REGGIO – Massimo Ripepi commenta il comizio di Giuseppe Falcomatà: “L’ultima recita”

Durante la sua consueta diretta su Facebook, Massimo Ripepi ha commentato con toni critici l’ultimo comizio di Giuseppe Falcomatà a Piazza De Nava, tenuto in vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre. Il segretario regionale di Alternativa Popolare ha definito l’intervento del sindaco “l’ultima recita” prima della fine del suo mandato e ha ripercorso le principali tematiche trattate da Falcomatà, con un focus sulla sua gestione della città e le promesse non mantenute.

Il comizio e l’afflusso di pubblico

Ripepi ha notato la scarsa affluenza al comizio di Falcomatà: “Piazza De Nava non è Piazza Duomo, per capienza!”. Ha inoltre sottolineato la presenza di pochi amministratori locali sul palco, commentando la lontananza di diversi ex alleati e colleghi di Falcomatà, che nel corso degli anni lo hanno abbandonato, incluso l’ex vice sindaco Perna e numerosi consiglieri comunali.

La critica alla gestione del sindaco

Secondo Ripepi, la figura di Falcomatà ha rappresentato una “recita” per la città di Reggio Calabria, accusandolo di non aver mantenuto molte delle promesse fatte durante la sua campagna elettorale del 2014. Tra le critiche più aspre, l’analisi del fallimento di numerosi progetti infrastrutturali, in particolare nel settore della mobilità sostenibile. “Abbiamo perso centinaia di milioni di euro con le opere compensative al Ponte e altri progetti vitali per la città”, ha detto Ripepi, rinfacciando a Falcomatà di non aver mai agito concretamente per portare avanti queste iniziative nonostante avesse il supporto del governo nazionale e regionale.

Le deleghe della città metropolitana e il “saccheggio” delle risorse

Un altro punto focale delle dichiarazioni di Ripepi è stato l’atteggiamento di Falcomatà nei confronti delle deleghe alla città metropolitana, un tema che ha caratterizzato l’ultimo comizio del sindaco. “Falcomatà ha avuto il favore del governo nazionale e regionale ma non ha mai mosso un dito per ottenere le deleghe. È lui il primo responsabile di aver perso oltre 300 milioni di euro”, ha sottolineato Ripepi, facendo riferimento ai fondi non utilizzati per i progetti infrastrutturali e ai fallimenti gestionali in vari settori, come la mobilità e la sanità. L’accusa è chiara: nonostante le opportunità, Falcomatà non ha saputo capitalizzare su di esse.

Il “peso” della città e il bilancio finale

Ripepi ha concluso la diretta con un commento sulla gestione personale di Falcomatà, riconoscendo che essere sindaco di una città come Reggio Calabria comporta un enorme peso. “Capisco il dolore e la difficoltà di governare una città così complessa, ma questo non giustifica la sua incapacità amministrativa. Falcomatà ha fallito nel mettere insieme una squadra competente e nel risolvere i problemi concreti dei reggini”, ha dichiarato, sottolineando la “recita” del sindaco che ora si prepara a candidarsi alle regionali.

Il futuro della città e la chiamata alle urne

Infine, Ripepi ha lanciato un appello agli elettori, chiedendo di concentrarsi su un cambiamento reale e concreto per Reggio Calabria. “Abbiamo bisogno di concretezza, non di recite e bugie. Dobbiamo voltare pagina e scegliere un governo regionale che lavori veramente per il futuro della nostra città”. Il messaggio finale è chiaro: “Votate per il centrodestra, per un futuro che sia veramente migliore, lontano dalle illusioni e dalle promesse non mantenute”.

Il commento di Ripepi arriva a pochi giorni dalle elezioni regionali, con il segretario regionale di Alternativa Popolare che ha ribadito la sua posizione a favore di una politica che metta al centro il bene della città e della sua gente, criticando duramente l’amministrazione Falcomatà e auspicando un cambio di rotta per la Calabria.

REGGIO – Giuseppe Falcomatà a Piazza De Nava: “La nostra città deve contare di più. 315 milioni di euro scippati dalla Regione”

Si è svolto questa sera il comizio di Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria e candidato capolista del Partito Democratico per le elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, in piazza De Nava. Il primo cittadino, accanto al suo staff e ai cittadini presenti, ha fatto un bilancio del suo operato a Reggio Calabria, facendo riferimento agli importanti traguardi raggiunti negli ultimi anni e alle sfide ancora da affrontare. In particolare, ha sottolineato la necessità di un cambiamento significativo per la città, che deve finalmente “contare di più” nella regione.

Riflessioni sui risultati ottenuti

Falcomatà ha esordito con un richiamo alla propria esperienza politica, definendola “l’esperienza più bella della mia vita”. In particolare, ha parlato con orgoglio del risanamento del bilancio comunale, una delle sfide più importanti affrontate dalla sua amministrazione. Ma, oltre alla gestione economica, il sindaco ha anche rimarcato i successi nel settore dei servizi, in particolare nel welfare e nelle società in house. Un altro traguardo che ha voluto sottolineare è il ritorno dei concorsi pubblici, una pratica che aveva fatto storcere il muso in passato ma che ora, a suo dire, ha restituito opportunità ai giovani e agli amministratori locali.

L’attacco alla Regione: “315 milioni di euro scippati”

Falcomatà ha poi puntato il dito contro la Regione Calabria per quella che ha definito una “mancata attribuzione delle deleghe alla Città Metropolitana”. Secondo il sindaco, in nove anni la Regione ha sottratto oltre 315 milioni di euro a causa della mancata assegnazione delle funzioni spettanti alla città metropolitana. “In questi anni, la Regione ha rubato risorse fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio. Dove erano i boia chi molla quando la città si trovava in difficoltà? Dove erano quelli che dovevano difendere la città da questo scippo?”, ha detto Falcomatà con tono deciso, rivolgendosi in particolare al presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Il sindaco ha fatto riferimento anche a un episodio del passato in cui, secondo lui, si è giustificata la mancata assegnazione delle deleghe con la frase “non vogliamo dare le perle ai porci”. Un attacco diretto al presidente Occhiuto e agli altri esponenti politici, che a suo dire, hanno sempre ignorato le necessità del territorio metropolitano.

La proposta per il futuro: “Reggio deve contare di più”

Falcomatà ha ribadito l’importanza di “portare la nostra esperienza e la nostra storia nel consiglio regionale della Calabria”, e ha fatto riferimento al suo desiderio di ottenere una rappresentanza forte per Reggio Calabria. “Reggio deve contare di più, non possiamo più essere una città messa da parte”, ha sottolineato il sindaco, accennando alla necessità di un cambiamento radicale nella gestione delle risorse e delle politiche regionali.

Il legame con la città

Il comizio si è concluso con una riflessione emotiva sul suo legame con la città di Reggio Calabria. Falcomatà ha parlato di sé stesso e della sua famiglia, rivendicando con orgoglio il legame indissolubile che esiste tra i Falcomatà e la città che amano. “Noi non scappiamo, noi siamo quelli che amano la città. Mio padre ha dato la vita per Reggio Calabria e noi rivendichiamo questo legame per sempre. La nostra storia è una storia di coraggio, passione e militanza. Non abbiamo mai tradito questa città”, ha concluso, concludendo il suo discorso con un forte appello al supporto della comunità reggina nelle prossime elezioni regionali.

L’appello alla città

Concludendo il suo intervento, Giuseppe Falcomatà ha lanciato un appello ai cittadini di Reggio Calabria. “Il 5 e 6 ottobre dobbiamo scrivere insieme una nuova pagina della nostra città, una pagina che parli di progresso, di crescita e di dignità per tutti”, ha detto, facendo riferimento alla sua candidatura alle regionali e alla necessità di continuare a lavorare per un futuro migliore per la città metropolitana.

Sicurezza nelle carceri calabresi: Nesci (FdI-ECR) “108 nuovi agenti in servizio grazie al Governo Meloni”

Il Governo Meloni prosegue il suo impegno per migliorare la sicurezza nelle carceri italiane. Oggi, 108 nuovi agenti di polizia penitenziaria entrano in servizio in Calabria, con una distribuzione mirata nei principali istituti della regione, tra cui quelli di Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia, Castrovillari, Locri, Palmi, Paola, Rossano e Laureana di Borrello.
Questa misura si inserisce in un più ampio piano nazionale che prevede l’assunzione di 1.507 nuovi agenti in tutta Italia, a conferma dell’attenzione costante del Governo verso la sicurezza e il miglioramento delle condizioni di lavoro all’interno del sistema penitenziario.
Un risultato possibile anche grazie all’impegno del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e in particolare del sottosegretario agli interni Wanda Ferro, che si conferma ancora una volta figura chiave nel fare da pungolo costante tra il Governo centrale e il territorio calabrese. Il suo ruolo di raccordo e impulso politico-amministrativo ha contribuito in modo decisivo a porre con forza il tema della sicurezza in Calabria al centro dell’agenda nazionale.
“Il rafforzamento del personale penitenziario è un passo fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e migliorare il lavoro di chi opera nelle carceri”, ha dichiarato Denis Nesci, eurodeputato di Fratelli d’Italia. “Con l’ingresso di questi nuovi agenti, il nostro obiettivo è costruire un sistema penitenziario più sicuro, più efficiente e più vicino alle esigenze del territorio. Ringrazio il Governo e in particolare Wanda Ferro per l’impegno e l’attenzione costante verso la nostra regione.”

CALABRIA – Abodi: «Occhiuto ha governato bene, la Calabria può esprimere il suo potenziale»

CROTONE – «Roberto Occhiuto merita di essere rieletto perché ha dimostrato di saper governare la Calabria, immaginando un futuro positivo per una regione che possiede potenzialità straordinarie». Lo ha affermato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenendo a Crotone a un’iniziativa elettorale di Fratelli d’Italia insieme alla coordinatrice regionale del partito, Wanda Ferro, in vista delle regionali del 5 e 6 ottobre.

Secondo Abodi, «questa potenzialità deve essere espressa con continuità, attraverso la collaborazione con il governo centrale. È quello che si sta facendo e che intendiamo rafforzare».

Il ministro ha anche sottolineato l’atteggiamento del governatore uscente in momenti delicati: «Penso che il gesto di responsabilità del presidente Occhiuto, che ha fatto un passo indietro in situazioni difficili, soprattutto sul piano della sua moralità, debba essere premiato dal consenso dei cittadini. Personalmente auspico di poter proseguire il lavoro avviato con lui e con i suoi assessori sui temi dello sport e dei giovani, che non sono secondari».

Abodi ha poi rimarcato il valore della candidatura di Wanda Ferro: «Significa che il governo nazionale sta investendo direttamente sulla Calabria. È un presupposto importante perché i territori possano valutare con attenzione. Il governo collabora con tutte le amministrazioni, ma aver scelto figure di riferimento forti sul territorio è la dimostrazione che crediamo nella possibilità di far uscire la Calabria dalle difficoltà e di esprimerne appieno il potenziale sociale, economico e industriale».

Fonte: ANSA

REGGIO – Valditara nelle scuole del Reggino: «Agenda Sud ha dato nuove opportunità alla Calabria»

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha visitato oggi quattro scuole nella provincia di Reggio Calabria, confermando l’impegno del governo per la valorizzazione delle istituzioni scolastiche del Mezzogiorno. Durante la sua visita, Valditara ha incontrato studenti, docenti e dirigenti scolastici di Sant’Eufemia d’Aspromonte, Reggio Calabria, e altre località della provincia, per vedere da vicino i progetti innovativi attuati grazie ai fondi nazionali e europei.

Il ministro ha iniziato il suo tour a Sant’Eufemia d’Aspromonte, dove ha visitato l’Istituto comprensivo Sant’Eufemia – Sinopoli – Melicuccà e il Liceo scientifico statale Enrico Fermi. «Qui ho trovato una scuola che ha utilizzato in modo eccezionale l’Agenda Sud – ha dichiarato Valditara – con iniziative stimolanti come esperimenti scientifici, attività teatrali e altre esperienze formative, sfruttando al meglio le risorse offerte dal programma che abbiamo concepito per le Regioni del Sud». Il ministro ha anche lodato l’uso dei fondi del PNRR, evidenziando come le scuole abbiano ricevuto tecnologie avanzate come lavagne elettroniche e tablet, migliorando così la qualità della didattica.

Valditara ha poi sottolineato che la Calabria è tra le regioni più impegnate nella sperimentazione dell’intelligenza artificiale applicata all’istruzione, in particolare con il progetto pilota avviato lo scorso anno a Platì. «La Calabria è la prima regione a lanciare questo progetto, che sta dando risultati interessanti. Inoltre, la regione è tra le più entusiaste nel partecipare al programma ‘4+2’, che dal prossimo anno diventerà parte integrante dell’ordinamento scolastico», ha aggiunto.

Nel corso della giornata, il ministro ha visitato anche due licei a Reggio Calabria: il Liceo scientifico Leonardo Da Vinci e il Liceo Alessandro Volta. Durante le visite, ha incontrato studenti, insegnanti e dirigenti scolastici, apprezzando in particolare i laboratori creati grazie agli investimenti. «Le scuole nelle aree disagiate, soprattutto nei piccoli comuni, sono comunità molto unite e radicate, dove si parla di legalità e rispetto», ha osservato Valditara. Allo stesso tempo, ha sottolineato l’importanza di valorizzare anche le scuole delle grandi città, che hanno una lunga tradizione educativa.

Inoltre, il ministro ha parlato della crescente rilevanza dell’istruzione tecno-professionale, mettendo in luce come questa offra significative opportunità occupazionali. «Oggi non c’è più differenza tra il liceo e gli istituti tecnici o professionali: sono tutti percorsi di serie A, che garantiscono forti opportunità nel mondo del lavoro», ha affermato, invitando le famiglie a considerare seriamente questa scelta formativa per il futuro dei propri figli.

Riguardo al fenomeno dello spopolamento dei centri interni, Valditara ha evidenziato le azioni messe in campo dal governo, come la legge sulla montagna che prevede agevolazioni per i docenti e il personale che lavorano nelle località più disagiate. «Abbiamo rovesciato l’impostazione del precedente governo, che imponeva un numero fisso di studenti per scuola, lasciando alle regioni una maggiore flessibilità nella gestione delle scuole», ha concluso il ministro, ribadendo l’importanza di rispondere alle sfide della montagna e delle aree rurali.

fonte: ANSA

REGGIO – Furto di energia elettrica per quasi 9mila euro. Denunciati dai carabinieri due uomini del posto.

Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo finalizzati a contrastare il fenomeno dei furti di energia elettrica. Questa volta i militari della Stazione di Condofuri San Carlo hanno deferito in stato di libertà due soggetti con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica.

L’attività è scaturita da un controllo ad un sito riconducibile ai due uomini dove i militari, coadiuvati da personale specializzato, hanno avuto modo di accertare l’esistenza di un allaccio abusivo alla rete pubblica realizzato mediante bypass, in modo da eludere il regolare funzionamento del contatore, e previa alterazione del cavo di alimentazione, rinvenuto decorticato. Il danno stimato ai danni dell’ente erogatore si aggira attorno ai 9mila euro.

L’intervento si inserisce nel quadro delle attività preventive disposte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, che, anche attraverso le Stazioni presenti nei piccoli centri, come quella di Condofuri San Carlo, continua a garantire una costante attività di controllo del territorio e di vicinanza alla popolazione.

Si precisa che, in base al principio della presunzione di innocenza, le persone denunciate devono essere considerate non colpevoli fino a sentenza definitiva.