attenzione alle procedure più innovative per garantire ai cittadini un servizio all’avanguardia.

 

Per saperne di più sulle attività del G.O.M., visita il sito www.gomrc.it.

Consulta la Carta dei servizi e visita la pagina Facebook del G.O.M. (GOM Reggio Calabria).

 

Staff Direzione Generale

 

 

REGGIO – Bagnara Calabra e Palmi: scoperto dai carabinieri il “trucco” per rubare energia

Un sistema ingegnoso ma illegale, studiato per bypassare la rete elettrica pubblica e alimentare intere abitazioni senza alcuna spesa. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra durante un controllo mirato sul territorio.

L’intervento ha portato alla luce collegamenti abusivi perfettamente funzionanti, tanto da garantire energia costante alle abitazioni interessate. Per due persone è scattato l’arresto.

Le verifiche non si sono fermate a Bagnara Calabra: i militari hanno esteso i controlli anche a Palmi, dove sono stati individuati altri allacci clandestini. In questo caso, due soggetti sono stati denunciati. Complessivamente, il danno stimato per l’energia sottratta ammonterebbe a circa 25 mila euro.

Il fenomeno degli allacci abusivi non è solo una truffa ai danni delle aziende che forniscono un servizio pubblico essenziale, ma rappresenta anche un rischio per l’intera collettività, minando la sicurezza della rete e compromettendo il corretto funzionamento di un bene primario come l’elettricità.

L’Arma dei Carabinieri, costantemente impegnata nella difesa della legalità, ribadisce la propria attenzione verso reati che, pur sembrando “invisibili”, hanno conseguenze concrete per la società e per i cittadini.

I procedimenti penale sono ancora nella fase delle indagini preliminari e, secondo il principio di presunzione di innocenza, tutti gli indagati devono ritenersi non colpevoli fino a sentenza definitiva.

CALABRIA – CalabriaParchi protagonista al WTE 2025: la Calabria incanta Roma tra natura, cultura e promesse di viaggio

di Rossana Battaglia

Il 25 e 26 settembre 2025 si è svolta a Roma, nello splendido complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, l’edizione di quest’anno del WTE – World Tourism Event, salone internazionale del turismo nei siti patrimonio UNESCO. Un evento che si conferma come punto di riferimento per la promozione turistica sostenibile, capace di unire luoghi, storie, e persone sotto il segno della bellezza e della scoperta.

Tra i protagonisti dell’evento, CalabriaParchi, con uno stand capace di trasportare i visitatori – virtualmente ma con grande intensità – tra i monti selvaggi e i mari cristallini della nostra meravigliosa regione. Una vera e propria immersione sensoriale nei paesaggi incontaminati, nella cultura autentica e nelle tradizioni vive del Sud Italia.

Un viaggio virtuale che diventa promessa reale

Visitatori, operatori del settore, curiosi e appassionati di viaggi hanno affollato lo spazio dedicato alla Calabria, attratti dalla forza evocativa delle immagini, dei racconti e dei percorsi proposti.

Molti si sono lasciati coinvolgere in un viaggio virtuale tra i sentieri e i boschi del Parco Nazionale della Sila, del Pollino, dell’Aspromonte, del Parco Regionale delle Serre, o magari seguendo la ciclovia dei Parchi o affacciandosi sulle coste dei nostri Parchi Marini o visitando le Riserve naturali dei Laghi di Tarsia e Foci del Crati. Un viaggio che ha lasciato in tanti il desiderio concreto di trasformare quella suggestione in una prossima meta reale.

“Promettiamo a chi verrà a trovarci che la Calabria non è solo una destinazione, ma un’esperienza. Un incontro autentico con la natura, con la storia, con l’accoglienza sincera dei suoi abitanti”, hanno affermato i referenti di CalabriaParchi durante l’evento.

Un team affiatato e appassionato

L’esperienza al WTE è stata resa ancora più speciale dalla presenza di un team straordinario: colleghi e amici che, con professionalità e passione, hanno saputo raccontare l’anima più vera della Calabria. Ogni incontro, ogni sorriso e ogni scambio di idee ha contribuito a costruire un clima di entusiasmo e collaborazione, che ha reso indimenticabile la partecipazione a questa importante vetrina internazionale.

NOI CITTADINI – La lettera di un cittadino: “La bellezza dei gesti quotidiani, ciò che sfugge al nostro sguardo: una madre e un bambino”

“Basterebbe stare all’alba con dei pescatori, o la notte con una madre che allatta, per capire che, a volte, la quiete dei gesti dà più frutti di qualsiasi cosa.

Non c’è stato bisogno di romanticizzare, mi è bastato osservare. Mentre la città correva, una madre e un bambino resistevano alla vita frenetica che ci costruiamo, anche recitando.

Li ho visti davanti a una scuola, prima di entrarci: il bambino stringeva una mela, la madre un rosario. Si sono fermati, lei ha raccolto una foglia e gliel’ha mostrata come fosse un piccolo segreto della natura.

Per mezz’ora di viaggio ho tenuto con me quell’immagine. Non era solo una madre e un figlio: era una scena che ricordava le Madonne col Bambino di Masaccio, di Piero della Francesca, la Madonna della Seggiola di Raffaello – opere che Vittorio Sgarbi mi seppe raccontare con pulizia e dignità. Una madre, un bambino, una croce, una mela e uno sfondo alberato: simboli eterni dell’arte riaffiorati su un marciapiede qualunque. Laddove la mela, nei dipinti, è segno del peccato, tra le mani di quel bambino non c’era alcuna colpa: era solo un frutto custodito, non caduto, un dono da stringere, non da temere.

E come si fa davanti a un quadro, ho osservato, in silenzio, senza fotografare.

Il paradosso è che l’innocenza della vita accade ogni giorno accanto a noi, e quasi nessuno se ne accorge. Presi dalla corsa, ci perdiamo ciò che davvero dà ritmo all’esistenza: il saper stare accanto a chi c’è, con attenzione, ascoltando e osservando, anche senza parole.

Sono forme di resistenza che oggi non si sanno più decifrare. Ma un bambino le trova, ancora, nello sguardo della madre, in una foglia raccolta da terra, in una mela tenuta stretta come un tesoro, in quel suo passo corto che per noi adulti sembra minimo, ma che per lui è già una corsa verso il mondo.

E in quella vita, così semplice e così viva, si rinnova ogni giorno la grandezza delle cose ordinarie, l’arte di esistere che non ha bisogno di clamore per vivere.”

di Salvo Di Noto